Archive for ‘Tecnologia di Apple’

settembre 11, 2019

“iPhone 2019 con chip U1 offre localizzazione Ultra Wideband e potenzia AirDrop”

Dentro tutti e tre gli iPhone 2019 (iPhone 11, iPhone 11 Pro e 11 Pro Max) è installato il nuovo chip Apple U1 con tecnologia Ultra Wideband per offrire funzioni di localizzazione molto più avanzate e precise di quanto visto fino a oggi. Molto stranamente però i dirigenti di Cupertino non hanno parlato di questa novità sul palco del keynote Apple 10 settembre. Dagli annunci di ieri sera spicca anche l’assenza del tracker Apple, un piccolo dispositivo dalla forna di un bottone che può essere applicato alle chiavi, borse, valige e altri oggetti importanti per tracciarli, localizzarli ed evitare di smarrirli. Di questo tag Apple, con ogni probabilità munito dello stesso chip Apple U1 dei nuovi iPhone, sono stati individuati diversi riferimenti nelle beta di iOS 13, ma sembra che la società abbia deciso all’ultimo momento di non introdurlo oppure è in programma per arrivare successivamente, magari nel keynote Apple di ottobre dedicato alle novità di iPad e Mac. Così in attesa del tracker Apple e in assenza di annunci ufficiali da parte dei dirigenti di Cupertino, al momento l’unico riferimento al nuovo chip Apple U1 e alla tecnologia Ultra Wideband è contenuto nell’elenco delle novità nella pagina web di presentazione dei nuovi iPhone 2019. Qui viene spiegato che questa tecnologia può essere immaginata come una sorta di GPS per interni che permette a iPhone 11 e iPhone Pro di localizzare con precisione altri dispositivi muniti di chip Apple U1. In attesa che arrivi il tracker Apple da applicare agli oggetti che più temiamo di smarrire, il chip Apple U1 rende disponibile una nuova funzione di AirDrop, il sistema per scambiare foto, file, contatti e dati direttamente in locale con un altro iPhone. Se entrambi gli utenti utilizzano una dei nuovi iPhone 2019 dotati di chip Apple U1 è sufficiente aprire AirDrop e puntare nella direzione dell’utente con cui desideriamo effettuare la condivisione: il suo iPhone sarà individuato in automatico e apparirà come il primo della lista che ci appare su schermo, pronto per essere selezionato per la condivisione del file o della foto. Questa nuova funzione di AirDrop basata sul chip Apple U1 e sulla tecnologia di localizzazione Ultra Wideband entrerà in funzione con il rilascio del primo aggiornamento di iOS 13: ricordiamo che l’arrivo di iOS 13.1 è programmato per il 30 settembre. Per quanto riguarda invece il tracker Apple con chip U1 forse verrà annunciato in ottobre, in un prossimo keynote Apple atteso con le novità di iPad Pro, Mac, tra cui è atteso un nuovo MacBook Pro 16 pollici. Per conoscere tutto dei nuovi iPhone 2019 rimandiamo a questo articolo per iPhone 11, invece per iPhone 11 Pro e iPhone 11 Pro Max trovate tutto riassunto in questa pagina.

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settembre 4, 2019

“L’ultimissimo MacBook Pro 13 da 1.4 GHz scontato di 230€ su Amazon”

MacBook Pro 13 scontato del 12%: 1569 euro invece che 1799 euro. L’offerta la trovate oggi su Amazon che vi offre l’occasione ci comprare un prodotto ottimo per il ritorno a scuola con un ribasso molto difficile da trovare nei negozi fisici e anche on line. La macchina di cui parliamo che viene offerta a prezzo speciale è il cosiddetto “metà 2019”., presentato ad inizio luglio che ha preso il posto del precedente entry level.  Il processore da 1,4 GHz si affianca a novità importanti per la fascia di mercato in cui si colloca, in particolare TouchBar e ToucID. Tra le altre novità la tastiera, migliorata per mitigare le problematiche riscontrate nei modelli di generazione precedente. Qui di seguito la breve scheda sintetica pubblicata da Apple. Processore Intel Core i5 quad‑core di ottava generazione a 1,4GHz Turbo Boost fino a 3,9GHz Intel Iris Plus Graphics 645 8GB di memoria LPDDR3 a 2133MHz Archiviazione SSD da 256GB Display Retina con True Tone Touch Bar e Touch ID Due porte Thunderbolt 3 Se volete saperne di più, andate sul sito Apple dove troverete ulteriori specifiche tecniche. Lo sconto del 12% è uno sconto importante specialmente per il prezzo della macchina. In commercio è, qualche volta, possibile reperire sconti sul 6/8% ma di solito vengono applicati alle macchinette più costose. A 1569 euro si risparmia il 12% oppure, parlando di Euro, 230 euro. Un’ottima occasione per dotarsi di una macchina con buone prestazioni, utile per la produttività personale o per un ritorno a scuola. Click qui per comprare Se l’offerta di questa pagina non risultasse più disponibile consultate la nostra sezione Offerte Apple su Amazon per verificare le ultimissime segnalazioni.

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settembre 3, 2019

“In arrivo un aggiornamento di Firefox macOS che riduce di tre volte il consumo della batteria”

Mozilla ha in cantiere un aggiornamento di Firefox per macOS che dovrebbe ridurre fino a tre volte il consumo di energia. I principali beneficiari dell’update in arrivo saranno gli utenti dei MacBook che potranno ottenere una maggiore durata della batteria usando Firefox. Il consumo eccessivo della batteria è stato segnalato da molti utenti da quando Mozilla ha rilasciato Firefox Quantum, nuova versione del celebre browser con cambiamenti concernenti l’aspetto grafico e modifiche “sotto il cofano” al motore di rendering e all’utilizzo della memoria. Firefox Quantum è apprezzato per numerose funzionalità e miglioramenti, con velocità in alcuni casi anche doppia rispetto alle precedenti versioni grazie allo sfruttamento dei core multipli nelle CPU, ma non mancano utenti che hanno lamentato un eccessivo consumo della batteria. Henrik Skupin, sviluppatore di Mozilla, riferisce che un fix per il consumo della batteria è stato integrato in Firefox Nightly (piattaforma non stabile destinata a test e sviluppo), riuscendo a ridurre i consumi di tre volte. Il fix sarà integrato nella versione stabile di Firefox che arriverà a fine ottobre 2019, con il rilascio della release 70. Stando a quanto riportato nel Bugzilla (sito e programma per tenere traccia di errori di programmazione), a livello tecnico gli ingegneri di Mozilla sono riusciti a ridurre i consumi passando le attività di rendering alle API Core Animation, il “motore” di rendering e animazione integrato sia in macOS, si in iOS.

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agosto 30, 2019

“Il Galaxy Note 10+ batte in velocità l’iPhone (dello scorso anno)”

A pochi giorni dal debutto di iPhone 2019, la cui presentazione è attesa per il prossimo 10 settembre, c’è chi ha messo a confronto iPhone XS Max contro Galaxy Note 10+ in un test di velocità. Solitamente, in questi tipi di test lo smartphone della Mela si comporta molto bene, ma questa volta finisce dietro il terminale Samsung. E’ i canale YouTube PhoneBuff a pubblicare il confronto e la gara di velocità. Sulla carta davvero differenti alcune caratteristiche tecniche, con il terminale Samsung che svetta nella RAM da 12 GB, contro i 4 GB di iPhone XS Max: oltretutto il comparto memoria del terminale coreano utilizza le ultime tecnologie di costruzione delle memorie. Differenze sostanziali, naturalmente, nel processore, A12 Bionic per Apple, Sanpdragon 855 per Galaxy Note 10+. Curioso notare che era dal Note 5 che un terminale Samsung non batteva un iPhone in questi test di velocità, anche se la notizia non deve stupire più di tanto: del resto, Galaxy Note 10+ è stato rilasciato quasi un anno dopo rispetto al rivale della Mela, che dunque si è difeso piuttosto bene considerando l’età. Galaxy Note 10+ di Samsung ha dalla sua memorie UFS 3.0, specifica che certamente avrà contribuito nella vittoria: Galaxy Note 10+ termina il test con 30 secondo di vantaggio. Ovviamente, lo stesso test potrà essere condotto a breve confrontando iPhone 2019 contro Note 10+, così da capire se cambieranno nuovamente gli equilibri. Inoltre, è bene ricordare che questi test lasciano il tempo che trovano, perché non rispecchiano quello che è il normale utilizzo di tutti i giorni. Restituiscono comunque informazioni importanti: alla riapertura delle app, la suite Office rimane in memoria su Note 10+, complice i 12 GB di RAM, mentre deve essere ricaricata su iPhone, dove i GB a disposizione sono 4. Ricordiamo che gli iPhone 2019 sono attesi con tripla fotocamera per i modelli top che potrebbero essere battezzati iPhone Pro, e con doppia fotocamera sul successore di iPhone XR. Il prossimo 10 settembre, potrebbero essere presentati, accanto ai nuovi iPhone, anche Apple Watch Serie 5, i nuovi iPad Pro 2019, un nuovo iPad economico e, infine, anche un nuovo MacBook Pro 16”. Macitynet seguirà l’evento con la sua ormai classica – ultra -ventennale diretta.

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agosto 28, 2019

“Pacifico, avvistata enorme zattera di pietra pomice. Potrebbe aiutare le barriere coralline” 

ALL’IMPROVVISO il mare è diventato di pietra. Una sorta di zattera composta da roccia magmatica,  grande come 20mila campi da calcio, galleggiava nell’oceano Pacifico impedendo alle navi di avanzare. Così, alcuni velisti, hanno raccontato quello che nelle acque del oceano Pacifico sembrava uno scenario apocalittico e che invece, ci dice oggi la scienza, potrebbe trasformarsi in una straordinaria opportunità di salvezza per la Grande barriera corallina australiana.  La storia della grande “isola” galleggiante di pietra pomice inizia il 7 agosto, la probabile data in cui a largo di Tonga si è registrata una eruzione sottomarina di un vulcano. Questa ha generato una enorme superficie composta da pietra pomice, roccia magmatica abbastanza leggera e porosa tale da galleggiare sulla superficie dell’acqua. Circa una settimana dopo, mentre navigavano alle Figi a bordo della loro barca a vela, una coppia di avventurieri e surfisti, Michael Hoult e Larissa Brill, si sono imbattuti nell’immensa superficie galleggiante. “Non c’erano più onde e la nostra nave è stata rallentata fino a viaggiare a un nodo. Era incredibile”. Dal loro catamarano ROAM, i due australiani hanno avvertito della presenza di questa strana “zattera” di materiale magmatico. I satelliti hanno confermato la scoperta: una enorme massa di rocce estesa per circa 150 chilometri quadrati in grado di coprire completamente la superficie dell’oceano. Le immagini pubblicate dai velisti raccontano da sole la straordinarietà dell’evento: l’acqua completamente oscurata dalla pietra pomice che si estende per chilometri. La stessa piattaforma galleggiante è stata filmata dal navigatore Shannon Lenz sempre nel Pacifico: “E’ stato come arare un campo – ha detto – abbiamo navigato attraverso questa superficie di pietra pomice per 6-8 ore e il più delle volte non si riusciva a vedere l’acqua sotto”. Condividi   Dal pericolo di navigare al buio in un mare di rocce emerge però la luce di una incredibile opportunità: la “zattera” di pomice potrebbe infatti aiutare a salvare la Grande barriera corallina australiana. La piattaforma si sta lentamente spostando verso la costa orientale dell’Australia che potrebbe raggiungere in circa sette mesi: nel lungo cammino raccoglierebbe migliaia di microrganismi utili ad aiutare il “grande reef”. La barriera corallina dunque, malata e sofferente per sbiancamento dei coralli e aumento delle temperature dell’acqua a causa del cambiamento climatico, potrebbe avere una chance per tornare a ripopolarsi. Il come lo spiega ScottBryan, geologo della Queensland University of Technology . “E’ un potenziale meccanismo per rifornire la Grande Barriera Corallina. Sulla base degli eventi passati legati a superfici di pietra pomice che abbiamo studiato negli ultimi 20 anni, porterà nuovi coralli sani e altri abitanti della barriera corallina nella Grande barriera corallina”. La superficie di pietra pomice dovrebbe passare attraverso la Nuova Caledonia e Vanuatu e potrebbe attraversare le aree della barriera corallina nel Mar dei Coralli orientali. Piano piano “incorporerà organismi” e si trasformerà in un mezzo di trasporto per coralli, alghe e animali marini che sfrutteranno questa sorta di passaggio per arrivare in Australia. Per ora però, avvertono altri scienziati, è inopportuno parlare di “miracolo” e ci sono limitate speranze sul fatto che questo fenomeno naturale vada a migliorare la situazione. Il biologo marino Terry Hughes della James Cook University avverte infatti che il problema è un altro e le barriere coralline “spariranno se non affrontiamo subito il problema del surriscaldamento globale”. Un altro scienziato, Martin Jutzeler dell’Università della Tasmania, chiosa ricordando che soltanto il tempo ci dirà se questa soluzione porterà benefici: “Diversi organismi marini si attaccheranno alla pietra pomice. Sia quelli che porteranno beneficio alla barriera australiana, sia probabilmente diverse specie invasive”.

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agosto 27, 2019

“Sconti fino al 30% su iPhone 6 Plus, iPhone 7 Plus e iPhone 8 Plus”

Buoni affari oggi sugli iPhone Plus di serie precedente. Amazon li sconta, inusualmente, fino al 31%. I modelli in porzione sono, per la precisione, iPhone 6 Plus 128 GB: 456,14 € (-31%) iPhone 7 Plus 32 GB: 555,56 € (-18%) iPhone 8 Plus 256 GB: 816,07 € (-18%) Lo sconto sui modelli Plus è in generale interessante perché Amazon non ribassa quasi mai questa versione. Quando accade, di solito sono scontati i modelli con minore capacità di memoria. Per questa ragione il modello di maggior interesse assoluto sia per il prezzo sia per la modernità del dispositivo è ovviamente l’iPhone 8 Plus da 256 GB. Lo sconto è importante, al livello di quelli praticati da alcuni importatori del mercato grigio, e il dispositivo ancora pienamente attuale. Dal punto di vista delle prestazioni è al livello, più o meno, di un iPhone XR, la capacità di memoria decisamente buona, lo schermo di qualità così come l’apparato fotografico. Infine è già in grado di ricaricarsi via wireless. L’unico vero limite è che, mancando Face ID (un fatto che per qualcuno potrebbe essere un vantaggio…), il display deve cedere spazio al Touch ID e al bottone capacitivo. Interessante, questa volta per il prezzo, anche l’iPhone 6 Plus. In commercio questo prodotto non è più facile da reperire e quando si trova costa, se il venditore è affidabile ed il dispositivo è davvero nuovo, intorno ai 600 euro. A 456 euro rappresenta quindi un ottimo affare, anche tenendo conto del fatto che iPhone 6s sarà in grado di supportare iOS 13. Ovviamente non stiamo parlando di un modello “top”, ma è ancora sicuramente un dispositivo capace di fare fronte a tutte le esigenze basiche, in particolare in fatto di navigazione e messaggistica. Infine iPhone 7 Plus a 555 euro è consigliabile a chi punta al miglior compromesso tra prestazioni e prezzo. Si tratta di un iPhone con un processore potente, ancora oggi in vendita che Apple propone a 679 euro. La capacità è di solo 32 Gb, dato di cui si deve tenere conto quando si progetta il suo utilizzo (non è certo il telefono più adatto per la multimedialità o le foto…). Se l’offerta di questa pagina non fosse più disponibile consultate la nostra sezione Offerte Apple su Amazon per verificare le ultimissime segnalazioni.

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agosto 26, 2019

“Ikea Leptiter è il nuovo faretto da incasso Zigbee compatibile Homekit, Alexa e Assistente Google”

Se vi serve un faretto da incasso e vi serve pure smart date un’occhiata al nuovo faretto IKEA Leptiter appena uscito nel nuovo catalogo Ikea e già presente nei negozi italiani: si aggiunge alle tante novità smart dell’estate del marchio svedese di cui vi abbiamo parlato in questa pagina.Si tratta di un farettto dal diametro di 10 cm con trasformatore che prevede anche un modulo Zigbee e quindi la gestione domotica all’interno del programma Tradfri che include luci, lampade, prese comandate, sensori e controlli remoti.Grazie al gateway il faretto può essere gestito all’interno di sistemi domotici con Alexa, Assistente Google e Homekit ed essere comandato a voce o dal vostro telefono.Potete comandarlo anche direttamente con un Hub Alexa Echo Plus o Echo Show da 10″ o con un gateway Homey.E’ possibile scegliere oltre all’intensità luminosa anche la gradazione del bianco: una luce più calda per un bagno rilassante e una più fredda e intensa per lavorare. La temperatura di colore può variare tra 2200 Kelvin (luce calda), 2700 Kelvin (bianco caldo) e 4000 Kelvin (bianco freddo).Qui sotto la galleria con le immagini ravvicinate di Letpiter e l’installazione dimostrativa in negozio. E’ possibile usare il telecomando TRÅDFRI (venduto a parte) per far funzionare fino a 10 fonti luminose a LED contemporaneamente: accenderle, spegnerle, regolarne l’intensità luminosa e passare da una luce calda a una luce fredda in 3 fasi.La Fonte luminosa a LED è integrata e ha una durata di circa 25.000 ore, che corrisponde a circa 20 anni se la lampada viene usata per 3 ore al giorno.La potenza è di 9 W,  il flusso luminoso è di 600 Lumen e Il Fascio luminoso è di 100° con l’Indice di resa cromatica (IRC)di 90.Necessita di un foro da 10 cm ed una profondità di 8 cm per il montaggio mentre il diametro esterno è di 12 cm; non è necessaria una scatola di protezione contro il calore. Il faretto è testato e approvato per il bagno: ha infatti la certificazione IP44Il prezzo al pubblico è di soli 20 Euro e, come detto, lo trovate in tutti punti vendita Ikea Italiani.

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agosto 23, 2019

“Cameriera-robot in un sushi-bar Cagliari”

CAGLIARI – Non si può dire che non sia gentile e accogliente: ha un sorriso in qualche modo unico, diverso dal solito. Si chiama Amy, fa la cameriera in un ristorante di cucina giapponese di via Sonnino a Cagliari, “Jin Qui 2019”. Ha una particolarità: è un robot. Porta, con la sua espressione che non cambia mai, i manicaretti della cucina del titolare, Ma Jian, 41 anni, cinese di Shan Dong, la “casa di Confucio”. Lui è da due decenni in Sardegna, sposato con una donna sarda. “Il primo matrimonio tra cinese e sarda”, dice orgogliosamente. Anche Amy ha il suo primato: cameriere così nell’isola non ce ne sono mai state. “Ma – spiega il suo padrone – se fosse arrivata subito, visto che l’ho ordinata due anni fa, sarebbe potuta essere la prima in Italia”. E No, non sta sostituendo una collega in carne ed ossa e togliendo dal mercato un posto di lavoro. “L’ho presa – spiega Ma Jian – come attrazione per i clienti: non sta togliendo occupazione a nessuno”.  Sono tutti incuriositi: si divertono i più piccoli, ma sono interessati soprattutto i più grandi”. E tutti vogliono fare un selfie con la cameriera che non ti aspetti. Lei, il robot, si orienta da sola. Non è invadente e per mandarla via basta toccarle il braccio: lei si dirige rispettosamente con le sue ruote sistemate alla base della gonna lunga, pronta a ricevere dalla cucina un altro ordine. Parla, oltre cinese e giapponese, anche inglese. Non si ferma mai. Per lavorare non ha bisogno di essere motivata, ma ricaricata. Non sembra mai stanca: per il momento non ha chiesto giorni di riposo.

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agosto 22, 2019

“Che cos’è un eBook e come puoi crearlo”

eBook: definizione Un eBook (= electronic book) è una pubblicazione digitale, ossia un file caricabile e scaricabile dal web e fruibile ovunque tramite supporti appositi (gli eReader): ormai la maggior parte delle case editrici offre ai lettori anche libri in formato digitale, con dispositivi di lettura hardware e software che consentono non solo di leggere, ma anche di personalizzare l’ambiente di lettura (aggiungendo note, segnalibri e creando vere e proprie librerie digitali). Tutto ciò vale non solo in ambito editoriale: ci sono molte realtà aziendali che decidono di pubblicare e distribuire i propri materiali (manuali, saggi, ma anche pubblicazioni scientifiche, didattiche e scolastiche) in formato digitale. eBook: i formati Un eBook può presentarsi in diversi formati: PDF, Mobi, iBooks e ePub. Mentre i primi 3 formati sono proprietà di altrettanti marchi – Adobe per il PDF, Amazon per il Mobi e Apple per iBooks – ePub (=electronic publication, “pubblicazione elettronica”) è l’unico libero, aperto. Basato su HTML e XML, il formato ePub si sta affermando come lo standard più diffuso nei moderni lettori di eBook e nel mondo dell’editoria digitale. PDF è un formato a pagina fissa, mentre l’ePub è stato concepito per adattare il contenuto alle capacità di una moltitudine di supporti ad alta o bassa risoluzione, sia per schermi grandi che piccoli. Ecco qualcuna delle sue principali caratteristiche: – Il testo è “re-flowable”: il flusso di testo è ottimizzato in base al dispositivo di visualizzazione, viene rimodellato a seconda delle impostazioni utente ed è ridimensionabile, mantenendo sempre costanti le dimensioni dei caratteri. – Grafica raster e vettoriale: si possono incorporare i principali formati di grafica per il web: .jpg, .gif, .png, .svg. – Metadata inclusi: ogni ePub può avere un set di informazioni aggiuntive (autore, editore…). I formati ePub: ePub2 & ePub3 Non esiste un solo tipo di ePub, bensì due (sono uno l’evoluzione dell’altro): ePub2 ed ePub3. Coesistono senza sovrapporsi, poiché hanno diverse potenzialità a seconda dell’utilizzo che se ne vuole fare. ePub2 – Permette di creare eBook con testi, immagini, tabelle, elementi grafici semplici. – È ideale per pubblicazioni come romanzi, racconti, poesie, manuali, saggi. ePub3 – Permette di inserire contenuti multimediali come suoni, video, animazioni, interattività, elementi pop-up ed (grazie a HTML5 e CSS3). – È ideale per pubblicazioni scientifiche (che contengono formule matematiche e grafici interattivi), per pubblicazioni didattiche o scolastiche, per i fumetti. eBook: creazione Con quali strumenti è possibile creare eBook? Con Adobe InDesign, per esempio: è il software più collaudato e utilizzato per l’editoria cartacea ed è ad oggi perfetto anche per la creazione di layout, per l’impaginazione e la progettazione della veste grafica degli eBook (sia in versione ePub che in PDF). Si tratta di un programma di grafica professionale, quindi permette di avere un risultato perfetto per la pubblicazione. Appartenendo alla Adobe Creative Cloud, consente anche di importare agevolmente immagini, già create e modificate con Illustrator e Photoshop, ed elementi interattivi realizzati con Adobe Animate. Se sai già usare Adobe InDesign e vuoi imparare tutti gli accorgimenti per ottimizzare le tue pubblicazioni digitali su tutti i devices, ti aspettiamo al corso Corso creazione eBook con InDesign. Altrimenti puoi iniziare a familiarizzare con InDesign durante il Corso InDesign Base!

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agosto 20, 2019

“La tripla fotocamera di iPhone 2019 è già in produzione”

La tripla fotocamera degli iPhone 2019 è già in produzione: le linee sono state avviate in agosto, mentre il picco massimo è atteso entro il mese di settembre. Il principale costruttore dei moduli fotocamera iPhone 2019 sembra sia LG Innotek, più precisamente la divisione Optical Solution Business Department. LG Innotek è stato il principale fornitore di Apple anche per i moduli fotocamera degli iPhone 2018, inclusi i doppi moduli impiegati da Cupertino in iPhone XS e XS Max. Si ritiene che il passaggio alla tripla fotocamera di iPhone 2019 permetterà alla società di incrementare fatturato e profitti, anche se vengono sollevati dubbi circa l’accoglienza dei nuovi modelli indicati come molto simili a quelli attuali, oltre che per il mercato smartphone in generale in flessione. Sempre LG Innotek è stato indicato nei mesi scorsi anche per lo sviluppo dei moduli fotocamera Time Of Flight, siglato TOF, cioè a tempo di volo, in grado di rilevare distanza e 3D, componente che però sembra sia stata posticipata da Apple per l’impiego negli iPhone 2020. In vista dei grandi volumi di produzione per la fotocamera iPhone 2019, LG Innotek ha incrementato il numero dei lavoratori a termine e stagionali, dai 200 alla fine di marzo a 880 alla fine di giugno. Nel 2018 il picco massimo rilevato a settembre è stato di quasi 3.400 operai, numero che poi viene ridimensionato in modo consistente nell’ultimo trimestre dell’anno in corso e nel primo trimestre del nuovo anno, quando la domanda dei nuovi modelli si stabilizza. Come nel 2018 anche per quest’anno LG Innotek viene indicato da ETNews come il principale fornitore di moduli fotocamera per Apple ma non è l’unico: tra gli altri nomi ci sono O-film e anche Sharp. Apple potrebbe presentare i successori di iPhone XR, XS Max e XS il 10 settembre. Nello stesso periodo è atteso il rilascio di iOS 13, macOS 10.15, watchOS 6.

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