dicembre 8, 2016

“Il Bluetooth 5 è ufficiale e promette meraviglie”

Il Bluetooth Special Interest Group (SIG) ha ufficialmente indicato le specifiche core di Bluetooth 5, ultima variante delle specifiche Bluetooth. Tra le funzionalità chiave dello standard: il range di funzionamento esteso, la maggiore velocità, migliori funzionalità di messaggistica broadcasting ma anche la migliorata interoperabilità e coesistenza con altre tecnologie wireless. Le specifiche definitive non sono cambiate rispetto ai mesi passati; il gruppo che promuove lo standard evidenzia funzionalità che saranno utili in particolare nel campo dell’Internet delle Cose, con peculiarità che semplificheranno l’interazione tra dispositivi di vario tipo, incluso il funzionamento a bassa energia, il doppio della velocità e quattro volte la distanza massima permesse dallo standard Bluetooth 4.2. Nessuna novità invece sul versante audio: Bluetooth 5, come dice il gruppo che ne cura le specifiche, consentirà di estendere il range per la gestione dei dispositivi ma non offrirà migliorie sul versante della compressione audio e della latenza, elementi dei quali il gruppo dovrebbe occuparsi dal 2018. Per quanto riguarda i consumi, le migliorie non dovrebbero intaccare le attuali capacità: benché la trasmissione su distanze più elevate richieda più energia, la maggior velocità della trasmissione permetterà di ridurre il periodo di trasmissione effettivo, bilanciando i consumi.

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dicembre 7, 2016

“Trasporto carrozzine disabili: come funzionano gli allestimenti a pianale ribassato con rampa”

Le soluzioni che il mercato propone per il trasporto di carrozzine in auto sono diverse e ormai numerose.
Oggi cerchiamo di capire come funzionano gli allestimenti con pianale ribassato e rampa che consente di entrare con la carrozzina in macchina. Per farlo, abbiamo intervistato due persone che hanno scelto le soluzioni di allestimento flexi ramp di Olmedo su veicoli delle case Peugeot e Ford, scoprendo come queste hanno risposto a esigenze diverse di trasporto di una famiglia con bambini piccoli e di un giovane sportivo con carrozzina elettronica 4×4.

PEUGEOT PARTNER FLEXI RAMP: LA RISPOSTA PER LA MIA FAMIGLIA
Gianfranco Lucà è papà di due bambini, di cui uno in carrozzina. Gli chiediamo come il Peugeot Partner con Flexi Ramp abbia risposto alle esigenze di trasporto della sua famiglia.

Gianfranco, per il trasporto di tuo figlio Lorenzo  avete scelto un Peugeot Partner allestito con Flexi Ramp da Olmedo. Ci dici come siete arrivati a questa scelta e come vi trovate, innanzitutto?  
La mia famiglia è composta di quattro persone: io, mia moglie, Lorenzo, nove anni, che ha una disabilità ed è in carrozzina, e Matteo, cinque anni compiuti da poco. Prima di scegliere questa soluzione, devo dire la verità che abbiamo aspettato un po’ – è stata una decisione lunga: dopo 9 anni siamo arrivati al dunque, perché non è facile. Secondo me è una questione molto personale, che necessita di essere ben ponderata. Avevamo avuto una piccolissima esperienza (durata ventiquattro ore) con un sistema di carico della carrozzina con pedana pneumatica che scende. Ma per noi non funzionava.. Poi ho visto il sistema con il pianale ribassato, su internet, immaginando che per noi avrebbe potuto essere il sistema migliore. Abbiamo aspettato, tergiversato, e poi quando è arrivato il momento di dover scegliere, abbiamo scelto questo tipo di veicolo. E siamo soddisfatti della scelta.

Cosa vi ha fatto propendere per questa preferenza?
In fase di scelta ho subito pensato che questo sistema con pianale ribassato fosse il più adatto a noi, ma ci rimaneva qualche perplessità sul sistema di ancoraggio, che sembrava una cosa complicata – sai, guardando un video può sembrare così. In realtà, è molto molto più facile farlo che spiegarlo: è di una semplicità e comodità estreme. Quello che a me, personalmente, fa stare tranquillo, è che non c’è niente di elettrico o idraulico: è solo una cosa meccanica. 
La rampa, inoltre, è ultra leggera, cosa che rende il suo utilizzo facilissimo anche a mia moglie. Le operazioni, poi, sono molto veloci. Noi spingiamo la carrozzina del bambino, per dire, ma una persona che ha problemi solo alle gambe, ci entra tranquillamente da sola: serve solo qualcuno per l’ancoraggio dietro.

Mi spieghi in due parole le operazioni di caricamento carrozzina?
È davvero tutto semplice e veloce. Si apre il portellone, si tira una leva e si fa scendere la rampa. Si agganciano le cinghie anteriori alla carrozzina che viene spinta su da noi, e mano a mano che si sale, le cinghie si arrotolano da sole. A quel punto, con un sistema iperveloce si ancorano le due cinghie posteriori più la cintura tradizionale di sicurezza, ed è finita lì. Neanche un minuto. Trenta secondi. 
A quel punto si ritira su la rampa – basta una spinta e poi, come il sistema di portellone, va su da sola-  che si richiude senza dare problemi di visibilità al guidatore, perché è più bassa del lunotto.

peugeot partner flexi ramp con pianale ribassato
Come è migliorata la vostra quotidianità con questo mezzo?
Tutte le operazioni sono molto più veloci, più semplici. Noi prima prendevamo Lorenzo in braccio, lo mettevamo sul sedile, caricavamo a mano la carrozzina. Eravamo arrivati ad avere mal di schiena sia io che mia moglie. È stata una scelta che ci ha facilitato davvero tanto la vita: ogni giorno per portarlo e prenderlo a scuola è tutto molto più veloce. Ma anche una gita, il cui solo pensiero ci preoccupava, ora la facciamo più volentieri, perché è più semplice. In più, la cosa bella è che il mezzo che abbiamo scelto noi, rimane al contempo una macchina a tutti gli effetti normale: noi abbiamo scelto la configurazione che può diventare tre posti più carrozzina, quattro più carrozzina o cinque senza carrozzina, col pianale che diventa normale come quando l’ha fatto la Peugeot. Per tornare alla versione originale ci sono manovre che possono fare tutti – sganciare i sedili, agganciare… sono tutte operazioni molto semplici, anche per chi può avere poca dimestichezza con macchine e affini (penso a mia moglie!). Io sono contentissimo.

Nessun lato negativo?
Il lato negativo, se proprio lo dovessi trovare, sono i costi. Se costassero di meno sarebbe buona cosa. Ma è il sistema della rampa e di tutto il lavoro che viene a costare tanto, e questi sono i costi per tutte le aziende. Devo dire poi che questo sistema non ha bisogno di alcuna manutenzione. Solo la pulizia, giusto per passare con una scopa perché si può appoggiare sabbia e terra con le ruote. Ma per il resto, zero manutenzione. Direi che non c’è paragone rispetto ad altri sistemi… ne vale la pena, senza dubbio.

Avete aspettato tanto la macchina? E con le procedure di acquisto e assistenza come vi siete trovati?
Noi abbiamo preso una macchina che era in pronta consegna, quindi i tempi sono stati ridotti. Qui calcola che, a differenza di una macchina normale, devi aspettare alcune incombenze burocratiche, ma tutto considerato, è stato veloce. L’abbiamo avuta in quindici giorni. Sul fronte assistenza, benissimo: ho avuto solo un problema, ho chiamato Olmedo, e ho avuto a che fare sempre con la stessa persona, molto gentile, che mi ha mandato  ad una concessionaria Peugeot. Lì i tempi di attesa media erano di quindici giorni, ma essendo un’auto per un servizio a persona con disabilità mi hanno chiamato subito il giorno dopo.

Mi sembra che la tua esperienza sia del tutto positiva. Consiglieresti quindi questo sistema ad altri?
Per quella che è la mia esperienza, io sono convinto che sia la miglior tipologia, tra le varie di trasporto carrozzine. Questo perché credo che l’elettronica può sempre avere dei problemi e guasti (anche se è vero che hanno poi dei sistemi di intervento manuale di emergenza). Con questo sistema il rischio non c’è, e non vedo complicazioni. Lo consiglio senz’altro!

Qui tutti i dettagli tecnici su questo allestimento auto
TOURNEO CONNECT FLEXI RAMP: TUTTO LO SPAZIO PER LA MIA LIBERTÀ
Abbiamo poi intervistato Walter Belli, che utilizza il Tourneo Connect Flexi Ramp allestito per trasporto carrozzine.

Dicci di te, Walter, intanto so che sei appassionato di sport…
Ho 36 anni, sono un ex sportivo, dopo l’incidente che mi ha causato una tetraplegia per lesione alla c2 e c3, vivo a Parma. A breve mi trasferirò di nuovo a Riva del Garda, in Trentino, dove vivevo prima, dove avevo la mia squadra di bici e la mia attività. Attualmente uso una carrozzina elettronica 4×4 che ho trovato, dopo numerose ricerche, in Australia, e che mi permette di andare anche in montagna e fare fuoristrada… mantengo le mie passioni.

Cosa hai valutato nella tua scelta di un mezzo in grado di trasportare la tua carrozzina elettronica, così pesante?
Utilizzando una carrozzina di questo tipo, avevo bisogno di un mezzo che rispondesse alle mie esigenze, ma fosse anche comodo e veloce, e soprattutto “intelligente”: facendo mountain bike andavo spesso in giro con la squadra, caricando e scaricando spesso dal furgone, conosco bene i movimenti anche che si ripetono più volte al giorno. Per cui ho valutato tutte le comodità della soluzione di trasporto, anche a fronte della mia esperienza in merito. In ospedale ci avevano proposto vari sistemi di caricamento su automezzi, ma il sistema più comodo e veloce che ho provato è sicuramente questo con pianale ribassato, di tipo manuale, Abbiamo scelto con la mia ragazza questo sistema, non motorizzato, perché vista l’età siamo in grado di gestirlo manualmente, ed è più veloce.

Tu hai una carrozzina ingombrante e molto pesante: è stato un problema trovare la soluzione giusta per il suo trasporto?
Sì, la mia è una 4×4 e pesa  180 chili… A causa del peso considerevole della mia carrozzina avevo a disposizione solo due mezzi tra i quali scegliere per poter installare questo sistema. Io ho scelto un FordTourneo Connect, nella cui parte posteriore sono stati tolti tutti sedili, ed è stato necessario modificare le molle posteriori per evitare che si abbassasse troppo.
La mia macchina mantiene i due sedili anteriori originali, e nella parte posteriore mi posiziono io con la carrozzina. La carrozzina viene fissata al centro, e non sono troppo distante dal guidatore, quindi dalla mia ragazza, perciò riesco anche a chiacchierare in maniera tranquilla. Anche questo è un elemento che fa la differenza. Poi a destra e sinistra, lateralmente, ho tutto lo spazio che mi serve per caricare eventuali bagagli o cose da trasportare.

E il sistema di entrata e uscita? Come ti trovi?
L’entrata e uscita dall’auto, ti assicuro, è molto semplice. Una volta che cali la rampa, io salgo con le quattro cinghie, chiudi la rampa e parto. Il tutto in meno di un minuto. Molto veloce, molto comodo, e quindi  ripeto che per me è il sistema più vantaggioso rispetto agli altri. Poi calcola che, una volta parcheggiato, tu scendi sempre dalla parte posteriore della macchina. Che è molto più comodo di un’uscita laterale, dove spesso incontri marciapiedi o altri ingombri.
L’unica cosa a cui bisogna stare attenti è che, essendo un pianale ribassato, va innanzitutto calcolato il peso che vai a caricare sull’automezzo. E poi, sempre per il discorso dell’abbassamento, in fase di guida del mezzo bisogna fare attenzione a discese o salite con certi angoli, perché la parte esterna del telaio è più bassa rispetto al normale, e rischi di toccare per terra. Ma sono cose minime rispetto alla comodità del sistema.

Sul fronte manutenzione – e relativa assistenza – come ti sei trovato con il prodotto e con la risposta di Olmedo?
Per ora, ma solo perché io sono pignolo, ho semplicemente fatto applicare  degli adesivi con moquette nella parte posteriore dei ganci perché acciaio contro acciaio sfregava e dava fastidio. Non era un problema, ma ora va meglio! E me lo hanno risolto da Olmedo. Per il resto, fin dall’inizio mi sono trovato benissimo, abbiamo valutato insieme tutte le opzioni di veicoli, soprattutto sulla base delle misure della mia carrozzina. Poi abbiamo provato il mezzo, prima di comprarlo, quindi ottimo. Poi devo dire che io sono stato fortunato, perché ho trovato il mezzo in pronta consegna, e i tempi sono stati quindi rapidi. Questo è stato molto importante, perché quando esci dall’ospedale, con tutto quello che devi fare, il mezzo ti serve subito.

In definitiva, quindi, lo consiglieresti ad altri, magari con il tuo stesso stile di vita o con carrozzina analoga?
In generale sono molto soddisfatto: sia del veicolo, che consuma il giusto ed è molto comodo. Sia per il sistema, a mio avviso è il più valido di tutti. Quindi lo consiglio sicuramente. Il suggerimento è: provatelo e rendetevi conto se risponde alle vostre esigenze, soprattutto rispetto a pesi e misure delle carrozzine. Poi calcola che volendo puoi anche scegliere la versione con sistema motorizzato per la discesa della rampa, per cui se non hai la voglia o le forze, puoi scegliere anche quell’opzione lì.

Ultimissima domanda: so che sei impegnato anche nel sociale; ci dici al volo di cosa si tratta?
Mi fa molto piacere parlarne, perché è una sorta di catena che può essere d’aiuto. Quando ho avuto l’incidente, una mia amica che ha una onlus che si chiama Marina Romoli Onlus – anche lei una ex atleta professionista che ha avuto un incidente – mi ha dato dei consigli pratici a livello di vita quotidiana e non solo. Io ora a mia volta sono riuscito  a creare una mia onlus per realizzare, nel prossimo futuro, eventi sportivi per dare supporto alle persone che come me hanno avuto incidenti e mielolesioni. In questo modo spero di raggiungere tutti insieme un risultato migliore. Anche solo leggere la mia storia e il modo in cui ho risolto alcuni problemi credo che potrà essere d’aiuto ad altri, per trovare le soluzioni di questa “vita nuova” per la quale si è impreparati. Se vi fa piacere, seguite il sito walter7.com e i miei progetti! 

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dicembre 7, 2016

“Download digitali, il meglio di App Store 2016 secondo Apple”

Apple ha pubblicato stanotte “Il Meglio del 2016”, l’annuale appuntamento con le selezioni editoriali e le classifiche dei contenuti digitali che hanno avuto più successo sulle piattaforme digitali Apple. Gli editor dell’App Store rivelano le loro scelte in termini di App per il 2016: Prisma è l’app iPhone dell’Anno, Clash Royale il gioco iPhone dell’Anno. Su iPad, Tayasui Colour viene selezionata come la migliore app e Severed come il miglior gioco. Curiosa anche la lista delle applicazioni più scaricate su App Store italiano. Nella classifica delle applicazioni a pagamento spicca Caduta Libera (0,99 euro), versione digitale del programma televisivo condotto da Gerry Scotti, mentre in cima alla lista delle applicazioni gratuite più scaricate troviamo l’immancabile WhatsApp. Ancora una volta Clash Royale si aggiudica invece il titolo dell’app più scaricata nella classifica delle Top Redditizie. Per quanto riguarda iPad, l’applicazione a pagamento più scaricata è Minecraft, YouTube invece emerge nella lista delle applicazioni gratuite. Chiude la selezione la versione digitale del Corriere della Sera, la più scaricata nella classifica delle applicazioni più redditizie. Per dare uno sguardo alle classifiche riportiamo qui di seguito i link alle varie selezioni pubblicate da Apple: Musica: il meglio del 2016 iPhone: le 10 migliori app dell’anno iPhone: i 10 migliori giochi dell’anno iPad: le 10 migliori app dell’anno iPad: i 10 migliori giochi dell’anno

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dicembre 6, 2016

“Motorshow: si parte col Trofeo Italia R5”

Il Motorshow nelle versioni rallystiche, che piace a noi, inizierà Giovedì 8 Dicembre, con le batterie del Trofeo Italia dedicato alle vetture di categoria R5. Saranno 8 i piloti protagonisti e già dalla mattina si potranno vedere le sfide tra i grandi nomi del rallysmo italiano. Il percorso è lungo 1,1 km ed è misto terra/asfalto. I protagonisti saranno invece Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16), il nove volte campione italiano e recente vincitore della classe R5 al Monza Show, vorrà portare a casa l’ennesimo trofeo. Paolo Andreucci quest’anno ha vinto ben 4 gare del CIR (Ciocco, Sanremo, Targa Florio e Due Valli) classificandosi vice campione italiano. Presente anche Umberto Scandola (Skoda Fabia) vincitore del Rally Adriatico e del Roma Capitale, il veronese ha concluso terzo nel campionato assoluto e vorrà terminare la stagione rallystica 2016 con un ulteriore affermazione. Ci sarà anche l’ex campione mondiale produzione Max Rendina (Skoda Fabia), il pilota romano quest’anno ha corso poco ma è riuscito a portare la sua gara (Rally Roma Capitale) nel massimo campionato europeo. A completare gli 8 nominativi: Andrea Dalmazzini su Ford Fiesta (3° nel trofeo terra), Gianmarco Donetto (Ford Fiesta), Giuseppe Bergantino, al debutto sulla Ford Fiesta R5 (vincitore di Santi, Tirreno e Gargano), Luca Tosini e Giovanni Galleni, anch’esso al debutto su vettura R5. Appuntamento all’Area 48: TROFEO ITALIA R5 8 dicembre @ 9:00 8 dicembre @ 11:05 8 dicembre @ 14:40 8 dicembre @ 16:20 8 dicembre @ 16:30

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dicembre 6, 2016

“Non crederete ai vostri occhi, i capolavori creati con i blocchi di Minecraft”

Che Minecraft sia molto più di un semplice videogioco è stato chiaro fin dall’inizio, per gli appassionati che per primi lo hanno provato, fino ad arrivare all’acquisto da parte di Microsoft nel 2014 per la stratosferica somma di 2,5 miliardi di dollari. La libertà totale che gli utenti possono sperimentare non ha paragoni nemmeno con i titoli “sandbox” più famosi. Non sorprende che invece di giocare e affrontare le avventure di Minecraft, da soli o sui server con altri giocatori, alcuni utenti preferiscono impiegare il loro tempo nell’universo a cubetti per creare immensi edifici curati in ogni dettaglio, la replica di famose astronavi della fantascienza, creature fantastiche o intere città. Della vena creativa dei giocatori di Minecraft abbiamo già riferito in passato, per esempio per la ricostruzione di un iPhone con tanto di schermata home e app funzionanti. Questa volta invece riportiamo 5 capolavori creati un cubetto alla volta segnalati da Cnet. Chi ha giocato anche solo per pochi minuti a Minecraft può avere una idea precisa della enorme quantità di tempo e pazienza necessari per realizzare opere di questo tipo. La fotogalleria completa con altri capolavori a cubetti è disponibile qui. Le immagini sono tutte tratte dal libro Beautiful Minecraft disponibile anche su Amazon sia in formato Kindle che in libro cartaceo con copertina rigida.

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dicembre 6, 2016

“Analista «Apple abbandonerà Intel per iPhone se la velocità non migliora»”

Secondo un analista Apple potrebbe abbandonare i chip Intel per iPhone nel giro di due anni, se il costruttore di processori di Santa Clara non riuscirà ad offrire prestazioni in linea con i modem baseband di Qualcomm. Ricordiamo che ormai da anni Cupertino impiega in iPhone chip modem Qualcomm: per la prima volta con iPhone 7 Apple ha deciso di rifornirsi anche con chip Intel. Ma le diverse velocità dei chip modem Intel e Qualcomm hanno scatenato un dibattito poco dopo il lancio di iPhone 7 e iPhone 7 Plus: in sostanza per garantire la stessa esperienza d’uso Apple ha limitato la velocità del chip modem Qualcomm X12 (fino a 600 megabit al secondo) per farlo funzionare a 450 megabit al secondo, la stessa velocità degli iPhone 7 con chip modem Intel XMM 3360. Secondo l’analista Tom Sepenzis di Northland Capital Markets, riportata sul blog del Wall Street Jorunal, Cupertino farà il possibile per mantenere due fornitori di chip modem baseband, ma che potrebbe eliminare le forniture di Intel se fosse costretta a continuare a limitare la velocità di metà dei suo dispositivi. Nel report l’eventualità che Cupertino elimini le forniture Intel non sembra remota, anzi: in prospettiva la prossima generazione di chip modem mostra già sensibili divari di prestazioni. Mentre il chip Intel XMM 7480 raggiunge la velocità di 450 megabit al secondo, il chip Qualcomm X16 arriva già a 1 gigabit al secondo, il primo a raggiungere questa velocità. La previsione, oltre a rigurdare direttamente iPhone e Apple, ha anche un altro scopo: l’analista osserva il business di Qualcomm e consiglia ai propri clienti l’acquisto di azioni di questa società. Il consiglio è ulteriormente rafforzato dalla prospettiva che nel giro di due anni, Qualcomm potrebbe tornare a essere il fornitore esclusivo di chip modem per iPhone raccogliendo commesse miliardarie di Cupertino per la fornitura di componenti.

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dicembre 5, 2016

“Kodak Ektra, lo smartphone in similpelle che sembra una fotocamera arriva il 9 dicembre”

È ufficiale Kodak Ektra arriva il 9 dicembre con lancio scaglionato. Nome e design richiamano le fotocamere del glorioso passato di Kodak, infatti Ektra era una avanzata fotocamera del 1941. Saltando ai giorni nostri, ora osservando il retro del nuovo smartphone in arrivo rivestito in similpelle, sembra di ammirare una fotocamera dell’era d’oro analogica di Kodak, con tanto di immensa lente e una estremità in rilevo che richiama l’impugnatura della macchine fotografiche. Lo smartphone Kodak Ektra era stato annunciato in ottobre: ora il costruttore ha ufficializzato il piano di lancio a partire dal 9 dicembre in Germania al prezzo di 499 euro e solo successivamente negli altri paesi europei. Non si sa ancora nulla invece della commercializzazione in USA. Le specifiche tecniche sono quelle di un terminale Android di fascia media con processore MediaTek Helio X20 a dieci core, 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna espandibile, batteria da 3.000 mAh con ricarica rapida. Decisamente più corpose le funzioni audio e video, come lecito attendersi da un camera phone: sul retro il sensore è un Sony da 21 megapixel con lente ad apertura f/2.0 e stabilizzatore ottico delle immagini. Sono presenti anche la tecnologia Phase Detection Autofocus e la registrazione video 4K. Invece la fotocamera frontale è da 13 megapixel. Lo storico nome e comparto foto/video promettono bene ma forse non abbastanza per competere nell’affollatissimo mercato degli smartphone oggi.

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dicembre 5, 2016

“Audi Q5 atto II, lʼupgrade è di sostanza”

Arriva a gennaio la seconda generazione di Audi Q5. Tanti gli interventi, quasi tutti inerenti alla sostanza tecnica e non al fattore estetico. La Casa dei quattro anelli ha svolto lʼupgrade necessario a implementare a bordo tutte le innovazioni che dal 2008 (esordio della prima serie) sono state immesse sul mercato. Tgcom24 è andata a Los Cabos, in Messico, la punta più a sud della splendida Baja California, per provare le nuove Q5 con motore 2.0 turbo benzina e TDI a gasolio. 1 di 32 UFFICIO STAMPA 2 di 32 UFFICIO STAMPA 3 di 32 UFFICIO STAMPA 4 di 32 UFFICIO STAMPA 5 di 32 UFFICIO STAMPA 6 di 32 UFFICIO STAMPA 7 di 32 UFFICIO STAMPA 8 di 32 UFFICIO STAMPA 9 di 32 UFFICIO STAMPA 10 di 32 UFFICIO STAMPA 11 di 32 UFFICIO STAMPA 12 di 32 UFFICIO STAMPA 13 di 32 UFFICIO STAMPA 14 di 32 UFFICIO STAMPA 15 di 32 UFFICIO STAMPA 16 di 32 UFFICIO STAMPA 17 di 32 UFFICIO STAMPA 18 di 32 UFFICIO STAMPA 19 di 32 UFFICIO STAMPA 20 di 32 UFFICIO STAMPA 21 di 32 UFFICIO STAMPA 22 di 32 UFFICIO STAMPA 23 di 32 UFFICIO STAMPA 24 di 32 TGCOM24 25 di 32 TGCOM24 26 di 32 TGCOM24 27 di 32 TGCOM24 28 di 32 TGCOM24 29 di 32 TGCOM24 30 di 32 TGCOM24 31 di 32 TGCOM24 32 di 32 TGCOM24 LEGGI DOPO SLIDESHOW INGRANDISCI Il Suv è nuovo e pesa 90 kg meno della precedente serie, ma a guardarla dallʼesterno si percepisce netto il senso di appartenenza alla famiglia Q di Audi, sia alla vecchia Q5 che alla più giovane Q3. Come dire: cavallo che vince non si cambia. Le poche novità estetiche riguardano i proiettori anteriori Xenon plus di serie con luci diurne a LED, i nuovi gruppi ottici posteriori a LED e i cerchi in lega dʼalluminio a partire da 17 pollici. La nuova Q5 è però molto più spaziosa dentro, con un passo di 2,82 metri al vertice della categoria e unʼaltezza davvero ragguardevole ‒ 1,66 metri ‒ in confronto ai 4,66 metri di lunghezza della carrozzeria compatta. Eppure ci sta dentro un grande bagagliaio da 550 litri, che abbattendo i sedili posteriori diventano 1.550. La trazione integrale permanente quattro è uno dei vanti dei Suv Audi e la nuova Q5 non fa eccezione. È controllata dal sistema Ultra, che rende sempre eccellente e confortevole la marcia, sia sulle lunghe e desolate fettucce stradali messicane che nellʼoff-road tra gli sterrati così amati dai turisti che vengono da queste parti. Con la Q5 si va dappertutto, anche sul bagnasciuga a due passi dal mare. Inoltre questo sistema è più intelligente rispetto alla precedente trazione integrale e contiene i consumi. Auto immacolata, e se proprio vogliamo trovarle un difetto, forse è nel nuovo display non touch e non tanto grande, ma lʼoptional di uno schermo da 12 pollici cʼè. Notevole la silenziosità dellʼabitacolo e il merito è delle sospensioni pneumatiche con regolazione degli ammortizzatori. Tutte le motorizzazioni sono Euro 6 e accoppiate al cambio S tronic a 7 rapporti. La versione 2.0 TFSI sviluppa 252 CV, davvero tanti, e una coppia di 370 Nm pronta fin dai 1.600 giri al minuto, una fluidità degna di un turbodiesel, che consente alla nostra Q5 di passare da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi. I sistemi di assistenza alla guida sono all’avanguardia, Audi ha scelto lʼAdaptive Cruise Control Plus e il pacchetto assistenza city per il parcheggio di ultima generazione. In Italia gli ordini sono già stati avviati, ma lʼarrivo nelle concessionarie è previsto a fine gennaio. Ben 5 i livelli ‒ base, design, sport, business e business sport ‒ e tanti pacchetti optional. I prezzi della versione base 2.0 TFSI 252 CV quattro S tronic partono da 53.950 euro, la gamma diesel da 48.450 euro.

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dicembre 5, 2016

“Microsoft Surface Pro 5, le specifiche attese puntano al top”

Il nuovo Microsoft Surface Pro 5 è atteso per la prossima primavera, ma in rete cominciano già a circolare le specifiche tecniche attese. Per il computer 2 in 1 della multinazionale di Redmond è già prevista una configurazione hardware di tutto rispetto che include non solo i processori Intel Kayby Lake di ultima generazione ma anche updgrade sotto ogni punto di vista, come per esempio opzioni per SSD fino a 512 GB. Miglioramenti previsti anche per la batteria e l’autonomia, alcuni si spingono a prevedere anche schermi PixelSense di nuova generazione con risoluzione 4K. A questo proposito però occorre rilevare che la risoluzione 4K è supportata di serie dai processori Intel Kaby Lake ma non è detto che Microsoft intenda sfruttare questa caratteristica in Microsoft Surface Pro 5. Secondo altri invece gli schermi non arriveranno alla risoluzione 4K ma puntano all’integrazione di un sensore di impronte nello schermo, funzionalità suggerita da un brevetto Microsoft depositato già alcuni anni fa. Miglioramenti sono attesi anche per lo stilo: invece della batteria sostituibile sembra arriverà una nuova versione con batteria integrata e ricarica wireless tramite apposito dock che dovrebbe essere incluso nella confezione. Non mancano punti in comune con computer e portatili di ultima generazione, inclusi i MacBook Pro 2016. Tra le specifiche attese, sembra che Microsoft Surface Pro 5 metterà a disposizione non solo porte USB-C ma anche la tecnologia Thunderbolt 3. Considerando la provenienza ancora poco precisa delle indiscrezioni e anche i mesi che mancano al lancio atteso, è consigliabile accogliere queste anticipazioni con un pizzico di cautela.

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dicembre 4, 2016

“Monza Rally Show 2016 – Il tempio della velocità dice si … Rossi c’è !!!”

E’ da poco terminato il Monza Rally Show 2016 con una conferma… il Dottore  ( navigato da Carlo Cassina su  Ford fiesta Wrc ) rimane re di Monza. anche quest’anno la classe, la pulizia di guida, l’esperienza in pista e una vettura molto performante con una scelta di gomme sempre ottimale hanno alla fine fatto la differenza.

Ieri sera Valentino aveva accumulato un buon vantaggio soprattutto ad un ottima Maxi Gran Prix e questa mattina non ci sono state sorprese, per l’ennesima volta la vittoria è sua!!!

Un elenco iscritti con numeri impensabili ovunque ma il fascino del circuito monzese rimane unico. Show, rally, circuit chiamatelo come volete ma quello che si trova al Monza show si trova solamente qui. Di contorno le solite polemiche che accompagnano l’evento da ormai diversi anni ma senza il piede non si vince!!! Da sottolineare anche l’appeal verso i media con presenti televisioni e fotografi da ogni dove. Tra poco il Master show chiuderà il weekend di gara con Valentino che si vorrà vendicare dell’eliminazione dello scorso anno.

Al secondo posto la battaglia più bella tra Dani Sordo star del Wrc e Marco Bonanomi pilota Audi ufficiale grande sorpresa del weekend, certo molto esperto di pista ma sorprendente il feeling trovato con la Citroen Ds3 Wrc. Al termine del sabato quest’ultimo aveva 2″8 di vantaggio che però non sono stati sufficienti. Oggi Il pilota spagnolo ha fatto la differenza, le vittorie nella ps 9 e ps 10 hanno colmato il gap portando sul secondo gradino del podio il pilota ufficiale Hyundai. Delusione invece da parte di Tony Cairoli non efficace e veloce come lo scorso anno per di più a prese con problemi elettrici alla sua vettura, vedremo tra poco se al Master Show saprà tornare alla precisione del 2015.

In classe R5 vittoria di uno dei favoriti, il 9 volte campione italiano Paolo Andreucci navigato come al solito dalla fida Anna Andreussi ha dimostrato nuovamente tutta la sua classe, anche per lui un ottima Maxi Gran Prix notturna, sorprendente come sempre il punto di staccata di giorno o di notte nulla cambia e questo ha portato un buon margine di secondi. Al secondo gradino del podio Luca Rossetti e Mirko Franzi, seguiti da Fabio Andolfi e Manuel Fenoli ormai non più una sorpresa ma una certezza!!!

Sorpresa assoluta invece il quarto classificato… Kalle Rovampera, solo 16 anni per il talento lettone, tutti eravamo curiosi di vederlo all’opera e tutti sono rimasti stupiti, adattarsi a Monza così in fretta nessuno forse se lo sarebbe aspettato. Ne sentiremo parlare per diversi anni…

 

Per concludere ecco le altre vittorie :

Marco Bianchini / Daiana Darberi su Lancia 037 Rally vincono il Monza Rally Show 2016 fra le vetture storiche, con 13″4 su Da Zanche (Porsche).
Kevin Gilardoni / Corrado Bonato su Renault R3C vincono la classe R3C  davanti a Melloni e Margaroli.
Alessandro Bonacini / Dario Novelli su Mitsubishi Evo X vincono la classe R4, davanti a Gabbiani e Traversun
Corrado Pinzano /Mario Cerutti su Skoda Fabia Super 2000, vincono la classe Super 2000 davanti a Caffoni e Roncoroni
Alex Caffi / Francesco Granata su Porsche 997 GT3 vincono la classe RGT davanti a Redolfi.

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