Posts tagged ‘iPad’

maggio 14, 2020

“Sconto iPad 10,2 cellular: oggi risparmiate fino a 120 euro”

iPad 10,2 pollici da 32 GB scende a 339 euroSu Amazon l’iPad 10,2 pollici con rete cellulare  è in forte sconto sia nella versione da 32 Gb che costa 449 euro invece che 529 euro che nella versione da 128 GB che costa 509 euro  (invece che 629 euro) euro. Stiamo parlando, lo ricordiamo, dell’iPad da 10,2 pollici, l’ultimo iPad consumer che Apple ha lanciato in autunno. Un dispositivo molto simile internamente al precedente iPad di sesta generazione ma che aggiunge novità importanti come le dimensioni dello schermo maggiorate e la compatibilità con la Smart Keyboard che si collega attraverso un sistema di aggancio magnetico che alimenta anche l’accessorio. Macitynet, che ha recensito questo iPad al momento del lancio, si tratta del miglior tablet in rapporto al costo. La nostra recensione la trovate qui. L’iPad da 128 Gb cellular a 509 euro è al prezzo minimo. Si tratta di un ribasso da 120 euro (ovvero di quasi il 20%) Ma anche la versione da 32 Gb a 449 euro è ottima; si tratta del prezzo più basso anche in questo caso. Tutti e due i modelli sono i prenotazione, ma come abbiamo detto spesso Amazon è sempre molto sollecita nella spedizione. Se le offerte di questa pagina non fossero più disponibili consultate la nostra sezione Offerte Apple su Amazon per verificare le ultimissime segnalazioni.

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aprile 8, 2020

“iPad allena il personale medico con il simulatore di ventilatore polmonare”

Un simulatore di ventilatore polmonare per iPad permette di formare i medici con l’emergenza COVID-19Un simulatore per iPad aiuta gli operatori sanitari a imparare rapidamente come usare i ventilatori polmonari, dispositivi richiestissimi in questi giorni per via dei contagi da coronavirus: negli ultimi giorni i dati della Protezione Civile rilevano una riduzione dei contagi e dei casi più gravi in Italia, ma la situazione rimane critica sia nel nostro Paese che in diverse altre nazioni. Il simulatore di ventilatore polmonare per iPad è stato inizialmente sviluppato per l’ambito didattico: ora permette di addestrare al volo gli operatori che devono usare i ventilatori polmonari, cruciali per salvare la vita dei pazienti con forme più gravi di COVID-19. L’app simula dispositivi come l’Hamilton-C6, ventilatore polmonare all’avanguardia prodotto dall’elvetica Hamilton Medical AG, una delle più grandi aziende al mondo del settore. Alla stregua di quanto possono fare i futuri piloti con i simulatori di volo, l’app per iPad permette a professionisti della medicina che non hanno familiarità con i ventilatori meccanici o che semplicemente hanno bisogno di ripassare alcuni meccanismi, di fare pratica con le varie impostazioni senza mettere in pericolo la vita di pazienti reali. Immagine: Hamilton Medical L’interfaccia mostrata sullo schermo è quella di un vero e proprio ventilatore, riferisce Alexander Starcevic, direttore maketing di Hamilton Medical AG intervistato da Cult of Mac, evidenziando che è simulato il comportamento del dispositivo con un paziente virtuale permettendo di capire la risposta alle varie impostazioni. I ventilatori meccanici consentono di far fluire una miscela di ossigeno e altri gas nei polmoni consentendo l’espirazione; sono dispositivi non complessi da usare ma devono essere calibrati attentamente in modo da non danneggiare strutture e delicati tessuti come quelli polmonari. Hamilton Medical non è l’unica ad avere creato un simulatore di ventilatore polmonare ma la sua app per iPad e anche per Mac è l’unica disponibile direttamente da un importante produttore di questi dispositivi per una specifica linea di prodotti. Normalmente l’app in questione è sfruttata per l’addestramento in ambienti didattici ma con l’emergenza coronavirus in corso, il simulatore è sfruttato per formare velocemente e direttamente sul campo il personale che non ha familiarità con i meccanismi di funzionamento di questi prodotti. Il simulatore di ventilatore polmonare Hamilton-C6 per iPad si scarica gratis da questa pagina di App Store: occupa circa 200MB e richiede almeno iOS 9 o versione successive. Tutti gli articoli di macitynet che parlano di Coronavirus sono disponibili da questa pagina. Invece per tutti gli articoli che parlano di iPhone e iPad si parte dai rispettivi collegamenti.

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dicembre 21, 2018

“Apple lancerà iPad mini 5 e un iPad 10” economico nel 2019”

Uno dei tablet Apple più venduti e più apprezzati dagli utenti tornerà in vendita con un nuovo modello nel 2019: secondo una nuova anticipazione entro la prima metà del prossimo anno Cupertino lancerà iPad mini 5 e un nuovo iPad 10” economico. Indicazioni in questo senso erano già emerse nel mese di ottobre, quando l’affidabile analista Ming chi Kuo aveva anticipato i piani di Cupertino per un erede di iPad mini: quello attualmente a listino risale al 2015, se si esclude il taglio di prezzo e l’incremento della capacità a 128GB introdotti a marzo 2017. Ora l’arrivo di un nuovo iPad mini 5 è anticipato da China Business Times riportato dal giapponese Macotakara. Sia questo modello che il nuovo iPad 10” economico sono attesi per un rilascio entro la prima metà del 2019. I piani di Cupertino prevederebbero l’inizio della produzione già entro la fine di dicembre, indicazione che lascia presagire un lancio commerciale entro i primi tre mesi del prossimo anno. I dettagli forniti sono limitati, ma a questo riguardo il report di ottobre di Kuo offre alcune possibili indicazioni sulle specifiche hardware. Secondo l’analista il nuovo progetto per iPad mini 5 consisterebbe in una versione in scala ridotta di iPad 9,7” economico rilasciato a marzo di quest’anno. Così mentre l’ormai datato e superato iPad mini 4 a listino per 439 euro funziona con il processore Apple A8, il nuovo iPad mini 5 potrebbe impiegare il più potente Apple A10, mentre per lo schermo Apple impiegherà un pannello da 9,7” a basso costo. Per quanto riguarda invece il nuovo iPad 10” economico, si prevede sostituirà l’attuale iPad 9,7” economico, più spesso e pesante della gamma iPad Pro, ma apprezzato nelle scuole e dagli utenti finali per il prezzo abbordabile (in Italia a partire da 359 euro) e per il supporto ad Apple Pencil. Secondo le anticipazioni il nuovo iPad 10” economico offrirà cornici di dimensioni più ridotte, lasciando prevedere un dispositivo con ingombri simili se non identici all’attuale iPad 9,7” ma con schermo leggermente più grande da 10 pollici. Tenendo presente le vendite sostenute dell’attuale iPad 9,7” economico, si prevede che Cupertino introdurrà due modelli dal prezzo abbordabile nel 2019 con l’obiettivo di tornare a spingere le vendite complessive della gamma iPad. Nell’ottica di ridurre i costi di produzione Cupertino potrebbe spostare presso costruttori coreani le forniture di pannelli LCD ora acquistare in Giappone.

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dicembre 20, 2018

“Darkroom, la potente app di foto editing di classe desktop ora è anche su iPad”

Come anticipato a novembre Darkroom, una delle più apprezzate app di foto editing per iPhone, è ora disponibile anche in versione ottimizzata sia per iPhone che per iPad. Gli sviluppatori descrivono il software come un’app di classe desktop, in grado di sfruttare appieno la potenza dei tablet di Cupertino. Presentata la prima volta nel 2015, Darkroom è una potente app di editing e fotoritocco. Supporta immagini RAW di grandi dimensioni, l’editing di Live Photo, immagini in alta risoluzione e strumenti di elaborazione in batch per modificare, gestire ed esportare più foto contemporaneamente. Specifici strumenti consentono di correggere la prospettiva, particolarmente utile per le immagini con linee rette e superfici piatte, per esempio immagini di architettura ed edifici, applicare filtri particolarmente curati, usare le curve per regolare diversi punti nell’intera gamma tonale di una immagine. Non mancano strumenti per correggere, migliorare e perfezionare il colore e la tonalità (luminosità, oscurità e contrasto) in una immagine usando istogrammi e curve per controllare la qualità e la gamma tonale dell’immagine. Sul sito web dello sviluppatore sono visibili schermate che mostrano in  sia la nuova versione per iPhone, sia quella per iPad, evidenziando caratteristiche che tengono conto dello schermo più grande come lo Split View, il supporto alle scorciatoie di tastiera, la modalità orizzontale. Darkroom per iOS richiede iOS 10.0 o versioni successive, è compatibile con iPhone, iPad e iPod touch; si scarica gratis dall’App Store ma per lo sblocco di alcune funzioni sono richiesti acquisti in-app.

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giugno 22, 2017

“Su Apple Store gli iPad ricondizionati partono da 239 euro, iPad Pro 9,7 da 529 euro”

Il recente rinnovo della gamma iPad si traduce in prezzi più bassi per gli iPad ricondizionati su Apple Store online: gli iPad ricondizionati partono da 239 euro per i modelli più piccoli e datati, ma ci sono sconti interessanti anche per chi cerca un iPad Pro di prima generazione. Al prezzo di partenza di 239 euro sono proposti diversi iPad mini 2 Wi-Fi da 16 GB, modello compatto che risale al 2013 che può tornare utile come tablet di backup e per compiti basilari, come navigazione web, gestione posta elettronica, visualizzazione foto e video e così via. Salendo di prezzo troviamo anche iPad mini 4 a partire da 339 euro, iPad Air 2 da 349 euro a salire, con diverse capacità di storage e connettività cellulare. Come anticipato troviamo  in sconto anche gli iPad Pro ricondizionati di prima generazione: si parte con iPad Pro 9,7” 32GB Wi-Fi da 529 euro disponibile in tutte le colorazioni: oro, grigio siderale, argento e anche oro rosa. Il modello iPad Pro 9,7” 128 GB costa invece 599 euro, mentre la versione cellular da 32GB costa 649 euro. Nei ricondizionati Apple diventa più abbordabile anche iPad Pro 12,9” di prima generazione: il modello da 32 GB Wi-Fi costa 669 euro, perfetto per chi vuole sperimentare con un tablet dal grande schermo per disegno, progettazione e in generale per la produttività. Per chi desidera anche la connettività cellulare è proposto iPad Pro 12,9″ da 128 GB cellular a 729 euro. Tutti gli iPad ricondizionati Apple, disponibili a partire da questa pagina, sono in perfetto stato di funzionamento e sono forniti con un anno di garanzia Apple: chi desidera estendere la copertura può acquistare separatamente AppleCare.

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aprile 10, 2017

“L’iPad del futuro potrebbe essere sorprendente, come nella profezia di Steve Jobs”

Forse, come dice qualcuno, il computer portatile è morto. Forse, però oggi si parla di un altro “morto che cammina”: l’iPad. Che tutti danno per morto. Anche perché, dopo l’esordio nel 2010 che ha visto una crescita tre volte più rapida di quella dell’iPhone sino al 2013, dopo l’iPad è andato male, perdendo il 50% tra le vendite di Natale del 2013 e quelle del 2016.

Una tendenza che ha mandato sottoterra ben altre aziende: Blackberry o Nokia, per dirne due. E non bisogna sottovalutare l’impatto di iPad sul mercato: se a produrlo e venderlo non fosse Apple ma un’azienda che fa solo quello, avrebbe tra le mani un business da 19 miliardi di dollari di fatturato, cioè la numero 149 nella classifica delle Fortune 500, le 500 più grandi aziende al mondo. Non male, no?

Che succede allora? C’è chi ha calcolato che a frenare l’iPad sia la bontà del prodotto, che ha cicli di aggiornamento quadriennali o più, anziché ogni 12–18 mesi come l’iPhone. Oppure chi ha pensato di scorporare le vendite di iPad mini ed è giunto alla conclusione che sia stato quello il fattore di vero rallentamento delle vendite, assieme alla crescita di dimensione dell’iPhone. Praticamente, il phablet che ha cannibalizzato il tablet.

Se Apple soffre con il suo iPad, gli altri non stanno certo meglio e c’è già chi dice che tra poco Apple potrebbe rimanere la sola a produrre un tablet. Perché Android proprio non ci funziona e Google preferisce pensare a ChromeOS (cioè ai ChromeBook) e casomai a Fucksia. E perché Microsoft preferisce pensare agli ibridi con Windows 10 “ribaltabile” tra versione computer e versione tablet-touch.

iPad futuro

Poi cosa succederà? Tim Cook ha ribadito alcune cose. La prima è che su iPad si fa sul serio, che rappresenta la cosa più seria che Apple abbia mai fatto per il suo futuro. E poi ha modificato il tiro, presentando gli iPad Pro, con tastiera e penna opzionali, e poi l’iPad 2017 super-economico per il mercato educational e di tutti gli altri che non vogliono spendere mille euro per un tablet. Ma bisogna anche fare un altro passo indietro e ascoltare le parole di Steve Jobs quando presentò l’iPad, nel 2010.

Il primo pensiero se si va a quel giorno è la metafora dei furgoni e delle automobili: i personal computer che stanno esaurendo la loro funzione e gli apparecchi post-PC che invece si fanno largo sul mercato. Ma la cosa importante, profetica detta da Jobs è un’altra: il compianto fondatore di Apple ha infatti detto che nel tempo l’iPad “dovrà sapersi trovare uno spazio tra gli smartphone e i PC”. Letteralmente. Non si trattava di una mezza idea, di parole in libertà, ma di una considerazione molto, molto calcolata.

Se l’iPad vuole andare avanti, deve trovare un suo utilizzo migliore e più pratico di quello dei telefoni e dei PC. Per anni siamo stati tutti concentrati sul ruolo dei tablet rispetto a quello dei PC, con le valutazioni sulla capacità degli iPad e degli altri tablet di fruire o creare contenuti rispetto ai computer. Ma pochi hanno pensato al ben più difficile rapporto tra tablet e smartphone, che sono apparecchi molto più simili – a parte le dimensioni dello schermo – e quindi in più tosta competizione. Chi vuole saperlo? Se si prende uno smartphone potente e dallo schermo abbastanza grande, collegabile a schermi esterni per trasformarsi in uno pseudo PC ci si chiede: che ruolo avrà allora il tablet?

Apple ha un’idea molto forte. Non vuole produrre una versione unica del suo sistema operativo ma tiene l’iPad nella zona dell’iPhone con iOS e il Mac in un’altra categoria con macOS. E poi, lavora alla produzione di GPU oltre che di CPU (nessuno dice che l’annuncio di voler produrre le proprie GPU non è per il Mac ma per gli apparecchi iOS, esattamente come per i processori Ax) e forse un giorno anche alla svolta autarchica per il Mac, nonostante ci sia bisogno di una architettura Intel per avere la Thunderbolt, che è creata e prodotta oltre che tutelata da quell’azienda.

Il futuro del tablet per Apple potrebbe essere decisamente più roseo di quanto non si pensi, perché i numeri in realtà stanno piuttosto rapidamente cambiando e perché Apple ha investito molto su una accelerazione della sua strategia di apparecchi “iPad” sempre più potenti e versatili, oltre che economici. Un giorno non lontano Apple potrebbe avere una piattaforma molto più forte e competitiva in questo settore, evoluta direttamente da un sistema nativamente “touch” e alternativo a quelli ibridati con il PC. Per farlo però deve prima riuscire a creare una maggiore sinergia con gli smartphone, in maniera tale che l’iPad serva veramente a qualcosa che per l’iPhone sia fuori portata. Al riguardo chi scrive è ottimista.

Forse, come dice qualcuno, il computer portatile è morto. Forse, però oggi si parla di un altro “morto che cammina”: l’iPad. Che tutti danno per morto. Anche perché, dopo l’esordio nel 2010 che ha visto una crescita tre volte più rapida di quella dell’iPhone sino al 2013, dopo l’iPad è andato male, perdendo il 50% tra le vendite di Natale del 2013 e quelle del 2016.

Una tendenza che ha mandato sottoterra ben altre aziende: Blackberry o Nokia, per dirne due. E non bisogna sottovalutare l’impatto di iPad sul mercato: se a produrlo e venderlo non fosse Apple ma un’azienda che fa solo quello, avrebbe tra le mani un business da 19 miliardi di dollari di fatturato, cioè la numero 149 nella classifica delle Fortune 500, le 500 più grandi aziende al mondo. Non male, no?

Che succede allora? C’è chi ha calcolato che a frenare l’iPad sia la bontà del prodotto, che ha cicli di aggiornamento quadriennali o più, anziché ogni 12–18 mesi come l’iPhone. Oppure chi ha pensato di scorporare le vendite di iPad mini ed è giunto alla conclusione che sia stato quello il fattore di vero rallentamento delle vendite, assieme alla crescita di dimensione dell’iPhone. Praticamente, il phablet che ha cannibalizzato il tablet.

Se Apple soffre con il suo iPad, gli altri non stanno certo meglio e c’è già chi dice che tra poco Apple potrebbe rimanere la sola a produrre un tablet. Perché Android proprio non ci funziona e Google preferisce pensare a ChromeOS (cioè ai ChromeBook) e casomai a Fucksia. E perché Microsoft preferisce pensare agli ibridi con Windows 10 “ribaltabile” tra versione computer e versione tablet-touch.

iPad futuro

Poi cosa succederà? Tim Cook ha ribadito alcune cose. La prima è che su iPad si fa sul serio, che rappresenta la cosa più seria che Apple abbia mai fatto per il suo futuro. E poi ha modificato il tiro, presentando gli iPad Pro, con tastiera e penna opzionali, e poi l’iPad 2017 super-economico per il mercato educational e di tutti gli altri che non vogliono spendere mille euro per un tablet. Ma bisogna anche fare un altro passo indietro e ascoltare le parole di Steve Jobs quando presentò l’iPad, nel 2010.

Il primo pensiero se si va a quel giorno è la metafora dei furgoni e delle automobili: i personal computer che stanno esaurendo la loro funzione e gli apparecchi post-PC che invece si fanno largo sul mercato. Ma la cosa importante, profetica detta da Jobs è un’altra: il compianto fondatore di Apple ha infatti detto che nel tempo l’iPad “dovrà sapersi trovare uno spazio tra gli smartphone e i PC”. Letteralmente. Non si trattava di una mezza idea, di parole in libertà, ma di una considerazione molto, molto calcolata.

Se l’iPad vuole andare avanti, deve trovare un suo utilizzo migliore e più pratico di quello dei telefoni e dei PC. Per anni siamo stati tutti concentrati sul ruolo dei tablet rispetto a quello dei PC, con le valutazioni sulla capacità degli iPad e degli altri tablet di fruire o creare contenuti rispetto ai computer. Ma pochi hanno pensato al ben più difficile rapporto tra tablet e smartphone, che sono apparecchi molto più simili – a parte le dimensioni dello schermo – e quindi in più tosta competizione. Chi vuole saperlo? Se si prende uno smartphone potente e dallo schermo abbastanza grande, collegabile a schermi esterni per trasformarsi in uno pseudo PC ci si chiede: che ruolo avrà allora il tablet?

Apple ha un’idea molto forte. Non vuole produrre una versione unica del suo sistema operativo ma tiene l’iPad nella zona dell’iPhone con iOS e il Mac in un’altra categoria con macOS. E poi, lavora alla produzione di GPU oltre che di CPU (nessuno dice che l’annuncio di voler produrre le proprie GPU non è per il Mac ma per gli apparecchi iOS, esattamente come per i processori Ax) e forse un giorno anche alla svolta autarchica per il Mac, nonostante ci sia bisogno di una architettura Intel per avere la Thunderbolt, che è creata e prodotta oltre che tutelata da quell’azienda.

Il futuro del tablet per Apple potrebbe essere decisamente più roseo di quanto non si pensi, perché i numeri in realtà stanno piuttosto rapidamente cambiando e perché Apple ha investito molto su una accelerazione della sua strategia di apparecchi “iPad” sempre più potenti e versatili, oltre che economici. Un giorno non lontano Apple potrebbe avere una piattaforma molto più forte e competitiva in questo settore, evoluta direttamente da un sistema nativamente “touch” e alternativo a quelli ibridati con il PC. Per farlo però deve prima riuscire a creare una maggiore sinergia con gli smartphone, in maniera tale che l’iPad serva veramente a qualcosa che per l’iPhone sia fuori portata. Al riguardo chi scrive è ottimista.

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marzo 14, 2017

“Apple presenterà il nuovo iPad 10,5” in aprile all’inaugurazione di Apple Park?”

La previsione dei costruttori per il prossimo keynote Apple non corrisponde con quella degli analisti: secondo voci nella catena di rifornimento di Cupertino il nuovo iPad Pro 10,5” sarà presentato in aprile in contemporanea con l’inaugurazione di Apple Park. Con questo obiettivo Cupertino starebbe accelerando la produzione del nuovo iPad 10,5” già in questi giorni di marzo, mentre in precedenza la tabella di marcia sembra puntasse tra maggio e giugno. Occorre subito precisare che si tratta di voci che emergono dai costruttori di Taiwan riportati da DigiTimes, quindi il grado di attendibilità è discutibile. La testata è abile nel captare novità hardware e di produzione, meno invece nel prevedere con accuratezza novità e tempistiche di Cupertino. Un altro dettaglio lascia ipotizzare che si tratta di ipotesi logiche ma forse poco fondate: Apple ha sì annunciato l’inizio del trasloco dei dipendenti nel nuovo Apple Park in aprile ma alcuni lavori, soprattutto quello per l’auditorium Steve Jobs Theater, saranno completati solo più avanti nel corso di quest’anno. Ricordiamo che nelle scorse settimane e fino a poche ore fa analisti e osservatori puntano a un keynote Apple imminente, forse già entro il 20-24 marzo. Non corrispondono completamente nemmeno i dettagli sui nuovi iPad attesi: mentre DigiTimes indica il nuovo iPad 10,5” come un modello destinato al settore business e scolastico, altri fonti più attendibili puntano a un modello di punta, forse un nuovo iPad Pro, con cornici ancora più ridotte e altre novitù hardwre e di design. Oltre a questo modello è atteso il refresh di iPad Pro 12,9” e un iPad 9,7” economico, mentre sono quasi inesistenti le anticipazioni su un nuovo iPad mini aggiornato. Sempre nelle scorse ore alcuni dei nuovi iPad in preprazione sono stati avvistati nei log di registro per la fase di test a Cupertino e nella Bay Area di San Francisco.

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febbraio 24, 2017

“I nuovi iPad Pro 2 12,9 e iPad 10,5 arriveranno non prima di maggio?” 

Molti stanno già aspettando un keynote di presentazione Apple a marzo durante il quale saranno svelati i nuovi iPad Pro 2 12,9”, un iPad 10,5” completamente nuovo, una nuova versione economica di iPad 9,7” e altre novità. Ora però secondo un’altra indiscrezione i due tablet più interessanti potrebbero essere posticipati per arrivare non prima di maggio o solo successivamente, ma si tratta di una di quelle voci che sollevano qualche sospetto. Succede ormai da anni: prima diverse anticipazioni puntano a un mese per l’arrivo di novità da Cupertino, poco dopo però emergono uno o due report contrari che fanno slittare in avanti il rilascio atteso. I sospetti più sopra accennati derivano dalla fonte, il non sempre affidabilissimo DigiTimes. Questa volta però, a differenza del passato, non vengono indicati problemi particolari di componenti o produzione: la testata asiatica non lo precisa, così come non lo fanno le fonti indicate tra i costruttori, ma sembrerebbe che il posticipo sia una decisione di Cupertino. Il tutto è presentato dal punto di vista dei fornitori di Apple per iPad. Più precisamente i risultati trimestrali dei costruttori dei pannelli touch, TPK Holding e GIS, sarebbero in bilico a seconda delle scelte di Cupertino. Il calo delle vendite iPad si sta facendo sentire sui bilanci dei fornitori che rischiano di subire perdite nei primi mesi di quest’anno, viceversa i bilanci potrebbero migliorare sensibilmente se i nuovi iPad venissero lanciati a marzo. Così la prospettiva di un posticipo a maggio oppure a giugno potrebbe tradursi in un primo trimestre 2017 negativo, anche se in previsioni di miglioramento con l’avvio degli ordinativi di costruzione per i nuovi modelli. Gli analisti più accreditati e le indiscrezioni anticipano l’arrivo di iPad Pro 2 12,9”, di un nuovi iPad 10,5” con cornici ridotte per offrire uno schermo più grande con ingombri paragonabili al 9,7” infine anche una nuova versione più economica di iPad 9,7”. Per il giapponese MacOtakara nello stesso evento Apple potrebbe presentare anche un nuovo iPad mini, nuovi iPhone 7 e 7 Plus rossi (product)RED, un nuovo iPhone SE da 128 GB e anche nuove collezioni di cinturini e abbinamenti per Apple Watch. L’arrivo imminente di nuovi iPad sembrerebbe suggerito anche dalle scorte insolitamente basse e dai lunghi tempi di attesa per chi ordina l’attuale iPad Pro 12,9″ su Apple Store online.

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gennaio 13, 2017

“Ecco perché un nuovo iPad 10,5” è geniale”

Diverse anticipazioni puntano all’arrivo di un nuovo iPad 10,5”, diagonale e formato di cui nessuno riesce a comprendere la necessità. Questo soprattutto considerando l’attuale gamma proposta da Cupertino con un mega iPad Pro 12,9” professionale, un iPad Pro 9,7”, un iPad Air 2 con la stessa diagonale, iPad mini 2 da 7,9” per gli utenti che preferiscono un dispositivo compatto e leggero. Insomma un nuovo iPad 10,5” non sembra aggiungere molto in termini di formato ai 9,7” attuali, collocandosi senza troppo scalpore tra questi e il top da 12,9”. A questo si aggiungono ancora le anticipazioni da cui manca ormai da mesi qualsiasi indicazione di un refresh di iPad mini, uno dei modelli più venduti in assoluto, lasciando ipotizzare che Apple non sembra avere intenzione di rinnovare questo formato. Finalmente arriva una prima ipotesi credibile che, per la prima volta, non solo motiva perfettamente un nuovo iPad 10,5” ma allo stesso tempo sembra offrire una spiegazione plausibile sul perché Cupertino non sembra avere intenzione di presentare un nuovo iPad mini. Il ragionamento di Dan Provost è semplice: durante la presentazione di iPad Pro 12,9” Phil Schiller ha spiegato che la larghezza del tablet professionale è praticamente identica all’altezza di iPad Air 9,7”, soluzione che permette di eseguire e visualizzare due app in contemporanea fianco a fianco. Lo stesso ragionamento risulta valido se applicato a un ipotetico iPad 10,5” che avrebbe come larghezza una dimensione praticamente simile o identica all’altezza di iPad mini. Provost spinge il ragionamento oltre, calcolando risoluzione e diagonale: un iPad 10,5 pollici sarebbe in grado di offrire dimensioni paragonabili a un iPad Air offrendo però la stessa risoluzione di iPad Pro 12,9 pollici, pari a 2.732 x 2.048 pixel. Solo che invece di una densità di 264 ppi, l’atteso tablet offrirebbe una densità ancora superiore pari a 326 ppi. I calcoli portano a un nuovo iPad con diagonale di 10,47” ma che Cupertino potrebbe comunque presentare come iPad 10,5” con un arrotondamento giustificato sia dalle dimensioni sia per semplicità. Per dimostrare la bontà di questo form factor Provost propone anche una foto in cui sovrappone un foglio di carta da 10,5″ a un iPad da 9,7″, immagine che qui riportiamo. L’interpretazione di Dan Provost è intrigante e ha diversi meriti: applica una soluzione già adottata da Apple a un nuovo modello atteso in arrivo, spiega perché Apple potrebbe non rinnovare iPad mini infine soprattutto spiega perché un iPad 10,5” non solo avrebbe senso ma risulterebbe anche un taglio indovinato per form factor e display. Ricordiamo che fino a oggi le anticipazioni per iPad puntano al rinnovo hardware dei due iPad Pro attuali più un nuovo iPad 10,5”, ma si tratta appunto di indiscrezioni. Occorre attendere ulteriori dettagli, o la comparsa di parti e componenti online, che puntualmente si verificano man mano che ci si avvicina alla data di lancio.

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dicembre 21, 2014

“GoPod, il tavolino che vi mette addosso liPad per scrivere: sconto a 29 euro”

Se volete usare iPad mentre siete in piedi come se lo steste utilizzando su un piano, una scrivania o un tavolo, potete farlo in sconto grazie a Macitynet, acquistando GoPad, un particolare accessorio per iPad che lo mantiene stabile al corpo mentre lo si utilizza in mobilità offerto grazie ad un codice a 29 euro.Questo originale accessorio, è stato recensito da Macitynet alcune settimane fa.

In quell’articolo trovate tutte le informazioni necessarie su di esso, dalle funzioni alla qualità costruttiva. In sintesi, però, possiamo dire che è di fatto un vero e proprio “tavolino” al quale si fissa iPad che grazie ad esso viene presentato in una perfetta posizione ergonomica per la scrittura. La staffa che sorregge il tablet può essere regolata in maniera da adeguarsi alle nostre preferenze facendo diventare comodissimo scrivere o consultare i contenuti di iPad oppure per navigare. Questo accessorio non è universale (chi usa iPad saltuariamente in mobilità potrebbe non trovarlo utile), ma chi fa un uso intensivo di iPad mentre sta in piedi, è una soluzione geniale e unica.Le finiture sono buone, le possibilità di adattarlo ai propri gusti parecchie e c’è anche una borsa per il trasporto.  GoPad è compatibile con iPad 2, 3 e 4, a patto di utilizzare custodie non troppo spesse (senza cover funziona comunque tranquillamente), per iPad Air la custodia è obbligatoria.Costerebbe 34 euro, ma con il codice Macitynet ETOLOFUT lo pagherete per alcuni giorni solo 28,89 euro.

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