Posts tagged ‘FaceBook’

novembre 22, 2017

“Facebook e la pubblicità razzista: dagli annunci immobiliari esclusi neri, ispanici, disabili”

SECONDO un’inchiesta di ProPublica Facebook continua a ospitare inserzioni e pubblicità di abitazioni e case che discriminano certi gruppi etnici o persone disabili. Lo scandalo era esploso esattamente un anno fa, nell’ottobre 2016, quando la testata statunitense aveva acquistato un’inserzione in quella specifica categoria di annunci immobiliari escludendo dal target prescelto per la visualizzazione neri, ispanici, disabili e asiatici. Oltre a essere eticamente scorretto, sia negli Stati Uniti che in molti altri mercati si tratta di un’azione contro la legge. Facebook aveva assicurato che avrebbe modificato la procedura lo scorso febbraio per risolvere la questione. Così, però, non è avvenuto.

Infatti ProPublica è tornata sull’argomento, riuscendo a ripetere senza problemi né ostacoli ciò che era stato fatto un anno fa. Cioè ad acquistare di nuovo una serie di pubblicità sulla piattaforma bloccando dalla visualizzazione categorie come utenti afroamericani, persone interessate in rampe per carrozzine, ebrei e utenti ispanofoni. La maggior parte degli annunci è stata approvata in pochi minuti, a parte uno che escludeva dal target persone “interessate all’Islam, all’Islam sunnita e sciita”. È stato comunque approvato dopo poco tempo.

La questione ricorda alla lontana lo scandalo in cui incappò mesi fa Airbnb, la piattaforma di affitto di stanze e abitazioni, per cui i proprietari rifiutavano di concedere l’alloggio a persone di colore, disabili oppure omosessuali. La compagnia partì allora all’attacco di quelle discriminazioni con una quantità di iniziative contro ogni genere di discriminazione. Ora ci casca anche Facebook – pure coinvolta appena due mesi fa in un’altra simile situazione legata ai post pubblicitari destinati agli antisemiti – che pure ha espresso le proprie scuse con una dichiarazione ufficiale di Ai Vora, vicepresidentessa del product management di Menlo Park: “Si è trattato di un fallimento nelle nostre procedure e siamo dispiaciuti di non aver mantenuto le promesse” ha spiegato la top manager del gruppo californiano.

Questo articolo lo trovate su sito La Repubblica

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luglio 11, 2017

“Usa, 2mila testate contro Google e FB: chiedono legge contro monopolio news”

Basta allo strapotere di Google e Facebook e all’utilizzo gratuito da parte loro di contenuti prodotti dalle redazioni. Questa la richiesta arrivata al Congresso Usa dalla News Media Alliance (Nma) – associazione che rappresenta oltre 2mila quotidiani negli Stati Uniti, tra cui “New York Times” e “Washington Post”. La proposta è quella di varare una legge antitrust per proteggere i giornali americani dai colossi del web. La tesi dell’associazione è che le leggi che impediscono ai media di lavorare insieme per contrattare accordi pubblicitari migliori con le piattaforme internet favoriscano i due colossi che continuano a controllare il mercato della pubblicità digitale e l’economia dell’informazione. Insieme infatti gestiscono il 60% della pubblicità digitale in America e il 50% a livello globale, mentre la pubblicità su carta è crollata di due terzi rispetto a 10 anni fa. E non è tutto: Nma sostiene che il dominio di Facebook e Google ha creato un sistema economico malato nel settore dei media e nella distribuzione di notizie, un sistema nel quale i benefici vanno tutti ai due colossi, mentre i lettori non arrivano più ad avere un collegamento diretto con i giornali. Per questo le 2mila testate avanzano richieste precise, innanzitutto quella di aumentare la distribuzione dei ricavi da pubblicità. Facebook, per esempio, ha aggiornato i termini per la spartizione degli introiti con Instant Articles, anche se per Nma non è abbastanza. Il gruppo chiede anche di creare un maggiore sostegno per un modello che preveda abbonamenti, magari con l’aiuto di Facebook e Google. Ci sono voci che Facebook stia lanciando una funzione mobile che permette di pagare gli articoli. La terza richiesta è legata a una maggiore condivisione dei dati raccolti dai due colossi con i giornali. Infine i quotidiani chiedono ai due colossi tech di dare maggiore visibilità ai marchi dei singoli giornali. Secondo una ricerca di Pew/Knight Foundation il 10% degli intervistati crede che la fonte dell’articolo sia Facebook, anche se è stato prodotto da altri. Questa azione da parte dell’Nma apre uno scenario inedito: è la prima azione concreta contro il duopolio Google-Facebook, mentre in Europa i due colossi sono già finiti nel mirino dell’autorità Ue.

Questo articolo lo trovate su sito Tgcom24

febbraio 17, 2017

“Su Facebook arrivano annunci di lavoro e ricerche di personale”

Le aziende di Stati Uniti e Canada potranno presto sfruttare una funzionalità di Facebook che permetterà di pubblicare annunci di lavoro per la ricerca di personale e potenziali candidati potranno individuare gli annunci da una specifica sezione del social. La nuova funzionalità sarà visibile gradualmente a sempre più utenti nel corso delle prossime settimane, sia dalle app per iOS e Android ma anche da chi sfrutta il social da un browser web. Facebook spiega che l’idea è consentire a piccole imprese di individuare più facilmente talenti di cui hanno bisogno. Dopo la pubblicazione di un’offerta di lavoro, gli interessati potenziali possono proporre la propria candidatura, contattare l’azienda su Facebook Messenger e fissare la data per un colloquio. Il social spiega che la funzione è stata già attivata in alcune zone degli Stati Uniti e, benché sia ancora nelle fasi iniziali, varie attività commerciali stanno già partecipando. “È stato grandioso perché è tutto molto semplice” dice Wendy Grahn, co-titolare della Lakeview Kitchen and Market di Chicago. “Sono bastati tre minuti per inserire le informazioni e preparare tutto. Qualcuno ha visto il post, abbiamo parlato ed era fatta”. Dal punto di vista di chi cerca lavoro, gli annunci sono visibili nel News Feed, nella sezione “Lavori” e visualizzati insieme agli altri post dell’attività commerciale di proprio interesse. Facendo click su “APPLY NOW (“Rispondi ora”) è possibile compilare automaticamente alcuni dei campi in base ai dati indicati nel proprio account Facebook. Prima dell’invio i candidati possono ovviamente rivedere le informazioni e modificare elementi vari.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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settembre 14, 2016

“Facebook e Twitter contro le news false”

Facebook e Twitter si sono uniti a una coalizione di oltre trenta aziende editoriali e tecnologiche per contrastare la diffusione online di notizie false e contribuire a migliorare la qualità dell’informazione. First Draft, questo il nome della coalizione, è stata fondata nel giugno 2015 con il supporto di Google News Lab, e punta a far collaborare i media e le internet company. Della rete fanno parte, tra gli altri, New York Times, Cnn, Abc, Washington Post, Telegraph, France Presse e, sul fronte tecnologico, YouTube. Obiettivo della coalizione, spiega First Draft, è “lavorare insieme su idee e iniziative, tra cui un programma di ‘formazione dei formatori’, il lancio di una piattaforma di verifica collaborativa e la creazione di un codice di condotta volontario”. La piattaforma dovrebbe essere lanciata in autunno.

Questo articolo lo trovate su sito ANSA

giugno 17, 2016

“Rivoluzione Facebook Messenger, arriva la scheda Home che cambia tutto”

Facebook Messenger ha una nuova scheda Home: viene mostrata automaticamente all’avvio dell’app e raccoglie una serie di scorciatoie e informazioni interessanti che semplificano l’uso del software e le comunicazioni con i propri amici. Il colosso dei social ha ampiamente elencato le novità della scheda Home in un post sul blog. La nuova pagina mostra innanzitutto le chat più recenti, facilitandone il rintracciamento. Subito sotto gli utenti Preferiti sono raccolti all’interno di un pannello, con tanto di nome e foto annessa al seguito. Un ulteriore pannello sottostante mostra invece un promemoria per i compleanni del giorno: basta un click per inviare automaticamente un messaggio di auguri, mentre una quarta scheda elenca tutti gli utenti attualmente online. Una riprogettazione – spiega Facebook – che rende ancora più facile la comunicazione tra gli utenti, velocizzando l’inizio di nuove chat. Il rinnovo dell’app arriva a pochi giorni da quello di iMessage di Apple, annunciato il 13 giugno durante il Keynote Apple della WWDC 2016 che comprenderà, tra le tante, emoji più grandi, una tastiera GIF, una migliore condivisione delle immagini, accattivanti effetti grafici durante l’invio dei messaggi e molto altro ancora. Le novità di Facebook Messenger sono già attive ma la società, come già accaduto per le precedenti release, sta rilasciando l’aggiornamento gradualmente a tutti i propri utenti. Probabilmente sarà necessario attendere ancora qualche giorno prima che tutti possano effettivamente beneficiare della nuova scheda Home.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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giugno 3, 2016

“In arrivo carica nuove emoji, Facebook celebra ‘girl power'”

In arrivo una carica di nuove emoji, le faccine che usiamo sui social network e le chat, con Facebook che esalta il ruolo delle donne e anche la diversità razziale. Il Consorzio Unicode ha approvato 72 nuove emoji, il cui lancio è previsto per il 21 giugno. Riguardano diverse categorie (il regno animale, i cibi e lo sport), c’è la faccina del bugiardo col naso lungo, il selfie, il bacon e anche quella della donna incinta. Contemporaneamente Facebook ha reso già disponibili per la sua chat Messenger 1.500 nuove faccine, la cui caratteristica principale è l’esaltazione delle donne e la diversità razziale. L’obiettivo, spiega la società di Menlo Park in un post ufficiale, “è rendere le emoji più rappresentative del mondo in cui viviamo”. Le nuove faccine di Facebook includono la donna-poliziotto, la surfista, la nuotatrice. Da semplici disegnini per adolescenti, le emoji stanno diventando sempre di più uno specchio dei tempi. Di recente un gruppo di dipendenti di Google hanno proposto una nuova serie dedicata alla parità di genere sul lavoro. Ed è un settore che rende anche economicamente: sugli smartphone le app che contengono le ‘faccine’ hanno avuto un incremento del +344%, superando anche i giochi (dati della società Flurry, riferiti al 2015).

Questo articolo lo trovate su sito ANSA

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aprile 21, 2016

“Chiamate di gruppo con Facebook Messenger, da oggi in tutto il mondo”

State organizzando una giornata o un evento speciale attraverso un gruppo su Facebook? Da oggi potrete farlo a voce. Merito della nuova funzione, implementata in queste ore, che permetterà agli utenti di avviare una chiamata di gruppo tra tutti i partecipanti, potendo così gestire la comunicazione vocalmente come si è già abituati a fare con le videochiamate tra più utenti contemporaneamente, ma senza il flusso video. Lo fa sapere David Marcus, conosciuto per essere stato presidente di una filiale di Ebay e PayPal ed ora vice presidente di Facebook Messenger, con un post pubblico sul suo profilo dove conferma che il rilascio della nuova funzionalità avverrà gradualmente entro le prossime 24 ore e sarà disponibile per gli utenti di tutto il mondo iscritti a Facebook. Sarà sufficiente cliccare l’apposito pulsante per la chiamata vocale visibile all’interno di una chat di gruppo dall’applicazione di Facebook Messenger per avviare la telefonata. Attraverso una schermata che seguirà la prima saranno mostrati tutti i contatti che partecipano alla comunicazione, quelli a cui sta attualmente squillando il telefono e chi invece ha rifiutato la chiamata o non ha fatto in tempo a rispondere. In quest’ultimo caso sarà comunque possibile premere di nuovo la cornetta ed entrare nella conversazione, in maniera analoga a quanto accade con le telefonate di gruppo su Skype. Al momento il limite di partecipanti è imposto a 50 per ogni gruppo/chiamata ed è richiesta l’ultima versione dell’applicazione, per iOS e Android, per poter fruire della nuova funzione.

Questo articolo lo trovate su sito macity

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febbraio 18, 2016

“Facebook pronto a diventare ‘edicola’ globale”

Facebook è pronta a diventare la più grande edicola del mondo, con oltre un miliardo e mezzo di lettori potenziali. La compagnia ha infatti annunciato che aprirà a tutti gli editori il suo servizio Instant Articles, che consente di leggere gli articoli direttamente all’interno del social e che attualmente ha una disponibilità limitata. La data è fissata al 12 aprile, in coincidenza con la conferenza annuale di Facebook per gli sviluppatori. Da quel giorno in poi ogni editore, indipendentemente dalle dimensioni e dalla nazionalità, potrà scegliere di pubblicare le sue news nel social.     Lanciato nel maggio scorso, e finora esteso a qualche centinaio di editori nel mondo, Instant Articles punta sulla velocità per non perdere lettori: le news pubblicate dentro al social si aprono 10 volte più velocemente, e in questo modo non si rischia che l’utente, spazientito da un tempo lungo di caricamento della pagina sullo smartphone, rinunci alla lettura.     Le news, inoltre, sono multimediali e interattive. Insieme ai testi, gli articoli possono essere corredati da video, gallerie di foto, immagini che si scorrono muovendo lo smartphone, didascalie audio e mappe per vedere il luogo degli avvenimenti.     Ovviamente all’interno delle news c’è anche la pubblicità: se gli editori vendono spazi pubblicitari si tengono il 100% delle entrate, mentre se affidano la vendita a Facebook hanno diritto al 70%. Per la compagnia di Mark Zuckerberg non manca comunque il ritorno: ospitare un’ampia varietà di contenuti si traduce in più tempo trascorso dagli utenti sul social, che così diventa ancora più attraente per gli inserzionisti.

Questo articolo lo trovate su sito Ansa

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gennaio 29, 2016

“Facebook apre le dirette video a tutti”

Sulle dirette video in streaming dallo smartphone fa sul serio anche Facebook, che con quasi un miliardo e 600 mila utenti comincia seriamente a far tremare rivali ben più piccoli in termini di audience come Periscope di Twitter e Meerkat. Dopo aver cominciato a testare la funzione per alcune cerchie di utenti (dai vip alle pagine verificate di gruppi musicali e aziende), il social network in blu ha annunciato che i video Live saranno disponibili a tutti gli utenti.     La novità riguarda per ora gli utenti dei dispositivi Apple e gli Stati Uniti. Nelle prossime settimane sarà estesa a livello globale: in Italia alcuni iscritti la stanno già sperimentando.     E Facebook è al lavoro per portare i Live anche sulla piattaforma Android, ben più corposa in fatto di utenti.     Per condividere i video live sarà sufficiente aggiornare il proprio status e selezionare l’icona Live Video. Sarà possibile aggiungere una descrizione e selezionare i gruppi di amici con cui si vuole condividere il video prima di andare in diretta.     Durante il live si potranno conoscere il numero degli spettatori, il nome degli amici che si sono connessi e si potrà visualizzare il flusso di commenti. Una volta terminata la trasmissione, questa verrà salvata sul proprio Diario. Il video potrà essere eliminato o conservato per permettere agli amici di vederlo in un secondo momento. I video in diretta dei propri amici appariranno direttamente nel proprio News Feed e, durante la visualizzazione, si potrà cliccare il pulsante “Iscriviti” per ricevere notifiche ogni volta che uno specifico profilo o una pagina sarà in diretta.     Quello dei video è un segmento corposo per Facebook: sul social network si guardano 100 milioni di ore di video al giorno.

Questo articolo lo trovate su sito Ansa

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gennaio 10, 2016

“Facebook Messenger per Mac è in arrivo?”

Facebook starebbe lavorando ad una versione di Facebook Messenger per Mac. L’indiscrezione rimbalza da TechCrunch che pubblica, a conferma del rumor, un’immagine fotografica (a fondo articolo) che testimonierebbe l’esistenza dell’applicazione  e cita una fonte che avrebbe visto il programma in azione. L’ipotesi è suggestiva.  Rilasciando un’applicazione ufficiale di Facebook Messenger per Mac, sarebbe più facile chattare usando il Mac. Oggi chi volesse chattare da desktop via Facebook Messenger può farlo solo dal sito ufficiale Facebook, sfruttando il menù specifico, oppure dal sito dedicato http://www.messenger.com.  In ogni caso è necessario mantenere una tab del browser sempre attiva. Facebook Messenger per Mac sarebbe invece sempre ed immediatamente accessibile dal dock, senza nemmeno dover aprire un qualunque browser allo scopo. Dalla foto, di qualità non eccelsa, quel che si nota è una finestra molto simile a quella di iMessage con alla sinistra gli avatar dei nostri interlocutori e a destra la finestra della chat. Nulla di rivoluzionario, dunque.  Ma l’app sarebbe comunque importante. Esistono alcune soluzioni e applicazioni non ufficiali che permettono agli utenti di chattare con gli amici di Messenger da una app, come Messenger For Desktop e FbMacMessenger, ma nessuna app ufficiale Facebook Messenger per Mac, almeno fino ad oggi. Un’app ufficiale sarebbe una garanzia di funzionamento garantito e supportato, cosa che le attuali app non sono in grado di fornire. Non è chiaro se Facebook Messenger per Mac sia un prodotto esclusivo e che non sarà disponobile per altre piattaforme;  ìn passato Facebook aveva rilasciato un’applicazione individuale per Windows, ma in seguito ne aveva abbandonato il supporto dopo pochi anni. Gli sviluppatori di Facebook che si occupano di Facebook Messenger hanno rifiutato di fornire una dichiarazione o una conferma: “Non commentiamo voci o speculazioni” hanno dichiarato a TechCrunch.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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