Archive for ‘Software’

febbraio 26, 2019

“Aurora HDR, il Camera RAW per Mac a soli 4 dollari”

Aurora HDR è un software specifico per l’editing di immagini HDR (High Dynamic Range), una tecnica utilizzata in grafica computerizzata e nella fotografia che consente di ottenere un’immagine in cui l’intervallo dinamico, ovvero l’intervallo tra le aree visibili più chiare e quelle più scure, sia più ampio dei metodi usuali. La versione 2018 per Mac è in sconto su BundleHunt. Tipicamente per creare immagini HDR basta effettuare scatti multipli dello stesso soggetto ma a diverse esposizioni in maniera tale da compensare la perdita di dettagli nelle zone sottoesposte o sovraesposte di ciascuna singola immagine. La successiva elaborazione dei vari scatti consente di ottenere un’unica immagine con una corretta esposizione sia delle aree più scure che di quelle più chiare. Aurora HDR sfrutta un “motore” grafico in attesa di brevetto in grado di analizzare automaticamente milioni di pixel e creare in modo “intelligente” immagini di qualità. All’atto pratico è possibile ottenere fotografie che normalmente nessuna fotocamera, neanche la più evoluta, è in grado di scattare. Questo perché irrimediabilmente, quando c’è una forte differenza di esposizione in più aree di una determinata scena, è impossibile non bruciare luci o ombre per uno o più soggetti; un classico esempio è un paesaggio all’alba o al tramonto dove, o si espone correttamente per catturare il rosso caldo del cielo, con un paesaggio molto scuro, oppure si espone per ammirare il paesaggio, con un cielo però per lo più bianco o fortemente illuminato, rinunciando ai colori caldi del cielo. Con la fotocamera (o lo smartphone) su cavalletto è necessario scattare più fotografie esponendo correttamente ogni singolo elemento. Caricandole poi su Aurora HDR, l’applicazione sarà automaticamente in grado di riconoscere le porzioni migliori di ogni singolo scatto fondendoli insieme in un’unica immagine correttamente esposta in ogni area. Il software di MacPhun mette a disposizione una interfaccia che permette di gestire e modificare varie impostazioni; sono disponibili livelli e maschere per l’editing selettivo, controlli dettagliati per la luminosità o per realizzare la fusione delle texture, preset già disponibili – incluso Signature Pro del fotografo HDR Trey Ratcliff – e controlli sui dettagli per aumentare l’incisività dell’immagine. L’interfaccia ripercorre la maggior parte delle caratteristiche che hanno fatto la fortuna dei software di Macphun: tutto è semplice e familiare, consentendo di richiamare comandi e flussi di lavoro in modo rapido e scorrevole. Macitynet ha recensito la versione 2019, migliorata rispetto alla precedente in alcune funzionalità di editing con la mappatura tonale, nel mascheramento e nelle funzionalità di gestione colore. Sull’ultima versione è stato integrato il supporto per vari plug-in e ridotti i problemi di aberrazione cromatica (un particolare difetto nella formazione dell’immagine dovuta al diverso valore di rifrazione delle diverse lunghezze d’onda che compongono la luce che passa attraverso il mezzo ottico). Aurora HDR 2018 resta comunque una validissima alternativa a software di elaborazione delle immagini ben più costosi e che a volte, per poter essere utilizzati, richiedono un abbonamento mensile. Questa versione normalmente si acquista al prezzo di 99 dollari ma, grazie all’offerta BundleHunt, è attualmente possibile risparmiare ben 95 dollari e pagarlo perciò soltanto 4 dollari, una cifra insignificante rispetto al valore originale e alle potenzialità del prodotto. A questo prezzo è necessario aggiungere soltanto una tassa d’ingresso per accedere al pacchetto che è pari a 5 dollari: in questo modo, oltre ad aggiungere al carrello Aurora HDR 2018 per 4 dollari (per una spesa complessiva di 9 dollari) sarà comunque possibile acquistare tantissimi altri programmi fortemente scontati e talvolta disponibili anche all’incredibile prezzo di appena 1 dollaro. Tra i tanti ci sono Gemini 2, ExpanDrive, PDF element, UnDistracted, DVD Burner e molti altri ancora. Potete dare un’occhiata all’intero catalogo cliccando qui.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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febbraio 12, 2019

“Gli utenti iPhone USA spendono 79 dollari nelle app: esplodono gli abbonamenti”

Gli iPhone vendono un po’ meno ma Apple è ancora una macchina da soldi: la spesa media per utente iPhone in USA sale a 79 dollari, un aumento del 36% rispetto al 2017, ma la vera novità è che a crescere di più non sono i giochi, da sempre il cavallo di battaglia degli sviluppatori e di App Store, bensì i software nelle altre categorie che più sfruttano il modello delle app in abbonamento fortemente voluto e sostenuto da Cupertino. La spesa media per utente iPhone negli Stati Uniti è aumentata dai 58 dollari del 2017 ai 79 dollari dello scorso anno. Si tratta di un aumento consistente, anche se non raggiunge il picco del +42% registrato nel 2016: come sempre i giochi comandano la fetta più importante con una percentuale del 56% della spesa complessiva per utente. Ma osservando le percentuali in base alle varie categorie di app si scopre che i giochi sono aumentati del 22%: pur rimanendo la voce con il fatturato più consistente, non è la categoria che più è aumentata da un anno all’altro. Nella prime 5 posizioni troviamo infatti al secondo posto le app di intrattenimento: il fatturato complessivo è solo di 8 dollari per utente ma l’incremento rispetto al 2017 è dell’82%. In questa categoria rientrano anche le app di streaming come Netflix e altre ancora, perfette per il modello in abbonamento fortemente sostenuto da Cupertino. Crescono anche le app della categoria Music, al terzo posto assoluto in termini di fatturato, con un aumento da 4,10 dollari a 5 dollari di spesa per ogni utente iPhone, un incremento del 22%. Stesso aumento del 22% rilevato anche per le app di social networking. Al quinto posto invece troviamo le app Lifestyle, stili di vita e tendenze, che hanno registrato un aumento dell’86%. I dati provengono da una ricerca di Sensor Tower che sarà pubblicata nei prossimi giorni, riportati da Tech Crunch. Anche le app della categoria Salute e benessere, che non rientrano tra le prime 5 per fatturato, sono aumentate del 75% passando da 1,60 dollari a 2,70 dollari in un anno. Il successo delle app in abbonamento è un ottimo risultato per Apple che ora punta ad accelerare il settore servizi in cui rientrano App Store, Apple Music ma anche Apple Pay, iCloud, AppleCare e altro ancora. Apple ha in cantiere grandi progetti per app e servizi: presto potremo assistere al lancio della TV in streaming di Cupertino che secondo alcuni arriverà in USA entro la primavera, ma attesi in arrivo ci sono anche un abbonamento per notizie, riviste e giornali digitali, forse addirittura un Netflix dei videogiochi. Secondo alcuni dirigenti e analisti l’idea dei servizi e delle app in abbonamento è talmente buona che presto avremo un Apple Prime, un abbonamento unico che includerà musica, giornali, show TV e telefim e altro ancora. Secondo un analista l’abbonamento Apple Prime perfetto dovrebbe includere proprio tutto, incluso computer, dispositivi mobile, software e servizi.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

 

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febbraio 7, 2019

“Lightweight PDF, un’app Mac gratuita per ridurre al volo il peso dei PDF”

Esistono vari sistemi e utility dedicate per ridurre il “peso” di un PDF (qui un nostro tutorial usando l’utility ColorSync di serie con macOS). Sul Mac App Store è da poco arrivata Lightweight PDF, applicazione Mac gratuita che promette di ridurre le dimensioni dei file PDF senza intaccare troppo la bontà del file originale. L’applicazione è semplicissima: basta avviarla, trascinare nella finestra principale il file PDF da comprimere e dopo pochi secondo si ottiene un PDF compresso. La riduzione delle dimensioni dei file PDF determina un miglioramento delle prestazioni complessive nella gestione del documento senza modificarne l’aspetto a schermo, opzione comoda soprattutto quando l’accesso avviene dal Web o quando si ha la necessità di spedire un documento via mail. La riduzione complessiva che è possibile ottenere dipende da vari fattori, compresa ovviamente la risoluzione delle immagini integrate nel PDF originale. Nel caso di documenti PDF con immagini molto “pesanti”, secondo lo sviluppatore di questa utility si può arrivare a una compressione anche al 90%. Lightweight PDF richiede OS X 10.11 o seguenti, “pesa” 4.2MB e si scarica gratis dal Mac App Store. Se siete alla ricerca di una utility di questo tipo ma più completa, vi consigliamo PDF Squeezer, software a pagamento per la compressione dei file PDF che offre molte più ozpioni e possibilità di personalizzazione.

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febbraio 4, 2019

“Spotify tratta acquisizione Gimlet Media”

Spotify punta ad andare oltre le canzoni. La compagnia scandinava, numero uno al mondo della musica in streaming, sta trattando l’acquisizione del gigante dei podcast, Gimlet Media. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti a conoscenza dei fatti. La trattativa è ancora in corso e l’accordo potrebbe non concretizzarsi, riferiscono le fonti. In caso di esito positivo, Spotify andrebbe ad espandere la sua presenza nel mercato della narrativa da ascoltare. Nonostante i podcast siano da anni disponibili sulla piattaforma, è solo negli ultimi mesi che l’azienda sta valorizzando questo tipo di contenuti. Gimlet Media, fondata nel 2014, produce podcast popolari come “StartUp”, “Reply All” e “The Nod”. L’azienda ha recentemente collaborato proprio con Spotify per la diffusione della seconda stagione del podcast “Crimetown”.

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gennaio 21, 2019

“L’app Dolby per registrare musica sarà diversa da tutte”

Esistono decine di app per dispositivi mobile per registrare musica e audio, ma l’app Dolby in fase di lavorazione promette di offrire funzioni interessanti, alcune addirittura uniche. Lo storico marchio da sempre associato all’audio non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito, ma l’app Dolby è già stata intercettata sotto il nome generico di 234, da alcuni indicata anche come Dolby Live, in ogni caso si tratta ancora di nomi in codice che potrebbero essere non impiegati al lancio. Caratterizzata da una interfaccia colorata, lineare e molto semplice da usare, permette di registrare musica e audio applicando diversi effetti, alcuni inclusi di serie nell’app, altri invece all’interno di in un pacchetto da acquistare separatamente. L’app Dolby però promette di distinguersi dalle numerose esistenti grazie alla funzione di cancellazione del rumore. Avviandola il software mostra un avviso invitando l’utente e le persone presenti a fare silenzio per rilevare i rumori ambientali: successivamente in fase di registrazione questi rumori vengono eliminati dalla registrazione audio. Funzionamento e tecnologia somigliano così alla cancellazione attiva del rumore impiegata in cuffie e auricolari. L’esistenza dell’app Dolby, così come alcune delle schermate che riportiamo in questo articolo sono segnalati da TechCrunch. Interpellata sull’app Boldy non ha rilasciato dichiarazioni ma l’esistenza è confermata anche da un sito web, ora rimosso, da cui era possibile partire per registrarsi e provare una versione preliminare dell’app. L’app Dolby promette non solo di cancellare i rumori ma anche di migliorare la qualità audio, offrendo strumenti per regolare bassi e le altre tonalità, infine permettendo di esportare e condividere al volo su SoundCloud. Sembra insomma avere tutte le carte in regola per dare il via a un social della musica, così come fatto da Instagram per la fotografia.

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gennaio 18, 2019

“WhatsApp web, come usarlo su Mac e PC via browser o con l’app”

Forse non tutti sanno ancora che Whatsapp è accessibile anche dai computer desktop: Whatsapp Web (che qualcuno per comodità denomina anche wapp web), accessibile dai programmi di navigazione, così da poter chattare con i propri contatti attraverso Mac o PC è ormai cosa risaputa per gli utenti più smanettoni ma molti neofiti non stanno sfruttando la comodità di avere l’applicazione di messaggistica sul grande schermo senza rivolgere continuamente lo sguardo allo smartphone sulla scrivania. WhatsApp Web Codice QR, niente di più semplice Whatsapp Web desktop è disponibile su numerosissimi browser e, di fatto, su moltissimi dispositivi, che supportano Safari, Edge, Chrome o Firefox. In questo modo, la nota app di messaggistica istantanea risulta compatibile con numerosi dispositivi, mobili e desktop. In ogni caso, per il corretto funzionamento della versione web di Whatsapp è preferibile aggiornare l’applicazione su smartphone all’ultima versione sempre disponibile, entrare nell’apposito menu WhatsApp Web e, successivamente, inquadrare il codice QR che appare direttamente su web.whatsapp.com. Da questo momento in poi tutte le conversazioni Whatsapp verranno sincronizzate su PC e Mac grazie al browser. L’interfaccia web di WhatsApp per Pc o Mac che avremo grazie a web whatsapp, il sito che WhatsApp mette a nostra disposizione, è molto elegante e funzionale e supporta anche le notifiche desktop, così che si potrà essere avvisati della ricezione di un messaggio anche nel caso in cui la finestra del browser sia chiusa o aperta su un’altra finestra. Affinché Whatsapp web possa funzionare correttamente è necessario mantenere una connessione internet attiva sullo smartphone, Wi-Fi o 3G che sia. Schermata di avvio di WhatsApp Web WhatsApp applicazione per Mac e Windows Ma per chi ha una postazione fissa e non deve alternarsi tra più dispositivi desktop, risulta ancora più pratico utilizzare l’app WhatsApp disponibile per Mac e PC. Si scaricano direttamente a questo indirizzo. Per chi invece preferisce sempre utilizzare gli store digitali di Apple, ricordiamo che l’app WhatsApp Desktop per Mac si può anche scaricare gratis da questa pagina di Mac App Store. Dopo aver installato l’applicativo, sarà sufficiente avviarlo per vedere apparire il codice QR da inquadrare con il proprio smartphone. Pagina di download di WhatsApp Web Il funzionamento è identico a quanto riportato sopra, con la differenza che si avrà una applicazione nativa, appositamente sviluppata per poter chattare su WhatsApp direttamente da Mac e PC. Si eviterà così di sfruttare il browser per utilizzare WhatsApp, contando invece su un’app con una interfaccia dedicata, ancora più pratica e funzionale da utilizzare.

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dicembre 20, 2018

“Darkroom, la potente app di foto editing di classe desktop ora è anche su iPad”

Come anticipato a novembre Darkroom, una delle più apprezzate app di foto editing per iPhone, è ora disponibile anche in versione ottimizzata sia per iPhone che per iPad. Gli sviluppatori descrivono il software come un’app di classe desktop, in grado di sfruttare appieno la potenza dei tablet di Cupertino. Presentata la prima volta nel 2015, Darkroom è una potente app di editing e fotoritocco. Supporta immagini RAW di grandi dimensioni, l’editing di Live Photo, immagini in alta risoluzione e strumenti di elaborazione in batch per modificare, gestire ed esportare più foto contemporaneamente. Specifici strumenti consentono di correggere la prospettiva, particolarmente utile per le immagini con linee rette e superfici piatte, per esempio immagini di architettura ed edifici, applicare filtri particolarmente curati, usare le curve per regolare diversi punti nell’intera gamma tonale di una immagine. Non mancano strumenti per correggere, migliorare e perfezionare il colore e la tonalità (luminosità, oscurità e contrasto) in una immagine usando istogrammi e curve per controllare la qualità e la gamma tonale dell’immagine. Sul sito web dello sviluppatore sono visibili schermate che mostrano in  sia la nuova versione per iPhone, sia quella per iPad, evidenziando caratteristiche che tengono conto dello schermo più grande come lo Split View, il supporto alle scorciatoie di tastiera, la modalità orizzontale. Darkroom per iOS richiede iOS 10.0 o versioni successive, è compatibile con iPhone, iPad e iPod touch; si scarica gratis dall’App Store ma per lo sblocco di alcune funzioni sono richiesti acquisti in-app.

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novembre 15, 2018

“Paper by FiftyThree, l’app per il disegno perfetto su iPad supporta Apple Pencil 2”

La popolare applicazione Paper by FiftyThree, dopo essere diventata universale da ormai parecchio tempo, ha iniziato sempre più a beneficiare delle periferiche Apple di supporto ad iPad, in particolare di Apple Pencil. Paper si aggiorna, adesso pienamente compatibile con la nuova Apple Pencil 2, l’ultima penna digitale compatibile con i due modelli di iPad Pro 2018.

Tra le principali novità, la possibilità di aggiungere una scorciatoia al doppio tap sulla matita digitale. L’utente potrà scegliere quale operazione compiere tramite il menu Impostazioni. E’ possibile scegliere se passare alla gomma, all’ultimo strumento utilizzato o se mostrare la tavolozza dei colori.Paper, l’app per il disegno perfetto su iPad si aggiorna con supporto ad Apple Pencil 2

Negli anni l’applicativo si è perfezionato, sia dal punto di vista della interfaccia utente, sia da quello delle funzionalità, diventando così un vero punto di riferimento per tutti coloro che amano disegnare sul tablet della Mela.

Tra le tante novità aggiunte nel corso degli anni la possibilità di modificare lo stile degli appunti sfiorando i testi, riordinare facilmente elenchi e intestazioni, senza dimenticare i nuovi strumenti per fare schizzi, prendere appunti e creare diagrammi. Peraltro, l’app sarà utile anche per la condivisione delle proprie creazioni, che potranno essere condivise tramite file PDF, Keynote e PowerPoint.

Per chi fosse interessato ricordiamo che Paper by FiftyThree è disponibile gratuitamente su App Store per iPhone e iPad. A pagamento, tramite acquisti in-app, ci sono invece alcuni strumenti aggiuntivi per potenziarne funzioni e servizi. Click qui per scaricare.

La popolare applicazione Paper by FiftyThree, dopo essere diventata universale da ormai parecchio tempo, ha iniziato sempre più a beneficiare delle periferiche Apple di supporto ad iPad, in particolare di Apple Pencil. Paper si aggiorna, adesso pienamente compatibile con la nuova Apple Pencil 2, l’ultima penna digitale compatibile con i due modelli di iPad Pro 2018.

Tra le principali novità, la possibilità di aggiungere una scorciatoia al doppio tap sulla matita digitale. L’utente potrà scegliere quale operazione compiere tramite il menu Impostazioni. E’ possibile scegliere se passare alla gomma, all’ultimo strumento utilizzato o se mostrare la tavolozza dei colori.Paper, l’app per il disegno perfetto su iPad si aggiorna con supporto ad Apple Pencil 2

Negli anni l’applicativo si è perfezionato, sia dal punto di vista della interfaccia utente, sia da quello delle funzionalità, diventando così un vero punto di riferimento per tutti coloro che amano disegnare sul tablet della Mela.

Tra le tante novità aggiunte nel corso degli anni la possibilità di modificare lo stile degli appunti sfiorando i testi, riordinare facilmente elenchi e intestazioni, senza dimenticare i nuovi strumenti per fare schizzi, prendere appunti e creare diagrammi. Peraltro, l’app sarà utile anche per la condivisione delle proprie creazioni, che potranno essere condivise tramite file PDF, Keynote e PowerPoint.

Per chi fosse interessato ricordiamo che Paper by FiftyThree è disponibile gratuitamente su App Store per iPhone e iPad. A pagamento, tramite acquisti in-app, ci sono invece alcuni strumenti aggiuntivi per potenziarne funzioni e servizi. Click qui per scaricare.

La popolare applicazione Paper by FiftyThree, dopo essere diventata universale da ormai parecchio tempo, ha iniziato sempre più a beneficiare delle periferiche Apple di supporto ad iPad, in particolare di Apple Pencil. Paper si aggiorna, adesso pienamente compatibile con la nuova Apple Pencil 2, l’ultima penna digitale compatibile con i due modelli di iPad Pro 2018.

Tra le principali novità, la possibilità di aggiungere una scorciatoia al doppio tap sulla matita digitale. L’utente potrà scegliere quale operazione compiere tramite il menu Impostazioni. E’ possibile scegliere se passare alla gomma, all’ultimo strumento utilizzato o se mostrare la tavolozza dei colori.Paper, l’app per il disegno perfetto su iPad si aggiorna con supporto ad Apple Pencil 2

Negli anni l’applicativo si è perfezionato, sia dal punto di vista della interfaccia utente, sia da quello delle funzionalità, diventando così un vero punto di riferimento per tutti coloro che amano disegnare sul tablet della Mela.

Tra le tante novità aggiunte nel corso degli anni la possibilità di modificare lo stile degli appunti sfiorando i testi, riordinare facilmente elenchi e intestazioni, senza dimenticare i nuovi strumenti per fare schizzi, prendere appunti e creare diagrammi. Peraltro, l’app sarà utile anche per la condivisione delle proprie creazioni, che potranno essere condivise tramite file PDF, Keynote e PowerPoint.

Per chi fosse interessato ricordiamo che Paper by FiftyThree è disponibile gratuitamente su App Store per iPhone e iPad. A pagamento, tramite acquisti in-app, ci sono invece alcuni strumenti aggiuntivi per potenziarne funzioni e servizi. Click qui per scaricare.

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novembre 8, 2018

“CloudMounter: 1,5$ per montare sulla scrivania Google Drive, Dropbox, OneDrive”

Volete usare i servizi Cloud come se fossero dei dischi locali? Vi bastano 1,5 dollari per comprare e scaricare CloudMounter, un’utility che consente di montare i dischi virtuali di servizi di hosting come Dropbox, Google Drive e altri ancora, alla stregua di dischi locali, senza bisogno di caricare i file che sono online sull’unità locale.

Questa applicazione – parte del pacchetto BundleHunt – supporta Dropbox, Google Drive, Amazon S3, Microsoft OneDrive, (S)FTP, WebDAV e server OpenStack Swift nel Finder, permettendo di gestire questi servizi alla stregua di file e cartelle nel Finder. Tutte le cartelle e i documenti di questi servizi visualizzati nel Finder non sono locali ma risiedono in realtà nel cloud.

CloudMounter, 1,5$ per montare sulla scrivania Google Drive, Dropbox, OneDrive

Il sistema è comodo in particolare per chi ha unità SSD di piccole dimensioni poiché non è necessario attivare operazioni di sincronizzazione tra unità locali e Cloud. Le funzionalità di sincronizzazione supportate da vari servizi, permettono di avere accesso a tutti i file di una cartella sul cloud ovunque si è eseguito l’accesso al proprio account.

Tutte le modifiche (aggiunte, eliminazioni ecc.) apportate ai file della cartella di un servizio saranno sincronizzate. Questo significa che, una volta sincronizzato un file in un servizio, è possibile accedervi da qualsiasi dispositivo (computer, telefono, tablet ecc.) collegato al proprio account, a patto ovviamente di avere spazio di archiviazione a sufficienza.

Con CloudMounter si lavora senza sincronizzazione, visualizzando cartelle e file sui server remoti allo stesso modo di quanto avviene con cartelle e file in locale.

L’applicazione si compra a 1,5$ dopo avere pagato i 5$ di ingresso al bundle, pagate le quali potrete comprare a prezzo speciale moltissimi altri programmi come iPhone Recovery $1.50, Knotes $1, HapticTouchBar $1, Smooth Scroll $2, Blur $1.50, Picturesque $2, Tel-FTP $1.50, EmailThis Premium $2.50, Total Video Tools $2, Video Converter $2, HTML5 Flipbook Maker Pro $3.50, Trim Enabler $1.50, AweClone for Mac Enterprise 2.0 $3.50, Network Radar $2, Logo Pop $1.50, iRingg $1.50, Lucid $2, X-Mirage $2, FocusMe $2.50, Renamer $5, Intego Washing Machine X9 $3, Super Eraser Pro $2 e Pterm $1.50 (e molti altri ancora).

Click qui per comprare

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novembre 5, 2018

“Italiani e risparmio energetico: i dati raccolti con l’app Beeta”

Meno di un italiano su due adotta buone pratiche per ridurre gli sprechi energetici ed idrici in ambito domestico, risparmiando in bolletta. A confermarlo i risultati dell’analisi condotta dalla Tera di Conversano su un campione di oltre 1.000 famiglie italiane che ha usato Beeta, la prima app di gamification concepita per diffondere la cultura del risparmio energetico.

Prima fase, l’app

Italiani e risparmio energetico: i dati raccolti con l’app Beeta

Dai dati raccolti e proiettati proporzionalmente sulla popolazione nazionale emerge che solo il 45% delle famiglie italiane che collegano PC, televisori e altri dispositivi multimediali alle multiprese, disalimenta queste ultime quando gli apparecchi non sono in funzione; se anche il restante 55% lo facesse, ci sarebbe un risparmio annuo di energia di quasi 3.000 GWh e di circa 700 milioni di euro in bolletta (40 euro circa per famiglia), con 1,3 milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno emesse in atmosfera.

Altro dato interessante emerso dalla ricerca è il risparmio energetico che potrebbe derivare dall’utilizzo di televisori più efficienti; è il caso del confronto tra televisori LCD e quelli a LED che consumano, mediamente, la metà dei primi. Infatti, se il 41% delle famiglie italiane che ha dichiarato di utilizzare un televisore LCD sostituisse un TV 40” con uno delle stesse dimensioni a LED, ci sarebbe un risparmio annuo di energia di oltre 500 GWh e di circa 115 milioni di euro in bolletta, oltre 200.000 tonnellate di anidride carbonica in meno.

Per quanto riguarda invece gli sprechi in ambito idrico dalla ricerca è emerso che, tra gli italiani che preferiscono la doccia al bagno, il 43% non interrompe il getto dell’acqua quando deve insaponarsi. Quantificato in 10 litri lo spreco per ogni doccia e parametrato alle abitudini settimanali dei nuclei familiari, l’adozione di questa buona pratica consentirebbe un risparmio di oltre 70 miliardi di litri di acqua, quasi 180 milioni di metri cubi di gas metano necessari per riscaldarla, oltre 140 milioni di euro in bolletta e 350.000 tonnellate di anidride carbonica.

Seconda fase, il kit

Italiani e risparmio energetico: i dati raccolti con l’app Beeta

Terminata la prima fase di diffusione dell’app Beeta, è partita la seconda fase della sperimentazione condotta da Tera a livello nazionale, che ha come protagonista il kit per Smart Home appena consegnato in comodato gratuito ai 100 utilizzatori più assidui dell’applicazione. Il pacchetto è composto dalla centralina multiprotocollo Beeta Box da collegare in wireless con sensori per la rilevazione di temperatura, umidità, movimento e CO2, una Smart Plug per automatizzare gli elettrodomestici presenti in casa e un lettore del contatore elettrico.

Una volta attivato, grazie all’algoritmo integrato, l’ecosistema consentirà a ciascun utente di raggiungere la massima consapevolezza sui propri consumi energetici, su quanto la propria abitazione sia energivora e sul possibile contenimento dei costi attraverso comportamenti più virtuosi.

La centralina può inoltre essere collegata ad eventuali sensori già in possesso e dialoga con la versione Premium dell’app Beeta, sulla quale è possibile monitorare in tempo reale l’efficienza della propria abitazione. Per capire se ci sono sprechi o anomalie basta controllare luci e suoni emessi dalla centralina oppure consultare l’app dal proprio smartphone.

Download dell’app Beeta e regolamento

L’app Beeta è disponibile su App Store per iPhone e su Play Store per Android. Trovate i rispettivi link sul sito ufficiale, insieme al regolamento per aderire al progetto.

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