Posts tagged ‘Apple’

novembre 21, 2017

“Il Visitor Center di Apple Park apre al pubblico”

Apple Park Visitor Center

È ora aperto al pubblico il Visitor Center di Apple Park, il centro visitatori della nuova sede Apple a Cupertino. Il centro visitatori non si trova nel corpo principale di Apple Park. L’azienda lo definisce come una estensione architettonica del nuovo campus e ne riflette le principali scelte estetiche. Ampie vetrate, linee pulite e leggere, muri in pietra, luminosità e integrazione armoniosa con l’ambiente circostante ne riprendono i tratti stilistici.

Elemento caratteristico è il tetto in fibra di carbonio a sbalzo che sembra quasi fluttuare nell’aria, libero da antiestetiche colonne. Ricorda l’ingresso dello Steve Jobs Theater, costituito da un cilindro di vetro alto sei metri con tetto in fibra di carbonio. Lo Steve Jobs Theater è il nuovo auditorium dove ha debuttato, tra gli altri nuovi prodotti, anche iPhone X. I primi visitatori del nuovo Visitor Center sono stati naturalmente i “vicini” della comunità locale.

Apple Park visto da vicino e in realtà aumentata

Dicevamo che il Visitor Center è staccato dall’Apple Park vero e proprio, dal campus Apple. Non di molto: è dall’altra parte della strada. I visitatori possono però esplorare un modello 3D virtuale dell’Apple Park in realtà aumentata. Gli ospiti hanno anche la possibilità di visitare la terrazza sul tetto. Dalla terrazza si può ammirare una bella vista dell’edificio principale. Nel centro visitatori sono anche presenti una caffetteria e naturalmente un Apple Store. Nello store non solo è possibile provare con mano i prodotti Apple, ma anche trovare merchandising esclusivo della Mela.

Se vi trovate in California dalle parti della Silicon Valley, il Visitor Center di Apple Park potrebbe essere la meta di una gita. Naturalmente se siete appassionati della Mela morsicata.

Su questa pagina del sito Apple è possibile dare un’occhiata a belle foto del Visitor Center di Apple Park. Nella pagina vengono forniti anche indirizzo e orari d’apertura.

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novembre 21, 2017

“Ricarica veloce iPhone, a confronto tempi e prestazioni con tutti gli alimentatori Apple”

Gli iPhone presentati quest’anno supportano tutti la ricarica veloce permettendo ricaricare in modo rapido iPhone X, iPhone 8 e iPhone 8 Plus. iPhone si carica velocemente fino al 50% in 30 minuti a patto di usare: un cavo Apple da USB-C a Lightning e un alimentatore Apple USB-C da 29W, 61W o 87W oppure, in alternativa, un alimentatore di terze parti USB-C equiparabile che supporta il protocollo USB PD (USB Power Delivery).

MacWorld ha eseguito alcuni test con vari alimentatori, incluso quello da 5W di serie con gli iPhone, quello dell’iPad (12W), l’alimentatore USB-C (29W) dei MacBook, da 61W dei MacBook Pro 15″ e anche quello del Google Pixel.

ricarica veloce iphone

L’iPhone 7 Plus – che ufficialmente non supporta la ricarica veloce con USB-C, si ricarica in modo completo in 3,5 ore usando l’alimentatore da 5W di serie nella confezione. I tempi possono essere ridotti sensibilmente utilizzando alimentatori più potenti: con quello da 12W e tutti gli altri di Apple si ottengono performance identiche, con l’iPhone carico all’85% in circa un’ora e 20 minuti: un’ora in meno rispetto a quanto è possibile ottenere con l’alimentatore di serie con il telefono. L’alimentatore del Pixel è più veloce rispetto a quello fornito di serie da Apple con gli iPhone, ma è più lento dell’alimentatore da 12W dell’iPad o altri alimentatori USB-C.

L’iPhone 8 Plus si carica nello stesso tempo del 7 Plus usando l’alimentatore da 12W dell’iPad. Gli alimentatori USB-C, incluso quello del Pixel, si comportano tutti allo stesso modo ma un po’ più veloci. Il nuovo telefono sfrutta evidentemente l’USB PD (USB Power Delivery), protocollo standard per la ricarica, comportandosi come stabilito dal produttore erogando l’esatta quantità di alimentazione necessaria per consentire la ricarica più veloce possibile, ma non troppa poiché potrebbe danneggiare il sistema di circuiti.

iPhone X si comporta essenzialmente come l’iPhone 8 Plus. L’alimentatore USB-C ricarica il dispositivo fino a oltre il 50% in mezz’ora e la ricarica completa avviene in meno di due ore. L’alimentatore da 12W di Apple porta a termine la ricarica con 20 minuti in più.

La ricarica veloce dunque funziona ma visto il prezzo dell’alimentatore e del cavo Apple da USB-C a Lightning forse non vale la pena spendere soldi per acquistare specificatamente questi dispostivi. Se invece avete già in casa un MacBook, allora il discorso è diverso e potreste pensare di acquistare solo il cavo originale di Apple da USB-C a Lighting (29,0 euro su Apple Store online).

Con quest’ultimo è possibile ricaricare iPhone, iPad o iPod touch quando collegati a una porta USB-C, caricare rapidamente iPhone X, iPhone 8, iPhone 8 Plus, iPad Pro da 12,9 pollici (1a generazione e versioni successive) o iPad Pro da 10,5 pollici, quando connessi a un alimentatore Apple USB-C da 29, 61 o 87 W. Il cavo è utile anche per caricare accessori Apple come Magic Mouse, Magic Keyboard o Magic Trackpad o usare iPhone o iPad come hotspot personale quando è collegato con un cavo da USB-C a Lightning.

A questo indirizzo trovate un nostro precedente articolo con altri dettagli sulla ricarica veloce dei nuovi iPhone.

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ottobre 11, 2017

“Quasi due terzi degli americani hanno un dispositivo Apple”

Il 64% degli americani possiede almeno un prodotto Apple. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto da CNBC, secondo il quale nella classica famiglia americana ci sono almeno due dispositivi Apple. Questi numeri si riferiscono a nuclei familiari il cui reddito annuale è inferiore ai 30.000 dollari, mentre in quelli al di sotto dei 100.000 dollari, quindi le famiglie più agiate, l’adozione raddoppia, con una media di 4.7 dispositivi per abitazione. Forse il dato più significativo è quello che offre uno sguardo sul lungo periodo: negli ultimi cinque anni la percentuale di americani che possiedono prodotti Apple è aumentata del 14%. «Non riesco a immaginare nessun altro prodotto, più precisamente un prodotto costoso, che ha un riscontro simile nelle famiglie americane» ha dichiarato Jay Campbell, a capo dell’indagine in oggetto. Ciò in fin dei conti riflette quanto emerso da un sondaggio pubblicato all’inizio dell’anno, secondo il quale «Apple è il marchio più intimo, gli utenti non possono vivere senza» in quanto «Sfrutta e rafforza i legami affettivi tra una persona e un marchio».

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agosto 16, 2017

“Apple si prepara per iPhone 8, stop a resi e sostituzioni in Hong Kong” 

Nella giornata di ferragosto Apple ha modificato le politiche per resi e sostituzioni dei propri prodotti acquistati negli Apple Store e anche su Apple Store online in Hong Kong. Mentre rimane attivo il ritiro e la sostituzione per i prodotti difettosi, che devono essere riconosciuti come tali a discrezione degli addetti di Cupertino, entra in vigore lo stop per resi e sostituzioni a tempo indefinito per i prodotti comprati dal 15 agosto in poi. Secondo alcuni osservatori, tra cui MacRumors, il cambio della policy da parte di Cupertino rappresenta una mossa in preparazione del lancio dei nuovi iPhone. Ricordiamo infatti che Apple ha introdotto un cambiamento identico anche in occasione del lancio di iPhone 7 nel 2016, l’anno scorso però le politiche per resi e sostituzioni sono state modificate nel giorno stesso di presentazione di iPhone 7 e iPhone 7 Plus. Naturalmente le politiche per resi e sostituzioni torneranno a essere quelle standard, anche se per il momento Cupertino non specifica quando questo accadrà. Lo stop temporaneo in Hong Kong, con la sola esclusione per i prodotti difettosi, è una mossa che Apple introduce in questo mercato particolare in cui l’assenza di dazi e tasse contribuisce al mercato nero e al contrabbando degli iPhone. A ogni nuovo lancio di iPhone centinaia e migliaia di terminali vengono acquistati in Hong Kong per finire poi nel mercato nero e per la rivendita nel resto della Cina. Nel momento in cui scriviamo non sono ancora emersi indizi consistenti sulle possibili date di presentazione e lancio di iPhone 8 e dei nuovi modelli attesi iPhone 7s. Alcuni costruttori prevedono che Cupertino possa presentare i nuovi modelli in un keynote che forse si svolgerà già il 6 settembre con commercializzazione entro circa una settimana da questa data, in ogni caso si tratta di una indiscrezione isolata per cui occorre attendere ulteriori indizi. Se la data del 6 sarà confermata Cupertino potrebbe diramare gli inviti negli ultimi giorni di agosto.

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agosto 10, 2017

“Dentro Apple Park come non lo avete mai visto nei video Snapchat degli operai”

Per Apple Park è un punto di vista completamente nuovo quello condiviso dagli operai nei video su Snapchat. Basta digitare “Apple Park” nella barra di ricerca delle Storie per visualizzare la raccolta contenente diversi filmati inediti che mostrano il nuovo Campus di Apple visto dall’interno. TechCrunch ne ha raccolti alcuni disponibili nelle scorse ore all’interno di un video pubblicato su YouTube. In uno di questi è possibile vedere un’ampio atrio già in allestimento dove si intravedono degli enormi vasi contenenti alcuni alberi, nello stesso stile di quelli che già troviamo negli Apple Store di recente ristrutturazione. Un’altra clip registrata di notte offre invece uno sguardo panoramico a uno dei piani circolari del campus completamente illuminato da pannelli di luci LED. Così, con un click sarà come teletrasportarsi all’interno di alcuni spazi della struttura, guardandola come presto la guarderanno dirigenti e dipendenti, ma bisogna fare in fretta: come è noto, le clip condivise tramite Snapchat (qui i link per l’appiOS e Android), sebbene visibili a tutti, restano online soltanto per 24 ore. Con molta probabilità ne saranno pubblicati di nuovi ogni giorno anche se non è escluso che Apple possa richiedere a Snapchat di rimuovere in anticipo tutte le foto e i video registrati all’interno dell’area dei lavori. Cupertino non ha ancora annunciato una data di inaugurazione ufficiale del nuovo fantasmagorico Campus: alcuni ipotizzano o semplicemente sperano che la presentazione dei prossimi iPhone possa essere il primo keynote a svolgersi all’interno del nuovo Steve Jobs Theater. Per scorprirlo non rimane che aspettare gli inviti di Apple per l’evento, nella migliore delle ipotesi potrebbero arrivare già negli ultimi giorni di agosto, al più tardi invece a settembre.

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agosto 7, 2017

“I futuribili occhiali Apple più simili a Spectacles che non a HoloLens”

Se c’è una periferica Apple di cui ancor poco, o nulla, è dato sapere, si tratta sicuramente degli occhiali smart. Alcuni indizi, trapelati nei mesi scorsi, hanno portato a ritenere che Cupertino sia al lavoro per sfidare Google Glass e simili, ma ancora oggi sono davvero incerti i possibili impieghi di questo nuovo device da indossare al volto. A parlarne, questa volta, è il Financial Times che offre un aggiornamento sullo stato di avanzamento del prodotto Apple. Secondo i nuovi dettagli, però, non vi è ancora certezza di quale sia esattamente lo scopo e l’obiettivo di questi occhiali smart, sebbene si parli di alcune caratteristiche. Il rapporto, ad esempio, suggerisce la presenza di fotocamere, sensori e display sull’occhiale, in grado di ampliare l’esperienza di realtà aumentata, anche se voci contrarie indicano l’assenza di un display dei glass, che sfruttano invece lo schermo di iPhone. Il FT suggerisce che ad oggi non è chiaro quale sia il miglior utilizzo degli occhiali, che potranno certamente trarre vantaggio dal nuovo framework ARKit di Apple. Di conseguenza, continua il rapporto, esistono ancora diversi tipi di prototipi degli occhiali, almeno a giudicare di quanto riferiscono persone vicine all’azienda. Un gruppo di ingegneri sostiene l’esistenza di un paio di occhiali che dispongono di telecamere 3D senza schermi, lasciando l’iPhone come hub e display principale. Il rapporto continua a sostenere che gli occhiali Apple, comunque, saranno più simili ai Spectacles di Snapchat, piuttosto che a HoloLens di Microsoft. Peraltro, i tempi sembrano ancora prematuri per avere notizie ufficiali da parte di Apple, che è nota per conservare gelosamente ogni tipo di informazione su nuovi e futuri hardware. In ogni caso, alcuni indizi potranno emergere dopo la release ufficiale di ARKit e iOS 11, atteso per settembre prossimo, in concomitanza con la presentazione della nuova linea di iPhone.

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luglio 20, 2017

“Machine Learning Journal blog di Apple sull’apprendimento automatico”

“Machine Learning Journal” è un nuovo blog preparato da Apple allo scopo di documentare le ricerche e le innovazioni dell’azienda nel campo dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico. Apple spiega che sul blog (raggiungibile a questo indirizzo) sarà possibile leggere post scritti da suoi ingegneri su attività nelle quali sono utilizzate tecnologie di apprendimento automatico, sfruttate per costruire prodotti innovativi. La Mela invita studenti, ingegneri e sviluppatori a inviare domande e suggerimenti. Il primo articolo è dedicato al miglioramento del realismo nelle immagini di sintesi, con dettagli tecnici non propriamente mainstream che illustrano come impedire artefatti nelle immagini, sfruttare un network “discriminatore” in grado di classificare le immagini sperare quelle che appaiono reali e no, attivare le procedure di apprendimento, ecc. In un meeting che si è svolto in Spagna lo scorso anno, Apple aveva mostrato a persone selezionate, alcuni dei lavori in corso nel campo nel campo dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico. Tra gli argomenti di cui si era parlato, salute e funzioni vitali, rivelazioni volumetriche con i sensori LiDAR (Laser Imaging Detection and Ranging) per il telerilevamento di oggetti e superfici, predizioni complesse con output strutturato, elaborazione e colorizzazione delle immagini, assistenti intelligenti, modellazione del linguaggio (funzionalità utili per il riconoscimento vocale, identificare e autenticare singole voci), riconoscimento delle attività svolte dagli individui, modellazione cognitiva, del deep learning nelle reti neurali, deep reinforcement learning, formazione nel distributed computing e altro ancora.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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luglio 12, 2017

“N.2 Apple’all’asta’ per lotta ad autismo”

Il vicepresidente di Apple Eddy Cue si mette all’asta per una buona causa, combattere l’autismo. Eddy Cue, a capo della divisione Internet Software and Services della Mela, si offre per un pranzo ‘blindato’ all’Apple Park, il nuovo faraonico Campus di Cupertino in California. L’asta ha un valore stimato di 50mila dollari e per fare un’offerta c’è tempo fino al 25 luglio. La cifra raccolta sarà destinata all’Autism Movement Therapy, una organizzazione californiana senza scopo di lucro che assiste persone con autismo attraverso un programma speciale che combina musica e movimento.     Per partecipare bisogna aver compiuto almeno 18 anni, la data del pranzo verrà fissata compatibilmente con gli impegni di entrambi i partecipanti tra il 1 agosto 2017 e il 30 giugno 2018. Nel testo dell’asta viene espressamente citato il divieto di scattare fotografie.     Eddy Cue è già protagonista di una simile iniziativa: si è messo all’asta per beneficenza su Charitybuzz per la fondazione statunitense NABC (National Association of Basketball Coaches) che supporta iniziative nel campo dell’istruzione.

Questo articolo lo trovate su sito ANSA

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giugno 20, 2017

“Apple lavora con Health Gorilla per creare su iPhone la cartella clinica digitale universale”

Apple sta collaborando con Health Gorilla, start-up specializzata nell’aggregazione di informazioni mediche, a un progetto segreto che permetterà di trasformare iPhone in hub personale per tutto ciò che riguarda la documentazione sanitaria. Lo riferisce CNBC spiegando che le due aziende stanno lavorando per integrare in iPhone dati come ad esempio quelli relativi a esami del sangue, radiografie e altri esami, integrando dettagli in collaborazione con ospedali, centri di radiologia medica, laboratori di analisi. I primi dettagli del piano segreto di Apple per la cartella clinica digitale universale sono emersi negli scorsi giorni. Da quanto si apprende sul sito di Health Gorilla, questa startup consente di gestire in sicurezza dati clinici aggregando dati sanitari da una vasta gamma di operatori, offrendo a medici e ospedali accesso al quadro generale della salute del paziente. Benché il servizio sia pensato per i fornitori di prestazioni sanitarie, è utilizzabile anche dai pazienti per ottenere “in dieci minuti” copia delle cartelle cliniche. La startup ha racimolato poco meno di 5 milioni di dollari in finanziamenti e si è specializzata nel fornire ai medici “un quadro completo della storia clinica del paziente”. Il CEO Steve Yaskin ha fondato questa azienda dopo aver sentito un amico medico frustrato dai procedimenti per trasferire i dati degli esami diagnostici nella sua attività. Probabilmente l’idea di Apple è risolvere un problema che da anni riguarda il settore, semplificando e standardizzando le procedure per ottenere cartelle cliniche digitali. Gli ospedali spesso devono lottare per accedere a dati essenziali sui pazienti, sparpagliati tra laboratori di terze parti, strutture di assistenza e specialisti vari, una carenza di informazioni e dati che spesso porta a non avere a disposizione elementi di diagnosi ed è anche causa di errori medici. Apple avrebbe intenzione di risolvere questo problema di “interoperabilità” mettendo il paziente al centro dell’assistenza sanitaria. L’obiettivo è fornire agli utenti iPhone strumenti per rivedere, memorizzare e condividere informazioni mediche come ad esempio risultati di analisi, liste di allergie e così via. È una variazione della strategia di Apple che già con l’app Salute permette di monitorare attività, sonno e alimentazione ma anche pressione arteriosa, glicemia, peso e così via. Apple lavora già con alcune strutture mettendo a disposizione app e dispositivi iOS che rendono gli ospedali più efficienti: le cartelle cliniche e i dati sanitari sono sempre a portata di mano, gli infermieri possono somministrare i farmaci con maggiore precisione, e i pazienti sono sempre informati e coinvolti nel processo di cura, grazie alla migliore comunicazione con tutto lo staff medico. App per iOS permettono ai pazienti di tenersi in contatto con i medici curanti anche da casa, tra una visita ambulatoriale e l’altra. Per aiutarli a monitorare le proprie condizioni di salute, le strutture sanitarie possono sfruttare le app già disponibili o svilupparne di nuove usando CareKit.

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giugno 8, 2017

“Tutti i vincitori dell’Apple Design Award 2017”

Dopo aver celebrato il doppio premio conferito all’Italia, per AirMail 3 e Bear, in questo articolo tutti i vincitori dell’Apple Design Award 2017. Molti i giochi presenti in elenco, segnale evidente che si tratta di una delle categorie più interessanti di tutto lo store. Arrivato alla 20esima edizione, Apple Design Award è il premio più ambito dai programmatori dell’ecosistema Apple in tutto il mondo. Cupertino seleziona le migliori app che si distinguono per design, innovazione, creatività sviluppate per iOS, Mac, Apple Watch e Apple TV. Un premio che celebra non solo risultati tecnologici ma anche talento e abilità artistica. In palio ci sono computer e dispositivi Apple per un valore di diverse migliaia di dollari per ogni team vincitore, ma soprattutto l’assegnazione di un Apple Design Award permette di distinguere l’app vincitrice nelle sterminata offerta di app e software, un badge che da solo rappresenta un valore incalcolabile in termini di visibilità e pubblicità per diversi anni a venire. Ecco i vincitori. Tra i giochi presenti il puzzle game gratuito BlackBox, oltre al platform puzzle Splitter Critters, recensito da Macitynet a questo indirizzo, in cui tagliare letteralmente lo stage per consentire una via d’uscita ai protagonisti presenti a schermo. Immancabile anche il recente Old Man’s Journey, l’avventura grafica emozionante di un anziano viaggiatore, breve ma intensa, in grado di evocare storie e ricordi e di far riflettere sugli accadimenti della vita. Anche Severed in questa particolare lista, già accreditato da Macitynet come gioco ricco di potenziale, grazie a meccaniche che lo riconducono ad un Mix tra Zelda e Infinity Blade. sempre in tema videoludico premiato anche Mushroom 11, una sorta di puzzle game basato sulla fisica, con meccaniche basate sul multi touch, dove muovere le creature a schermo attraverso stage coloratissimi, in un ambiente surreale e post apocalittico. Chiuso il reparto videoludico, gli altri premi sono andati alle italiane AirMail 3 e Bear, mentre tra i premiati c’è pure Elk, un’app di conversione valute, compatibile anche con Apple Watch, con una grafica minimale ed elegante, che probabilmente gli è valso il premio. Per gli amanti della cucina, invece, il piatto è servito con Kitchen Stories, un’app di cucina, localizzata in italiano, che mette ogni settimana nuove ricette a disposizione degli aspiranti chef. Con Lake, invece, rimarranno soddisfatti tutti i creativi: a metà tra un gioco e un album da colorare, l’applicativo consente agli utenti, grandi e piccoli, di dare sfogo alla propria fantasia, creando veri e propri capolavori astratti. Ultime, ma non ultime, tra le premiate anche Enlight e Things 3. La prima permette di giocare con le foto, grazie a strumenti di modifica avanzati, che rendono unici gli scatti. La seconda, ben nota, è un potente task manager, compatibile con tutte le piattaforme Apple.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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