Archive for ‘Tecnologia di Apple’

luglio 21, 2017

“Apple ripara Apple Watch di prima generazione con componenti della Series 1”

Sostituite pure i componenti difettosi degli Apple Watch di prima generazione con quelli della Series 1. E’ l’autorizzazione di Apple agli Apple Store e ai negozi affiliati che da questo momento potranno utilizzare i componenti della generazione di Apple Watch più recente per riparare i primi modelli inviati in assistenza. Tale concessione è limitata ai modelli di Apple Watch in alluminio nei colori argento, grigio siderale, oro e oro-rosa e solo per alcuni paesi che non sono stati elencati nella direttiva diramata da Apple citata da MacRumors. Gli Apple Watch Series 1, presentati insieme alla Series 2 lo scorso settembre, sono praticamente identici alla prima versione, eccezion fatta per il processore. I Series 1 montano infatti il più potente chip S2 dual-core, lo stesso che troviamo sui Series 2 ma senza le funzionalità GPS. Gli Apple Watch di prima generazione non sono più coperti dalla garanzia Apple: gli unici a beneficiare di un’eventuale riparazione gratuita sono i clienti che hanno acquistato anche l’Apple Care, che per l’appunto estende la garanzia ad ulteriori 2 anni.

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luglio 20, 2017

“BenQ Zowie XL 2546, il monitor per gamer con tecnologia DyAC” 

Il monitor Zowie XL2540, rilasciato nel dicembre dello scorso anno, è stato scelto per tornei come l’ESL Pro League Season 5, l’ESL ONE di Colonia, il PGL, il DreamHack Open Series e altri tornei competitivi di giochi sparatutto. Per questo motivo BenQ ha lavorato a lungo per cercare di migliorare un prodotto già di alto livello riuscendoci con Zowie XL2546, un nuovo monitor dotato di Dynamic Accuracy, una nuova opzione che consentirà ai giocatori su PC di personalizzare ulteriormente le proprie preferenze di display. Questo nuovo schermo gode del medesimo incremento di fluidità già introdotto per l’XL2540 e la nuova tecnologia DyAc aggiunge un’ulteriore nitidezza al movimento nel corso del gioco. Azioni molto dinamiche, come l’atto di sparare, beneficeranno molto della DyAc, consentendo una maggiore visibilità e dunque aiutando a mantenere ancora di più il controllo della situazione. Come per l’XL2540, le funzionalità dell’XL2546 e il suo refresh rate nativo di 240Hz possono essere pienamente attivati quando il computer è in grado di generare oltre 240 frame al secondo. Di conseguenza, prima di prendere in considerazione l’uno o l’altro monitor, occorre essere certi che il proprio pc corrisponda a questo standard. Il monitor ZOWIE XL2546 con tecnologia DyAc debutterà in torneo al DreamHack di Atlanta 2017, dove è stato selezionato come monitor ufficiale. In questa occasione, dal 21 al 23 luglio, presso lo stand Zowie, sarà possibile provare l’XL2546 e testare in prima persona la differenza della tecnologia DyAc e tutto ciò che dati e specifiche non dicono. Il lancio sul mercato non è stato ancora fissato: nel momento in cui sarà disponibile, in Italia si potrà acquistare al prezzo di 549 euro.

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luglio 20, 2017

“Machine Learning Journal blog di Apple sull’apprendimento automatico”

“Machine Learning Journal” è un nuovo blog preparato da Apple allo scopo di documentare le ricerche e le innovazioni dell’azienda nel campo dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico. Apple spiega che sul blog (raggiungibile a questo indirizzo) sarà possibile leggere post scritti da suoi ingegneri su attività nelle quali sono utilizzate tecnologie di apprendimento automatico, sfruttate per costruire prodotti innovativi. La Mela invita studenti, ingegneri e sviluppatori a inviare domande e suggerimenti. Il primo articolo è dedicato al miglioramento del realismo nelle immagini di sintesi, con dettagli tecnici non propriamente mainstream che illustrano come impedire artefatti nelle immagini, sfruttare un network “discriminatore” in grado di classificare le immagini sperare quelle che appaiono reali e no, attivare le procedure di apprendimento, ecc. In un meeting che si è svolto in Spagna lo scorso anno, Apple aveva mostrato a persone selezionate, alcuni dei lavori in corso nel campo nel campo dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico. Tra gli argomenti di cui si era parlato, salute e funzioni vitali, rivelazioni volumetriche con i sensori LiDAR (Laser Imaging Detection and Ranging) per il telerilevamento di oggetti e superfici, predizioni complesse con output strutturato, elaborazione e colorizzazione delle immagini, assistenti intelligenti, modellazione del linguaggio (funzionalità utili per il riconoscimento vocale, identificare e autenticare singole voci), riconoscimento delle attività svolte dagli individui, modellazione cognitiva, del deep learning nelle reti neurali, deep reinforcement learning, formazione nel distributed computing e altro ancora.

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luglio 19, 2017

“Gudak Cam, tutte le scomodità della foto analogica in un’app”

A descrivere il suo funzionamento sembra davvero un’app fatta apposta per destabilizzare gli appassionati di fotografia su iPhone replicando le scomode (o almeno oggi le consideriamo così) caratteristiche delle fotocamere analogiche usa e getta. Gudak Cam infatti usa un “rullino” che permette di scattare al massimo 24 fotografie. Inoltre il rullino deve essere sviluppato e le fotografie stampate, ciò significa che non vedremo i nostri scatti prima di tre giorni. A proposito di aspettare, prima di inserire un nuovo rullino nella fotocamera dobbiamo aspettare almeno mezza giornata (più precisamente 12 ore), quindi è necessario tornare a ragionare con attenzione su quello che vale la pena fotografare e quello che, in fondo, magari no. E dal passato analogico Gudak Cam porta anche un mirino davvero essenziale (come quello in plastica di una volta) e le infiltrazioni di luce sulla pellicola. La logica di Gudak Cam appare poco… logica ma è spiegata chiaramente. “Abbiamo perso l’eccitazione dello scegliere e apprezzare i momenti”, spiegano gli sviluppatori. Per cui forzare il fotografo a scattare poco e impedirgli di intervenire subito sugli scatti con il fotoritocco è un modo per riportarlo ad assaporare il momento in cui è presente.

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luglio 19, 2017

“Dopo sette anni aggiornato Transmit 5, client FTP per macOS”

Transmit 5 è l’ultima versione di uno fra i più apprezzati client FTP per macOS, software che consente di trasferire file da e verso server FTP o SFTP o sul cloud con Amazon S3 o WebDAV. La nuova release arriva a sette anni di distanza dalla precedente, integrando diverse migliorie, nuove funzionalità, miglioramenti all’interfaccia e al servizio Panic Sync. A detta degli sviluppatori, l’applicazione è stata interamente ripensata, rivista e migliorata, offrendo una migliore esperienza nelle funzionalità di gestione dei file (qui l’elenco completo delle novità). L’applicazione, come sempre, consente di gestire upload e download di file in locale e server remoti, sfruttando il drag&drop e supportando FTP, SFTP, WebDAV, S3 e collegamenti a Backblaze B2, Box, Google Drive, DreamObjects, Dropbox, Microsoft Azure e Rackspace. Gli sviluppatori non hanno presentato una versione per il Mac App Store affermando di non averlo fatto per l’impossibilità di presentare una versione dimostrativa, opzione ritenuta di “grande aiuto” per le persone che vogliono valutare l’applicazione prima dell’acquisto. Panic dice che valuterà il ritorno sul Mac App Store quando Apple introdurrà funzionalità che consentono agli sviluppatori di proporre demo e versioni trial. Transmit 5 è venduta per un breve periodo a 35$; successivamente sarà venduta 45$. Non sono previsti update o sconti per chi è già in possesso della release precedente; ad ogni modo chi ha acquistato il software dopo l’1 giugno di quest’anno, può ottenere un aggiornamento gratuito. Dal sito degli sviluppatori è possibile scaricare una versione dimostrativa. Il requisito minimo macOS 10.11 o seguenti.

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luglio 18, 2017

“Anet E10, la stampante 3D in offerta prevendita a soli 255 Euro”

Per il lancio delle nuova stampante 3D Anet E10 GearBest ha preparato una nuova succosa offerta per i suoi utenti: non solo un significativo ribasso sul prezzo, ma anche un coupon dedicato che porterà il costo del gadget a poco più di 255 euro. Dal 17 al 24 luglio prossimo la stampante 3D Anet E10 sarà infatti disponibile al prezzo offerta di 264,32 euro; usando però il codice sconto esclusivo ANETE10 sarà possibile acquistare la stampante per soli 255,51 euro, costo certamente interessante per chi volesse comprare l’apparecchio. Fra el caratteristiche della Anet E10 è incluso schermo LCD e tastiera per un facile utilizzo offline, supporto allo spessore dello strato di stampa da 0,1 – 0,4 mm, supporto della stampa offline via SD card, utile per chi non la può collegare ad un computer, della carta TF, particolarmente conveniente senza il computer, nuovo telaio in alluminio più stabile per una migliore esperienza di stampa e facile assemblaggio adatto per gli utenti abituati al fai da te (ci sono pochissimi pezzi da assemblare e tutta l’operazione non richiede più di 20 minuti). Il volume di stampa è di 220x270x300 mm LxLxH e si possono stampare PLA, ABS, HIPS, TPU soft. Qui di seguito un breve video di presentazione della Anet E10. Come detto la disponibile al prezzo offerta di 264,32 euro fino al prossimo 24 luglio; usando però il codice sconto esclusivo ANETE10 sarà possibile acquistare la stampante per soli 255,51 euro. Per ulteriori informazioni sui costi e tempi di spedizione, eventuali oneri e gestione degli ordini, è possibile consultare il sito del venditore.

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luglio 17, 2017

“Nokia 8, rinasce l’ammiraglia”

Sarà il Nokia 8 sarà lo smartphone ammiraglia del rinato e storico brand. Lo dicono alcune indiscrezioni che arrivano dalla Cina in particolare dal sito  CNMO, che ha pubblicato alcuni materiali di marketing che sembrano mostrare questo nuovo telefono ed alcune delle sue caratteristiche, fra cui ad esempio il design quasi totalmente senza cornici. Per quanto riguarda le specifiche, le voci suggeriscono che avremo un display da 5.3 pollici da 1440p, includerà un processore Snapdragon 835 e con varianti di RAM da 4, 6 o 8 GB a seconda dei paesi in cui sarà commercializzato. Il modello base del telefono verrà fornito con 64 GB di memoria e offrirà una scheda microSD per l’archiviazione espandibile. È inoltre prevista la presenza di una doppia fotocamera e del sensore di impronte digitali sull’apparecchio. Ricordiamo che in passato si era parlato Nokia 9 come telefono di punta per l’azienda cino-finlandese Non ci sono invece ulteriori informazioni sulla data di lancio  ed al momento si tratta di sole indiscrezioni. Le prospettive per Nokia però sembrano essere molto positive: il Nokia 6 – lanciato da poco –  è stato aggiornato con alcuni update di sicurezza in luglio, ancor prima che Google li rilasciasse per i dispositivi Pixel e Nexus. Se quindi l’azienda riuscisse a tenere il passo, Nokia potrebbe diventare il più affidabile OEM di Android sul delicato e sempre dibattuto tema degli aggiornamenti software, ancora oggi uno dei talloni di Achille del OS.

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luglio 13, 2017

“Sconti a cascata su molti accessori e dispositivi Xiaomi e non solo”

Xiaomi Mi6 nella versione con 64GB di capacità è in sconto a 354,18 euro. Il nuovissimo smartphone presentato dall’omonimo produttore cinese tra le caratteristiche di punta offre ben 6 GB di RAM e processore Qualcomm Snapdragon 835, lo stesso che monta il nuovo top di gamma Samsung Galaxy S8. A livello estetico la società non ha fatto scelte estreme come Samsung e LG: il nuovo Mi6 si presenta come uno smartphone più tradizionale, con display da 5,15 pollici con vetro curvo su tutti i lati. Sul lato posteriore monta invece un doppio modulo fotografico, con un sensore da 12 megapixel che combina un obiettivo grandangolare con un obiettivo zoom. Il terminale presenta anche una batteria da 3.350mAh, mentre manca il jack per cuffie da 3,5mm. Anziché 497,89 euro è possibile portarselo a casa per 354,18 euro: è sufficiente inserire il codice PZ0041D nel carrello prima dell’acquisto. Tra le altre offerte attive su Cafago cè l’action camera di Xiaomi, che scende a 37,19 dollari con il codice PA35GYC, oppure lo smartwatch Amazfit per 99,99 dollari grazie al codice PW02B. Xiaomi Mi Band 2 lo potete pagare invece 16,99 euro usando il codice PA3642S mentre se state cercando un box TV 4K per portare la tecnologia Smart su qualsiasi televisore, trovate H96pro+ a 56 dollari usando il codice V2799S.

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luglio 12, 2017

“N.2 Apple’all’asta’ per lotta ad autismo”

Il vicepresidente di Apple Eddy Cue si mette all’asta per una buona causa, combattere l’autismo. Eddy Cue, a capo della divisione Internet Software and Services della Mela, si offre per un pranzo ‘blindato’ all’Apple Park, il nuovo faraonico Campus di Cupertino in California. L’asta ha un valore stimato di 50mila dollari e per fare un’offerta c’è tempo fino al 25 luglio. La cifra raccolta sarà destinata all’Autism Movement Therapy, una organizzazione californiana senza scopo di lucro che assiste persone con autismo attraverso un programma speciale che combina musica e movimento.     Per partecipare bisogna aver compiuto almeno 18 anni, la data del pranzo verrà fissata compatibilmente con gli impegni di entrambi i partecipanti tra il 1 agosto 2017 e il 30 giugno 2018. Nel testo dell’asta viene espressamente citato il divieto di scattare fotografie.     Eddy Cue è già protagonista di una simile iniziativa: si è messo all’asta per beneficenza su Charitybuzz per la fondazione statunitense NABC (National Association of Basketball Coaches) che supporta iniziative nel campo dell’istruzione.

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luglio 12, 2017

“In foto il presunto Google Pixel XL 2017, un piacevole déjà vu”

Appare in rete la prima immagine esclusiva, seppur presunta, di Google Pixel XL 2017, successore dell’attuale line up degli smartphone di Mountain View, mai arrivati ufficialmente sul nostro territorio. A prima vista non sembra troppo originale, ed anzi sembra riprendere le forme di un altro dispositivo già noto. L’immagine viene pubblicata dalla redazione di AndroidPolice, che cita fonti anonime ma ritenute altamente affidabili. Il dispositivo risponderebbe al nome in codice di “Taimen”, e si tratterebbe della versione XL, quindi del dispositivo più grande in termine di dimensioni. La caratteristica principale del terminale, la si distingue chiaramente, è l’ampio display anteriore, che restituisce una sensazione di déjà vu, apparendo come un mix tra Galaxy S8 e LG G6. Proprio LG sarebbe il produttore partener nella realizzazione del dispositivo. Se il frontale richiama quello degli attuali top di gamma LG e Samsung, la parte posteriore è leggermente ricurva ai lati, con un design che spacca completamente a metà lo chassis. A livello di caratteristiche tecniche, Pixel XL 2017 presenterebbe un sensore di impronte digitali posto al di sotto del vetro posteriore. Non si comprende, invece, se la fotocamera sia completamente livellata al case posteriore, o se sporga leggermente, ma l’anello argentato intorno alla copertura dell’obiettivo suggerisce un leggerissimo rialzo. Sull’anteriore, un vistoso display di matrice LG, con tecnologia Amoled e diagonale da ben 6 pollici, con un aspect ration di 2:1. La dimensione del display, peraltro, sembrerebbe confermare alcuni rapporti apparsi in rete nei giorni scorsi. Tra gli altri dettagli, il frontale mostra l’altoparlante superiore e la camera frontale, mentre nessun dato certo è possibile cogliere dalla immagine. Nessuna informazione, invece, è trapelata sul prezzo o sulla data di lancio. Non si sa neppure se il terminale prenderà il nome di Google Pixel XL 2: si presume che il terminale possa essere “schiacciato” ai lati quando impugnato per interagire con Google Assistant, come è possibile fare con HTC U11, o in modo comunque simile. Si pensa a un lancio entro l’anno, forse in ottobre, anche per far concorrenza al prossimo iPhone 8, la cui presentazione è attesa per settembre. Inoltre, nonostante Pixel sia stato accolto positivamente da pubblico e critica, c’è chi pensa che il suo design sia invecchiato rapidamente. Se così fosse, un terminale con un ampio display siffatto, servirebbe a proiettare Google nell’era moderna degli smartphone, fatti ormai di display “infiniti”.

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