L’interminabile fase finale a scontri diretti nella mattinata della domenica vede Rovanpera continuare la sua cavalcata solitaria che lo porta a vincere quasi tutti gli scontri diretti collezionando ben 22 punti. Alle sue spalle a 10 lunghezze Bulacia, una supremazia schiacciante quella del Finnico mentre il Boliviano per appena due punti si lascia alle spalle il nostro Basso. Nell’altro girone Oliver Solberg perde qualche colpo e chiude la qualifica a pari punti con Temu Suninen, mantenendo il primato in virtù della discriminante. Anche se eliminato i 14 punti con i quali conclude la sua due giorni Cairoli la dicono davvero lunga sulle belle prestazioni del campionissimo di Patti. Nelle semifinali tra Suninen e Rovanpera va via in fotocopia la stessa gara del Trofeo Pucci Grossi con Kalle che con un secco 2 a 0 manda al tappeto il ventitreenne. Solberg invece cambia avversario, non c’è più il vecchio Giando ma il coetaneo Bulacia, la musica però è sempre la stessa con il Norvegese che si qualifica con un secco uno due che manda a tappeto il Boliviano. La finalissima in questo festival delle baby gang, va controtendenza premiando l’esperienza e nella finale per il gradino basso del podio è Suninen a mettere alle corde Bulacia e mandarlo al tappeto con due manche secche. Nella finalissima invece Rovanpera parte in tromba e mette a segno il primo colpo, Solberg a quel punto si lascia prendere la mano, ma l’unico ribaltone che gli riesce è quello della sua Fiesta, ed è così costretto ad arrendersi dopo due sole manche.

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