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novembre 15, 2018

“Paper by FiftyThree, l’app per il disegno perfetto su iPad supporta Apple Pencil 2”

La popolare applicazione Paper by FiftyThree, dopo essere diventata universale da ormai parecchio tempo, ha iniziato sempre più a beneficiare delle periferiche Apple di supporto ad iPad, in particolare di Apple Pencil. Paper si aggiorna, adesso pienamente compatibile con la nuova Apple Pencil 2, l’ultima penna digitale compatibile con i due modelli di iPad Pro 2018.

Tra le principali novità, la possibilità di aggiungere una scorciatoia al doppio tap sulla matita digitale. L’utente potrà scegliere quale operazione compiere tramite il menu Impostazioni. E’ possibile scegliere se passare alla gomma, all’ultimo strumento utilizzato o se mostrare la tavolozza dei colori.Paper, l’app per il disegno perfetto su iPad si aggiorna con supporto ad Apple Pencil 2

Negli anni l’applicativo si è perfezionato, sia dal punto di vista della interfaccia utente, sia da quello delle funzionalità, diventando così un vero punto di riferimento per tutti coloro che amano disegnare sul tablet della Mela.

Tra le tante novità aggiunte nel corso degli anni la possibilità di modificare lo stile degli appunti sfiorando i testi, riordinare facilmente elenchi e intestazioni, senza dimenticare i nuovi strumenti per fare schizzi, prendere appunti e creare diagrammi. Peraltro, l’app sarà utile anche per la condivisione delle proprie creazioni, che potranno essere condivise tramite file PDF, Keynote e PowerPoint.

Per chi fosse interessato ricordiamo che Paper by FiftyThree è disponibile gratuitamente su App Store per iPhone e iPad. A pagamento, tramite acquisti in-app, ci sono invece alcuni strumenti aggiuntivi per potenziarne funzioni e servizi. Click qui per scaricare.

La popolare applicazione Paper by FiftyThree, dopo essere diventata universale da ormai parecchio tempo, ha iniziato sempre più a beneficiare delle periferiche Apple di supporto ad iPad, in particolare di Apple Pencil. Paper si aggiorna, adesso pienamente compatibile con la nuova Apple Pencil 2, l’ultima penna digitale compatibile con i due modelli di iPad Pro 2018.

Tra le principali novità, la possibilità di aggiungere una scorciatoia al doppio tap sulla matita digitale. L’utente potrà scegliere quale operazione compiere tramite il menu Impostazioni. E’ possibile scegliere se passare alla gomma, all’ultimo strumento utilizzato o se mostrare la tavolozza dei colori.Paper, l’app per il disegno perfetto su iPad si aggiorna con supporto ad Apple Pencil 2

Negli anni l’applicativo si è perfezionato, sia dal punto di vista della interfaccia utente, sia da quello delle funzionalità, diventando così un vero punto di riferimento per tutti coloro che amano disegnare sul tablet della Mela.

Tra le tante novità aggiunte nel corso degli anni la possibilità di modificare lo stile degli appunti sfiorando i testi, riordinare facilmente elenchi e intestazioni, senza dimenticare i nuovi strumenti per fare schizzi, prendere appunti e creare diagrammi. Peraltro, l’app sarà utile anche per la condivisione delle proprie creazioni, che potranno essere condivise tramite file PDF, Keynote e PowerPoint.

Per chi fosse interessato ricordiamo che Paper by FiftyThree è disponibile gratuitamente su App Store per iPhone e iPad. A pagamento, tramite acquisti in-app, ci sono invece alcuni strumenti aggiuntivi per potenziarne funzioni e servizi. Click qui per scaricare.

La popolare applicazione Paper by FiftyThree, dopo essere diventata universale da ormai parecchio tempo, ha iniziato sempre più a beneficiare delle periferiche Apple di supporto ad iPad, in particolare di Apple Pencil. Paper si aggiorna, adesso pienamente compatibile con la nuova Apple Pencil 2, l’ultima penna digitale compatibile con i due modelli di iPad Pro 2018.

Tra le principali novità, la possibilità di aggiungere una scorciatoia al doppio tap sulla matita digitale. L’utente potrà scegliere quale operazione compiere tramite il menu Impostazioni. E’ possibile scegliere se passare alla gomma, all’ultimo strumento utilizzato o se mostrare la tavolozza dei colori.Paper, l’app per il disegno perfetto su iPad si aggiorna con supporto ad Apple Pencil 2

Negli anni l’applicativo si è perfezionato, sia dal punto di vista della interfaccia utente, sia da quello delle funzionalità, diventando così un vero punto di riferimento per tutti coloro che amano disegnare sul tablet della Mela.

Tra le tante novità aggiunte nel corso degli anni la possibilità di modificare lo stile degli appunti sfiorando i testi, riordinare facilmente elenchi e intestazioni, senza dimenticare i nuovi strumenti per fare schizzi, prendere appunti e creare diagrammi. Peraltro, l’app sarà utile anche per la condivisione delle proprie creazioni, che potranno essere condivise tramite file PDF, Keynote e PowerPoint.

Per chi fosse interessato ricordiamo che Paper by FiftyThree è disponibile gratuitamente su App Store per iPhone e iPad. A pagamento, tramite acquisti in-app, ci sono invece alcuni strumenti aggiuntivi per potenziarne funzioni e servizi. Click qui per scaricare.

Questo articolo lo trovate su sito Macity
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novembre 5, 2018

“Italiani e risparmio energetico: i dati raccolti con l’app Beeta”

Meno di un italiano su due adotta buone pratiche per ridurre gli sprechi energetici ed idrici in ambito domestico, risparmiando in bolletta. A confermarlo i risultati dell’analisi condotta dalla Tera di Conversano su un campione di oltre 1.000 famiglie italiane che ha usato Beeta, la prima app di gamification concepita per diffondere la cultura del risparmio energetico.

Prima fase, l’app

Italiani e risparmio energetico: i dati raccolti con l’app Beeta

Dai dati raccolti e proiettati proporzionalmente sulla popolazione nazionale emerge che solo il 45% delle famiglie italiane che collegano PC, televisori e altri dispositivi multimediali alle multiprese, disalimenta queste ultime quando gli apparecchi non sono in funzione; se anche il restante 55% lo facesse, ci sarebbe un risparmio annuo di energia di quasi 3.000 GWh e di circa 700 milioni di euro in bolletta (40 euro circa per famiglia), con 1,3 milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno emesse in atmosfera.

Altro dato interessante emerso dalla ricerca è il risparmio energetico che potrebbe derivare dall’utilizzo di televisori più efficienti; è il caso del confronto tra televisori LCD e quelli a LED che consumano, mediamente, la metà dei primi. Infatti, se il 41% delle famiglie italiane che ha dichiarato di utilizzare un televisore LCD sostituisse un TV 40” con uno delle stesse dimensioni a LED, ci sarebbe un risparmio annuo di energia di oltre 500 GWh e di circa 115 milioni di euro in bolletta, oltre 200.000 tonnellate di anidride carbonica in meno.

Per quanto riguarda invece gli sprechi in ambito idrico dalla ricerca è emerso che, tra gli italiani che preferiscono la doccia al bagno, il 43% non interrompe il getto dell’acqua quando deve insaponarsi. Quantificato in 10 litri lo spreco per ogni doccia e parametrato alle abitudini settimanali dei nuclei familiari, l’adozione di questa buona pratica consentirebbe un risparmio di oltre 70 miliardi di litri di acqua, quasi 180 milioni di metri cubi di gas metano necessari per riscaldarla, oltre 140 milioni di euro in bolletta e 350.000 tonnellate di anidride carbonica.

Seconda fase, il kit

Italiani e risparmio energetico: i dati raccolti con l’app Beeta

Terminata la prima fase di diffusione dell’app Beeta, è partita la seconda fase della sperimentazione condotta da Tera a livello nazionale, che ha come protagonista il kit per Smart Home appena consegnato in comodato gratuito ai 100 utilizzatori più assidui dell’applicazione. Il pacchetto è composto dalla centralina multiprotocollo Beeta Box da collegare in wireless con sensori per la rilevazione di temperatura, umidità, movimento e CO2, una Smart Plug per automatizzare gli elettrodomestici presenti in casa e un lettore del contatore elettrico.

Una volta attivato, grazie all’algoritmo integrato, l’ecosistema consentirà a ciascun utente di raggiungere la massima consapevolezza sui propri consumi energetici, su quanto la propria abitazione sia energivora e sul possibile contenimento dei costi attraverso comportamenti più virtuosi.

La centralina può inoltre essere collegata ad eventuali sensori già in possesso e dialoga con la versione Premium dell’app Beeta, sulla quale è possibile monitorare in tempo reale l’efficienza della propria abitazione. Per capire se ci sono sprechi o anomalie basta controllare luci e suoni emessi dalla centralina oppure consultare l’app dal proprio smartphone.

Download dell’app Beeta e regolamento

L’app Beeta è disponibile su App Store per iPhone e su Play Store per Android. Trovate i rispettivi link sul sito ufficiale, insieme al regolamento per aderire al progetto.

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agosto 24, 2018

“Un software di imposition gratuito per gli utenti di Adobe InDesign”

Gli sviluppatori di Meadows Publishing Solutions hanno annunciato una nuova versione di Meadows Productivity Suite software, un set gratuito di strumenti per Adobe InDesign dedicato all’imposition e altri task per il desktop publishing. L’imposition, lo ricordiamo, è il nome della tecnica che permette di disporre, secondo un’esatta sistemazione, più pagine singole di un lavoro editoriale, all’interno di un unico layout, secondo le specifiche del dispositivo che ne realizzerà la stampa e del formato carta sul quale verrà stampato.

MPS Pro Suite include una utility di imposition che consente di disporre file grafici, PDF o documenti InDesign partendo da un’interfaccia che consente di specificare vari aspetti, inclusi crocini di ritaglio. Durante l’imposizione delle pagine, è possibile modificare le impostazioni per regolare la spaziatura tra le pagine, i margini, le pagine al vivo e lo slittamento.

software di imposition gratuito

L’attuale versione di MPS Pro Suite funziona con Adobe InDesign Creative Cloud ed è disponibile sia per Mac, sia per Windows. È possibile ottenere il software da questoindirizzo. Dopo la registrazione si ottiene (via mail) un codice per attivare l’applicazione.

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agosto 23, 2018

“Mentre dorme, Android invia dati a Google dieci volte più di iOS”

Nei giorni scorsi ha destato scandalo scoprire che Google colleziona dati sulla posizione anche quando l’utente non accetta espressamente. Si continua a indagare sull’argomento e un recente documento mostra un confronto tra il tracciamento di Big G e quello Apple. Ecco il risultato.

Secondo il rapporto, anche quando è in stand by, Android invia a Google una quantità di dati dieci volte superiore rispetto a quelli collezionati da iOS. Insomma, anche mentre dorme, un dispositivo con il sistema operativo di Big G inonda i server di informazioni.

Durante i test, un telefono Android con Chrome in esecuzione in background ha inviato dati sulla posizione a Google 340 volte nell’arco di 24 ore, o circa 14 volte all’ora. Lo ha messo nero su bianco il Prof. Douglas Schmidt della Vanderbilt University in un documento disponibile online. L’invio di dati relativi alla posizione ha rappresentato il 35% di tutto il traffico sui server di Google.

I superiori dati evidenziano anche che un telefono Android inattivo con Chrome in background invii dati a Google ad una velocità prossima a 50 volte quella di un iPhone con Safari a bordo.

Si tratta, insomma, di una ricerca che getta ulteriore benzina su un fuoco già acceso. La scorsa settimana, infatti, Google ha confermato che continua a registrare i dati sulla posizione utente, anche quando l’impostazione “Cronologia delle posizioni” è disabilitata. Per bloccare completamente il tracciamento, gli utenti dovranno allora disabilitare anche una seconda impostazione denominata “Attività Web e app”.

Per questo, è già partita la class action contro Google, che teoricamente potrebbe costringere la società a modificare le sue politiche sul tracciamento dati, così da evitare il pagamento di una penale.

Ovviamente, tra le principali attività di Google ci sono quelle collegate alla raccolta di dati sulla posizione, che favoriscono la società nell’indirizzare al meglio le pubblicità.

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agosto 9, 2018

“Teamleader, l’app per gestire l’azienda anche sotto l’ombrellone”

Siete in vacanza al mare, in montagna o semplicemente avete deciso di rilassarvi e di pensare il meno possibile al lavoro? Allora potrebbe semplificarvi la vita l’app Teamleader – disponibile per le principali piattaforme desktop e mobile – grazie alla quale potrete gestire l’agenda ed incrociare gli impegni professionali con quelli personali anche sotto l’ombrellone.

Questa soluzione di fatto permette di collegare il proprio account a tutti i principali servizi, come Google Calendar e Apple iCloud, sfruttandone la sincronizzazione per non perdere più una riunione o una scadenza importante.

Teamleader, l’app per gestire l’azienda anche sotto l’ombrellone

L’app permette di gestire i contatti business inserendo un lead importante nel proprio CRM, collegando un contatto ad un’azienda e definendone una precisa funzione in pochi click. Con Teamleader è inoltre possibile pianificare incontri, task, progetti e definire delle tempistiche precise, tenendo traccia di ogni opportunità di business che dovesse presentarsi, anche mentre si sta state pensando a tutt’altro che alla propria azienda.

L’app permette di staccare la spina senza perdere nemmeno una fattura grazie alla possibilità di verificare amministrazione e contabilità oltre che cambiare lo stato di una fattura (pagata/non pagata) per evitare spiacevoli sorprese al rientro in ufficio.

In poche parole Teamleader è una soluzione all-in-one per gestione CRM, fatturazione e project management, ideale per le piccole e piccolissime imprese per le quali è fondamentale contenere i costi operativi risparmiando risorse operative e tempo.

Teamleader è l’app dell’omonima scale-up belga che ha appena festeggiato il primo anno di vita della sede italiana e il superamento del traguardo di 9.000 PMI e 30.000 utenti. Per scaricare l’app su iPhone e iPad fate click qui. Per la versione Android cliccate qui.

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luglio 24, 2018

“Instapaper si separa da Pinterest e torna ad essere un servizio indipendente”

Instapaper, lo storico servizio di bookmarking online, ha annunciato che diventerà nuovamente un’azienda indipendente, questo dopo essere stata acquisita da Pinterestdue anni fa.

Il servizio è una delle prime applicazioni read-it-later (“leggilo dopo”), ovvero tutte quelle applicazioni che consentono agli utenti di salvare articoli e pagine Web per poterle poi leggere offline su tablet, telefoni e anche su Kindle e altri dispositivi E Ink.

La decisione di diventare nuovamente indipendente non avrà – almeno nell’immediato – alcuna conseguenza per gli utenti, secondo quanto dichiarato dal team di Instapaper in un comunicato stampa.

Le stesse persone che hanno lavorato su Instapaper continueranno a farlo durante questo passaggio. “Abbiamo in programma di continuare a offrire un servizio robusto incentrato sui lettori e sull’esperienza di lettura per il prossimo futuro”, ha affermato la società.

Instapaper ritorna ad essere un servizio indipendente

“Infine, vogliamo esprimere la nostra più profonda gratitudine a Pinterest per essere stati grandi amministratori del prodotto negli ultimi due anni. Con il loro supporto, abbiamo ricostruito la ricerca, introdotto un’estensione per Firefox, realizzato una serie di ottimizzazioni per i più recenti sistemi operativi mobili e altro ancora. Il nostro obiettivo è fornire agli utenti un’ottima applicazione di lettura, abbiamo apprezzato l’opportunità di farlo su Pinterest e siamo entusiasti di continuare il nostro lavoro.”, conclude il comunicato ufficiale.

Il servizio (che al momento non è più disponibile in Europa poiché la sua politica sulla privacy non è conforme alle nuove regole GDPR messe in atto a maggio) è stato fondato e creato da Marco Arment nel 2007 per poi essere venduto dallo stesso fondatore nel 2012 a Betaworks.

Viene da chiedersi quanto siano ancora popolari servizi di questo genere, ormai per lo più integrati in molti dei browser attuali e forse meno fondamentali nel 2018, tempi in cui la pervasività delle connessioni online è molto più intensa rispetto invece al 2007, quando ritrovarsi offline era molto più frequente.

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luglio 19, 2018

“FiLMiC Pro gestisce audio, video 4K e correzione colore con iPhone: aggiornata alla versione 6”

Filmic Pro è un’app che consente di girare filmati in 4K con profili di “log” o flat, funzionalità che normalmente sono disponibili con videocamere di alto livello quali le Red Weapon.

L’app Filmic Pro è stata usata in “Tangerine”, film per il quale il regista Sean Baker, colpito dalla qualità dei filmati sperimentali visti su YouTube e Vimeo, ha voluto sfruttare una steadicam per stabilizzare un iPhone 5s nelle riprese in movimento e l’adattatore anamorfico di Moondog Labs, una sorta di obiettivo che consente di catturare video e foto panoramiche in widescreen.

filmic pro

L’app Filmic Pro ha permesso di controllare manualmente esposizione e messa a fuoco, risoluzione, bitrate, rapporto di aspetto, consentendo di girare video 4K a 24fps (standard usato nei cinema) a 100 Mbps con il rapporto di aspetto super wide.

Permette di girare con profili di tipo Log/Flat, uno strumento utile che permette di personalizzare le immagini acquisite modificando le impostazioni della videocamera; come accennato, si tratta di funzionalità avanzate, normalmente disponibili in dispositivi high-end di Sony, Blackmagic, Canon Cinema, RED o la serie GH4/GH5 di Panasonic.

È possibile registrare immagini “flat” (bassa saturazione, basso contrasto e nitidezza) catturando un numero maggiore di dettagli ottenendo un range dinamico più ampio e riprese adatte alla gradazione del colore.

In post produzione è possibile sfruttare una struttura LUT (Look-up Table) per convertire i Log in Rec. 709 (lo standard per il formato della televisione in alta definizione). Nelle riprese di scene che non hanno molto contrasto, per esempio quando c’è nebbia, è possibile sfruttare manualmente profili in grado di aumentare la saturazione del colore, senza bisogno di ricorrere a strutture LUT.

L’app è consigliata ai filmaker che sfruttano iPhone; sfruttando un iPhone 7 e successsivi è possibile ottenere risultati che fino a poco tempo addietro richiedevano l’acquisto di costose apparecchiature di post-produzione.

Con l’app FiLMiC Pro video 4K e correzione colore da cinema con iPhone

Filmic Pro, novità della versione 6

L’ultima versione dell’app offre tre nuove modalità di scatto che garantiscono un controllo preciso sulla messa a fuoco, sugli ISO e sulla velocità dell’otturatore attraverso nuovi cursori manuali. Molto pratica la modalità Pro ibrida che si adatta a qualsiasi condizione di luce ambientale, l’ideale per i professionisti che lavorano con scene difficili.

L’app permette di avere il pieno controllo della temperatura e della tinta colore, con impostazioni predefinite per un migliore utilizzo in condizione di luce diurna, in ombra e non solo, con un’opzione per bloccare il bilanciamento del bianco.

Nuovi anche i profili LOG e Flat Color che permettono di raccogliere ancora più dati per poter poi elaborare al meglio i filmati registrati con l’app. Ci sono poi nuovi strumenti su schermo che offrono un feedback dettagliato sulla ripresa, con picchi per la messa a fuoco, per la sovraesposizione, istogramma in tempo reale e tanto altro.

L’app ora consente di registrare in formato PAL a 25 fps oppure NTSC a 30 fps. Inoltre supporta gli accessori di terze parti, tra cui il gimbal DJI Osmo Mobile 2, gli adattatori BeastGrip così come i microfoni di Shure, Sennheiser, Rode e IK Multimedia.

Link per l’acquisto

L’app Filmic Pro costa 16,99 euro su App Store per iPhone e iPad.

Questo articolo lo trovate su sito Macity
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luglio 6, 2018

“App per non dimenticare bimbi in auto”

NAVACCHIO (PISA), 5 LUG – Si chiama ‘Ok Ci Sei!’ ed è un sistema che consente di gestire in modo integrato e informatizzato le presenze dei bambini nei nidi d’infanzia, fornendo, tra le varie funzioni, anche un valido aiuto nel caso di amnesie dissociative, ovvero quel fenomeno che può portare un genitore a dimenticare il figlio in auto. Il progetto, promosso dall’associazione “Gaia Onida”, entra ora in una nuova fase di sviluppo, grazie alla collaborazione tra due start up del Polo tecnologico di Navacchio (Pisa).
Grazie all’installazione negli asili nido di un apposito dispositivo, ‘Ok Ci Sei!’ permette di gestire le presenze dei bambini tramite registro informatico in modo semplice, veloce ed efficace. Se il bambino risulta assente e l’assenza non è giustificata, il sistema invia alert, email e sms sui telefoni cellulari di entrambi i genitori.
Il progetto è stato presentato oggi al Polo Tecnologico di Navacchio (Pisa) alla presenza dei genitori di Gaia Onida, che hanno dato vita all’omonima associazione dopo il tragico evento che ha coinvolto la loro bambina, dimenticata in auto a Vada (Livorno) e deceduta per ipertermia nel 2016.
‘Ok Ci Sei!’, spiega una nota del Polo, “è già stato sperimentato con successo in due asili nido del Comune di Rosignano Marittimo (Livorno) dal dicembre scorso” e “per rendere ancora più semplice e più efficace l’utilizzo del sistema, sono in fase di sviluppo un software e un’app mobile dedicati, che consentono di gestire comunicazioni e notifiche anche da remoto”.

Questo articolo lo trovate su sito Ansa

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luglio 3, 2018

“Darkroom: l’app di fotografia diventa più smart e potente”

La nuova versione 3.6 di Darkroom, popolare app di fotografia per iPhone, introduce diverse interessanti novità. La prima è il nuovo strumento gratuito Frame Tool, potenziato dalla funzionalità Content Aware Color Palette.

Un bordo che fa da cornice può dare maggiore enfasi a una foto ed esaltarne i contenuti. Il colore del bordo può avere però un forte impatto sull’aspetto generale, per cui la sua scelta è importante. Ed è qui che il nuovo strumento di Darkroom ci viene in aiuto, con i content-aware colors. La scelta di una palette di colori viene fatta in modo intelligente dall’app in base ai contenuti della foto. L’algoritmo analizza l’immagine e sceglie una selezione di colori per il bordo, che si abbinano al meglio alla foto. Ciò ci consente di selezionare con un semplice tap un colore che ben si adatta alla personalità cromatica della foto.

DarkroomOltre al colore, un altro aspetto essenziale del bordo è la dimensione. Non è necessariamente quadrato il formato della foto che desideriamo incorniciare e condividere. Per questo lo sviluppatore ha aggiunto il supporto per nuovi aspect ratio. 9:16 per le storie di Snapchat e Instagram, 4:5 per le foto portrait Instagram e 2:1. Questi nuovi Frame Inset Presets sono disponibili anche in fase di esportazione. Il controllo, inoltre, ricorda l’ultima impostazione, in modo da semplificare le operazioni in serie.

Aggiunta Premium per Darkroom

L’altra aggiunta della nuova versione è di tipo Premium, quindi a pagamento. Si tratta di un nuovo filter pack denominato Duotone Filters. Il duotone è un procedimento che ha origine nella stampa e che può dare grande espressività a una foto. Può essere usato in maniera originale per ottenere risultati creativi estremamente interessanti. Lo sviluppatore ha creato questo filtro Duotone completamente all’interno del tool Curves dell’app. È quindi anche, in qualche modo, una sorta di dimostrazione delle potenzialità di quello strumento.

Oltre ai nuovi strumenti, l’aggiornamento apporta miglioramenti generali per Darkroom. Ad esempio in tema privacy, Darkroom 3.6 aggiunge un’opzione per attivare o meno i metadati relativi alla posizione geografica. Ci sono poi numerose migliorie in giro per l’app.

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luglio 2, 2018

“Observatory 1.3, l’applicazione Mac per organizzare e gestire le immagini astronomiche”

Gli sviluppatori di Code Obsession hanno presentato Observatory 1.3, ultima versione di un’applicazione di gestioni immagini per Mac specificatamente pensata per l’astronomia. L’update integra il supporto al database di SkySafari, funzionalità di overlay e il tagging automatico di stelle variabili, stelle binarie, pianeti extrasolari confermati e altro ancora.

L’applicazione consente di organizzare le immagini astronomiche, offre funzionalità di Plate Solving (l’analisi di un’immagine che contiene un campo stellare e che, usando il confronto con librerie di riferimento, consente di riconoscere la porzione di cielo inquadrata dalla ripresa) e per l’overlay di milioni di galassie, stelle variabili, esopianeti e altri oggetti. È possibile eseguire la calibrazione, allineamento e stacking delle riprese. Sono integrati plug-in Quick Look e Spotlight per immagini FITS, XISF (PixInsight) e SBIG; sono supportati questi e altri formati ed è possibile cercare e scaricare immagini direttamente da archivi astronomici professionali. Observatory consente di cercare su altri dieci archivi astronomici contemporaneamente, inclusi: l’Osservatorio Europeo Australe, il W. M. Keck Observatory, l’Osservatorio Gemini, il Telescopio spaziale Hubble, il telescopio spaziale Spitzer, il WISE, il progetto Palomar Transient Factory (PTF), SkyMapper, i rilevamenti 2MASS (Two Micron All-Sky Survey), lo Sloan Digital Sky Survey (SDSS), Digitized Sky Survey (DSS).

Observatory

L’applicazione consente di visualizzare miniature, anteprime e metadati di immagini FITS, XISF e SBIG nel Finder e altri software. È possibile cercare immagini in base al tempo di esposizione, lunghezza focale, temperatura, ascensione retta, declinazione e altro usando Spotlight.

È possibile comprendere cosa c’è in un’immagine sovrapponendo milioni di stelle, galassie, nebulose planetarie, esopianeti e altri oggetti del cataloghi Messier, NGC/IC, Tycho-2, CGPN, GCVS, WDS e PGC o aggiungere cataloghi UCAC4 e USNO-A2.0 per altre 500 milioni di stelle.

Si possono creare librerie multiple e organizzare le immagini senza copiarle, spostarle o alterarle. Non mancano funzioni per modificare metdati, assegnare singolarmente o su più immagini contemporaneamente punteggi, colorazioni, note e allagati.

Sono supportate funzionalità di elaborazione non distruttive, file FITS, XISF, SBIG, DNG, NEF, CR2, TIFF e altri ancora. Il requisito minimo è macOS 10.11 o seguenti. Observatory è venduta 89,99 euro sul Mac App Store.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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