Posts tagged ‘App’

agosto 24, 2018

“Un software di imposition gratuito per gli utenti di Adobe InDesign”

Gli sviluppatori di Meadows Publishing Solutions hanno annunciato una nuova versione di Meadows Productivity Suite software, un set gratuito di strumenti per Adobe InDesign dedicato all’imposition e altri task per il desktop publishing. L’imposition, lo ricordiamo, è il nome della tecnica che permette di disporre, secondo un’esatta sistemazione, più pagine singole di un lavoro editoriale, all’interno di un unico layout, secondo le specifiche del dispositivo che ne realizzerà la stampa e del formato carta sul quale verrà stampato.

MPS Pro Suite include una utility di imposition che consente di disporre file grafici, PDF o documenti InDesign partendo da un’interfaccia che consente di specificare vari aspetti, inclusi crocini di ritaglio. Durante l’imposizione delle pagine, è possibile modificare le impostazioni per regolare la spaziatura tra le pagine, i margini, le pagine al vivo e lo slittamento.

software di imposition gratuito

L’attuale versione di MPS Pro Suite funziona con Adobe InDesign Creative Cloud ed è disponibile sia per Mac, sia per Windows. È possibile ottenere il software da questoindirizzo. Dopo la registrazione si ottiene (via mail) un codice per attivare l’applicazione.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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agosto 23, 2018

“Mentre dorme, Android invia dati a Google dieci volte più di iOS”

Nei giorni scorsi ha destato scandalo scoprire che Google colleziona dati sulla posizione anche quando l’utente non accetta espressamente. Si continua a indagare sull’argomento e un recente documento mostra un confronto tra il tracciamento di Big G e quello Apple. Ecco il risultato.

Secondo il rapporto, anche quando è in stand by, Android invia a Google una quantità di dati dieci volte superiore rispetto a quelli collezionati da iOS. Insomma, anche mentre dorme, un dispositivo con il sistema operativo di Big G inonda i server di informazioni.

Durante i test, un telefono Android con Chrome in esecuzione in background ha inviato dati sulla posizione a Google 340 volte nell’arco di 24 ore, o circa 14 volte all’ora. Lo ha messo nero su bianco il Prof. Douglas Schmidt della Vanderbilt University in un documento disponibile online. L’invio di dati relativi alla posizione ha rappresentato il 35% di tutto il traffico sui server di Google.

I superiori dati evidenziano anche che un telefono Android inattivo con Chrome in background invii dati a Google ad una velocità prossima a 50 volte quella di un iPhone con Safari a bordo.

Si tratta, insomma, di una ricerca che getta ulteriore benzina su un fuoco già acceso. La scorsa settimana, infatti, Google ha confermato che continua a registrare i dati sulla posizione utente, anche quando l’impostazione “Cronologia delle posizioni” è disabilitata. Per bloccare completamente il tracciamento, gli utenti dovranno allora disabilitare anche una seconda impostazione denominata “Attività Web e app”.

Per questo, è già partita la class action contro Google, che teoricamente potrebbe costringere la società a modificare le sue politiche sul tracciamento dati, così da evitare il pagamento di una penale.

Ovviamente, tra le principali attività di Google ci sono quelle collegate alla raccolta di dati sulla posizione, che favoriscono la società nell’indirizzare al meglio le pubblicità.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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agosto 9, 2018

“Teamleader, l’app per gestire l’azienda anche sotto l’ombrellone”

Siete in vacanza al mare, in montagna o semplicemente avete deciso di rilassarvi e di pensare il meno possibile al lavoro? Allora potrebbe semplificarvi la vita l’app Teamleader – disponibile per le principali piattaforme desktop e mobile – grazie alla quale potrete gestire l’agenda ed incrociare gli impegni professionali con quelli personali anche sotto l’ombrellone.

Questa soluzione di fatto permette di collegare il proprio account a tutti i principali servizi, come Google Calendar e Apple iCloud, sfruttandone la sincronizzazione per non perdere più una riunione o una scadenza importante.

Teamleader, l’app per gestire l’azienda anche sotto l’ombrellone

L’app permette di gestire i contatti business inserendo un lead importante nel proprio CRM, collegando un contatto ad un’azienda e definendone una precisa funzione in pochi click. Con Teamleader è inoltre possibile pianificare incontri, task, progetti e definire delle tempistiche precise, tenendo traccia di ogni opportunità di business che dovesse presentarsi, anche mentre si sta state pensando a tutt’altro che alla propria azienda.

L’app permette di staccare la spina senza perdere nemmeno una fattura grazie alla possibilità di verificare amministrazione e contabilità oltre che cambiare lo stato di una fattura (pagata/non pagata) per evitare spiacevoli sorprese al rientro in ufficio.

In poche parole Teamleader è una soluzione all-in-one per gestione CRM, fatturazione e project management, ideale per le piccole e piccolissime imprese per le quali è fondamentale contenere i costi operativi risparmiando risorse operative e tempo.

Teamleader è l’app dell’omonima scale-up belga che ha appena festeggiato il primo anno di vita della sede italiana e il superamento del traguardo di 9.000 PMI e 30.000 utenti. Per scaricare l’app su iPhone e iPad fate click qui. Per la versione Android cliccate qui.

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luglio 24, 2018

“Instapaper si separa da Pinterest e torna ad essere un servizio indipendente”

Instapaper, lo storico servizio di bookmarking online, ha annunciato che diventerà nuovamente un’azienda indipendente, questo dopo essere stata acquisita da Pinterestdue anni fa.

Il servizio è una delle prime applicazioni read-it-later (“leggilo dopo”), ovvero tutte quelle applicazioni che consentono agli utenti di salvare articoli e pagine Web per poterle poi leggere offline su tablet, telefoni e anche su Kindle e altri dispositivi E Ink.

La decisione di diventare nuovamente indipendente non avrà – almeno nell’immediato – alcuna conseguenza per gli utenti, secondo quanto dichiarato dal team di Instapaper in un comunicato stampa.

Le stesse persone che hanno lavorato su Instapaper continueranno a farlo durante questo passaggio. “Abbiamo in programma di continuare a offrire un servizio robusto incentrato sui lettori e sull’esperienza di lettura per il prossimo futuro”, ha affermato la società.

Instapaper ritorna ad essere un servizio indipendente

“Infine, vogliamo esprimere la nostra più profonda gratitudine a Pinterest per essere stati grandi amministratori del prodotto negli ultimi due anni. Con il loro supporto, abbiamo ricostruito la ricerca, introdotto un’estensione per Firefox, realizzato una serie di ottimizzazioni per i più recenti sistemi operativi mobili e altro ancora. Il nostro obiettivo è fornire agli utenti un’ottima applicazione di lettura, abbiamo apprezzato l’opportunità di farlo su Pinterest e siamo entusiasti di continuare il nostro lavoro.”, conclude il comunicato ufficiale.

Il servizio (che al momento non è più disponibile in Europa poiché la sua politica sulla privacy non è conforme alle nuove regole GDPR messe in atto a maggio) è stato fondato e creato da Marco Arment nel 2007 per poi essere venduto dallo stesso fondatore nel 2012 a Betaworks.

Viene da chiedersi quanto siano ancora popolari servizi di questo genere, ormai per lo più integrati in molti dei browser attuali e forse meno fondamentali nel 2018, tempi in cui la pervasività delle connessioni online è molto più intensa rispetto invece al 2007, quando ritrovarsi offline era molto più frequente.

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luglio 19, 2018

“FiLMiC Pro gestisce audio, video 4K e correzione colore con iPhone: aggiornata alla versione 6”

Filmic Pro è un’app che consente di girare filmati in 4K con profili di “log” o flat, funzionalità che normalmente sono disponibili con videocamere di alto livello quali le Red Weapon.

L’app Filmic Pro è stata usata in “Tangerine”, film per il quale il regista Sean Baker, colpito dalla qualità dei filmati sperimentali visti su YouTube e Vimeo, ha voluto sfruttare una steadicam per stabilizzare un iPhone 5s nelle riprese in movimento e l’adattatore anamorfico di Moondog Labs, una sorta di obiettivo che consente di catturare video e foto panoramiche in widescreen.

filmic pro

L’app Filmic Pro ha permesso di controllare manualmente esposizione e messa a fuoco, risoluzione, bitrate, rapporto di aspetto, consentendo di girare video 4K a 24fps (standard usato nei cinema) a 100 Mbps con il rapporto di aspetto super wide.

Permette di girare con profili di tipo Log/Flat, uno strumento utile che permette di personalizzare le immagini acquisite modificando le impostazioni della videocamera; come accennato, si tratta di funzionalità avanzate, normalmente disponibili in dispositivi high-end di Sony, Blackmagic, Canon Cinema, RED o la serie GH4/GH5 di Panasonic.

È possibile registrare immagini “flat” (bassa saturazione, basso contrasto e nitidezza) catturando un numero maggiore di dettagli ottenendo un range dinamico più ampio e riprese adatte alla gradazione del colore.

In post produzione è possibile sfruttare una struttura LUT (Look-up Table) per convertire i Log in Rec. 709 (lo standard per il formato della televisione in alta definizione). Nelle riprese di scene che non hanno molto contrasto, per esempio quando c’è nebbia, è possibile sfruttare manualmente profili in grado di aumentare la saturazione del colore, senza bisogno di ricorrere a strutture LUT.

L’app è consigliata ai filmaker che sfruttano iPhone; sfruttando un iPhone 7 e successsivi è possibile ottenere risultati che fino a poco tempo addietro richiedevano l’acquisto di costose apparecchiature di post-produzione.

Con l’app FiLMiC Pro video 4K e correzione colore da cinema con iPhone

Filmic Pro, novità della versione 6

L’ultima versione dell’app offre tre nuove modalità di scatto che garantiscono un controllo preciso sulla messa a fuoco, sugli ISO e sulla velocità dell’otturatore attraverso nuovi cursori manuali. Molto pratica la modalità Pro ibrida che si adatta a qualsiasi condizione di luce ambientale, l’ideale per i professionisti che lavorano con scene difficili.

L’app permette di avere il pieno controllo della temperatura e della tinta colore, con impostazioni predefinite per un migliore utilizzo in condizione di luce diurna, in ombra e non solo, con un’opzione per bloccare il bilanciamento del bianco.

Nuovi anche i profili LOG e Flat Color che permettono di raccogliere ancora più dati per poter poi elaborare al meglio i filmati registrati con l’app. Ci sono poi nuovi strumenti su schermo che offrono un feedback dettagliato sulla ripresa, con picchi per la messa a fuoco, per la sovraesposizione, istogramma in tempo reale e tanto altro.

L’app ora consente di registrare in formato PAL a 25 fps oppure NTSC a 30 fps. Inoltre supporta gli accessori di terze parti, tra cui il gimbal DJI Osmo Mobile 2, gli adattatori BeastGrip così come i microfoni di Shure, Sennheiser, Rode e IK Multimedia.

Link per l’acquisto

L’app Filmic Pro costa 16,99 euro su App Store per iPhone e iPad.

Questo articolo lo trovate su sito Macity
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luglio 6, 2018

“App per non dimenticare bimbi in auto”

NAVACCHIO (PISA), 5 LUG – Si chiama ‘Ok Ci Sei!’ ed è un sistema che consente di gestire in modo integrato e informatizzato le presenze dei bambini nei nidi d’infanzia, fornendo, tra le varie funzioni, anche un valido aiuto nel caso di amnesie dissociative, ovvero quel fenomeno che può portare un genitore a dimenticare il figlio in auto. Il progetto, promosso dall’associazione “Gaia Onida”, entra ora in una nuova fase di sviluppo, grazie alla collaborazione tra due start up del Polo tecnologico di Navacchio (Pisa).
Grazie all’installazione negli asili nido di un apposito dispositivo, ‘Ok Ci Sei!’ permette di gestire le presenze dei bambini tramite registro informatico in modo semplice, veloce ed efficace. Se il bambino risulta assente e l’assenza non è giustificata, il sistema invia alert, email e sms sui telefoni cellulari di entrambi i genitori.
Il progetto è stato presentato oggi al Polo Tecnologico di Navacchio (Pisa) alla presenza dei genitori di Gaia Onida, che hanno dato vita all’omonima associazione dopo il tragico evento che ha coinvolto la loro bambina, dimenticata in auto a Vada (Livorno) e deceduta per ipertermia nel 2016.
‘Ok Ci Sei!’, spiega una nota del Polo, “è già stato sperimentato con successo in due asili nido del Comune di Rosignano Marittimo (Livorno) dal dicembre scorso” e “per rendere ancora più semplice e più efficace l’utilizzo del sistema, sono in fase di sviluppo un software e un’app mobile dedicati, che consentono di gestire comunicazioni e notifiche anche da remoto”.

Questo articolo lo trovate su sito Ansa

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luglio 3, 2018

“Darkroom: l’app di fotografia diventa più smart e potente”

La nuova versione 3.6 di Darkroom, popolare app di fotografia per iPhone, introduce diverse interessanti novità. La prima è il nuovo strumento gratuito Frame Tool, potenziato dalla funzionalità Content Aware Color Palette.

Un bordo che fa da cornice può dare maggiore enfasi a una foto ed esaltarne i contenuti. Il colore del bordo può avere però un forte impatto sull’aspetto generale, per cui la sua scelta è importante. Ed è qui che il nuovo strumento di Darkroom ci viene in aiuto, con i content-aware colors. La scelta di una palette di colori viene fatta in modo intelligente dall’app in base ai contenuti della foto. L’algoritmo analizza l’immagine e sceglie una selezione di colori per il bordo, che si abbinano al meglio alla foto. Ciò ci consente di selezionare con un semplice tap un colore che ben si adatta alla personalità cromatica della foto.

DarkroomOltre al colore, un altro aspetto essenziale del bordo è la dimensione. Non è necessariamente quadrato il formato della foto che desideriamo incorniciare e condividere. Per questo lo sviluppatore ha aggiunto il supporto per nuovi aspect ratio. 9:16 per le storie di Snapchat e Instagram, 4:5 per le foto portrait Instagram e 2:1. Questi nuovi Frame Inset Presets sono disponibili anche in fase di esportazione. Il controllo, inoltre, ricorda l’ultima impostazione, in modo da semplificare le operazioni in serie.

Aggiunta Premium per Darkroom

L’altra aggiunta della nuova versione è di tipo Premium, quindi a pagamento. Si tratta di un nuovo filter pack denominato Duotone Filters. Il duotone è un procedimento che ha origine nella stampa e che può dare grande espressività a una foto. Può essere usato in maniera originale per ottenere risultati creativi estremamente interessanti. Lo sviluppatore ha creato questo filtro Duotone completamente all’interno del tool Curves dell’app. È quindi anche, in qualche modo, una sorta di dimostrazione delle potenzialità di quello strumento.

Oltre ai nuovi strumenti, l’aggiornamento apporta miglioramenti generali per Darkroom. Ad esempio in tema privacy, Darkroom 3.6 aggiunge un’opzione per attivare o meno i metadati relativi alla posizione geografica. Ci sono poi numerose migliorie in giro per l’app.

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luglio 2, 2018

“Observatory 1.3, l’applicazione Mac per organizzare e gestire le immagini astronomiche”

Gli sviluppatori di Code Obsession hanno presentato Observatory 1.3, ultima versione di un’applicazione di gestioni immagini per Mac specificatamente pensata per l’astronomia. L’update integra il supporto al database di SkySafari, funzionalità di overlay e il tagging automatico di stelle variabili, stelle binarie, pianeti extrasolari confermati e altro ancora.

L’applicazione consente di organizzare le immagini astronomiche, offre funzionalità di Plate Solving (l’analisi di un’immagine che contiene un campo stellare e che, usando il confronto con librerie di riferimento, consente di riconoscere la porzione di cielo inquadrata dalla ripresa) e per l’overlay di milioni di galassie, stelle variabili, esopianeti e altri oggetti. È possibile eseguire la calibrazione, allineamento e stacking delle riprese. Sono integrati plug-in Quick Look e Spotlight per immagini FITS, XISF (PixInsight) e SBIG; sono supportati questi e altri formati ed è possibile cercare e scaricare immagini direttamente da archivi astronomici professionali. Observatory consente di cercare su altri dieci archivi astronomici contemporaneamente, inclusi: l’Osservatorio Europeo Australe, il W. M. Keck Observatory, l’Osservatorio Gemini, il Telescopio spaziale Hubble, il telescopio spaziale Spitzer, il WISE, il progetto Palomar Transient Factory (PTF), SkyMapper, i rilevamenti 2MASS (Two Micron All-Sky Survey), lo Sloan Digital Sky Survey (SDSS), Digitized Sky Survey (DSS).

Observatory

L’applicazione consente di visualizzare miniature, anteprime e metadati di immagini FITS, XISF e SBIG nel Finder e altri software. È possibile cercare immagini in base al tempo di esposizione, lunghezza focale, temperatura, ascensione retta, declinazione e altro usando Spotlight.

È possibile comprendere cosa c’è in un’immagine sovrapponendo milioni di stelle, galassie, nebulose planetarie, esopianeti e altri oggetti del cataloghi Messier, NGC/IC, Tycho-2, CGPN, GCVS, WDS e PGC o aggiungere cataloghi UCAC4 e USNO-A2.0 per altre 500 milioni di stelle.

Si possono creare librerie multiple e organizzare le immagini senza copiarle, spostarle o alterarle. Non mancano funzioni per modificare metdati, assegnare singolarmente o su più immagini contemporaneamente punteggi, colorazioni, note e allagati.

Sono supportate funzionalità di elaborazione non distruttive, file FITS, XISF, SBIG, DNG, NEF, CR2, TIFF e altri ancora. Il requisito minimo è macOS 10.11 o seguenti. Observatory è venduta 89,99 euro sul Mac App Store.

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giugno 26, 2018

“Su Hotelsclick.com l’albergo si può pagare con Amazon Pay”

Hotelsclick.com, sito italiano per prenotare hotel in tutto il mondo, ha integrato Amazon Pay tra i suoi sistemi di pagamento, diventando così una delle prime OTA (Online Travel Agencies) in Europa a offrire questa possibilità ai propri utenti.

Oltre ai tradizionali metodi di pagamento, come carte di credito (Amex inclusa) e Paypal, gli utenti che prenotano un albergo su Hotelsclick.com e possiedono un account Amazon potranno scegliere Amazon Pay per portare a termine il pagamento: sarà sufficiente inserire le credenziali del proprio account Amazon sul sito di Hotelsclick.com, al momento del pagamento, e la transazione sarà completata in modo veloce e sicuro.

In sostanza, con Amazon Pay completare il pagamento dell’hotel online sarà ancora più semplice perché non ci sarà bisogno di inserire password o informazioni di pagamento: tutti questi dati saranno presi in automatico dall’account di Amazon.

Hotelsclock

“Siamo molto orgogliosi di poter offrire Amazon Pay ai nostri utenti sia sul sito web sia sulla versione mobile. L’esperienza dell’utente è la nostra preoccupazione principale: con Amazon Pay siamo certi di contribuire notevolmente a migliorarla, rendendo le prenotazioni e il pagamento ancora più facili, veloci e affidabili” – ha dichiarato il CEO di Hotelsclick.com Nicola Rizzardini. “A breve – precisa Rizzardini – Amazon Pay sarà disponibile anche sulla nostra app.”

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giugno 12, 2018

“PhotoScape X, l’editor fotografico per Mac e PC sorprende anche nella versione gratuita”

PhotoScape è un’applicazione di foto editing che ha la peculiarità di offrire gratuitamente molte delle funzioni più importanti ma anche funzionalità avanzate interessanti per chi è alla ricerca di un veloce e semplice software di fotoritocco.

L’applicazione è multipiattaforma (per Mac e Windows) e non segue molti dettami tipici delle app per Mac ma è veloce e facile da utilizzare. Per l’apertura delle immagini è possibile sfruttare un file manager dedicato.

Per ogni foto nelle varie cartelle sono sempre indicati dettagli quali larghezza, altezza, data di creazione, dimensione e così via. Questa opzione è utile in particolare con i file RAW: possiamo visualizzare subito dettagli come la fotocamera usata per lo scatto e metadati vari. Il file manager consente di ingrandire subito la foto per carpire dettagli, selezionare più file, cestinarli, ruotare e applicare al volo modifiche di gruppo alle immagini e condividerle.

photoscape x foto Il file manager di PhotoScape X
Il file manager di PhotoScape X

È possibile lavorare su un file e passare alla foto precedente o successiva nella stessa cartella semplicemente usando i tasti freccia in alto nella finestra principale, quindi senza dover ripassare dal file manager.

In qualsiasi momento è possibile attivare la vista come griglia, elenco, lentino e a schermo intero, modalità che saranno tutte particolarmente apprezzate da chi ha la necessità di gestire spesso molte fotografie.

photoscape x foto Dettagli su un RAW

La sezione Editor permette di ridimensionare, ritagliare, colorare e applicare regolazioni ed effetti di vario tipo alle immagini. È possibile regolare livelli, contrasto, luminosità, grana, ombre/luci, modificare il bilanciamento del bianco, valori tonali, curve e molto altro ancora. Stesso discorso per gli effetti e le trasformazioni, con la disponibilità di strumenti per la gestione della prospettiva, la correzione del profilo obiettivo, ecc.

Uno dei tantissimi effetti che è possibile ottenere
Uno dei tantissimi effetti che è possibile ottenere

Sono presenti tutti gli strumenti possibili per la modifica dei colori, per schiarire, scurire, cambiare vividezza, schiarire ombre e luci, modificare contrasto, saturazione, temperatura, tinte, applicare maschere di trasformazione locali.

Lo strumento Pellicola consente di applicare filtri vari, creando effetti professionali di qualità. Stesso discorso per Luce, strumento per applicare riflessi intensi e naturali.

Esempio applicazione "pellicola"
Esempio applicazione “pellicola”

Interessante anche la sezione Cornici per applicare cornici con cornici, forme e bordi di vario tipo, scegliendo rotondità, colore, margini e altro ancora.

L’applicazione è sterminata: offre strumenti di tutti i tipi e consente di aggiungere anche adesivi, frecce, linee, forme e figure varie. Buona anche la gestione dei testi, con la possibilità di scegliere carattere, colore, dimensione, angolo, opacità, ombre, contorni, sfumature, bagliori e così via.

È possibile creare al volo cornici di tutti i tipi
È possibile creare al volo cornici di tutti i tipi

Gli strumenti di disegno sono i classici: gomma, secchiello, fluidifica, timbro-clona, pittura, ecc. Con la versione “Pro” è possibile sfruttare funzionalità di elaborazione in batch (applicando a più file contemporaneamente effetti vari), creare effetti tipo collage fotografico molto interessanti, combinare più foto, ottenere uno strumento per la creazione di immagini GIF, sfruttare avanzate funzionalità di stampa e molto altro ancora.

La versione base può essere scaricata gratuitamente dal Mac App Store (il requisito minimo è la presenza di OS X 10.10 o seguenti). Sfruttando le funzionalità degli acquisti in-app è possibile trasformare l’applicazione in versione “Pro” pagando 43,99 euro.

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