Posts tagged ‘Apple’

gennaio 15, 2019

“Apple voleva modem Qualcomm in iPhone XS e XR ma Qualcomm rifiutò”

La battaglia in corso tra Apple e Qualcomm prosegue, ma nelle scorse ore sono emersi retroscena curiosi e interessanti: Apple voleva i chip 4G di Qualcomm per iPhone XS, XS Max, e XR, ma Qualcomm ha rifiutato di venderli per via del procedimento in corso. I rapporti burrascosi tra le due compagini risalgono a due anni fa, quando Apple ha presentato una causa contro il produttore di chip per 1 miliardo di dollari, dopo che la FTC aveva presentato un reclamo ufficiale su pratiche anticoncorrenziali di Qualcomm. Fin dall’inizio, il CEO di Apple Tim Cook ha dichiarato che la società era aperta a un eventuale componimento bonario, anche se lo stesso dirigente non riponeva speranze che ciò potesse realmente accadere. Non mi piace il contenzioso, e quindi se c’è un altro modo per risolvere sarebbe fantastico, ma a questo punto non credo accadrà Le dichiarazione di oggi secondo cui Apple avrebbe voluto utilizzare chip 4G di Qualcomm negli iPhone 2018 è particolarmente interessante: il rifiuto di Qualcomm di vendere i chip al colosso di Cupertino è significativo del fatto che la società non teme di perdere un cliente così importante come Apple. Inoltre, occorre notare che Qualcomm non ha mai tagliato in passato le forniture di chip ai propri clienti, nemmeno in caso di procedimenti giudiziari in corso. Apple sta dunque utilizzando esclusivamente modem Intel per iPhone XS, XS Max e iPhone XR, mentre sta ancora impiegando chip Qualcomm negli iPhone precedenti. Questo vuol dire che il chip maker continua a fornire modem ad Apple per i modelli iPhone precedenti, compreso iPhone 7 e 7 Plus. Apple progetta da anni i processori Apple Ax impiegati in iPhone, iPad e Apple TV, i processori wireless della serie Wx, i processori di gestione e sicurezza della gamma Tx, i core grafici di Apple Ax e ora anche i chip di gestione di alimentazione e persino i chip modem. Questi ultimi sono considerati tra le componenti fondamentali più complesse da progettare da zero, così potrebbero volerci anni prima di vedere un chip modem progettato da Cupertino.

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gennaio 11, 2019

“Gocomma Touch, ecco il clone del Magic Mouse Apple a un prezzo irrisorio”

Se volete acquistare un mouse stile Apple, ma i soldi richiesti dalla Mela vi sembrano troppi, ecco la soluzione: il clone esatto del Magic Mouse Apple costa adesso solo 6 euro, e ha tutte le funzioni più importanti, come quella di touchpad a sfioramento. Ecco il link per acquistarlo. La caratteristica principale di questo mouse, come facilmente apprezzabile dalla foto, è il suo design: è praticamente identico a quello Apple. Completamente bianco, offre tre zone attive, per offrire il click tasto destro, click tasto sinistro, e una zona per lo scrolling delle pagine, proprio come avviene sul Magic Mouse Apple. A differenza del mouse della Mela non è bluetooth, bensì wireless. Inclusa nella confezione anche il ricevitore WiFi, che permetterà al mouse di funzionare correttamente anche su tutti i PC non dotati di bluetooth. Si tratta di un’ottima soluzione, potendo utilizzare il mouse in via universale. Offre una precisione di 1200 dpi, mentre a spessore è davvero imbattibile: è sottile solo 2 mm. Funziona con 2 batteria AAA, che dovrebbero assicurare 3 mesi di autonomia. Solitamente ha un prezzo davvero irrisorio di appena 9 euro, ma attualmente è addirittura in vendità flash a poco più di 6 euro. Offerta davvero imperdibile.

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dicembre 12, 2018

“AirPower è ancora viva nelle ricerche di personale agli antipodi del mondo”

Per chi si lamenta che Apple non anticipa mai i prodotti in arrivo il caso AirPower serve da lezione. La base di ricarica wireless per più dispositivi è stata annunciata insieme a iPhone 8 nel 2017 ma a oltre un anno di distanza non è ancora arrivata, con ogni probabilità per problemi tecnici.

Il lungo limbo ha portato alcuni a ipotizzarne addirittura la cancellazione ma non sembra il caso: uno dei migliori analisti ha previsto l’arrivo entro fine 2018 o al più tardi all’inizio del 2019. Gli ultimi indizi su AirPower arrivano da documenti pubblicati da Apple, più precisamente dalle ricerche personale, alcune per Cupertino altre in Auckland in Nuova Zelanda.

airpowerPer la sede in USA Apple cerca studenti mentre in Nuova Zelanda un manager, ma in entrambi i casi si tratta del team dedicato alle tecnologie di ricarica senza fili: mansioni e descrizione sono molto simili e in queste e altre ricerche di personale, viene esplicitamente citata la base di ricarica AirPower.

I candidati si occuperanno di design, progettazione e marketing di AirPower e altri prodotti Apple con ricarica wireless, tra cui sono citati anche iPhone, Apple Watch e anche AirPods. Per questi ultimi è atteso il rilascio della nuova custodia con ricarica wireless in contemporanea con AirPower, per ricaricare insieme iPhone, Watch e auricolari.

La maggior parte delle posizioni per progettazione e design di Apple sono ovviamente localizzate a Cupertino: gli annunci in Auckland in Nuova Zelanda si spiegano con l’acquisizione della startup PowerbyProxi specializzata in ricarica senza fili, società comprata da Apple nel 2017. Non è ancora dato sapere quando arriverà ma, considerando che la base viene ancora citata in documenti e brevetti Apple è un buon segno.

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dicembre 3, 2018

“Per Bloomberg Apple rilascerà iPhone 5G solo nel 2020”

Non trattenete il fiato per aspettare iPhone 5G perché Apple lo presenterà al più presto nel 2020. Anche in passato Cupertino ha posticipato l’adozione dei nuovi standard per la telefonia mobile, ma questa volta concorrenza, tecnologia e mercato potrebbero far sentire il loro peso su Apple.

Non è la prima volta che iPhone 5G viene previsto per il 2020, ora però la previsione è sostenuta anche da Bloomberg a partire dalle indicazioni di alcuni addetti ai lavori. Questo anche se Samsung, Huawei e altri costruttori presenteranno senza dubbio terminali Android 5G già nel 2019. Per Cupertino il rischio è quello di arrivare dopo i concorrenti per una tecnologia che promette di rivoluzionare le trasmissioni dati cellulare: gli utenti iPhone potrebbero essere tentati di abbandonare lo smartphone di Apple per avere a disposizione un dispositivo 5G.

Per Bloomberg Apple rilascerà iPhone 5G solo nel 2020In passato Apple ha fatto lo stesso per le tecnologie di rete precedenti, 3G e 4G LTE. Il primo iPhone era così rivoluzionario che Apple lo lanciò sul mercato con connettività 2G EDGE, passando poi al 3G solo con iPhone 3. iPhone 4S con Siri non supportava appieno le reti 4G LTE, arrivato poi con iPhone 5. In passato il posticipo non ha penalizzato Cupertino che ha atteso una maggiore diffusione delle nuove reti e anche chip modem ottimizzati con consumi energetici inferiori.

Ma secondo alcuni osservatori questa volta il passaggio dal 4G al 5G potrebbe essere più rapido. Si prevede che anche gli operatori faranno tutto il possibile per accelerare l’arrivo della nuova tecnologia e promuoveranno terminali in grado di sfruttarla, un altro fattore che potrebbe penalizzare iPhone nel 2019.

Non vengono avanzate ipotesi sulle ragioni del posticipo: alcuni puntano alla guerra legale contro Qualcomm, altri ai chip-modem 5G Intel non ancora pronti, questo anche se gli ultimi sviluppi puntano invece in una direzione completamente diversa.

Su macitynet.it trovate tutte le notizie su iPhone XS, iPhone XS Max, iPhone XR e in generale sugli iPhone 2018.

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novembre 2, 2018

“Apple voleva comprare Leap Motion, ma la “religione” l’ha impedito”

Una fede, non necessariamente religiosa, può essere più forte degli affari e del denaro. Oppure: la genialità tecnica non necessariamente va di pari passo con la capacità manageriale. È questa la conclusione cui si può giungere leggendo le ragioni e la storia di come Apple ha fallito l’acquisto di Leap Motion, un’interessante startup della Silicon Valley specializzata in Realtà Aumentata.

Apple si era interessa a Leap diversi anni fa, attirata dalla prospettiva di integrare le sue tecnologie nella piattaforma iOS e sfruttarla per un ecosistema che si sta ancora costruendo. L’accordo era praticamente siglato; Leap e la Mela si erano già anche accordate per una cifra variabile tra i 30 e i 50 milioni di dollari ed Apple aveva già riferito al dipartimento risorse umane di Leap Motion quali sarebbero stati i benefit per i dipendenti che avevano accolto con entusiasmo l’arrivo delle lettere di Apple su carta bianca decorata con il logo della Mela colore argento. Ma mentre qualcuno a San Francisco, dove ha sede l’azienda, stava già tirando fuori lo champagne dal frigo, ecco la doccia gelata: l’affare era saltato. Le ragioni? Il comportamento e i commenti disdicevoli nelle trattative condotte da Michael Buckwald e David Holz i due fondatori di Leap Motion.

Secondo quanto afferma BusinessInsdier i due eccentrici personaggi nel corso della fase di discussione partita diversi anni fa (nel 2013) hanno costantemente manifestato da una parte disinteresse alla conclusione dell’affare e dall’altra lanciato commenti denigratori nei confronti di Apple. Ad esempio secondo Holz e Buckwald «apple non è più innovativa», al confronto Android è un passo avanti. Holz avrebbe anche in qualche occasione definito Apple come «fa schifo, è il male. Non andrò mai a lavorare per loro».

David Holz e Michael Buckwald, cofondatori di Leap Motion Foto: YouTube/Road To VR
David Holz e Michael Buckwald, cofondatori di Leap Motion Foto: YouTube/Road To VR

Nonostante questo, evidentemente sulla scorta del motto “gi affari sono affari” le trattative sono andate avanti tra uno stop e un tentativo di riallacciare le fila, fino almeno alla primavera del 2018 quando è appunto arrivato il definitivo declino dell’accordo. Che cosa sia successo specificatamente non è chiaro, ma i dipendenti non hanno dubbi che siano stati Holz e Buckwald con il loro comportamento a far rinunciare Apple. Un comportamento scarsamente lungimirante non solo per i commenti evitabili in un contesto di trattativa, ma anche per l’attitudine manageriale dei due fondatori che viene considerata scarsamente professionale e poco orientata ad uno sviluppo del loro business.

Secondo molti analisti, Leap Motion ha perso l’occasione di una vita: la possibilità di vendere tutto a un’azienda che avrebbe potuto risollevare le sorti dei dipendenti e di una realtà che da anni combatte con l’instabilità finanziaria.

L’interesse di Apple di tecnologie legate alla Realtà Aumentata potrebbe avere a che fare con il vociferato visore sul quali da tempo starebbe lavorando e che dovrebbe arrivare nel 2020.

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ottobre 1, 2018

“Docenti e ragazzi pilotano droni e creano videogiochi con il linguaggio Swift di Apple”

Il coding è una materia ormai fondamentale da inserire senza dubbio nella formazione delle nuove generazioni, analogamente alla grammatica, alla matematica, alla musica e via dicendo. Oggi non si può pensare alla formazione dei ragazzi di elementari, medie e superiori a prescindere dal linguaggio della macchina: il codice.

Apple, da sempre all’avanguardia nell’ambito education, ha pensato un percorso facile, divertente e didatticamente efficace per apprendere tutto ciò. È un percorso in cui ragazzi e insegnanti sperimentano la tecnologia come elemento di socializzazione e collaborazione, favorendo lo sviluppo di capacità logiche in modalità esperienziale.

Swift Playgrounds è un’App scaricabile gratuitamente dall’App Store ed è il modo migliore per introdurre i ragazzi di ogni età (dalle elementari alle superiori) al coding per lo sviluppo di App. Apple offre gratuitamente anche i manuali per i docenti.

Èspero si inserisce in questa proposta con percorsi Swift propedeutici per i docenti (sconto 50% attivo fino al 31 ottobre), con lo scopo di far toccare con mano le potenzialità degli strumenti, facilitando ai docenti l’opera di preparazione del percorso per gli studenti.  Corsi marchiati Apple a Milano: il catalogo completo disponibile tutto l’anno in Èspero

A) Corso per docenti “Swift Playgrounds: giochiamo con il codice”

– occorrente: servono solo gli iPad (se la scuola non li ha, Èspero li presta gratuitamente per tutta la durata del percorso ai docenti)

– documentazione: è gratuita, anche le App per iPad sono gratuite

– programma: i docenti percorrono tutto il corso con le esercitazioni abbinate per essere in grado di aiutare i ragazzi ad imparare il linguaggio macchina (il codice) giocando con personaggi, scenari e avventure (mondi sospesi, battaglia navale, macchine dell’intelligenza) fino a comunicare tramite iPad e tramite il linguaggio Swift direttamente con un drone parcheggiato sulla base di decollo, scrivendo con il codice Swift i comandi di decollo, atterraggio, evoluzioni in volo e operazioni con la videocamera integrata.

– durata: il percorso per i docenti ha una durata di due giornate consecutive, ma può essere proposto anche in n.5 incontri da 3 ore se svolto presso singole scuole che ne faranno richiesta.

– prezzo: in caso di partecipazione a percorsi interaziendali presso sede Èspero in edizioni a calendario il prezzo è di €480+IVA a persona. È attiva la promo sconto 50% in caso di iscrizione entro il 31 ottobre al corso di novembre. Per corsi presso singole scuole a gruppi omogenei di docenti chiedere preventivo (nel preventivo sono inclusi il prestito degli gli iPad per i docenti e l’omaggio di un drone per la scuola)

B) Corso per docenti “Prima App con Xcode”

– occorrente: servono i Mac per poter lavorare con Xcode

– documentazione: è gratuita, anche Xcode è scaricabile gratuitamente su Mac

– programma: i docenti sperimenteranno in modo introduttivo tutte le fasi di progettazione e implementazione di App per i dispositivi Apple, dall’installazione e configurazione di Xcode, all’uso di Xcode per la creazione di codice base, all’accensione del simulatore di iPhone e al collegamento di iPhone direttamente via cavo per visualizzare le App sul dispositivo fisico. Già dopo le prime ore sarà possibile creare App elementari ma efficaci, con grande soddisfazione dei docenti (e di conseguenza dei ragazzi ai quali i docenti trasmetteranno queste conoscenze). Al termine del corso i docenti saranno in grado di pensare e progettare semplici App, come ad esempio la ricerca degli orari del bus della scuola o le gestione delle prenotazioni del laboratorio informatico, pur senza pubblicarle sullo store naturalmente.

– durata: il percorso per docenti ha una durata di due giornate consecutive, ma può essere proposto anche in n.5 incontri da 3 ore se svolto presso singole scuole che ne faranno richiesta.

– prezzo: in caso di partecipazione a percorsi interaziendali presso sede Èspero in edizioni a calendario il prezzo è di €480+IVA a persona. È attiva la promo sconto 50% in caso di iscrizione entro il 31 ottobre al corso di novembre. Per corsi presso singole scuole a gruppi omogenei di docenti chiedere preventivo

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agosto 2, 2018

“Nuovo iPhone come rivali, sarà dual sim”

Apple segue le orme dei rivali e si prepara a lanciare il primo iPhone dual sim, con la possibilità cioè di avere due schede e due linee telefoniche sullo stesso smartphone. Le parole “dual sim” sono state scovate da un sito specializzato, 9to5Mac, nel codice di una nuova versione beta del sistema operativo di iPhone, iOS 12.
La novità dovrebbe interessare almeno uno dei tre nuovi modelli di iPhone attesi in autunno: l’X e l’X Plus, con schermi Oled da 5,8 e 6,5 pollici, e un più economico iPhone 9 con display Lcd da 6,1 pollici. Secondo una previsione del noto analista Ming-Chi Kuo, risalente ad alcuni mesi fa, la doppia sim dovrebbe essere presente su quest’ultimo modello.   Un iPhone in versione dual sim andrebbe ad allineare Apple ai suoi più stretti rivali, che offrono il doppio alloggiamento per la scheda sui top di gamma. Il P20 di Huawei, così come il Galaxy S9 di Samsung, consentono infatti di tenere contemporaneamente due schede sim sullo smartphone.

Questo articolo lo trovate su sito Ansa

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maggio 16, 2018

“Apple chiede 1 miliardo di dollari a Samsung per violazione dei brevetti iPhone”

Nel nuovo processo Apple contro Samsung, la multinazionale di Cupertino chiede 1 miliardo di dollari ai sud coreani per rimborso e danni provocati dall’aver violato alcuni brevetti relativi a iPhone. Nessuna sorpresa quindi per chi ha seguito la lunghissima battaglia legale Apple contro Samsung, si tratta infatti della stessa somma a cui Samsung era stata condannata a pagare al termine del primo processo conclusosi nel 2012.

Nel corso degli anni però e delle varie revisioni del processo Apple contro Samsung, la somma iniziale è stata più volte ridotta, fino ad arrivare a 290 milioni di dollari. Infatti la prima condanna del 2012 per un totale di 1,05 miliardi di dollari era stata praticamente dimezzata a 548 milioni di dollari, somma che Samsung allora effettivamente versò nelle casse di Cupertino.

apple chiede 1 miliardo a samsung, foto silohuette di telefoni Galaxy e iPhone

Nel frattempo però tramite ricorsi in tribunale Samsung è riuscita ad ottenere ulteriori riduzioni: alcuni brevetti di Apple sono stati considerati non validi, mentre la violazione di Samsung è stata appurata per alcuni brevetti di design relativi al primo iPhone, portando la somma dovuta a Cupertino a 399 milioni di dolllari, somma di nuovo contestata da Samsung.

Considerando che la guerra legale Apple contro Samsung si protrae da oltre 6 anni e che il finale è stato più volte riscritto, molti auspicano che questa sia l’ultima vera puntata. Ma anche questo nuovo ultimo processo non è iniziato nel migliore dei modi. Ci sono volute ben 24 ore semplicemente per scegliere i giurati e, ancora una volta, le richieste delle due parti sembrano inconciliabili.
apple samsung 1 miliardo, foto terminali samsung prima e dopo iPhoneInfatti mentre Apple torna a chiedere 1 miliardo di dollari, così come aveva stabilito la prima sentenza del 2012, i legali di Samsung ora puntano a una somma ancora più ridotta rispetto a tutti i tagli precedenti, vale a dire 28 milioni di dollari.

I legali di Cupertino sostengono che Samsung sia riuscita ad ottenere 3,3 miliardi di dollari di fatturato e 1 miliardo di dollari di profitto proprio violando 3 brevetti di design iPhone oltre a due brevetti “utility” vale a dire relativi al funzionamento dell’interfaccia. Viceversa i legali di Samsung sostengono che i brevetti Apple violati riguardano solo una piccola parte dei dispositivi venduti e che il rimborso deve essere considerato non sul totale di fatturato e profitti ma solo su una percentuale di questi.

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aprile 17, 2018

“Puro Icon Collection: un’esplosione di colori per l’iPhone”

Arriva la nuova Puro Icon Collection in Limited Edition, a proteggere e “vestire” i nostri iPhone. La nuova collezione dell’azienda modenese si presenta con sette diverse finiture di colore, vivaci e con una forte personalità. Cover per iPhone che consentono naturalmente di proteggere dagli urti lo smartphone, ma anche di personalizzarlo a nostro gusto.

I colori disponibili sono: rosa, rosso, arancione, giallo, verde, blu e nero. Il prezzo  delle cover della Puro Icon Collection in Limited Edition è di 24,99 euro.   

I colori della Puro Icon Collection

Puro Icon Collection in Limited EditionLe cover sono disponibili in versioni compatibili con tutti i nuovi modelli di iPhone: 6, 6s, 7, 8 e X. Sono realizzate in silicone liquido e con materiale a effetto soft touch: aderiscono perfettamente al device senza alterarne le funzionalità. Rimane dunque libero e semplice l’accesso a tutti i comandi dello smartphone. Il produttore sottolinea anche che sono compatibili con le basi di ricarica wireless.

L’interno delle cover è rifinito in microfibra. Il compito e l’obiettivo delle cover è naturalmente quello di proteggere il proprio prezioso smartphone da graffi e urti. La nuova Puro Icon Collection in Limited Edition, con la sua palette di colori, offre anche la possibilità di esprimere il proprio stile o il proprio umore.

Maggiori informazioni sul sito dell’azienda.

Molti produttori di accessori per iPhone rispondono al cambio di stagione con nuove collezioni di cover. A partire dalla stessa Apple.

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marzo 30, 2018

“Mac agli steroidi, con macOS 10.13.4 i Mac funzionano con le schede video esterne eGPU”

Nelle scorse ore Apple ha rilasciatomacOS 10.13.4 che, tra le novità, introduce il supporto sui Mac con Thunderbolt 3 alle schede video esterne, siglate eGPU. Parallelamente al lancio di questa nuova implementazione, l’azienda ha pubblicato un documento che elenca tutte le compatibilità e i requisiti minimi per poter sfruttare le eGPU con le proprie macchine.

Ma perché usare una GPU esterna? Le eGPU offrono una potenza di elaborazione grafica superiore e sono l’ideale per tutti quegli utenti che usano app basate su Metal, OpenGL e OpenCL, quindi principalmente videogiochi ma anche programmi professionali e applicazioni di machine learning. Un altro esempio di beneficio nell’utilizzo delle eGPU risiede nel collegamento di uno o più dispositivi esterni, soprattutto monitor ad alta risoluzione e con un’alta frequenza di aggiornamento (refresh rate) ma anche il collegamento di visori di realtà virtuale, come per esempio Oculus Rift e HTC Vive che, che possono essere utilizzati su Mac in abbinamento con software come Final Cut Pro X che da poco supporta gli headset VR per monitorare l’editing di esperienze e video a trecentosessanta gradi.

Mac eGPU foto box esterno Thunderbolt 3 mantiz 1
In base alla documentazione Apple, i Mac che supportano configurazioni con eGPU sono tutti i MacBook Pro 2016 e 2017, iMac 4K 2017, iMac 5K 2017 e iMac Pro 2017. Tutti questi computer hanno un elemento in comune, ovvero tecnologia e porte di collegamento Thunderbolt 3, un requisito fondamentale per installare une eGPU (di conseguenza, Thunderbolt e Thunderbolt 2 non sono supportati). Piccola nota: per prestazioni ottimali su MacBook Pro da 13 pollici è necessario utilizzare le prese Thunderbolt 3 che si trovano sul lato sinistro della macchina.

Per il momento il supporto alle eGPU di Apple in macOS 10.13.4 risulta limitato all’offerta di AMD. Qui di seguito l’elenco dei processori grafici e delle schede video supportati: AMD Radeon RX 570 e 580, Radeon Pro WX 7100, AMD Radeon RX Vega 56 e 64, Vega Frontier Edition Air, Radeon Pro WX 9100.

Per il momento non sono supportati ufficialmente schede grafiche e GPU Nvidia ma è possibile che Apple le includerà con aggiornamenti successivi. Diversi costruttori di periferiche e accessori propongono chassis esterni ed enclosure con collegamento Thunderbolt 3 in grado di ospitare all’interno schede video che possono così essere sfruttate come schede video esterne eGPU con i Mac Thunderbolt 3 funzionanti con il nuovo macOS 10.13.4

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