Posts tagged ‘Apple’

maggio 8, 2019

“Apple domina negli smartphone top a fine 2018”

Nonostante gli allarmismi sul calo vendite iPhone e sul limitato successo degli iPhone 2018, nuovi dati rilevano che Apple ha dominato negli smartphone top a livello mondiale negli ultimi tre mesi del 2018. Nel mondo su 10 terminali top più venduti ben 6 sono iPhone. A fine 2018 il più venduto in assoluto era ancora iPhone X, seguito al secondo posto da iPhone 8 e poi ancora al terzo posto da iPhone 8 Plus. Da soli questi tre terminali hanno venduto quasi 100 milioni di pezzi. Non solo tutto il podio è marchiato Apple, ma i terminali di Cupertino occupano anche la quarta posizione con iPhone 7. Sempre a fine 2018 nella classifica dei primi 10 smartphone top di gamma troviamo anche iPhone XS Max e iPhone XR, ognuno dei quali ha venduto oltre 16 milioni di unità. Nell’ultimo report di Counterpoint gli analisti rilevano l’assenza di iPhone XS che non riesce a ottenere una posizione nei primi 10 terminali top più venduti, mentre in numerosi paesi iPhone 7 è ancora visto come un terminale con un ottimo rapporto tra prezzo e prestazioni. Nella graduatoria rientrano anche Xiaomi Redmi 5A, Samsung Galaxy S9, S9 Plus e Galaxy J6. Colpisce l’assenza di Huawei, ma il colosso cinese ha registrato vendite e crescita più elevati nei primi mesi di quest’anno. Diversa la situazione in Cina dove a fine 2018 Oppo ha riscosso grande successo proponendo terminali con look molto simile agli iPhone proposti a prezzi più contenuti, mix apprezzato dagli utenti cinesi. Negli ultimi tre mesi dello scorso anno in Cina Apple è nella classifica dei 10 smartphone top più venduti con iPhone X al secondo posto, alle spalle del primo classificato Oppo R15. Solo iPhone 8 Plus è l’altro terminale Apple in graduatoria al sesto posto. Spicca così l’assenza nei primi 10 in Cina dei nuovi iPhone 2018, mentre il viciniore assoluto è Oppo con ben 5 terminali su 10. Tutti gli articoli di Macitynet su iPhone sono disponibili a partire da questa pagina.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

Tag:
aprile 11, 2019

“Fornitori Apple che usano solo energia pulita sono il doppio dello scorso anno”

Apple ha annunciato di aver quasi raddoppiato il numero di fornitori che hanno siglato precisi impegni che prevedono l’uso del 100% di energie rinnovabili per la loro attività. I fornitori della Casa di Cupertino impegnati su questo versante sono 44. Questo partenariato tra Apple e suoi fornitori, consente alla Mela di superare l’obiettivo previsto per il  2020: produrre, in tutto il mondo, 4 gigawatt di energia rinnovabile destinati ad alimentare gli stabilimenti della filiera. L’energia rinnovabile prodotta il prossimo anno sarà 1 gigawatt in più rispetto a quanto previsto in precedenza. Il comunicato arriva a un anno dall’impegno di Apple contro i cambiamenti climatici e per la creazione di un ambiente più salubri, con l’annuncio che tutte le sue strutture nel mondo sono alimentate al 100 percento da energia pulita, un traguardo che coinvolge negozi Retail, uffici, data center e strutture in co-locazione in 43 Paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Cina e India. Ad aprile dello scorso anno Apple aveva annunciato che se altri nove fornitori si erano impegnati a utilizzare esclusivamente energia pulita per la produzione Apple, portando a 23 il numero totale di fornitori che partecipano all’iniziativa.  Con l’annuncio odierno i firnitori si alimentate al 100 percento da energia pulita, diventano 44. I progetti di Apple e i suoi partner comprendono una gamma diversificata di fonti, tra cui impianti solari ed eolici nonché tecnologie emergenti come celle a combustibile alimentate a biogas, sistemi micro-idroelettrici e tecnologie di accumulo. “Ogni volta che uno dei nostri fornitori segue il nostro impegno per affrontare il cambiamento climatico, ci avviciniamo ad un futuro migliore per le prossime generazioni”, ha dichiarato Lisa Jackson, Vice President Environmental Initiatives di Apple. “Abbiamo stabilito come priorità la responsabilità dei fornitori verso gli stessi standard ambientali che osserviamo noi, sperando che la nostra collaborazione mostri ad altri ciò che è possibile fare. Siamo fieri dell’annuncio odierno e non smetteremo di spronare il cambiamento nel nostro settore, a supporto della transizione mondiale verso l’energia pulita”. Per il terzo anno di seguito Apple è riuscita a ridurre notevolmente la sua “carbon footprint” (un parametro che viene utilizzato per stimare le emissioni gas serra causate da un prodotto, da un servizio o da un’organizzazione, espresse generalmente in tonnellate di CO2). Già nel 2016 il numero di impianti che partecipava al programma di efficienza energetica era triplicato, rispetto all’anno precedente con una riduzione delle emissioni di gas serra pari a oltre 150.000 tonnellate. I più importanti fornitori si sono già impegnati ad alimentare con energia rinnovabile tutta la loro produzione per Apple, entro la fine dell’anno. Questo porterà a una riduzione delle emissioni pari a 7 milioni di tonnellate l’anno: sarà come se ogni anno circolassero un milione e mezzo di automobili in meno. Apple e i suoi partner stanno costruendo impianti per la produzione di energia rinnovabile in tutto il mondo, migliorando l’offerta di energia per le comunità locali, gli stati e interi Paesi. Grazie al contributo della Mela, le aziende fornitrici di energia, possono creare o sviluppare nuovi impianti a fonte rinnovabile che altrimenti non potrebbero esistere. I progetti comprendono una gamma diversificata di fonti, tra cui impianti solari ed eolici nonché tecnologie emergenti come celle a combustibile alimentate a biogas, sistemi micro-idroelettrici e tecnologie di accumulo. Attualmente Apple conta 25 impianti di produzione di energia rinnovabile già operativi nel mondo, per una capacità produttiva totale di 626 megawatt. Di questi, 286 megawatt sono diventati disponibili nel 2017, un anno record in questo senso.  Altri 15 impianti sono in fase di costruzione. Al termine dei lavori sarà possibile produrre più di 1,4 gigawatt di energia rinnovabile e pulita grazie a impianti collocati in 11 Paesi. Apple ha anche annunciato di avere emesso 2.5 miliardi di bond verdi, con i quali ha finanziato la produzione di energia da fonti rinnovabili. L’azienda ha contribuito a 40 diverse iniziative ambientali in tutto il mondo. A gennaio 2019 circa il 66% dell’energia rinnovabile usata da Apple è arrivata da questo sforzo. Tra i tanti progetti finanziati: in Giappone, quello con Daini Denryoku, società locale nel settore dell’energia solare, per l’installazione di oltre 300 tetti fotovoltaici che producono 18.000 megawattora ogni anno, quanto basta per coprire il fabbisogno di oltre 3000 abitazioni giapponesi. A Prineville, Oregon, l’azienda ha firmato un contratto per l’acquisto di 200 megawatt di energia eolica da un impianto locale, il Montague Wind Power Project: diventeranno disponibili entro la fine del 2019.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

Tag:
marzo 12, 2019

“Evento Apple del 25 marzo 2019, tutte le voci sulle novità in arrivo”

Ora è ufficiale: Apple terrà un evento il prossimo 25 marzo. Si tratta di “It’s Showtime” (titolo ufficiale) un nome che lascia immaginare che lo spettacolo sarà, in qualche modo, al centro delle presentazioni. In realtà le voci intorno ad esso sono confuse e spesso contraddittorie, oscillando tra annunci che riguardano solo servizi (news e musica in streaming) e un mega evento con un valanga di nuovo hardware. Vediamo di pesare le voci e valutare quali sono le più attendibili. 1 Data evento Apple 2 Riviste e Giornali 3 Servizio video streaming 4 Hardware 4.1 AirPods 2 4.2 iPad mini 5 4.3 iPad 2019 4.4 AirPower 4.5 iMac, Mac pro e MacBook Pro Data evento Apple Anzitutto la data. Apple ha diramato gli inviti stampa ufficiali, confermando le voci più attendibili: la presentazione si terrà il 25 marzo, presso il Teatro di Steve Jobs. L’annuncio è  arrivato un pochino in anticipo rispetto ai classici 10 giorni che trascorrono tra convocazione ed evento. Riviste e Giornali La prima novità che Apple potrebbe svelare durante l’evento è un nuovo servizio di giornali e riviste in abbonamento. Dovrebbe chiamarsi Apple News Magazines, come confermato apparentemente nella versione beta di iOS 12.2, che indicava anche pagamenti collegati al proprio account iTunes. Si tratterà, insomma, di un servizio simile ad Apple Music o Netflix, ma avente ad oggetto giornali e riviste. Il prezzo dei “giornali in streaming” dovrebbe essere di circa 10 dollari al mese.  Il servizio deve ancora essere presentato, ma secondo i rapporti degli ultimi giorni Apple starebbe già scontrandosi con gli editori, per via della tassa applicata: Cupertino vorrebbe il 50% da ogni abbonamento, lasciando agli editori la restante fetta del 50%. Difficile sapere se il servizio arriverà anche in Europa, o in Italia. Certamente se così sarà, il nostro paese non sarà nel primo lotto di nazioni… Servizio video streaming Tra le novità dell’evento Apple dovrebbe esserci anche la presentazione, e chissà il lancio contestuale, del servizio di streaming video di Apple. Si vocifera da molto tempo l’arrivo di un vero e proprio Netflix di Apple, anche perché la società ha investito parecchio in alcune produzioni esclusive, in cantiere negli anni precedenti. L’arrivo di un Netflix di Apple, presto o tardi, è comunque scontato, considerando che la società ha investito oltre 1 miliardo di dollari in spettacoli originali. Se nelle settimane scorse sembrava certa la presentazione del servizio streaming, nelle ultime ore si è diffuso un certo scetticismo, per via di Apple News Magazines. Il lancio di questo servizio di riviste in abbonamento, davvero importante per Apple, verrebbe letteralmente offuscato dalla presentazione del servizio di streaming video. Troppa carne al fuoco potrebbe essere indigesta alla stessa Apple, che non riuscirebbe a dare la giusta importanza ai suoi nuovi servizi in abbonamento. Resta anche da vedere che contenuti saranno disponibili. A parte le produzioni originali, che non potranno, almeno inizialmente, pareggiare non solo quelle di Netflix, ma neppure quelle di Amazon, Apple dovrà contare su accordi con le case cinematografiche e partner commerciali nel settore delle serie. In passato Cupertino si è scontrata nel corso delle trattative su aspetti come disponibilità dei contenuti e prezzo costruendo un rapporto molto conflittuale con i possibili alleati. Il rischio è quello di avviare un servizio molto povero al confronto con quello dei concorrenti e di lanciarlo ad un costo non competitivo nel rapporto tra offerta e prezzo. Hardware Apple non tiene eventi ogni mese di marzo. Lo ha fatto però spesso in passato dal 2011, ad eccezione del 2013, 2014 e 2017. Ogni volta che lo ha fatto, però, ha presentato nuovi hardware. AirPods 2 Tra i nuovi hardware dovrebbero essere certi iPad 2019 (secondo alcuni no) e iPad mini 5, anche se la speranza è di vedere AirPods 2. Che poi, come spieghiamo nel nostro articolo linkato qui accanto, si tratti davvero di una nuova versione delle AirPods o solo di un prodotto leggermente rivisto, è oggetto di dibattito. Al momento l’ipotesi più accreditata è che possa trattarsi di AirPods 1.5 senza grandi novità, offerte in abbinamento alla custodia con ricarica wireless. Custodia che potrebbe essere venduta anche senza le auricolari per allettare chi ha già le AirPods. Ovviamente questo potrebbe avvenire solo se Apple decidesse di lanciare anche Airpower. iPad mini 5 Nelle settimane scorse, China Business Times ha sostenuto l’inizio della produzione di iPad mini 5 nel dicembre 2018, mentre per quanto concerne il listino si ipotizza un prezzo più basso rispetto all’attuale generazione. La redazione di Macitynet ha raggruppato in un unico articolo tutti i dettagli fino ad oggi noti sul prossimo iPad da 7,9 pollici. In sintesi però si può dire che l’iPad mini 5 del 2019 non avrebbe essere molto differente dall’iPad mini attuale. Forse potrebbe essere del tutto identico con novità solo interne. iPa

Questo articolo lo trovate su sito Macity

Tag:
marzo 5, 2019

“Apple ha comprato i brevetti di Lighthouse, defunta azienda di telecamere di sicurezza”

Apple ha acquisito una serie di brevetti in precedenza proprietà di Lighthouse AI, defunta azienda specializzata in telecamere domestiche di sicurezza. L’obiettivo della Mela non è probabilmente quello di entrare in questo settore ma espandere le potenzialità delle sue tecnologie di intelligenza artificiale dedicate all’identificazione automatica. Vari brevetti di Lighthouse sono legati alla sicurezza ma alcuni di questi hanno a che fare con la tecnologia di “depth-sensing”. Apple ha in precedenza registrato vari brevetti che grazie a un illuminatore e un sensore dedicato, consentono di misurare l’effettiva distanza di un oggetto. Tra i brevetti di Lighthouse che potrebbero avere attirato l’attenzione di Apple, due in particolare fanno esplicito riferimento al rilevamento di profondità e alla cattura di immagini video in condizioni di scarsa luminosità. Il portfolio brevetti in questione è stato acquisito a dicembre del 2018 ma la riassegnazione delle proprietà intellettuali, il cosiddetto trasferimento di diritti IP, è apparso solo a fine febbraio nel database del Patent and Trademark Office statunitense. Apple, scrive il sito IAM a sua volita citato da AppleInsider, ha acquisito i diritti di otto proprietà intellettuali, il brevetto n.ro. 9,396,400 (“Computer-vision based security system using a depth camera”), il n.ro. 9,965,612 (“Method and system for visual authentication”) e il n.ro 10,009,554 (“Method and system for using light emission by a depth-sensing camera to capture video images under low-light conditions). La Casa di Cupertino ha anche acquisito applicazioni attualmente in fase di riesame che hanno a che fare sempre con la percezione della profondità, un’interfaccia di monitoraggio e per la condivisione di un evento individuato dal sistema di monitoraggio, metodi nei cui credit appare il nome di Alexander Teichman, ex CEO di Lighthouse, accreditato come inventore dei vari brevetti e delle rispettive applicazioni. Lighthouse ha chiuso i battenti alla fine dello scorso anno non essendo riuscita con le sue telecamere di sicurezza a battersi in un mercato dominato da nomi quali Ring, Nest, Arlo e Wyze. Tra le peculiarità dei prodotti di questa azienda, il rilevamento 3D e un sistema di riconoscimento dei volti in grado di ricordare il padrone di casa, i familiari e visitatori abituali. Il rilevamento di profondità e il sistema di riconoscimento dei volti consentivano di inviare notifiche push in grado di allertare il proprietario di casa dell’arrivo di persone note o sconosciute, tenendo conto di “interferenze” quali ombre e del movimento di animali domestici. A dicembre dello scorso anno è circolata voce di Apple interessata ad un sensore 3D per la fotocamera frontale sviluppato da Sony, elemento che potrebbe essere sfruttato al posto della scansione a luce strutturata presente nella TrueDepth Camera di iPhone X e dispositivi seguenti. L’azienda giapponese, già fornitore di Apple, ha creato un hardware che sfrutta la tecnologia time of flight (ToF) per catturare le immagini in 3D generando mappe di profondità calcolando il tempo impiegato dagli impulsi laser o dalla luce laser modulata per rimbalzare sulla superficie di un oggetto. Anche in precedena erano circolate voci che riferivano dell’intenzione di Apple di adottare il sistema TOF. Una simile voce era emersa a giugno del 2017 evidenziando possibili applicazioni non solo per il riconoscimento dei volti ma anche nell’ambito della Realtà Aumentata.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

Tag:
febbraio 15, 2019

“Festa e star nel Keynote Apple 25 marzo ma il servizio TV arriverà dopo mesi”

Il keynote Apple 25 marzo sarà un evento ancora più mondano e ricco di sorprese rispetto agli standard già elevati di Cupertino. Sul palco sfileranno super star, inclusi registi e attrici di fama mondiale: nel Keynote Apple 25 marzo Cupertino mostrerà per la prima volta al mondo clip e trailer delle serie televisive prodotte direttamente da Apple o dagli studi di produzione finanziati da Cupertino: ma il servizio TV in streaming di Apple e la disponibilità effettiva dei nuovi contenuti è prevista solo diversi mesi dopo, in estate o addirittura in autunno. Negli ultimi giorni le anticipazioni sul keynote Apple 25 marzo si sono intensificate: prima con indizi che puntavano vagamente a un evento per la metà o fine mese, poi con l’indicazione esatta della data. In entrambi casi inizialmente era anticipato un evento di lancio per novità hardware, tra cui il nuovo iPad 2019 economico, un nuovo iPad mini 5 e altro ancora. Successivamente però gli indizi si sono progressivamente allontanati dalle novità di dispositivi per puntare in modo sempre più insistente sulle novità in arrivo da Cupertino nel campo dei servizi: serie TV e servizio TV in streaming di Apple e probabilmente anche Apple News rinforzato per diventare un Netflix di notizie, giornali e riviste. Non sorprende così che le ultime novità attese per il keynote Apple 25 marzo arrivino da Variety, celebre testata specializzata nel mondo del cinema e della televisione. Nel mondo dello spettacolo circola voce che Jennifer Aniston e Reese Whiterspoon, inviati da Apple insieme ad altri celebri attori e al registra JJ Abrams, puntano a un ruolo in prima fila per il lancio del servizio TV in streaming di Apple. Cupertino mostrerà clip e trailer di alcune delle produzioni di cui è già stata completata la prima stagione o con lavori in corso già in stato più avanzato. Ma insieme ai contenuti originali prodotti o finanzianti da Cupertino, è già previsto che all’interno della stessa app Apple proporrà abbonamenti e contenuti di altri produttori tra cui sono attesi CBS, Viacom, Starz e Showtime, forse anche HBO. Steve Jobs Theater in Apple Park: foto ApplePer il momento però non trapelano informazioni su prezzi, app, dispositivi, periodo di prova gratuito, dettagli che nessuno, nemmeno nel mondo dello spettacolo e delle produzioni per cinema e TV, sembra conoscere. Per questa ragione nell’ambiente corre voce che per l’atteso servizio TV in streaming di Apple tutti questi dettagli siano ancora in fase di definizione nei piani alti di Cupertino. Oppure più semplicemente e anche più probabilmente, che Apple stia mantenendo il massimo riserbo su queste informazioni per non farle trapelare in alcun modo fino al momento dell’annuncio sul palco da parte di Tim Cook e dei suoi luogotenenti. Una cosa però appare praticamente certa fin da ora: anche se nel keynote Apple 25 marzo la multinazionale sfoggerà super star, registi di culto, inclusi trailer di contenuti e serie TV, la disponibilità effettiva per gli utenti e per il pubblico arriverà solo diversi mesi dopo. Secondo alcuni bisognerà aspettare fino all’estate o addirittura fino anche in autunno. Sembra che tutta la potenza di fuoco del marketing di Cupertino sarà concentrata sui servizi, tanto che alcuni sospettano che tutte le novità di dispositivi, hardware e accessori tra cui iPad 2019, nuovo iPad mini 5, nuova custodia AirPods e anche la base di ricarica AirPower pottrebbero essere introdotti semplicemente con un comunicato stampa e un aggiornamento di Apple Store online.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

Tag:
febbraio 11, 2019

“Apple alla riscossa per il chip A13 di iPhone 2019, nuovi iPad, Apple Watch e altre novità in arrivo”

Fervono i lavori in Apple e nella sua immensa catena di approvvigionamento, composta da decine e decine di società, in preparazione delle novità in arrivo quest’anno: in prima linea TSMC per iniziare la produzione del processore Apple A13 degli iPhone 2019, ma anche fornitori di parti e assemblatori per nuovi iPad, un nuovo Apple Watch e altre novità previste in arrivo nei prossimi mesi, inclusi AirPods 2 e la base di ricarica AirPower di cui sono già emersi dettagli nelle scorse ore. Ancora una volta TSMC sarà il fornitore esclusivo del nuovo processore Apple A13 che Cupertino impiegherà prima negli iPhone 2019 e poi a seguire negli iPad top di gamma. Nel 2018 Apple è stato il primo marchio a rendere disponibile sul mercato terminali con processore Apple A12 costruito con tecnologia a 7 nanometri. Quest’anno con ogni probabilità Cupertino sarà la prima a lanciare sul mercato dispositivi con processori costruiti sempre a 7 nanometri ma per la prima volta anche impiegando la tecnologia litografica extreme ultraviolet. Per il momento non emergono indicazioni di problemi o ritardi: la tabella di marcia punta l’inizio della produzione industriale di Apple A13 nel secondo trimestre. I fornitori Apple più coinvolti nella produzione di iPhone risentono ancora delle vendite inferiori al previsto, ma la maggior parte prevede affari e conti in miglioramento con l’arrivo dei nuovi iPad economici, oltre che del nuovo modello di AirPods e della base di ricarica multipla AirPower, tutti attesi entro la prima metà di quest’anno. Le previsioni indicano anche un leggero calo nelle spedizioni di portatili Apple per i prossimi mesi, flessione che i fornitori però contano di compensare con un incremento di ordinativi e vendite di AirPods e Apple Watch. Secondo le fonti riportate da DigiTimes quest’anno arriverà un nuovo modello di smartwatch Apple con ancora più funzioni per benessere e salute, senza indicare però altri dettagli e nemmeno le tempistiche attese. Per tutto quello che sappiamo finora su AirPods 2 vi rimandiamo a questo nostro articolo. Per conoscere tutti i dettagli di cui siamo a conoscenza finora su AirPower, la base per la ricarica wireless progettata da Apple, vi rimandiamo a questo articolo. Su macitynet.it trovate tutte le notizie su iPhone XS, iPhone XS Max, iPhone XR e in generale sugli iPhone 2018.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

Tag:
gennaio 29, 2019

“Al via l’Entrepreneur Camp di Apple dedicato alle donne”

Oggi Apple inaugura il primo Entrepreneur Camp e apre le porte a 11 aziende di sviluppo app fondate da donne. Il programma, spiega la Casa di Cupertino, è pensato per fornire alle donne che lavorano nel settore dello sviluppo di app gli strumenti necessari per avere successo nella moderna economia globale. Dal lancio dell’App Store, nel 2008, gli sviluppatori hanno guadagnato 120 miliardi di dollari, di cui oltre un quarto solo nell’anno passato. L’Apple Entrepreneur Camp, prima iniziativa di questo genere nel settore, è un laboratorio pratico intensivo di due settimane in cui le partecipanti avranno modo di lavorare sulle loro app sotto la guida di esperti e ingegneri Apple. Sono previste anche sessioni di design, tecnologia e marketing dell’App Store, nonché il supporto e il mentoring continuo di un rappresentante Apple Developer Relations. Il programma aiuterà le sviluppatrici a sfruttare le tecnologie Apple, per esempio ottimizzando le loro app per il chip A12 Bionic, integrando Core ML, creando nuove esperienze con ARKit e altro. Ogni azienda partecipante riceverà anche due biglietti per la WWDC e l’iscrizione gratuita per un anno all’Apple Developer Program. Le app selezionate per la prima sessione dell’Entrepreneur Camp sono: Bites di Warehouse Apps LLC; Camille di Ohhh, Inc.; CUCO: Lembrete de Medicamentos di CUCO Health; Deepr di Mental Mobile, LLC; D’efekt di Tatevik Gasparyan, Nané Toumanian e Vahagn Khachikyan; Hopscotch di Hopscotch Technologies; LactApp di LactApp Women Health; Pureple di Iceclip LLC; Statues of the La Paz Malecón di Estudio Chispa; WeParent di FamTerra Inc.; e Seneca Connect di Seneca Women. L’Entrepreneur Camp terrà sessioni su base trimestrale con un gruppo che comprende fino a 20 aziende selezionate per ogni turno. Per poter partecipare al programma, le aziende basate sulle app devono essere state fondate o co-fondate da una donna o essere guidate da una donna, e avere almeno una donna nel team di sviluppo. Devono inoltre avere un’app o un prototipo funzionante. Maggiori dettagli a questo indirizzo.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

Tag:
gennaio 15, 2019

“Apple voleva modem Qualcomm in iPhone XS e XR ma Qualcomm rifiutò”

La battaglia in corso tra Apple e Qualcomm prosegue, ma nelle scorse ore sono emersi retroscena curiosi e interessanti: Apple voleva i chip 4G di Qualcomm per iPhone XS, XS Max, e XR, ma Qualcomm ha rifiutato di venderli per via del procedimento in corso. I rapporti burrascosi tra le due compagini risalgono a due anni fa, quando Apple ha presentato una causa contro il produttore di chip per 1 miliardo di dollari, dopo che la FTC aveva presentato un reclamo ufficiale su pratiche anticoncorrenziali di Qualcomm. Fin dall’inizio, il CEO di Apple Tim Cook ha dichiarato che la società era aperta a un eventuale componimento bonario, anche se lo stesso dirigente non riponeva speranze che ciò potesse realmente accadere. Non mi piace il contenzioso, e quindi se c’è un altro modo per risolvere sarebbe fantastico, ma a questo punto non credo accadrà Le dichiarazione di oggi secondo cui Apple avrebbe voluto utilizzare chip 4G di Qualcomm negli iPhone 2018 è particolarmente interessante: il rifiuto di Qualcomm di vendere i chip al colosso di Cupertino è significativo del fatto che la società non teme di perdere un cliente così importante come Apple. Inoltre, occorre notare che Qualcomm non ha mai tagliato in passato le forniture di chip ai propri clienti, nemmeno in caso di procedimenti giudiziari in corso. Apple sta dunque utilizzando esclusivamente modem Intel per iPhone XS, XS Max e iPhone XR, mentre sta ancora impiegando chip Qualcomm negli iPhone precedenti. Questo vuol dire che il chip maker continua a fornire modem ad Apple per i modelli iPhone precedenti, compreso iPhone 7 e 7 Plus. Apple progetta da anni i processori Apple Ax impiegati in iPhone, iPad e Apple TV, i processori wireless della serie Wx, i processori di gestione e sicurezza della gamma Tx, i core grafici di Apple Ax e ora anche i chip di gestione di alimentazione e persino i chip modem. Questi ultimi sono considerati tra le componenti fondamentali più complesse da progettare da zero, così potrebbero volerci anni prima di vedere un chip modem progettato da Cupertino.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

Tag:
gennaio 11, 2019

“Gocomma Touch, ecco il clone del Magic Mouse Apple a un prezzo irrisorio”

Se volete acquistare un mouse stile Apple, ma i soldi richiesti dalla Mela vi sembrano troppi, ecco la soluzione: il clone esatto del Magic Mouse Apple costa adesso solo 6 euro, e ha tutte le funzioni più importanti, come quella di touchpad a sfioramento. Ecco il link per acquistarlo. La caratteristica principale di questo mouse, come facilmente apprezzabile dalla foto, è il suo design: è praticamente identico a quello Apple. Completamente bianco, offre tre zone attive, per offrire il click tasto destro, click tasto sinistro, e una zona per lo scrolling delle pagine, proprio come avviene sul Magic Mouse Apple. A differenza del mouse della Mela non è bluetooth, bensì wireless. Inclusa nella confezione anche il ricevitore WiFi, che permetterà al mouse di funzionare correttamente anche su tutti i PC non dotati di bluetooth. Si tratta di un’ottima soluzione, potendo utilizzare il mouse in via universale. Offre una precisione di 1200 dpi, mentre a spessore è davvero imbattibile: è sottile solo 2 mm. Funziona con 2 batteria AAA, che dovrebbero assicurare 3 mesi di autonomia. Solitamente ha un prezzo davvero irrisorio di appena 9 euro, ma attualmente è addirittura in vendità flash a poco più di 6 euro. Offerta davvero imperdibile.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

Tag:
dicembre 12, 2018

“AirPower è ancora viva nelle ricerche di personale agli antipodi del mondo”

Per chi si lamenta che Apple non anticipa mai i prodotti in arrivo il caso AirPower serve da lezione. La base di ricarica wireless per più dispositivi è stata annunciata insieme a iPhone 8 nel 2017 ma a oltre un anno di distanza non è ancora arrivata, con ogni probabilità per problemi tecnici.

Il lungo limbo ha portato alcuni a ipotizzarne addirittura la cancellazione ma non sembra il caso: uno dei migliori analisti ha previsto l’arrivo entro fine 2018 o al più tardi all’inizio del 2019. Gli ultimi indizi su AirPower arrivano da documenti pubblicati da Apple, più precisamente dalle ricerche personale, alcune per Cupertino altre in Auckland in Nuova Zelanda.

airpowerPer la sede in USA Apple cerca studenti mentre in Nuova Zelanda un manager, ma in entrambi i casi si tratta del team dedicato alle tecnologie di ricarica senza fili: mansioni e descrizione sono molto simili e in queste e altre ricerche di personale, viene esplicitamente citata la base di ricarica AirPower.

I candidati si occuperanno di design, progettazione e marketing di AirPower e altri prodotti Apple con ricarica wireless, tra cui sono citati anche iPhone, Apple Watch e anche AirPods. Per questi ultimi è atteso il rilascio della nuova custodia con ricarica wireless in contemporanea con AirPower, per ricaricare insieme iPhone, Watch e auricolari.

La maggior parte delle posizioni per progettazione e design di Apple sono ovviamente localizzate a Cupertino: gli annunci in Auckland in Nuova Zelanda si spiegano con l’acquisizione della startup PowerbyProxi specializzata in ricarica senza fili, società comprata da Apple nel 2017. Non è ancora dato sapere quando arriverà ma, considerando che la base viene ancora citata in documenti e brevetti Apple è un buon segno.

Questo articolo lo trovate su sito Macity
Tag: