Posts tagged ‘Huawei’

luglio 10, 2017

“Niente Huawei P11, dopo P10 forse arriva direttamente Huawei P20” 

Se i troppi numeri seguiti dalla lettera “P” nel titolo potrebbero generare qualche confusione, il rumor apparso in rete in queste ore è più semplice di quanto si creda: Huawei avrebbe intenzione di non rilasciare Huawei P11, per passare direttamente alla serie P20. All’inizio di quest’anno, Huawei ha annunciato P10 e P10 Plus al Mobile World Congress. Si tratta degli attuali modelli top di gamma, successori diretti di P9 e P9 Plus, rilasciati lo scorso anno con successo. Anche i P10 hanno riscosso consensi tra pubblico e critica ed è facile aspettarsi che la società continui con la serie. A quanto pare, però, non ci sarà nessun Huawei P11, ma direttamente un modello identificato come P20. L’indiscrezione proviene dalla redazione di GSMArena, ed è basata unicamente sul deposito del reltivo marchio da parte di Huawei nei giorni scorsi. Ovviamente, registrare il nome Huawei P20 non fornisce alcuna garanzia che il prossimo terminale prenda questo nome, né che esisterà mai un Huawei P20. E’ certo, però, che la mossa di Huawei potrebbe lasciare intendere qualcosa in tal senso. Peraltro, alcune voci apparse in rete nei giorni scorsi, scommetterebbero sul fatto che il successore della linea P non sarà svelato entro l’anno, ma che prenderà vita solo nel 2018. Tra le voci sulle possibili caratteristiche tecniche dei successori della linea top di gamma Huawei, si ipotizza l’utilizzo del SoC Kirin 970, che prenderà posto anche all’interno del prossimo Mate 10. Non ci sono molti dettagli sul chip in questione, ma un precedente rapporto aveva affermato che il processo di produzione sarà a 10nm, e che il chip utilizzerà quattro core ARM Cortex-A73 e quattro ARM Cortex-A53. Ad ogni modo, che Huawei stia già lavorando ai prossimi top di gamma non vi è dubbio, ma è impossibile che molti dei dettagli emergano a breve.

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maggio 29, 2017

“Ecco Huawei Nova 2 e Nova 2 Plus, arriva la doppia camera” 

Ormai inarrestabile Huawei, che continua a sfornare smartphone, migliorando e riproponendo molte delle sue serie di successo. Gli ultimi arrivati rappresentano il sequel alla serie Nova, recensita da Macitynet a questo indirizzo. Ecco foto e caratteristiche per Huawei Nova 2 e Nova 2 Plus. Come i diretti predecessori, Huawei Nova 2 e Nova 2 Plus mantengono un design unibody in metallo, ma migliorano le caratteristiche tecniche. Nello specifico, Huawei Nova 2 dispone di un display 5 pollici full HD, alimentato da processore HiSilicon Kirin 659, da  4 GB di RAM, e con uno storage integrato da 64 GB. Nova 2 mantiene l’impostazione di selfie phone, presentano una macchina frontale da 20 megapixel, mentre sul retro viene introdotto un doppio sensore da 12 megapixel + 8 megapixel con flash LED. Migliora la batteria, adesso sa 2950 mAh, mentre lato software il terminale viene proposto con Android Nougat 7.0, naturalmente personalizzata dalla EMUI 5.0. Non manca sul retro il sensore di impronte digitali, mentre sul fondo è presente il connettore jack da 3,5mm e un ingresso USB-C. Il fratello maggiore, Huawei Nova 2 Plus, ha una display più grande, con diagonale da  5,5 pollici e risoluzione sempre full HD. Al suo interno stesso processore e RAM del fratello più piccolo. Ha più storage, da 128GB, e anche l’equipaggiamento multimediale propone la stessa camera frontale da 20 MP e lo stesso doppio modulo sul posteriore. La batteria, però, è pù capiente, da ben 3340 mAh. Attualmente, Huawei Nova 2 e Nova 2 Plus sono stati lanciati in Cina, nei colori oro, nero, verde, blu e rosa, al prezzo di 423 e 465 dollari. Nessuna informazione sul se, e quando, saranno disponibili anche per il mercato europeo.

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ottobre 23, 2016

“Huawei Mate 9 Pro, svelato il superphablet di Huawei in arrivo a novembre”

Mate 9 Pro sarà il nome del prossimo phablet di Huawei, che l’azienda orientale si appresta a presentare ad un evento dedicato previsto per il prossimo 3 novembre in Germania insieme al “fratello minore” Mate 9. L’ultimo “leak” arriva dal sempre informato Evan Blass, che ha pubblicato su Venture Beat un’immagine del nuovo dispositivo, ideale rivale dei vari iPhone 7 Plus, Google Pixel XL, LG V20 e dello stesso Samsung Galaxy Note 7, sebbene quest’ultimo abbia già concluso la sua breve carriera “esplosiva”. Proprio con lo sfortunato dispositivo Samsung il Mate 9 Pro ha più cose in comune, prima fra tutte lo schermo ricurvo evidente dall’immagine pubblicata da Blass, che riproponiamo qui sotto. Decisamente pompate le specifiche tecniche: il phablet presenta un ampio schermo da 5.9 pollici, è equipaggiato da un chip Hisilicon Kirin 960, supportato da 4GB di memoria RAM e capacità di memoria che vanno da 64 GB a 256 GB. Infine mentre il fratello minore Mate 9 disporrà di una risoluzione su schermo a 1080p, full HD, il Mate 9 Pro si spingerà oltre, grazie ad uno schermo a 1440 x 2560 QHD. Confermata anche la presenza della doppia fotocamera già vista sul Huawei P9 e anche qui supportata da interfaccia e know how Leica, questa volta però con le due ottiche posizionare verticalmente e probabilmente con funzionalità avanzate e migliorate rispetto a quelle viste nel P9 e su Honor 8 soprattutto nel settore video che è un po’ il tallone di Achille di questi terminali. Così come i concorrenti, Huawei si prepara ad affilare le armi per la stagione dei regali. Macitynet sarà presente al lancio ufficiale europeo il 3 Novembre prossimo.

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settembre 2, 2016

“IFA 2016, con gli smartphone Huawei nova e nova plus i cinesi puntano sui selfie”

In occasione di IFA 2016, Huawei Consumer Business Group ha presentato gli smartphone Huawei nova e Huawei nova plus. La serie nova presenta un design dai contorni arrotondati, miglioramenti alla fotocamera e sul versante performance. Huawei nova (399,00 euro) e Huawei nova plus (429,00 euro) saranno disponiibli da ottobre nei colori Prestige Gold, Mystic Silver e Titanium Grey. I dispositivi sono molto simili: il modello “nova” ha un display da 5″, il “plus” da 5.5″, il design è ergonomico e le altre caratteristiche identiche: risoluzione Full HD, 3GB di RAM, 32GB per l’archiviazione, fotocamere posteriori da 12 MP e frontali da 8 MP. La CPU è un octa-core Snapdragon 625, più “lenta” rispetto ad altri dispositivi top della gamma dello steso produttore; il sistema operativo integrato sarà Android 6.0 Marshmallow. Nel corso della presentazione alla quale abbiamo avuto modo di assistere a Berlino, Huawei ha presentato delle lezioni sui selfie. Sul palco la fashion blogger Xenia Tchoumi ha spiegato come usare un’app di Nova dedicata al fotoritocco. Si è parlato poi di Make-Up 2.0, app per il trucco virtuale da applicare ai volti con opzioni per il riconoscimento automatico del viso funzioni per modificare la pelle e cose del genere. Gli smartphone stessi puntano molto sui selfie: un pulsante (posizionato sotto l’obiettivo posteriore) dovrebbe rendere comoda la possibilità di stendere il braccio e scattare. Secondo il produttore le foto possono essere scattate anche in ondizioni di luce scarsa e di registrare filmati in 4K. La batteria è da 3020 mAh; il sensore di impronte digitali secondo il produttore è più veloce e accurato rispetto a soluzioni precedenti. Sul versante audio da segnalare il supporto DTS Headphone:X. Dopo la fashion blogger, il CEO Richard Yu ha presentato il nuovo tablet MediaPad M3 (in arrivo a fine ottobre). Il display è da 8.4″ con risoluzione 2560 x 1600 pixels. Per l’audio i cinesi hanno chiesto la collaborazione Harman Kardon (era presente anche il CEO dell’azienda statunitense) . Il processore è un Kirin 950 octa-cores, la RAM 4GB di RAM e due le possiibli unità di storage: 32GB o 64GB . La memoria è espandibile mediante slot per Micro SD. La batteria è -da 5100 mAh. Per i prezzi si parte da 349,00 euro (versione base senza SIM). Huawei ha anche presentato nuovi colori metallici per il P9, rosso e blu, ispirati alla pop art degli anni ’60. I prezzi del P9 partono da 549 euro.

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luglio 28, 2016

“Con Redmi Pro, Xiaomi ora copia Huawei”

Xiaomi, soprannominata “la Apple della Cina” per la somiglianza dei suoi smartphone con l’iPhone, ora sembra cercare ispirazione in Asia. La compagnia ha infatti presentato un nuovo telefonino con doppia fotocamera posteriore, caratteristica adottata da Htc, Lg e soprattutto Huawei, che ne ha fatto il fulcro del suo ultimo smartphone top di gamma, il P9 progettato in collaborazione con Leica. Xiaomi resta però fedele alla sua politica dei prezzi: il nuovo smartphone costa appena 200 euro. Il Readmi Pro, questo il nome del dispositivo, monta un sensore da 13 megapixel di Sony e uno da 5 megapixel di Samsung. Un software combina le immagini catturate da entrambi e consente all’utente di modificare la profondità di campo per creare l’effetto sfocato, il cosiddetto Bokeh. Lo smartphone è un Android con schermo Oled da 5,5 pollici, corpo in metallo, lettore di impronte digitali, 3 o 4 GB di Ram e memoria da 32 a 128 GB. Il processore è un Helio X20/X25 di MediaTek. Il tutto per un listino che parte da 1499 yuan, circa 200 euro. Sarà disponibile dal 6 agosto in Cina, e in seguito atteso in India, Hong Kong e Singapore. Difficile dire se arriverà in Occidente.

Questo articolo lo trovate su sito ANSA

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luglio 18, 2016

“Dimenticate Huawei e Xiaomi, in Cina il nuovo pericolo per Apple è OPPO”

Un piccolo e (all’infuori dell’Asia) sconosciuto produttore di smartphone potrebbe essere la nuova minaccia di Apple nel mercato cinese. Si chiama OPPO e nell’ultimo periodo ha visto le spedizioni di dispositivi crescere del 153%, pari a 18.5 milioni di unità nell’ultimo trimestre secondo i dati di IDC, dato che ha portato l’azienda sul podio dei primi cinque produttori al mondo. A maggio di quest’anno il suo market share è cresciuto dell’11% secondo la società di analisi Counterpoint Research; dai dati di giugno si annuncia un testa a testa con Huawei e per il nuovo trimestre l’azienda forse potremmo vedere questo nome tra i primi tre produttori di smartphone in Cina. La crescita dell’azienda è arrivata in concomitanza ad un declino di un 5% del mercato smartphone cinese nel primo trimestre dell’anno con l’acuire della concorrenza e il rallentamento della crescita economica. Secondo dati di Strategy Analytics riportati da Forbes, nel primo trimestre OPPO è risultato il secondo produttore cinese di smartphone per spedizioni, con un market share del 13.2%: in crescita rispetto al 7.9% di un anno addietro. Huawei è sul podio con un market share del 16.6%; Xiaomi è al terzo posto mentre Apple è al quinto con l’11.5%. La strategia di OPPO? Tenersi alla larga dall’ecommerce. Contrariamente a Xiaomi che ha costruito il suo successo sulla svendita di dei prodotti, OPPO evita la presenza online preferendo concentrarsi sugli store al dettaglio, spesso con accordi di distribuzione in esclusiva con i commercianti, anche per singole città relativamente piccole. In Cina OPPO ha in questo momento un network di 200.000 store al dettaglio, negozi che propongo smartphone non eccessivamente costosi (prezzo medio 270$) per la giovane utenza residenziale. Non mancano prodotti che hanno come target l’utenza più ricca: il modello R9 (dispositivo con meccanismo di ricarica rapida della batteria e fotocamera da 16 megapixel studiata per i selfie) è venduto a prezzi che variano dai 599$ agli 849$. OPPO afferma di aver venduto 7 milioni di unità di quest’ultimo dispositivo in soli 88 giorni dopo il lancio a marzo con oltre il 90% delle vendite che arriva da grandi magazzini. Un rivale che sembra dare un po’ di filo da torcere a OPPO è Vivo, produttore cinese noto in precedenza come Bubugao. OPPO era inizialmente nata come controllata di Bubugao con lo scopo di concentrarsi sull’espansione oltreoceano, ma divergenze nel consiglio portarono OPPO a operare in autonomia. Vivo è il quarto produttore di smartphone cinese (11.9% di market share); Duan Yongping, fondatore di Bubugao, ha ancora una piccola partecipazione in OPPO ma non sarebbe più coinvolto attivamente nel management. L’azienda punta ora nel coinvolgere i consumatori di città quali Pechino e Shanghai, target che non sono ad ogni modo facili: in queste città, infatti, dominano brand quali Apple e Huawei e gli utenti sono riluttanti a provare marchi poco familiari.

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dicembre 17, 2015

“Fonti: donne Huawei Guarda varianti venendo al CES, 2nd gen. modello successivo nel 2016”

Il Huawei Watch è senza dubbio uno dei indossabili più calde del 2015. L’orologio fatto onde quest’anno come uno dei grandi prodotti breakout di Huawei lancia negli Stati Uniti, in coppia con il 6P Nexus – che è anche un successo, ampiamente considerato come il miglior telefono Nexus mai. Ora, le persone vicine alla vicenda hanno detto 9to5Google che la società cinese sta progettando di lanciare un fa-per-donne versione (s) della guardia al CES 2016, e ha già iniziato lo sviluppo di un secondo orologio generazione prevista per il secondo semestre del prossimo anno …

Quindi sì, più opzioni di Huawei Guarda stanno arrivando, ma non aspettatevi nulla ma le differenze estetiche rispetto ai modelli Huawei Guarda annunciato al Mobile World Congress di quest’anno (nella foto sopra). Da quello che abbiamo sentito, varianti di guardia delle donne sarà caratterizzato da fasce più femminili dall’aspetto, in coppia con un rotondo leggermente modificata e più elegante cassa dell’orologio da abbinare. Assumably, Huawei è anche cucinare alcuni volti nuovi orologi per le nuove varianti dell’orologio per completare il look. Se le donne moto 360 è alcuna prova, almeno una variante saranno oro a colori.

Inoltre, le persone che hanno familiarità con i piani della società hanno detto che la seconda generazione di Huawei Watch è già in fase di sviluppo ed è previsto per essere rilasciato nella seconda metà del 2016. Dettagli su questo dispositivo sono sparse a questo punto (considerato che è ancora nelle prime fasi del prodotto sviluppo), ma una fonte dice che la società sta lavorando su una versione cellulare del dispositivo – non diversamente dal provato e fallito, pazzamente nome in LG Guarda Urbane 2nd gen. LTE. Questo orologio Huawei può o può anche non vedere la luce del giorno, ma non è una mossa sorprendente se si considera che Android Wear ora supporta cellulare. Come per la versione non cellulare normale, sarei scioccato se non abbiamo visto miglioramenti incrementali per la durata della batteria e le prestazioni.

Abbiamo rivisto la Huawei Guarda all’inizio di quest’anno, annunciando come uno della crema del raccolto Android Wear. Anche con il lancio della nuova moto 360 sotto la nostra cintura, è ancora una grande opzione regalo di Natale con il suo schermo 400 x 400 AMOLED, altoparlante incorporato, spalline removibili, e altro ancora. L’orologio è attualmente disponibile a partire $ 300 su Amazon, e da $ 400 al Google Store.

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novembre 26, 2015

“Huawei Mate 8 è ufficiale, dotato di potente processore Kirin 950, display full HD e corpo in metallo”

Dopo settimane di speculazioni e voci, Huawei ha finalmente annunciato il Mate 8 a Shanghai questa mattina. E ‘in corso di destinato al mercato cinese, ma la società dovrebbe far luce su lancio internazionale del dispositivo al CES di gennaio del prossimo anno. Purtroppo, un sacco di dettagli vengono lasciati fuori del comunicato stampa di oggi. Le specifiche affamati tra di voi sarà sconvolto nel leggere che – nonostante sia ufficiale – Huawei è stato vago su una serie di caratteristiche …

Da quello che sappiamo su di esso, il Mate 8 si presenta come un altro grande pezzo di hardware dalla crescente produttore cinese.

Come molti dei suoi telefoni, il Mate 8 è costruito principalmente da alluminio aerospaziale-grado e caratterizzata da un morbido arrotondato delicatamente, anodizzato indietro. Qui troverete il sensore di impronte digitali, che – se si tratta di qualcosa come il Mate S o Honor 7 di – sarà veramente veloce e preciso. Il lettore di impronte digitali è affiancato da una telecamera di risoluzione sconosciuta e un flash a doppio LED-tone.

Huawei vanta che il rapporto schermo-a-corpo è un enorme 83%, anche se, come la maggior parte dei telefoni recenti Huawei, ci aspettiamo che sia perché la società ha scelto di mostrare il divario nero intorno ai bordi del display, invece di coprendolo con lunetta esterna. Lo schermo è di per sé una risoluzione HD pannello completo da 6 pollici che copre il 95% del gamut NTSC (i suoi colori dovrebbero essere impressionante), ed è coperto da 2.5D vetro curvato diamantato.

Forse la caratteristica più interessante è l’inserimento di nuovo Kirin 950 processori di Huawei. Il produttore solo di recente ha annunciato il nuovo chip, e primi benchmark suggeriscono che darà ai Snapdragon 820 e Samsung Exynos 8890 chip una corsa per i loro soldi. Utilizza processo FinFET TSMCs 16nm e combina un processore quad-core A72 2.3GHz con un processore a 4 x A53 1.8GHz con i5 coprocessore intelligente di Huawei sul trattamento delle informazioni del sensore.

Non sappiamo se ci sara ‘una versione QHD del telefono, se si presenterà la pressione tecnologia sensibile’ Forza Touch ‘, la quantità di RAM e di stoccaggio che ha, quanto è buono la fotocamera è o quale versione di Android che corre . Ma lo scopriremo al CES di un paio di mesi, ea quel punto scopriremo tutti i dettagli essenziali, così come i prezzi e la disponibilità al di fuori della Cina. E sarà disponibile in quattro colori: spazio grigio, Chiaro di luna d’argento, Mocha Brown e Champagne Gold.

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marzo 5, 2015

“Il prossimo Nexus parlerà cinese: patto Google e Huawei”

Secondo le ultime indiscrezioni Google avrebbe già siglato un partnership con Huawei, che dovrebbe essere il produttore scelto per realizzazione del prossimo Nexus. L’indiscrezione circola da alcuni giorni e sarebbe stata confermata da Kevin Yang di iSuppli, secondo cui le due aziende hanno già formalizzato la loro collaborazione.Huawei

Si tratterebbe di un precedente importante sul mercato: per la prima volta Google sceglierebbe un partner cinese per espandere la sua linea Nexus, dispositivi che da sempre determinano la linea e lo sviluppo di Android sul mercato; Huawei (così come molti altri produttori cinesi) potrebber a quel punto essere considerati attori di primo livello dal punto di vista qualitativo e non più soggetti di serie B. Infine un accordo con Google potrebbe consentire a Mountain View di aumentare la sua penetrazione nel mercato cinese, dove la grande G non è mai molto popolare, almeno dal punto di vista istituzionale.

Da parte sua Huawei potrebbe puntare su Google per riuscire ad espandersi sui mercati USA ed EU, intenzioni che sono state giusto recentemente ribadite dal CEO Richard Yu in un’intervista con The Verge. Infine per i consumatori potrebbe finalmente tornare disponibile un Nexus a prezzi più abbordabili, dopo la virata operata con il Nexus 6 di Motorola, che rispetto ai precedenti Nexus 5 e Nexus 4 di LG ha riportato i prezzi verso l’alto.

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