Archive for ‘Software’

gennaio 21, 2019

“L’app Dolby per registrare musica sarà diversa da tutte”

Esistono decine di app per dispositivi mobile per registrare musica e audio, ma l’app Dolby in fase di lavorazione promette di offrire funzioni interessanti, alcune addirittura uniche. Lo storico marchio da sempre associato all’audio non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito, ma l’app Dolby è già stata intercettata sotto il nome generico di 234, da alcuni indicata anche come Dolby Live, in ogni caso si tratta ancora di nomi in codice che potrebbero essere non impiegati al lancio. Caratterizzata da una interfaccia colorata, lineare e molto semplice da usare, permette di registrare musica e audio applicando diversi effetti, alcuni inclusi di serie nell’app, altri invece all’interno di in un pacchetto da acquistare separatamente. L’app Dolby però promette di distinguersi dalle numerose esistenti grazie alla funzione di cancellazione del rumore. Avviandola il software mostra un avviso invitando l’utente e le persone presenti a fare silenzio per rilevare i rumori ambientali: successivamente in fase di registrazione questi rumori vengono eliminati dalla registrazione audio. Funzionamento e tecnologia somigliano così alla cancellazione attiva del rumore impiegata in cuffie e auricolari. L’esistenza dell’app Dolby, così come alcune delle schermate che riportiamo in questo articolo sono segnalati da TechCrunch. Interpellata sull’app Boldy non ha rilasciato dichiarazioni ma l’esistenza è confermata anche da un sito web, ora rimosso, da cui era possibile partire per registrarsi e provare una versione preliminare dell’app. L’app Dolby promette non solo di cancellare i rumori ma anche di migliorare la qualità audio, offrendo strumenti per regolare bassi e le altre tonalità, infine permettendo di esportare e condividere al volo su SoundCloud. Sembra insomma avere tutte le carte in regola per dare il via a un social della musica, così come fatto da Instagram per la fotografia.

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gennaio 18, 2019

“WhatsApp web, come usarlo su Mac e PC via browser o con l’app”

Forse non tutti sanno ancora che Whatsapp è accessibile anche dai computer desktop: Whatsapp Web (che qualcuno per comodità denomina anche wapp web), accessibile dai programmi di navigazione, così da poter chattare con i propri contatti attraverso Mac o PC è ormai cosa risaputa per gli utenti più smanettoni ma molti neofiti non stanno sfruttando la comodità di avere l’applicazione di messaggistica sul grande schermo senza rivolgere continuamente lo sguardo allo smartphone sulla scrivania. WhatsApp Web Codice QR, niente di più semplice Whatsapp Web desktop è disponibile su numerosissimi browser e, di fatto, su moltissimi dispositivi, che supportano Safari, Edge, Chrome o Firefox. In questo modo, la nota app di messaggistica istantanea risulta compatibile con numerosi dispositivi, mobili e desktop. In ogni caso, per il corretto funzionamento della versione web di Whatsapp è preferibile aggiornare l’applicazione su smartphone all’ultima versione sempre disponibile, entrare nell’apposito menu WhatsApp Web e, successivamente, inquadrare il codice QR che appare direttamente su web.whatsapp.com. Da questo momento in poi tutte le conversazioni Whatsapp verranno sincronizzate su PC e Mac grazie al browser. L’interfaccia web di WhatsApp per Pc o Mac che avremo grazie a web whatsapp, il sito che WhatsApp mette a nostra disposizione, è molto elegante e funzionale e supporta anche le notifiche desktop, così che si potrà essere avvisati della ricezione di un messaggio anche nel caso in cui la finestra del browser sia chiusa o aperta su un’altra finestra. Affinché Whatsapp web possa funzionare correttamente è necessario mantenere una connessione internet attiva sullo smartphone, Wi-Fi o 3G che sia. Schermata di avvio di WhatsApp Web WhatsApp applicazione per Mac e Windows Ma per chi ha una postazione fissa e non deve alternarsi tra più dispositivi desktop, risulta ancora più pratico utilizzare l’app WhatsApp disponibile per Mac e PC. Si scaricano direttamente a questo indirizzo. Per chi invece preferisce sempre utilizzare gli store digitali di Apple, ricordiamo che l’app WhatsApp Desktop per Mac si può anche scaricare gratis da questa pagina di Mac App Store. Dopo aver installato l’applicativo, sarà sufficiente avviarlo per vedere apparire il codice QR da inquadrare con il proprio smartphone. Pagina di download di WhatsApp Web Il funzionamento è identico a quanto riportato sopra, con la differenza che si avrà una applicazione nativa, appositamente sviluppata per poter chattare su WhatsApp direttamente da Mac e PC. Si eviterà così di sfruttare il browser per utilizzare WhatsApp, contando invece su un’app con una interfaccia dedicata, ancora più pratica e funzionale da utilizzare.

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dicembre 20, 2018

“Darkroom, la potente app di foto editing di classe desktop ora è anche su iPad”

Come anticipato a novembre Darkroom, una delle più apprezzate app di foto editing per iPhone, è ora disponibile anche in versione ottimizzata sia per iPhone che per iPad. Gli sviluppatori descrivono il software come un’app di classe desktop, in grado di sfruttare appieno la potenza dei tablet di Cupertino. Presentata la prima volta nel 2015, Darkroom è una potente app di editing e fotoritocco. Supporta immagini RAW di grandi dimensioni, l’editing di Live Photo, immagini in alta risoluzione e strumenti di elaborazione in batch per modificare, gestire ed esportare più foto contemporaneamente. Specifici strumenti consentono di correggere la prospettiva, particolarmente utile per le immagini con linee rette e superfici piatte, per esempio immagini di architettura ed edifici, applicare filtri particolarmente curati, usare le curve per regolare diversi punti nell’intera gamma tonale di una immagine. Non mancano strumenti per correggere, migliorare e perfezionare il colore e la tonalità (luminosità, oscurità e contrasto) in una immagine usando istogrammi e curve per controllare la qualità e la gamma tonale dell’immagine. Sul sito web dello sviluppatore sono visibili schermate che mostrano in  sia la nuova versione per iPhone, sia quella per iPad, evidenziando caratteristiche che tengono conto dello schermo più grande come lo Split View, il supporto alle scorciatoie di tastiera, la modalità orizzontale. Darkroom per iOS richiede iOS 10.0 o versioni successive, è compatibile con iPhone, iPad e iPod touch; si scarica gratis dall’App Store ma per lo sblocco di alcune funzioni sono richiesti acquisti in-app.

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novembre 15, 2018

“Paper by FiftyThree, l’app per il disegno perfetto su iPad supporta Apple Pencil 2”

La popolare applicazione Paper by FiftyThree, dopo essere diventata universale da ormai parecchio tempo, ha iniziato sempre più a beneficiare delle periferiche Apple di supporto ad iPad, in particolare di Apple Pencil. Paper si aggiorna, adesso pienamente compatibile con la nuova Apple Pencil 2, l’ultima penna digitale compatibile con i due modelli di iPad Pro 2018.

Tra le principali novità, la possibilità di aggiungere una scorciatoia al doppio tap sulla matita digitale. L’utente potrà scegliere quale operazione compiere tramite il menu Impostazioni. E’ possibile scegliere se passare alla gomma, all’ultimo strumento utilizzato o se mostrare la tavolozza dei colori.Paper, l’app per il disegno perfetto su iPad si aggiorna con supporto ad Apple Pencil 2

Negli anni l’applicativo si è perfezionato, sia dal punto di vista della interfaccia utente, sia da quello delle funzionalità, diventando così un vero punto di riferimento per tutti coloro che amano disegnare sul tablet della Mela.

Tra le tante novità aggiunte nel corso degli anni la possibilità di modificare lo stile degli appunti sfiorando i testi, riordinare facilmente elenchi e intestazioni, senza dimenticare i nuovi strumenti per fare schizzi, prendere appunti e creare diagrammi. Peraltro, l’app sarà utile anche per la condivisione delle proprie creazioni, che potranno essere condivise tramite file PDF, Keynote e PowerPoint.

Per chi fosse interessato ricordiamo che Paper by FiftyThree è disponibile gratuitamente su App Store per iPhone e iPad. A pagamento, tramite acquisti in-app, ci sono invece alcuni strumenti aggiuntivi per potenziarne funzioni e servizi. Click qui per scaricare.

La popolare applicazione Paper by FiftyThree, dopo essere diventata universale da ormai parecchio tempo, ha iniziato sempre più a beneficiare delle periferiche Apple di supporto ad iPad, in particolare di Apple Pencil. Paper si aggiorna, adesso pienamente compatibile con la nuova Apple Pencil 2, l’ultima penna digitale compatibile con i due modelli di iPad Pro 2018.

Tra le principali novità, la possibilità di aggiungere una scorciatoia al doppio tap sulla matita digitale. L’utente potrà scegliere quale operazione compiere tramite il menu Impostazioni. E’ possibile scegliere se passare alla gomma, all’ultimo strumento utilizzato o se mostrare la tavolozza dei colori.Paper, l’app per il disegno perfetto su iPad si aggiorna con supporto ad Apple Pencil 2

Negli anni l’applicativo si è perfezionato, sia dal punto di vista della interfaccia utente, sia da quello delle funzionalità, diventando così un vero punto di riferimento per tutti coloro che amano disegnare sul tablet della Mela.

Tra le tante novità aggiunte nel corso degli anni la possibilità di modificare lo stile degli appunti sfiorando i testi, riordinare facilmente elenchi e intestazioni, senza dimenticare i nuovi strumenti per fare schizzi, prendere appunti e creare diagrammi. Peraltro, l’app sarà utile anche per la condivisione delle proprie creazioni, che potranno essere condivise tramite file PDF, Keynote e PowerPoint.

Per chi fosse interessato ricordiamo che Paper by FiftyThree è disponibile gratuitamente su App Store per iPhone e iPad. A pagamento, tramite acquisti in-app, ci sono invece alcuni strumenti aggiuntivi per potenziarne funzioni e servizi. Click qui per scaricare.

La popolare applicazione Paper by FiftyThree, dopo essere diventata universale da ormai parecchio tempo, ha iniziato sempre più a beneficiare delle periferiche Apple di supporto ad iPad, in particolare di Apple Pencil. Paper si aggiorna, adesso pienamente compatibile con la nuova Apple Pencil 2, l’ultima penna digitale compatibile con i due modelli di iPad Pro 2018.

Tra le principali novità, la possibilità di aggiungere una scorciatoia al doppio tap sulla matita digitale. L’utente potrà scegliere quale operazione compiere tramite il menu Impostazioni. E’ possibile scegliere se passare alla gomma, all’ultimo strumento utilizzato o se mostrare la tavolozza dei colori.Paper, l’app per il disegno perfetto su iPad si aggiorna con supporto ad Apple Pencil 2

Negli anni l’applicativo si è perfezionato, sia dal punto di vista della interfaccia utente, sia da quello delle funzionalità, diventando così un vero punto di riferimento per tutti coloro che amano disegnare sul tablet della Mela.

Tra le tante novità aggiunte nel corso degli anni la possibilità di modificare lo stile degli appunti sfiorando i testi, riordinare facilmente elenchi e intestazioni, senza dimenticare i nuovi strumenti per fare schizzi, prendere appunti e creare diagrammi. Peraltro, l’app sarà utile anche per la condivisione delle proprie creazioni, che potranno essere condivise tramite file PDF, Keynote e PowerPoint.

Per chi fosse interessato ricordiamo che Paper by FiftyThree è disponibile gratuitamente su App Store per iPhone e iPad. A pagamento, tramite acquisti in-app, ci sono invece alcuni strumenti aggiuntivi per potenziarne funzioni e servizi. Click qui per scaricare.

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novembre 8, 2018

“CloudMounter: 1,5$ per montare sulla scrivania Google Drive, Dropbox, OneDrive”

Volete usare i servizi Cloud come se fossero dei dischi locali? Vi bastano 1,5 dollari per comprare e scaricare CloudMounter, un’utility che consente di montare i dischi virtuali di servizi di hosting come Dropbox, Google Drive e altri ancora, alla stregua di dischi locali, senza bisogno di caricare i file che sono online sull’unità locale.

Questa applicazione – parte del pacchetto BundleHunt – supporta Dropbox, Google Drive, Amazon S3, Microsoft OneDrive, (S)FTP, WebDAV e server OpenStack Swift nel Finder, permettendo di gestire questi servizi alla stregua di file e cartelle nel Finder. Tutte le cartelle e i documenti di questi servizi visualizzati nel Finder non sono locali ma risiedono in realtà nel cloud.

CloudMounter, 1,5$ per montare sulla scrivania Google Drive, Dropbox, OneDrive

Il sistema è comodo in particolare per chi ha unità SSD di piccole dimensioni poiché non è necessario attivare operazioni di sincronizzazione tra unità locali e Cloud. Le funzionalità di sincronizzazione supportate da vari servizi, permettono di avere accesso a tutti i file di una cartella sul cloud ovunque si è eseguito l’accesso al proprio account.

Tutte le modifiche (aggiunte, eliminazioni ecc.) apportate ai file della cartella di un servizio saranno sincronizzate. Questo significa che, una volta sincronizzato un file in un servizio, è possibile accedervi da qualsiasi dispositivo (computer, telefono, tablet ecc.) collegato al proprio account, a patto ovviamente di avere spazio di archiviazione a sufficienza.

Con CloudMounter si lavora senza sincronizzazione, visualizzando cartelle e file sui server remoti allo stesso modo di quanto avviene con cartelle e file in locale.

L’applicazione si compra a 1,5$ dopo avere pagato i 5$ di ingresso al bundle, pagate le quali potrete comprare a prezzo speciale moltissimi altri programmi come iPhone Recovery $1.50, Knotes $1, HapticTouchBar $1, Smooth Scroll $2, Blur $1.50, Picturesque $2, Tel-FTP $1.50, EmailThis Premium $2.50, Total Video Tools $2, Video Converter $2, HTML5 Flipbook Maker Pro $3.50, Trim Enabler $1.50, AweClone for Mac Enterprise 2.0 $3.50, Network Radar $2, Logo Pop $1.50, iRingg $1.50, Lucid $2, X-Mirage $2, FocusMe $2.50, Renamer $5, Intego Washing Machine X9 $3, Super Eraser Pro $2 e Pterm $1.50 (e molti altri ancora).

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novembre 5, 2018

“Italiani e risparmio energetico: i dati raccolti con l’app Beeta”

Meno di un italiano su due adotta buone pratiche per ridurre gli sprechi energetici ed idrici in ambito domestico, risparmiando in bolletta. A confermarlo i risultati dell’analisi condotta dalla Tera di Conversano su un campione di oltre 1.000 famiglie italiane che ha usato Beeta, la prima app di gamification concepita per diffondere la cultura del risparmio energetico.

Prima fase, l’app

Italiani e risparmio energetico: i dati raccolti con l’app Beeta

Dai dati raccolti e proiettati proporzionalmente sulla popolazione nazionale emerge che solo il 45% delle famiglie italiane che collegano PC, televisori e altri dispositivi multimediali alle multiprese, disalimenta queste ultime quando gli apparecchi non sono in funzione; se anche il restante 55% lo facesse, ci sarebbe un risparmio annuo di energia di quasi 3.000 GWh e di circa 700 milioni di euro in bolletta (40 euro circa per famiglia), con 1,3 milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno emesse in atmosfera.

Altro dato interessante emerso dalla ricerca è il risparmio energetico che potrebbe derivare dall’utilizzo di televisori più efficienti; è il caso del confronto tra televisori LCD e quelli a LED che consumano, mediamente, la metà dei primi. Infatti, se il 41% delle famiglie italiane che ha dichiarato di utilizzare un televisore LCD sostituisse un TV 40” con uno delle stesse dimensioni a LED, ci sarebbe un risparmio annuo di energia di oltre 500 GWh e di circa 115 milioni di euro in bolletta, oltre 200.000 tonnellate di anidride carbonica in meno.

Per quanto riguarda invece gli sprechi in ambito idrico dalla ricerca è emerso che, tra gli italiani che preferiscono la doccia al bagno, il 43% non interrompe il getto dell’acqua quando deve insaponarsi. Quantificato in 10 litri lo spreco per ogni doccia e parametrato alle abitudini settimanali dei nuclei familiari, l’adozione di questa buona pratica consentirebbe un risparmio di oltre 70 miliardi di litri di acqua, quasi 180 milioni di metri cubi di gas metano necessari per riscaldarla, oltre 140 milioni di euro in bolletta e 350.000 tonnellate di anidride carbonica.

Seconda fase, il kit

Italiani e risparmio energetico: i dati raccolti con l’app Beeta

Terminata la prima fase di diffusione dell’app Beeta, è partita la seconda fase della sperimentazione condotta da Tera a livello nazionale, che ha come protagonista il kit per Smart Home appena consegnato in comodato gratuito ai 100 utilizzatori più assidui dell’applicazione. Il pacchetto è composto dalla centralina multiprotocollo Beeta Box da collegare in wireless con sensori per la rilevazione di temperatura, umidità, movimento e CO2, una Smart Plug per automatizzare gli elettrodomestici presenti in casa e un lettore del contatore elettrico.

Una volta attivato, grazie all’algoritmo integrato, l’ecosistema consentirà a ciascun utente di raggiungere la massima consapevolezza sui propri consumi energetici, su quanto la propria abitazione sia energivora e sul possibile contenimento dei costi attraverso comportamenti più virtuosi.

La centralina può inoltre essere collegata ad eventuali sensori già in possesso e dialoga con la versione Premium dell’app Beeta, sulla quale è possibile monitorare in tempo reale l’efficienza della propria abitazione. Per capire se ci sono sprechi o anomalie basta controllare luci e suoni emessi dalla centralina oppure consultare l’app dal proprio smartphone.

Download dell’app Beeta e regolamento

L’app Beeta è disponibile su App Store per iPhone e su Play Store per Android. Trovate i rispettivi link sul sito ufficiale, insieme al regolamento per aderire al progetto.

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ottobre 3, 2018

“Il futuro Windows 10 si integrererà con Android e (un po’ meno) con iPhone”

Nel prossimo futuro Microsoft l’idea di un sistema operativo desktop, Windows 10 per l’appunto, sempre più integrato con Android e (un po’ meno) con iOS. Ecco le novità dell’app Your Phone.

Potrebbe sembrare strano vedere Microsoft integrare sul proprio sistema operativo gli OS mobili di Apple e Google, ma l’idea di una “continuazione” nella produttività, tra mobili e desktop è sempre stata al centro della filosofia di Satya Nadella, sin dalla sua nomina alla carica di Amministratore Delegato.

Il futuro Windows 10 si integrererà con Android e (un po’ meno) con iPhone

Ora che l’azienda ha rinunciato ad un proprio sistema operativo mobile, dopo il fallimento di Windows Phone, l’idea è quella di supportare al massimo iOS e Android. Lo fa già su sponda Google, con il Microsoft Launcher.

L’app Your Phone per Windows 10, permetterà ai proprietari di un terminale Android, di rispondere ai messaggi di testo tramite il computer portatile o desktop, e avranno in futuro anche la possibilità di trasferire file da un dispositivo all’altro, vome allegati dei messaggi di posta elettronica, documenti e immagini.

Il futuro Windows 10 si integrererà con Android e (un po’ meno) con iPhone

Purtroppo, il supporto per gli utenti iOS sarà più limitato, e gli utenti avranno solo la possibilità di inviare da desktop a mobile le pagine web che visualizzate. Difficile pensare che da PC si possa rispondere agli iMessage in entrata su iPhone.

L’aggiornamento di Windows 10 ottobre porterà anche nuove funzionalità, tra cui un dizionario on line, strumenti di grammatica e strumenti di apprendimento per la lettura. Per rendere più facile la lettura di lunghe pagine, sarà possibile utilizzare anche una linea di messa a fuoco, una nuova funzione che metterà in evidenza da una a cinque righe.

Inoltre, Microsoft sta introducendo altri strumenti per rendere più facile le cattura di immagini, grazie a Snip & Skitch: sarà sufficiente premere il tasto Windows, Shift e S allo stesso tempo per disegnare il rettangolo che si desidera catturare. Un po’ come accade adesso con le scorciatoie da tastiera di macOS.

Restiamo in attesa di scoprire quanto Microsoft intenderà lavorare sul progetto Your Phone, per rendere l’integrazione Windows -Android/iOS sempre più importante.

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settembre 28, 2018

“Il software italiano che traduce il Talmud”

LA TECNOLOGIA al servizio della storia. Il moderno, anzi il futuro, che si sposa con l’antico e fa rivivere uno dei testi sacri più famosi e vilipesi, cancellati e mandati al rogo, offesi e sporcati dall’intolleranza. Il Talmud Babilonese, un testo fondamentale della cultura ebraica, è scritto in aramaico antico. Raccoglie insegnamenti su un arco di oltre duemila anni, fino al V-VI secolo dopo Cristo. Tradurlo integralmente, visto che si parla di 5.422 pagine, per la cui comprensione non è sufficiente una semplice lettura, è poco meno (o poco più, dipende dai punti di vista) di un’impresa. Non a caso le traduzioni talmudiche integrali, fino a oggi, erano solo quelle in tedesco, inglese ed ebraico moderno.
Adesso, grazie a un software unico al mondo messo a punto dal Cnr e a un pool di una novantina di esperti e traduttori, il libro sacro dell’ebraismo si può leggere anche in italiano.

Dopo aver presentato il progetto al capo dello Stato Sergio Mattarella e al presidente dello Stato di Israele, adesso è la volta di una cerimonia solenne alle Nazioni Unite. Al Palazzo di Vetro, nel contesto di “Innovation and Technology foster inclusion and intercultural dialogue” inserito nei lavori della 73ma Assemblea Generale dell’Onu, il compito di illustrare il Talmud Project è affidato alla professoressa Clelia Piperno, costituzionalista presso l’Università di Teramo, che una decina di anni fa ebbe l’idea di tradurre il testo e chiese aiuto al Cnr dopo aver raggiunto un accordo con il governo e il Miur.

Il sistema Traduco è stato messo a punto dall’Istituto di linguistica computazionale “Antonio Zampolli” del Cnr di Pisa in stretta collaborazione con l’équipe coordinata dall’Ucei e il Collegio rabbinico italiano. Il software integra complessi algoritmi per il trattamento automatico del testo e della lingua. Sostanzialmente, il sistema può essere utilizzato attraverso un semplice browser senza necessità di installare software ad hoc e quindi consente di far lavorare simultaneamente gli utenti da qualsiasi parte del mondo. Traduco si “autoalimenta” sulla base del repertorio di traduzioni già effettuate. Dopo diversi anni di lavoro, la memoria è oggi così ricca da consentire al sistema di suggerire automaticamente, una volta su due, una traduzione esatta.

“La cosa più importante – riprende la professoressa Piperno – è che Traduco software consente di tradurre il Talmud in qualsiasi lingua. Un passo avanti notevole per un libro che, nei secoli, ha rischiato seriamente di andare perduto”.

Confische, censure, roghi. Il testo sacro dell’ebraismo ne ha passate davvero di tutti i colori. Ma ogni volta gli sforzi degli inquisitori sono stati vani. Persino la Chiesa ha provato a spegnere questa voce: celebre il grande falò di piazza del Campo, a Roma, quando Giulio III ordinò di distruggere tutte le copie del Talmud.

“Alle Nazioni Unite dico solo una cosa – conclude la professoressa Piperno – E cioè che ancora una volta il genio italiano ha prodotto un lavoro di eccellenza mondiale. E’ questo il nostro orgoglio più grande”.

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