giugno 22, 2018

“Buon anniversario al Rally Alta val di Cecina”

Quello che si correrà Sabato 23 e Domenica 24 Giugno sarà la 40° edizione del Rally Alta Val di Cecina, gara valida per il campionato regionale toscano, un anniversario che si è potuto raggiungere grazie alla Lagone Corse, comitato organizzatore dell’evento.

Nonostante un elenco iscritti, non proprio corposo, con 48 auto sara’ una due giorni motoristica andando a disputare le classiche prove dell’entroterra toscano.

Le danze inizieranno Sabato con gli 11 km della celebre “Sasso Pisano” che sarà percorsa tre volte (ore 15e30, 19e05 e 22e40) dopodichè si percorrerà la “Micciano”, di 9,15 km per due volte (ore 16e49 e 20e24). Dopo il riordino notturno a Castelnuovo Val di Cecina si riprenderà Domenica con la sola “Montecastelli”, di km 9,30, ripetuta alle ore 9e02, 11e15 e 13e28 con arrivo a Castelnuovo a partire dalle ore 14e11.

Tra i protagonisti le Skoda Fabia R5 di Leopoldo Maestrini e Daniele Michi, per una gara test, il piacentino Gabriele Cogni con Marco Pollicino, recenti vincitori del Sanremo Leggenda e Pierluigi Della Maggiora con Titti Ghilardi, che avranno il #1 sulle portiere. Tra i favoriti anche Senigagliesi-Morganti su Peugeot 208 T16 R5, stessa auto per Marcucci-Gonnella. Stefano Gaddini correrà su Renault Clio S1600, equipaggio femminile per Susanna Mazzetti su Renault Clio A7. Con il #43 il nostro ambasciatore, Daniele Grechi, che navigherà Enrico Pellegrini, su Peugeot 106.

A fondo pagina della Home page del sito troverete il link della gara con elenco e classifiche.

ELENCO

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giugno 21, 2018

“Offerte dodocool, in sconto l’erede dell’iPod e cuffie per sportivi”

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giugno 20, 2018

“Solo il 6% dei possessori di un altoparlanti smart lo usa per la domotica”

Gli altoparlanti intelligenti iniziano ad invadere sempre più le case degli utenti, anche se una recente indagine di mercato svela che, in realtà, solo il 6% degli utenti li usa per controllare i dispositivi connessi in casa.

Lo studio IHS Markit ha rilevato che gli altoparlanti intelligenti vengono utilizzati maggiormente per rispondere alle domande o per ascoltare notizie o le condizioni meteorologiche. Anche l’ascolto musicale, che rappresenta una delle caratteristiche principali di queste periferiche, arriva in realtà solo al terzo posto. Anche per HomoPod la musica non cambia: l’ascolto di tracce musicali è sul terzo gradino del podio.

Tuttavia, lo stesso rapporto evidenzia come la situazione sia destinata a cambiare nel breve periodo. Questo perché gli accessori smart per la casa sono in rapida crescita, ed è facile pensare che di qui a breve gli utenti inizieranno a sfruttare gli altoparlanti intelligenti per il loro controllo. Tra questi, la categoria che sarà più utilizzata, probabilmente, è quella dei sistemi di allarme e di sicurezza, che spesso possono essere armai e disarmati tramite comando vocale.

Solo il 6% dei possessori di un altoparlanti smart lo usa per la domotica

Altre categorie importanti per la domotica controllata a voce sono rappresentate da termostati e serrature per le porte. Interessante notare come un ruolo importante nella crescita di questi dispositivi domestici potrebbero giocarlo le assicurazioni, offrendo ad esempio sconti sul premio da pagare nel caso in cui l’utente doti la propria abitazione di dispositivi smart per la sicurezza.

Ad ogni modo, IHS Markit stima che entro la fine del 2018 più di 1 milione di polizze per la casa in tutto il Nord America includeranno almeno un dispositivo domestico connesso, come i sensori per rilevare le perdite d’acqua.

Inoltre, entro la fine di quest’anno, lo studio stima che ci saranno circa 450.000 altoparlanti intelligenti collegati alle compagnie assicurative. Ovviamente, lo studio non tocca i nostri confini da vicino, ma è stato condotto tra gli Stati Uniti, il Regno Unito, il Giappone, la Germania e il Brasile, e ha coinvolto 937 proprietari di altoparlanti intelligenti.

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giugno 19, 2018

“Il Garante che monitorerà le strutture residenziali per disabili e anziani”

E’ stata presentata venerdì scorso la relazione annuale del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, nella quale si è parlato anche della necessità di monitoraggio delle strutture residenziali per anziani e disabili. Su questo, pubblichiamo il comunicato stampa della FISH:

“Ieri è stato un giorno importante per la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – dichiara Vincenzo Falabella, presidente della FISH – Vengono condivise e riconosciute come fondate e legittime le istanze, le rivendicazioni, le proposte, gli approfondimenti che riproponiamo con insistenza negli ultimi anni in materia di segregazione delle persone con disabilità. Viene premiata la determinazione che ha guidato la specifica Consensus Conference sulla segregazione promossa nel giugno 2017, il nostro Congresso che ha nuovamente ribadito la centralità del tema e soprattutto l’avere cercato e trovato interlocuzione nel Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, nostro ospite in entrambe le occasioni.”

Proprio ieri il Garante, Mauro Palma, ha anticipato i contenuti della Relazione annuale che sarà depositata a ore in Parlamento. Lo ha fatto in una Conferenza alla presenza delle Presidenze di Senato e Camera e dei referenti dei massimi organi istituzionali: fra gli altri, Corte costituzionale, Consiglio di Stato, Corte dei Conti, Ministero della Giustizia.

E nella Relazione di quest’anno, come ha premesso Mauro Palma, spicca subito una novità: l’area della libertà e della salute, che “è volutamente posta come prima delle aree di analisi nella Relazione, si è ampliata quest’anno al monitoraggio delle strutture residenziali per disabili e anziani ove si concretizzi di fatto una privazione della libertà. Sono le strutture che in ambito internazionale vengono definite Social care home”. La relazione è, non a caso, ricca di dati e di analisi.

“Sono questi dati […] a far comprendere la vastità del mandato di monitoraggio che lo rendono impossibile senza la costruzione di referenti territoriali del Garante nazionale […] e senza il supporto degli Istituti di ricerca, di altre Istituzioni e dell’importante ruolo dell’associazionismo di settore. Da qui lo sviluppo di alcuni Protocolli tra il Garante e altre Istituzioni per la costruzione di un’Anagrafe che è stata realizzata […] classificando le strutture in base alle prestazioni erogate (sanitarie; socio-sanitarie; sociali) e al grado di residenzialità (residenziale; semiresidenziale).”

E il Garante prosegue con una serie di affermazioni che FISH non può che riconoscere come proprie: “L’attesa del mondo della disabilità è stata centrata nella fiducia in questa Istituzione nuova, ilGarante nazionale, che ha assunto l’impegno di monitorare il variegato mondo delle strutture per persone vulnerabili e di indirizzare un occhio esterno verso luoghi capillarmente sparsi nel territorio del Paese a volte poco trasparenti. Sono luoghi in cui accudimento e controllo si confondono frequentemente. Luoghi certamente noti alla rete degli affetti di chi vi è ospitato e al variegato mondo del volontariato; ma molto meno alle Istituzioni, forse proprio per la supposta residualità del ruolo sociale delle persone che vi risiedono; le quali vi entrano spesso volontariamente, ma nel tempo rischiano, per una serie di imprevedibili fattori, di divenire di fatto private della libertà.Proprio per questo abbiamo voluto inserire questo settore d’azione del Garante come primo capitolo tematico di questa Relazione e voglio leggere la nuova previsione di un Dicastero rivolto, nel proprio mandato, anche alla disabilità come l’indicazione di un’accelerazione nel processo d’integrazione dei relativi problemi all’interno del quadro complessivo della tutela dei diritti di tutti e non come separazione da quest’ultimo”.

E ancora sui trattamenti sanitari obbligatori e sulla salute mentale: “quello che maggiormente colpisce è la mancanza di dati certi che peraltro rende molto più difficile l’attività di monitoraggio e quindi la possibilità di prevenire situazioni che potrebbero ledere i diritti delle persone. […] Per colmare tale lacuna, il Garante raccomanda che sia predisposto un Registro nazionale dei trattamenti sanitari obbligatori, in cui siano riportate una serie di informazioni, quali il numero complessivo dei pazienti ricoverati nei diversi Servizi psichiatrici di diagnosi e cura, il numero complessivo dei pazienti sottoposti a trattamento sanitario obbligatorio e la durata in ciascun caso, il numero di coloro che sono sottoposti a trattamento sanitario volontario, la data di inizio del trattamento, la durata presumibile all’atto dell’ingresso e la durata effettiva dello stesso, l’eventuale uso della contenzione (nelle sue diverse declinazioni) e la sua durata, la conversione del trattamento da obbligatorio a volontario per avvenuto consenso”.

Un giorno quindi davvero importante e che potrebbe segnare l’avvio di un reale contrasto alla segregazione delle persone con disabilità e di garanzia della vita indipendente come previsto dall’articolo 19 (brillantemente citato dal Garante nella sua relazione) della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Alcuni dati

In Italia, nel 2014, i presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari pubblici e privati ospitano complessivamente 273.316 persone con disabilità e non autosufficienza, pari al 70,8% del numero totale di ospiti (parliamo dei cosiddetti istituti, RSA, comunità, strutture di tipo familiare).

Di questi: 3.147 sono minori con disabilità e disturbi mentali dell’età evolutiva; 51.593 sono adulti con disabilità e patologia psichiatrica; 218.576 sono anziani non autosufficienti.

Dunque poco più dell’83% degli ospiti con disabilità e non autosufficienza presenti nelle strutture residenziali sono anziani non autosufficienti.

In particolare, possiamo rilevare che nell’81,6% dei casi si tratta di anziani non autosufficienti cui viene garantito un livello di assistenza sanitaria medio-alto, ossia trattamenti medico-sanitari estensivi per la non autosufficienza (livello medio) o intensivi per il supporto delle funzioni vitali (livello alto). Possiamo quindi parlare per lo più di anziani che si trovano in condizioni di gravità. Inoltre nel 98,3% dei casi sono ospiti di strutture che non riproducono le condizioni di vita familiari e potrebbero dunque risultare potenzialmente segreganti.

Allo stesso modo, il 93,2% dei 32.648 posti letto rivolti alle persone con disabilità risultano collocati in strutture che non riproducono l’ambiente della casa familiare.

Questo articolo lo trovate su sito Disabili.com

giugno 18, 2018

“Al Rally di Alba vince ancora Gino”

Anche l’edizione 2018 del Rally di Alba va ad Alessandro Gino e Marco Ravera, su Ford Fiesta WRC della Tamauto. Una vittoria meritata ma sofferta sino all’ultima prova speciale.
Dopo l’antipasto, già documentato di ieri sera, sulla ps 2 si erge protagonista Patrick Gagliasso che insieme al copilota Ghietti vincono la prova di Albaretto Torre, sulla Skoda Fabia R5, portandosi in testa nella classifica generale. Dopo due prove sono le Skoda R5 le protagoniste un pò a sorpresa, amaro ritiro per Luca Arione (Ford Fiesta R5).
Dalla prova #3 la situazione ritorna nei binari preventivati. Sia sulla lunga “Igliano” (18 km) che sulla breve prova di “Bossolasco” (7 km) è Alessandro Gino a segnare i due parziali e dopo il primo giro di prove si porta al comando con 5″3 su Andrea Minchella (Ford Fiesta WRC) e 7″9 su Chentre-Giovenale (Ford Fiesta R5).
Le tre prove successive dovrebbero dare lo strappo decisivo ma cosi non è, sulla “Albaretto 2” vince ancora Gino ma la prova è di circa 8 km ed i distacchi sono contenuti. Grande attesa per la “Bonvicino” con la parte finale inedita, purtroppo uno spettatore cade da una pianta e la prova viene sospesa dovendo “occupare” l’ambulanza prevista in prova speciale. Si torna sulla “Bossolasco 2″ dove vince ancora Gino ma resiste Minchella ha 8″7 e Chentre a 15″1.
Il pilota laziale, Andrea Minchella, recupera 2” sulla ps spettacolo di Alba riaprendo di fatto la gara e portandosi a soli 6″7.
Decisive le prove di Igliano e Bonvicino dove Gino non sbaglia nulla e va a conquistare, dopo Cuneo, la seconda vittoria della Coppa Italia di Prima Zona. Ottimi 2° assoluti Chentre-Giovenale (+25″2) che sull’ultima prova scavalcano la Fiesta WRC di Minchella per solo 1″6. Ottimo 4° assoluto Araldo-Boero (Skoda Fabia R5) davanti a Cantamessa-Bollito (Hyundai i20 R5), che aveva dei problemi nelle partenze. Completano la Top Ten: 6° Mauro MIele (Fiesta WRC), 7° Gagliasso (Fabia R5), 8° “Il Valli” (Hyundai WRC), 9° Carosso (Fiesta R5) e 10° Ronzano (Fiesta R5).
Le altre classi
Ottimi Vescovi-Guzzi, 14° assoluti su Clio S1600 e vincitori tra le due ruote motrici, 15° Simone Giordano su 207 S2000, 17° Giorgio Bernardi (Peugeot 208) vince la R2, 19° Canzian-Prizzon (Renault Clio) vince in R3 e 26° Roggero (Mitsu) vince in N4.
Alessandro Gino allunga cosi nel campionato di Coppa Italia di prima zona davanti all’aostano Elwis Chentre.
Nel Trofeo Pirelli se nella generale allunga Gino, nel primo raggruppamento Patrick Gagliasso scavalca il francese Puppo ed il biellese Pinzano andando in vetta.
Nel 2° raggruppamento allunga decisamente Roberto Vescovi, Matteo Giordano leader nel 3° raggruppamento mentre nel 4° Ramello passa al comando scavalcando l’assente Torchio. Iraldi mantiene la testa del 5° raggruppamento.
Prossima gara sarà il Rally della Lanterna in programma il 14 e 15 Luglio.

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giugno 15, 2018

“TRN – Anche Max Rendina al via del Rally Contea di Ceccano”

Guest star mondiale al via della 2° edizione del Rally Contea di Ceccano, in programma questo week end nei territori attorno a Frosinone, infatti tra gli iscritti alla gara spicca il nome del driver romano Max Rendina.

Il forte driver romano, reduce dal delicato ruolo di apripista al Rally Italia Sardegna, tornerà ad impugnare il volante della sua Skoda Fabia R5 e sarà navigato dal suo abituale co-driver Emanuele Inglesi. Per loro questa sarà una gara test in vista degli appuntamenti futuri. Dovranno vedersela contro altre due vetture R5, affidate rispettivamente ad Gianni D’Avelli (Skoda Fabia R5) Antonio Bucciarelli (Ford Fiesta R5). Altro pilota da tenere d’occhio sarà sicuramente Daniele Marcoccia in gara con la Peugeot 207 S2000.

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giugno 14, 2018

“Apple Books, l’app per leggere libri su iPhone e iPad”

Con iOS 12, il prossimo autunno arriverà anche una nuova app per leggere libri su iPhone e iPad: Apple Books. La nuova app andrà a sostituire iBooks, ma non si tratta di un semplice cambio di denominazione.

Mostrata in anteprima alla Worldwide Developers Conference (insieme ad altre novità, quali ARKit 2), Apple Books è stata interamente riprogettata. Naturalmente l’ambito di utilizzo rimane lo stesso: consentire agli utenti iPhone e iPad di scoprire e leggere libri e audiolibri. L’obiettivo dell’app di nuova generazione è di rendere questa attività ancora più facile e intuitiva.

Le novità di Apple Books

Apple Books sembra acquisire uno stile più in linea con l’ultima versione di App Store. Per inciso, la rivisitazione dell’App Store arriverà anche sul Mac, con macOS Mojave. Innanzitutto sarà più semplice accedere ai libri che stiamo leggendo attualmente, così come al resto della libreria. La nuova scheda Reading Now ospita per l’appunto i libri che stiamo leggendo o ascoltando al momento. L’opzione Want to Read consente di creare una pratica lista dei desideri. In pratica ci consente di tenere traccia di tutti i libri di cui abbiamo sentito parlare e che vorremmo leggere. Complete the Series (Completa la Serie) o You Might Like (Potrebbe Piacerti) rientrano tra i suggerimenti di lettura. Mostrano cioè i libri che ci potrebbero interessare sulla base di quelli letti di recente. Tutte queste funzioni rendono Reading Now quasi come una sorta di “comodino” virtuale.

Apple BooksPer la prima volta Apple Books presenterà una tab dedicata  in maniera specifica agli audiolibri. Questi potranno essere ascoltati ovunque, su iPhone e iPad o anche in auto con CarPlay. C’è poi naturalmente la sezione Book Store, per scoprire e acquistare nuovi contenuti. Qui troviamo gli “scaffali” Top Charts, Staff Picks, Editorial Collections e Special Offers & Free, del nostro negozio di libri virtuale. Grazie al nuovo design è possibile sfogliare i libri e scoprire nuove letture in modo facile e divertente. Man mano che leggeremo nuovi libri dallo Store, riceveremo nella sezione For You (Per Te) consigli personalizzati basati sugli acquisti. Questa funzione For You sarà disponibile solo in alcuni mercati, ma Apple non specifica quali, per il momento.   

Infine, nella tab Library possiamo passare in rassegna l’intera raccolta di libri con una copertina grande e ben visibile. Qui ci sono i libri scaricati sul dispositivo e una sezione Finished, che mostra quelli già letti. Avremo l’indicazione della data in cui abbiamo finito di leggere il libro, il tutto in una pratica timeline.

giugno 13, 2018

“Con #ètuttodiverso la disabilità e l’arte sono in parallelo, ma in che modo?”

#ètuttodiverso, una manifestazione che si è svolta per il secondo anno consecutivo, ha sfondato ancora una volta. Qual è la sua formula vincente?

Il 10 giugno scorso a Milano ha aperto i battenti per il secondo anno consecutivo “ETD #ètuttodiverso“, un festival dove arte e disabilità viaggiano in parallelo. Questo evento si è tenuto dalle 12:00 alle 0.00 presso la Cascina Linterno – Parco delle Cave

Questa manifestazione ha avuto lo scopo, come l’anno precedente, di intrattenere e informare, promuovendo una sorta di cambiamento culturale in merito alla disabilità in modo attuale e concreto: a tal proposito, l’intera giornata è stata dedicata appunto alla sperimentazione di inedite forme d’arte e di intrattenimento, in cui diversi artisti disabili si sono cimentati davanti al pubblico, dimostrando le propie capacità. Una scelta questa che parte dal presupposto di voler approfondire e divulgare la conoscenza della disabilità nel campo artistico, ancora oggi percepito dalla maggior parte dell’opinione pubblica con occhio critico da ogni punto di vista.

È proprio per abbattere i pregiudizi delle persone, che tale manifestazione è stata creata ‘ad hoc’ e al fine di far riflettere tutti, i ragazzi di #ètuttodiverso hanno proposto una serie di attività tra cui: workshop, talk, mostre e live musicali di alcuni degli artisti più interessanti del panorama emergente italiano. Ovviamente in questo contesto non poteva mancare l’orchestra sinfonica “AllegroModerato”, composta da cinquanta musicisti con disagio psichico, mentale e fisico e da professionisti.

Per non lasciare nulla al caso anche il consumo del pranzo è avvenuto in maniera particolare senza l’uso di piatti e posate, ma solo attraverso l’utilizzo delle proprie mani o quelle degli altri, infatti la Contatto Experience consiste nella riprogettazione del rituale del pasto in modo che sia interamente servito e consumato con le mani, dal cuoco al consumatore. Questa modalità tattile di trovare nutrimento viene sperimentata da diversi anni in tutto il mondo, e per l’occasione è stata Giulia Soldani, esperta food design nella pratica della” Contatto Experience,” ad occuparsi di gestire il tutto. Concluso il pranzo si è affrontato invece il rapporto tra i media e disabilità, attraverso un team di esperti del calibro di: Laura Faraone, psicologa dell’Associazione “ Il Gabbiano”, Diego Cajelli, sceneggiatore, autore televisivo e radiofonico, e Violetta Bellocchio, scrittrice e docente della Scuola Holden di Torino, che hanno costituito sicuramente un valore aggiunto.

L’intero ricavato del Festival è stato devoluto in beneficenza all’Associazione “Il Gabbiano: noi come gli altri”, attiva dal 1987 nella zona 7 di Milano, che opera al servizio delle persone disabili e delle loro famiglie. Il contributo raccolto andrà a finanziare i lavori di ristrutturazione della Comunità Alloggio per persone disabili invia Don Gervasini. Già nella scorsa edizione ETD #ètuttodiverso, grazie all’ottimo riscontro ottenuto in termini di pubblico con circa 900 presenze, ha raccolto 1400 € devoluti in beneficenza all’Associazione ATLHA, che promuove tempo libero, vacanze e viaggi in tutto il mondo per persone disabili.

È incredibile pensare che una manifestazione di tale portata, attraverso un insieme di più elementi antitetici, riesca a far toccare con mano il mondo della disabilità in maniera tangibile, fuori dai classici contesti assistenziali, e potendo soprattutto fornire una visione più completa e reale del fenomeno, così da far comprendere che la vera diversità sta negl’occhi di colui che la percepisce.

Lungo questo stesso filone Andrea Porsia, uno dei Fondatori di #ètuttodiverso confessa che per il futuro lui e tutta la squadra hanno tanti progetti in cantiere: “forse troppi – dice sorridendo – il nostro intento è quello di far crescere le nostre iniziative per farle diventare un punto di riferimento per tante persone con disabilità, ma soprattutto il vero obiettivo è quello di diffondere una buona cultura in merito”.

Dalle parole di Andrea e dall’operato di tutto il gruppo, trapela certamente la tanta passione e la forte volontà di cambiare il concetto stesso di disabilità e i limiti che per forza, secondo il pensiero comune, ne conseguono. Come è nato il gruppo di #ètuttodiverso? Questi ragazzi facevano già parte nel 2014 di un Associazione culturale chiamata TO.T.EM, nata allo scopo di creare progetti innovativi partendo da tematiche di rilevanza sociale e culturale, in collaborazione con Associazione “Amici cascina Linterno” che dal 1994 opera a Baggio ed organizza attività di carattere didattico, sociale, ricreativo e culturale all’interno degli spazi in gestione.

E’ stata indubbiamente l’esperienza pregressa in ambito associativo a dare lo slancio a questi ragazzi di istituire #ètuttodiverso che, nonostante sia attiva solo da un paio d’anni, grazie allo spirito innovativo e volenteroso dei suoi componenti diverrà in futuro il braccio armato della disabilità e l’arte in tutte le sue diverse forme e sfaccettature.

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giugno 12, 2018

“PhotoScape X, l’editor fotografico per Mac e PC sorprende anche nella versione gratuita”

PhotoScape è un’applicazione di foto editing che ha la peculiarità di offrire gratuitamente molte delle funzioni più importanti ma anche funzionalità avanzate interessanti per chi è alla ricerca di un veloce e semplice software di fotoritocco.

L’applicazione è multipiattaforma (per Mac e Windows) e non segue molti dettami tipici delle app per Mac ma è veloce e facile da utilizzare. Per l’apertura delle immagini è possibile sfruttare un file manager dedicato.

Per ogni foto nelle varie cartelle sono sempre indicati dettagli quali larghezza, altezza, data di creazione, dimensione e così via. Questa opzione è utile in particolare con i file RAW: possiamo visualizzare subito dettagli come la fotocamera usata per lo scatto e metadati vari. Il file manager consente di ingrandire subito la foto per carpire dettagli, selezionare più file, cestinarli, ruotare e applicare al volo modifiche di gruppo alle immagini e condividerle.

photoscape x foto Il file manager di PhotoScape X
Il file manager di PhotoScape X

È possibile lavorare su un file e passare alla foto precedente o successiva nella stessa cartella semplicemente usando i tasti freccia in alto nella finestra principale, quindi senza dover ripassare dal file manager.

In qualsiasi momento è possibile attivare la vista come griglia, elenco, lentino e a schermo intero, modalità che saranno tutte particolarmente apprezzate da chi ha la necessità di gestire spesso molte fotografie.

photoscape x foto Dettagli su un RAW

La sezione Editor permette di ridimensionare, ritagliare, colorare e applicare regolazioni ed effetti di vario tipo alle immagini. È possibile regolare livelli, contrasto, luminosità, grana, ombre/luci, modificare il bilanciamento del bianco, valori tonali, curve e molto altro ancora. Stesso discorso per gli effetti e le trasformazioni, con la disponibilità di strumenti per la gestione della prospettiva, la correzione del profilo obiettivo, ecc.

Uno dei tantissimi effetti che è possibile ottenere
Uno dei tantissimi effetti che è possibile ottenere

Sono presenti tutti gli strumenti possibili per la modifica dei colori, per schiarire, scurire, cambiare vividezza, schiarire ombre e luci, modificare contrasto, saturazione, temperatura, tinte, applicare maschere di trasformazione locali.

Lo strumento Pellicola consente di applicare filtri vari, creando effetti professionali di qualità. Stesso discorso per Luce, strumento per applicare riflessi intensi e naturali.

Esempio applicazione "pellicola"
Esempio applicazione “pellicola”

Interessante anche la sezione Cornici per applicare cornici con cornici, forme e bordi di vario tipo, scegliendo rotondità, colore, margini e altro ancora.

L’applicazione è sterminata: offre strumenti di tutti i tipi e consente di aggiungere anche adesivi, frecce, linee, forme e figure varie. Buona anche la gestione dei testi, con la possibilità di scegliere carattere, colore, dimensione, angolo, opacità, ombre, contorni, sfumature, bagliori e così via.

È possibile creare al volo cornici di tutti i tipi
È possibile creare al volo cornici di tutti i tipi

Gli strumenti di disegno sono i classici: gomma, secchiello, fluidifica, timbro-clona, pittura, ecc. Con la versione “Pro” è possibile sfruttare funzionalità di elaborazione in batch (applicando a più file contemporaneamente effetti vari), creare effetti tipo collage fotografico molto interessanti, combinare più foto, ottenere uno strumento per la creazione di immagini GIF, sfruttare avanzate funzionalità di stampa e molto altro ancora.

La versione base può essere scaricata gratuitamente dal Mac App Store (il requisito minimo è la presenza di OS X 10.10 o seguenti). Sfruttando le funzionalità degli acquisti in-app è possibile trasformare l’applicazione in versione “Pro” pagando 43,99 euro.

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giugno 11, 2018

“IRC Rally del Taro: Rossetti on the Rox”

Terminata questo pomeriggio la 25^ edizione del Rally del Taro, valido come seconda tappa per l’International Rally Cup. Il sole ha baciato la terra della provincia parmigiana per tutto il week end, rendendo l’asfalto rovente e pronto per abradere le Pirelli. Favorito per questa edizione vediamo Rossetti, navigato dalla brava Mori Eleonora, a bordo di Skoda Fabia R5; dove ha pareggiato i conti con cinque vetture di un gradino superiore.

La corsa si apre con tre prove speciali da affrontare: al primo passaggio di Montevacà, la Skoda numero uno imprime già il ritmo su tutti. Infatti tiene dietro di se il francese Campana per oltre dodici secondi. Il pilota di Pordenone non lascia scampo agli avversari, e dopo aver affrontato la prova di Bardi, dove la partenza è all’interno del centro abitato con la famosa inversione stretta, si lancia nella ripetizione di Montevacà aggiungendo altri nove secondi di vantaggio. Al termine della prima giornata primeggia su Re, che guadagna una posizione ai danni di Campana per quasi tre secondi.

La giornata si riapre con il primo approccio a Folta; 23,98 chilometri che possono facilmente decidere le sorti della classifica generale. Rossetti vince il primo passaggio, tenendo dietro di se la scalpitante Fiesta WRC di Re per poco più di un secondo. Nella seconda ripetizione replica il risultato, mentre nel terzo ed ultimo passaggio amministra la prova, lasciandosi sfuggire solo quattro secondi. Con un vantaggio nell’ordine di 32 secondi, conclude la corsa nell’ultima speciale con un 4° posto lasciando 4 secondi nelle mani di Campana. Re, navigato da Florean, termina questo Rally del Taro al secondo posto con 31 secondi di distacco, mentre viene seguito da Campana per ulteriori quattordici secondi. Ottima prestazione di Razzini, che conclude al 4° con la sua Peugeot 208 T16 per soli sei secondi dal podio. Gianesini porta la squadra Top Rally al 7° posto, preceduto dalla Citroen DS3 WRC di Ambrosoli e da Re. Sulle più piccole vediamo Tosi, che reduce dall’incidente all’Appennino Reggiano al debutto su WRC, si riscatta vincendo la classe R3 su Renault Clio con un 18° posto generale. Alle sue spalle Runfola, navigato da Corinne Federighi, tiene testa a Galeazzi su DS3.

Nella parte nazionale del Rally del Taro, vediamo la vittoria a mani basse di Vellani per 1’14” su Bertani. Al terzo posto la sempre verde Clio A7 di Mazza. Incerti infila la top 10, piazzando la sua Clio N3 al sesto posto generale, preceduto solo da Fontani e Multari.

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