Posts tagged ‘App’

dicembre 6, 2017

“Anche App Store si prepara per le festività natalizie”

Apple si prepara per quella che la stessa azienda definisce come la stagione più intensa su App Store. Lo shopping in occasione delle festività natalizie evidentemente, ormai, non è più solo un’abitudine fisica, ma anche virtuale. E coinvolge anche gli store online, inclusi quelli delle app.

In vista delle vacanze natalizie, Apple ha dunque informato gli sviluppatori di assicurarsi di aggiornare le proprie app per tempo. Infatti, avvisa Apple, nuove app e aggiornamenti non saranno accettati su App Store dal 23 al 27 dicembre (Pacific Time). Qualsiasi rilascio di nuove app o update di app esistenti deve quindi essere programmato in anticipo dagli sviluppatori. Poiché entro quella data deve essere completata la procedura di submission, approvazione e scheduling.

Con il nuovo App Store di iOS 11, ricorda Apple, i developer hanno la possibilità di informare gli utenti. È possibile utilizzare il campo del testo promozionale per informare gli utenti su eventuali promozioni, funzioni in arrivo o eventi.

Attenti ai 64 bit su Mac App Store

Apple ha pubblicato inoltre un altro avviso per gli sviluppatori. Più che un avviso, un reminder, un promemoria stavolta relativo al Mac App Store. Tutte le app che faranno richiesta di pubblicazione su Mac App Store, a partire da gennaio 2018 dovranno supportare i 64 bit. Per quanto riguarda le applicazioni esistenti e gli update, dovranno supportare i 64 bit entro giugno 2018.

Non è certo una novità per gli sviluppatori e per gli utenti Mac. Apple lo aveva preannunciato alla WWDC 2017 e c’erano già stati altri avvisi. Apple ricorda anche che l’ultima release di macOS a supportare app a 32 bit “senza compromessi” è macOS High Sierra. Anche gli sviluppatori che distribuiscono il proprio software al di fuori del Mac App Store sono dunque invitati a rilasciare versioni a 64 bit, per evitare eventuali incompatibilità future.

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novembre 24, 2017

“Scrivere sul Mac: disponibile Scrivener 3”

Il suo arrivo era stato anticipato ed è ora disponibile Scrivener 3 per macOS. Si tratta di un importante major update per l’apprezzata app di scrittura di Literature & Latte. La cattiva notizia è che l’upgrade è a pagamento anche per gli utenti attuali, però con un prezzo speciale di aggiornamento. La buona notizia è che Scrivener 3 per macOS introduce un refresh dell’interfaccia e varie nuove funzionalità.

Scrivener 3 per macOSScrivener 3 per macOS è disponibile per l’acquisto dal sito di Literature & Latte (non da Mac App Store). Per i nuovi utenti il prezzo è di 45 dollari. Il costo dell’aggiornamento a Scrivener 3 per macOS per chi possiede una versione precedente è invece di 25 dollari. Per chi ha acquistato Scrivener 2 nella – o dopo  la – data del 20 agosto 2017, l’upgrade alla nuova versione è gratuito. Anche chi ha acquistato il software dal Mac App Store può accedere all’offerta per l’aggiornamento. In questo caso deve però contattare lo sviluppatore e fornire una prova d’acquisto, perché le informazioni sugli utenti non vengono condivise da Apple. Scrivener 3 per Windows non è ancora disponibile ma, informa l’azienda, è in arrivo.

Le novità di Scrivener 3

Scrivener 3 per macOSDicevamo che la nuova versione 3 rappresenta un major update per l’app di scrittura. L’interfaccia, dai primi screenshot, non sembra rivoluzionata, e ciò è comunque un bene per chi è abituato a utilizzare l’app. È stata comunque revisionata e assume un aspetto più moderno, un piacevole miglioramento. Uno strumento essenziale di Scrivener, potente e versatile ma a volte un po’ ostico, è la funzionalità Compile. Questa è stata ridisegnata per renderla più semplice da usare (ottima notizia) ma anche più flessibile. È ora presente un sistema di stili di testo più completo. È stata inoltre aggiunta l’opzione di export per Epub 3 e potenziata quella per Kindle.

Il sistema di statistiche ci consente di avere un quadro delle nostre attività di scrittura. È stata inoltre potenziata la funzione dei metadati custom. All’insegna di una maggiore produttività, c’è ora uno strumento Quick Search nel progetto. Inoltre, la nuova funzionalità Bookmarks sostituisce Project Notes, References e Favorites, offrendo anche di più. Le novità sono ancora tante. Per chi voglia provarle, oltre che leggerne le descrizioni, sul sito dell’azienda è disponibile anche una versione trial.

Scrivener 3 per macOSDi Scrivener esiste anche la versione iOS, più “giovane”, rilasciata l’anno scorso, che non ha conosciuto un major update. Nelle ultime settimane l’app per iOS ha ricevuto aggiornamenti minori per introdurre il supporto a iOS 11 e all’app File. L’ultimo aggiornamento su iOS ha anche introdotto un update estetico all’icona per uniformarla a quella di Scrivener 3 per macOS. L’app per iOS è progettata per funzionare insieme alla versione desktop e l’azienda sottolinea che è possibile sincronizzare progetti anche con Scrivener 3.

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novembre 16, 2017

“Su Google Maps ne vedremo di tutti i colori”

Google ha annunciato un aggiornamento di Google Maps mirato ad offrire un nuovo look capace di allineare tutte le varie versioni del servizio di mappe di Mountain View per un’esperienza utente più consistente. Che si usi Google Maps da mobile, da desktop o all’interno di una app integrata, Google promette ora una esperienza senza soluzione di continuità, familiare e riconoscibile.

Innanzitutto sono state aggiornate le mappe di guida, navigazione, transito ed esplorazione, per evidenziare meglio le informazioni più rilevanti per ciascun luogo: ad esempio ora è più evidente la presenza di stazioni di servizio per la navigazione, così come le stazioni ferroviarie per il transito.

google maps nuovo look google mapsE’ stata anche aggiornata la combinazione di colori e sono state aggiunte nuove icone per aiutare gli utenti a identificare rapidamente quale tipologia di punto di interesse si sta osservando sulla mappa. Luoghi come un caffè, una chiesa, un museo o un ospedale avranno un colore e un’icona designati, in modo che sia facile trovare quel tipo di destinazione sulla mappa alla prima occhiata.

Ad esempio, se ci si trova in un nuovo quartiere e si sta cercando un bar o un pub, è possibile aprire la mappa per trovare l’icona arancione più vicina, che è il colore per i punti Cibi e Bevande. Queste modifiche saranno visibili nelle prossime settimane in tutti i prodotti Google che incorporano Google Maps, tra cui Assistente, Ricerca, Earth e Android Auto. Infine in futuro il nuovo stile apparirà anche nelle app, nei siti web e nelle esperienze offerte dalle aziende che utilizzano le API di Google Maps.

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ottobre 17, 2017

“L’invasione dei droidi volanti, arriva AirDroid per iOS”

AirDroid finalmente sbarca su iOS. Una delle app più popolari e utili del mondo Android arriva anche per il sistema mobile Apple e lo fa in un momento in cui la possibilità di scambiare documenti di qualsiasi tipo senza fili diventa sempre più importante. Similmente ad AirDrop, la tecnologia che viene utilizzata da Apple per passare i dati tra apparecchi iOS e macOS (qualsiasi combinazione) più recenti semplicemente con un passaggio senza fili fatto utilizzando Bluetooth e Wi-Fi di prossimità, anche AirDroid permette di passare file di vario genere tra apparecchi Android, Windows, Mac e adesso anche iOS. Più semplice e rapido di AirDrop, che ha una configurazione di sistema con una interfaccia non molto semplice da capire e alle volte con risultati erratici (dipende dal chipset Intel utilizzato), AirDroid è utilizzato in 150 paesi da milioni di persone ogni giorno. La velocità di trasferimento è di 20 Mbps al massimo tramite Wi-Fi e supporta un ampio tipo di documenti: testo, ma anche video, foto, audio e in pratica qualsiasi altra cosa. Il sistema di scelta delle app fatto da Springboard di iOS permette poi di decidere su quale applicazione far caricare. Sul sito dello sviluppatore sono disponibili tutte le versioni: Android ma anche macOS, Windows, iOS e anche la versione web da usare per esempio con apparecchi come i Chromebook o altre piattaforme più vecchie. L’app è gratuita per tutte le piattaforme.

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ottobre 13, 2017

“Già disponibili 3 milioni di app ARKit, i giochi sono protagonisti”

Da quando ARKit è arrivato con iOS 11 sono davvero tante le app disponibili in App Store con supporto alla realtà aumentata di Apple. Il CEO Tim Cook ne ha parlato come di un “significativo” sviluppo per App Store e i numeri sembrano dargli ragione. Ancora una volta, però, a fare la parte del protagonista sono i giochi. Su circa 3 milioni di app ARKit, il 35 per cento è rappresentato dai giochi. In seconda posizione le app utilità con il 19 per cento delle installazioni, seguite dalla categoria intrattenimento all’11 per cento, istruzione al 7 per cento, foto e video al 6 per cento e lifestyle al 5 per cento. Le restanti app ARKit, nella categoria “Altro”, costituiscono l’8 per cento di applicazioni con supporto alla realtà aumentata. Non solo i giochi si trovano al top di questa particolare classifica, ma rappresentano anche il top in termini di download e ricavi, almeno secondo i dati diffusi da Sensor Tower. Se si guarda alle app con contenuti esclusivamente AR, i giochi toccano il 53%, con ricavi per il 62 per cento delle entrate riguardanti le app esclusive AR. Ad ogni modo, anche se i giochi rappresentano la fetta più importante in questo settore, non mancano le eccezioni che dimostrano il potenziale della Realtà Aumentata di Apple. Ad esempio, molto apprezzata dal pubblico è l’app per la realizzazione  degli interni Homecraft. In questo modo, ad esempio, è possibile arredare casa in modo virtuale, riuscendo a posizionare mobili e complementi visualizzati con grafica 3D realistica nel mondo reale, apprezzando così una scelta piuttosto che l’altra, prima ancora di acquistare effettivamente l’oggetto di proprio interesse. Il vantaggio di Apple nel palcoscenico AR, rispetto alla concorrenza, è sempre il solito: iPhone  è meno frammentato rispetto all’ecosistema Android, grazie al controllo Apple su hardware e software, e per questo sarà più facile per gli sviluppatori creare contenuti mirati. I numeri sono già dalla parte di Cupertino, destinati a crescere anche in vista del rilascio di iPhone X.

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ottobre 13, 2017

“DiRT Rally in arrivo su macOS entro l’anno”

DiRT Rally, il gioco di simulazione di rally automobilistici, è in arrivo su macOS. Ad annunciarlo è lo stesso sviluppatore del gioco, Feral Interactive, che cura le versione Mac di DiRT Rally, sviluppato e pubblicato da Codemasters per Windows e console. A Feral Interactive, software house specializzata nel porting di giochi su Mac (e, più di recente, anche su iOS), si deve lo sviluppo di molte release per i computer della Mela di giochi popolari, tra cui, ad esempio, F1 2017, BioShock Remastered, Hitman – The Complete First Season e tanti altri. DiRT Rally è un videogioco di simulazione di gare automobilistiche, in particolare di rally, molto apprezzato, per il realismo e il coinvolgimento. La versione Mac del gioco, informa Feral, supporterà Metal 2, le API grafiche di Apple di ultima generazione. Metal 2 consente alle app di sfruttare al massimo la potenza della GPU per l’accelerazione grafica ed è una tecnologia che ottimizza le prestazioni in applicazioni di rendering, di realtà virtuale e, naturalmente, ludiche. DiRT Rally mette alla prova la nostra abilità al volante e le prestazioni e l’affidabilità della nostra auto in gare Rally, Rallycross e Hillclimb. A proposito di automobili, sono oltre 45 le auto a nostra disposizione, tra cui alcune delle più iconiche del passato e del presente, come ad esempio la MINI Cooper S, la Peugeot 205 T16 Evo 2 e la Lancia Delta S4 dell’epoca del Gruppo B del rally. Il gioco include oltre 70 tappe in vari Paesi del mondo, con tracciati pericolosi e condizioni climatiche tra le più differenti. Alla guida dovremo affrontare pioggia, vento, neve, ghiaccio e strade di vario genere. Non solo: dovremo anche mettere a punto la nostra auto per adattarla ai tracciati, alle condizioni atmosferiche e al nostro stile di guida. DiRT Rally per macOS sarà disponibile sia su Feral Store e Steam al costo di 49,99 euro, sia dal Mac App Store al prezzo di 49,99 euro. Al momento Feral Interactive non ha ancora rilasciato i requisiti di sistema definitivi. Per ogni informazione è consultabile il mini-sito dedicato al gioco. Il gioco ha un rating PEGI di 3 ed è disponibile anche per Linux, sempre sviluppato da Feral.

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ottobre 10, 2017

“Come editare le Live Photo su iPhone con iOS 11”

Le Live Photo sono fotografie digitali che “prendono vita” al tocco di un dito. Ciò è possibile perché in questa modalità la fotocamera di iPhone non solo scatta la foto, ma registra anche cosa accade 1,5 secondi prima e dopo lo scatto. La foto, in visualizzazione, prende dunque vita riproducendo il movimento e i suoni al momento dello scatto. Questa funzione è disponibile su iPhone 6s e successivi. Con iOS 11 è possibile editare le Live Photo non solo con gli strumenti di modifica tipici delle fotografie “statiche”, ma anche con opzioni peculiari di queste foto animate. Vediamo come. Apriamo l’app Foto e poi, una volta aperta la Live Photo che desideriamo editare, tocchiamo Modifica. Nel visualizzatore di fotogrammi, al di sotto della foto, possiamo scegliere una diversa Foto principale, quello che poi sarà il nuovo fotogramma chiave della Live Photo e che verrà visualizzato nella Libreria. Spostiamo il riquadro di selezione nel visualizzatore di fotogrammi e poi tocchiamo Foto principale per impostare il nuovo fotogramma chiave. Possiamo anche ritagliare la Live Photo definendo dei nuovi punti di inizio e fine della riproduzione. Per fare ciò, trasciniamo le due maniglie poste all’inizio e alla fine del visualizzatore di fotogrammi: la cornice gialla ci indica la nuova sequenza e possiamo modificarla trascinandone le estremità, come avviene nell’editing dei clip video. Le Live Photo, come dicevamo, contengono anche il sonoro. Abbiamo la possibilità di silenziare l’audio della Live Photo, toccando la familiare icona dell’altoparlante nell’angolo in alto a sinistra nella modalità Modifica. Quando abbiamo finito con l’editing, tocchiamo Fine per confermare e salvare le modifiche oppure Annulla se non siamo sicuri delle modifiche, per uscire senza salvarle. Per rendere la Live Photo più gustosa e creativa, possiamo aggiungere degli effetti in visualizzazione. In questo caso non dobbiamo entrare in modalità Modifica ma rimaniamo nella Libreria. Apriamo innanzitutto la Live Photo. Facciamo uno swipe verso l’alto finché non viene visualizzata la sezione Effetti. Abbiamo quattro tipi di effetti a disposizione: Live, Loop, Rimbalzo ed Esposizione lunga. Il primo è quello standard, di default. Loop fa esattamente ciò che dice il nome: riproduce la Live Photo come in un loop video. Rimbalzo riproduce il movimento prima in avanti, nel senso normale, poi in reverse. Esposizione lunga simula questa tecnica fotografica per “congelare” il movimento della scena in un quadro suggestivo, con le tipiche “scie” di questo tipo d’immagini.

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ottobre 6, 2017

“Sphero Mini: la pallina è un robot e si pilota con l’app”

Sphero Mini è la nuova sfera robotizzata, piccola e compatta, dell’azienda specializzata nel fondere la tecnologia e la robotica al gioco e all’intrattenimento. Per Sphero l’avventura nei prodotti smart controllati da app era iniziata proprio, per l’appunto, da una sfera. Sphero, l’omonimo sferico robot per un “serio divertimento”, ora “capostipite” di una intera linea. Poi, sull’onda del successo, erano arrivati i droidi ispirati ai personaggi del cinema e dei fumetti. Abbiamo visto proprio di recente i nuovi droidi tratti dall’universo fantascientifico di Star Wars. Con lo Sphero Mini l’azienda ritorna al concept iniziale, ma in forma più compatta. Nel piccolo guscio sferico è concentrata una ragguardevole porzione di tecnologia: giroscopio, accelerometro, luci LED colorate. E, naturalmente, la possibilità di controllo tramite app, disponibile per iOS e Android. Sono disponibili varie modalità di controllo dallo smartphone, tra cui anche quella mediante i movimenti del viso. Lo stesso Sphero Mini può poi a sua volta diventare un controller per giochi sullo smartphone. Sono tre al momento i giochi che supportano il Mini come game controller, ma il produttore comunica che ci sono aggiornamenti in arrivo. Sphero Mini usa la connessione Bluetooth per un raggio di 10 metri. È ricaricabile mediante la presa Micro USB e garantisce circa 45 minuti di gioco con una ricarica. I gusci sono intercambiabili e sono acquistabili anche a parte, in vari colori vivaci. Possiamo “vestire” il nostro mini-robot con un colore diverso a seconda dell’umore del momento. Sphero Mini include anche un piccolo pacchetto di accessori di gioco, con tre coni stradali e sei birilli da bowling, naturalmente in miniatura. Sphero Mini misura 42 x 42 mm e pesa solo 46 grammi. E siccome, come dicevamo, il divertimento è una cosa seria, o almeno lo può diventare, possiamo anche imparare a programmare con l’aiuto di Sphero Mini. L’app Sphero Edu consente infatti di programmare il robot in miniatura utilizzando il linguaggio JavaScript. Non è una novità, il possibile uso didattico dei robot Sphero. Il robot SPRK+ è ad esempio stato progettato proprio come sistema didattico per stimolare la curiosità e la creatività, e per consentire di avvicinarsi mediante il gioco al mondo della programmazione. SPRK+ è programmabile anche in Swift con Swift Playgrounds. Sphero Mini, dal canto suo, non è compatibile con Swift Playground ma sono con le app Sphero Mini e Sphero Edu. SPRK+ è disponibile per l’acquisto anche su Apple Store, Sphero Mini almeno per il momento non lo è. Sphero Mini costa 59,99 euro e dovrebbe essere disponibile in breve tempo in Italia con Attiva, che ha in catalogo anche gli altri robot del marchio. Maggiori informazioni sul sito del produttore.

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ottobre 3, 2017

“Nike+ Run Club per iOS, ora con gli incoraggiamenti anche per Apple Watch”

L’app Nike+ Run Club per iOS è stata appena aggiornata. Da questo momento la versione per smartphone offre la possibilità di ricevere gli incoraggiamenti degli amici durante gli allenamenti: si potrà inviare loro una notifica nel momento in cui si esce a correre e chi vorrà potrà fare il tivo inviando un incoraggiamento durante la corsa. La nuova opzione si abilita all’interno del pannello Impostazioni corsa > Feedback audio > Incoraggiamenti audio. Ci sono novità anche per l’app su Apple Watch. Anche qui è possibile ricevere gli incoraggiamenti degli amici dirattamente dal polso (si abilita dalle impostazioni dell’app sul watch), inoltre è stata introdotta la cronologia attività, per vedere i dettagli delle ultime 5 corse direttamente dallo smartwatch. Per chi possiede uno degli Apple Watch Series 3, per le corse fatte solo con l’orologio, quindi senza iPhone collegato in Bluetooth, ora saranno disponibili anche i dati sul dislivello. Il changelog della nuova versione segnala anche alcuni suggerimenti per un utilizzo corretto del software. Innanzitutto per visualizzare la frequenza cardiaca durante la corsa è necessario scorrere verso sinistra sull’orologio e attivare l’opzione “Tutti i parametri”. Inoltre per monitorare una corsa è necessario autorizzare l’accesso da parte di NRC all’attività Movimento e fitness. Nike+ Run Club per iOS è disponibile gratuitamente su App Store. Click qui per scarcare

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settembre 18, 2017

“La potenza di Trello per progetti e collaborazione arriva su Mac e Windows”

Collaborare è la parola chiave del nostro tempo. I software per gestire il lavoro di gruppi separati nello spazio (e alle volte sembra anche nel tempo) diventano sempre più popolari e fondamentali per la buona riuscita dei progetti. Internet li ha voluti e il primo a rispondere in maniera appropriata è stato Trello. Nato come un sottoprodotto per il team che lavorava a un videogioco, praticamente una rivisitazione e riorganizzazione di stanze per la chat con il vetusto ma efficiente protocollo IRC, Trello è diventato il coltellino svizzero copiato da tutti ma ineguagliato per la collaborazione. Tanto è vero che a gennaio l’australiana Atlassian l’ha comprato per 425 milioni di dollari. Trello permette di creare ambiti di lavoro virtuali dove scambiarsi documenti avendo accesso anche ai servizi di cloud più diffusi (da Box a DropBox, da Google Drive a quelli di Microsoft e Apple), condividere file, link, integrato persino con le mail e i calendari e parlare di qualsiasi problema. Trello è nato per seguire un metodo di lavoro – il giapponese Kanban studiato dagli ingegneri di Toyota – ma è sufficientemente flessibile da adattarsi ai bisogni di team molto differenti. Ci vuole analisi, un po’ di disciplina e di studio, ma ha conquistato il cuore di milioni di persone. Anche perché le sue app sono fatte molto bene e girano su iOS e Android senza problemi. Sinora per il mondo del desktop bastava e avanzava la versione web, che è anche un’ottima risorsa per chi usa device fuori standard che non possono contare sulle app presenti sul mercato. Ma non abbiate paura, da pochissimi giorni sono arrivate le app per Mac e per Windows (la versione macOS con un leggero anticipo). La versione Mac, l’app è gratis su Mac App Store, che abbiamo provato è facile e piacevole da usare, offre ottime funzionalità tra le quali l’integrazione con Bitbucket e Dropbox Paper. E inoltre si possono condividere le singole card grazie alla flessibilità del sistema basato su javascript che si può azionare tranquillamente creando card collegate e integrate con le versioni web di siti ad esempio come Bitbucket. L’app per iPhone e iPad è disponibile da questa pagina. Trello ha recentemente superato la barriera dei 25 milioni di utenti e segue un modello economico “freemium”. Ecco i costi: la versione base e perfettamente funzionante del servizio è gratuita, mentre per avere di più (memoria e funzionalità ad esempio di ricerca avanzata) bisogna pagare 9,99 dollari al mese per utente per la versione business class, e 20,83 dollari (o meno) per utente al mese per la versione “big” multigruppo per le grandi aziende che si chiama Impresa. Ovviamente le app macOS e Windows si possono usare perfettamente anche con la versione gratuita

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