settembre 21, 2018

“Paradrenalina, scacco alla disabilità con la forza delle emozioni”

Emozioni contro la disabilità. Adrenalina pura per far vivere un’esperienza unica e una giornata speciale a un gruppo di disabili e alle loro famiglie. E’ questo il senso di Paradrenalina, evento organizzato dall’Aero Club Fano in collaborazione con una serie di associazioni specializzate nell’assistenza a disabili fisici e mentali, che si terrà il prossimo 6 ottobre presso l’aeroporto di Fano Enzo e Walter Omiccioli. Oltre 10 aerei dell’Aero Club Fano porteranno in volo gli ospiti speciali, mentre grazie alla collaborazione con il Team RCM di Montefelcino, potranno provare anche il brivido della velocità a bordo di auto da drifting, guidate da piloti professionisti tra cui Graziano Rossi. E per i più determinati, ci sarà anche la possibilità di fare un salto con paracadute assistiti da un istruttore dell’Ali Marche Sky Dive Fano, centro d’eccellenza europeo di paracadutismo. E mentre si aspetta il proprio momento per volare o per correre in auto, si terranno dei laboratori di aerotecnica a cura della sezione Aeromodellisti dell’Aero Club Fano, che faranno anche delle dimostrazioni pratiche con modelli di altissimo valore. Una giornata speciale, dove le emozioni azzerano la differenza di condizione e si vive tutti insieme un’esperienza indimenticabile.

Programma Paradrenalina, sabato 6 ottobre 2018

Ore 8:30-9 arrivo e registrazione partecipanti
Ore 9:00 cerimonia di apertura e saluto delle autorità
Ore 9:30 inizio attività di volo, lancio para e drifting
Ore 10:30 inizio laboratori aeronautici e dimostrazioni con aeromodelli Ore 12:30 pausa pranzo
Ore 15:30 ripresa attività di volo, lancio para e drifting
Ore 16:30 inizio laboratori aeroanutici e dimostrazioni con aeromodelli Ore 17:30 fine attività, premiazioni e cerimonia di chiusura

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settembre 12, 2018

“YouTube Kids arriva in Italia. Ecco la tv dei bambini secondo Google”

YouTube Kids, il servizio video di Google per bambini dai tre ai dieci anni, sbraca in Italia. Nato nel 2016, era incappato in polemiche infuocate lo scorso anno a causa di cartoni animati artefatti pieni si scene orripilanti e sfuggiti ad ogni controllo. Pare abbiamo risolto il problema ora, migliorando gli algoritmi che analizzano i video, anche se il colosso del Web ammette di non poter garantire al cento per cento che incidenti del genere non si verifichino di nuovo. In realtà YouTube Kids, che ha una sua app gratuita separata da quella di YouTube, fa qualcosa di più. O meglio: tenta una strada diversa.

YouTube Kids arriva in Italia. Ecco la tv dei bambini secondo Google

Se si elimina la ricerca libera dei contenuti, si avrà un ambiente con canali e programmi selezionati e garantiti dallo staff di Google. I genitori potranno anche impostare la lista degli show da far vedere ai loro figli organizzando un palinsesto e potranno creare dei profili diversi per ognuno dei bambini selezionando i cartoni e i programmi più adatti. C’è perfino un timer che indica il tempo da trascorrere davanti al televisore, lo smartphone o il tablet. Di base è impostato sui trenta minuti, al massimo si può arrivare ad un’ora. Se si va oltre, è il messaggio di Google, si tratta di una scelta dei genitori.

La versione italiana ha alcuni contenuti nella nostra lingua, dallo Zecchino d’Oro alle filastrocche di Coccole Sonore, fino ai tormentoni del Pulcino Pio, alle fate del Winx Club, a Lego Ninjago. Non il massimo come punte di diamante. Ma ci sono anche altri programmi sulla natura, la musica e l’apprendimento. Da NatGeo Tv ai video a 360 gradi su scienza e astronomia.

YouTube Kids arriva in Italia. Ecco la tv dei bambini secondo Google

YouTube Kids vive di pubblicità. Non funziona però come il fratello maggiore dove gli inserzionisti comprano spazi attraverso aste online istantanee. Qui gli spot saranno uno ogni 15 minuti e sono selezionati. Niente cibo e bevande, pochi se non pochissimi videogame. Questo significa che si tratta di spazi più costosi.

Non è la prima volta che Google tenta di colmare lo spazio che passa fra il mondo dei video online e la tv tradizionale, che ha un giro di affari dieci volte maggiore (e non accenna a calare). Tentò nel 2010 con la prima versione di Google Tv, poi ha provato la strada dello streaming a pagamento con YouTube Red divenuto YouTube Premium. Ora lancia YouTube Kids che mira ad un pubblico preciso e offre spazi pubblicitari ridotti e di valore. Se dovesse funzionare, è probabile che replicherà il modello.

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settembre 10, 2018

“CITTÀ DI MODENA 2018: ALLA SCOPERTA DELLE PROVE SPECIALI”

Mancano davvero pochi giorni al poter ammirare le sfide del 39° Rally Città di Modena, iscritto al calendario nazionale, in programma per il 15 e 16 settembre.

Mercoledì 12 settembre, alle ore 19,00 avrà luogo la presentazione dell’evento all’Acetaia Leonardi a Magreta di Formigine (Modena), rivelando i caratteri del percorso ed anche fornendo i primi “nomi” che animeranno le sfide su strada. Oltre alla gara per vetture “moderne” non mancheranno altre argomentazioni, quelle del 5° Historic Città di Modena e dalla regolarità sport “5° Sport Città di Modena”. Le vetture storiche costruite fino al 1990 potranno regalare, così, spettacolo ed emozioni d’altri tempi.

PERCORSO RIVISTO
Sfide che si svolgeranno su un percorso in parte rivisto, ma comunque ispirato alla tradizione, con nuovi stimoli, grazie al grande impegno di Prosevent, con la grande novità che il cuore pulsante dell’evento sarà Maranello e con grandi novità pensate che chi corre, avendo studiato una logistica compatta ed un percorso snello, sviluppato su quattro distinte prove speciali, due da ripetere il sabato e due da ripetere la domenica per un totale di 70 chilometri di distanza competitiva. Come detto, sarà un rally per tre quarti rinnovato, il “Modena” targato duemiladiciotto: la prova di “Montegibbio” è rimasta uguale allo scorso anno, la “Castelvetro” è nuova ed inedita, selettiva e sicuramente entusiasmante da affrontare, la “Barighelli” (un passaggio dello  scorso anno nella foto di Dino Benassi) è stata allungata prendendo anche gli spettacolari tornanti finali mentre la “Valle” sarà accorciata.

I CARATTERI DELLE “PIESSE”
PROVA SPECIALE N. 1-3 “MONTEGIBBIO” – KM. 7,480
La prova si svolge interamente sulla strada provinciale 20, la partenza è in zona Ponte Nuovo, il primo tratto in salita è caratterizzato da ampi tornanti molto spettacolari per poi diventare più veloce dopo il doppio dosso della Sarsa fino ad arrivare all’abitato di Montegibbio. Da qui la strada diventa in falsopiano per circa un chilometro, portando gli equipaggi in località’ La Marzola, in questo punto affronteranno due tornanti, uno a sinistra e uno più’ stretto a destra, per poi proseguire verso il tratto finale dove si alterneranno salita, discesa e falsopiano per terminare la prova all’ingresso del paese di Montebaranzone
STORIA DELLA PROVA
Questa prova viene effettuata per la prima volta nel 1977 dove i 175 iscritti furono protagonisti di uno spettacolo unico: due ali di folla si erano assiepati ai lati della strada per l’intero percorso che allora prevedeva ben tre passaggi durante la notte, il pubblico era talmente numeroso che il primo giro dopo la partenza di alcuni concorrenti fu annullato perché i piloti faticavano a vedere bene la strada. Quell’edizione del rally fu molto combattuta, Lancia Stratos e Porsche 911 la fecero da padrone, vinsero infatti Liviero-Penariol su Stratos seguiti da Pasutti-Fredy a bordo di una 911, staccati all’arrivo di soli 6 secondi. La prova viene riproposta nel 2013 e da quell’anno è diventata una classica del rally perché molto spettacolare e gradita a pubblico e piloti.

PROVA SPECIALE N. 2-4 “CASTELVETRO” – km.8,000
Questa prova è inedita per il rally, fortemente voluta dagli organizzatori per il suo percorso altamente spettacolare e suggestivo. Presenta una prima parte, quella che da Levizzano porta a Puianello fu utilizzata nella seconda metà degl’anni ottanta per lo svolgimento di uno slalom automobilistico denominato “Del Motore Fuso” nella prima edizione e “Dei Lambruschi” per le altre tre. Tornando al rally, la partenza è data appena fuori il paese di Levizzano Rangone, i primi 4 chilometri circa si svolgono sulla strada provinciale 18 quella che porta appunto a Puianello. L’inizio è in falsopiano molto veloce, poi la strada scende leggermente per qualche centinaio di metri prima di iniziare a salire con una serie di ben sette tornanti che porteranno i concorrenti a scollinare passando vicino al Santuario di Puianello, molto caratteristico, che domina la vallata. Da qui, dopo 400 metri, affronteranno una spettacolare inversione destra per immettersi sulla provinciale 41, e da questo punto la prova diventa in discesa molto guidata e tecnica per 2,5 Km. fino ad arrivare all’ultimo km dove gli equipaggi dopo aver percorso un tratto misto comprensivo di due tornanti termineranno la prova alle porte della frazione Torre Maina nel comune di Maranello

PROVA SPECIALE N. 5-7 “BARIGHELLI” – KM. 12,050
La partenza della prova è data sulla strada provinciale 20 all’uscita del paese di Montebaranzone. Il primo tratto in discesa, molto veloce, di circa un chilometro porterà’ i concorrenti ad effettuare un’inversione destra per imboccare via Vandelli, da qui la prova (ancora in discesa) diventa stretta e molto guidata. Dopo aver attraversato la borgata delle Braide la strada sale per qualche centinaio di metri fino al veloce bivio di Monte Sisso, dove, dopo lo scollinamento riprende la discesa sempre molto guidata e tecnica per circa 3 chilometri, transitando da Casalpennato prima e Vezzano poi si arriva in fondo alla discesa dove gli equipaggi troveranno una “esse” molto veloce su un ponte e all’uscita di quest’ultimo arriva subito un bivio a sinistra che li immetterà in via Pescarolo. Da questo punto la prova diventa in falsopiano, con carreggiata più larga per circa 1,5 km. lungo la vallata, poi di nuovo una “esse” su un ponte per girare a destra e iniziare il pezzo finale in salita di circa 5 chilometri, che passando dal piccolo gruppo di case denominato “I Barighelli” porterà al fine prova
STORIA DELLA PROVA
La prova è praticamente divisa in tre parti: la discesa, il pezzo in falsopiano e la salita che porta a Moncerrato. Prendendo le ultime due parti, il falsopiano e la salita la prova fu effettuata per la prima volta nel 1983 e di nuovo nel 1985, in entrambi le edizioni il rally fu vinto da “Ragastas” su
Lancia Rally 037, un anno in coppia con Marazzi e l’altro con Sighicelli, al secondo e terzo posto finirono Pau-Roggia Lancia 037 e Savio-Cressi Opel Kadett GTE nel 1983 e Bello-Ciambellini Lancia 037 e Leoni-Marcomini Porsche 3.3 turbo nel 1985. Dopo alcuni anni in cui non fece parte del percorso del rally venne reinserita nel 1990 con l’aggiunta del pezzo iniziale in discesa che dalla provinciale 20 porta al bivio di Vezzano. Fu disputata per 8 anni di fila fino al 1997, poi anche in altre occasioni come nel 2001. Tante le battaglie su questa nuova versione, considerando il fatto che la discesa ha una carreggiata abbastanza stretta e difficile in tante occasioni anche piloti con vetture né turbo né 4 ruote motrici, come ad esempio le Renault Clio gr. A hanno ottenuto tempi molto vicino ai primi assoluti che gareggiavano a bordo di Toyota, Subaru e via dicendo, nonostante pagassero la differenza di cavalli nell’ultimo tratto in salita di cinque chilometri. Da segnalare la vittoria sul bagnato dell’edizione 1992 di Immovilli, a bordo di un BMW M3 gr.A davanti alle quattro ruote motrici.

PROVA SPECIALE N. 6-8 “VALLE” – KM. 7,470
La prova quest’anno è rinnovata nella parte iniziale, quindi i primi 2,2 chilometri sono inediti. La partenza è situata in via Val di Sasso a Serramazzoni, inizialmente la strada è in discesa e attraversa boschi di castagni alternando curve strette a tratti veloci fino ad arrivare a uno spettacolare bivio dove le auto, girando a destra, si immetteranno in via Pazzano. Da questo punto, la strada diventa veloce con fondo irregolare per 1,5 km, e dopo essere passati davanti alla chiesa gli equipaggi effettueranno un doppio bivio a sinistra in centro a Pazzano. Da qui, discesa più’ stretta e guidata per 1,2 km. per arrivare al paese di Valle dove Inizierà il tratto finale in salita su via Bastiglia di circa 2,5 km che porterà i concorrenti a terminare la prova in località Fontanina poco prima dell’incrocio con la strada provinciale 3 via Giardini.
STORIA DELLA PROVA
Altra prova storica del rally città di Modena, tranne qualche occasione ha sempre fatto parte delle speciali inserite nel percorso. Varie le versioni effettuate, più corta, più lunga, tutta in discesa, tutta in salita etc. Nel 1981 prendono il via 148 equipaggi, 5 Lancia Stratos, 5 Porsche, 3 le 131 Abarth e una trentina le Opel tra Kadett e Ascona di gr.1 e di gr.2 partono per contendersi le posizioni di vertice, Mauro Marasti in coppia con Pireddu a bordo della piccola A112 Abarth di gr.1 fanno segnare un 4° e un 8° assoluto nei due passaggi su questa prova, Bedini con la Simca rallye stacca l’ottavo tempo assoluto nel primo passaggio.
Tra i piloti che sono stati protagonisti su questa prova speciale in quegli anni bisogna menzionare: Marchiol, Maioli, Leoni, Rabino e Giovanardi su Porsche, Simontacchi, Boretti, “Ragastas” e Betti su Stratos e Cappelli, Moscato e Pasutti con i Kadett GTE.

MARANELLO IL FULCRO DELL’EVENTO
Si evidenzia il grande rapporto di collaborazione che si è instaurato con l’Amministrazione comunale di Maranello, decisa a dare un grosso contributo al rilancio del rally nel contesto nazionale. Oltre a Maranello, stanno facendo parte attiva al fianco di Prosevent anche i comuni di Castelvetro, Sassuolo, Prignano sulla Secchia e Serramazzoni, oltre ovviamente alla Provincia di Modena, all’Aci di Modena e tutte le persone e volontari che stanno lavorando con forte impegno e passione per realizzare un’edizione del “Modena” da ricordare.

Verifiche sportive e tecniche, partenza e arrivo in centro, nella bellissima Piazza Libertà di Maranello fra il “Made in Red” e l’Auditorium Ferrari. Una location unica. Maranello, un luogo dove le corse in macchina vanno di pari passo con la vita quotidiana. Un luogo che è il centro mondiale dell’automobilismo sportivo e non, avendo la Ferrari. Proprio l’auditorium sarà utilizzato nel primo pomeriggio di sabato per il briefing con i piloti.

Il riordinamento del sabato pomeriggio e il parco chiuso notturno fra la notte di sabato e domenica, sono previsti nella centralissima Piazza Libertà, l’area assistenza è confermata nella prestigiosa location del parcheggio lato destra di Via Enzo Ferrari, a fianco dell’omonima fabbrica di vetture da sogno.

Il gruppo “Amici del rally di Modena”, anima forte ed appassionata della manifestazione, dà il proprio contributo sul territorio, affiancando Prosevent nell’allestimento del rally e sarà l’anello di congiunzione appunto con le istituzioni per creare un evento che sia proprio dei luoghi ove si svolge, portando immagine e ricaduta economica grazie ai partecipanti ed al pubblico che sarà al seguito.

La scorsa edizione del rally venne vinta da Rossi-Zanella, con una Ford Fiesta R5, davanti ai reggiani Tosi-Del-Barba (Renault Clio R3) e terzi giunsero Beggi-Alicervi (Renault Clio S1600). Tra le auto storiche dominio invece della Ford Sierra Cosworth di Gilli-Giorgio, davanti a Luise – Handel e Bottoni – Ramaciotti.

Questo articolo lo trovate su sito Rallysmo

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settembre 10, 2018

“Federica Pellegrini per i Mondiali di hockey in carrozzina”

A fine settembre si disputeranno in Italia i Campionati del Mondo di wheelchair hockey, uno sport per i più temerari e amanti della competizione sportiva, dove lo scontro fisico è all’ordine del giorno, e anzi è necessario per arrivare alla vittoria; insomma, uno sport da veri duri.
Dunque, se tutto questo non vi spaventa, non potete perdervi questi Mondiali, che si terranno a Lignano Sabbiadoro dal 26 al 30 settembre 2018.

pellegrini hockey carrozzinaFEDERICA PELLEGRINI TESTIMONIAL – A sostenere gli atleti disabili che si sfideranno con mazze e stick, anche la super stella nostrana del nuoto: la campionessa olimpica Federica Pellegrini, a dimostrazione che Sport is sport. Enjoy it as never before. Annullare le differenze ed esaltare lo sport è proprio l’obiettivo della comunicazione che accompagna questi mondiali: per questo nella prima delle tre immagini della campagna la nuotatrice è ritratta nel momento del tuffo dai blocchi di partenza, qui rappresentati da una carrozzina da hockey.
“La carrozzina qui rappresenta un ponte fra la campionessa e il mondo dello sport paralimpico, un’unione che si contrappone alla separazione delle due realtà troppo spesso accentuata” – spiega Benedetta De Cecco, responsabile comunicazione dell’organizzazione – “la carrozzina,così come qualsiasi altro strumento, non rappresenta un vincolo che trattiene ma un attrezzo sportivo che libera le capacità del singolo, un mezzo di espressione”.

COS’E’ IL WHEELCHAIR HOCKEY –  Il wheelchair hockey (hockey in carrozzina elettrica), come abbiamo già avuto modo di scrivere, è uno sport di squadra che permette davvero una totale integrazione: possono gareggiare insieme persone con disabilità motorie anche gravi e progressive. A seconda del grado di disabilità i giocatori possono utilizzare la mazza (quando sia presente una buona mobilità) o lo stick, ovvero un attrezzo a forma di “T” apposto nella parte frontale della carrozzina, che permette di controllare e passare la pallina. Questo sport si gioca 5 contro 5 (un portiere e 4 giocatori di campo).

LA SQUADRA ITALIANA –  Questa la lista dei dieci convocati italiani ai prossimi Mondiali:

Portiere: Fabio Toniolo (Coco Loco Padova)
Stick: Luca Vittadello (Coco Loco Padova), Daniele Lazzari (Thunder Roma)
Stick/Mazza: Marco Ferrazza (Thunder Roma -Vice-capitano)
Mazze: Mattia Muratore (Sharks Monza -Capitano), Ion Jignea (Black  Lions Venezia), Andrea Felicani (Macron Warriors Viadana), Emanuel Farcasel (Coco Loco Padova), Claudio Salvo(Black Lions Venezia), Claudio Comino (Alma Madracs Udine).

A completamento della delegazione lo staff  tecnico supervisionato dal Presidente Federale Antonio Spinelli sarà composto da: Saul Vadalà (Commissario  Tecnico), Alessandro Marinelli(Vice  Allenatore), Paolo Cifronti (Team Manager), Michele Fierravanti (Personal  Trainer), Roberto Scanferla (Fisioterapista), Marco Lazzari (Osservatore) e Pietro Ravasi (Meccanico). Seguirà la Nazionale, con accredito per i media, per tutta la competizione anche Sauro Coròche si occuperà di raccontare le curiosità e le emozioni in diretta dal gruppo degli azzurri.

nazionale wheelchair hockey

Qui il video di presentazione della squadra azzurrra:

Questo articolo lo trovate su sito Disabili.com

settembre 7, 2018

“Aria di cambiamenti per il Wrc2: la Fia pensa alle R5 Plus”

Montecarlo 2017. Le Wrc Plus facevano il loro debutto nel mondiale rally, sancendo un netto taglio con il passato grazie a delle vetture estremizzate nei loro concetti aerodinamici e prestazionali. Ora, dopo la classe regina, anche le vetture del mondiale Wrc2 potrebbero essere oggetto di rivoluzioni regolamentari da parte della federazione.

Alla base di ciò ci sarebbe la volontà della Fia di creare maggiori possibilità per i team privati, per i quali le vetture R5 sono state originariamente istituite, ed i giovani piloti emergenti. La ricetta studiata in questo primo abbozzo di possibile cambiamento consiste nella divisione del mondiale Wrc2 in due titoli: uno dedicato ai costruttori ufficiali con relativi equipaggi, ed uno studiato per i team e piloti privati. Un’altra differenza sostanziale sarebbe l’utilizzo da parte degli ufficiali di vetture “R5 Plus” che verrebbero realizzate per ridurre l’enorme divario attualmente in vigore tra le Wrc Plus e le normali R5.

Queste vetture evolute potranno essere schierate solamente da case ufficiali, mentre i privati potranno correre esclusivamente con le R5 attuali. Una scelta che sarebbe coerente con la filosofia originaria della categoria, studiata per offrire maggiore spazio alle squadre private, che però è venuta un pò a meno nel corso degli anni. Nelle ultime stagioni, ovvero da quando è stato istituito il mondiale Wrc2, gli ufficiali hanno infatti fatto man bassa di titoli nel campionato cadetto. Partendo dal 2013, Robert Kubica ricevette importanti aiuti da Citroen quando vinse con la DS3 RRC, cosi’ come Nasser Al Attiyah nel successivo biennio con la Fiesta M-Sport. Le ultime due annate sono state infine monopolizzate dalla corazzata Skoda con Esapekka Lappi prima e Pontus Tidemand poi; successi che verranno arricchiti, a meno di cataclismi, da un altro titolo in questo 2018.

Con il nuovo regolamento studiato dai vertici della Federazione i privati si troverebbero quindi nella condizione di competere per il titolo Wrc2 alla pari e nelle stesse condizioni, rendendo lo scenario più aperto ed il campionato più combattuto. Guardando a questo 2018, in termini di risultati, Greensmith, Pieniazek ed il nostro Andolfi si troverebbero in piena lotta per il titolo e staccati di pochi punti. E indubbiamente un regolamento che permette di misurarsi con avversari alla portata potrebbe sicuramente aumentare l’interesse verso altre squadre, come secondo l’iniziale volontà della Fia.

Dall’altra parte della bilancia, però, se i team ufficiali si troveranno a competere in una classifica a loro dedicata, un grosso punto interrogativo è riposto sui loro piloti. I vari Kopecky, Tidemand, Lefebvre si troverebbero infatti a correre a servizio delle loro squadre, senza però avere la possibilità di puntare ad un vero e proprio titolo. E’ proprio questo il punto cardine su cui ripongono le sorti dell’applicazione di questi cambiamenti, cioè un feedback affermativo o meno da parte degli ufficiali a queste nuove idee. E soprattutto, anche su una reale concretizzazione dei progetti R5 Plus, sui quali attualmente non si sa nulla da punto di vista tecnico.

La carne al fuoco è quindi molta, ma servirà tempo per capire le possibilità di realizzazione di un simile cambiamento che porterebbe il mondiale Wrc2 ad una vera e propria rivoluzione.

Questo articolo lo trovate su sito Rallyssimo

 

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settembre 6, 2018

“Fuga da Facebook, negli Usa 25% utenti cancella l’app”

Negli Usa un quarto degli utilizzatori di Facebook ha rimosso la app dal telefono nell’ultimo anno, una percentuale che sale al 44% tra i più giovani, un fenomeno spinto dalle preoccupazioni sulla privacy emerse dopo gli scandali sui dati condivisi con aziende esterne.
Lo afferma uno studio del Pew Research Center, secondo cui il 74% degli utenti ha preso qualche iniziativa per cautelarsi.
L’indagine è stata condotta su un campione di utenti sopra i 18 anni. Metà degli intervistati (il 54%) ha affermato di aver cambiato le impostazioni della privacy nell’anno precedente, quattro su dieci si sono presi una pausa dal social per almeno qualche settimana e il 26% ha dichiarato di aver disinstallato la app dal telefonino. Solo il 9% invece ha scaricato i propri dati dal social network, ma metà di chi l’ha fatto ha poi cancellato la app. “Ci sono delle differenze di età nei tassi di utenti che hanno preso queste iniziative – sottolineano gli autori -. E’ interessante notare che il 44% di quelli tra 18 e 29 anni hanno cancellato la app, quasi quattro volte quelli di 65 e oltre. Solo un terzo degli over 65 ha cambiato le impostazioni, mentre lo ha fatto il 64% dei più giovani”.

Questo articolo lo trovate su sito Ansa

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settembre 6, 2018

“M5s, nuovo attacco hacker a Rousseau: online alcuni nomi di donatori. Il Garante: In corso verifiche”

Nuovo attacco hacker ai danni della piattaforma Rousseau. Rogue0, il pirata informatico che lo scorso anno ha ‘bucato’ il sistema operativo del Movimento 5 Stelle, è tornato in azione, condividendo sul suo profilo Twitter, alcune ore fa, due link che conducono al sito Privatebin.net, dove sarebbero stati pubblicati dati relativi al database della piattaforma M5S. Dal Garante della Privacy fanno sapere di aver avviato le prime verifiche, anche al fine di “valutare se il data breach sia stato determinato dalle medesime cause riscontrate in passato, già oggetto di un provvedimento del Garante, o a quali altre cause sia dovuto”.

Uno dei due link rimanderebbe a una lista di donazioni effettuate lo scorso luglio con nomi, cognomi, importi e email dei donatori in chiaro. L’altro link condiviso da Rogue0 porterebbe a una lista di tabelle recenti presenti all’interno del database di Rousseau. “Ovviamente non possiamo avere la controprova, ma le tabelle rsu_academy_proponi_corso e rsu_candidati_2018 fanno sospettare che non stia bluffando”, scrive su Twitter Marco Canestrari, blogger ed ex dipendente della ‘Casaleggio Associati’.

E aggiunge, rivolto a Davide Casaleggio: “Sono acidissimi cavoli, soprattutto se si venisse a scoprire che i sistemi non sono aggiornati, come invece hanno dichiarato tempo fa (“tutte le richieste del Garante sono soddisfatte”).

In un altro tweet l’hacker pubblica quello che secondo il debunker ed esperto informatico David Puente potrebbe essere “il probabile username dell’amministratore del database in possesso del blackhat”.

“Se confermati questi dati, per i gestori della piattaforma non sarà una bella notizia. Oltre a dover rivedere la sicurezza dell’intera struttura, dovranno comunicare in tempi brevi al Garante e agli utenti coinvolti su quanto accaduto”, scrive Puente sul suo blog.

Proprio oggi su Rousseau sono in programma alcune votazioni, come le ‘regionarie’ per la scelta del candidato alla presidenza della regione Abruzzo e il voto per eleggere il nuovo membro del collegio dei probiviri M5S. E appena due giorni fa lo stesso Casaleggio aveva scritto un lungo post sul blog delle stelle, decantando ancora una volta i pregi della piattaforma e della democrazia diretta, in risposta alle critiche ricevute da il Giornale.

Questo articolo lo trovate su sito Repubblica

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settembre 4, 2018

“Cresce l’offerta di luoghi attrezzati per persone affette da infermità anche gravi”

Non si tratta solo di rimuovere le barriere architettoniche: anni di sensibilizzazione e di impegno stanno portando a estendere l’eliminazione degli ostacoli che impediscono a persone con handicap di godere della spiaggia e del mare durante il periodo estivo, e non solo. Ma ora c’è un passo in più da fare, ed è cosa che richiede ancor più sensibilità e determinazione. C’è infatti una categoria di disabili di particolare gravità o con attrezzature delicate e ingombranti che li accompagnano in ogni spostamento ai quali la mobilità più problematica ha negato sinora la possibilità di godersi una giornata al mare con la propria famiglia e insieme a chi li assiste. È questa la nuova frontiera verso la quale si sono orientati in questa estate, tra non pochi problemi ma con grande generosità, alcuni stabilimenti balneari, qualche amministrazione comunale, le associazioni attive accanto a pazienti con disabilità rilevanti o di complessa gestione al di fuori della propria casa o dell’istituzione specializzata. Non essere esclusi dal grande beneficio (sulla psiche e l’umore, e non solo per il corpo) di poter andare al mare d’estate è una conquista che va sostenuta con la fiducia di poter incoraggiare altri a seguire l’esempio di alcuni pionieri.

MARCHE
A Porto Potenza Picena il centro di riabilitazione offre terapie anche sulla sabbia

Vincenzo Varagona

L’accessibilità delle spiagge marchigiane alle persone con disabilità è generalmente abbastanza buona e per migliorarla la Regione ha stanziato pochi giorni fa altre, anche se modeste, risorse. L’esperienza leader é senza dubbio quella di Porto Potenza Picena, e non potrebbe essere altrimenti, perché è antistante l’Istituto di riabilitazione Santo Stefano, punto di riferimento nazionale nell’assistenza e terapia della disabilità. Caratteristica di questi spazi, è che diventano per tre mesi l’anno teatro di sedute di terapia per i pazienti. Coordinatrice per il ’Santo Stefano’ delle attività terapeutiche in spiaggia é Stefania Pepegna: la spiaggia, spiega, in estate diventa setting terapeutico, non solo per i pazienti dell’Istituto, ma anche per chi frequenta il day hospital e anche per quanti fruiscono dei servizi del Santo Stefano in regime extraospedaliero. “E’ naturale – precisa – che l’attività sia prettamente riabilitativa e rivolta innanzitutto agli interni con personale composto dai nostri fisioterapisti. Si tratta di un servizio che va ad integrare i più classici percorsi riabilitativi in ospedale. Nel caso dei pazienti dell’extraospedaliero, invece, l’attività è di carattere ludico-ricreativo ed è finalizzata alla stimolazione del benessere e alla condivisione di una situazione piacevole com’è quella di stare in spiaggia, all’ombra dei nostri gazebo, e di fare il bagno in mare”. Nelle ore del servizio, l’Istituto Santo Stefano prevede la presenza di tre operatori sanitari e la spiaggia è monitorata da un bagnino. In alcuni giorni della settimana i servizi sono fruiti anche da pazienti di altre due strutture, di Caccamo (Serrapetrona, Macerata) e Loreto). Qui a Porto Potenza Picena la ’sedia job’ non é una scoperta dell’ultim’ora: “la utilizziamo da quando é in produzione, conferma Pepegna, cioè da quasi vent’anni”. l momento questi spazi non sono aperti a esterni: “Non possiamo aprirla, spiega la responsabile, per ragioni di sicurezza e responsabilità dell’Istituto, ma anche anche di privacy. Questa spiaggia é sostanzialmente un clone estivo dei nostri reparti, e consente di arricchire la terapia con il valore aggiunto dell’acqua di mare. “Questa realtá è cresciuta con il tempo: trent’anni fa avevamo solo un bagnino per la sorveglianza, oggi in spiaggia ci sono veri e propri reparti attrezzati per il proseguimento delle terapie. Abbiamo uno dei mari più belli della costa, sempre pulito. I pazienti ne sono contenti, al punto che con una certa frequenza organizziamo in spiaggia anche momenti conviviali”.

 

ROMAGNA
Nella struttura del Ravennate che permette di fare il bagno ai malati con più limitazioni

Daniela Verlicchi

Per permettere a un disabile grave (per esempio ai malati di Sla, Sma e chi ha bisogno della ventilazione per vivere) di fare un bagno in mare, non basta la buona volontà di amici o parenti. Serve una passerella lunga fino al mare, lettighe o sedie a ruote speciali e il collegamento all’elettricità sulla spiaggia. Ecco perché non è semplice trovare stabilimenti in grado di offrire questa opportunità davvero a tutti. Ma è prezioso, per ritrovare quella normalità e spensieratezza che troppo spesso la malattia ruba a tutta la famiglia. A Punta Marina, nel comune di Ravenna, lo scorso 30 luglio, è stata inaugurata la prima struttura balneare in regione (e probabilmente in tutto il Nord-Est) pensata per permettere anche ai disabili più gravi, di trascorrere una giornata al mare e fare il bagno. La missione è chiara già dal nome del progetto, realizzato dall’associazione “Insieme a te” con il contributo di Comune e Regione: “Tutti al mare. Nessuno escluso”. Era il sogno di Dario Alvisi che ha perso la sua battaglia con la Sla lo scorso 2 aprile, che ora è stato realizzato da sua moglie, Debora Donati, le sue tre figlie e e dall’associazione nata attorno a lui. Saranno proprio i volontari dell’associazione quest’anno a gestire la struttura assicurando ogni giorno, dalle 9 alle 19, l’accesso al mare. Un servizio che è e rimarrà, spiega Debora, completamente gratuito. “Quando una persona è affetta da Sla – spiega – sembra tutto impossibile: uscire di casa, andare al mare e figuriamoci fare il bagno.Ora vogliamo regalare, qui a Punta Marina Terme, gli stessi momenti di gioia e normalità che abbiamo vissuto insieme a Dario a tante famiglie a cui spesso viene tolta ogni speranza”. E attorno a questo obiettivo, si sono riunite tantissime persone, amici e conoscenti di Dario ma non solo: “Mi sembra più presente che mai – racconta commossa Debora – attorno a noi c’è un’energia positiva che può essere soltanto sua”. La prima ospite di Tutti al mare è stata Letizia, una giovane malata di Sma, che non faceva il bagno da circa 3 anni; il secondo è stato Fabio Bazzocchi, che da diversi anni convive con la Sla. Anche per loro, come per Dario è stato molto più di un bagno, come è stato detto all’inaugurazione: la possibilità, per qualche ora, di tornare alla vita di prima, di “essere felici in mare, lasciando la disabilità sulla riva”. La struttura, in legno e pannelli, ruota attorno alla larga passerella che permette a tutti i tipi di sedie a ruote e lettighe di arrivare al mare, con vari supporti. A terra, invece, i disabili verranno accolti in ambienti realizzati in legno e tendaggi per offrire una maggiore privacy. Info: info@insiemeate.org, 3248255263. segue,

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agosto 30, 2018

“Bonus legge 104: assegno disabili da 1900 euro, slitta la circolare Inps”

Il Testo Unico in materia di ‘caregivers familiari’ per coloro che assistono un familiare anziano o dei disabili prevede un bonus di 1900 euro. In particolare il beneficio è riservato a chi assiste familiari disabili o anziani con più di 80 anni. Il testo di legge è la sintesi di tre disegni di legge il cui comune obiettivo è di concedere agevolazioni per chi presta assistenza ad un familiare disabile. Sono moltissime le famiglie che trarranno vantaggi dall’applicazione della norma.

Cosa manca all’avvio della misura? Dovrà essere una circolare dell’Inps a chiarire i dettagli. Serve infatti specificare campi di applicazioni e requisiti di riferimento. Già da mesi sembra che manchi poco alla pubblicazione della circolare. Ma a distanza di tempo dai primi annunci ufficiosi non vi sono segnali ufficiali. E nel frattempo sono sempre di più i cittadini che si chiedono se e come potranno usufruire dell’agevolazione. La stessa circolare Inps di prossima pubblicazione dovrà contenere tutte le istruzioni operative.

Il bonus disabili di 1.900 euro dovrà essere erogato sotto forma di: contributo economico di 1.900 euro a titolo di rimborso spese per chi assiste un familiare over 80. Oppure con detrazione fiscale di 1900 euro; per chi assiste un familiare disabile di età pari o superiore a 80 anni, entro il terzo grado di parentela. Questa forma di detrazione si andrà a sommare alle altre agevolazioni e benefici in vigore per l’assistenza ai disabili e non autosufficienti. Per ottenere la detrazione il caregiver dovrà presentare lo stato di famiglia contenente il suo nome. Oltre a quello del soggetto assistito e l’I.S.E.E. inferiore a 25.000 euro.

Bonus legge 104: assegno disabili da 1900 euro, chi può fare richiesta

Per l’ottenimento del bonus può avanzare richiesta il familiare dell’assistito che è tenuto a presentare e conservare lo stato di famiglia contenente il nominativo dell’assistito, nonché l’Isee. Oltre al coniuge, può presentare richiesta anche parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso; convivente di fatto ai sensi della legge n. 76 del 20 maggio 2016; familiare o affine entro il secondo grado; familiare entro il terzo grado secondo singoli casi specificati.

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agosto 29, 2018

“Google: il Pixel 3 è atteso il 9 ottobre”

Il Pixel 3, il nuovo smartphone top di gamma targato Google, potrebbe essere presentato il 9 ottobre. L’indiscrezione è riportata da Bloomberg, secondo cui l’evento si terrà a New York e non, come gli anni scorsi, in California.

Lo smartphone sembra ormai nascondere pochi segreti, viste le tante indiscrezioni e la presunta presenza di alcuni modelli rubati sul mercato nero ucraino.

Il Pixel 3, e il fratello maggiore Pixel 3 XL, stando alle immagini trapelate dovrebbero mostrare un ingombrante notch, la ‘tacca’ nera nella parte alta e centrale dello schermo dove sono alloggiati i sensori. La larghezza del notch è abbastanza contenuta, ma l’altezza è notevole e ha già raccolto diverse critiche online.

All’interno, i Pixel 3 e 3 XL sono attesi con un processore Snapdragon 845 di Qualcomm e 4GB di Ram. Il sistema operativo è Android 9.0 Pie. All’esterno le linee sono simili a quelle dei Pixel 2, di cui resta anche la singola fotocamera posteriore.

Nella parte frontale, invece, le fotocamere potrebbero essere due. Vociferata infine la presenza della ricarica wireless.

Questo articolo lo trovate su sito Ansa

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