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dicembre 11, 2018

“Recensione Huawei Matebook X Pro, l’alternativa al Macbook Pro sul lato Windows”

Lanciato al Mobile World Congress 2018 è subito saltato agli occhi della critica per la sua attenzione ai particolari, come la camera pop up, da sollevare cliccando l’apposito tasto sulla tastiera. Stiamo parlando del Matebook X Pro di Huawei, che prova a sfidare l’egemonia Macbook sotto tutti i punti di vista: dal design alle specifiche tecniche. Ecco cosa ne pensiamo.

Il modello da noi in prova è il Matebook X Pro con il processore Intel Core i7-8550, 16GB, e 512GB SSD, con processore grafico NVIDIA GeForce MX150, e sistema operativo Windows 10 Home. Si tratta della configurazione più veloce disponibile sul mercato, con colorazione “Space Grey”, leggermente più scura della classica “Silver Mystic”, quasi a voler ricordare la nuova versione di iMac Pro o Mac Mini 2018 di Apple.

Estetica

A livello estetico non c’è che dire: Matebook X Pro è davvero un piccolo gioiello, anche se a livello di peso ci saremmo aspettati qualcosa di meglio. Misura esattamente 304 x 217 x 14.6 mm e pesa 1330 grammi. Non sono ovviamente troppi, ma nemmeno si tratta di un peso piuma. Davvero ben assemblato è semplicemente una gioia per gli occhi. Le dimensioni sono compatte, considerando soprattutto che monta un display da 14 pollici (13.9 per l’esattezza), con cornici ridotte all’osso e un telaio costituito principalmente da alluminio.

Recensione Huawei Matebook X Pro

Dal punto di vista dell’estetica si tratta certamente di una macchina che può facilmente competere con i vari MacBook Pro o Air. Gli spigoli sono ben arrotondati, e quando lo si utilizza si percepisce una sensazione quasi di morbidezza, grazie ai materiali di ottima fattura.

Recensione Huawei Matebook X Pro

A fare la differenza sono i dettagli, come le griglie degli altoparlanti frontali visibili in piccoli fori scavati nel blocco di alluminio. Ancora, è doveroso notare la precisione con cui è “scolpito” il pulsante di accensione, che integra peraltro un sensore di impronte digitali di ottima fattura. I ritagli, ad ogni modo, sono assolutamente impeccabili, e non sarebbe possibile notare alcuna sbavatura, anche cercandola con la lente di ingrandimento.

Recensione Huawei Matebook X Pro

L’alluminio unibody utilizzato rende Huawei Matebook X Pro solido, non si piega o si avverte alcuna fragilità. Un altro particolare di poco conto, ma che fa la differenza è la possibilità di tirar sù il monitor con un solo dito senza che il corpo del notebook si alzi.

Tastiera e trackpad

Il trackpad e la tastiera sono elementi di input fondamentali in un qualsiasi computer, ma ancor di più in un notebook. La tastiera è da 277,2 mm², molto grande per un notebook dalle dimensioni così compatte, con tasti leggermente più ravvicinati rispetto ai competitor.  La corsa è di 1,2 millimetri, perfettamente nella media, considerando che alcuni portatili della categoria impiegano una corsa da 1,2 e altri da 1,8.

Recensione Huawei Matebook X Pro

I tasti sono piatti e sembrano avere un trattamento oleofobico. Ovviamente è retroilluminata, con luce monocromatica a 1 solo livello di luminosità, che si spegnerà automaticamente per non gravare troppo sulla la vita della batteria:è un bene, ma sarebbe stato preferibile aggiungere una opzione per mantenerli accesi, almeno con alimentazione collegata.

Recensione Huawei Matebook X Pro

Ad ogni modo, la tastiera è assolutamente promossa, preferibile alle soluzioni impiegate da Apple nel Macbook 12. Si scrive bene, il touch and feel dei tasti è valido, e dopo le prime calibrazioni, per vie dei tasti leggermente più ravvicinati, si potrà digitare velocemente senza alcun problema. Sebbene il layout sia QWERTY, mancano sulla nostra unità i simboli delle lettere accentate, che potrebbe causare un po’ di smarrimento in chi non ha molta dimestichezza con le tastiere.
Recensione Huawei Matebook X Pro

Quanto al trackpad, il materiale della superficie è in vetro , che di solito si trova in trackpad laptop di fascia alta e che serve a enfatizzare il comfort durante l’utilizzo. La superficie si sente estremamente liscia. E’ piuttosto ampio, con una superficie di circa Con una superficie di 13.21 pollici quadrati. Si tratta di una superficie più grande di almeno un buon 25/30% rispetto ai competitor. Supporta un uso avanzato fino a quattro dita e gestures per il controllo della UI in modo più veloce e agevole.

Recensione Huawei Matebook X Pro

Porte e connettività

Quanto a porte e connettività Matebook X Pro si difende davvero bene. Propone l’ingresso audio standard con jack da 3.5mm, una porta USB-C 3.1 di prima generazione, una porta USB-C Thunderbolt 3, e una porta USB Tipo A 3.0. Si tratta di una dotazione soddisfacente e comoda, che si presta a utilizzi svariati.

Recensione Huawei Matebook X Pro

Tra i pro anche il reparto audio. Trattandosi di un notebook ottimizzato per un uso multimediale, propone ben quattro altoparlanti. Due si trovano su entrambi i lati della tastiera, altri due si trovano ai lati, visibili dal posteriore. Il portatile supporta Dolby Atmos, grazie al quale Matebook X Pro è in grado di offrire un’esperienza sonora apprezzabile e di spessore, più corposa rispetto ad altri competitor, ovviamente se il paragone rimane ancorato ad portatili.

Recensione Huawei Matebook X Pro

Gli altoparlanti sono adatti per guardare film o ascoltare musica occasionale, e non si sentirà la necessità di collegare il notebook ad altoparlanti esterni o a cuffie.

Display

E veniamo ad uno dei pezzi forti. Il display del Matebook X Pro ha una diagonale di 14 pollici (13.9” ) con cornici davvero sottili e ben ottimizzate. Il pannello salta subito all’occhio alla prima apertura, e rivendica un rapporto schermo corpo del 91%. Quando si parla di cornici ridotte, solo Dell XPS 13 può essere un valido concorrente. Il pannello è praticamente uno specchio, grazie alla risoluzione di 3000 × 2000: in termini pratici risulta molto più apprezzabile di un qualsiasi competitor 1080p, e sfiora la qualità di un pannello  4K.

Recensione Huawei Matebook X Pro

Il display fornisce una densità di pixel pari a 259 PPI, ha un rapporto di 3:2 ed include tecnologia touch screen, che non guasta anche in ambito produttività o gaming. Le specifiche del display parlano di una luminosità di “450” NIT, ma in realtà riesce ad avere una luminosità maggiore, molto più di tanti altri competitor sul mercato.  Lo schermo ha una finitura lucida che tende a rendere i colori ancor più vivaci, così come il testo risalta ancor di più in nitidezza.Recensione Huawei Matebook X Pro

Da misurazioni tecniche emerge un ottimo rapporto di contrasto di 1719:1 e un valore del  elevato di 0,32 cd/m². I colori appaiono molto forti e distinti tra loro. I neri sono intensi e profondi. Gli utenti potranno aspettarsi una copertura dello spazio colore del 98% su scala sRGB e il 62% dello spazio colore Adobe RGB.

Lo schermo riflettente lo penalizza alla luce diretta del solo: l’utilizzo all’aperto è sconsigliato. Ciò nonostante gli angoli di visione sono molto stabili e non si ravvisando cambiamenti di colore, al variare dell’inclinazione.

Webcam a scomparsa

Tra le particolarità del portatile, croce e delizia, la camera a scomparsa. Non c’è che dire, un’idea sulla carta geniale: si preme un tasto e la fotocamera salta fuori dalla tastiera. L’unico inconveniente di questa scelta è l’angolo di inquadratura della camera, non troppo comoda. Certamente inquadra il soggetto, ma offre una visuale dal basso: se ci si allontana leggermente dalla tastiera si scomparirà del tutto dalla inquadratura. Inoltre, sarebbe stato bello se alla pressione del tasto si fosse abbinato l’avvio automatico dell’app Fotocamera.

Recensione Huawei Matebook X Pro

Ha una risoluzione 0,9 megapixel, con risoluzione fotografica massima di 1280 × 720 ed una risoluzione video massima di 720p a 60FPS. Questo la rende di molto superiore a tante altre camere a 30FPS, tipiche di quasi tutti i computer portatili disponibili sul mercato. La webcam ha un fuoco fisso ed è ottimizzata per la conversazione video.

In generale offre una buona qualità, ma con l’inconveniente anzi detto, di non potersi allontanare dal frontale, e nemmeno avvicinarvi troppo, perché si correrebbe il rischio di vedervi con la testa tagliata”. Gli amanti della privacy, però, non potrebbero chiedere di meglio: quando richiusa non potrà inquadrare nulla, nemmeno inavvertitamente.Recensione Huawei Matebook X Pro

Prestazioni

Iniziamo a parlare di prestazioni sin dalla pressione del pulsante di accensione: il boot dura circa 10 secondi. Huawei MateBook X Pro è dotato di un SSD Toshiba che ha una capacità di 512 GB. Di fabbrica viene diviso in due partizion;i una da 80 GB, che contiene il sistema operativo, l’altro da 381 GB disponibile per l’uso comune. Tempi di scrittura e lettura sono buoni (tipici per uno SSD) e leggermente al di sopra quelli della concorrenza.

Recensione Huawei Matebook X Pro

La scheda grafica presente è la GeForce MX150 Nvidia. E’ la versione con la più alta efficienza energetica, N17S-LG-A1, ed ha una frequenza di clock di 936 MHz e un TDP di 10 watt. Raggiunge prestazioni superiori rispetto ai notebook equipaggiati con una Intel UHD Graphics 620 o AMD Radeon RX Vega 10. Ad ogni modo, Huawei MateBook X Pro è adatto anche per i giochi. Ovviamente, non per i blockbuster più nuovi, ma il portatile è la scelta ideale anche per i titoli un po’ più datati o meno impegnativi, che girano sempre a velocità apprezzabili.Recensione Huawei Matebook X Pro

E’ davvero silenzioso negli utilizzi più comuni, quale video scrittura e navigazione web, ma la ventola si fa sentire non appena si aprono applicativi più pesanti.Recensione Huawei Matebook X Pro

Batteria

Il modello in prova ha una capacità della batteria di 57,4 Wh, tra i livelli più alti nella categoria. Il MateBook X Pro raggiunge un’autonomia di 8,5 ore: durante i nostri test abbiamo riscontrato che sopravviverà certamente ad una intensa giornata lavorativa.

Conclusioni

Huawei Matebook X Pro risulta esteticamente molto valido e i rapporto schermo corpo del 91% circa è il vero fiore all’occhiello del prodotto.

Il Matebook X Pro è ben costruito, ha una buona autonomia e prestazioni che certamente risultano più che apprezzabili su un portatile. La camera a scomparsa conferisce quell’effetto “wow” che non guasta, anche se poi a conti fatti non è il massimo dell’utilizzabilità.

Huawei Matebook X Pro è un notebook equilibrato e incarna perfettamente l’idea del lavoro/svago in mobilità.

Per chi cerca una macchina Windows da affiancare al proprio Mac potrebbe essere una buona scelta con prestazioni di buon livello ad un prezzo sopra la media, non sarà basso come i concorrenti “cinesi” ma qui c’è una grande azienda dietro con una struttura in grande espansione anche in Europa: il risultato è un prezzo non tra i più competitivi ma giustificato dalle qualità e potenza del prodotto: e la configurazione con CPU i7 8 GB di RAM si acquista a 1699 euro. La versione con processore i5, invece, costa 1499.

PRO

  • Design e costruzione
  • Display e cornici ottimizzate
  • Sensore di impronte
  • Autonomia

CONTRO

  • Niente slot SD
  • Posizione telecamera
Questo articolo lo trovate su sito Macity
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novembre 30, 2018

“Huawei: Xu, Usa forse non saranno leader 5G se ci bandiscono”

Gli Stati Uniti potrebbero non vincere la partita del 5G senza Huawei. Lo ha detto il presidente di turno del colosso cinese, Eric Xu, in un’intervista alla Cnbc in cui è intervenuto sul divieto americano all’uso di apparecchiature di telecomunicazioni a marchio Huawei nella realizzazione delle nuove reti cellulari di quinta generazione, per timori su sicurezza e spionaggio. Tenere l’azienda asiatica fuori dal mercato – ha evidenziato – determinerà prezzi più elevati sia per le compagnie di tlc, sia per i consumatori.
“Huawei, leader nella tecnologia 5G, non ha l’opportunità di servire i consumatori statunitensi con soluzioni e servizi 5G, quindi il mercato statunitense è un mercato senza piena concorrenza”, ha detto Xu. “Ora, non sono sicuro che possano davvero raggiungere il loro obiettivo di diventare il numero uno al mondo nel 5G”.
Oltre a Huawei, gli Usa hanno messo al bando anche Zte, altro fornitore cinese di apparecchiature di rete. “Senza la partecipazione dei leader della tecnologia 5G, senza una piena concorrenza, le società di telecomunicazioni dovrebbero spendere di più per acquistare attrezzature 5G per l’implementazione della rete”, ha sottolineato Xu. “I consumatori dovranno spendere di più per ottenere servizi 5G che non sono così buoni, dal punto di vista qualitativo, rispetto ad altri mercati dove sono presenti i leader del settore”.

Questo articolo lo trovate su sito Ansa

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marzo 22, 2018

“Huawei P20 Pro potrebbe avere una fotocamera da 40 MP”

Sarà presentato il prossimo 27 marzo ed è attualmente accreditato di ben tre fotocamere sulla parte posteriore: Huawei P20 Pro potrebbe finalmente portare dalla sua tutti i possessori di quel Nokia Lumia 1020, ormai datato, ma che sorprese per il suo reparto fotografico dai numeri impressionanti.

Nella stessa data, in quel di Parigi, Huawei presenterà il P20 Lite, stranamente già in vendita da giorni nei negozi italiani. Il protagonista, però, sarà certamente il modello Pro della lineup, che andrà ad affiancare anche un terzo Huawei P20, che si definisce come il modello standard.

 

 

Ad ogni modo, l’elemento di spicco di questo nuovo terminale di fascia alta sarà la tripla camera posteriore, da ben 40 megapixel, affiancata da un sensore da 8MP, e da un modulo da 20 MP in bianco e nero. Non è chiaro quale sia l’esatto scopo di questa configurazione, ma il Nokia Lumia 1020 utilizzava il suo sensore da 41MP per offrire foto e video ingrandite, senza sacrificare troppo il dettaglio.

Huawei P20 Pro dovrebbe raggiungere lo stesso risultato, con uno zoom ottico 3X del suo teleobiettivo, ed è accreditato di registrare video in slow motion a 960 fotogrammi al secondo. Le risposte a queste, e altre domande, arriveranno il prossimo 27 marzo, quando Huawei svelerà il terminale a Parigi, al fianco di P20 e P20 Lite. Macitynet sarà presente al keynote e vi darà puntuali informazioni sui tre dispositivi, con foto direttamente dall’evento.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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marzo 9, 2018

“Huawei P9 Lite a 132 €, Honor 6X a 140 € : scorte limitate per gli sconti Huawei”

Sconti pazzi su alcuni smartphone Huawei e Honor, in particolare i sempre validi Huawei P9 Lite e Honor 6X, in vendita rispettivamente a 132 euro e 140 euro su Gearbest.

Il pezzo forte di questa tornata di sconti è sicuramente Honor 6X. Si tratta di un terminale che non teme confronti con altri phablet: per 140 euro è assolutamente tra i migliori, se non il migliore. La doppia cameraposteriore permette di effettuare scatti di qualità superiore, anche con un buon effetto ritratto, simile a quello di iPhone.

Quello in offerta è la versione con 3GB di RAM. Si acquista a 140 euro seguendo questo link.

Tra i terminali con il miglior rapporto qualità prezzo in lista Huawei P9 Lite. Si tratta di un prodotto davvero ottimo, ancora valido e al passo con i tempi. Minimale nell’estetica riesce a fornire prestazioni ottime, anche per quel che concerne il reparto fotografico.

In questo momento si trova già in sconto a 132 ed è possibile effettuare l’acquisto cliccando su questo link. Si tratta di un prezzo al quale, solitamente, non si riesce ad ottenere neppure un “cinesone” di fascia bassa.

Per ulteriori informazioni sui costi e tempi di spedizione, eventuali oneri e gestione degli ordini, è possibile consultare il sito del venditore.

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luglio 10, 2017

“Niente Huawei P11, dopo P10 forse arriva direttamente Huawei P20” 

Se i troppi numeri seguiti dalla lettera “P” nel titolo potrebbero generare qualche confusione, il rumor apparso in rete in queste ore è più semplice di quanto si creda: Huawei avrebbe intenzione di non rilasciare Huawei P11, per passare direttamente alla serie P20. All’inizio di quest’anno, Huawei ha annunciato P10 e P10 Plus al Mobile World Congress. Si tratta degli attuali modelli top di gamma, successori diretti di P9 e P9 Plus, rilasciati lo scorso anno con successo. Anche i P10 hanno riscosso consensi tra pubblico e critica ed è facile aspettarsi che la società continui con la serie. A quanto pare, però, non ci sarà nessun Huawei P11, ma direttamente un modello identificato come P20. L’indiscrezione proviene dalla redazione di GSMArena, ed è basata unicamente sul deposito del reltivo marchio da parte di Huawei nei giorni scorsi. Ovviamente, registrare il nome Huawei P20 non fornisce alcuna garanzia che il prossimo terminale prenda questo nome, né che esisterà mai un Huawei P20. E’ certo, però, che la mossa di Huawei potrebbe lasciare intendere qualcosa in tal senso. Peraltro, alcune voci apparse in rete nei giorni scorsi, scommetterebbero sul fatto che il successore della linea P non sarà svelato entro l’anno, ma che prenderà vita solo nel 2018. Tra le voci sulle possibili caratteristiche tecniche dei successori della linea top di gamma Huawei, si ipotizza l’utilizzo del SoC Kirin 970, che prenderà posto anche all’interno del prossimo Mate 10. Non ci sono molti dettagli sul chip in questione, ma un precedente rapporto aveva affermato che il processo di produzione sarà a 10nm, e che il chip utilizzerà quattro core ARM Cortex-A73 e quattro ARM Cortex-A53. Ad ogni modo, che Huawei stia già lavorando ai prossimi top di gamma non vi è dubbio, ma è impossibile che molti dei dettagli emergano a breve.

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maggio 29, 2017

“Ecco Huawei Nova 2 e Nova 2 Plus, arriva la doppia camera” 

Ormai inarrestabile Huawei, che continua a sfornare smartphone, migliorando e riproponendo molte delle sue serie di successo. Gli ultimi arrivati rappresentano il sequel alla serie Nova, recensita da Macitynet a questo indirizzo. Ecco foto e caratteristiche per Huawei Nova 2 e Nova 2 Plus. Come i diretti predecessori, Huawei Nova 2 e Nova 2 Plus mantengono un design unibody in metallo, ma migliorano le caratteristiche tecniche. Nello specifico, Huawei Nova 2 dispone di un display 5 pollici full HD, alimentato da processore HiSilicon Kirin 659, da  4 GB di RAM, e con uno storage integrato da 64 GB. Nova 2 mantiene l’impostazione di selfie phone, presentano una macchina frontale da 20 megapixel, mentre sul retro viene introdotto un doppio sensore da 12 megapixel + 8 megapixel con flash LED. Migliora la batteria, adesso sa 2950 mAh, mentre lato software il terminale viene proposto con Android Nougat 7.0, naturalmente personalizzata dalla EMUI 5.0. Non manca sul retro il sensore di impronte digitali, mentre sul fondo è presente il connettore jack da 3,5mm e un ingresso USB-C. Il fratello maggiore, Huawei Nova 2 Plus, ha una display più grande, con diagonale da  5,5 pollici e risoluzione sempre full HD. Al suo interno stesso processore e RAM del fratello più piccolo. Ha più storage, da 128GB, e anche l’equipaggiamento multimediale propone la stessa camera frontale da 20 MP e lo stesso doppio modulo sul posteriore. La batteria, però, è pù capiente, da ben 3340 mAh. Attualmente, Huawei Nova 2 e Nova 2 Plus sono stati lanciati in Cina, nei colori oro, nero, verde, blu e rosa, al prezzo di 423 e 465 dollari. Nessuna informazione sul se, e quando, saranno disponibili anche per il mercato europeo.

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ottobre 23, 2016

“Huawei Mate 9 Pro, svelato il superphablet di Huawei in arrivo a novembre”

Mate 9 Pro sarà il nome del prossimo phablet di Huawei, che l’azienda orientale si appresta a presentare ad un evento dedicato previsto per il prossimo 3 novembre in Germania insieme al “fratello minore” Mate 9. L’ultimo “leak” arriva dal sempre informato Evan Blass, che ha pubblicato su Venture Beat un’immagine del nuovo dispositivo, ideale rivale dei vari iPhone 7 Plus, Google Pixel XL, LG V20 e dello stesso Samsung Galaxy Note 7, sebbene quest’ultimo abbia già concluso la sua breve carriera “esplosiva”. Proprio con lo sfortunato dispositivo Samsung il Mate 9 Pro ha più cose in comune, prima fra tutte lo schermo ricurvo evidente dall’immagine pubblicata da Blass, che riproponiamo qui sotto. Decisamente pompate le specifiche tecniche: il phablet presenta un ampio schermo da 5.9 pollici, è equipaggiato da un chip Hisilicon Kirin 960, supportato da 4GB di memoria RAM e capacità di memoria che vanno da 64 GB a 256 GB. Infine mentre il fratello minore Mate 9 disporrà di una risoluzione su schermo a 1080p, full HD, il Mate 9 Pro si spingerà oltre, grazie ad uno schermo a 1440 x 2560 QHD. Confermata anche la presenza della doppia fotocamera già vista sul Huawei P9 e anche qui supportata da interfaccia e know how Leica, questa volta però con le due ottiche posizionare verticalmente e probabilmente con funzionalità avanzate e migliorate rispetto a quelle viste nel P9 e su Honor 8 soprattutto nel settore video che è un po’ il tallone di Achille di questi terminali. Così come i concorrenti, Huawei si prepara ad affilare le armi per la stagione dei regali. Macitynet sarà presente al lancio ufficiale europeo il 3 Novembre prossimo.

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settembre 2, 2016

“IFA 2016, con gli smartphone Huawei nova e nova plus i cinesi puntano sui selfie”

In occasione di IFA 2016, Huawei Consumer Business Group ha presentato gli smartphone Huawei nova e Huawei nova plus. La serie nova presenta un design dai contorni arrotondati, miglioramenti alla fotocamera e sul versante performance. Huawei nova (399,00 euro) e Huawei nova plus (429,00 euro) saranno disponiibli da ottobre nei colori Prestige Gold, Mystic Silver e Titanium Grey. I dispositivi sono molto simili: il modello “nova” ha un display da 5″, il “plus” da 5.5″, il design è ergonomico e le altre caratteristiche identiche: risoluzione Full HD, 3GB di RAM, 32GB per l’archiviazione, fotocamere posteriori da 12 MP e frontali da 8 MP. La CPU è un octa-core Snapdragon 625, più “lenta” rispetto ad altri dispositivi top della gamma dello steso produttore; il sistema operativo integrato sarà Android 6.0 Marshmallow. Nel corso della presentazione alla quale abbiamo avuto modo di assistere a Berlino, Huawei ha presentato delle lezioni sui selfie. Sul palco la fashion blogger Xenia Tchoumi ha spiegato come usare un’app di Nova dedicata al fotoritocco. Si è parlato poi di Make-Up 2.0, app per il trucco virtuale da applicare ai volti con opzioni per il riconoscimento automatico del viso funzioni per modificare la pelle e cose del genere. Gli smartphone stessi puntano molto sui selfie: un pulsante (posizionato sotto l’obiettivo posteriore) dovrebbe rendere comoda la possibilità di stendere il braccio e scattare. Secondo il produttore le foto possono essere scattate anche in ondizioni di luce scarsa e di registrare filmati in 4K. La batteria è da 3020 mAh; il sensore di impronte digitali secondo il produttore è più veloce e accurato rispetto a soluzioni precedenti. Sul versante audio da segnalare il supporto DTS Headphone:X. Dopo la fashion blogger, il CEO Richard Yu ha presentato il nuovo tablet MediaPad M3 (in arrivo a fine ottobre). Il display è da 8.4″ con risoluzione 2560 x 1600 pixels. Per l’audio i cinesi hanno chiesto la collaborazione Harman Kardon (era presente anche il CEO dell’azienda statunitense) . Il processore è un Kirin 950 octa-cores, la RAM 4GB di RAM e due le possiibli unità di storage: 32GB o 64GB . La memoria è espandibile mediante slot per Micro SD. La batteria è -da 5100 mAh. Per i prezzi si parte da 349,00 euro (versione base senza SIM). Huawei ha anche presentato nuovi colori metallici per il P9, rosso e blu, ispirati alla pop art degli anni ’60. I prezzi del P9 partono da 549 euro.

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luglio 28, 2016

“Con Redmi Pro, Xiaomi ora copia Huawei”

Xiaomi, soprannominata “la Apple della Cina” per la somiglianza dei suoi smartphone con l’iPhone, ora sembra cercare ispirazione in Asia. La compagnia ha infatti presentato un nuovo telefonino con doppia fotocamera posteriore, caratteristica adottata da Htc, Lg e soprattutto Huawei, che ne ha fatto il fulcro del suo ultimo smartphone top di gamma, il P9 progettato in collaborazione con Leica. Xiaomi resta però fedele alla sua politica dei prezzi: il nuovo smartphone costa appena 200 euro. Il Readmi Pro, questo il nome del dispositivo, monta un sensore da 13 megapixel di Sony e uno da 5 megapixel di Samsung. Un software combina le immagini catturate da entrambi e consente all’utente di modificare la profondità di campo per creare l’effetto sfocato, il cosiddetto Bokeh. Lo smartphone è un Android con schermo Oled da 5,5 pollici, corpo in metallo, lettore di impronte digitali, 3 o 4 GB di Ram e memoria da 32 a 128 GB. Il processore è un Helio X20/X25 di MediaTek. Il tutto per un listino che parte da 1499 yuan, circa 200 euro. Sarà disponibile dal 6 agosto in Cina, e in seguito atteso in India, Hong Kong e Singapore. Difficile dire se arriverà in Occidente.

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luglio 18, 2016

“Dimenticate Huawei e Xiaomi, in Cina il nuovo pericolo per Apple è OPPO”

Un piccolo e (all’infuori dell’Asia) sconosciuto produttore di smartphone potrebbe essere la nuova minaccia di Apple nel mercato cinese. Si chiama OPPO e nell’ultimo periodo ha visto le spedizioni di dispositivi crescere del 153%, pari a 18.5 milioni di unità nell’ultimo trimestre secondo i dati di IDC, dato che ha portato l’azienda sul podio dei primi cinque produttori al mondo. A maggio di quest’anno il suo market share è cresciuto dell’11% secondo la società di analisi Counterpoint Research; dai dati di giugno si annuncia un testa a testa con Huawei e per il nuovo trimestre l’azienda forse potremmo vedere questo nome tra i primi tre produttori di smartphone in Cina. La crescita dell’azienda è arrivata in concomitanza ad un declino di un 5% del mercato smartphone cinese nel primo trimestre dell’anno con l’acuire della concorrenza e il rallentamento della crescita economica. Secondo dati di Strategy Analytics riportati da Forbes, nel primo trimestre OPPO è risultato il secondo produttore cinese di smartphone per spedizioni, con un market share del 13.2%: in crescita rispetto al 7.9% di un anno addietro. Huawei è sul podio con un market share del 16.6%; Xiaomi è al terzo posto mentre Apple è al quinto con l’11.5%. La strategia di OPPO? Tenersi alla larga dall’ecommerce. Contrariamente a Xiaomi che ha costruito il suo successo sulla svendita di dei prodotti, OPPO evita la presenza online preferendo concentrarsi sugli store al dettaglio, spesso con accordi di distribuzione in esclusiva con i commercianti, anche per singole città relativamente piccole. In Cina OPPO ha in questo momento un network di 200.000 store al dettaglio, negozi che propongo smartphone non eccessivamente costosi (prezzo medio 270$) per la giovane utenza residenziale. Non mancano prodotti che hanno come target l’utenza più ricca: il modello R9 (dispositivo con meccanismo di ricarica rapida della batteria e fotocamera da 16 megapixel studiata per i selfie) è venduto a prezzi che variano dai 599$ agli 849$. OPPO afferma di aver venduto 7 milioni di unità di quest’ultimo dispositivo in soli 88 giorni dopo il lancio a marzo con oltre il 90% delle vendite che arriva da grandi magazzini. Un rivale che sembra dare un po’ di filo da torcere a OPPO è Vivo, produttore cinese noto in precedenza come Bubugao. OPPO era inizialmente nata come controllata di Bubugao con lo scopo di concentrarsi sull’espansione oltreoceano, ma divergenze nel consiglio portarono OPPO a operare in autonomia. Vivo è il quarto produttore di smartphone cinese (11.9% di market share); Duan Yongping, fondatore di Bubugao, ha ancora una piccola partecipazione in OPPO ma non sarebbe più coinvolto attivamente nel management. L’azienda punta ora nel coinvolgere i consumatori di città quali Pechino e Shanghai, target che non sono ad ogni modo facili: in queste città, infatti, dominano brand quali Apple e Huawei e gli utenti sono riluttanti a provare marchi poco familiari.

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