Posts tagged ‘Apple’

marzo 12, 2019

“Evento Apple del 25 marzo 2019, tutte le voci sulle novità in arrivo”

Ora è ufficiale: Apple terrà un evento il prossimo 25 marzo. Si tratta di “It’s Showtime” (titolo ufficiale) un nome che lascia immaginare che lo spettacolo sarà, in qualche modo, al centro delle presentazioni. In realtà le voci intorno ad esso sono confuse e spesso contraddittorie, oscillando tra annunci che riguardano solo servizi (news e musica in streaming) e un mega evento con un valanga di nuovo hardware. Vediamo di pesare le voci e valutare quali sono le più attendibili. 1 Data evento Apple 2 Riviste e Giornali 3 Servizio video streaming 4 Hardware 4.1 AirPods 2 4.2 iPad mini 5 4.3 iPad 2019 4.4 AirPower 4.5 iMac, Mac pro e MacBook Pro Data evento Apple Anzitutto la data. Apple ha diramato gli inviti stampa ufficiali, confermando le voci più attendibili: la presentazione si terrà il 25 marzo, presso il Teatro di Steve Jobs. L’annuncio è  arrivato un pochino in anticipo rispetto ai classici 10 giorni che trascorrono tra convocazione ed evento. Riviste e Giornali La prima novità che Apple potrebbe svelare durante l’evento è un nuovo servizio di giornali e riviste in abbonamento. Dovrebbe chiamarsi Apple News Magazines, come confermato apparentemente nella versione beta di iOS 12.2, che indicava anche pagamenti collegati al proprio account iTunes. Si tratterà, insomma, di un servizio simile ad Apple Music o Netflix, ma avente ad oggetto giornali e riviste. Il prezzo dei “giornali in streaming” dovrebbe essere di circa 10 dollari al mese.  Il servizio deve ancora essere presentato, ma secondo i rapporti degli ultimi giorni Apple starebbe già scontrandosi con gli editori, per via della tassa applicata: Cupertino vorrebbe il 50% da ogni abbonamento, lasciando agli editori la restante fetta del 50%. Difficile sapere se il servizio arriverà anche in Europa, o in Italia. Certamente se così sarà, il nostro paese non sarà nel primo lotto di nazioni… Servizio video streaming Tra le novità dell’evento Apple dovrebbe esserci anche la presentazione, e chissà il lancio contestuale, del servizio di streaming video di Apple. Si vocifera da molto tempo l’arrivo di un vero e proprio Netflix di Apple, anche perché la società ha investito parecchio in alcune produzioni esclusive, in cantiere negli anni precedenti. L’arrivo di un Netflix di Apple, presto o tardi, è comunque scontato, considerando che la società ha investito oltre 1 miliardo di dollari in spettacoli originali. Se nelle settimane scorse sembrava certa la presentazione del servizio streaming, nelle ultime ore si è diffuso un certo scetticismo, per via di Apple News Magazines. Il lancio di questo servizio di riviste in abbonamento, davvero importante per Apple, verrebbe letteralmente offuscato dalla presentazione del servizio di streaming video. Troppa carne al fuoco potrebbe essere indigesta alla stessa Apple, che non riuscirebbe a dare la giusta importanza ai suoi nuovi servizi in abbonamento. Resta anche da vedere che contenuti saranno disponibili. A parte le produzioni originali, che non potranno, almeno inizialmente, pareggiare non solo quelle di Netflix, ma neppure quelle di Amazon, Apple dovrà contare su accordi con le case cinematografiche e partner commerciali nel settore delle serie. In passato Cupertino si è scontrata nel corso delle trattative su aspetti come disponibilità dei contenuti e prezzo costruendo un rapporto molto conflittuale con i possibili alleati. Il rischio è quello di avviare un servizio molto povero al confronto con quello dei concorrenti e di lanciarlo ad un costo non competitivo nel rapporto tra offerta e prezzo. Hardware Apple non tiene eventi ogni mese di marzo. Lo ha fatto però spesso in passato dal 2011, ad eccezione del 2013, 2014 e 2017. Ogni volta che lo ha fatto, però, ha presentato nuovi hardware. AirPods 2 Tra i nuovi hardware dovrebbero essere certi iPad 2019 (secondo alcuni no) e iPad mini 5, anche se la speranza è di vedere AirPods 2. Che poi, come spieghiamo nel nostro articolo linkato qui accanto, si tratti davvero di una nuova versione delle AirPods o solo di un prodotto leggermente rivisto, è oggetto di dibattito. Al momento l’ipotesi più accreditata è che possa trattarsi di AirPods 1.5 senza grandi novità, offerte in abbinamento alla custodia con ricarica wireless. Custodia che potrebbe essere venduta anche senza le auricolari per allettare chi ha già le AirPods. Ovviamente questo potrebbe avvenire solo se Apple decidesse di lanciare anche Airpower. iPad mini 5 Nelle settimane scorse, China Business Times ha sostenuto l’inizio della produzione di iPad mini 5 nel dicembre 2018, mentre per quanto concerne il listino si ipotizza un prezzo più basso rispetto all’attuale generazione. La redazione di Macitynet ha raggruppato in un unico articolo tutti i dettagli fino ad oggi noti sul prossimo iPad da 7,9 pollici. In sintesi però si può dire che l’iPad mini 5 del 2019 non avrebbe essere molto differente dall’iPad mini attuale. Forse potrebbe essere del tutto identico con novità solo interne. iPa

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marzo 5, 2019

“Apple ha comprato i brevetti di Lighthouse, defunta azienda di telecamere di sicurezza”

Apple ha acquisito una serie di brevetti in precedenza proprietà di Lighthouse AI, defunta azienda specializzata in telecamere domestiche di sicurezza. L’obiettivo della Mela non è probabilmente quello di entrare in questo settore ma espandere le potenzialità delle sue tecnologie di intelligenza artificiale dedicate all’identificazione automatica. Vari brevetti di Lighthouse sono legati alla sicurezza ma alcuni di questi hanno a che fare con la tecnologia di “depth-sensing”. Apple ha in precedenza registrato vari brevetti che grazie a un illuminatore e un sensore dedicato, consentono di misurare l’effettiva distanza di un oggetto. Tra i brevetti di Lighthouse che potrebbero avere attirato l’attenzione di Apple, due in particolare fanno esplicito riferimento al rilevamento di profondità e alla cattura di immagini video in condizioni di scarsa luminosità. Il portfolio brevetti in questione è stato acquisito a dicembre del 2018 ma la riassegnazione delle proprietà intellettuali, il cosiddetto trasferimento di diritti IP, è apparso solo a fine febbraio nel database del Patent and Trademark Office statunitense. Apple, scrive il sito IAM a sua volita citato da AppleInsider, ha acquisito i diritti di otto proprietà intellettuali, il brevetto n.ro. 9,396,400 (“Computer-vision based security system using a depth camera”), il n.ro. 9,965,612 (“Method and system for visual authentication”) e il n.ro 10,009,554 (“Method and system for using light emission by a depth-sensing camera to capture video images under low-light conditions). La Casa di Cupertino ha anche acquisito applicazioni attualmente in fase di riesame che hanno a che fare sempre con la percezione della profondità, un’interfaccia di monitoraggio e per la condivisione di un evento individuato dal sistema di monitoraggio, metodi nei cui credit appare il nome di Alexander Teichman, ex CEO di Lighthouse, accreditato come inventore dei vari brevetti e delle rispettive applicazioni. Lighthouse ha chiuso i battenti alla fine dello scorso anno non essendo riuscita con le sue telecamere di sicurezza a battersi in un mercato dominato da nomi quali Ring, Nest, Arlo e Wyze. Tra le peculiarità dei prodotti di questa azienda, il rilevamento 3D e un sistema di riconoscimento dei volti in grado di ricordare il padrone di casa, i familiari e visitatori abituali. Il rilevamento di profondità e il sistema di riconoscimento dei volti consentivano di inviare notifiche push in grado di allertare il proprietario di casa dell’arrivo di persone note o sconosciute, tenendo conto di “interferenze” quali ombre e del movimento di animali domestici. A dicembre dello scorso anno è circolata voce di Apple interessata ad un sensore 3D per la fotocamera frontale sviluppato da Sony, elemento che potrebbe essere sfruttato al posto della scansione a luce strutturata presente nella TrueDepth Camera di iPhone X e dispositivi seguenti. L’azienda giapponese, già fornitore di Apple, ha creato un hardware che sfrutta la tecnologia time of flight (ToF) per catturare le immagini in 3D generando mappe di profondità calcolando il tempo impiegato dagli impulsi laser o dalla luce laser modulata per rimbalzare sulla superficie di un oggetto. Anche in precedena erano circolate voci che riferivano dell’intenzione di Apple di adottare il sistema TOF. Una simile voce era emersa a giugno del 2017 evidenziando possibili applicazioni non solo per il riconoscimento dei volti ma anche nell’ambito della Realtà Aumentata.

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febbraio 15, 2019

“Festa e star nel Keynote Apple 25 marzo ma il servizio TV arriverà dopo mesi”

Il keynote Apple 25 marzo sarà un evento ancora più mondano e ricco di sorprese rispetto agli standard già elevati di Cupertino. Sul palco sfileranno super star, inclusi registi e attrici di fama mondiale: nel Keynote Apple 25 marzo Cupertino mostrerà per la prima volta al mondo clip e trailer delle serie televisive prodotte direttamente da Apple o dagli studi di produzione finanziati da Cupertino: ma il servizio TV in streaming di Apple e la disponibilità effettiva dei nuovi contenuti è prevista solo diversi mesi dopo, in estate o addirittura in autunno. Negli ultimi giorni le anticipazioni sul keynote Apple 25 marzo si sono intensificate: prima con indizi che puntavano vagamente a un evento per la metà o fine mese, poi con l’indicazione esatta della data. In entrambi casi inizialmente era anticipato un evento di lancio per novità hardware, tra cui il nuovo iPad 2019 economico, un nuovo iPad mini 5 e altro ancora. Successivamente però gli indizi si sono progressivamente allontanati dalle novità di dispositivi per puntare in modo sempre più insistente sulle novità in arrivo da Cupertino nel campo dei servizi: serie TV e servizio TV in streaming di Apple e probabilmente anche Apple News rinforzato per diventare un Netflix di notizie, giornali e riviste. Non sorprende così che le ultime novità attese per il keynote Apple 25 marzo arrivino da Variety, celebre testata specializzata nel mondo del cinema e della televisione. Nel mondo dello spettacolo circola voce che Jennifer Aniston e Reese Whiterspoon, inviati da Apple insieme ad altri celebri attori e al registra JJ Abrams, puntano a un ruolo in prima fila per il lancio del servizio TV in streaming di Apple. Cupertino mostrerà clip e trailer di alcune delle produzioni di cui è già stata completata la prima stagione o con lavori in corso già in stato più avanzato. Ma insieme ai contenuti originali prodotti o finanzianti da Cupertino, è già previsto che all’interno della stessa app Apple proporrà abbonamenti e contenuti di altri produttori tra cui sono attesi CBS, Viacom, Starz e Showtime, forse anche HBO. Steve Jobs Theater in Apple Park: foto ApplePer il momento però non trapelano informazioni su prezzi, app, dispositivi, periodo di prova gratuito, dettagli che nessuno, nemmeno nel mondo dello spettacolo e delle produzioni per cinema e TV, sembra conoscere. Per questa ragione nell’ambiente corre voce che per l’atteso servizio TV in streaming di Apple tutti questi dettagli siano ancora in fase di definizione nei piani alti di Cupertino. Oppure più semplicemente e anche più probabilmente, che Apple stia mantenendo il massimo riserbo su queste informazioni per non farle trapelare in alcun modo fino al momento dell’annuncio sul palco da parte di Tim Cook e dei suoi luogotenenti. Una cosa però appare praticamente certa fin da ora: anche se nel keynote Apple 25 marzo la multinazionale sfoggerà super star, registi di culto, inclusi trailer di contenuti e serie TV, la disponibilità effettiva per gli utenti e per il pubblico arriverà solo diversi mesi dopo. Secondo alcuni bisognerà aspettare fino all’estate o addirittura fino anche in autunno. Sembra che tutta la potenza di fuoco del marketing di Cupertino sarà concentrata sui servizi, tanto che alcuni sospettano che tutte le novità di dispositivi, hardware e accessori tra cui iPad 2019, nuovo iPad mini 5, nuova custodia AirPods e anche la base di ricarica AirPower pottrebbero essere introdotti semplicemente con un comunicato stampa e un aggiornamento di Apple Store online.

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febbraio 11, 2019

“Apple alla riscossa per il chip A13 di iPhone 2019, nuovi iPad, Apple Watch e altre novità in arrivo”

Fervono i lavori in Apple e nella sua immensa catena di approvvigionamento, composta da decine e decine di società, in preparazione delle novità in arrivo quest’anno: in prima linea TSMC per iniziare la produzione del processore Apple A13 degli iPhone 2019, ma anche fornitori di parti e assemblatori per nuovi iPad, un nuovo Apple Watch e altre novità previste in arrivo nei prossimi mesi, inclusi AirPods 2 e la base di ricarica AirPower di cui sono già emersi dettagli nelle scorse ore. Ancora una volta TSMC sarà il fornitore esclusivo del nuovo processore Apple A13 che Cupertino impiegherà prima negli iPhone 2019 e poi a seguire negli iPad top di gamma. Nel 2018 Apple è stato il primo marchio a rendere disponibile sul mercato terminali con processore Apple A12 costruito con tecnologia a 7 nanometri. Quest’anno con ogni probabilità Cupertino sarà la prima a lanciare sul mercato dispositivi con processori costruiti sempre a 7 nanometri ma per la prima volta anche impiegando la tecnologia litografica extreme ultraviolet. Per il momento non emergono indicazioni di problemi o ritardi: la tabella di marcia punta l’inizio della produzione industriale di Apple A13 nel secondo trimestre. I fornitori Apple più coinvolti nella produzione di iPhone risentono ancora delle vendite inferiori al previsto, ma la maggior parte prevede affari e conti in miglioramento con l’arrivo dei nuovi iPad economici, oltre che del nuovo modello di AirPods e della base di ricarica multipla AirPower, tutti attesi entro la prima metà di quest’anno. Le previsioni indicano anche un leggero calo nelle spedizioni di portatili Apple per i prossimi mesi, flessione che i fornitori però contano di compensare con un incremento di ordinativi e vendite di AirPods e Apple Watch. Secondo le fonti riportate da DigiTimes quest’anno arriverà un nuovo modello di smartwatch Apple con ancora più funzioni per benessere e salute, senza indicare però altri dettagli e nemmeno le tempistiche attese. Per tutto quello che sappiamo finora su AirPods 2 vi rimandiamo a questo nostro articolo. Per conoscere tutti i dettagli di cui siamo a conoscenza finora su AirPower, la base per la ricarica wireless progettata da Apple, vi rimandiamo a questo articolo. Su macitynet.it trovate tutte le notizie su iPhone XS, iPhone XS Max, iPhone XR e in generale sugli iPhone 2018.

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gennaio 29, 2019

“Al via l’Entrepreneur Camp di Apple dedicato alle donne”

Oggi Apple inaugura il primo Entrepreneur Camp e apre le porte a 11 aziende di sviluppo app fondate da donne. Il programma, spiega la Casa di Cupertino, è pensato per fornire alle donne che lavorano nel settore dello sviluppo di app gli strumenti necessari per avere successo nella moderna economia globale. Dal lancio dell’App Store, nel 2008, gli sviluppatori hanno guadagnato 120 miliardi di dollari, di cui oltre un quarto solo nell’anno passato. L’Apple Entrepreneur Camp, prima iniziativa di questo genere nel settore, è un laboratorio pratico intensivo di due settimane in cui le partecipanti avranno modo di lavorare sulle loro app sotto la guida di esperti e ingegneri Apple. Sono previste anche sessioni di design, tecnologia e marketing dell’App Store, nonché il supporto e il mentoring continuo di un rappresentante Apple Developer Relations. Il programma aiuterà le sviluppatrici a sfruttare le tecnologie Apple, per esempio ottimizzando le loro app per il chip A12 Bionic, integrando Core ML, creando nuove esperienze con ARKit e altro. Ogni azienda partecipante riceverà anche due biglietti per la WWDC e l’iscrizione gratuita per un anno all’Apple Developer Program. Le app selezionate per la prima sessione dell’Entrepreneur Camp sono: Bites di Warehouse Apps LLC; Camille di Ohhh, Inc.; CUCO: Lembrete de Medicamentos di CUCO Health; Deepr di Mental Mobile, LLC; D’efekt di Tatevik Gasparyan, Nané Toumanian e Vahagn Khachikyan; Hopscotch di Hopscotch Technologies; LactApp di LactApp Women Health; Pureple di Iceclip LLC; Statues of the La Paz Malecón di Estudio Chispa; WeParent di FamTerra Inc.; e Seneca Connect di Seneca Women. L’Entrepreneur Camp terrà sessioni su base trimestrale con un gruppo che comprende fino a 20 aziende selezionate per ogni turno. Per poter partecipare al programma, le aziende basate sulle app devono essere state fondate o co-fondate da una donna o essere guidate da una donna, e avere almeno una donna nel team di sviluppo. Devono inoltre avere un’app o un prototipo funzionante. Maggiori dettagli a questo indirizzo.

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gennaio 15, 2019

“Apple voleva modem Qualcomm in iPhone XS e XR ma Qualcomm rifiutò”

La battaglia in corso tra Apple e Qualcomm prosegue, ma nelle scorse ore sono emersi retroscena curiosi e interessanti: Apple voleva i chip 4G di Qualcomm per iPhone XS, XS Max, e XR, ma Qualcomm ha rifiutato di venderli per via del procedimento in corso. I rapporti burrascosi tra le due compagini risalgono a due anni fa, quando Apple ha presentato una causa contro il produttore di chip per 1 miliardo di dollari, dopo che la FTC aveva presentato un reclamo ufficiale su pratiche anticoncorrenziali di Qualcomm. Fin dall’inizio, il CEO di Apple Tim Cook ha dichiarato che la società era aperta a un eventuale componimento bonario, anche se lo stesso dirigente non riponeva speranze che ciò potesse realmente accadere. Non mi piace il contenzioso, e quindi se c’è un altro modo per risolvere sarebbe fantastico, ma a questo punto non credo accadrà Le dichiarazione di oggi secondo cui Apple avrebbe voluto utilizzare chip 4G di Qualcomm negli iPhone 2018 è particolarmente interessante: il rifiuto di Qualcomm di vendere i chip al colosso di Cupertino è significativo del fatto che la società non teme di perdere un cliente così importante come Apple. Inoltre, occorre notare che Qualcomm non ha mai tagliato in passato le forniture di chip ai propri clienti, nemmeno in caso di procedimenti giudiziari in corso. Apple sta dunque utilizzando esclusivamente modem Intel per iPhone XS, XS Max e iPhone XR, mentre sta ancora impiegando chip Qualcomm negli iPhone precedenti. Questo vuol dire che il chip maker continua a fornire modem ad Apple per i modelli iPhone precedenti, compreso iPhone 7 e 7 Plus. Apple progetta da anni i processori Apple Ax impiegati in iPhone, iPad e Apple TV, i processori wireless della serie Wx, i processori di gestione e sicurezza della gamma Tx, i core grafici di Apple Ax e ora anche i chip di gestione di alimentazione e persino i chip modem. Questi ultimi sono considerati tra le componenti fondamentali più complesse da progettare da zero, così potrebbero volerci anni prima di vedere un chip modem progettato da Cupertino.

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gennaio 11, 2019

“Gocomma Touch, ecco il clone del Magic Mouse Apple a un prezzo irrisorio”

Se volete acquistare un mouse stile Apple, ma i soldi richiesti dalla Mela vi sembrano troppi, ecco la soluzione: il clone esatto del Magic Mouse Apple costa adesso solo 6 euro, e ha tutte le funzioni più importanti, come quella di touchpad a sfioramento. Ecco il link per acquistarlo. La caratteristica principale di questo mouse, come facilmente apprezzabile dalla foto, è il suo design: è praticamente identico a quello Apple. Completamente bianco, offre tre zone attive, per offrire il click tasto destro, click tasto sinistro, e una zona per lo scrolling delle pagine, proprio come avviene sul Magic Mouse Apple. A differenza del mouse della Mela non è bluetooth, bensì wireless. Inclusa nella confezione anche il ricevitore WiFi, che permetterà al mouse di funzionare correttamente anche su tutti i PC non dotati di bluetooth. Si tratta di un’ottima soluzione, potendo utilizzare il mouse in via universale. Offre una precisione di 1200 dpi, mentre a spessore è davvero imbattibile: è sottile solo 2 mm. Funziona con 2 batteria AAA, che dovrebbero assicurare 3 mesi di autonomia. Solitamente ha un prezzo davvero irrisorio di appena 9 euro, ma attualmente è addirittura in vendità flash a poco più di 6 euro. Offerta davvero imperdibile.

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dicembre 12, 2018

“AirPower è ancora viva nelle ricerche di personale agli antipodi del mondo”

Per chi si lamenta che Apple non anticipa mai i prodotti in arrivo il caso AirPower serve da lezione. La base di ricarica wireless per più dispositivi è stata annunciata insieme a iPhone 8 nel 2017 ma a oltre un anno di distanza non è ancora arrivata, con ogni probabilità per problemi tecnici.

Il lungo limbo ha portato alcuni a ipotizzarne addirittura la cancellazione ma non sembra il caso: uno dei migliori analisti ha previsto l’arrivo entro fine 2018 o al più tardi all’inizio del 2019. Gli ultimi indizi su AirPower arrivano da documenti pubblicati da Apple, più precisamente dalle ricerche personale, alcune per Cupertino altre in Auckland in Nuova Zelanda.

airpowerPer la sede in USA Apple cerca studenti mentre in Nuova Zelanda un manager, ma in entrambi i casi si tratta del team dedicato alle tecnologie di ricarica senza fili: mansioni e descrizione sono molto simili e in queste e altre ricerche di personale, viene esplicitamente citata la base di ricarica AirPower.

I candidati si occuperanno di design, progettazione e marketing di AirPower e altri prodotti Apple con ricarica wireless, tra cui sono citati anche iPhone, Apple Watch e anche AirPods. Per questi ultimi è atteso il rilascio della nuova custodia con ricarica wireless in contemporanea con AirPower, per ricaricare insieme iPhone, Watch e auricolari.

La maggior parte delle posizioni per progettazione e design di Apple sono ovviamente localizzate a Cupertino: gli annunci in Auckland in Nuova Zelanda si spiegano con l’acquisizione della startup PowerbyProxi specializzata in ricarica senza fili, società comprata da Apple nel 2017. Non è ancora dato sapere quando arriverà ma, considerando che la base viene ancora citata in documenti e brevetti Apple è un buon segno.

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dicembre 3, 2018

“Per Bloomberg Apple rilascerà iPhone 5G solo nel 2020”

Non trattenete il fiato per aspettare iPhone 5G perché Apple lo presenterà al più presto nel 2020. Anche in passato Cupertino ha posticipato l’adozione dei nuovi standard per la telefonia mobile, ma questa volta concorrenza, tecnologia e mercato potrebbero far sentire il loro peso su Apple.

Non è la prima volta che iPhone 5G viene previsto per il 2020, ora però la previsione è sostenuta anche da Bloomberg a partire dalle indicazioni di alcuni addetti ai lavori. Questo anche se Samsung, Huawei e altri costruttori presenteranno senza dubbio terminali Android 5G già nel 2019. Per Cupertino il rischio è quello di arrivare dopo i concorrenti per una tecnologia che promette di rivoluzionare le trasmissioni dati cellulare: gli utenti iPhone potrebbero essere tentati di abbandonare lo smartphone di Apple per avere a disposizione un dispositivo 5G.

Per Bloomberg Apple rilascerà iPhone 5G solo nel 2020In passato Apple ha fatto lo stesso per le tecnologie di rete precedenti, 3G e 4G LTE. Il primo iPhone era così rivoluzionario che Apple lo lanciò sul mercato con connettività 2G EDGE, passando poi al 3G solo con iPhone 3. iPhone 4S con Siri non supportava appieno le reti 4G LTE, arrivato poi con iPhone 5. In passato il posticipo non ha penalizzato Cupertino che ha atteso una maggiore diffusione delle nuove reti e anche chip modem ottimizzati con consumi energetici inferiori.

Ma secondo alcuni osservatori questa volta il passaggio dal 4G al 5G potrebbe essere più rapido. Si prevede che anche gli operatori faranno tutto il possibile per accelerare l’arrivo della nuova tecnologia e promuoveranno terminali in grado di sfruttarla, un altro fattore che potrebbe penalizzare iPhone nel 2019.

Non vengono avanzate ipotesi sulle ragioni del posticipo: alcuni puntano alla guerra legale contro Qualcomm, altri ai chip-modem 5G Intel non ancora pronti, questo anche se gli ultimi sviluppi puntano invece in una direzione completamente diversa.

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novembre 2, 2018

“Apple voleva comprare Leap Motion, ma la “religione” l’ha impedito”

Una fede, non necessariamente religiosa, può essere più forte degli affari e del denaro. Oppure: la genialità tecnica non necessariamente va di pari passo con la capacità manageriale. È questa la conclusione cui si può giungere leggendo le ragioni e la storia di come Apple ha fallito l’acquisto di Leap Motion, un’interessante startup della Silicon Valley specializzata in Realtà Aumentata.

Apple si era interessa a Leap diversi anni fa, attirata dalla prospettiva di integrare le sue tecnologie nella piattaforma iOS e sfruttarla per un ecosistema che si sta ancora costruendo. L’accordo era praticamente siglato; Leap e la Mela si erano già anche accordate per una cifra variabile tra i 30 e i 50 milioni di dollari ed Apple aveva già riferito al dipartimento risorse umane di Leap Motion quali sarebbero stati i benefit per i dipendenti che avevano accolto con entusiasmo l’arrivo delle lettere di Apple su carta bianca decorata con il logo della Mela colore argento. Ma mentre qualcuno a San Francisco, dove ha sede l’azienda, stava già tirando fuori lo champagne dal frigo, ecco la doccia gelata: l’affare era saltato. Le ragioni? Il comportamento e i commenti disdicevoli nelle trattative condotte da Michael Buckwald e David Holz i due fondatori di Leap Motion.

Secondo quanto afferma BusinessInsdier i due eccentrici personaggi nel corso della fase di discussione partita diversi anni fa (nel 2013) hanno costantemente manifestato da una parte disinteresse alla conclusione dell’affare e dall’altra lanciato commenti denigratori nei confronti di Apple. Ad esempio secondo Holz e Buckwald «apple non è più innovativa», al confronto Android è un passo avanti. Holz avrebbe anche in qualche occasione definito Apple come «fa schifo, è il male. Non andrò mai a lavorare per loro».

David Holz e Michael Buckwald, cofondatori di Leap Motion Foto: YouTube/Road To VR
David Holz e Michael Buckwald, cofondatori di Leap Motion Foto: YouTube/Road To VR

Nonostante questo, evidentemente sulla scorta del motto “gi affari sono affari” le trattative sono andate avanti tra uno stop e un tentativo di riallacciare le fila, fino almeno alla primavera del 2018 quando è appunto arrivato il definitivo declino dell’accordo. Che cosa sia successo specificatamente non è chiaro, ma i dipendenti non hanno dubbi che siano stati Holz e Buckwald con il loro comportamento a far rinunciare Apple. Un comportamento scarsamente lungimirante non solo per i commenti evitabili in un contesto di trattativa, ma anche per l’attitudine manageriale dei due fondatori che viene considerata scarsamente professionale e poco orientata ad uno sviluppo del loro business.

Secondo molti analisti, Leap Motion ha perso l’occasione di una vita: la possibilità di vendere tutto a un’azienda che avrebbe potuto risollevare le sorti dei dipendenti e di una realtà che da anni combatte con l’instabilità finanziaria.

L’interesse di Apple di tecnologie legate alla Realtà Aumentata potrebbe avere a che fare con il vociferato visore sul quali da tempo starebbe lavorando e che dovrebbe arrivare nel 2020.

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