Posts tagged ‘disabilità’

agosto 19, 2020

“La disabilità e l’avvicinamento agli animali”

vNoi da sempre purtroppo abbiamo bisogno di un aiuto per svolgere qualsiasi nostro bisogno,  siamo sempre fortunatamente circondati da esseri umani che ci aiutano.  Quando ero adolescente ebbi i primi contatti con il mondo animale, in quanto ho avuto la mia prima tartaruga. Premetto che sin a quel momento avevo sempre paura degli animali, forse perché essendo “indifeso” credevo stupidamente che mi facessero male. Da quando ho la tartaruga tutto è radicalmente cambiato, non ho più paura degli animali, anzi mi piace avere il contatto con essi. Sono un obiettivo giornaliero che ti cambia la giornata, in quanto ti rilassi stando con loro, anche che si tratta di piccoli animali come le tartarughe. Alcuni giorni fa ho avuto un contatto con un cane di grossa taglia il cane ha iniziato a leccarmi, si è trattata di un’emozione unica ed indimenticabile! Dato la mia esperienza, credo fermamente che quando si parla di pet terapy sia tutto ampiamente fondato, in quanto l’animale riesce a farti rilassare e calmarti, pertanto si possono diminuire anche eventuali crisi. Invito chi ha la possibilità di poterlo fare, prendete un animale ci aiuta per un po’ a “dimenticarci” dei nostri problemi. Auspico che nei vari percorsi di riabilitazione sin bambini, si inizi ad instaurare un rapporto con l’animale, il bambino avrà degli enormi benefici e si potrebbe catturare la sua attenzione in miglior modo. Inoltre non dimentichiamoci per esempio, l’aiuto che dà un cane ad una persona cieca, il cieco purtroppo senza l’aiuto del cane sarebbe ulteriormente invalidato in quanto non potrebbe svolgere neanche la minima azione, ovviamente resta sempre una “grande invalidità”, ma ricordiamoci che per un diversamente abile anche una piccolissima conquista di autonomia e come se tornasse normale e non avesse più alcuna disabilità. Sembra paradossale quello che ho appena scritto, ma credo vivamente che se non si prova personalmente difficilmente lo si può comprendere. Lancio una proposta assurda: A mio avviso lo Stato dovrebbe dare degli incentivi ad ogni diversamente abile per acquistare degli animali. Sembrerà assurdo ma in determinati casi può essere benissimamente inserito tra i bisogni primari del diversamente abile. NON SPAVENTIAMOCI PER ALCUN MOTIVO DEGLI ANIMALI!

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luglio 21, 2020

“La mamma di una bambina con disabilità scrive alla ministra Azzolina”

scritte con pennino su carta da letteraSono la mamma di una bambina con gravissima disabilità non verbale. Mi rivolgo a Lei perché sono convinta che ascolterà la voce di chi combatte ogni giorno per garantire una vita dignitosa a chi è più fragile. Mia figlia Uma, il prossimo anno frequenterà la terza elementare ed è perfettamente integrata nel gruppo classe ma, c’è un grande MA. La mia bambina per comunicare, come le dicevo, non può utilizzare la voce e al suo posto utilizza la CAA. L’approccio alla Comunicazione Alternativa è stato un percorso lungo e sfiancante ma anche ricco di soddisfazioni perché siamo riusciti ad eliminare da mia figlia quello stato di profonda frustrazione di NON ESSERE COMPRESA E DI NON POTER FARSI COMPRENDERE. Uma ora è felice, può chiedere un bicchiere d’acqua se ha bisogno e può esprimere le proprie emozioni MA a scuola NON CI SONO MAMMA E PAPÀ che l’aiutano ad esprimersi e questo per una bambina con le sue difficoltà non solo verbali ma anche motorie e cognitive costituisce un problema gravissimo. La Regione le passa soltanto 10 ore a settimana di Assistente alla Comunicazione e questo significa che per le restanti ore a mia figlia viene letteralmente messo un bavaglio. Ora Lei si immagini cosa vuol dire per la bambina, per noi familiari sapere che ogni giorno ad un bambino viene IMPEDITO di comunicare perché non gli viene fornito un mediatore comunicativo per tutte le ore di permanenza in classe. Oggi, come certamente saprà, è stato proposto un Disegno di Legge per l’internalizzazione degli Assistenti alla Comunicazione nell’organico del MIUR ed io umilmente Le chiedo di farlo suo. È arrivato il momento di dare un segnale forte alle famiglie che già sono ricoperte di problemi e dolori inimmaginabili. Ascolti per favore la voce di chi voce non ha e ci aiuti. Abbiamo bisogno di Lei Ministra!

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giugno 16, 2020

“Il collocamento mirato delle persone con disabilità”

Nell’ambito del progetto JobLab (Laboratori, percorsi e comunità di pratica per l’occupabilità e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità) la Federazione italiana per il superamento dell’handicap (FISH) lancia il corso di formazione a distanza dal titolo “Il collocamento mirato delle persone con disabilità” a cui sarà possibile partecipare fino al 15 luglio 2020. Il percorso formativo si articola in otto lezioni e andrà a toccare diversi temi: dalla identificazione degli aventi diritto, al ruolo e ai compiti dei diversi servizi, dalle modalità di iscrizione alle liste alla chiamata numerica o diretta, dagli obblighi delle aziende al sistema degli incentivi e delle sanzioni. I partecipanti, oltre che seguire le diverse videolezioni, possono scaricare i materiali di sintesi e di approfondimento per ciascuna lezione, verificando anche passo passo l’efficacia dell’apprendimento. Per realizzare al meglio il percorso, FISH si è avvalsa dell’esperienza e delle capacità tecniche e didattiche di Forum PA, che ha elaborato i contenuti redatti dall’Agenzia E.Net coordinata dal responsabile scientifico Carlo Giacobini. Il corso FAD prevede il rilascio di un attestato di frequenza e, agli assistenti sociali, anche di tre crediti formativi riconosciuti dal CNOAS (Consiglio Nazionale Ordine degli Assistenti Sociali) anche grazie al patrocinio di ISTISSS. L’iscrizione al corso FAD è gratuita, ma avviene registrandosi prima alla Comunità di pratica del progetto. Ciò consente, a chi sia interessato, di approfondire successivamente il tema anche in una relazione collaborativa con gli altri partecipanti. L’obiettivo del progetto “JobLab” è di affrontare il tema del diritto al lavoro delle persone con disabilità, nella consapevolezza che quello lavorativo è un ambito in cui si configura una delle forme più evidenti di discriminazione basata sulla disabilità e di preclusione alle pari opportunità. Il progetto mette in campo un insieme articolato di azioni di formazione e animazione, di promozione di reti, di ricerca e indagine, di diffusione e comunicazione. All’origine del progetto c’è anche la convinzione di quanto sia rilevante favorire la conoscenza sui diritti, i servizi e gli strumenti per l’inclusione lavorativa. È importante che le conoscenze, almeno quelle di base, sulla legge 68/1999, sui percorsi, i servizi, gli incentivi, le regole per il collocamento mirato siano diffuse e consolidate fra gli operatori sociali e fra i quadri e gli operatori associativi

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giugno 5, 2020

“Quali documenti sono necessari per l’iva agevolata auto 4% in caso di disabilità psichica o motoria?”

volante e cruscotto interno di una automobileCon la risposta n.159 all’interpello del 29 maggio 2020  l’Agenzia delle Entrate fa il punto sulla documentazione necessaria per poter accedere a una tra le principali agevolazioni fiscali per disabili: l’iva ridotta al 4% (anziché al 22%) sull’acquisto di auto per disabili, specificando ancora una volta che possono accedere a questa agevolazione anche persone con disabilità psichica e i familiari di cui esse siano a carico. Nella sua risposta, l’AE fa anche un excursus ricordando chi può beneficiare dell’iva al 4%, e sull’acquisto di quali auto.

I BENEFICIARI DELL’IVA RIDOTTA PER AUTO DISABILI
L’agenzia delle Entrate ricorda che l’articolo 1 della legge 9 aprile 1986, n. 97, ha introdotto l’IVA ridotta per le cessioni o importazioni di veicoli adattati ai disabili in condizioni di ridotte o impedite capacità motorie, anche prodotti in serie, in funzione delle suddette limitazioni fisiche.
Tale agevolazione, inizialmente prevista per i soli disabili muniti di patente speciale, è stata estesa dall’articolo 8, comma 3, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, ai medesimi soggetti di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, ancorché non muniti di patente speciale ed ai familiari di cui essi risultino fiscalmente a carico.
L’articolo 30, comma 7, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ha ulteriormente ampliato la platea dei beneficiari, inserendo tra questi anche i soggetti con disabilità psichica di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento e gli invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, a prescindere dall’adattamento del veicolo.

SU QUALI MEZZI SI PUO’ AVERE L’IVA AL 4%

Con l’articolo 50, comma 1, della legge 21 novembre 2000, n. 342, l’agevolazione è stata trasfusa nel numero 31) della tabella A, parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, così come modificata da ultimo dall’art. 53 bis del decreto legge n.124 del 26 ottobre 2019, che prevede l’aliquota IVA agevolata del 4 per cento per le cessioni di:
motoveicoli di cui all’articolo 53, comma 1, lettere b), c) ed f), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
– autoveicoli di cui all’articolo 54, comma 1, lettere a), c) ed f), dello stesso decreto, di cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici se con motore a benzina o ibrido, a 2.800 centimetri cubici se con motore diesel o ibrido, e di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico, anche prodotti in serie, adattati per la locomozione dei soggetti di cui all’ articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, ceduti ai detti soggetti o ai familiari di cui essi sono fiscalmente a carico (…).

QUALI DOCUMENTI SONO NECESSARI IN CASO DI DISABILITÀ PSICHICA
L’Agenzia delle Entrate fa poi un richiamo alla circolare 11 maggio 2001, n. 46/E, dove viene precisato che la documentazione necessaria per fruire dei benefici fiscali in favore di soggetti con disabilità psichica, è la seguente:
verbale di accertamento dell’handicap emesso dalla Commissione di cui all’articolo 4 della legge n. 104 del 1992, da cui risulti che il soggetto si trova in situazione di grave disabilità, ai sensi dell’articolo 3 della medesima legge, derivante da disabilità psichica;
– certificato di attribuzione dell‘indennità di accompagnamento, di cui alle leggi 11 febbraio 1980, n. 18 e 21 novembre 1988, n. 508, emesso dalla Commissione per l’accertamento dell’invalidità civile di cui alla legge 15 ottobre 1990, n. 295 (oggi emesso dall’INPS in base all’articolo 20, comma 1, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102).

QUALI DOCUMENTI SONO NECESSARI IN CASO DI ALTRE DISABILITÀ
L’Agenzia delle entrate ricorda che la circolare 23 aprile 2010, n. 21/E ha chiarito che le su esposte indicazioni non devono ritenersi tassative, dal momento che per le altre categorie di disabili, aventi diritto ai benefici fiscali per l’acquisto di veicoli, è stato precisato (circolare 15 luglio 1998, n. 186, e la più recente risoluzione 25 gennaio 2007, n. 8/E) che è possibile prescindere dall’accertamento formale dell’handicap da parte della commissione medica di cui all’art. 4 della legge n. 104 del 1992, qualora detti soggetti abbiano già ottenuto il riconoscimento dell’invalidità da parte di altre commissioni mediche pubbliche quali, ad esempio, la commissione per il riconoscimento dell’invalidità civile, per lavoro, di guerra e dalla certificazione da queste rilasciate risulti chiaramente che l’invalidità comporta, a seconda dei casi, gravi o ridotte limitazioni alla capacità di deambulazione.

QUINDI, RIASSUMENDO:
In linea con tale orientamento, l’Agenzia delle Entrate ritiene che, anche per i portatori di handicap psichico o mentale, per le finalità agevolative di cui trattasi, lo stato di handicap grave di cui all’ art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992 , possa essere validamente attestato dal certificato rilasciato dalla commissione medica pubblica preposta all’accertamento dello stato di invalidità purché lo stesso evidenzi in modo esplicito la gravità della patologia e la natura psichica o mentale della stessa.

Ricorda, infine, l’AE, che sul verbale di accertamento dell’handicap possono essere indicati i benefici fiscali solo alle ipotesi (diverse dal caso in esame) di soggetti che hanno gravi difficoltà motorie.

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maggio 18, 2020

“Appuntamenti di formazione online per caregiver di persone con disabilità”

icone di omini Dal 19 maggio al 6 giugno 2020 è in programma una serie di webinar gratuiti incentrati e dedicati al caregiver, in occasione del Caregiver Day 2020, dedicati a caregiver,  familiari, operatori e volontari. Diversi gli argomenti che accomunano e sono di interesse per coloro che si prendono cura di un proprio caro malato, anziano o non autosufficiente, anche e soprattutto in contesti d’emergenza come quello che stiamo vivendo. Saranno 6 i webinar che si potranno seguire online, con la piattaforma Zoom, tramite pc, smartphone, tablet o tramite chimata telefonica, dalle ore 10,00 alle ore 11,30 con questo calendario: •19 maggio Preparare un piano di cura di emergenza •23 maggio Partecipare a gruppi di auto mutuoaiuto “a distanza” •26 maggio Promuovere l’alfabetizzazione sanitaria del caregiver • 30 maggio Rispondere ai bisogni di sollievo del caregiver •3 giugno Favorire l’accesso all’informazione su tutele e servizi al caregiver •6 giugno Rispettare la dignità e l’autonomia della persona assistita nella prospettiva di un nuovo welfare Qui il programma dettagliato degli incontri. La partecipazione è gratuita, ma è necessaria l’iscrizione, aperta fino al raggiungimento del numero massimo consentito dalla piattaforma Zoom. I webinar saranno visibili anche su YouTube Per iscriversi: Telefonare allo 059645421 Scrivere a: info@anzianienonsolo.it compilare il modulo online disponibile per ogni singolo evento online, da questa pagina

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maggio 11, 2020

“Accesso semplificato alle agevolazioni per acquisto strumenti tecnologici per persone con disabilità o DSA”

bambino con tablet in manoDopo aver parlato nei giorni scorsi di alcuni servizi e risorse gratuite online per dislessia e DSA, segnaliamo questa iniziativa. Sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (Burl) è stata pubblicata nei giorni scorsi l’integrazione (che introduce semplificazioni importanti) al bando per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati per giovani e adulti disabili o con disturbi specifici dell’apprendimento,  una misura di supporto alla disabilità approvata nel 2018, e che oggi viene resa più accessibile, in considerazione delle nuove difficoltà generate dall’emergenza Covid-19.  Rispetto agli anni precedenti sono stati modificati alcuni parametri, che hanno semplificato la presentazione delle domande. Per le famiglie che non avessero ancora l’ISEE 2020, sarà possibile utilizzare l’ISEE 2019 (purché con valore uguale o inferiore a 30.000 euro). Resta ferma la possibilità, nel caso in cui il richiedente non fosse in possesso di nessuna delle due attestazioni di presentare comunque domanda, il riconoscimento del contributo sarà in tal caso condizionato alla presentazione dell’attestazione ISEE 2020 entro 90 giorni dalla presentazione della domanda. Inoltre, si allarga la platea dei beneficiari: saranno ritenute ammissibili tutte quelle domande presentate da persone con disabilità che, non avendo potuto frequentare i centri diurni socio-sanitari a causa del Coronavirus, necessitano di tablet o pc, anche non dotati di software specifici, al fine di poter continuare a sviluppare e mantenere le abilità acquisite in termini di socializzazione e per lo svolgimento dell’attività quotidiana. “Le modifiche apportate alla misura – ha spiegato all’Agenzia Nova l’assessore alla Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità Silvia Piani – vogliono essere un segnale importante di attenzione alle persone più fragili che in questo momento sono state, come tutti, impossibilitate alla socialità ma per le quali, la mancanza della stessa può apparire ancora più difficile e dolorosa. Regione Lombardia si pone come punto di riferimento attraverso azioni concrete per semplificare loro la vita quotidiana”. Il finanziamento copre costi compresi fra 300 e 16.000 euro in diverse aree: ‘domotica’, tecnologie che rendono più fruibile e sicuro l’ambiente e riducono il carico assistenziale; ‘mobilita” per adattare l’autoveicolo; ‘informatica’, per l’acquisto di personal computer o tablet, anche non dotati di applicativi specifici a compensare la disabilità o la difficoltà specifica di apprendimento, altri ausili come ausili acustici o altri ausili medicali”.

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aprile 15, 2020

“Intervista a Marina Cuollo: l’informazione insieme all’umorismo, ci salveranno.”

Oggi vorrei proporvi un’intervista ad una persona molto speciale, cito dalla quarta di copertina del suo libro, come si definisce lei stessa: “una microdonna, alta un metro e una mentina, che ha bisogno di mostrarsi sempre un po’ incazzata con il mondo per dire la sua”. Una ragazza che fa ridere gli altri usando l’ironia e l’intelligenza, sto parlando ovviamente di Marina Cuollo. MARINA CUOLLO è nata a Napoli nel 1981. È laureata in Scienze biologiche e Dottore di ricerca in processi biologici e biomolecole. Grafica pubblicitaria per scelta e mestiere, ha collaborato come autrice con il portale Pianeta Donna. Da qualche anno si occupa di discriminazioni e pregiudizi legati al mondo della disabilità fisica. Finalista della IX edizione del Concorso artistico-letterario «Il Volo di Pègaso», ha scritto il suo primo libro, A Disabilandia si tromba, per rompere gli schemi e sconfiggere molti dei cliché e dei pregiudizi sulla disabilità.  1) Da che cosa è nata l’idea di occuparsi in prima linea delle tematiche legate alla disabilità? È iniziato tutto quasi per caso, occupandomi di pregiudizi e stereotipi sulla disabilità in tutte le salse e gli aromi, ho sentito un’esigenza di comunicazione per dar voce ad alcune esperienze vissute in prima persona, che si sono poi rivelate comuni a molte persone con disabilità. 2) So che collabori con Radio Amore e hai una rubrica che si intitola “Disabilandia. La voce dell’handipendenza”. Come hai avuto l’idea? C’è qualcuno che ti ha aiutato o supportato in questo progetto? Successivamente alla pubblicazione del libro da parte di Sperling & Kupfer, sono stata intervistata da diverse emittenti radiofoniche. Una di queste, Radio Amore, mi ha contattato proponendomi di realizzare un format sulla disabilità. Da qui è nata la rubrica “Disabilandia, la voce dell’handipendenza”, che è un po’ l’estensione del mio libro, dove ogni settimana chiacchiero di svariati temi: autonomia, accessibilità, body shaming, ecc. Il tutto esposto in maniera ironica e da una prospettiva “su ruote”. 3) Come mai hai deciso di pubblicare proprio un libro sulla disabilità e sulla sessualità? Come mai gli hai assegnato questo titolo così particolare e diretto: “A Disabilandia si tromba”? Diversi anni fa ho seguito un corso di scrittura creativa, con quella che poi è diventata la mia editor, Roberta Giulia Amidani, perché avevo bisogno di acquisire gli strumenti per dare ordine alla quantità di idee che avevo in testa. Scrivere un libro mi è sembrato il modo migliore per dare forma a queste idee. “A Disabilandia si tromba” è principalmente un libro su pregiudizi ed etichette, si parla di tutto in Disabilandia, e un capitolo è chiaramente dedicato anche al sesso. Il sesso è ancora un grande taboo per molte persone, ma soprattutto è forse lì che ci sono i pregiudizi più grandi sulle persone con disabilità. Ho scelto un titolo così forte per cancellare un po’ di quel finto perbenismo che ruota intorno a questo argomento, per molti considerato “scomodo”. A conti fatti anche molte persone con disabilità possono gioire di questa parte della vita come tutti, ed è giusto che si sappia. 4) Cosa ti piace di più del tuo lavoro? Oltre ad essere una speaker radiofonica, utilizzo i social per realizzare video dove interpreto vari personaggi come la “signora Concetta”, che sono un po’ una sorta di parodia degli stereotipi più comuni che girano intorno alle persone con disabilità. Da umorista che bazzica sul web, la cosa che più mi dà gioia è che la gente rida (che poi è l’obiettivo di tutti gli umoristi). L’idea di divertire e far sorridere gli altri mi rende davvero felice, per questo ho scelto l’umorismo come mezzo di comunicazione. Mi fa molto piacere, ad esempio, che i giovani inizino ad interessarsi a questi argomenti, li vedo mettersi in discussione  e cercare di capire il punto di vista delle altre persone, magari avvicinandosi per la prima volta ad argomenti che prima consideravano lontani, o peggio, argomenti che non consideravano affatto. 5) Quali progetti per il prossimo futuro? Avevo in programma diversi incontri e diversi progetti, che purtroppo al momento sono in pausa. Ma conto di riprendere tutto appena l’emergenza sanitaria sarà finita. 6) Per concludere, ringraziandoti per il tuo prezioso contributo, c’è qualcosa che vorresti lasciare un messaggio ti senti di dire ai lettori del blog DisabiAbili? Una cosa forse banale, ma che in questo momento sento di dire: in un periodo in cui tutto sembra così labile, in cui le nostre certezze sembrano venire meno, c’è bisogno di informazione, c’è bisogno di mettersi in discussione, sulla disabilità, ma non solo.  E già che ci siamo non dimentichiamoci di ridere di tanto in tanto. Perché l’informazione e l’umorismo forse ci salveranno.

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marzo 20, 2020

“Caregiver familiari: Abbandonati dallo stato, siamo allo stremo” 

Lanciano un allarme forte e disperato i caregiver familiari di persone con disabilità, che si sentono dimenticati e traditi dal DPCM “Cura Italia”, un decreto che non ha previsto nessun sostegno per loro. Aumento permessi legge 104, congedi parentali, lavoro agile, certo, ma niente per chi già si occupava in casa, h24 e con enormi sacrifici, di un figlio, un genitore, un fratello gravemente disabile. Una nuova tegola che si aggiunge a un contesto già al limite delle forze. Per i caregiver familiari la situazione, con l’emergenza Coronavirus, è precipitata, diventando drammatica in alcuni casi: pensate alle migliaia di famiglie, costrette come tutti a stare chiuse in casa, nelle quali ci sia una persona gravemente non autosufficiente, magari con pluridisabilità, totalmente dipendente da altri, incapace di compiere le minime azioni quotidiane, affidata completamente alle cure di caregiver familiari, che non possono più contare sul supporto di associazioni, operatori e volontari. Con la chiusura dei centri diurni, l’assistenza domiciliare non garantita, è tutto bloccato: tutti fuori per evitare ogni possibilità di contagio, mentre chi è dentro deve gestire, 24 ore su 24, chi da solo non è in grado di lavarsi, vestirsi, nutrirsi. Nessun riposo, nessuna pausa, nessuna pace per questi familiari, magari a loro volta fragili perché anziani, che devono all’improvviso gestire anche quelle incombenze che fino a qualche settimana fa erano compito di assistenti, operatori, infermieri. Le mura domestiche diventano vere prigioni, dove la solitudine può diventare un mostro alimentato dalla paura del contagio, dalla paura di morire soli in casa, senza far rumore e senza che nessuno se ne accorga. In un contesto come questo non solo la salute fisica, ma la stessa tenuta mentale sono messe a durissima prova. Di fronte a questa situazione, è senza mezzi termini il grido dei caregiver familiari: è un abbandono istituzionale totale. In questi giorni arriva forte, attraverso i social, la voce di questi genitori, figli, fratelli, prigionieri in casa con i loro fardelli sempre più pesanti: oltre a denunciare con le parole la loro situazione, hanno iniziato a mostrare la loro quotidianità con video nei quali fanno vedere la realtà dei loro giorni, lunghi e forzatamente isolati. Mostra, ad esempio, la quarantena sua e di suo figlio Mario , Elena Improta, con video-diari quotidiani postati su Facebook.  Non diventare ancor più invisibili è la necessità di queste famiglie. Per mostrare fuori il loro grido, oltre e in risposta all’ormai noto #andràtuttobene, Sara Bonanno, mamma di Simone, del quale è unica caregiver, propone di appendere fuori da balconi e finestre lenzuola con la scritta ‘Anziani e disabili lasciati soli’, fotografarli e filmarli e farli circolare sul web. A cosa serve? A far vedere lì fuori che esistono. Come intervenire, dunque? I familiari chiedono di avere almeno garantito il supporto essenziale, ma l’articolo 24 del nuovo DPCM stabilisce un timido: “L’Azienda sanitaria locale può, d’accordo con gli enti gestori dei centri diurni socio-sanitari e sanitari di cui al comma1, attivare interventi non differibili in favore delle persone con disabilità ad alta necessità di sostegno sanitario, ove la tipologia delle prestazioni e l’organizzazione delle strutture stesse consenta il rispetto delle previste misure di contenimento”: “può”, non “deve”, e siamo punto e a capo.

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febbraio 24, 2020

“Sport, disabilità, famiglia: appuntamento all’autodromo di Imola Sabato 29 Febbraio!”

“Sport, disabilità’, famiglia” è l’evento in programma per sabato 29 febbraio 2020 all’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari” di Imola Prenderà il via alle ore 10,00, alla presenza di grandi nomi dello sport, della cultura e del giornalismo, e vedrà come moderatore Luca Corsolini, giornalista esperto di sport paralimpici, e promossa dalla Fondazione Montecatone Onlus in collaborazione con Sportfund e Essse Caffè. Ad affiancarlo anche Giancarlo Marocchi, ex giocatore di Bologna e Juventus e ora commentatore Sky, e l’ex pilota e ora Team Manager di fama mondiale Fausto Gresini. Ospite d’onore dell’evento Giada Rossi, laureatasi miglior atleta paralimpica mondiale del tennis tavolo ed eletta recentemente atleta paralimpica dell’anno dalla Gazzetta dello Sport. Scopo principale dell’evento sarà raccontare, con testimonianze e esperienze professionali, i benefici dello sport rivolto alle persone con disabilità e di quanto sia importante lo stimolo dei familiari nella loro vita. Alle ore 12.00 seguirà la mostra fotografica intitolata “Siblings in Sport”, realizzata con immagini dell’artista italo – argentina Agata Segafredo. A promuovere l’iniziativa è la Fondazione Montecatone Onlus, il cui presidente Marco Gasparri ricorda: – “per noi è importante sostenere e sviluppare progetti per il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità, finanziando attività di Ricerca Scientifica, stimolando le donazioni a favore dell’Istituto di Montecatone, realizzando interventi mirati per l’accoglienza e il supporto di famiglie in difficoltà economica a seguito dei lunghi tempi di ricovero. Questa iniziativa accomuna l’importanza di due temi fondamentali nel percorso riabilitativo dell’Ospedale di Montecatone: la presenza costante dei familiari e l’importanza della riabilitazione tramite il Gesto Sportivo, progetto che dal 2003 al 2019 ha permesso di avviare allo sport circa 2000 pazienti, dei quali una decina sono arrivati alle Paralimpiadi”. Saranno tra i presenti anche le società dell’Imolese Calcio e dell’Andrea Costa Imola Basket oltre al dott. Claudio Marcello Costa, Alberto Benchimol, Davide Scazzieri, ed i piloti Thomas Biagi e Lorenzo Savadori.

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febbraio 18, 2020

“Il Salento: il sole, il mare, il vento è l’ accessibilità!”

Oggi vi voglio parlare di una spiaggia a dir poco stupenda, in cui mi sono potuta sentire autonoma, per andare in acqua col mio bambino senza   chiedere aiuto a nessuno, nonostante la mia disabilita motoria. Questa bellissima spiaggia si chiama: LA TERRAZZA “TUTTI AL MARE!”. Situata a San Foca, Marina di Melendugno, in provincia di Lecce, è il primo stabilimento attrezzato per persone affette da SLA, e altre gravi disabilità motorie. Esiste dall’estate del 2015, realizzato dall’associazione salentina 2HE nell’ambito del progetto solidale nazionale IO POSSO. Io penso che la spiaggia il mare e il sole debbano essere accessibili a tutti e tutti debbano poter godere del mare e del sole senza per forza sentirsi di peso a chi decide di accompagnarli. Il mio stesso pensiero fu quello di Gaetano Fuso, poliziotto in quiescenza, malato di SLA dal 2014 nominato dal Presidente Mattarella “Cavaliere della Repubblica”; fu lui a ideare lo stabilimento la terrazza tutti al mare proprio per permettere a tutti proprio a tutti di potersi sentire liberi e sicuri dentro l’acqua. Lo stabilimento è completamente accessibile: presenta 13 postazioni (10 standard, 3 riservate ad ospiti con tetraplegie e in ventilazione assistita da macchinari), 12 ausili per l’ingresso in acqua di 5 tipologie differenti, adatti a conformazioni fisiche diverse. L’ ingresso presso  LA TERRAZZA  e  a tutti i suoi servizi  e ausili, come ci tiene a sottolineare la presidente di 2HE Giorgia Rollo,  è completamente  gratuito;  – Dice Rollo: “La Terrazza ha un costo di gestione annuale importante, di circa 70.000 euro, che riusciamo a coprire grazie al sostegno di partner, pubblici e privati, e alla grande rete di solidarietà che ci da forza ogni giorno. Nel complesso è infatti proprio l’attività annuale di promozione e raccolta fondi IO POSSO che continua a permettere la puntuale apertura della struttura e la gratuità dei servizi”. Tutto ciò è prenotabile al numero 3661810331 o tramite il sito internet  www.terrazza.ioposso.eu. Nello stabilimento La Terrazza tutti al mare è presente   personale medico e qualificato pronto ad aiutarti e venire in aiuto nel caso di bisogno. Durante il 2019 hanno prestato servizio in Terrazza 4 coordinatori, 3 infermieri, 4 OSS, 17 bagnini e 20 volontari, per un totale di 48 persone. Io personalmente grazie al loro aiuto ho potuto dirigermi in acqua, senza chiedere  a mio marito di accompagnarmi; e mentre  lui ci osservava dalla  spiaggia, io ho potuto giocare e far fare il bagno  al mio bambino, sentendomi  una semplice  mamma  rallegrandomi del suo sorriso e della  sua felicità  per poter fare il bagno insieme alla sua mamma. E quando io a mia volta volevo  andarmi a godere un po’ di riposo sotto l’ ombrellone  potevo andarci tranquillamente  senza  che nessuno dovesse interrompere  il suo bagno o i suoi giochi  per accompagnarmi. Alla fine della giornata ci siamo potuti godere un straordinario tramonto in cui il colore Rosso del sole infuocava il cielo colorandolo di rosa. Insomma una giornata straordinariamente normale come dovrebbe essere   ogni giornata  al mare di tutte le famiglie  anche in quelle in cui è  presente  un componente con ridotte mobilità;  alla fine della giornata  abbiamo prenotato  in uno degli alberghi  attrezzati  consigliatoci dal personale  la terrazza  che grazie al loro operato hanno contribuito anche a un forte  incremento  del turismo territoriale insomma una vacanza bellissima che consiglio  a tutti. Esperienza sicuramente da ripetere! 😊 (per qualsiasi altra informazioni è consultabile sul link http://www.ioposso.eu/)

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