Posts tagged ‘MacBook’

ottobre 29, 2017

“Come impedire al MacBook di spegnersi quando va in pausa”

I nuovi MacBook hanno una particolarità: quando si alza il coperchio il computer si accende. È solo un segnale esteriore di un cambiamento profondo nelle modalità di funzionamento del sistema operativo. Il quale già da tempo implementa numerose funzionalità avanzata per la gestione dei documenti e per il power management. Una di queste è la possibilità di riavviare il computer riaprendo le finestre e i documenti, anche non salvati, esattamente come prima. Una bella sicurezza nei Mac fissi in caso di mancanza di corrente (senza gruppo di continuità) ma anche per i casi di riavvio involontario o chiusura improvvisa di una app. Alcuni utenti però hanno notato che con macOS High Sierra e i nuovi MacBook (12, Pro 13 e Pro 15) ci sono stati piccoli problemi che, se non fosse per queste “tecnologie-paracadute”, avrebbero potuto essere ben più gravi. Però sono sempre noiosi. Vediamo di cosa si tratta. Secondo MacKungFu, infatti, a molti capita di trovare il MacBook spento dopo averlo messo in stop per un periodo. Dato che è una delle maggiori comodità quella di poter “congelare” il Mac senza bisogno di spegnerlo e riavviarlo, con tempi di risveglio di pochi millisecondi, il fatto che a sorpresa si trovi invece spento e che, alzando il coperchio del portatile, si faccia un riavvio, è abbastanza spiazzante. Per fortuna le tecnologie di Apple permettono di ripristinare lo “status quo ante” senza alcuna perdita di dati ed informazioni. Tuttavia, la cosa è sempre fastidiosa. Dopo varie sperimentazioni, fra le quali (inutili ma non dannosi) reset della SMC e NVRAM, i sistemi di gestione e archiviazione delle informazioni sullo stato della batteria e dell’alimentazione, a un blogger è venuto in mente di vedere cosa succede con PowerNap. Si tratta di una tecnologia abilitata grazie alle CPU Intel di ultima generazione per la gestione del funzionamento del Mac anche da spento. In pratica, come spieghiamo qui, si tratta del Management Engine, una componente sul chip delle Cpu Intel che funziona anche a computer spento o in pausa. Molto utile, però se viene disattivata la funzione dal pannello Risparmio Energetico delle Preferenze di sistema ecco che, come per miracolo, il problema scompare. Come mai? Secondo gli smanettoni che hanno cercato di capirci qualcosa il problema sarebbe scatenato da Time Machine. Quando il Mac cerca di connettersi a una Time Machine locale o remota per fare backup, e non riesce perché magari non è configurata correttamente oppure è pieno il disco o comunque viene inviato un messaggio di errore, il risultato è che la macchina “dormiente” che cerca di fare backup grazie a PowerNap va in crash e si spegne. Per questo riaprendo il coperchio i MacBook di ultima generazione anziché far risvegliare il computer dormiente lo trovano spento e quindi lo riavviano. In quelli di generazione precedenti invece è anche necessario premere il tasto “On”. Per fortuna, come detto, altre misure di sicurezza si prendono carico di recuperare tutto, finestre e documenti aperti anche non salvati, e riportare lo stato alla condizione precedente. Però è una bella scomodità. Soluzione? Andare nella Preferenza di sistema, selezionare Risparmio Energetico e disabilitare “Abilita PowerNap”, sia per la versione collegata alla presa elettrica che quella a batteria. PowerNap serve a recuperare posta ed aggiornamenti quando il computer è in pausa e collegato alla presa di corrente, ma non è una funzionalità strettamente necessaria o rivoluzionaria. Si può vivere per un po’ senza, in attesa che vengano fatti aggiornamenti che risolvono il combinato disposto del bug di Time Machine con PowerNap.

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marzo 22, 2016

“I nuovi cavi Lightning USB-C permettono di collegare iPhone e iPad a MacBook 12” 

A un anno di distanza dal lancio di MacBook 12” finalmente anche gli utenti di questo ultraportatile sottile ed elegante possono collegare direttamente iPhone e iPad al proprio computer, senza utilizzare adattatori esterni. Questo è possibile grazie ai nuovi cavi Lightning USB-C da 1 metro e 2 metri introdotti da Apple al Keynote di marzo 2016, in contemporanea con il lancio del nuovo iPad Pro 9,7” e di iPhone Se. Ricordiamo che MacBook 12” è stato lanciato nell’aprile del 2015, quindi ormai un anno fa. La presenza della singola porta USB-C ha costretto gli utenti di questa macchina a ricaricare iPhone e iPad utilizzando l’alimentatore incluso nella confezione o, in alternativa, utilizzando un adattatore esterno. In un articolo precedente abbiamo rilevato che grazie al nuovo cavo Lightning USB-C iPad Pro 12,9” può ricaricarsi molto più velocemente collegandolo direttamente all’alimenatore USB-C di MacBook 12”, questo perché il super tablet è dotato di tecnologia USB 3. Invece con il nuovo iPad Pro 9,7” la ricarica avviene nei tempi tradizionali perché questo modello di tablet dispone di collegamento USB 2. I nuovi cavi Lightning USB-C di Apple sono disponibili in due versioni: quella lunga 1 metro proposta a 29 euro e quella da 2 metri a 39 euro. Il primo è indicato con spedizione a 1 giorno, mentre per la versione più lunga occorrono 3-5 giorni lavorativi.

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febbraio 26, 2016

“Asta selfie per MacBook, lo sfottò è virale”

C’è un’asta per selfie compatibile anche con il MacBook. Prima di inorridire, sappiate che è stata appositamente realizzata da tre artisti con lo specifico intento di ironizzare l’onnipresente moda dell’autoscatto da smartphone con questi accessori.

Rinforzata per sostenere con sicurezza il peso del computer ed accompagnata da un’apposita morsa per tenerlo saldamente in posa, l’asta per MacBook è la protagonista indiscussa della serie di fotografie che immortalano gli autori della burla Art404, John Yuyi e Tom Galle intenti nella ricerca dell’autoscatto perfetto, tra le espressioni incredule dei passanti delle strade di New York.

Per la diffusione del progetto è stato messo in piedi il sito web MacBookSelfieStick.com contenente la sola galleria di fotografie, lasciando così l’interpretazione a chi sfoglia le immagini. Tra le tante è senz’altro rappresentativa la fotografia che ritrae una ragazza intenta a cogliere l’autoscatto perfetto con il nuovo aggeggio nei pressi di un cartellone pubblicitario che, coincidenza vuole, reca la scritta “Why?” (Perché?), a sottolineare il motivo che spingerebbe l’adozione di questa moda fino allo stremo.

Il popolo di Internet sembra essere d’accordo con questa linea di pensiero, tanto da spingere alcuni utenti ad enfatizzare ancora di più lo sfottò con fotomontaggi, come quello (in calce all’articolo) realizzato da un utente di Twitter in risposta ad una delle immagini del progetto condivisa da uno dei tre artisti, dove in sostituzione del MacBook prende posto l’ancora più ingombrante iMac G3 Bondi Blue.

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Asta selfie MacBook Asta selfie MacBook

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marzo 29, 2015

“MacBook Pro 13″ inizio 2015, impressioni d’uso”

Nei giorni scorsi abbiamo anticipato la prova del nuovo trackpad Force Touch di Apple, presente sul nuovo MacBook 12 senza ventole e sui nuovi MacBook Pro retina 13 pollici, in occasione della prova di quest’ultimo. Adesso è arrivato il momento di parlare di come vada il nuovo Mac professionale “intermedio” di Apple, al termine della nostra prova su strada condotta in questi giorni.

Proviamo il nuovo MacBook Pro 13
Come di consueto – grazie a iCloud e Dropbox – abbiamo trasferito tutte le nostre attività su questo MacBook Pro 13 in prova e lo abbiamo utilizzato come unica macchina da lavoro e da svago nei giorni scorsi. Unica difficoltà: il MBP13 in prova ha una SSD da 128 GB, mentre sul MacBook Air 11 di chi scrive i giga a disposizione sono 250. Si è dovuto lavorare di fino per ricavare lo spazio necessario a stare comodi in una macchina con metà della memoria di archiviazione, ma dopotutto siamo in primavera, sotto Pasqua, e le pulizie omonime sono sempre le benvenute.

Il computer in prova era il MacBook Pro 13 Intel Core i5 dual-core a 2,7GHz (Turbo Boost fino a 3,1GHz) con unità flash PCIe da 128 GB; 8 GB di memoria LPDDR3 a 1.866 MHz (espandibile a 16 GB); scheda grafica Intel Iris Graphics 6100. La macchina costa 1499 euro. Con 200 euro in più si ha la versione con SSD da 250 GB, mentre se si spendono 2.049 euro si può comprare la versione con processore Intel Core i5 dual-core a 2,9GHz (Turbo Boost fino a 3,3GHz) e SSD da 512 GB. Questi sono i tre “livelli” offerti da Apple, anche se ovviamente si possono chiedere versioni BTO (Build to order) con più memoria Ram o SSD. Nell’attuale divisione dei MacBook Pro fra la serie 13 e quella 15 pollici due differenze non superabili neanche con il BTO rimangono anche dopo questo aggiornamento: solo il 15 pollici ha a disposizione i processori i7 e la scheda video discreta.

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Come va il nuovo MBP
Ci sono tre cose che contribuiscono alla performance di un MacBook: il processore, la scheda video (integrata o discreta che sia) e la memoria di massa. Anche la velocità della Ram ovviamente gioca la sua parte, ma le componenti che apple “spinge” di più sono le tre appena indicate. Partiamo dall’ultima, la memoria di massa.

Samsung presenta su questo MBP13 una nuova memoria SSD di tipo PCIe. L’utilizzo di questa tecnologia, che bypassa il collo di bottiglia della SATA e porta direttamente sulla scheda madre la connessione della memoria di archivio, aveva dato già a suo tempo prestazioni maiuscole. Adesso, utilizzando quattro canali anziché tre, le performance accelerano ancora di più: si va quasi il doppio rispetto alla precedente generazione. A seconda di quale benchmark o di quale applicazione si guardi, i risultati sono davvero notevoli. Nell’uso quotidiano è difficile riuscire a scindere questo “effetto speed” da quello prodotto dal processore, che è sensibilmente più performance, e dall’accelerazione grafica di tutta quanta l’interfaccia che si ottiene soprattutto grazie alle librerie molto efficienti alla base del sistema operativo Yosemite.

In definitiva, la sensazione di uso di questo computer è molto positiva: performa meglio della generazione precedente e offre potenza, flessibilità e usabilità al massimo della maturità di questa serie nata nel 2012 e destinata ad andare avanti ancora qualche anno.

Squadra che vince non si cambia
La forma del MBP13 non è minimamente cambiata: la tastiera, il monitor retina che dalla scorsa generazione è al topo della sua categoria e offre un angolo di visuale notevole oltre a una superficie ampia valorizzata dalla cornice nera molto sfilata ai lati del coperchio del Mac.

Per chi scrive, questa macchina rappresenta un ottimo punto di arrivo, con la grande flessibilità data dal buon numero di porte di connessione a disposizione (due Usb 3, due Thunderbolt, un alimentatore MagSafe2, un lettore schede SD, una Hdmi, una audio minijack a tre stadi in/out analogica o digitale).

Non avrebbe avuto senso per Apple impegnarsi in un parziale redesign di questa macchina adesso: farebbe comodo poter avere una Usb-C anche qui, in prospettiva, ma è probabile che il cambiamento (quando arriverà tra qualche anno) sarà più profondo. Quindi, per adesso questa è davvero una macchina equilibrata e bilanciata, con autonomia che supera tranquillamente le dieci ore di utilizzo e che permette di considerare il MBP13 il punto di riferimento della linea “intermedia” di Apple. Soprattutto se si considera che il MacBook Air 13 pesa poco di meno (siamo a 1,35 Kg per l’Air13 contro i 1,57 Kg di questo Pro13) ed è probabilmente molto più vicino all’essere rimpiazzato da una nuova generazione di macchine di quanto non si pensi.

Giudizio finale
Chi scrive ha lavorato, giocato, guardato film, utilizzato il MBP13 in decine di utilizzi diversi nell’arco delle giornate (e delle nottate) in cui l’ha potuto provare. La macchina regala una performance molto costante. Il nuovo processore di Intel è il “famigerato” Broadwell, che ha ritardato e messo un po’ in crisi il ciclo di rinnovo delle macchine di Apple. Però l’attesa valeva la pena: il consumo è ancora più ridotto e l’efficienza termica aumentata mentre le prestazioni sono quelle di un ottimo computer portatile che può tranquillamente essere l’unica macchina per un professionista che ha bisogno di una certa mobilità o per un appassionato.

Guardando i prezzi, sicuramente non bassi rispetto a computer che però hanno prestazioni molto inferiori, diventa difficile immaginarlo come il computer ideale per lo studente universitario. Ma dovrebbe poterlo diventare anche a costo di fare un sacrificio perché è un computer robusto, potente, flessibile e ben portabile che può garantire almeno tre se non cinque anni di utilizzo senza grandi problemi: un ciclo universitario completo di primo e secondo livello, insomma.

Considerando che, a prescindere dal corso di studi, oggi la digitalizzazione porta a “vivere” dentro il computer sempre e per tutto, dal lavoro di ricerca alla preparazione e presentazione di quel che si è fatto per gli esami, l’investimento in termini di resa, qualità e affidabilità potrebbe in realtà essere più che sensato. Nel caso questa macchina “entry level” ha l’unico difetto di un SSD un po’ piccolo se paragonato all’esigenza di archiviare grandi quantità di dati.

Pro

– Potente e con grande autonomia
– Ottimo il nuovo trackpad
– Design classico e grande flessibilità per il buon numero di porte presenti

Contro
– Manca una Usb-C
– Probabilmente lo si poteva alleggerire di qualche etto rivedendo la forma della scocca

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marzo 12, 2015

“Il Force Touch nei trackpad dei nuovi MacBook”

Il trackpad Force Touch integrato nei nuovi MacBook e MacBook 13″ introduce un diverso livello d’interattività nel Mac; è possibile utilizzare un nuovo gesto, chiamato “clic prolungato”, vale a dire un clic seguito da una pressione più profonda, utile per attività quali visualizzare la definizione di una parola, far apparire rapidamente una mappa o aprire l’anteprima di un file.Force Touch

Similarmente a quanto possibile sull’Apple Watch, il Force Touch consente di distinguere le pressioni leggere e profonde, permettendo di sfruttare funzioni del tutto nuove; una pressione leggera può ad esempio corrispondere a un click, una pressione più profonda può ad esempio essere utile per richiamare una definizione su Wikipedia mentre si naviga con Safari. Il trackpad di nuova generazione è stato ottenuto reiventando completamente il sistema finora utilizzato: i trackpad tradizionali usano un meccanismo “a trampolino” che richiede spazio sotto la superficie per consentire il movimento verso il basso del clic, e che rende più difficile cliccare sulla parte vicina alla tastiera; con il Force Touch, i sensori di pressione rilevano il clic in qualsiasi punto della superficie e spostano il trackpad verso l’utente, dando la sensazione che si abbassi come sempre. Un meccanismo denominato “Taptic Engine” fornisce inoltre un feedback tattile: oltre a vedere cosa succede sullo schermo, è possibile sentirlo anche sotto le dita eseguendo determinate azioni, come per esempio allineare i commenti su un PDF.

Matthew Panzarin di TechCrunch spiega come il meccanismo offra la sensazione del click ma in realtà non avviene nessun click; il “trucco” è ottenuto con dei motorini vibranti, sfruttando i cosiddetti campi di forza, o meglio un fenomeno noto come Lateral force fields (LFF) che dà la sensazione di vibrazione, il feedback che Apple chiama “aptico”. iFixit ha smontato il nuovo MacBook mostrando com’fatto il Taptic Engine: quattro magneti separati in grado di lavorare insieme combinando le loro funzioni in vari modi e generando diversi tipi di feedback per le vibrazioni.

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marzo 10, 2015

“Il nuovo MacBook ha spento la Mela illuminata”

Addio Mela illuminata. I rumors di qualche settimana fa sono stati confermati: la mela morsicata che si illumina ha ceduto il posto ad una mela in metallo a specchio che comunque non passa inosservata sul retro dello schermo del Macbook, ma ha perso definitivamente la sua luce.nuovo macbook oroLe voci relative allo spegnimento della mela erano diventate insistenti un mese e mezzo fa, quando delle fotografie di parti del coperchio dei MacBook presentavano un logo tradizionale in metallo. L’elemento che da anni caratterizza il design dei portatili di Cupertino, la mela luminosa, lascia spazio a una mela dal colore uniforme.I nostalgici dei vecchi prodotti Apple impiegheranno un po’ di tempo a farsene una ragione, ma poi si abitueranno alla mancanza della mela luminosa, una differenza dovuta forse allo spessore dello schermo, sottilissimo, e forse a scelte di design (non esplicitate però da Apple) che guardano verso una direzione diversa da quella del passato.Questo articolo lo trovate su sito Macity

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ottobre 8, 2014

“Avviata la produzione del MacBook ultra-sottile da 12,9 pollici?”

Avviata la produzione del futuro modello di MacBook ultra-sottile di Apple da 12,9 pollici. Questo almeno quanto riporta il non troppo affidabile Digitimes il quale aveva già ipotizzato – con scarso successo – l’inizio della produzione di tale dispositivo per il mese di luglio.Di questo particolare nuovo MacBook abbiamo già parlato fin dal mese di marzo che, oltre ad un display da 12,9 pollici che si posiziona nel mezzo tra gli attuali 11 e 13 pollici del MacBook Air, dovrebbe essere ancora più sottile di quest’ultimo, integrare un trackpad multitouch di nuova generazione senza click fisico e potrebbe funzionare senza alcuna ventola. In ogni caso anticipazioni su questa nuova macchina di Apple sono comunque apparse in più occasioni negli scorsi mesi: Macitynet ne ha parlato in diverse occasioni.In base a quanto si apprenderebbe nel mese di novembre la produzione dovrebbe intensificarsi notevolmente, anche se le scorte disponibili non saranno sufficienti per un ipotetico lancio per Natale, rimandandolo quindi con più probabilità soltanto al 2015. Il motivo principale sembra risiedere nella difficoltà di produzione del telaio ultra-sottile di questo nuovo MacBook che, stando ai nuovi rumor, potrebbe integrare un display retina con funzioni touch, anche se quest’ultima funzione sembra essere poco probabile in quanto aumenterebbe, e di molto, il costo finale del computer, oltre a cannibalizzare le vendite dell’ipotetico iPad Pro da 12,9 pollici che dovrebbe essere arrivare sul mercato all’inizio del prossimo anno.Ricordiamo infine che questo nuovo computer potrebbe essere lanciato in tre diversi colori – oro, argento e grigio siderale – proprio come già accade con iPhone da due generazioni.

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giugno 10, 2013

“WWDC, presentati i nuovi MacBook Air e le nuove basi Airport”

Una batteria che dura tutto il giorno. Ecco la novità dei nuovi MacBook Air così come essa è stata annunciata con enfasi da Phil Schiller (vicepresidente per il producting marketing in Apple). I nuovi portatili ultrasottili (“i migliori portatili per chi usa un computer quotidianamente”), offriranno 9 ore di autonomia per il modello da 11 pollici e 12 ore per il modello da 13 pollici, grazie ai nuovi processori Haswell; ma i vantaggi non si fermeranno alla batteria: le nuove macchine, che sono molto più veloci, avranno nuovi chip Wi-Fi 802.11AC con tre volte la velocità. 999 dollari la versione con disco da 128 GB e 1199 dollari per la versione da 256 GB. Il modello da 13 pollici costerà 1199 dollari.

Schiller ha anche presentato nuove basi Airport nel corso del keynote di oggi. I dispositivi hanno un nuovo fattore di forma, oltre che ovviamente (visto quel che è accaduto con le altre macchine), supporto alla tecnologia AC. Offrono tre volte la potenza delle attuali e una nuovo sistema di diffusione radio a fattore di “raggio d’onda”

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aprile 28, 2013

“Modelli MacBook aggiornati attesi per evidenziare WWDC 2013”

Kuo, che ha un track record affidabile nel prevedere piani di prodotto di Apple, ha detto in una nota di ricerca ottenuti da AppleInsider che mentre l’azienda di Cupertino rischia di urtare la sua attuale linea MacBook di recente piattaforma di Intel, ha ipotizzato aggiornamenti come un MacBook Air con display Retina sono improbabile.

MacBook Pro

Pur senza grandi cambiamenti di design si pensa siano in serbo per WWDC, Kuo ora pensa di Apple manterrà l’unità ottica armati di MacBook Pro vivo al fianco della società più avanzata MacBook Pro con display Retina e modelli di MacBook Air. L’analista prevede precedenza Apple sarebbe in pensione la linea come si è trasferita a tutti-Retina offerta di prodotti.

“C’è ancora la domanda nei mercati emergenti, dove la penetrazione di Internet non è avanzata, per le unità disco ottico”, ha detto il 13 – e 15-pollici non-Retina MacBook Pro. Top-tier linea MacBook di Apple evitato il precedente incorporato SuperDrive nel tentativo di dimagrire il telaio e il limite di peso.

Per il mercato consumer, Kuo ha detto che il più grande cambiamento per la linea MacBook nel 2013 sarà l’introduzione del processore Haswell di Intel, che sostituisce l’architettura Ivy Bridge attualmente utilizzati nei computer della società. Intel ha recentemente annunciato che Haswell sarà svelata il 3 giugno, un giorno prima del Computex di Taipei fiera.

Kuo ritiene che il MacBook Air e MacBook Pro inizieranno spedizione entro la fine del secondo trimestre, vicino al WWDC lancio previsto, mentre il MacBook Pro con display Retina vedrà il rilascio entro la fine dell’anno a causa della bassa resa di alta risoluzione del notebook pannelli.

Apple ha usato tradizionalmente WWDC come un’opportunità per lanciare nuovi prodotti innovativi, con l’evento dell’anno scorso che vedono il debutto del MacBook Pro da 15 pollici con display Retina.

WWDC 2013 è prevista per il periodo dal 10 giugno al 14 al Moscone West di San Francisco. I biglietti per la conferenza sold out in meno di due minuti, battendo il record precedente di circa due ore.

Questo articolo lo trovate su sito Appleinsider

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settembre 12, 2011

“Vendite di Mac U.S. fino 22 per cento nel trimestre corrente finora”

Nuovo NPD Group dati indicano che le vendite Mac ci erano il 22 per cento in luglio e agosto, secondo la Piper Jaffray analista Gene Munster. Munster attribuisce la crescita di un mese di OS X leone sta disponibili e recenti aggiornamenti di Mac mini e MacBook Air. Perché la corsa sales è previsto a placarsi in settembre, Munster sta lasciando una stima totale trimestrale di 4.4 a 4,6 milioni di Mac intatto. Consenso di Wall Street è a circa 4,5 milioni. L’aria è previsto per tenere conto di ovunque tra il 10 e il 20 per cento di tutti i Mac venduti durante il trimestre. Il computer ha dimostrato sorprendentemente popolare dal suo revisione 2010, probabilmente come conseguenza dell’introduzione del modello di fascia bassa di $999. Apple è andato anche fino a cessare la sua precedente sistema di $999, il MacBook base di plastica bianco. I dati NPD includono anche figure di iPod, che Munster osservazioni sono scesi del 16 per cento negli Stati Uniti durante l’arco di luglio e agosto. Apple dovrebbe quindi vendere tra 7,2 e 7,7 milioni di unità entro la fine del trimestre, Egli stima. Anche se l’iPod è stato su una traiettoria in gran parte al ribasso dall’introduzione dell’iPhone, previsioni di Munster lascerebbe ancora il prodotto più in forma di consenso Street, che chiede solo 7 milioni di unità.

Questo articolo lo trovate su sito Macnn