Archive for ‘Tecnologia di Apple’

novembre 7, 2019

“Le cuffie da studio M-200 di V-Moda puntano tutto sulla qualità”

V-Moda ha aggiunto un nuovo set di cuffie alla sua line up. Trattasi del modello M-200, che da un lato potrebbe risultare simile agli altri modelli over-the-ear prodotti dell’azienda, come Crossfade M-100 Master e Crossfade II, se non fosse per il fatto che V-Moda descrive queste M-200 come periferiche di un livello superiore per soddisfare gli ascoltatori più esigenti. Come prima cuffia da studio di riferimento di V-Moda, M-200 propone un sistema cablato appositamente progettato per musicisti e produttori di studio. La società afferma che il risultato è “un audio cristallino, così chiaro e neutro che si possono facilmente distinguere sottili sfumature e difetti”. Da un punto di vista delle specifiche, M-200 assomiglia molto alle già citate Crossfade II: i driver da 50 mm che usano le bobine vocali CCAW forniscono una risposta in frequenza da 5Hz a 40kHz, grazie alle quali le cuffie hanno ottenuto la certificazione Audio ad alta risoluzione della Japan Audio Society. Tuttavia, i driver di questo modello M-200 sono totalmente nuovi, con una firma sonora completamente diversa da quelli del modello M-100 Master e Crossfade II. V-Moda evidenzia che la build all’interno di M-200 è progettata specificamente per l’ascolto in studio. Per sfruttare al massimo le capacità di questo design e dei nuovi driver, la cuffia viene fornito con un cavo audio analogico bilanciato su un lato, che secondo V-Moda dovrebbe ridurre i rapporti segnale-rumore. C’è anche un leggero aggiornamento al design estetico. È difficile distinguerlo dalle foto, ma la fascia di queste M-200 è leggermente più ampia, così da offrire più comfort per sessioni di ascolto più lunghe. V-Moda afferma che la cuffia è ancora più resistente, oltre che flessibile, così da da poter essere utilizzata con un solo padiglione durante la sessioni da DJ, che lasciano libero l’altro orecchio. Gli alloggiamenti dei padiglioni auricolari sono più grandi e più piatti rispetto alla serie Crossfade, e i cuscinetti auricolari sono fissati magneticamente, rendendoli facili da sostituire al momento opportuno. In confezione M-200 include gli stessi accessori che compaiono sulla maggior parte delle cuffie dell’azienda: una versione leggermente più grande ed elegante della custodia rigida protettiva Exoskeleton con prese d’aria, cavo SpeakEasy rinforzato con fibra aramidica, con un microfono da utilizzare con gli smartphone, oltre a un adattatore jack per cuffie e ad un moschettone. V-Moda continua nella tradizione di offrire opzioni di personalizzazione anche per queste M-200. Gli scudi auricolari esterni possono essere ordinati in una varietà di colori e con diversi motivi, potendo scegliere diverse opzioni anche per le viti che mantengono in posizione gli scudi. M-200 sono già in pre ordine sul sito Web ufficiale e su Amazon, ma per la consegna bisognerà attendere metà novembre.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

Tag:
novembre 6, 2019

“Xiaomi Mi Note 10 con 108 MPixel tra i migliori camera phone per DxOMark”

Arriverà oggi uno dei terminali Xiaomi più attesi dagli amanti delle fotografie. E’ lo Xiaomi Mi CC9, che in Italia prenderà il nome di Mi Note 10, e che nella sua versione Pro Premium, è stato elogiato dalla redazione di DxOMark per quanto concerne le sue capacità fotografiche. Ecco perché. Il terminale monta una penta camera, con un sensore primario da ben 108 MP da 1/1,33 pollici equivalente 25 mm, con apertura f/1,69 , OIS ( risoluzione di uscita 27 MP), affiancato da un teleobiettivo con sensore da 12,19 MP da 1/2,6 pollici con obiettivo equivalente da 50 mm, apertura f/2, oltre ad un teleobiettivo con sensore da 7,99 MP e dimensione 1/3,6 pollici con equivalente 94 mm, obiettivo con apertura f / 2, OIS. Ancora, quarto sensore ultra-wide da 20,11 MP, dimensione 1/2,8 pollici con obiettivo equivalente da 16 mm, apertura f/2,2 e un ultimo sensore macro con obiettivo f/2.4 progettato per una messa a fuoco ravvicinata da 2 a 10 cm. Il tutto condito da doppio flash, uno con luce intensa e uno con luce soffusa. Mentre la recensione approfondita è disponibile direttamente a questo indirizzo, le conclusioni di DxOMark non lasciano spazio a dubbi. Le telecamere multiple di Mi CC9 Pro Premium Edition lo rendono, scrive la redazione, uno dei migliori smartphone testati, sia per le foto, che per i video. Le doppie telecamere sono particolarmente insolite e offrono ai fotografi una copertura teleobiettivo aggiuntiva rispetto alla maggior parte degli altri smartphone concorrenti. Inoltre, si legge nella recensione, della stranezza del sistema multicamera su Mi CC9 Pro Premium Edition, dettata dal fatto che la risoluzione dell’immagine varia in modo significativo a seconda del livello di zoom. Ad esempio, le immagini scattate a una lunghezza focale standard, utilizzando la fotocamera principale risultano essere da 27MP (6016 x 4512), mentre quelle scattate con il teleobiettivo 2x sono da 12,19 MP (4032 x 3024). Ancora, le foto scattate con il teleobiettivo 4x sono da 7,99 MP (3264 x 2448) e quelle con l’ultra-wide sono da 20.11MP (5184 x 3880). Il Mi CC9 Pro, ricordiamo, non è l’unico smartphone Android a scattare a più risoluzioni a seconda della fotocamera utilizzata, ma con quattro fotocamere è ancor più evidente la diversità degli scatti. Ad ogni modo, Mi CC9 Pro Premium Edition dimostra che esiste sicuramente un posto per i sensori ad altissima risoluzione negli smartphone. La maggiore risoluzione al momento costa alcuni piccoli artefatti nelle immagini, ma al momento rimane uno dei migliori camera phone. Il terminale sarà in vendita dopo le 12 di oggi 6 novembre con un prezzo che potrete scoprire direttamente a questo indirizzo.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

Tag:
novembre 6, 2019

“È il 5 novembre, Anonymous va all’attacco della politica”

HANNO bucato la prefettura di Napoli, l’ordine degli avvocati di Arezzo, Grosseto e Perugia, l’agenzia per l’Ambiente in Abruzzo e Puglia e molti altri siti. Gli anonymous italiani per celebrare la ricorrenza del 5 novembre – la data della Congiura delle polveri che ha prodotto la maschera di Guy Fawkes divenuta celebre col film V per Vendetta –  hanno reso pubblici i dati relativi a enti e istituzioni dei quali hanno violato centinaia di database. Con una novità, la distribuzione dei filmati di alcuni apparati di sorveglianza privati che immortalano diversi momenti di vita dentro e fuori i palazzi del centro di Roma, tra questi il Pantheon. Gli hacker hanno anche rivendicato un attacco informatico alla Camera dei deputati ma i responsabili del sito istituzionale negano che sia avvenuta un’intrusione nel loro sistemi. Guy Fawkes Condividi   Con una divulgazione scandita nel tempo gli hacker attivisti avevano cominciato due giorni fa rendendo pubblici nomi, email, telefoni di iscritti e appartenenti ad enti e agenzie di controllo in campo ambientale per protestare contro la malagestione e inquinamento. A questo proposito ieri avevano diffuso i leak relativi alla documentazione ambientale trafugata alle Arpa regionali, le agenzie per la protezione e la tutela dell’ambiente in cui ci sarebbero perfino documenti compromettenti circa la presenza di amianto nelle varie regioni d’Italia.   Tutto qui? Forse. Stavolta però gli Anonymous prendono in contropiede le critiche e affermano che è inutile criticare il loro modo di fare se non si è pronti a prendere in mano le redini della propria vita e deciderne la direzione. Stavolta i defacciamenti dei siti web, le tabelle e i database divulgati non sono la scusa per denunciare la scarsa sicurezza di siti pubblici e la cattiva abitudine di non crittografare in maniera forte i dati di accesso alle risorse presenti sul web. Che pure ci sono. Stavolta la rivendicazione è più politica che mai. E arriva via Twitter e sul loro sito italiano: “Con le nostre azioni non cerchiamo di cambiare il mondo, ma dare una voce a quelle persone che non vengono mai ascoltate”. Il comunicato di Anonymous è diretto contro la politica dei partiti e dei loro leader, incapaci secondo gli attivisti di cambiare alcunché. E in effetti ne hanno per tutti, per Trump e Bolsonaro e le loro “scellerate” politiche ecologiche, per l’Europa e la Turchia di cui denunciano il massacro dei curdi. Ma allo stesso tempo inneggiano a un mondo “senza queste oscenità” in cui riconoscono il valore dello sforzo di persone come Edward Snowden e Julian Assange. “Il 5 novembre non è solo il giorno in cui danno V per Vendetta in televisione, ma è un giorno di ribellione. Ribellione contro gli stati malati approfittatori e corrotti che ormai sembrano essere un cliché delle noste nazioni”. Alle rivelazioni di Anonymous Italia si aggiungono quelle di un altro gruppo, LulzSec ITA che, sempre su Twitter, ha annunciato: “Ci uniamo al #FifthOfNovember rendendo pubbliche carte d’identità, passaporti, patenti, tabulati telefonici e carte di credito del gestore telefonico Lyca Mobile. Ovviamente una piccolissima parte, il resto ce lo teniamo”. Si tratta di 2 Gigabyte di documenti, per una verifica ci vorrà molto tempo. Intanto c’è qualcuno che ipotizza che dentro quei documenti piazzati in rete per il ludibrio di chiunque, si possano nascondere dei virus. Ma non sono in molti a crederci. È l’ottavo anno che gli Anonymous il 5 novembre festeggiano così la Million Mask March, la “Marcia del milione di maschere” detta anche “Operazione Vendetta”, per invitare i cittadini a “circondare” i parlamenti in maniera simbolica e letterale, presentandosi in piazza in centinaia, migliaia, come nel film omonimo e pretendere un cambiamento radicale nelle politiche sociali, del lavoro e dell’ambiente. Da sempre contro la guerra, il movimento di hacker attivisti che si riconosce in Anonymous, nato per contrastare la chiesa di Scientology, anche quest’anno si è presentato con una mappa di circa 200 mobilitazioni e appuntamenti in tutto il mondo per protestare contro razzismi, sovranismi e violenze della polizia. Nel 2013 a Londra furono arrestati 53 attivisti e nelle Filippine nel 2015 furono messi fuori uso circa 30 siti governativi mentre in questi giorni non è stato infrequente individuare fra i manifestanti di Hong Kong e Beirut la maschera di Guy Fawkes. Negli anni scorsi la protesta si è spostata sempre di più sul web, ma gli anonynous italiani continuano ancora a usare forme tradizionali di protesta come nell’operazione Paper Storm in cui invitavano tutti a stampare volantini e adesivi che inneggiano alla rivolta.

Questo articolo lo trovate su sito Repubblica

Tag:
novembre 5, 2019

“Apple Watch 5 GPS+Cellular si compra in sconto su Amazon”

Apple Watch scontato su Amazon. Certo no è una grande novità, ma se vi dicessimo che stiamo parlando di Apple Watch 5 allora forse alzerete le antenne. Stiamo infatti parlando di uno sconto di quasi 45 euro su Apple Watch 5 GPS+ Cellular 40m che trovate a 531 euro invece che 559euro oppure se vi interessa la versione da 44mm a 559,55 € invece che 589 euro Lo smartwatch di cui stiamo parlando è quello rilasciato a fine settembre. La versione ribassata è quella in alluminio grigio siderale con bracciale sport (bracciale che ovviamente potete poi cambiare). Le caratteristiche, a partire dallo schermo sempre acceso, sono quelle che conoscete GPS Display Retina always-on (sempre attivo) Display più ampio del 30% Swimproof App ECG Cardiofrequenzimetro elettrico e ottico Bussola integrata Altitudine SOS emergenze Rilevamento cadute A questo prezzo, che viene applicato dopo uno sconto nel carrello, è da comprare al volo se vi piace il colore e il modello. Non lo troverete da nessuna parte ad un prezzo più basso di questo e con le stesse garanzie e la stessa Amazon per ora l’ha ribassato solo raramente. Stiamo infatti parlando di un prodotto nuovo e appena rilasciato e venduto da un rivenditore autorizzato come Amazon. Click qui per comprare la versione da 40mm Click qui per la versione da 44 mm. Se l’offerta di questa pagina non risultasse più disponibile consultate la nostra sezione Offerte Apple su Amazon per verificare le ultimissime segnalazioni.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

novembre 4, 2019

“Le persone con disabilità sono più a rischio povertà (dati e numeri)”

Esiste una correlazione tra disabilità e rischio di povertà: non è solo una percezione, ma un dato confermato dai numeri. In Italia la FISH denunciava solo pochi mesi fa l’occasione persa dell’annuale rilevamento ISTAT utile a fotografare l’Italia, sui dati relativi alla povertà del nostro Paese non ha regisitrato dati specifici relativi alla disabilità.  Ad arrivarci sono però i dati europei, che danno conto di una situazione tutt’altro che rosea, a conferma che la correlazione c’è, ed è anche molto forte. LA CORRELAZIONE TRA POVERTA’ E DISABILITA’ – Secondo i dati rilevati dall’EUROSTAT (l’ente europeo di statistica) nel 2018, circa il 28,7% della popolazione dell’UE con disabilità (di età pari o superiore a 16 anni) era a rischio di povertà o esclusione sociale, rispetto al 19,2% di quelli senza limitazioni. La voce, abbreviata con l’acronimo di AROPE (At Risck Of Poverty Or Social Exclusion),così scomposta,dà questi numeri: -Rischio di povertà: 20,9% disabili VS 15% NON disabili -Tasso di deprivazione materiale grave: 9,4% disabili VS 5% NON disabili -Percentuale di persone con meno di 60 anni che vivono in NUCLEI familiari con bassa intensità di lavoro: 22,5% disabili VS 7,1% NON disabili DATI IN ITALIA Rispetto alla media generale, vediamo i dati italiani: -Rischio di povertà o esclusione sociale: 30% disabili VS 25,5% non disabili -Rischio di povertà: 20% disabili VS 19% NON disabili -Tasso di deprivazione materiale grave: 11,6% disabili VS 7,5% NON disabili -Percentuale di persone con meno di 60 anni che vivono in nuceli familiari con bassa intensità di lavoro: 22,1% disabili VS 10,8% NON disabili DATI NEGLI ALTRI PAESI – Il report registra naturalmente delle differenze anche significative tra i vari aPaesi dell’UE, ma quello che sembra rimanere come costante è comunque la correlazione tra povertà e disabilità, che in ogni paese rimane, registrando ovunque una percentuale maggioire di rischio di povertà, quando siamo in presenza di disabilità. Rispetto all’indicatore generale del rischio di povertà ed esclusione sociale in presenza di limitazioni funzionali, abbiamo visto che l’Itaolia si attesta su un 30%. Il Paese col più alto rischio è risultata la Bulgaria, con il 49,4% (rispetto al 29,9 della popolazione non disabile), a poca distanza da Lituania (43,0% rispetto al 22,5% dei cittadini non disabili) e da Lettonia (al 43,6% rispetto al 21,2% dei suoi cittadini non disabili). Il dato migliore è della Slovacchia, con il 18,4% (rispetto al 13,5% deinon disabili), mentre la Francia si attesta sul 21% (contro il 14,3% dei non disabili), e l’Austria al 21,7% contro il 14,1%. CORRELAZIONE TRA POVERTA’, OCCUPAZIONE E DISABILITA’ – Un altro dato interessante è quello relativo al rischio di povertà è anche in presenza di occupazione, in relazione alla condizione o meno di disabilità. Eurostat rileva che, indipendentemente dal fatto che esista o meno una limitazione, avere un lavoro riduce il rischio di povertà. Nel 2018, l’11,0% della popolazione occupata di età pari o superiore a 18 anni nell’UE-28 era a rischio di povertà, mentre la percentuale era del 16,3% per tutte le persone della stessa fascia d’età (non occupata). Tuttavia, l’occupazione non fa scomparire il rischio di povertà. La povertà sul lavoro, ovvero la povertà tra la popolazione occupata, è un indicatore chiave dell’integrazione nel mercato del lavoro delle persone che hanno una limitazione. Nell’UE-28, l’11,0% delle persone occupate con una limitazione dell’attività era a rischio di povertà. I valori più alti sono stati osservati in Grecia (16,4%), Romania (20,4%) e Lussemburgo (20,5%), e i più bassi in Repubblica Ceca (5,3%), Danimarca (4,8%) e Finlandia (3,5%). In Italia il dato non si discosta di molto.

Questo articolo lo trovate su sito Disabili.com

novembre 1, 2019

“Il mercato smartphone torna a crescere”

Il mercato mondiale degli smartphone torna a crescere per la prima volta in due anni. Nel terzo trimestre le consegne, secondo gli analisti di Canalys, sono infatti aumentate dell’1% a quota 352,4 milioni di unità. Gli esperti di Strategy Analytics quantificano l’incremento al 2%, a quota 366,3 milioni di pezzi. Le due società di ricerca concordano nello stilare la classifica delle aziende, che vede come sempre al primo posto Samsung con consegne tra i 78,2 e i 78,9 milioni di unità, pari a un incremento stimato tra l’8 e l’11%. Huawei si conferma medaglia d’argento e mette a segno la performance migliore, nonostante i problemi con il governo di Donald Trump. La compagnia cinese consegna tra i 66,7 e i 66,8 milioni di smartphone, con una crescita del 29%. A trainare per Huawei sono le vendite in Cina, che nel terzo trimestre sono aumentate del 66% a quota 41,5 milioni di telefoni. In terza posizione resta Apple, con consegne stimate tra i 43,5 milioni (-7%) e i 45,6 milioni (-3%) di iPhone.

Questo articolo lo trovate su sito ANSA

Tag:
novembre 1, 2019

“Razer Junglecat, il controller stile Nintendo Switch per smartphone Android e PC”

Un controller gaming per smartphone con doppia configurazione, pensato anche per il gioco su desktop: è Razer Junglecat, un accessorio per videogiocatori che porta la precisione e il controllo in stile console sugli smartphone Android. Tutto nasce dal fatto che i giochi mobile competitivi richiedono un controllo touch di precisione, per cui molto spesso i giocatori hanno le mani che coprono l’azione durante le fasi più concitate del gioco. Considerato che sono numerosi gli sparatutto in prima persona o i giochi di combattimento che necessitano di puntamenti rapidi e giusto tempismo, i giocatori sono costretti a inventarsi espedienti per capire cosa succede nell’azione mentre cercano di controllare il proprio personaggio. Razer Junglecat risolve questo problema lasciando libero lo schermo e consentendo ai giocatori di vedere l’intera scena di gioco e rispondere a ogni minaccia fino alla vittoria. Dotato di due levette analogiche e pulsanti bumper su ogni lato, presenta nella parte sinistra una croce direzionale a quattro vie e nella destra quattro pulsanti azione extra. E’ possibile utilizzare questo controller in due modalità differenti: per il gioco su mobile, è sufficiente collegare uno o entrambi i controller al case incluso e giocare in movimento (i controller possono essere inoltre collegati al controller grip ed essere utilizzati come controller palmari con gli altri modelli di smartphone o tablet), mentre per il gioco su desktop basta associarli al PC. In entrambi i modi, Razer Junglecat si connette tramite Bluetooth a basso consumo con una risposta a bassa latenza, essenziale nel fare la differenza quando si vuole colpire con efficacia invece di ricevere un pugno da KO. E con oltre 100 ore di utilizzo con una singola carica tramite USB-C, questo controller ha tutto ciò che serve per avere la meglio in lunghe sessioni di gioco. Il dispositivo si interfaccia con l’applicazione Razer Gamepad App, dalla quale è possibile accedere a una vasta libreria di giochi compatibili e modificare le proprie impostazioni per ciascun gioco, nonché rimappare i pulsanti e i tasti a seconda delle necessità. E’ possibile inoltre regolare la sensibilità della levetta per un puntamento più preciso, fondamentale negli sparatutto in prima persona. Razer Junglecat viene venduto con le custodie compatibili con Razer Phone 2, Huawei P30 Pro e Samsung Galaxy S10+. Lo potete comprare sul sito ufficiale oppure su Amazon per 119,99 euro. Maggiori informazioni sui prodotti Razer in questa sezione del nostro sito.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

Tag:
ottobre 31, 2019

“Ricicla un Sonos vecchio di 10 anni e hai lo sconto sui nuovissimi modelli con il Trade Up”

Sonos ha lanciato i suoi speaker e componenti Sonos di prima generazione più di dieci anni fa e da allora ha creato versioni aggiornate come Sonos Amp, Sonos Port e Play:5 di seconda generazione, oltre a speaker completamente nuovi, tra cui Sonos One, Beam e Move che abbiamo provato in più riprese sulle pagine di macitynet. I nuovi prodotti includono una tecnologia che consente di attivare funzionalità come AirPlay2, il controllo vocale, l’ottimizzazione automatica Trueplay e molte altre innovazioni future. A partire dal 30 ottobre i, i possessori di Connect, Connect:Amp, ZP80, ZP90, ZP100, ZP120 e di dispositivi Play:5 di prima generazione avranno diritto al 30% di sconto su un nuovo prodotto Sonos per ciascun articolo originale sostituito. “Ci siamo sempre concentrati sulla creazione di un sistema di prodotti che garantisse una vasta scelta e una qualità audio eccellente per anni. Con l’introduzione di speaker e componenti Sonos di nuova generazione, abbiamo guardato al futuro, proponendo un aggiornamento hardware e software per fornire ancora più potenza e funzionalità”, ha spiegato Zack Kramer, VP Retail, Sonos. “Oggi offriamo l’opportunità di godere di  queste nuove esperienze audio con Sonos grazie a Trade Up.” I clienti che possiedono uno o più prodotti idonei potranno seguire una semplice procedura per registrarsi, ricevere lo sconto Trade Up e scoprire qual è la soluzione migliore per riciclare i dispositivi meno recenti.  La procedura si svolge in tre passi: si accede ad un proprio account Sonos o ci si registra, si va alla  scheda Trade Up e si selezionano i dispositivi idonei che si desidera mettere in Modalità Riciclo in cambio di un credito. si conferma sull’app e si riceve istantaneamente uno sconto del 30% per ogni nuovo prodotto Sonos in cambio di ciascun dispositivo che si decide di aggiornare. Il dispositivo entrerà in Modalità Riciclo dopo 21 giorni. Saranno eliminati tutti i dati e verrà disattivato definitivamente, così potrà essere riciclato in tutta sicurezza. Si potrà portare il prodotto ad un centro di riciclo o spedirlo a Sonos gratuitamente con una etichetta preimpostata. Per ulteriori informazioni, visitate la pagina di Sonos dedicata al trade up.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

Tag:
ottobre 30, 2019

“Blackview BV9800 Pro, ecco le specifiche tecniche dello smartphone con termocamera”

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato di Blackview BV9800 Pro, uno smartphone Android che fa del suo principale punto di forza la presenza di una telecamera termica sviluppata dalla nota azienda FLIR. Se volete conoscere tutte le sue funzioni non vi resta che leggere quindi il nostro precedente articolo mentre se siete interessati a conoscere le specifiche tecniche, allora restate pure qui con noi. La società produttrice infatti ha da poco pubblicato la tabella che, per praticità, vi riportiamo in questo articolo attraverso un’unica immagine. Il lancio di Blackview BV9800 e della sua versione Pro è avvenuto su Kickstarter attraverso una campagna di raccolta fondi che, in soli sette giorni, ha convinto più di 1.000 persone che hanno deciso di prenotarne uno ad un prezzo ribassato. Per avviare la produzione di massa erano necessari circa 13.000 dollari ma, nel momento in cui scriviamo, ne sono già stati raccolti trenta volte tanto (siamo a più di 400.000 dollari). Questo smartphone è tra le migliori scelte del momento per chi cerca un telefono robusto – è certificato IP68 e IP69K e MIL-STD-810G – ma al contempo carico di tecnologia. Oltre alla fotocamera Sony da 48 MP che promette fotografie in altissima qualità (uno dei limiti più grandi di questa categoria di smartphone risiede proprio nella bassa qualità delle fotografie) il modello Pro è dotato di una termocamera FLIR Lepton da 5 MP che consente di misurare il calore di tutto ciò che viene inquadrato dal dispositivo con tanto di interfaccia termica a display. Tra le altre caratteristiche ricordiamo la presenza dei moduli GPS e GLONASS per l’uso come navigatore, la batteria da più di 6.000 mAh, il supporto alla connettività 4G LTE e i 6 GB di RAM accompagnati da ben 128 GB di capacità. Vi ricordiamo che la campagna di raccolta fondi su Kickstarter è ancora attiva, perciò se desiderate prenotarne uno a prezzo ribassato siete ancora in tempo: potete darci un’occhiata cliccando qui.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

Tag:
ottobre 29, 2019

“TUF Gaming VG249Q, un nuovo monitor gaming Asus con tecnologia ELMB-Sync”

Asus ha annunciato il monitor TUF Gaming VG249Q, uno schermo dotato di tecnologia ELMB-Sync o Extreme Low Motion Blur Sync. Di cosa si tratta? Come altri tre modelli annunciati allo scorso Computex, ELMB-Sync è sostanzialmente l’unione di due tecnologie: VESA Adaptive-Sync ed ELMB (Extreme Low Motion Blur), due soluzioni che finora non erano in grado di lavorare allo stesso momento. La prima tecnologia consente ai monitor di variare la frequenza di aggiornamento in modo da sincronizzarsi con il frame rate della scheda video in modo da non riprodurre stuttering e tearing. Extreme Low Motion Blur usa una retroilluminazione “strobo” (accende e spegne i pixel di continuo) che inserisce un frame nero nel mezzo di ogni refresh per ridurre il motion blur. Questo permette di vedere meno sfocature quando vengono mostrati a schermo oggetti in rapido movimento, permettendo alle immagini di apparire più nitide. Il motivo per cui queste tecnologie non operano contemporaneamente di solito è il fatto che ELMB solitamente opera a un refresh rate fisso. Aggiungere un refresh rate variabile al mix rende le cose molto più complesse, ma Asus ha risolto il problema inserendo un chip dedicato progettato in casa, che si occupa proprio di far andare d’accordo il tutto. Così facendo è riuscita ad abbinare Adaptive Sync ed ELMB, catturando i benefici di entrambe le tecnologie. Per quanto riguarda il TUF Gaming VG249Q ci troviamo davanti a uno schermo da 23,8 pollici con pannello IPS Full HD e un refresh rate massimo di 144 Hz. Il pannello offre un tempo di risposta MPRT di 1 ms. Non supporta l’HDR e offre una luminosità massima di 250 cd/m2. È invece compatibile con la tecnologia FreeSync. Il monitor è regolabile in rotazione, inclinazione e altezza, ha due speaker stereo da 2 watt e un comparto di ingressi variegato formato da HDMI, D-Sub e DisplayPort. Non manca un jack da 3,5 mm. Al momento non è noto il prezzo al quale vedremo questo TUF Gaming VG249Q, ma due dei tre modelli annunciati al Computex sono già disponibili su Amazon e potete trovarli a queste pagine se siete interessati a ELMB-Sync: VG27AQ (27”, IPS, 155 Hz) e VG27BQ (27”, TN, 155 Hz). Su Amazon latita ancora il VG32VQ (32”, VA, 144 Hz), presente su altri lidi, ma rintracciamo invece un inedito modello chiamato VG35VQ contraddistinto da un pannello VA curvo da 35″ con refresh rate massimo di 100 Hz.

Questo articolo lo trovate su sito Tom’s Hardware

Tag: