Posts tagged ‘disabilità’

maggio 14, 2018

“Il motociclismo paralimpico scende in pista: tutti gli appuntamenti per seguire le gare”

Adrenalina, velocità, coraggio e tanta passione: sono questi gli ingredienti delle gare di motociclismo paralimpico, che vedono centauri sfidarsi in sella a moto adattate per provare tutta l’ebbrezza del circuito. Un’emozione per chi corre ma anche una per chi segue queste gare: ecco perché, per gli appassionati delle due ruote, segnaliamo due appuntamenti da non perdere:

– La prima gara del Campionato Italiano Motociclismo riservato ai piloti con disabilità, la Octo Bridgestone Cup, il 12-13 maggio a Vallelunga

– La prima gara dell’International Bridgestone Handy Race (sotto l’egida della Federazione Internazionale Motociclistica), che si svolgerà quest’anno su tre tappe prestigiose, all’interno della MOTOGP e della SUPERBIKE, a partire dalla gara di Le Mans (Francia) il prossimo 20 maggio

OCTO BRIDGESTONE CUP

La Octo Bridgestone Cup  è il Campionato italiano motociclistico riservato ai piloti con disabilità. Giunta alla sua quinta edizione, la competizione parte quest’anno da Vallelunga, con diciotto piloti iscritti. E’ una competizione affascinante, che consente a piloti con diversi tipi di disabilità di gareggiare il più possibile ad armi pari, grazie ad una scala di coefficienti in base al tipo di disabilità, (come avviene per le paralimpiadi), messa a punto dalla Onlus Di.Di. insieme ad Igor Confortin, allenatore della nazionale di Para Snowboard , in modo da equilibrare le prestazioni dei piloti.

La partenza è lanciata, in stile Le Mans, con i piloti schierati sulle loro moto sorretti dal proprio staff, di fronte alle tribune.

Due le gare della Octo Bridgestone Cup:
– Vallelunga, 12/13 maggio
– Tazio Nuvolari, 16/17 giugno

Appuntamenti prima gara a Vallelunga:

Sabato 12 maggio 2018
– Prove libere 14.25/14.45
– Qualifiche 16:40/17:00

Domenica 13 maggio 2018
– Qualifiche 09:50/10:10
– Gara 15:15 (10 giri)

moto paralimpiadi


INTERNATIONAL BRIDGESTONE HANDY RACE

Alla sua seconda edizione, l’International Bridgestone Handy Race è la manifestazione di moto paralimpico internazionale, dedicata a piloti disabili provenienti da tutto il mondo.
Quest’anno si corre su tre tappe prestigiose all’interno delle gare della MOTOGP e della SUPERBIKE:
– Le Mans (Francia) – 19/20 maggio in MotoGP
– Mugello (Italia) – 25/26 agosto in Coppa FMI
– Magny Cours (Francia) – 29/30 settembre in SBK

Appuntamenti prima gara a Le Mans:
– Venerdì 18 maggio ore 17.10/17.25 prove libere – 17.35/17.50 prove ufficiali
– Sabato 19 maggio ore 17.30 gara (8 giri)

E’ inoltre possibile seguire l’appuntamento:
– In diretta su: Eurosport France www.eurosport.fr
– Servizi in diretta su: Sky MotoGP (Canale 208)
– Speciali di Alberto Naska www.facebook.com/albertonaska

moto paralimpiadi 2

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maggio 9, 2018

“Accessibilità e divertimento: il nuovo servizio di Gardaland per visitatori con disabilità”

Easy Rider è il nuovo servizio del Parco per accompagnare e guidare sulle attrazioni gruppi di persone con disabilità

L’estate si avvicina e con lei anche la voglia di spostarsi e fare qualche uscita in più; tra camminate in montagna e gite alla scoperta delle bellezze artistiche e culturali dell’Italia c’è solo l’imbarazzo della scelta su cosa scegliere per i propri svaghi.
Tra le varie alternative per chi voglia trascorrere una giornata in compagnia non manca da valutare l’opzione parchi divertimento, tanto più ora che l’interesse ad unire divertimento e accessibilitàsta fortunatamente crescendo.

Gardaland, uno dei parchi divertimento più frequentati e conosciuti in Italia, si sta muovendo proprio in questa direzione: ha presentato infatti in questi giorni una collaborazione con ProgettoYeah! dalla quale è nato Easy Rider, un servizio di accompagnamento dedicato alle persone con disabilità all’interno del parco. Si tratta di un servizio che si propone, attraverso la scelta di percorsi accessibili e di attrazioni adatte, di organizzare al meglio la propria giornata nel parco divertimenti più famosi d’Italia.

UN SERVIZIO PERSONALIZZATO – A contraddistinguere Easy Rider è la personalizzazione del percorso: lo staff di accompagnatori realizza un itinerario su misura in base alle esigenze del gruppo di visitatori –  che si tratti di persone con disabilità visive, motorie, con autismo o Sindrome di Down. Gli ospiti vengono inoltre accompagnati all’ingresso di ogni attrazione e, prima di salire, ne vengono descritte le caratteristiche: dal funzionamento fino alla spiegazione relativa alle fasi di salita, discesa e percorso.
Lo staff di Easy Rider, inoltre, effettua prenotazioni per conto degli ospiti all’interno dei ristoranti del Parco.

ORARI E CONDIZIONI DEL SERVIZIO – Il servizio Easy Rider è disponibile nei giorni di apertura del Parco da aprile a luglio e nel mese di settembre; le fasce orarie vanno dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.00 alle 17.00.
Easy Rider è dedicato a gruppi da minimo 4 fino ad un massimo di 12 partecipanti e prevede un numero equilibrato di visitatori con disabilità e accompagnatori. Lo staff di Easy Rider non si sostituisce agli accompagnatori delle persone con disabilità ma è da considerarsi quale valore aggiunto per il gruppo al cui interno è strettamente necessaria la presenza di un adeguato numero di accompagnatori (uno per ciascun visitatore con disabilità). Compito degli accompagnatori è inoltre supportare i visitatori negli spostamenti all’interno del Parco dove ciò risulti necessario.

Per usufruire del servizio occorre prenotarsi, almeno 3 giorni prima della data prescelta, chiamando il numero 045 6449777. Lo staff di Easy Rider accoglierà il gruppo al Welcome Desk situato al castello medievale di ingresso.
Per il servizio Easy Rider è richiesto un contributo di 5,00 € per ciascun membro del gruppo.

L’ingresso a Gardaland è gratuito per le persone con disabilità non autosufficienti mentre è atariffa ridotta per le persone con disabilità autosufficienti e per gli accompagnatori. Il pagamento potrà essere effettuato direttamente all’arrivo al Welcome Desk. Eventuali modifiche e/o l’annullamento della prenotazione dovrà essere effettuato almeno 3 giorni prima della data della visita. 

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aprile 27, 2018

“Bandiere Lilla: ecco i 17 comuni premiati per iniziative di turismo accessibile”

In vista della bella stagione, torniamo volentieri a parlare delle proposte di vacanze e viaggi accessibili alle persone con disabilità. Giornate che si allungano e temperature miti ci invogliano a trascorrere fuori casa weekend e ponti, magari visitando uno dei beni del Fai, con le nuove iniziative dedicate a chi ha una disabilità intellettiva o uditiva, o programmando una vacanza nel gioiello nostrano delle Dolomiti, esplorandone preventivamente i sentieri accessibili grazie al nuovo servizio di mappatura di 23 sentieri dei quali si può consultare online, con una esperienza virtuale, grado e caratteristiche di accessibilità

LE BANDIERE LILLA – Ma le temperature sono ormai quelle estive un po’ dappertutto, e si è quasi pronti per spiagge e lidi, come pure città d’arte o di interesse paesaggistico, storico o architettonico. Su questo fronte è spesso complesso scovare località, spiagge o attrazioni attrezzate e accessibili a chiunque, compreso quindi per chi abbia disabilità o esigenze particolari, o anche cui è utile la recente assegnazione delle Bandiere Lilla, ovvero i riconoscimenti dati ai comuni virtuosi in fatto di turismo accessibile.
Il Progetto Bandiera Lilla, nato nel 2013 con l’obiettivo di stimolare il miglioramento dell’accessibilità turistica, ha ottenuto il Patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del MiBACT, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e da questa edizione si è rivolto agli 8000 comuni italiani.

I COMUNI PREMIATI – Le Bandiere Lilla sono state consegnate a 17 comuni italiani, appartenenti a  7 Regioni (Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Toscana e Veneto), che si sono distinti per iniziative in direzione della piena fruibilità turistica di aree pubbliche. A consegnare le Bandiere Lilla sabato scorso, nella giornata conclusiva di Exposanità, principale manifestazione italiana dedicata a salute ed assistenza, è stata la madrina dell’iniziativa, Simonetta Agnello Hornby, scrittrice e autrice del libro e docu-film “Nessuno può volare”, realizzati insieme al figlio George.
Questi i 17 comuni premiati con la Bandiera Lilla:
Albisola Superiore (Savona),
Albissola Marina
(Savona),
Auronzo di Cadore (Belluno),
Avola (Siracusa),
Baveno (Verbano-Cusio-Ossola),
Castiglione della Pescaia (Grosseto),
Diano Marina (Imperia),
Finale Ligure (Savona),
Fontanellato (Parma),
Levanto (Spezia),
Pietra Ligure (Savona),
Santa Margherita Ligure (Genova),
San Vincenzo (Livorno),
Sirmione (Brescia),
Spotorno (Savona),
Verbania (Verbano-Cusio-Ossola) e
Vicopisano (Pisa).

BARRIERE NON SOLO ARCHITETTONICHE – Sono inoltre state consegnate tre Bandiere Lilla simboliche. A Simonetta Agnello Hornby,  all’oro paralimpico del nuoto Francesco Bocciardo per l’impegno nel promuovere il tema dell’accessibilità e a Claudio Puppo della Consulta Ligure, per aver contribuito attivamente alla nascita della Bandiera Lilla.
Crediamo – ha affermato il presidente di Bandiera Lilla, Roberto Bazzanoche sia importante percorrere due strade parallele: una che prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali e l’altra la diffusione della cultura dell’accessibilità. Per questo investiamo in formazione e diffusione delle informazioni.”
Al termine della cerimonia il presidente di Bandiera Lilla Roberto Bazzano ha annunciato che, dato l’elevato numero di richieste, le adesioni resteranno aperte per tutto il 2018 sul sito www.bandieralilla.it.

LE INFO PER I CITTADINI –  L’iniziativa delle Bandiere Lilla serve non solo ad attestare l’impegno di alcune realtà virtuose, ma anche e soprattutto  a far conoscere e rendere le informazioni disponibili a quanti vogliano viaggiare, trovando mete accessibili. Per questo, sul sito www.bandieralilla.it si trovano le informazioni di dettaglio sui luoghi ed edifici pubblici accessibilidi alcuni dei comuni che hanno ottenuto il riconoscimento. I dati – ha dichiarato Roberto Bazzano – cresceranno di settimana in settimana, sia perché l’analisi territoriale viene fatta in modo dinamico e costante, sia perché sono molti i progetti in atto nei Comuni Bandiera Lilla volti a migliorare l’accessibilità. I comuni infatti, accettando il riconoscimento, si impegnano a migliorare costantemente il loro livello di accessibilità: è questo che contraddistingue i Comuni Lilla ed è per questo che Bandiera Lilla lavora.”

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aprile 11, 2018

“Una camminata sui sentieri per la disabilità”

Cultura e ambiente sono una formula possibile e di successo nelle sfide di civiltà. La Spezia – Una giornata soleggiata e particolarmente partecipata ha coronato il successo del progetto del Lions Club Vara Sud, sviluppato insieme al Comune di Riccò del Golfo ed all’associazione Mangia Trekking. Un’iniziativa a favore di Lorenzo e della Fondazione Ha.Rea Onlus che si occupa di disabilità. Una piacevole ed interessante camminata sui sentieri, attraverso importanti borghi storici della Val di Vara, quelli più vicini alle località del mare (Ponte Romano, Castè, Codeglia e Carpena), con i racconti documentali del dottor Carlo Torricelli, della Dott.ssa Leana Moretti ed una degustazione di prodotti tipici organizzata dall’azienda “Zeromeno”.

Nello spirito dell’alpinismo lento, è stato reso un fondamentale servizio, uno di quelli su cui ancora oggi, sicuramente, si misura il grado di civiltà di una comunità. Il sindaco Loris Figoli, l’assessore al Turismo e Ambiente di Riccò del Golfo, Massimo Castè, membro anche del Lions Vara Sud, e l’associazione Mangia Trekking, che hanno curato l’organizzazione ed il dettaglio dell’evento, ringraziano tutti gli intervenuti e formidabili sostenitori dell’iniziativa. “Doveroso citare, gli Enti Parco Nazionale delle Cinque Terre, Parco Regionale di Montemarcello Magra Vara, Parco Regionale di Porto Venere e del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano che hanno assegnato il patrocinio all’evento, le aziende Aku, Camp, e Vibram che puntualmente sostengono tali iniziative.

Un particolare ringraziamento va alle guide escursionistiche del Mangia Trekking che hanno garantito il perfetto svolgimento della giornata, al Signor Marco Natale, al Dott. Carlo Torricelli che ha illustrato i fiori, le piante ed ha condotto la visita alla grotta del geotritone di Castè ed alla Dott.ssa Leana Moretti che prima tra gli archeologhi coinvolti sul campo, con qualche emozione, ha raccontato la storia del castello e degli scavi di Carpena.

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marzo 20, 2018

“Disabilità e sport per tutti: ricordiamoci che non ci sono solo i campioni”

Nei giorni scorsi lo spettacolo delle Paralimpiadi ci ha mostrato le prodezze sportive di atleti di altissimo livello, per i quali coronare questo sogno significa riuscire ad emergere (e avere anche gli strumenti per farlo). A questo proposito, qualche settimana fa vi avevamo raccontato del progetto di Alex Zanardi per scovare e sopportare giovani promesse dello sport disabili, allo scopo di riuscire a portarle alle prossime Paralimpiadi di Tokyo 2020.

Questa iniziativa è stata di spunto per una riflessione sull’accesso allo sport da parte delle persone con disabilità, che la nostra amica Lila Madrigali ha voluto condividere con noi.

Ad oggi l’accesso allo sport è tutto fuorché garantito a chiunque. In caso di patologia rara, ad esempio, ed in mancanza di un’associazione che tuteli i diritti del singolo disabile viene spesso richiesta una vera e propria valanga di documenti, certificati, scartoffie che non è ritenuta indispensabile per tutti. Salta all’occhio che ci sia a tutti gli effetti una disomogeneità di trattamentofra disabile e normodotato.
Molte strutture sportive sono ad oggi fatiscenti ed assolutamente inadatte all’accesso di una persona con difficoltà motorie (primo ostacolo che si incontra) ma la barriera più insormontabile è spesso quella dei “no” che vengono presentati al disabile che voglia praticare un’attività sportiva.
Spesso, in caso di patologie conosciute e dagli esiti simili per la maggior parte dei malati, è possibile avvalersi del supporto di associazioni che favoriscono l’accesso del singolo all’attività sportiva. In caso di malattia rara o di fragilità non riassumibili in grandi insiemi, far parte del mondo dello sport diventa molto difficile.

Non è raro trovare medici di base che non rilasciano il certificato necessario per frequentare la palestra o la piscina perché temono ripercussioni in caso di incidenti. In questo caso il disabile vienerimandato all’équipe che lo segue… se ne ha una, perché in caso di malattie molto rare spesso non c’è nessun medico specifico che segue la persona. Se non ce l’ha, non fa sport. Chiaro e semplice nonché frustrante ed ingiustamente selettivo.

Non è raro sentirsi chiedere molta più documentazione di quanto non sia effettivamente stabilito dalla legge. Un infortunio in palestra rimane tale sia in caso di persona disabile che di normodotato, ma talvolta al disabile vengono richieste autocertificazioni che sollevino dalla responsabilitàdell’infortunio istruttori, compagni di corso e direzione della palestra stessa.

Questa montagna di ostacoli non fa che minare, volta dopo volta, la voglia spesso già recalcitrante di mettersi in gioco.
Essere disabile e voler fare sport non è una passeggiata. L’allenamento inizia molto prima di entrare in palestra e consiste nell’arrivare sul posto trovando un parcheggio libero e vicino, consiste nel vestirsi, frequentare il corso e poi di nuovo doccia, vestirsi, rimettersi in auto, andare a casa. Per la maggior parte di noi questo non è un problema ma per chi ha una mobilità diversa dalla maggioranza non è semplice. Quando la voglia di fare sport supera questi ostacoli è importante avere la strada libera per dare sfogo a questo desiderio.

In questo, credo che il bel messaggio di Zanardi sia da recapitare a tutte quelle piccole realtà sportive disseminate sul territorio: non ci sono solo i campioni.
Vanno supportati anche quei piccoletti che non faranno mai record agli anelli, coloro che faranno sei vasche in un’ora, quelli che “palla mia!” e intanto gli han già fatto punto.

Sport per tutti è un concetto di non difficile concezione ma di complicata attuazione.
Una carezza da parte di atleti divenuti famosi e vincenti con la forza della loro caparbietà fa bene anche a coloro che non vedranno mai medaglie ma vedranno i loro corpi rafforzarsi.
E poi chi ci dice che sotto i panni di un minuscolo ragazzino di provincia non si celi il campione paralimpico di domani?

Forza Alex, aiutaci tu, ed un imperativo per noi piccoletti: vietato perdersi d’animo!

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marzo 5, 2018

““Diversamente uguali”: come vedono la disabilità bambini e ragazzi?”

Quando l’approccio con la disabilità avviene nell’infanzia (sia perché riguardi il bambino stesso o un membro della propria famiglia), il rapporto con la diversità si fa più naturale, percependo questa condizione, nella propria quotidianità, come una cosa normale.
Anche quando in famiglia la disabilità non è presente, può succede che il primo luogo di incontro con essa sia la scuola, la quale costituisce anche la prima esperienza di socializzazione fuori casa, dove si creano le prime amicizie e il rapporto con i propri compagni diventa qualcosa di particolare e diverso rispetto ai rapporti con gli altri, soprattutto adulti, conosciuti fino a quel momento.

Per questi motivi è evidente che il modo in cui viene gestito l’incontro con questo tema a scuola diventa di importanza fondamentale, anche rispetto al modo in cui bambini e ragazzi vedranno le disabilità nel loro futuro. Il fatto di poterne parlare e di poter condividere le proprie esperienze personali o familiari in merito, sentendosi accolti ed ascoltati anche dai propri compagni e dagli insegnanti può costituire un’occasione privilegiata per elaborare e comprendere la propria situazione, oltre che un momento istruttivo per chi si trova ad incontrare per la prima volta questa diversità e a cercare di comprenderla con occhi esterni ma coinvolti.

IL PREMIO LETTERARIO – Occasione interessante per sondare in che modo i bambini e ragazzi vedono la disabilità, è il Premio Letterario Nazionale “Diversamente uguali: la disabilità vista con gli occhi di bambini e ragazzi”, un concorso di scrittura creativa ideato per il secondo anno dall’Associazione Onlus “Uniti per crescere”, che propone a tutti gli studenti frequentanti la Scuola Primaria, dalla classe terza, e la Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado, di riportare nero su bianco le proprie emozioni, dubbi, speranze per il futuro, rispetto al tema disabilità. Il concorso, a partecipazione gratuita, si inserisce all’interno del più ampio progetto di inclusione del bambino con disabilità nella scuola e desidera offrire un’ulteriore possibilità al singolo alunno di crescere nella piena accettazione dell’altro.

COME PARTECIPARE – Dopo il successo della prima edizione, che ha visto la partecipazione di433 concorrenti provenienti da 15 regioni italiane diverse, quest’anno arriva la seconda edizionedel premio letterario, indetta per l’anno scolastico 2017/2018.  I ragazzi e bambini che vogliono partecipare potranno sviluppare il tema scegliendo fra tutte le forme stilistiche narrative (racconto realistico e fantastico, diario, lettera, biografia, etc…), in un elaborato che non dovrà superare le 9.000 battute, e inviare gli elaborati alla commissione entro il termine ultimo del prossimo 31 marzo.
Sono previste quattro categorie:
– Scuola Primaria (classi terze, quarte e quinte),
– Scuola Secondaria di Primo Grado
– Scuola Secondaria di Secondo Grado
– Sezione dedicata ai fratelli o sorelle di ragazzi con disabilità.

PREMI E GIURIA – A decretare i vincitori sarà una giuria presieduta da Luigi Dal Cin, autore di libri per bambini e insegnante presso l’Accademia di Belle Arti, e composta da Roberta Favia, Roberto Parmeggiani, Carla Ravazzolo, Lisa D’Este.
La partecipazione è gratuita e sono previsti dei premi in denaro per i vincitori e per le loro scuole.

UNITI PER CRESCERE – Il concorso è stato indetto dall’Associazione “Uniti Per Crescere” Onlus, che si occupa di sostenere i bambini con disabilità intellettive, evolutive e le loro famiglie. In particolare, l’associazione ha anche avviato dei progetti mirati a sostenere i fratelli di bambini con disabilità, chiamati in gergo siblings, che possono risentire indirettamente della disabilità presente nel nucleo familiare e sui quali l’impatto di quest’ultima viene spesse volte sottovalutato.

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febbraio 7, 2018

“Domotica, tecnologia e accessibilità: le soluzioni dell’abitare in mostra a Expo Casa 2018”

La casa è una priorità per gli italiani: averla di proprietà  è in cima ai desideri degli abitanti del Belpaese, ma non è solo questo. Una casa non solo bella, ma anche funzionale e sicura è un obiettivo tanto più importante per chi abbia una disabilità. Ecco quindi che le soluzioni di domotica, della tecnologia per la vita di tutti i giorni ma anche le progettazioni ergonomiche e accessibili sono la parola d’ordine per vivere al meglio l’ambiente casa.

Segnaliamo quindi un appuntamento con tutto ciò che riguarda questo mondo:  Expo Casa, la Grande Mostra dedicata a Edilizia, Arredamento e risparmio energetico, che verrà ospitata da Umbriafiere di Bastia Umbra dal 3 all’11 marzo 2018. Giunta alle 35esima edizione, questa manifestazione di Epta Confcommercio Umbria esplora i diversi ambiti dell’abitare, offrendo soluzioni adattabili alle diverse esigenze  in grado di coniugare estetica, comfort, sicurezza e sostenibilità ambientale. Dieci i saloni tematici: Abitare il verde, Arredamento, Arredo bagno, Artquake, Casa e disabilità, Complementi, Edilizia, Fuoco, Risparmio energetico, Vivere ovunque.

ALLESTIMENTO E COLLABORAZIONE PRESTIGIOSA – Tema ispiratore dell’edizione 2018 sarà Less Things More Links: per abitare dovunque e comunque. Grazie alla collaborazione d’eccellenza con l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia l’esposizione sarà un percorso con allestimenti studiati nei minimi dettagli e posizionati dopo la grande porta comunicativa che accoglierà il pubblico. Tra le novità, l’allestimento Artquake realizzato da un’équipe interdisciplinare dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” e dell’Università di Perugia, che consiste in una installazione artistico-architettonica voltava comunicare le potenzialità espressive nella ricostruzione post sismica.
Expo Casa 2018 accoglierà il meglio del settore, con le proposte dei grandi marchi e la possibilità per i visitatori di acquistare direttamente in loco, facendo affidamento su professionalità e competenza di esperti, grandi aziende produttrici e rivenditori.

NUOVA SEZIONE DEDICATA ALLA DISABILITA’ – I visitatori che dal 3 all’11 marzo si recheranno a Umbria Fiere potranno vivere un’esperienza emozionale immersi in uno spazio caratterizzato da proiezioni architetturali ed effetti speciali interattivi nello speciale allestimento Stark spaceospitato da Expo Casa. E’ inoltre prevista la nuova sezione dedicata alla disabilità, che ospiterà prodotti, arredi e tecnologie per favorire l’abbattimento delle barriere architettoniche e garantire protezione e autonomia alle persone disabili. Per ciò che riguarda la disabilità, quindi, si troveranno esposte alcune proposte di mobilità in casa, come montascale con poltroncine o cingoli, pedane, piattaforme elevatrici, letti attrezzati, vasche apribili, mini ascensori e tutto ciò che serve per abbattere le barriere in casa.

PROGRAMMA CULTURALE – Studenti e professionisti del settore, ma anche il grande pubblico, troveranno poi nella Piazza Tecla uno spazio dedicato di relazione, informazione e confronto dedicato a performance, lezioni magistrali, seminari, workshop, presentazioni aziendali per professionisti ed esperti di settore, parti di un programma culturale ricco e stimolante. La Piazza, ubicata nel cuore dell’esposizione, vedrà l’intervento continuo di aziende produttrici, architetti, ingegneri, artisti, designer, operatori e professionisti. Molti i grandi nomi presenti tra cui: Luca Molinari, architetto che curerà la spettacolare porta d’ingresso dell’esposizione; Iacopo Pasqui, fotografo che parteciperà alla mostra presente in evento, Paolo Crepet, psichiatra che terrà una conferenza sull’importanza dei colori nell’architettura e Daniela Gerini, stilista di fama che interverrà il giorno d’apertura.

INFO FIERA – Ricordiamo che Expo Casa è visitabile dal 3 all’11 marzo 2018 presso Umbria Fiere, Bastia Umbra (Pg). Registrandosi a questa pagina si ha inoltre la possibilità di stampare il proprio ingresso ridotto a 3 euro anziché 8!
E’ presente un parcheggio gratuito con alcuni posti riservati per persone con disabilità. I bagni attrezzati si trovano all’interno dei padiglioni più grandi (7-8-9).

Per restare aggiornati visitare il sito: www.expo-casa.com
e la pagina facebook: @expocasaitalia

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dicembre 12, 2017

“La disabilità, tra pregiudizio e rischio di fake news”

Mark Twain, a proposito di quanto vantaggio possano avere le bugie rispetto alla verità, in fatto di viralità, avrebbe detto: “Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe”. Si potrebbe sintetizzare così il processo che porta le fake news a diventare quella post verità che inquina l’informazione e il mondo.

E della pericolosità di notizie false – tanto più gravi se costruite ad arte – il mondo si sta accorgendo a proprie spese. Sparare cifre senza nessuna verifica, avanzare rapporti di causa effetto inesistenti, inventare di sana pianta fatti sono subdole armi di quanti intendono far leva sulla over-informazione per far passare concetti del tutto privi di fondamento o, spesso, pericolosamente di parte.
E a proposito di parte, in questi giorni la Gran Bretagna ci ha offerto un esempio di come il pregiudizio verso la disabilità, e forse la malafede politica, sostiene la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), possano contribuire alla diffusione di fake news con un potenziale enorme danno per i bersagli di tali manovre.

Diversi giornali hanno dato conto in questi giorni delle dichiarazioni del Cancelliere dello Scacchiere inglese (ministro del Tesoro) del Governo May, Philip Hammond, il quale, in audizione alla Commissione parlamentare tentava di giustificare il basso tasso di crescita (0,1%) dell’ultimo trimestre. Tra i responsabili di tale impasse, il ministro ha citato anche l’immissione nel mercato del lavoro di molti lavoratori con disabilità. La brusca frenata della produttività del Regno Unito quindi sarebbe da attribuirsi anche alle nuove assunzioni di lavoratori con disabilità, nonostante lo stesso  Hammond si sia contemporaneamente dichiarato orgoglioso di tali politiche inclusive – (forse per metterci una pezza?…).

In Gran Bretagna – ricorda la FISH per meglio inquadrare il contesto –  è stato varato da circa 10 anni un pacchetto di politiche con anche un ripensamento dei servizi per l’impiego, per promuovere l’immissione nel mercato del lavoro di lavoratori disabili, i quali si attestano sul milione circa, ovvero  47,6 % dei disabili inglesi (più o meno il doppio di quelli italiani). Tra l’altro è stato recentemente presentato anche un piano per annullare nei prossimi 3 anni il gap, ancora importante, con la totalità della popolazione in età lavorativa (il 79,2% ).

Queste dichiarazioni, ed è la cosa più importante, sono state smentite da studiosi, numeri e cifre. All’indomani dall’uscita, infatti, nel Regno Unito si è alzata una onda di reazione da parte dei media, di organizzazioni e movimenti, di forze politiche e governative che hanno stigmatizzato la falsa affermazione sulla presunta improduttività delle persone con disabilità. A confermarne l’infondatezza, appunto, dati, cife e trend.
Quello inglese è solo un ultimo degli esempi di come una notizia falsa, magari basata su un pregiudizio, possa potenzialmente avere la capacità di insinuare errate percezioni che possono avere conseguenze dannose e pericolose per chi di quelle notizie sia oggetto.

 “Come italiani quelle dichiarazioni, riprovevoli, non ci stupiscono – commenta Vincenzo Falabella, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – È ancora vivo il ricordo di un ministro dell’economia nostrano che si interrogava provocatoriamente su come l’Italia potesse essere competitiva avendo in carico 3 milioni di disabili. E mantiene ancora vividi i suoi colori la copertina di uno dei settimanali più diffusi che rappresentava la persona con disabilità come un pinocchio bugiardo. Insomma in quanto a bufale e a pregiudizi nulla abbiamo da insegnare in Europa e Oltremanica. Dagli inglesi invece abbiamo da imparare come si reagisce a tutto ciò.”.

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novembre 22, 2017

“Rai e disabilità: per la FISH ancora non ci siamo”

Alla questione tv pubblica e disabilità abbiamo recentemente dedicato un pezzo, nel quale si ricordavano le richieste degli utenti sordi rispetto ai servizi di sottotitolazione della programmazione pubblica, attualmente ritenuti non sufficienti.
Ora torniamo a parlare di Rai e disabilità, in vista della chiusura del nuovo contratto di nazionale di servizio, che definisce obiettivi e linea della tv pubblica per i prossimi 5 anni. Considerando anche la durata (la validità è per gli anni 2018 – 2022), si tratta di un documento particolarmente rilevante nell’ambito della regolazione della qualità e la strategia dell’informazione e dell’intrattenimento nel nostro Paese, almeno per la parte gestita dalla radiotelevisione pubblica, per il prossimo futuro.

LA BOCCIATURA DELLA FISH – In questi giorni la Commissione di Vigilanza RAI ne sta valutando il testo e sta raccogliendo pareri con specifiche audizioni: il 17 novembre scorso è stata ascoltata anche la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, il cui giudizio sul testo non è positivo. Vincenzo Falabella, Presidente della FISH, parla addirittura di stroncatura per questo testo che, “almeno per la disabilità, risulta vecchio nel linguaggio e nello spirito, oltre che inadeguato nelle garanzie. Ma non solo. Il testo presentato rappresenta addirittura un arretramentorispetto al passato, in particolare se si considera l’avanzamento tecnologico ormai disponibile e la produzione normativa nazionale, UE e internazionale in materia di diritto di accesso all’informazione.”

STEREOTIPI E DISABILITA’ – Le prime lacune sottolineate dalla FISH sono quella all’articolo 6, rispetto al contrasto al pregiudizio, all’odio legato al genere, alla disabilità, alla provenienza, alla discriminazione multipla, agli stereotipi. Segnala di FISH che la previsione di un monitoraggio relativo al rispetto della “Dignità della persona” (art. 23) prefigura solo l’obiettivo “di verificare la rappresentazione non stereotipata del ruolo della donna e della figura femminile nei diversi ambiti della società”, il che è sicuramente importante ma piuttosto limitato, visti gli stereotipi di cui sono oggetto le persone con disabilità. Per la discriminazione di genere viene previsto un responsabile; per le altre tipologie di discriminazione non vi è analoga figura.

ACCESSIBILITA’ – Segnala sempre la FISH che assai deboli sono anche le garanzie di accessibilità delle trasmissioni televisive e radiofoniche, delle piattaforme web, della produzione multimediale. Per quest’ultima si esprime, in questa e in altre parti, il generico intento di renderla“sempre più fruibile”, senza definire obiettivi minimi di servizio.
Analoga genericità riguardo alle audiodescrizioni per i non vedenti: l’articolo 23 prevede di aumentarne la disponibilità il che è piuttosto semplice visto che attualmente – stando al più recente rapporto di AGCOM – solo il 5% delle ore trasmesse sono audiodescritte, tralasciando commenti su quali trasmissioni sia garantito il servizio.

“I servizi del futuro immediato transiteranno sempre più sul web, in streaming, in biblioteche multimediali. – commenta Vincenzo Falabella – Anche in questo caso le garanzie di fruibilità ed accessibilità per persone con disabilità sensoriale o cognitiva sono assai aleatorie rendendo palpabile e prevedibile il rischio di nuove esclusioni.”

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ottobre 8, 2017

“Disabilità: via libera al nuovo Programma biennale”

Nella seduta di ieri, 2 ottobre, il Governo ha finalmente approvato, dopo il parere favorevole della Conferenza unificata, il Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e dell’integrazione delle persone con disabilità. Se ne attende ora la pubblicazione, nella veste di decreto del Presidente della Repubblica, in Gazzetta Ufficiale. Il Programma, lo ricordiamo, è stato predisposto dall’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità nel precedente mandato. Prevede linee di azione e interventi su ambiti nodali in applicazione della Convezione ONU: diritto allo studio, al lavoro, alla salute, alla mobilità, alla vita indipendente, al riconoscimento della condizione di disabilità. “È un atto programmatico di grande rilevanza alla cui stesura FISH ha stabilmente collaborato con un impegno convinto e decisivo. – ricorda Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – L’approvazione giunge quanto mai opportuna e gradita nell’imminenza dell’insediamento del nuovo Osservatorio presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali cui la FISH parteciperà con rinnovata convinzione.” La seduta di insediamento del nuovo Osservatorio è infatti prevista per il giorno 11 ottobre, passaggio necessario soprattutto ad organizzare in modo efficace i lavori dell’organismo che ha funzioni di elaborazione, confronto e supporto alle politiche sulla disabilità con la partecipazione di associazioni, organizzazioni sindacali, ministeri e altre rilevanti istituzioni (INPS, INAIL, ISTAT). “Oltre a garantire la sua partecipazione all’Osservatorio – conclude Vincenzo Falabella – la FISH continuerà la sua attività indipendente di monitoraggio e di verifica sulla reale applicazione del Programma d’azione sia a livello centrale che periferico, confidando che gli obiettivi fissati siano perseguiti in modo più reale ed efficace rispetto al precedente Programma.”

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