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settembre 23, 2020

“Allestimento auto con rampa ribaltabile di Orion Promobility per trasportare persone disabili in carrozzina”

auto con allestimento per disabiliContinuiamo a conoscere le realtà che si occupano di ausili, soluzioni e prodotti per le persone con disabilità. Abbiamo già avuto modo di presentarvi Orion Promobility, azienda italiana che si occupa di allestimenti di auto e mezzi per il trasporto di persone in carrozzina. Qui vediamo nel dettaglio alcune delle caratteristiche principali del loro allestimento “Taxi” a pianale ribassato, in una breve intervista che chiarisce alcune domande frequenti. Tre parole per descrivere il vostro allestimento con pianale ribassato… Pratico, comodo, e semplice! Tre semplici parole per descrive l’allestimento su piano di ribassamento Orion Promobility, installati interamente presso le nostre sedi in Italia. Perché scegliere un veicolo ribassato Orion Promobility? Da anni Orion s.r.l., è leader nel settore allestimento veicoli emergenza in Italia, diventando nel tempo sinonimo di tecnologia all’avanguardia, sicurezza, e rispetto delle normative vigenti europee ed italiane. Traslare la nostra esperienza nel brand Promobility significa scegliere per il cliente una conversione sicura e pratica di una grande azienda italiana del settore, affidandoti sin dalle prime informazioni ad esperti dedicati che provvederanno a seguirti passo dopo passo durante il tuo acquisto. Che vantaggi ci sono in un allestimento Promobility? Tutti gli allestimenti Promobility sono marchiati della garanzia Orion s.r.l., seguono tutti i rigorosi standard di legge sin dalle prime fasi delle installazioni. Tutti i nostri allestimenti sono semplici nel loro utilizzo, vantando una rete di assistenza tra le più capillari a livello nazionale con i nostri collaboratori pronti a rispondere sempre a tutte le vostre domande. Perché allestimento Taxi? Taxi by Orion Promobility viene installato su moltissimi modelli a scelta fra varie tipologie di veicoli disponibili, un kit semplice e pratico, con una portata di 350kg e la possibilità di ribaltare la pedana all’interno ricreando un piano orizzontale quando la persona in carrozzina non è a bordo, ideale per un uso del veicolo per trasportare oggetti, scatole, oppure una semplice spesa! Si possono vedere e provare i vostri mezzi? Certo! Orion Promobility è in continua espansione. Stiamo aprendo i nostri showroom in tutto il paese, dove potrai trovare veicoli in pronta consegna, test drive e offerte personalizzate per te! visita il sito web http://www.promobility.it e scopri il punto espositivo più vicino a te! Come vi può contattare chi desidera maggiori info? Per qualsiasi informazione non esitate a scriverci una email all’indirizzo: info@promobility.it, oppure visita il nostro sito web http://www.promobility.it per qualsiasi informazione. Inoltre su disabili.com a questa pagina trovate le schede tecniche degli allestimenti Orion Promobility, con un modulo di contatto per le vostre domande e richieste, da compilare senza impegno.

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settembre 10, 2020

“Vacanze disabili. La mia vacanza in montagna con camper e carrozzina”

Si legge sui giornali che le esigenze di distanziamento personale legate all’emergenza COVID hanno spinto molte persone ad avvicinarsi alle vacanze in camper privilegiando le mete di montagna dove gli ampi spazi e la vita all’aria aperta alleviano il peso psicologico della situazione. Noi già da alcuni anni dedichiamo un paio di settimane del mese di agosto alla montagna e abbiamo spaziato dal parco dei Monti Sibillini alle Foreste Casentinesi trovando sempre paesaggi splendidi e spesso situazioni ambientali favorevoli anche alla mia condizione di disabile in carrozzina amante della vita all’aria aperta.

VACANZA NELLE MONTAGNE DEL PIEMONTE

1c Lungo la via Sartaria a Entracque

Quest’anno ci siamo rivolti al Piemonte che in fatto di montagne ha un’offerta tra le più varie e interessanti d’Italia.
La prima tappa del nostro itinerario è stata Entracque, in provincia di Cuneo, che, per noi che partiamo da Sanremo, è quasi una “gita fuori porta”. 
Risaliamo quindi la valle Roya che da Ventimiglia porta al tunnel di Tenda e che offre un paesaggio aspro e roccioso nel quale si aprono alcuni bei villaggi. Siamo in Francia e Breil, Tende e La Brigue uniscono le memorie di quando, fino alla seconda guerra mondiale, erano italiani e si chiamavano Breglio, Tenda e Briga, al ridente candore del loro presente.
Da segnalare a Tende l’importante Musee des Merveilles che documenta i graffiti preistorici rinvenuti sulle pendici del Monte Bego nella non lontana Valle delle Meraviglie.
Passato il tunnel di Tenda si ritorna in Italia e ci si ritrova nella valle Vermenagna i cui centri più importanti sono Limone Piemonte e Vernante entrambi meritevoli di sosta e passeggiata oltre che punti di partenza per piacevoli escursioni. A Vernante si può parcheggiare e pernottare col camper in piazza Vermenagna, appena al di là del torrente, molto vicina al centro tutto decorato da murales dedicati alla favola di Pinocchio. Limone Piemonte ha invece deciso di confinare i camper nella frazione di Limonetto, nell’ampio parcheggio da dove partono gli impianti invernali di risalita. Il posto è molto bello dal punto di vista del paesaggio e anche il piccolo gruppo di case è interessante, ma per visitare il centro bisogna spostare il camper e sperare di trovare un parcheggio più a valle.
Noi però proseguiamo e a Borgo San Dalmazzo imbocchiamo la valle Gesso e dopo Valdieri deviamo a sinistra verso Entracque.
Per raggiungere l’area camper bisogna seguire le indicazioni per la diga che si incontrano circa due km prima del paese. La sistemazione è praticamente ideale: siamo circondati dalle montagne ma con una breve passeggiata si può andare in centro. Ci sono anche varie possibilità di sosta libera proprio sotto la diga del lago di Piastra. 

PASSEGGIATE ED ESCURSIONI IN CARROZZINA2c Rifugio Esterate
Nei due giorni in cui ci siamo fermati qui ho potuto fare due piacevoli passeggiate con partenza proprio dall’area camper. Il primo giorno abbiamo risalito per circa 2km la via Sartaria che, con fondo sterrato ma praticabile anche in carrozzina, risale il rio Bousset immergendosi nel bosco. Da una deviazione della via Sartaria è possibile rientrare in Entracque da un’altra via che passa davanti alla bella chiesetta del Cornaletto.
Il secondo giorno abbiamo raggiunto il rifugio di Esterate attraverso l’ampia strada asfaltata(ma con pochissimo traffico di auto). Sono circa 3km con un dislivello di 300m. Un percorso impegnativo ma che merita affrontare perché il rifugio si trova in una incantevole spianata circondata da montagne meravigliose.

CONSIGLI PER LE ESCURSIONI IN CARROZZINA
Io affronto queste passeggiate (che potrei chiamare pomposamente escursioni) con la mia sedia a trazione elettrica con ruote motrici centrali. E’ un modello abbastanza agile da permettermi di muovermi all’interno del camper (che è stato modificato appositamente, come ho raccontato in un’altra occasione) ma ha sia la potenza che l’autonomia per affrontare percorsi anche impegnativi. Come tutti i mezzi di questo tipo soffre del problema che i motori, su percorsi ripidi o sterrati, si surriscaldano facilmente dopo di che la centralina elettronica, per impedire che si danneggino, limita la corrente e di conseguenza anche la capacità di procedere. Io quindi adotto la tecnica di avanzare “a intermittenza”: percorro tratti 100-200m a velocità sostenuta e poi mi fermo per qualche minuto per far raffreddare i motori. E’ una tecnica che priva del piacere di chiacchierare con i compagni di passeggiata ma riesco a mantenere una velocità media simile a chi sta camminando con me, senza bisogno di aiuti o spinte. Per lo stesso motivo è bene affrontare discese lunghe e ripide con i motori freddi e “riposati”, fermandosi ogni tanto per evitare il rischio, improbabile ma possibile, di perdere il controllo della sedia se i motori, che in discesa frenano, si surriscaldano eccessivamente.
Altra cautela è quella di scegliere sempre percorsi con l’andata in salita per essere sicuro di poter ritornare alla base anche con batterie quasi scariche. Non è male poi evitare sentieri troppo stretti: sapere che in caso di guasto alla sedia qualcuno con un’automobile può venire a recuperarmi dà una certa tranquillità!
Pur con tutte queste cautele è possibile fare delle belle passeggiate e godere del piacere di vivere qualche ora nella natura.

Tornando al nostro itinerario, da Entracque ci siamo spostati a Bielmonte, il centro più importante dell’Oasi Zegna. Siamo a circa 1500m di altitudine e anche in3c panorama notturno dallarea camper di Bielmonteagosto può capitare di passare la notte immersi nella nebbia.Ci sono diverse possibilità di sosta libera anche notturna, ma l’area camper offre un panorama talmente impressionante sulla sottostante pianura padana che vale la pena di pagare il piccolo prezzo (inclusivo dei servizi di carico e scarico) richiesto per il pernottamento.
Dal vicino piazzale di Bocchetto di Sessera partono molte escursioni. Noi abbiamo scelto prima l’ampia strada sterrata che porta al rifugio (e ristorante) di Alpe Montuccia. Con solo 2km e un dislivello di un centinaio di metri ci si ritrova circondati da montagne punteggiate dagli alpeggi e dalle mandrie al pascolo. Il giorno dopo dallo stesso punto di partenza abbiamo raggiunto con circa 1km l’area picnic dove abbiamo passato un paio di ore di relax. Sono entrambi percorsi un po’ “pietrosi” ma affrontabili, a patto di non dare importanza ai cigolii unpo’ sinistri emessi dalla sedia!

VERSO IL MONTE ROSA
La prossima destinazione è il monte Rosa ma per un paio di giorni ci fermiamo in val Sermenza, nel bel campeggino “Il laghetto” sulla sponda del piccolo lago artificiale di Rimasco. Non ci sono grandi possibilità di escursioni in carrozzina, ma la situazione è piacevole e mentre chi può fa il bagno nel torrente o nel lago io dedico qualche ora alla lettura.
5c Panorama da Isella di MacugnagaVolendoci avvicinare al mitico monte Rosa dobbiamo purtroppo scartare l’idea di fermarci prima a Carcoforo (che pure accoglie i camper in una magnifica area verde sul bordo del torrente) e poi ad Alagna: i brevi sopralluoghi rivelano un affollamento veramente eccessivo.
Ci spostiamo quindi nella valle di Macugnaga che dista una decina di chilometri in linea d’aria ma ben 90 lungo le strade di fondo valle.
Macugnaga è un comune sparso, costituito cioè da una serie di piccoli agglomerati come Staffa, dove c’è l’accogliente campeggio, e Pecetto, a circa 1400m di altitudine, dove finisce la strada asfaltata e c’è l’area camper. Noi abbiamo pernottato in entrambi. 
Dal campeggio abbiamo potuto visitare sia Staffa che Isella ai quali il richiamo alle tradizioni Walser danno un aspetto molto pittoresco. Non sono facili da raggiungere in quanto, benchè poco distanti dal campeggio, bisogna camminare lungo il bordo della strada provinciale, sprovvista di marciapiedi. 
Da Isella una bella strada sterrata si inoltra nel bosco e dopo circa 2km e un dislivello di circa 200m si arriva al bellissimo lago delle Fate. Il percorso è piuttosto pietroso ma praticabile anche in carrozzina
La vacanza volge al termine ma prima di rientrare puntiamo decisamente verso il Santuario di Sant’anna di Vinadio, di nuovo nelle Alpi Marittime, in provincia di7c Santuario di SantAnna di VinadioCuneo. E’ il Santuario più alto d’Europa ed è raggiungibile con una deviazione dalla strada che conduce al valico del colle della Lombarda, punto di confine con la Francia.La strada è molto impegnativa per i camper: oltre 12 km dalla provinciale del colle della Maddalena, caratterizzati da forti pendenze, innumerevoli tornanti, strettoie dove l’incrocio con altri mezzi può costringere a manovre complicate, ma il punto dove sorge il Santuario è incantevole. Per questi motivi bisogna scegliere il momento giusto per affrontarla: meglio evitare di salire il sabato o la domenica pomeriggio, quando si rischia di incrociare il flusso di rientro dei visitatori di giornata, o scendere la mattina dei giorni festivi.
I parcheggi alla meta non mancano e un paio di spiazzi erbosi sono destinati ai camper anche se piuttosto in pendenza. Non c’è possibilità di carico e scarico.
Molti i sentieri che partono dal Santuario e conducono a una serie di laghetti alpini, ma nessuno affrontabile in carrozzina. Il panorama ripaga comunque della fatica della salita.
Quelle che abbiamo toccato sono solo alcune delle innumerevoli attrazioni delle montagne piemontesi. In passato ne abbiamo visitato altre (val Maira, val Varaita, val Grana tutte nel cuneese) e altre abbiamo in programma di visitarne in futuro (valle Po fino al Monviso, il colle del Nivolet, l’Alpe Devero in provincia di Verbania) perché la montagna ha questa caratteristica: puoi percorrerla in lungo e in largo ma tornando per l’ennesima volta nello stesso posto troverai sempre uno scorcio, un panorama, un punto di sosta che non avevi visto e che da solo premia una giornata

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settembre 7, 2020

“Nuova proroga scadenza patenti: il testo dell’ultima circolare del Ministero dei Trasporti”

patente di guida messa nella tasca dei jeansCon la proroga dello stato di emergenza causa Coronavirus fino al 15 ottobre 2020 contenuta nella delibera del Consiglio dei Ministri del 29 luglio 2020, sono state anche aggiornate le proroghe alle validità e relative scadenze delle patenti di guida, le quali restano valide per 7 mesi ancora o fino al 31 dicembre 2020, in base a dove si guida e al periodo di scadenza del documento. Ad essere aggiornati sono anche i termini e le scadenze di foglio rosa e permessi provvisori. Il quadro è intricato, e deve tenere conto di due disposizioni vigenti: il Regolamento UE 2020/698, che proroga di 7 mesi la validità delle patenti di guida in scadenza dal 1 febbraio 2020 al 31 agosto 2020 e la norma di cui all’art. 104, del d.l. 18/2020 e succ. mod., per effetto della quale le patenti di guida italiane in scadenza dal 31 gennaio 2020 al 30 dicembre 2020 sono prorogate fino al 31 dicembre 2020 sul territorio nazionale. Per chiarire la disciplina in vigore, il 27 agosto il Ministero dei Trasporti ha emanato una circolare (la 22916)  che riepiloga tutte le scadenze, sostituendo integralmente la precedente del 12 giugno 2020. Ne riportiamo, di seguito, una sintesi dei principali punti, raccomandando una lettura completa dell’intera circolare. SCADENZE PATENTI DI GUIDA In base a dove si guida, le scadenze della patente seguono queste regole: – Patenti rilasciate in Italia: 1. con scadenza compresa TRA IL 1 FEBBRAIO 2020 E IL 31 MAGGIO 2020: mantengono la loro validità, per il solo territorio italiano, fino al 31 dicembre 2020, secondo le disposizioni più favorevoli del decreto legge 18/2020 e succ. mod., mentre sul territorio degli altri Paesi dell’UE fruiscono della proroga di validità di sette mesi, decorrenti dalla scadenza annotata su ciascuna di esse, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento UE 2020/698; 2. patenti con scadenza compresa TRA IL 1 GIUGNO 2020 E IL 31 AGOSTO 2020: il termine di scadenza è prorogato di sette mesi, decorrenti dalla scadenza annotata su ciascuna di esse, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento UE 2020/698; 3. patenti con data di scadenza della validità il 31 gennaio 2020 oppure compresa nel periodo DAL 1 SETTEMBRE 2020 AL 30 DICEMBRE 2020: mantengono la loro validità, per il solo territorio italiano, sino al 31 dicembre 2020 (art. 104 DL n. 18/2020 e succ. mod.). – Patenti rilasciate fuori dall’Italia da altro Paese UE Su tutto il territorio dell’UE, Italia compresa, la validità delle patenti di guida, rilasciate da un diverso Paese membro dell’UE, con scadenza compresa nel periodo dal 1 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, è prorogata di sette mesi decorrenti dalla scadenza annotata su ciascuna di esse (esclusi i Paesi che hanno deciso di non applicare tale disposizione). SCADENZE FOGLIO ROSA La validità del foglio rosa (ovvero le autorizzazioni ad esercitarsi alla guida), se in scadenza tra il 31 gennaio e il 28 ottobre 2020, è prorogata al 13 gennaio 2021 (d.d. 268 del 12 agosto 2020). Ai fini del computo dei termini di due mesi per richiedere il riporto dell’esame di teoria su una nuova autorizzazione ad esercitarsi alla guida non si tiene conto del periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 28 ottobre 2020. Di conseguenza, i candidati che ne hanno titolo, il cui “foglio rosa” è scaduto tra il 31 gennaio 2020 e il 28 ottobre 2020, hanno a decorrere dal 29 ottobre 2020, 2 mesi per richiedere il riporto dell’esame di teoria. ATTESTAZIONI SANITARIE Al punto d) la circolare precisa che i certificati medici, rilasciati dai sanitari indicati all’art. 119 del codice della strada per essere allegati ad un’ istanza di conseguimento della patente di guida, il cui termine di scadenza trimestrale (se emesso da un medico monocratico) o semestrale (se emesso da una commissione medica locale) viene in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ex art. 103, comma 2, del d.l.18/2020 e quindi, al momento, fino al 29 ottobre 2020); I permessi provvisori di guida, rilasciati ai sensi dell’art. 59 della legge 29 giugno 2010, n. 120, ai titolari di patente di guida che devono sottoporsi ad accertamento sanitario presso le commissioni mediche locali, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ex art. 103, comma 2, del d.l. 18/2020 e quindi, al momento, fino al 29 ottobre 2020).

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agosto 25, 2020

“Il contatto con il cavallo”

Si dice che il cavallo è il miglior amico dell’uomo, effettivamente è un animale molto sensibile.  In questi giorni dopo molto tempo sono stato in un maneggio, non so come,  ma il cavallo ha compreso subito che io ho delle difficoltà, improvvisamente si è attaccato a me ed ha iniziato a leccarmi, al primo impatto mi sono spaventato ma abbiamo preso subito confidenza.  A conferma di ciò, il proprietario del maneggio mi ha raccontato che in Francia in un reparto oncologico, il cavallo in base all’odore riesce a comprendere che si tratta di tumore.  Questa testimonianza fa comprendere la sensibilità e l’intelligenza che ha il cavallo, di sicuro il cavallo è l’animale come la scimmia molto vicino come intelligenza all’uomo.  Si è trattato di un’esperienza molto emozionante che invito a tutti di provare, in quanto ti cambia radicalmente e ti fa riflettere sulla sensibilità degli animali.

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agosto 11, 2020

“(Forse) aumentano le pensioni per gli invalidi. Ma quanto costa vivere da persona disabile?”

portafoglio con una lente di ingrandimento che inquadra il dettaglio dei soldivIn questi giorni non si fa che parlare dell’aumento delle pensioni per gli invalidi civili totali, contenuto nel Decreto Agosto e spinto dalla Corte Costituzionale, che si è espressa in una sentenza sui 286 euro al mese dichiarandoli insufficienti per sopravvivere. Al di là dell’euforia diffusa però regna la confusione. I chiarimenti INPS nel loro bizantinismo aiutano poco, salvo far capire che arriverà una doccia fredda per molti esclusi. Io dal basso della mia ignoranza tecnica posso provare a raccontare quanto costi vivere da disabile. SPESE PER LA MOBILITÀ La prima avvisaglia dei miei futuri costi venne con la richiesta di un montascale, quando arrancavo su per i tre piani di scale  nella vecchia casa. Nell’impossibilità di avere un rimborso ex legge 13, ci informammo per l’acquisto condominiale: un montascale sarebbe costato oltre 4mila euro a piano. Improponibile. La casa era ormai inaccessibile. La seconda avvisaglia, o meglio conferma, furono i 3mila euro per gli adattamenti dell’auto con annesse pratiche di patente: soldi per cui non è previsto in Italia alcun rimborso. Soldi necessari, e non certo rinviabili. PRESTAZIONI E ASSEGNI Ma veniamo alle prestazioni. Dopo le dimissioni dal lavoro chiesi l’inabilità ex l.222/84, che aumentava la mia invalidità ordinaria ferma a 96 euro, ma che restava, e resta, misera (colpa di un montante contributivo da precaria); in compenso da allora, in quanto inabile, non posso più percepire un euro di reddito. La mia liquidazione, non certo ‘da Marchionne’, versata in pochi mesi e non dilazionata, mi fece sforare il tetto reddituale annuale per i 286 euro: dura lex sed lex, INPS mi recuperò sui 3700, di fatto una bella sforbiciata alla buonuscita. Una disabilità progressiva crea una voragine di spese impreviste e inevitabili, fra barriere domestiche e ausili. Con una casa inaccessibile siamo stati costretti ad andare in affitto e la mia indennità d’accompagnamento se ne va tutta nel canone. SPESE PER GLI AUSILI Gli ausili: la carrozzina fornita da ASL era diventata troppo pesante per la me. Per conservare un minimo di autonomia ne acquistai una in fibra di carbonio, 3750 euro non rimborsabili, avendomi già lo stato fornito modello di categoria analoga. Ma l’autonomia è tutto. E quando l’autospinta è diventata impossibile pure con la nuova, ho deciso per un propulsore elettrico. Grandissimo strumento di libertà, 2900 euro allora non rimborsabili (parliamo del vecchio Nomenclatore) ma mai soldi furono meglio spesi. IN BAGNO Ancora sulle barriere, stavolta è il turno del bagno. Tra wc accessibile, doccia a filo (lavori di ristrutturazione vera), maniglioni vari, spendo sui 3500 euro (spese pure queste, precisazione superflua penso, non certo opzionali). Oggi ho bisogno degli avvolgibili elettrici alle finestre. Ho aspettato l’impossibile, ora ogni alzata è un rischio, e finalmente ci siamo decisi (ribadisco, inutile sperare nei fondi locali ex legge 13/89, prosciugati da anni). ASSISTENZA, VISITE, FARMACI, FISIOTERAPIA Capitolo assistenza. Oltre alle ore che mi eroga ASL, poche per la mia disabilità ormai, ho la fortuna di godere di un bando INPS per congiunti di pensionati pubblici (…e gli altri?). In tutto ci ricavo 12 ore settimanali di assistente. Ma va da sé che, con un marito caregiver spesso fuori, le ore spesso non bastano, e si ricorre a corposi extra. La riabilitazione, altro capitolo doloroso visto che le liste d’attesa sono bibliche (e i 20 day hospital annuali non bastano certo a rallentare la progressione di disabilità). I miei risparmi vanno su una “tassa fissa”, una fisioterapia a settimana almeno. La schiena comincia a star male sulla carrozzina privata (giuro, non era prevedibile neanche questa): sistemati gli avvolgibili la prossima spesa dovrebbe essere uno schienale posturale (sulla privata non credo sia rimborsabile). Sono mesi che l’ho pianificato, mi sa che visti i tempi aspetterò ancora. Ci sono poi le spese di farmaci e visite diverse, come tutti. Come tutti, ci sono le spese quotidiane di casa. E c’è infine, residuale, la spesa per un minimo di tempo libero. Ci voleva una sentenza della Corte per dichiarare, dopo decenni di prestazioni immutate, quei 286 euro al mese “insufficienti a sopravvivere”? Al di là degli squilli di tromba di gran parte della stampa generalista (e ignorante), c’è ancora qualcuno, là fuori, che riesca a definirci “privilegiati”?

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agosto 6, 2020

“Vacanze disabili in Trentino Alto Adige: dove trovare info su accessibilità di passeggiate, strutture, sport”

Con l’arrivo dell’estate si fa sentire forte la voglia di partire per le vacanze, anche in questo 2020, che ricorderemo come l’anno della pandemia da Coronavirus. Dato che programmare viaggi e lunghi spostamenti sarà più complicato per tutti, per molti la scelta ricadrà su mete nostrane: per questo abbiamo pensato di raccogliere in alcuni articoli delle informazioni utili in tema di vacanze accessibili per persone con disabilità, così da dare qualche spunto a chi ancora non abbia deciso come trascorrere l’estate. Dopo il primo appuntamento dedicato alle spiagge accessibili dove abbiamo raccolto dal web le info relative ad alcune spiagge italiane che si sono recentemente attrezzate con sedie JOB, passerelle o altri servizi per turisti con disabilità al mare, qui parliamo di montagna accessibile. E se si parla di montagna, come non concentrarsi sul Trentino alto Adige, peraltro da sempre tra le regioni italiane più attente alla accessibilità? Per chi abbia voglia di trascorrere tra le vette e valli trentine e altoatesine qualche giorno tra relax o escursioni, segnaliamo il portale ufficiale Alto Adige per tutti, nel quale è possibile trovare numerose informazioni utili. Ad essere illustrate sono zone e mete più o meno conosciute, come la Val Venosta, dove è presente il famoso campanile di Curon, in mezzo al lago di Resia, ma anche le mappe degli oltre 50 sentieri per passeggiate in mezzo alla natura accessibili a persone con disabilità, anziani e famiglie con bambini. Non mancano anche informazioni sulle strutture ricettive, malghe, ristoranti e alberghi, musei, parchi naturali e attività all’aria aperta. Insomma un vasto archivio di informazioni, dati e fotografie del territorio trentino, nel quale viene data prioritaria importanza alle esigenze di tutti. Anche sul fronte trentino troviamo il portale Trentino Per Tutti, che offre ai visitatori info sulla accessibilità dei luoghi e dei servizi in trentino. Il sito dell’Ente del turismo della Val di Fassa contiene una sezione dedicata all’accessibilità territoriale, fornendo informazioni su itinerari, escursioni naturalistiche e attività d’intrattenimento per godersi le vacanze senza preoccupazioni e senza barriere. Il portale raccoglie, tra le altre cose, informazioni sui trasporti accessibili, rifugi e impianti di risalita senza barriere, escursioni, sport e visite guidate dedicate a persone con esigenze particolari e/o disabilità. Per i mesi estivi anche il territorio dell’Alpe Cimbra offre, oltre alle strutture accessibili, anche servizi e attrezzature rivolti e dedicati a persone con disabilità, per garantire una vacanza senza barriere. Ad esempio, vengono organizzate attività con l’utilizzo di ausili come la Joëlette, una carrozzina che permette la pratica di gite a persone a mobilità ridotta o con altre disabilità, grazie all’aiuto di almeno due accompagnatori, ma anche l’utilizzo di un particolare propulsore che, abbinato a speciali carrozzine da fuori strada, consente di affrontare i sentieri mettendo alla prova le proprie capacità di guida, il tutto sotto la supervisione dei maestri di Scie di passione. Potete trovare qui maggiori informazioni sui servizi e sulle attrezzature sopra descritte. Segnaliamo, infine, che in Trentino opera la cooperativa Sociale GSH che fornisce un servizio di accompagnamento vacanze disabili, con aiuto e sostegno nella gestione delle necessità quotidiane di persone anziane e/o disabili e delle loro famiglie che hanno intenzione di trascorrere una vacanza in Val di Non, Val di Sole, Altopiano della Paganella, Madonna di Campiglio in Trentino. Buone vacanze!

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luglio 29, 2020

“Il Covid-19 ha evidenziato i problemi di un sistema che non sa prendersi cura dei cittadini disabili”

persona con disabilità in mezzo a due persone normodotate L’Assemblea Nazionale Anffas, svoltasi il 3 luglio in modalità online, ha elaborato e approvato una mozione che è stata inviata nella giornata di ieri al Premier Conte a cui Anffas si è rivolta per “ribadire che non è più possibile attendere oltre rispetto alle tante criticità, aggravate dalla pandemia in atto, che si trascinano irrisolte ormai da troppo tempo”.

LA PANDEMIA HA EVIDENZIATO PROBLEMI PREESISTENTI
Secondo ANFFAS la pandemia è stata una miccia che ha dato fuoco a polveri già esplosive, riguardo alla condizione delle persone con disabilità in Italia: “La pandemia non ha fatto altro, infatti, che portare ai livelli massimi quanto Anffas da sempre denuncia, ossia che le persone con disabilità, in particolare intellettive e con disturbi del neurosviluppo, le loro famiglie e le tante associazioni e federazioni che le sostengono e supportano ogni giorno (supplendo alle mancanze delle Istituzioni competenti), sono lasciate da sole ad affrontare tutte le gravi difficoltà con cui si interfacciano”.

IL PROBLEMA DI UN SISTEMA CHE NON FUNZIONA
Secondo l’ANFFAS il “Covid-19” ha evidenziato in maniera netta e palese un sistema che non funziona, che non è in grado di prendersi cura e carico dei cittadini con disabilità e dei loro familiari, un sistema ancorato a vecchi paradigmi e sistemi di protezione che non rispecchiano quanto indicato dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che ricordiamo essere legge in Italia da più di dieci anni.

RISCHIO DI REGRESSIONE PER LE PERSONE DISABILI
E purtroppo, passata la tempesta, la situazione non è detto che migliori:“Dopo tutto quello che le nostre persone, le nostre famiglie e le nostre associazioni hanno patito in questi lunghi mesi” dichiara Roberto Speziale – presidente nazionale di Anffas –le famiglie sono allo stremo e le persone con disabilità stanno perfino rischiando di regredire, vanificando anni ed anni di duro lavoro; non sono più accettabili ritardi nel dare concreta attuazione alle tante leggi che Anffas ha contribuito a far emanare e non si può consentire che, ai vari livelli, ci sia addirittura un minimo parziale utilizzo, se non addirittura cattivo utilizzo, delle risorse (poche) che con grande impegno e fatica si riesce comunque a far allocare sui vari fondi e capitoli di spesa: le persone con disabilità ed i loro familiari, anche nel momento di massima emergenza sanitaria, sono stati completamente abbandonati. Per questo l’Assemblea Nazionale Anffas ha lanciato un forte appello affinché questa situazione non abbia mai più a ripetersi, tenendo conto anche della situazione di imprevedibilità ed incertezza dovuta all’andamento del virus”.

LE RICHIESTE DELL’ANFFAS
Numerose quindi le richieste che l’ANFFAS avanza nella sua mozione. Tra queste:
– che si metta mano all’emanazione dei LEP (Livelli essenziali degli interventi e delle prestazioni sociali), con un apposito finanziamento statale di almeno 5 miliardi a cui si aggiunge altrettanta somma già in atto messa a disposizione da Regioni ed Enti Locali;
– si provveda all’innalzamento delle indennità e delle pensioni per le tutte le persone con disabilità, tali da superare almeno la soglia di povertà;
– si adotti urgentemente una legge che riconosca e sostenga il ruolo dei caregiver familiari;
– si predisponga un’apposita legge che abroghi gli istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione, previo rafforzamento della legge sull’amministrazione di sostegno;
– si adotti un nuovo sistema di riconoscimento e valutazione e definizione di disabilità e di persona con disabilità (abrogando ogni altra obsoleta dicitura);
– si provveda a realizzare una idonea rete di infrastrutturazione sociale e norme atte a sostenere il diritto delle persone con disabilità ad ottenere il proprio progetto individuale e personalizzato di vita ed il proprio “budget di progetto/salute”;
– si provveda a garantire anche alle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo il diritto al voto supportato in cabina ed i giusti sostegni nei processi decisionali, anche supportati, nonché informazioni accessibili in formato facile da leggere e da capire”.

Non si tratta di un “libro dei sogni”: l’auspicio di Anffas è che le “richieste non cadano nel vuoto o restino su carta perché le leggi a cui fanno riferimento sono reali e perché reali sono le persone con disabilità, le loro famiglie, gli operatori, le associazioni”.

COSTRUIRE UN NUOVO WELFARE PER IL POST PANDEMIA
In chiusura, ANFFAS auspica che la pandemia sia anche un momento che contribuisca a mettere un punto a ciò che era preesistente e ripartire con un sistema rinnovato: è necessario fare “prove di futuro” di un futuro che non si limiti a ripristinare la situazione ante-pandemia ma che contribuisca a costruire un nuovo welfare partendo da un modello di sviluppo equo, inclusivo e sostenibile, così come indicato anche dalle Nazioni Unite negli Obiettivi 2030 e dove finalmente i diritti delle persone con disabilità ed i connessi servizi siano resi, a tutti i livelli, concretamente esigibili e considerati a tutti gli effetti livelli di intervento e servizi essenziali inderogabili da garantire in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale“.

 

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luglio 13, 2020

“Essere disabili nell’estate del Covid: che vacanze saranno per noi?”

laura santi selfievacanze ho avuto un impeto di rivendicazione: che diamine, io e mio marito Stefano alla programmazione ossessiva delle vacanze – di qualunque svago o attività – siamo  abituati. Cosa cambia, per noi? Alla fine basta adottare le dovute precauzioni, e poi, un po’ di fatalismo: io ho degli anticorpi che neanche Queen Elizabeth… Che bello poi, quando il distanziamento si tradurrà in meno caos e più spazi… Oggi però, passati i primi fervori, come la vivo, da persona disabile, questa estate di ripartenza? Forse a me e Ste cambierà poco o nulla. Siamo da anni temprati alle lacune del turismo accessibile: richieste sfibranti, inesaudite, sorprese non belle in loco, ‘quel pezzo importante che manca’ e che fa una differenza abissale, a dover programmare ogni singolo passo. Chi mi legge sa quanto un particolare, un’accoglienza incompleta, una struttura inadatta, una domanda inevasa facciano la differenza non, ‘tra una vacanza buona e una mediocre’, ma tra il potersi muovere, dormire, lavare, spostare, oppure no. Aggiungerci la “complicazione” del Covid – procedure, dispositivi, distanziamento… – non ci scombussolerà più di tanto. Però ci sono altri fattori che smorzano il nostro entusiasmo. In primis la maggiore fragilità economica (non certo compensata da 500 euro di bonus vacanze oltretutto di non facile accesso). In questi mesi il lockdown ha significato un impoverimento per Ste, libero professionista alle prese con la crisi post-Covid e mio caregiver, perciò ascrivibile alla categoria degli ‘invisibili’; e per me, che ho dovuto ricorrere sempre più spesso alla riabilitazione privata, a un’assistenza maggiorata per le mie tasche, a visite private laddove la sanità pubblica era per forza di cose bloccata. Oggi più che a stare sotto l’ombrellone dovrei pensare a riprendere in mano tutto il follow up sanitario in questi mesi congelato (leggi indagine dell’AISM in merito) e che non posso più ignorare. Insomma fra tasche, salute e i rischi di un contagio nient’affatto svaniti, Parigi ma anche un bel soggiorno in patria sembrano allontanarsi. Ma bisogna pur vivere. Soprattutto pensando al tempo rubato dal Covid a una disabilità progressiva: tempo che non torna più. E allora, via a quest’estate doppiamente complicata, ognuno tenti quel che può, dal viaggio oltralpe (sempre che la compagnia aerea non faccia problemi, visto il divieto del contatto fisico per l’assistenza) ai più tradizionali mare o montagna. Io mi sa che abbandono i voli pindarici – anzi i voli, in generale! – e mi appresto a giri di prossimità, tenendo ferma qualche speranza, per me e per tutti. Intanto che l’offerta turistica accessibile, già scarsa, non sia ulteriormente ridotta da sospensioni o chiusure per cui, se già prima su 10 strutture ne trovavo 3 consone, oggi avrei alternative risicatissime; che questa offerta non abbia tariffe aumentate a causa dei nuovi adempimenti (resto pure io con gli stessi soldi di prima, se non, appunto, meno); che le normative anti-contagio non siano, all’atto pratico, penalizzanti o escludenti; che non si adduca un nuovo pretesto all’inaccessibilità (“sa, quest’anno abbiamo altre emergenze…”), tale da far scendere ancora più in basso la priorità del turismo per tutti… E di conseguenza, che non debba sbattermi una settimana al telefono, così come faccio per i consueti 15 giorni, per un semplice weekend. Mi piacerebbe che si pensasse, in questa stagione complicata, con un’ottica inclusiva, da parte di tutti quanti: operatori, certo (che si rendano conto degli ostacoli che abbiamo, non un solo anno, ma tutta la vita) e anche… Gli altri, i turisti senza disabilità: un piccolo “post-it” su ciò che passiamo, sempre. Giusto per non dover più sentire, riferita da amici albergatori, quella simpatica frase da alcuni ultimi arrivati: “non è che mi darà la stanza disabili, vero?”.

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giugno 9, 2020

“Andrea Devicenzi, nuovo Cammino lungo la via Postumia”

Devicenzi pratica sport dall’età di 5 anni: judo, calcio, canoa, finché nel 2007 entra nella sua vita una due ruote a pedale. Di lì a poco partecipa a gare internazionali per acquisire punti necessari per accedere alle Paralimpiadi di Londra 2012. Nel 2010, primo amputato di gamba della storia a riuscirci, conquistò i 5.602 metri del “Kardlung La” in India, sulla strada carrozzabile più alta del Mondo. Nel 2012 indossa la maglia della Nazionale di Paratriathlonnella quale raggiungerà le vette più alte del podio rappresentando la propria nazione per oltre anni. Nel 2016 si riavvicina alle avventure estreme e vola in Perù. In sella alla bici percorrerà 1.200 chilometri in 11 giorni dalla Capitale Lima a Cusco e da piedi, sempre con le sue stampelle, in solitaria, l’Inka Trail per raggiungere il Machu Picchu. Nel 2018 percorre i 500 chilometri della Via di Francesco dal Santuario del La Verna fino a Roma mentre nel 2019, la Via Francigena, 1.000 chilometri dalla Valle d’Aosta fino a Roma. “Il cammino – dice Andrea – mi ha arricchito soprattutto grazie alla condivisione e alla conoscenza di altre storie con l’esito che ogni esistenza diventa un modello di resilienza per superare le difficoltà che la vita stessa ci pone, ed ora, in questo difficile 2020, sono pronto per un’altra sfida, targata Via Postumia”.  Quarantadue tappe e 56 giorni di cammino. Si articolerà così la nuova impresa sportiva del campione paralimpico Andrea Devicenzi di Martignana di Po, 47 anni, che domenica 23 agosto partirà da Aquileia e camminerà con la sua gamba – l’altra la perse a 17 anni in seguito a un incidente stradale – e le sue due inseparabili stampelle Katana, da lui stesso ideate, sulla Via Postumia, per raggiungere Genova. Per il terzo anno consecutivo l’atleta rimarrà nel nostro Paese per percorrere dal Mar Adriatico al Mar Ligure i 900 chilometri di questo storico tracciato.  “Se negli scorsi anni c’era un valido motivo per rimanere in Italia, a seguito di tutto ciò che abbiamo vissuto negli ultimi mesi, lo scopo ha preso ancora più valore”, osserva Andrea. Il Cammino “non sarà solo impresa sportiva ma soprattutto valorizzazione del nostro territorio, martoriato dalla pandemia, ma da cui ora e tutti dobbiamo rialzarci.  Saranno attraversati 9 siti Unesco, 5 regioni e territori dal valore artistico ed eno-gastronomico ineguagliabili in ogni parte del Mondo”.

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maggio 26, 2020

“Vacanze disabili: ecco il nuovo programma delle settimane a tutto sport per l’estate”

persona disabile in bicicletta in montagna

Mentre lentamente le nostre attività tornano alla normalità, dopo il lockdown causa Coronavirus, la voglia di pensare alle vacanze (possibilmente accessibili) quest’anno si fa ancora più forte. Anche per il 2020, nei mesi di luglio e agosto, l’associazione Freewhite organizza le settimane multisport estive in montagna, a Sestriere, dedicate a persone con disabilità. “La montagna permette spazi ampi utili al distanziamento previsto per tutela della nostra salute, e le attività saranno organizzate con il rispetto del buon senso, delle norme e dei protocolli del CONI e delle Federazioni ed Enti di Promozione Sportiva a cui siamo affiliati”, affermano i promotori. LA LOCATION E GLI SPORT I pacchetti proposti prevedono il soggiorno presso l’Hotel Lago Losetta***, che adotterà tutti e le tutele necessarie a garantire una vacanza piacevole ed in sicurezza. Le settimane saranno organizzate con proposta di attività negli sport: ·

tennis ·

yoga ·

trike ·

cimgo ·

handbike ·

downhill bike ·

tennistavolo ·

tiro con l’arco I COSTI Queste le condizioni dei pacchetti: ·

Soggiorno Hotel Lago Losetta prezzi a persona al giorno in pensione completa – 05-31 luglio € 55,00 – 02-21 agosto € 60,00  – sconti bambini previsti – 0-3 GRATUITI – 04-08 -40% – 09-12 -20% ·

Attività sportiva (per chi ha già partecipato) € 200,00 alla settimana (costo agevolato grazie al sostegno della Freewhite Sport Disabled ONLUS) – Tesseramento obbligatorio  € 30,00 La PRIMA ESPERIENZA di SPORT ESTIVI prevede la partecipazione gratuita alle attività DATE IN PROGRAMMA Questo il calendario delle settimane:
LUGLIO 05 – 10 12 – 17 19 – 24 26 – 31

AGOSTO 02 – 07 09 – 14 16 – 21

Per info e preiscrizioni: segreteria@freewhite.it e info@freewhite.it

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