Posts tagged ‘Microsoft’

giugno 16, 2017

“Microsoft presenta la tastiera con sensore impronte che tutti aspettavano da Apple”

Microsoft batte sul tempo Cupertino presentando Modern Keyboard with Fingerprint ID, tastiera per computer desktop con sensore di impronte, tra l’altro con design sottile e tasti stile notebook che richiamano molto da vicino le tastiere desktop di Apple. Dopo la presentazione dei MacBook con Touch Bar e Touch ID, in molti (compreso chi scrive) erano pronti a scommettere che Apple avrebbe presentato una tastiera destinata alle macchine desktop con incorporata la comodità e la sicurezza del sensore Touch ID Il Touch ID è una delle caratteristiche che i clienti Apple hanno imparato a conoscere e apprezzare sul loro iPhone e iPad. Una volta registrate le impronte digitali con Touch ID sul MacBook Pro, è possibile sbloccare rapidamente il Mac, passare da un account utente a un altro, e fare acquisti sicuri con Apple Pay sul web con un solo tocco. Invece a presentare per prima una tastiera con un sensore di questo tipo, non è stata Apple ma Microsoft. La Modern Keyboard with Fingerprint ID della multinazionale di Redmond è fornita di lettore di impronte digitali che funziona con Windows Hello, il sistema che consente di accedere ai dispositivi Windows 10 con un’occhiata o il tocco. Una volta configurato, è possibile accedere a Windows premendo un tasto, una modalità che, a detta di Microsoft, è “più rapida e più sicura rispetto a una password”. La tastiera misura 420.9 x 112.6 x 19.3 mm, pesa 419.3 grammi e include 2 batterie (ricaricabili) tipo AAA che garantiscono il funzionamento per due mesi. Per utilizzare Microsoft Modern Keyboard with Fingerprint ID, nel PC deve essere installato Aggiornamento dell’anniversario di Windows 10 o versione successiva e Bluetooth 4.0 LE o versione successiva. Nelle specifiche tecniche Microsoft spiega che la tastiera è compatibile anche con dispositivi Android (4.4.2 – 50), con i Mac (mac OS 10.10.5 o seguenti), dispositivi iOS (iOS 8.1 e seguenti). I dispositivi da “accoppiare” devono supportare Bluetooth 4 o seguenti. Il prezzo indicato sul sito USA è di 129,99 dollari. Il sensore impronte funziona ovviamente solo sui computer con Windows; per il resto è una tastiera molto simile a quella Apple utilizzabile alla stregua di qualsiasi altra tastiera wireless.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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maggio 29, 2017

“Microsoft punta su videogame con Mixer”

Microsoft punta sui videogame. La compagnia di Redmond ha lanciato Mixer, nuovo nome della sua piattaforma per lo streaming di videogiochi Beam, acquisita ad agosto, a cui aggiunge alcune funzioni nel tentativo di sottrarre utenti a Twitch di Amazon e a YouTube Gaming. Tra le novità di Mixer c’è il co-streaming: fino a 4 giocatori possono condividere lo schermo in un singolo flusso video, con chat unificata. Si potrà così vedere una singola partita dal punto di vista di quattro giocatori, ma gli utenti potranno decidere di co-trasmettere anche match a giochi diversi. Microsoft ha inoltre sviluppato l’applicazione Mixer Create per le dirette da smartphone e tablet. C’è poi Channel One, un canale che offre una guida a ciò che accade sulla piattaforma e dà notizie sugli eSports, gli sport elettronici, cioè i videogame a livello competitivo e organizzato. Con le nuove funzioni Mixer prova a insidiare Twitch, la piattaforma leader del settore che supera i 100 milioni di utenti mensili, e anche YouTube Gaming, lanciata da Google nel 2015. Il settore dei videogiochi, e in particolare degli eSports, piace anche ai social network, sempre più orientati a spingere i video. Twitter e Facebook hanno un accordo con la Esl, l’Electronic Sports League, per trasmettere i tornei di videogame.

Questo articolo lo trovate su sito ANSA

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maggio 3, 2017

“Microsoft, Surface Arc è un nuovo mouse con Bluetooth 4”

Oltre al nuovo Surface Laptop con “Windows 10 S” (sistema operativo che consente di usare le sole app scaricabili dal Windows Store), Microsoft ha presentato Surface Arc Mouse, mouse “piccolo, leggero e pronto ad accompagnarvi in viaggio” che secondo la Casa di Redmond è progettato per adattarsi alla curvatura della mano dell’utente. Similarmente al vecchio mouse Arc Touch Bluetooth, il nuovo accessorio ha un profilo ricurvo quando è acceso e piatto quando è spento, può essere messo in funzione e bloccato al volo (posizione curva per accenderlo, piatta per spegnerlo) e quando è impostato come piatto, si spegne per prolungare la durata della batteria. Il Surface Arc Mouse è dotato di Bluetooth 4.0 Low Energy e funziona con Mac e PC con questa tecnologia (i Mac compatibili sono in pratica quelli fine 2011 e seguenti). Il peso è di 82.49 grammi comprensivo di due batterie tipo AAA; queste ultime secondo il produttore durano fino a nove mesi. Le dimensioni esatte del dispositivo di puntamento sono: 131 mm x 55 mm x 14 mm. Il prezzo che Microsoft indica negli USA è di 79.99$. Non è chiaro quando arriverà ma i colori nei quali sarà disponibile, sono: “Burgundy” (amaranto), “Light Grey” e “Cobalt Blue”.

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marzo 22, 2017

“Microsoft brillante mette a disposizione di Tim Cook un Surface Pro 4”

Non capita spesso di vedere una postazione di lavoro riservata a Tim Cook munita di Surface Pro 4. La foto che riportiamo in questo articolo sta facendo il giro del web suscitando curiosità, perplessità e anche qualche risata. Ma c’è una spiegazione: Microsoft ha messo a disposizione 300 convertibili per i partecipanti del China Development Forum, conferenza avvenuta negli scorsi giorni a cui ha partecipato anche l’amministratore delegato di Apple. Ne abbiamo già parlato in questo articolo riguardante l’intervento di Cook con un discorso su pro e contro della globalizzazione. L’incidente, se così può essere definito, potrebbe non essere voluto: Microsoft ha messo a disposizione 300 Surface Pro 4, poi gli incaricati hanno provveduto con configurazione, setup e posizionamento sui tavoli di lavoro. Tutto vero, ma è impossibile che nemmeno un dubbio sia balenato nella mente degli addetti mentre si accingevano a posizionare un Surface Pro 4 nella postazione riservata a Tim Cook. Anche ammettendo che non fossero a conoscenza della stroncatura completa del Ceo di Apple, che ha definito i Surface come ibridi mal riusciti paragonabili a un frigorifero tostapane, assegnare un dispositivo di Redmond nelle mani di Cook suona quasi blasfemo. Ma si sa: burocrazia e ordini assegnati vengono prima di tutto, anche del giudizio critico e dell’intelligenza. In ogni caso non esiste una seconda foto che testimonia il trattamento che Cook ha riservato al Surface Pro 4. Diverse foto scattate dai media rivelano che la maggior parte degli invitati ha chiuso il Surface Pro 4 per usarlo come sostegno per il proprio computer o tablet personale. Come rileva The Verge, non esiste la prova diretta ma è praticamente certo che anche Cook abbia fatto lo stesso, estraendo il suo inseparabile iPad usando il Surface a mo’ di sostegno.

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marzo 15, 2017

“Microsoft Teams, la chat per lavorare e collaborare è disponibile per tutte le piattaforme”

Microsoft annuncia la disponibilità di Microsoft Teams, servizio di collaborazione basato su chat e integrato nella piattaforma di produttività cloud Office 365. Già disponibile al download per piattaforme iOS, Windows e Mac, si scarica direttamente a questo indirizzo. Microsoft Teams è lo strumento di lavoro che mette in contatto le persone, disponibile al download per tutti gli utenti business di Office 365. Scopo dell’applicativo è quello di connettere le persone, permettendo loro di comunicare e scambiarsi contenuti, integrando tutti gli strumenti per la collaborazione. Anzitutto si pone come uno strumento di messaggistica istantanea, proponendo una moderna interfaccia utente per la chat, con canali tematici per coinvolgere i membri dei team, e funzionalità per comunicare sia in privato che in pubblico, con messaggi visibili a tutto il team di lavoro. Microsoft Team è anche un hub per il lavoro di gruppo, e si integra con la suite Office, risultando compatibile con Word, Excel, PowerPoint, SharePoint, OneNote e PowerBI. Altresì,  Microsoft Teams permette di personalizzare lo spazio di lavoro con tab, connector e bot sia di partner, sia di Microsoft, come i servizi di Microsoft Planner e Visual Studio. Con oltre 150 integrazioni, tra quelle già disponibili e altre in arrivo, Teams potrà contare sul supporto di aziende come SAP, Trello, Hipmunk, Growbot e ModuleQ, pronte a sviluppare sulla piattaforma. I programmi di installazione per i client desktop di Microsoft Teams per Windows e Mac possono essere scaricati direttamente da questo indirizzo, dove è disponibile anche la versione per iOS (via App Store). Gli utenti finali su desktop possono installare l’applicazione se hanno le autorizzazioni appropriate. Anche gli amministratori possono scaricare il programma di installazione per poi distribuirlo attraverso la rete aziendale. Team assicura massima compatibilità con le principali piattaforme e software: funziona con Windows 7 e versioni successive, Mac 10.10 e versioni successive, oltre che girare perfettamente su iPhone, iPad, dispositivi Android e Windows Phone. Microsoft Teams, inoltre, supporta il client web su Microsoft Edge 12+, Internet Explorer 11+, Firefox 47.0+ e Chrome 51.0+. Gli utenti che tentano di aprire il client web di Microsoft Teams su Safari verranno indirizzati alla pagina per scaricare il client desktop. Il supporto per Safari, però, è in arrivo prossimamente.

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febbraio 20, 2017

“Microsoft: facciamo una convenzione di Ginevra per la sicurezza informatica”

L’industria della sicurezza deve dichiararsi parte neutrale nei cyberattacchi fra gli stati nazionali. È quanto ha dichiarato Brad Smith, a capo dell’ufficio legale di Microsoft, nel corso dell’ultima RSA Conference (annuale convention internazionale sulla sicurezza informatica). “Anche nell’era del crescente nazionalismo, dobbiamo diventare un’affidabile e neutrale Svizzera digitale” ha dichiarato Smith, facendo indirettamente riferimento all’ascesa di movimenti politici nazionalistici in Europa e Stati Uniti. “Come comparto tecnologico, dobbiamo unirci e impegnarci con gli Stati del mondo” dice Smith “per proteggere gli utenti, concentrarci sulla difesa, collaborare l’uno con l’altro e fornire patch a qualsiasi utente, indipendentemente dal tipo di attacco che si trova ad affrontare”. Smith ha esortato i presenti alla conferenza a sollecitare i governi affinché si impegnino o siano adottati trattatati che sanciscano il diritto alla sicurezza della popolazione civile durante cyberattacchi, sulla falsariga di quanto avvenuto nel 1949, quando i governi hanno adottato la quarta convenzione di Ginevra per la protezione dei civili in tempo di guerra. “Abbiamo bisogno di una convenzione di Ginevra digitale con la quale i governi si impegnino ad attuare norme per proteggere i civili su internet in tempi di pace”. Smith ha detto che gli attacchi informatici non hanno più confini e limiti ed evidenziato la necessità di tenere conto non solo di attacchi “fisici” ma anche quelli che avvengono nel campo di battaglia del cyberspazio. Tra gli esempi citati l’attacco ai server di Sony Pictures o quello ai server del Comitato Democratico durante le elezioni americane dello scorso anno. I big del settore dovrebbero stringere accordi e condividere dettagli per il bene comune della sicurezza. “Gli attacchi hacker da parte degli Stati si sono evoluti in attacchi ai civili”, ha spiegato Smith, evidenziando la necessità di “creare un’organizzazione indipendente che leghi settore pubblico e privato”, per “indagare e condividere pubblicamente prove che attribuiscono attacchi di stati-nazione a Paesi specifici”. L’accordo Usa-Cina del 2015 che mette al bando il furto di proprietà intellettuale, potrebbe essere usato come base per la ora ipotetica Convenzione di Ginevra Digitale. A suo dire è possibile negoziare accordi per vietare in futuro “attacchi hacker statali a tutti gli aspetti civili delle nostre infrastrutture economiche e politiche”.

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agosto 12, 2016

“Microsoft testa 3 nuovi pc ‘all in one'”

Non uno ma tre versioni diverse di un computer “all in one”, il Surface AIO, che dovrebbe essere svelato da Microsoft entro la fine dell’anno. Sul pc, non ancora annunciato ufficialmente, e che sfida rivali come l’iMac di Apple, sono comparse le prime indiscrezioni un mese fa e ora il sito di Windows Central rilancia con l’ipotesi di tre varianti di AIO in fase di sviluppo. Il pc “all-in-one” è destinato ai salotti degli utenti e potrebbe arrivare con schermi di diverse grandezze e risoluzioni: un 21 pollici in Full HD, e poi 24 e 27 pollici entrambi in 4K. Microsoft potrebbe anche soltanto testare i tre modelli e decidere alla fine di metterne in commercio solo uno o comunque non tutti e tree. Il design dovrebbe essere “elegante e moderno”, puntando ad essere un oggetto anche di arredo per l’ambiente. Secondo indiscrezioni precedenti riportate dal sito Digitimes il Surface AIO dovrebbe arrivare nel terzo trimestre del 2016.

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agosto 11, 2016

“Sicurezza, Microsoft ha per errore rivelato le chiavi del Secure Boot”

Microsoft ha per errore rivelato “le chiavi del regno”, svelando in altre parole un meccanismo che consente di bypassare il Secure Boot di Windows 10 permettendo non solo di sostituire il sistema operativo di serie con alcuni dispositivi ma anche installare ed eseguire bootkit e rootkit che consentono agli hacker di accedere e manomettere un sistema. Il Secure Boot è una tecnologia che sfrutta l’UEFI (Unified Extensible Firmware Interface, successore del tradizionale BIOS) e ha finora permesso di bloccare il caricamento di bootloader e impedire l’avvio da unità prive di certificato. L”avvio protetto è uno standard di sicurezza sviluppato per assicurarsi che l’avvio di un sistema avvenga solo tramite software considerato attendibile dal produttore. Nei PC più recenti e nei Surface, ad esempio, all’avvio il firmware controlla la firma di ogni elemento del software di avvio; se le firme sono corrette, il sistema è avviato e il firmware passa il controllo al sistema operativo. Le policy di Secure Boot (in gergo “golden key”) sono trapelate sul web pare in seguito ad un errore nei controlli di alcuni dispositivi arrivati sul mercato. I ricercatori di sicurezza MY123 e Slipstream hanno subito sfruttato la scoperta per dimostrare la possibilità di bypassare facilmente dispositivi Windows (PC, smartphone, tablet, notebook e così via) protetti dalla tecnologia). Quanto accaduto, dimostra quanto Apple afferma da tempo nel dibattito che la vede contrapposta con l’FBI che vorrebbe una super-chiave che consentirebbe loro di aggirare le protezioni di sicurezza intrinseche di iOS. Apple ha più volte spiegato che la richiesta in questione è inaccettabile perché minaccerebbe la sicurezza dei clienti e consentirebbe prima o poi terze parti non autorizzate potrebbero di individuare un meccanismo in teoria riservato agli enti investigativi. Un vaso di pandora che una volta scoperchiato renderebbe complicato se non impossibile correre ai ripari. Microsoft sta cercando di creare una patch. I ricercatori che hanno individuato la golden key online affermano di aver inviato i dettagli alla Casa di Redmond tra marzo e aprile di quest’anno. Microsoft aveva inizialmente rifiutato di risolvere il problema, ma ha poi cambiato idea tra giugno e luglio pubblicando un primo fix che però a quanto pare mitiga ma non risolve del tutto il problema. Un nuovo update dovrebbe semplicemente impedire l’accesso ad alcuni bootmgr; uno dei ricercatori ha ad ogni modo affermato che sarà a un certo punto impossibile revocare qualsiasi bootmgr.

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giugno 14, 2016

“Microsoft porta Strumenti di OneNote Classe notebook Mac”

Microsoft ha rilasciato un app per Mac che si propone di aiutare gli insegnanti lavorare in modo più efficiente con OneNote in un ambiente di classe. Gli strumenti di classe Notebook add-on permette agli insegnanti di apportare modifiche ai loro notebook di classe su Mac, la concessione di maggiori capacità di insegnanti che rende più facile per la gestione dei contenuti e di distribuire lezioni alla classe, nonché per monitorare lo stato di avanzamento di studenti lavoratori sui compiti set.
Originariamente lanciato nel mese di ottobre 2014, OneNote classe Notebook aiuta gli insegnanti materiali didattici messi in un unico luogo, fornendo lezioni agli studenti, consentendo la collaborazione tra gli utenti, e consentendo un feedback sulle lezioni da restituire al educatore. Nel mese di marzo, strumenti aggiuntivi sono stati forniti agli insegnanti basati su Windows che ha esteso le funzionalità di OneNote classe Notebook, con l’ultimo aggiornamento portando gli stessi strumenti per Mac.

Utilizzo degli strumenti portatili di classe per Mac, gli insegnanti possono distribuire le pagine o sezioni per gli studenti in una classe, copiare sezioni di librerie di contenuti in più notebook, il lavoro in modo sequenziale recensione studente, e navigare e sfogliare i notebook degli studenti attraverso una lista degli studenti. Gli strumenti forniscono anche della comunità e lo sviluppo professionale delle risorse supplementari per l’educatore.

Gli strumenti di classe notebook per OneNote 2016 è un add-on gratuito per gli insegnanti, purché abbiano diritti amministrativi su un notebook di classe.

Questo articolo lo trovate su sito Macnn

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maggio 30, 2016

“L’India è Eldorado: dopo Tim Cook ora in visita Satya Nadella di Microsoft”

L’importanza dell’India come prossimo mercato esplosivo non può essere sottovalutata: a pochi giorni di distanza dalla prima visita di Tim Cook, nel Paese torna Satya Nadella, originario indiano e alla sua terza visita nel ruolo di Ceo di Microsoft. Ma a differenza di Apple che ha rivolto sguardo e investimenti all’India soprattutto dopo il rallentamento della Cina, Microsoft è già presente su questo mercato da lungo tempo. Mentre Cupertino fatica non poco per ottenere i permessi necessari per aprire i propri negozi Apple Store e per importare gli iPhone usati e ricondizionati, due mosse essenziali per garantire l’espansione di Cupertino sul mercato indiano, Microsoft ha già effettuato investimenti consistenti, concentrati per lo più nei settori aziendale e governativo. Satya Nadella nel corso della presentazione alla Build 2015 Gli ultimi sviluppi locali per Redmond sono stati il lancio dei servizi cloud Microsoft Azure funzionanti in centri di calcolo indiani, la disponibilità di Office 365 e anche dei servizi online CRM per la gestione dei clienti. Il funzionamento in centri di calcolo locali permette a Microsoft di assicurarsi come clienti importanti industrie strategiche e controllate come quelle bancarie e finanziarie, così come amministrazione, governo e società di proprietà statale che in questo modo possono conservare i propri dati all’interno del Paese. Gartner prevede che in India il mercato dei servizi cloud crescerà del 30,4% nel 2016. Nella sua terza visita in India come Ceo di Microsoft, Satya Nadella ha incontrato clienti, sviluppatori e imprenditori, come riporta Computerworld, partecipando anche a un incontro della Confederazione dell’Industria Indiana. Tra le nuove proposte di Redmond per il Paese quella di fornire connettività alle zone rurali sfruttando le frequenze non più impiegate dai canali televisivi, piano osteggiato però dagli operatori di telefonia mobile che chiedono che venga istituita un’asta per l’assegnazione dello spettro di frequenze.

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