ottobre 19, 2017

“DETRAZIONI IRPEF SULL‘ACQUISTO DI AUSILI PER DISABILI. “

Non è mai semplice riprendere il controllo della propria quotidianità quando questa viene turbata da un’improvvisa malattia invalidante. Ci possono volere mesi o addirittura anni per ritrovare un equilibrio, sia dal punto di vista psicologico che pratico. Con questo articolo intendiamo essere di supporto a tutte le persone e le famiglie che stanno affrontando assieme una disabilità, che hanno superato i momenti più difficili e che ora desiderano maggiori informazioni su qualche aspetto puramente burocratico e fiscale.

Oggi parleremo delle detrazioni Irpef e delle agevolazioni fiscali che lo Stato Italiano riserva ai propri cittadini per l’acquisto di ausili per disabili, da quelli utili alla movimentazione, a quelli che facilitano la vita sociale.

ASCENSORI, CARROZZINE E MONTASCALE

Quando il periodo della Dichiarazione dei Redditi si avvicina, non dimenticare di raccogliere tutta la documentazione necessaria per usufruire delle agevolazioni previste per l’acquisto di carrozzine, l’installazione di ascensori e dei nuovi modelli di montascale: fatture d’acquisto e certificato di invalidità. Puoi usufruirne anche se non sei tu la persona disabile, ma semplicemente il famigliare che si occupa della sua assistenza.

Tutti i modelli di sedia a rotelle sono acquistabili con IVA agevolata al 4%, previa esibizione del certificato di invalidità in fase di acquisto. Al momento della Dichiarazione dei Redditi avrai, invece, una detrazione del 19% dall’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche).

Per quanto riguarda l’acquisto e l’installazione di ascensori, montacarichi o montascale, avrai sempre l’IVA al 4% in fase d’acquisto, mentre per la detrazione avrai la possibilità di scegliere fra quella già citata del 19% e quella ordinaria del 36%, relativa al costo sostenuto per la sola manodopera. Le due detrazioni non sono fruibili contemporaneamente. Quella del 19% può, però, eventualmente essere applicata sull’eventuale costo eccedente la parte già agevolata dalla detrazione del 36%.

La detrazione del 36% può essere applicata non solo all’installazione degli ausili citati, ma anche a tutte le opere di ristrutturazione e atte all’abbattimento delle barriere architettoniche, in casa, negli uffici e nelle attività commerciali.

AUSILI INFORMATICI E TECNICI

La detrazione fiscale del 19% si applica all’acquisto di ausili e mezzi specifici per favorire la deambulazione, l’accompagnamento, il sollevamento e la locomozione delle persone disabili. Ma si applica anche alle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi informatici e tecnici utili a favorire l’integrazione e l’autosufficienza delle persone con handicap, come previsto dalla Legge 104/92. Fra questi rientrano:

  • gli apparecchi acustici e tutti gli strumenti che facilitano l’audizione alle persone che soffrono di sordità completa o parziale, siano essi impiantati nell’organismo, indossati o tenuti in mano
  • l’acquisto di un cane guida e di speciali veicoli per le persone non vedenti (per un importo massimo di 18.075,99 euro)
  • le protesi che sopperiscono agli arti mancanti
  • gli ausili necessari ad affrontare dei malfunzionamenti fisici e funzionali permanenti, come i teli impermeabili per il letto, i pannoloni, i letti e materassi (ortopedici, antidecubito, terapeutici)

Oltre alla detrazione del 19%, anche per questi articoli è possibile avere l’IVA agevolata. IVA al 4% anche per l’acquisto di speciali prodotti editorialispecifici per le persone ipovedenti e non vedenti.

VEICOLI

Le condizioni per beneficiare della detrazione Irpef del 19% hanno a che fare con la spesa massima sostenuta per l’acquisto del veicolo, che non può essere superiore ai 18.075,99, con il fatto che il mezzo debba essere usato in forma quasi esclusiva dal portatore di handicap e con quello che non possa essere acquistato nuovamente prima di 4 anni (pena il pagamento della differenza fra l’Irpef calcolato senza detrazione e quello dichiarato dopo l’applicazione della stessa). Fra i mezzi agevolabili ricordiamo: le autovetture, i veicoli per il trasporto promiscuo, tutti i veicoli specifici per disabili, gli autocaravan, le motocarrozzette e i motoveicoli speciali. La detrazione del 19% spetta anche a titolo di rimborso per le sole spese di straordinaria manutenzione del mezzo. Non sono, invece, inclusi nella detrazione gli interventi necessari per adattare il veicolo alle necessità del disabile.

Oltre ad usufruire della detrazione del 19% su questa spesa, la persona disabile gode di IVA agevolata al 4%, dell’esenzione dal pagamento del bollo e dell’imposta di trascrizione.

Clicca qui se desideri avere maggiori informazioni su queste e su tutte le agevolazioni previste per le persone con handicap o per il famigliare che offre assistenza.

Per concludere vogliamo ricordarti un’opportunità speciale. In quest’articolo abbiamo parlato della detrazione del 36% e l’abbiamo definita “ordinaria”. Saltuariamente, infatti, questa percentuale viene modificata e portata fino al 50%. Attualmente, ad esempio, potrai detrarre in questa misura le spese relative all’installazione di ausili per disabili e alle spese di manodopera sostenute per l’abbattimento delle barriere architettoniche, presso la tua abitazione, ufficio o attività commerciale. Ma, attenzione, si tratta di un’opportunità valida solo ed esclusivamente fino al 31 dicembre 2017. Dopo questa data la detrazione tornerà a essere ordinaria e pari al 36%. Approfitta ora per effettuare i tuoi acquisti!

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ottobre 19, 2017

“Bixby 2.0, grazie ai Viv Labs vuol conquistare la casa smart”

Samsung ha annunciato la versione 2.0 del suo assistente Bixby, che incorpora finalmente la tecnologia Viv Labs per l’integrazione di terze parti. Viv, che è stata acquisita da Samsung un anno fa per circa 215 milioni di dollari, annovera fra i suoi collaboratori anche Adam Cheyer e Dag Kittlaus, ovvero coloro che hanno creato Siri prima che la app venisse acquisita da Apple. “Bixby 2.0 sarà disponibile su una vasta gamma di dispositivi, inclusi Smart TV e frigoriferi Family Hub”, ha affermato Samsung. “Bixby 2.0 introdurrà funzionalità di collegamento più profonde e un potenziamento delle abilità linguistiche naturali – per meglio riconoscere i singoli utenti e creare un’esperienza predittiva e personalizzata che meglio anticipi le loro esigenze”. Oggi Bixby risponde a comandi come “Apri la fotocamera e scatta una selfie” o “Apri Facebook e pubblica un post”, ma è in grado di interagire solo con una manciata di applicazioni e servizi. Se Viv con Bixby funzionerà come avveniva nelle passate dimostrazioni, un’integrazione profonda con Viv Labs via linguaggio naturale significa consentirà di rispondere a domande più complesse e di interagire con più servizi, per completare attività più complesse. Come parte del lancio sarà disponibile un kit di sviluppo software (SDK) in modo che l’assistente AI possa essere incorporato in più prodotti. In un primo momento l’SDK sarà disponibile solo per una piccola nicchia di sviluppatori in beta privata ma sarà reso generalmente disponibile il prossimo anno, ha dichiaratoDag Kittlaus di Samsung. Samsung ha anche annunciato il lancio di Project Ambience, un piccolo dongle con un chip e un microfono che può essere aggiunto ai dispositivi per un rapido accesso ai servizi di assistenza di Bixby come la riproduzione di musica, le impostazioni o il controllo intelligente della casa. Questi sistemi poco costosi possono essere collocati ovunque; ciò significa che sarà possibile avere una casa intelligente a un costo inferiore rispetto ad dover acquisire un hardware apposito. Samsung ha anche annunciato che combinerà i suoi servizi di IoT come SmartThings, Samsung Connect e Artik in un singolo servizio chiamato SmartThings Cloud. Infine, per rafforzare le offerte di realtà aumentata, Samsung inizierà a consentire agli sviluppatori di utilizzare l’ARCore SDK di Google per creare esperienze AR per Samsung Galaxy Note8, Galaxy S8 e Galaxy S8 +. Ricordiamo che al momento Bixby è disponibile in 200 paesi, ma solo in coreano e inglese.

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ottobre 18, 2017

“Nikon Talents 2017: vince la giovane fotografa Viviane Izzo”

Quella del 2017 è la quinta edizione del contest fotografico Nikon Talents, che assume una importanza di riguardo poiché cade proprio in occasione del centenario della casa giapponese. Sono stati oltre 1.350 i portfolio ricevuti ed esaminati dal team Nital, distributore in Italia del marchio Nikon. Una risposta che ha testimoniato il grande successo di questo contest fotografico nato per stimolare la creatività e la passione per la fotografia. Nikon Talents era aperto quest’anno a tutti i giovani fotografi under 30, i quali hanno caricato sul sito del concorso gli scatti che meglio li rappresentavano. Le fotografie, dalla qualità media molto alta per quanto abbiamo visto, sono ancora visibili sul sito, dove possono ricevere dei like e possono essere condivise. Al termine della selezione, la giuria tecnica del team di Nital ha scelto come vincitrice assoluta Viviane Izzo, giovane fotografa di Napoli. Viviane Izzo ha vinto il contest fotografico Nikon Talents 2017 con il progetto Ethereal Warrior. Si tratta di un originale progetto sull’albinismo nel quale la protagonista degli scatti è una “piccola donna che, forte della sua unicità, combatte ogni giorno per fare la differenza”. Alla vincitrice è andato un buono da 1.917 euro da spendere sul Nikon Store. Viviane Izzo è stata la prima classificata, ma non l’unica ad aggiudicarsi un premio. La giuria ha infatti selezionato ulteriori 100 vincitori e questi hanno ricevuto un buono da 100 euro da spendere per i workshop Nikon School. Ricordiamo che Nikon School è un progetto nato diversi anni fa per promuovere la cultura fotografica, che offre corsi e progetti didattici.

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ottobre 18, 2017

“Fossil presenta gli smartwatch ibridi più piccoli finora realizzati, ideali per lei”

Se da un lato ci sono gli smartwatch, gli orologi che puntano tutto sulle notifiche e la connettività, dall’altro sembra esserci ancora spazio per gli orologi classici, intramontabili. In mezzo, poi, c’è chi prova a coniugare l’analogico alla nuova connettività smart: Fossil presenta i nuovi ibridi tra cui i modelli Q Neely e Q Jacqueline. Il lancio dei nuovi orologi ibridi coincide con il rilascio di una versione aggiornata dell’app Fossil Q, che offre fruibilità e grafica reinventati. I nuovi prodotti sono stati creati appositamente per il pubblico femminile, e mescolano il design classico che contraddistingue i modelli più venduti del marchio, alle più moderne funzionalità e tecnologie smart. Disponibili dal 22 ottobre nei negozi Fossil e online sul sito ufficiale fossil Italia, Q Neely e Q Jacqueline offrono opzioni di notifica, uniti a un meccanismo analogico. Si tratta degli ibridi più piccoli sul mercato, con una cassa che misura appena 36 mm, con la possibilità di cambiare cinturini in pelle, silicone e acciaio inossidabile. La batteria di questi ibridi offre una autonomia fino a sei mesi, a seconda dell’uso, e a livello di compatibilità è possibile abbinarlo ad uno smartphone con Android 5.0, o versioni successive, mentre iPhone richiede almeno iOS 9, o versioni di sistema più recenti. Come ogni altro smartwatch ibrido Fossil attualmente disponibile, Q Neely e Q Jacqueline combinano il design analogico con la connettività intelligente. Le notifiche in entrata sull’orologio sono particolarmente discrete, e si compongono principalmente di vibrazioni e movimenti delle lancette, che possono monitorare gli obiettivi di fitness tra cui passi, calorie e ore di sonno. È possibile anche confrontare facilmente l’ora di diversi fusi orari e personalizzare i tre pulsanti attraverso un menu a scelta rapida, per attivare la fotocamera di uno smartphone, gestire file musicali, far squillare il telefono, e altro ancora. I nuovi smartwatch ibridi, tra cui Q Neely e Q Jacqueline, arrivano il 22 ottobre con prezzo compreso tra 179 e 199 euro. alcuni modelli si possono già ordinare su Amazon da questa pagina.

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ottobre 17, 2017

“HANDImatica a Bologna dal 30 novembre al 2 dicembre”

La mostra-convegno dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità giunge all’XI edizione
4,1 milioni di persone, pari al 6,7% della popolazione, con una spesa pubblica pro-capite annua di circa 437 euro, nettamente inferiore alla media europea (535 euro): sono i numeri della disabilità in Italia, secondo il Censis*. Numeri destinati a crescere (secondo le stime del centro di ricerca infatti i disabili saranno 4,8 milioni nel 2020) di cui però l’opinione pubblica stenta a percepire la portata: un italiano su 4 afferma che non gli è mai capitato di avere a che fare con persone disabili, e la disabilità è percepita da 2 italiani su 3 essenzialmente come limitazione dei movimenti, mentre in realtà la disabilità intellettiva è più diffusa in età evolutiva e rappresenta l’aspetto più misconosciuto, al limite della rimozione.
Ecco perché HANDImatica, la mostra-convegno di Fondazione ASPHI dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità, in programma a Bologna dal 30 novembre al 2 dicembre prossimi, si configura come un importante riflettore acceso su un mondo che, se nell’infanzia ed in età scolastica riesce ad ottenere attenzione e “cura”, in età adulta pare dissolversi, con percentuali bassissime di impiego e scarsa capacità di inserimento sociale.

L’evento, realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, la supervisione scientifica dell’Università di Bologna ed il patrocinio di FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, e FAND – Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità, si svolgerà negli spazi dell’Istituto di Istruzione Superiore Aldini Valeriani. Una scelta non casuale, quella di organizzare la manifestazione in un istituto scolastico, che risponde al desiderio di avvicinarsi concretamente ad un pubblico giovane: all’interno dell’istituto saranno ospitate le numerose aziende, i produttori e distributori specializzati che presenteranno le ultime novità tecnologiche, così come il ricco programma di eventi, tra convegni, seminari e laboratori.

L’evento si rivolge alle persone con disabilità e alle loro famiglie, al personale scolastico (dirigenti ed intero corpo docente), agli operatori sociali e sanitari, responsabili di strutture per anziani, mondo del lavoro e della ricerca universitaria, istituzioni, ma anche a tutti quanti siano interessati a conoscere come le tecnologie possano incidere positivamente sulla qualità di vita, indipendenza e inclusione.

Fondazione ASPHI, nata nel 1980 allo scopo di promuovere l’integrazione delle persone disabili nella scuola, nel lavoro e nella società attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, persegue da sempre l’obiettivo di costruire una società inclusiva, attraverso la capacità delle tecnologie di diventare facilitatori e di porsi al servizio di una società in cui ciascuno possa muoversi secondo le proprie personali abilità e specificità.

“Può esistere un mondo senza disabilità? La risposta è sì, se per disabilità si intende la relazione tra una persona, il suo stato di salute e la sua capacità di interazione con l’ambiente in cui si muove e vive – afferma Franco Bernardi, Presidente di ASPHI. – Agendo sul contesto è infatti possibile eliminare ogni barriera e costruire una società inclusiva nella quale ciascun individuo possa esercitare la propria libera e piena partecipazione alle attività quotidiane”.

Tre le macro-aree tematiche in cui si raggruppano gli appuntamenti di HANDImatica, dai convegni ai seminari ai laboratori pratici: “Inclusione Scolastica”, con l’ampio focus sulla didattica e l’insegnamento; “Inclusione Lavorativa” che include gli appuntamenti dedicati al disability management, e “Inclusione Sociale”, per tutto ciò che concerne il mondo degli anziani e delle persone non autosufficienti.

Il convegno di apertura (giovedì 30 novembre, ore 10) affronta il tema dell’Inclusione nell’era della robotica. Si tratta di un argomento di centrale interesse per Fondazione Asphi, che all’inizio dell’anno scolastico 2017-18 ha introdotto alle Aldini Valeriani-Sirani, grazie ad un accordo con la scuola, TjBot, ideato dagli ingegneri IBM, il primo robot progettato per interagire in classe con insegnanti e studenti per affiancarli e stimolarli nell’apprendimento: un esperimento didattico unico nel suo genere, anche perché saranno gli stessi studenti della scuola bolognese a costruire e programmare nei prossimi mesi i “fratelli” del robot-compagno di classe, con l’aiuto degli insegnanti e delle stampanti 3D in dotazione nei laboratori dell’istituto.

Il tema della robotica è al centro di diversi incontri: dalla robotica utilizzata per migliorare le capacità di relazione e linguaggio degli studenti con disabilità cognitive, fino all’autismo, a come i robot possono facilitare il supporto e l’empowerment delle persone con disabilità nel mondo del lavoro. E ancora l’utilizzo della realtà aumentata a scuola, della quale sarà possibile fare esperienza pratica nei laboratori, le innovazioni tecnologiche a supporto delle disabilità nate dal basso, sviluppate da start up o dalle stesse scuole e famiglie, l’utilizzo del digitale nella terza età per bisogni emergenti quali il mantenimento di una longevità attiva, la gestione della fragilità e non-autosufficienza.

Proprio per porre l’accento sulla crescente importanza dei robots, la cui rapida e pervasiva diffusione sul mercato ha reso l’uso delle loro applicazioni una parte non trascurabile delle nostre azioni quotidiane, HANDImatica ha lanciato una Call for Robots, allo scopo di raccogliere (entro il 15 ottobre 2017) soluzioni progettate per la disabilità: un’apposita commissione selezionerà le proposte ricevute, che saranno presentate durante la manifestazione in un’area dedicata.
Altro tema centrale per Fondazione Asphi è l’autonomia delle persone con disabilità: ecco allora presentate ad HANDImatica le novità nell’ambito dell’accessibilità bancaria, o gli strumenti sviluppati da alcuni Centri Riabilitativi della Regione Emilia Romagna per incentivare l’autonomia, dai computer touch ai sensori di movimento alle tastiere facilitate.

Ci sarà una riflessione sul presente, ed il futuro, della scuola: se l’orizzonte è quello di una scuola inclusiva, in grado di cogliere differenze e bisogni speciali e valorizzare le specifiche competenze, assieme alle conoscenze, è necessaria una riorganizzazione degli spazi educativi alla luce di una nuova flessibilità e di rinnovati strumenti di apprendimento e di valutazione. Ecco perché i momenti laboratoriali daranno spazio ad esperienze (come quella della flipped classroom) in cui l’interazione tra studenti e insegnanti attraverso l’uso della tecnologia vuole superare la consueta interazione passiva per stimolare un apprendimento attivo e coinvolgente.

*3° numero del «Diario della transizione» del Censis, 2014

HANDImatica 2017
Tecnologie digitali per una società inclusiva
30 novembre – 2 dicembre 2017
ITI Aldini Valeriani Sirani, via Sario Bassanelli, 9, Bologna

Per elenco completo eventi clicca qui

Per informazioni:

http://www.handimatica.com
handimatica@asphi.it

Un evento ideato e promosso da Fondazione ASPHI
Supervisione scientifica: Università degli Studi di Bologna
Con il contributo di Regione Emilia-Romagna

Con il patrocinio e la collaborazione di
FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
FAND – Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità

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ottobre 17, 2017

“L’invasione dei droidi volanti, arriva AirDroid per iOS”

AirDroid finalmente sbarca su iOS. Una delle app più popolari e utili del mondo Android arriva anche per il sistema mobile Apple e lo fa in un momento in cui la possibilità di scambiare documenti di qualsiasi tipo senza fili diventa sempre più importante. Similmente ad AirDrop, la tecnologia che viene utilizzata da Apple per passare i dati tra apparecchi iOS e macOS (qualsiasi combinazione) più recenti semplicemente con un passaggio senza fili fatto utilizzando Bluetooth e Wi-Fi di prossimità, anche AirDroid permette di passare file di vario genere tra apparecchi Android, Windows, Mac e adesso anche iOS. Più semplice e rapido di AirDrop, che ha una configurazione di sistema con una interfaccia non molto semplice da capire e alle volte con risultati erratici (dipende dal chipset Intel utilizzato), AirDroid è utilizzato in 150 paesi da milioni di persone ogni giorno. La velocità di trasferimento è di 20 Mbps al massimo tramite Wi-Fi e supporta un ampio tipo di documenti: testo, ma anche video, foto, audio e in pratica qualsiasi altra cosa. Il sistema di scelta delle app fatto da Springboard di iOS permette poi di decidere su quale applicazione far caricare. Sul sito dello sviluppatore sono disponibili tutte le versioni: Android ma anche macOS, Windows, iOS e anche la versione web da usare per esempio con apparecchi come i Chromebook o altre piattaforme più vecchie. L’app è gratuita per tutte le piattaforme.

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ottobre 17, 2017

“Approvata in Italia in tempi record la prima terapia contro l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA)”

Una nuova importante notizia per le persone con SMA (Atrofia Muscolare Spinale), malattia neuromuscolare genetica che colpisce prevalentemente i bambini, causa di gravi di disabilità quando non di morte (rappresenta la prima causa genetica di mortalità infantile): poiché i dati clinici hanno dimostrato risultati significativi, sarà disponibile per tutti i malati italiani la prima terapia al mondo esistente. Il nuovo farmaco, già disponibile in alcuni paesi europei, oltre che in USA e in Giappone, era stato distribuito nei mesi scorsi  in Italia in via compassionevole a circa 130 bambini colpiti dalla forma più grave di Sma, quella di Tipo 1. Ora, grazie all’approvazione da parte dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) sarà a disposizione di tutti i malati italiani. Il nuovo farmaco (nusinersen) costituisce il primo trattamento per questa malattia approvato in Italia ed è stato esaminato nell’ambito del percorso di approvazione accelerata dell’Agenzia Italiana del Farmaco, mirato ad accelerare l’accesso ai farmaci che curano le malattie gravi o pericolose per la vita e, in generale, rispondono a bisogni clinici non soddisfatti. I dati degli studi clinici hanno evidenziato risultati significativi in termini di aumento della sopravvivenza nei bambini con Sma (La diminuzione della mortalità è stata registrata fino al 47%).  e di raggiungimento di importanti tappe motorie dello sviluppo, come il controllo della testa, la posizione seduta, il gattonamento e il cammino. Con l’approvazione da parte dell’AIFA, il farmaco sarà ora disponibile per tutti i pazienti italiani colpiti da Sma. “È tempo di festeggiare. L’approvazione italiana di nusinersen segna l’inizio di una nuova era per tutte le famiglie che lottano contro la Sma. I risultati clinici ci fanno ritenere che con il nuovo farmaco, associato a una corretta gestione della malattia, la storia naturale della Sma non sarà più la stessa – ha dichiaro Daniela Lauro, presidente nazionale di Famiglie SMA, che aggiunge: “I tempi rapidi della distribuzione del farmaco non hanno uguali in Europa e l’Italia rappresenta un caso di eccellenza nel mondo”. Anche la storia che ha portato a questa decisione è da raccontare: ha spiegato all’Ansa Eugenio Mercuri, dell’Unità di Neuropsichiatria Infantile al Policlinico Universitario Gemelli di Roma che i dati osservati negli studi sono stati fin da subito molto promettenti, tanto che per la prima volta si è deciso di interrompere gli studi prima del loro completamento, per permettere a chi si trovava nel gruppo placebo di ricevere il trattamento. L’approvazione italiana apre la strada alla definizione di nuovi standard di cura, la cui applicazione richiederà la messa in campo di risorse per la formazione dei centri che somministreranno la terapia, precisano gli specialisti.  Addirittura, la nuova terapia potrebbe davvero aprire a nuovissimi scenari di trattamento, poiché dai risultati osservati si è visto come bambini presintomatici trattati precocemente con il farmaco abbiano visto una drastica riduzione nella comparsa dei sintomi della patologia.

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ottobre 16, 2017

“Spotify Your Time Capsule, una playlist nostalgica per tornare ventenni”

Spotify ha lanciato una nuova playlist personalizzata che mira a restituire agli utenti con “più esperienza anagrafica” una nota nostalgica e per farli ritornare giovani ventenni. La nuova playlist si chiama Your Time Capsule, ed è una raccolta di 30 tracce personalizzate in base ai gusti dell’utente: si tratta di successi che ripercorrono il periodo di giovane età, circa 18-20 anni, dell’ascoltatore. Spotify non specifica come la playlist venga generata ma con ogni probabilità il sistema ricorre a un algoritmo che, oltre a tenere conto dei gusti e degli ascolti degli utenti, sfrutta i dati legati all’età degli iscritti. L’algoritmo di Spotify appare molto preciso nel recuperare sia i brani legati a un preciso periodo storico, sia ad allinearli ai gusti musicali della persona che sta creando la playlist. Per scoprire la propria Time Capsule è sufficiente recarsi a questo link diretto e a accedere con il proprio account Spotify: il sistema genererà via web la playlist contenente 30 brani; oltre all’ascolto via web, la playlist potrà essere comunque salvata e utilizzata attraverso le applicazioni per un ascolto sempre disponibile. La playlist potrà essere generata solo per gli utenti che hanno un’età superiore ai 16 anni; insomma, i più giovani dovranno attendere ancora qualche anno per poter godere dell’effetto nostalgia.

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ottobre 16, 2017

“Rally Due Valli: Ucci-Ussi sono campioni italiani rally 2017!”

Dopo aver abdicato il trono del campionato italiano rally dodici mesi or sono a favore di Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, Paolo Andreucci ed Anna Andreussi sono tornati re e regina del CIR. Con il quarto posto sia nella seconda tappa che nella classifica generale del Rally Due Valli 2017, la coppia Peugeot ha infatti conquistato il decimo titolo italiano. Ultimo rally di una stagione a dir poco intensa, la gara veronese ha messo la parola fine ad una lotta a tre che per il secondo anno consecutivo giungeva sulle speciali scaligere per compiere il suo atto conclusivo. La corsa è stata caratterizzata da una prima tappa vinta dal pilota toscano che nella giornata odierna ha adottato una strategia diametralmente opposta, gestendo sapientemente il suo vantaggio in ottica campionato. Il quale è cresciuto ulteriormente in seguito alla doppia foratura subita da Simone Campedelli sulla penultima speciale di ieri. Proprio l’alfiere di Orange1, unico realmente in grado di lottare per il titolo insieme ad Andreucci dopo la giornata di sabato, è stato grande protagonista di una seconda tappa tutta all’attacco. I cinque scratch di giornata, (che gli hanno garantito la vittoria di tappa) conquistati da Simone non sono stati però sufficienti al pilota Ford per raggiungere e superare in classifica il suo diretto rivale. Complice anche qualche sbavatura di troppo di Campedelli e la grande gara di Luca Rossetti, presente a Verona con il ruolo di potenziale “infiltrato” nella lotta per il titolo. E cosi’ effettivamente è stato con il friulano che, ingaggiato occasionalmente dalla P.A Racing, si è portato a casa la vittoria assoluta del Rally Due Valli. Il tre volte campione europeo è stato inoltre l’unico insieme a Campedelli a marcare miglior tempi sulle speciali di oggi, tre per la precisione. Discorso diverso per Umberto Scandola per il quale la gara di casa si è rivelata, ancora una volta, indigesta nel momento decisivo. Già dalla giornata di ieri, il pilota Skoda ha patito problemi di set up alimentati da problemi al differenziale, a causa dei quali ha immagazzinato un ritardo ragguardevole. Ed il terzo posto nella gara veronese è un bottino troppo magro per una gara che si preannunciava molto diversa. Quinta piazza assoluta per Elwis Chentre, al rientro nel CIR seguito da Marco Pollara, al debutto con la Peugeot 208 T16 R5. La settima piazza è stata appannaggio di Andrea Nucita con la 124 Abarth mentre Andrea Carella ha conquistato la vittoria nel trofeo 208 Top. Al link la classifica generale del Rally Due Valli 2017. Qui la classifica della seconda tappa del Rally Due Valli.

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ottobre 13, 2017

“Già disponibili 3 milioni di app ARKit, i giochi sono protagonisti”

Da quando ARKit è arrivato con iOS 11 sono davvero tante le app disponibili in App Store con supporto alla realtà aumentata di Apple. Il CEO Tim Cook ne ha parlato come di un “significativo” sviluppo per App Store e i numeri sembrano dargli ragione. Ancora una volta, però, a fare la parte del protagonista sono i giochi. Su circa 3 milioni di app ARKit, il 35 per cento è rappresentato dai giochi. In seconda posizione le app utilità con il 19 per cento delle installazioni, seguite dalla categoria intrattenimento all’11 per cento, istruzione al 7 per cento, foto e video al 6 per cento e lifestyle al 5 per cento. Le restanti app ARKit, nella categoria “Altro”, costituiscono l’8 per cento di applicazioni con supporto alla realtà aumentata. Non solo i giochi si trovano al top di questa particolare classifica, ma rappresentano anche il top in termini di download e ricavi, almeno secondo i dati diffusi da Sensor Tower. Se si guarda alle app con contenuti esclusivamente AR, i giochi toccano il 53%, con ricavi per il 62 per cento delle entrate riguardanti le app esclusive AR. Ad ogni modo, anche se i giochi rappresentano la fetta più importante in questo settore, non mancano le eccezioni che dimostrano il potenziale della Realtà Aumentata di Apple. Ad esempio, molto apprezzata dal pubblico è l’app per la realizzazione  degli interni Homecraft. In questo modo, ad esempio, è possibile arredare casa in modo virtuale, riuscendo a posizionare mobili e complementi visualizzati con grafica 3D realistica nel mondo reale, apprezzando così una scelta piuttosto che l’altra, prima ancora di acquistare effettivamente l’oggetto di proprio interesse. Il vantaggio di Apple nel palcoscenico AR, rispetto alla concorrenza, è sempre il solito: iPhone  è meno frammentato rispetto all’ecosistema Android, grazie al controllo Apple su hardware e software, e per questo sarà più facile per gli sviluppatori creare contenuti mirati. I numeri sono già dalla parte di Cupertino, destinati a crescere anche in vista del rilascio di iPhone X.

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