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luglio 18, 2017

“Più facile accedere a Gardaland con una disabilità (e il cane guida)”

Durante il periodo estivo si approfitta delle ferie per trascorrere al meglio il proprio tempo libero scegliendo per sé, o per i propri cari, vacanze al mare o montagna, settimane organizzate, centri estivi per i bambini e gite fuori porta per la famiglia. Ma spiagge o montagna non solo le uniche soluzioni per giornate lontane dalla routine: una alternativa che fa divertire grandi e piccini, è il Parco di divertimenti. Ne parliamo oggi perchè il Parco divertimenti più famoso d’Italia, Gardaland, si è recentemente reso più accessibile alle persone con disabilità.

Perfetto per i più piccini grazie all’area Fantasy Kingdom, gli incontri con Prezzemolo e le giostre interattive tra alberi parlanti e trenini in “fattoria”, ma anche per i più grandi, grazie all’ampia possibilità di scelta tra attrazioni panoramiche, spettacoli teatrali e sul ghiaccio, e giostre più e meno adrenaliniche, Gardaland da sempre è tra i parchi più visitati d’Italia. Negli anni è stato però anche bersaglio di critiche da parte di persone con disabilità a causa della limitata accessibilità o delle restrizioni imposte dal Parco, per motivi di sicurezza, all’accesso ad alcune attrazioni da parte di persone con alcuni tipi di disabilità.
Proprio per meglio comprendere come attrezzare al meglio il parco per i visitatori disabili,  capendone meglio esigenze e bisogni, ma anche per spiegare loro le restrizioni sulla sicurezza che i costruttori delle attrazioni impongono ai gestori stessi del Parco, la direzione di Gardaland l’anno scorso aveva promosso un incontro tra la direzione e alcuni rappresentanti di persone con disabilità fisiche, intellettive e sensoriali, al quale abbiamo preso parte anche noi di disabilicom.
Anche a seguito di quel tavolo, oggi Gardaland mostra una apertura decisamente positiva ai visitatori con disabilità, segnalata anche dagli amici dell’associazione BlindSight Project, presenti anch’essi all’incontro, per quanto riguarda in particolare i visitatori ciechi con cande guida.

VISITATORI CON DISABILITA’ – Dopo aver analizzato il proprio grado di accessibilità, il Parco ha creato delle guide per gli ospiti con disabilità suddivise in base alla tipologia di disabilità: sensoriali, cognitive e motorie. All’interno di ciascuna, nella loro parte generale, i visitatori vengono informati della possibilità di noleggiare sedie a rotelle, della presenza di ambulatori di primo soccorso, dei ristoranti accessibili e di tutte le giostre di cui i soggetti con la specifica disabilità possono fruire.

DISABILITA’ SENSORIALI – In particolare per le persone con disabilità sensoriali sono molto aumentate le attrazioni accessibili e ve ne sono numerose sulle quali è anche possibile salire con ilestratto dello schema dedicato alle attrazioni accessibili aidisabili sensoriali proprio cane guida. Com’è facile immaginare queste ultime sono tutte le attrazioni multisensoriali; le attrazioni più adrenaliniche ed emozionanti, dove chiaramente il cane guida non ha la possibilità di salire, sono poi tutte accessibili e fruibili ad eccezione di “Sequoia Adventure”, al visitatore cieco, ipovedente o sordo.
Per conoscere tutte le indicazioni alla visita di Gardaland e le attrazioni accessibili alle persone con disabilità sensoriali e/o ai cani guida consigliamo di scaricare la speciale Gardaland guida disabili sensoriali

DISABILITA’ FISICA  – Nella Guida per i visitatori con disabilità motoria, grazie ad estratto dello schema dedicato alle attrazioni accessibili ai disabili motoriun’infograficaintuitiva è possibile individuare quali siano le attrazioni delle quali si può fruire tenendo conto della propria disabilità. Per ciascuna attrazione icone sorridenti verdi o faccine tristi rosse indicano chi può andare su quella giostra.  Altre utili icone spiegano tra l’altro su quali attrazione si può salire con la carrozzina, su quali sia necessario il trasferimento dalla carrozzina al sedile ad opera dell’accompagnatore e su quali attrazioni vi sia un accesso riservato agli ospiti in carrozzina.

DISABILITA’ CONGNITIVE – Per quanto riguarda gli ospiti con disabilità cognitiva le indicazioni estratto dello schema dedicato alle attrazioni accessibili ai disabili cognitivisono sostanzialmente le stesse valide per i visitatori con disabilità sensoriale, ad ogni modo a questo link è possibile scaricare la guida che Gardaland ha creato specificamente per loro e visionare tutte le giostre aperte alle persone con questa tipologia di disabilità.

BIGLIETTI E ACCOMPAGNATORI- Per ragioni di sicurezza, come ad esempio l’eventuale necessità di utilizzare le uscite di sicurezza e lasciare le attrazioni nel più breve tempo possibile, Gardaland impone che tutti i visitatori con mobilità ridotta, ipovedenti e non vedenti, e con disabilità cognitiva, siano sempre accompagnati da una persona adulta e maggiorenne.
Le persone con disabilità che non possono autonomamente usufruire delle attrazioni, entrano gratuitamente. In questi casi, l’accompagnatore accede accompagnatore con biglietto ridotto.
Le persone con disabilità che possono invece usufruire autonomamente delle attrazioni beneficiano del biglietto ridotto. Per poter usufruire del biglietto gratuito e/o ridotto e per ritirare la tessera d’accesso (vedi aui sotto, ndr) è necessario presentare al WELCOME DESK (l’entrata è posta a lato del Castello di ingresso) documentazione adeguata attestante il proprio stato di salute.

FACILITAZIONI DI ACCESSO ALLE ATTRAZIONI – Per rendere più agevole l’utilizzo delle attrazioni, il Parco rilascia agli ospiti con esigenze particolari una tessera d’accesso che sarà necessario esibire allo Staff ogni qualvolta si intende usufruire di un’attrazione. La tessera è strettamente personale e potrà essere richiesta l’esibizione del documento di identità dell’intestatario ed essere ritirata in caso di utilizzo improprio. Se il titolare della tessera non intende accedere all’attrazione, gli accompagnatori sono tenuti a rispettare la regolare fila di attesa e la tessera non è valida. Esistono due  tipi di Tessera d’accesso:
Tessera prioritaria: che garantisce un accesso dedicato e prioritario, ma non necessariamente immediato, al titolare e agli accompagnatori. (per usufruirne è necessario presentare un documento di identità)

Tessera di accesso facilitato: che garantisce un  accesso facilitato o dedicato, ma non prioritario, al titolare e all’accompagnatore. La tessera è attribuita a donne in gravidanza e persone con ingessatura agli arti inferiori.

GUIDA EASY RIDER – Sulla scia del cambiamento, Gardaland ha inoltre deciso di proporre un servizio in più ai gruppi (con persone con disabilità) che desiderino un aiuto nell’esplorazione dei grandi spazi e nella decisione di quelle che possano essere le giostre più adeguate alle proprie esigenze. Con un supplemento di 5 euro a testa, i gruppi di accompagnatori e visitatori con disabilità, potranno usufruire del servizio “Easy Rider” e dell’aiuto di una guida che definirà un itinerario personalizzato, accompagnerà gli utenti all’ingresso delle attrazioni, illustrerà i servizi del parco e, se richiesto, effettuerà prenotazioni ai ristoranti del parco. Questo servizio è disponibile tutti i martedì, mercoledì e giovedì nei mesi di aprile, maggio, giugno, luglio e settembre, tra le 10.30 e le 13.30 al mattino e tra le 14.00 e le 17 nel pomeriggio. Il servizio è realizzato dal Parco in collaborazione con la Cooperativa Sociale Yeah, che da due anni collabora con Gardaland per migliorare l’accessibilità delle informazioni e il divertimento all’interno del Parco.

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luglio 13, 2017

“Disabili, arriva il via libera al programma per la tutela e l’integrazione”

Ciao Amici di Disabili Abili, che dire Siamo davanti ha una svolta o ad una bufala? mi auguro la prima per tutti noi; gli obbiettivi ormai sono sempre i soliti, vedremo se dalle parole e le carte si passerà effettivamente ai fatti. Non per essere pessimista ma vista l’aria che tira a livello politico Nazionale non nutro tantissime speranze sull’ attuazione di questa proposta non noto attualmente candidati politici che spiccano per particolare sensibilità nei nostri riguardi ma mi auguro di essere smentito ovviamente; L’articolo che potrete leggere di seguito non è molto preciso e già questo mi lascia un pochino perplesso; Ma sognare non costa nulla ed è giusto che ognuno di noi nel proprio cuore tenga viva la fiammella della speranza negli ambiti nella quale sente il bisogno. Quindi attendiamo SPERANZOSI novità positive riguardo questa comunque lodevole intenzione. Se ciò venisse attuato ovviamente i benefici sarebbero enormi, perchè parliamo di ambiti fondamentali per la vita di un essere umano che sono: SALUTE, ISTRUZIONE E LAVORO; speriamo che ciò si traduca in facilità di collocamento lavorativo, stipendio dignitoso; insegnanti di sostegno competenti ed accesso veloce alle cure; se tutto questo diventasse realtà sarebbe a livello pratico un passo enorme di uguglianza agli occhi anche di chi è meno sensibile in questo settore, ma proprio da qui che dovrebbe passare un altro fondamentale passo :cioè la sensibilizzazione delle persone alla disabilità in generale! non so voi ma io da parecchi mesi ormai noto sempre meno sensibilità molto più razzismo ed un esagerato menefreghismo non sono con noi diversamente abili ma in Ogni contesto! mi auguro di essere troppo paranoico per il bene di tutti! ma questa sensazione ormai la provo ogni giorno ed è ormai diventata una seconda pelle. Con questo vi lascio all’ articolo buona SPERANZA e lettura a tutti. Simone Di Qui Finanza Nuove norme a favore dei disabili, per tutelare i loro diritti e l’integrazione. Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, approvando il secondo Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità. Il Programma, predisposto dall’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, dovrà essere adottato con apposito decreto del Presidente della Repubblica, ma verrà prima inviato alla Conferenza unificata per l’acquisizione del parere obbligatorio. L’obiettivo del Programma è quello di garantire il principio di uguaglianza sostanziale delle persone con disabilità rispetto al resto della popolazione. In sostanza, il programma prevede 8 aree di intervento: riconoscimento e certificazione della disabilità; politiche e servizi per l’autonomia e l’inserimento nella vita sociale; salute, diritto alla vita, abilitazione e riabilitazione; processi formativi ed inclusione scolastica; lavoro e occupazione; promozione e attuazione dei principi di accessibilità e mobilità; cooperazione internazionale e sviluppo del sistema statistico e di reporting sull’attuazione delle politiche.

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luglio 9, 2017

“Iacopo Melio lancia Libri senza barriere: l’accessibilità passa per un libro (usato e regalato)!”

La cultura è un grimaldello che contribuisce a scardinare ignoranza, ad azzerare paure, ad aprirci mondi…e oggi anche ad abbattere le barriere architettoniche! Il ponte che unisce libri e promozione dell’accessibilità nasce da un’idea di Iacopo Melio, già fondatore della sua #Vorreiprendereiltreno, che lancia una inedita iniziativa in collaborazione con Francesca, giovane libraia di Pontedera (PI). LIBERATEVI DI LIBRI GIA’ LETTI – Sulla sua pagina Facebook, Iacopo invita tutti a fare qualcosa che costa davvero poco ma che può fare la differenza: svuotare le proprie cantine e sgomberare scrivanie da libri che abbiamo già letto, e donarli alla una libreria di Francesca che, mettendoli a disposizione dei clienti a fronte di un’offerta libera, girerà l’intera somma raccolta a Vorrei prendere il treno,  onlus che si adopera per la promozione non solo dell’accessibilità, ma anche di  una corretta cultura della disabilità. COME PARTECIPARE – Fare parte di questo progetto, dando vita al circolo virtuoso che parte coi libri e termina con una buona azione, è molto facile: spedite i libri usati che volete donare, scrivendoci sulla prima pagina un pensiero, una dedica o un augurio al futuro lettore, come fosse un messaggio in bottiglia: i testi verranno accolti in una zona apposita presso la Libreria Equilibri di Pontedera, dove i vostri libri potranno essere acquistati dai clienti con un’offerta libera che sosterrà interamente la Onlus Vorreiprendereiltreno. DOVE SPEDIRE – Alcuni libri saranno venduti già impacchettati (con fuori la dedica che avete scelto di inserire), rendendo il tutto più “istintivo”, con effetto sorpresa. I testi vanno spediti a: Libreria Equilibri via Lotti 15 56025, Pontedera (PI) DONO, RICICLO E SOLIDARIETA’ – Su questa iniziativa dice Iacopo: “Gli ingredienti ci sono tutti: la bellezza del dono, il rispetto per l’ambiente col riciclo, il lato “social” della condivisione e l’obiettivo finale della beneficenza. E poi… anche mia mamma ringrazia, che finalmente può liberare un po’ la casa per una giusta causa!  😀 ASPETTIAMO TANTISSIMI LIBRI!”

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luglio 5, 2017

“IBM, un’app che aiuta i disabili a trovare lavoro”

Secondo lo U.S. Bureau of Labor Statistics, solo il 20,4% delle persone con disabilità avevano un’occupazione a marzo 2017, rispetto al 68,7% delle persone senza disabilità. Pertanto, creare un migliore supporto per candidati e dipendenti è fondamentale per diversificare i talenti nel luogo di lavoro, ottimizzando la produttività di ogni lavoratore e aumentando la soddisfazione occupazionale. IBM e il Center for Disability Inclusion (CDI) della West Virginia University hanno annunciato che è in fase di sviluppo la prima generazione di “Mobile Workplace Accommodation Case Management App”, app che consentirà alle aziende statunitensi di creare posti di lavoro inclusivi per i dipendenti con disabilità. Secondo lo U.S. Bureau of Labor Statistics, solo il 20,4% delle persone con disabilità avevano un’occupazione a marzo 2017, rispetto al 68,7% delle persone senza disabilità. Pertanto, creare un migliore supporto per candidati e dipendenti è fondamentale per diversificare i talenti nel luogo di lavoro, ottimizzando la produttività di ogni lavoratore e aumentando la soddisfazione occupazionale. L’obiettivo della Mobile Accommodation Solution (MAS) app è di contribuire a aumentare le opportunità di occupazione per le persone con disabilità, semplificando il loro processo di collocamento in varie fasi del ciclo occupazionale. L’app sosterrà la gestione dei talenti, le risorse umane per creare posti di lavoro inclusivi, agevolando il processo di collocamento dei candidati e dei dipendenti. L’app consentirà, inoltre, ai fornitori di servizi di aiutare le persone con disabilità a gestire meglio il processo di inserimento nel mondo del lavoro.Gli utenti dell’app MAS potranno gestire in tempo reale le richieste di collocamento da tablet o smartphone iOS e Android. L’app fornirà agli utenti una serie di moduli compilabili e accessibili e la possibilità di memorizzare, stampare ed esportare dati che possono essere importati nei sistemi informatici aziendali. IBM AbilityLab Mobile Accessibility Checker, una soluzione di prova automatizzata volta a rafforzare le caratteristiche di accessibilità delle applicazioni mobili, viene utilizzata per consentire a MAS di essere conforme agli standard di accessibilità. L’app MAS sfrutterà le informazioni tecniche e gli strumenti della rete Job Accommodation Network (JAN), un’importante fonte gratuita di indicazioni e consigli di esperti su posizioni lavorative disponibili e su problemi relativi all’occupazione delle persone disabili, gestita dal CDI. L’app MAS sfrutterà le informazioni tecniche e gli strumenti della rete Job Accommodation Network (JAN), un’importante fonte gratuita di indicazioni e consigli di esperti su posizioni lavorative disponibili e su problemi relativi all’occupazione delle persone disabili, gestita dal CDI. L’app MAS può essere usata da parte di tutti i membri dell’organizzazione. Ad esempio, il personale addetto all’acquisizione di talenti può utilizzare l’app per documentare e inoltrare una richiesta di collocamento a chi gestisce le relazioni con i dipendenti; un dipendente può utilizzare i moduli integrati nell’applicazione per avviare una richiesta di lavoro; oppure, il personale addetto al collocamento può fornire funzionalità di gestione e monitoraggio, con indicazioni a uno specialista del collocamento in merito alle migliori prassi per garantire una posizione specifica. MAS fornisce inoltre agli utenti informazioni sulle politiche emergenti e le migliori prassi per l’impiego nel luogo di lavoro, sulla base della vastità di informazioni di JAN. La guida di JAN è incorporata nell’app per fornire agli utenti risorse che consentano di garantire la massima inclusività nel processo, assicurando al tempo stesso funzionalità di case management per potenziare l’impegno intrapreso. Inoltre, l’app fornirà la funzionalità per contattare JAN per istruzioni su processi o soluzioni specifiche sulla posizione lavorativa. Fonte:https://www.macitynet.it/ibm-creato-unapp-facilita…

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luglio 2, 2017

“Davide Mafrica: io attore in carrozzina di Stand up Comedy”

Milano 3 luglio 2017 – nei pressi di Lambrate in via Valvassori 46, al Joy bar, in un locale ideale per passare dei momenti in allegria con i propri amici, verrà presentata alle 21:30, da Dado Tedeschi (titolare del locale) una serata dedicata alla Stand up Comedy. Il termine inglese: ” stand up comedy” indica il cabaret, visto come “spettacolo in piedi” in assenza della quarta parete (dal termine «stand-up deriva l’espressione stand-up comedian). In questi casi i temi affrontati dal comico stand-up vanno dal politico al sociale. In questa occasione il già noto Emanuele Pantano e l’esordiente Davide Mafrica passandosi la staffetta daranno vita a un’ora e mezza di puro divertimento: se il primo, grazie ai suoi monologhi trasgressivi di grande attualità, riesce a Palermo a riempire teatri senza ricorrere all’amica lingua sicula, il secondo può essere considerato come il primo attore comico in carrozzina a cimentarsi in questo genere nostrano. A stupire l’opinione pubblica perbenista è non solo il fatto che un giovane di 26 anni disabile decida di intraprendere la carriera di comico, bensì quando si apprende immediatamente che Davide ironizza in maniera intelligente sui luoghi comuni in merito alla disabilità che lascia sgomenti. In questo, secondo Davide stesso, avvalersi della comicità, oltre a far divertire chi ascolta, è utile ad abbattere i pregiudizi e gli stereotipi che gravitano come monoliti attorno alla tematica della disabilità È evidente che la commedia dissacrante ma raffinata allo stesso tempo, rappresenta un campo inesplorato per veicolare le diverse sfaccettature di un tema che viene trattato dai media, i quali talvolta mirano alla celebrazione o alla commiserazione assoluta di chi ha un deficit cognitivo e/o fisico. Avere la possibilità di adottare un linguaggio più leggero permette di analizzare questo fenomeno da un punto di vista nuovo innovativo. D’altronde, quello che oggi Davide sta cercando di portare sul palcoscenico è ciò che negli Stati Uniti sì sta facendo da diversi anni. In Italia, purtroppo, la satira in generale sulla disabilità risente dell’occhio critico dell’opinione pubblica e degli addetti ai lavori, perché si teme di essere politicamente scorretti poiché sì crede di offendere la sensibilità di una categoria di persone giudicata fragile e debole che necessita di cura e protezione. Solo oltrepassando quest’ottica di visione sarà possibile compiere dei passi avanti verso una nuova prospettiva; sicuramente Davide con il suo stile leggero condito dalle argomentazioni di chi convive con una disabilità quotidianamente, può dare un contributo in tal senso.” Perché le cose serie si possono dire anche facendo ridere, divertire e divertirsi”

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giugno 27, 2017

“Cyberbullismo e disabilità. Ilaria e le offese nana, deforme, fai schifo (VIDEO)”

Cyberbulli? Webeti? O, semplicemente imbecilli? Sono gli haters, i leoni da tastiera che dietro la protezione del monitor sfogano frustrazione, rabbia, noia, cattiveria e arrivano a mortificare con offese  e frasi al limite della violenza  una ragazza, Ilaria Bidini, youtuber disabile che da anni cura e anima il suo canale con video nei quali mostra la sua vita e dà spazio ai suoi pensieri di ragazza (anche) con disabilità. Tosta, senza peli sulla lingua, Ilaria gestisce e aggiorna il suo canale affrontando i temi più disparati, mostrando e mostrandosi, raccontando e raccontandosi, raggiungendo coi suoi video un vasto numero di persone. Persone che in gran parte apprezzano i suoi video, ma che in parte offendono, deridono, dileggiano e feriscono con la loro violenza verbale il lavoro ma anche la stima di questa ragazza. Sui commenti insultanti, offensivi, cattivi, umilianti e stupidi rivolti a Ilaria, il giornalista Saverio Tommasi ha realizzato un servizio per Fanpage, dove Ilaria legge tutte le cattiverie che il peggio del web le rivolge, protetto dall’anonimato che garantisce la rete. L’elenco è una lista di insulti che fa rabbrividire: “Ciao Cyber nana – Così ti chiamiamo ad Arezzo – ma lo vedi quanto fai schifo? Tu sei il mostro di Arezzo. Quando passi facciamo gli scongiuri, ci tocchiamo le palle perché porti male. Sei la miss Toscana della bruttezza e della deformità, sei un cesso inutile. Nanoide, sai che nessuno si innamorerà di te? Ma ti guardi allo specchio? Tutti hanno pena di un essere deforme come te. Gli amici che hai, gli fai pena a tutti. Ciao nullità deforme, non puoi fare un cazzo da sola. Come arrivi agli scaffali del supermercato senza che qualcuno ti auti? Dai, fai ridere tutti quando giri da sola. Sei un fenomeno da baraccone. Il nasone enorme e gobbo, le braccia lunghissime rispetto al corpo nano, hai ai denti marci e i capelli sudici: mio dio, che orrore sei. Sei solo un mostriciattolo deforme su cui sfogare le proprie depravazioni. Dio mio, vestita fai pena, chissà nuda, farai schifo. Strana, schifosa, perché non fai un numero da circo? Chissà i tuoi genitori quante volte si sono pentiti di non ave potuto vedere se avevi osteogenesi imperfetta, altrimenti avrebbero abortito ed ora avrebbero una vita e felice alta e slanciata” Questa è solo una parte delle cattiverie e degli insulti che il peggio del web ha riversato sulla pagina di Ilaria, e che lei ha letto con un coraggio e una freddezza da leonessa davanti alla telecamera (qui sotto il video completo). Alla pubblicazione di questo video agghiacciante, un’onda di indignazione, come giusto che sia, ha abbracciato di solidarietà  Ilaria la quale, nel mezzo che le è più congeniale, ha voluto ringraziare tutte le persone in questo video: Tutta la nostra solidarietà a Ilaria. Non ci sono commenti su questo genere di azioni, se non denunciamo, isoliamoli, facciamoli sentire quello che sono: piccoli  e stupidi, facciamo  sapere al mondo che il web non può essere in mano a questi soggetti. Infine, il modo migliore per sostenere Ilaria, oltre a segnalare eventuali casi di bullismo da tastiera, è senz’altro quello di seguirla sul suo canale. Noi stiamo con Ilaria!!

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giugno 20, 2017

“Silvia, Andrea, l’amore e la lotta per i diritti” 

Silvia Parenti è un Operatore Socia Sanitario. Andrea Campana è costretto a vivere in carrozzina da quando ha subito un incidente stradale. Si incontrano, si innamorano, convivono e poi si sposano. Raccontata così sembra una storia semplice e senza ostacoli, in realtà le barriere sono molte fra queste le difficoltà economiche, infatti l’unica loro entrata è data dalla pensione di invalidità di Andrea e dall’assegno di accompagnamento, perché lei per accudire il marito 24 ore su 24, non può lavorare. Con la sola pensione di invalidità non riescono a coprire tutte le spese tra cui l’affitto e il mantenere i due figli avuti da Silvia nella precedente relazione. Andrea da tempo sta provando ad ottenere il sussidio dal “Progetto vita indipendente”, indetto dal Ministero del lavoro, che riconosce tramite bandi regionali, un fondo alle persone con disabilità per poter pagare una persona per l’assistenza a domicilio, anche individuata tra i propri familiari,ma il bando è bloccato da molto tempo. La coppia chiede aiuto da due anni per ottenere il “Progetto vita indipendente” per Andrea e vivere finalmente con una famiglia qualsiasi. “Chiediamo questo diritto per noi ma anche per tutte le famiglie che si trovano nella nostra situazione. La Regione Emilia Romagna – dichiara Silvia sulle pagine de Il Ponte – utilizza i fondi dello stato per l’assegno di cura di cui anche noi disponiamo, ma copre appena un’ora e mezza di assistenza al giorno contro le 8/10 che di servirebbero”. Vi salutiamo con una poesia uscita sulla pagina Facebook di Silvia. Io e te??? Bipede e Carrozato! Bilancia e Gemelli! Donna e Uomo! Sono le cose che ci distinguono…ma c’è qualcosa di più…un collante, un unione indissolubile… Due cuori e un’anima sola… Una lotta perché meritiamo entrambi dignità: Io e miei studi, tu e le tue priorità! La nostra voglia di passeggiate insieme, in un terreno troppo disconnesso…tu che vai in strada poiché la ciclabile sembra un campo arato ed io che in bici sono un disastro! La nostra voglia di mare…ma anche quello non è semplicissimo! Il nostro trovarsi a casa per una riunione familiare, con due bambini a volte ci vuole… Il nostro mettersi a quattr’occhi per i conti che non tornano mai… Le liti e poi l’amore… Perché non siamo degni di avere gli stessi diritti delle “famiglie normali” ? ? ? Intanto ieri pranzo domenicale in parenti, visita alla nonna e serata film…come qualsiasi famiglia… Abbiamo dei diritti anche noi… Diritto di vivere e non sopravvivere Diritto di avere una casa Diritto di costruire un futuro per i nostri bambini Diritto di sentirci tutelati Diritto di sentirci aiutati Diritto di avere ancora la voglia e la forza di credere nel nostro Paese…. Stanchi tantissimo ma sempre aguerriti…buonissima serata a tutti! 🌷 🌺 🌼 🌻 🌹 🌸 🍀

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giugno 13, 2017

“16 GIUGNO – MANOVRINA DAY”

La Legge di Stabilità, decisa dal nostro governo per l’anno in corso, aveva determinato di salvaguardare alcuni tagli e ridimensionamenti a carico del Sistema Sanitario e del Welfare, Soprattutto alcune voci che riguardavano il Nomenclatore tariffario per alcune protesi e ausili personalizzati per disabili e malati. Il Nomenclatore tariffario non viene adeguato alle nuove esigenze dei disabili da decenni anche se negli ultimi tempi sono stati apportati dei correttivi.

Quanti sono stati e sono ai vertici dello Stato Italiano hanno cercato in ogni modo di limare la spesa a carico dello SSN, demandando alle Regioni e ai Comuni l’onere di alcune decisioni, pur di risparmiare e rientrare in parametri imposti dal nostro debito pubblico. È risaputa da tutti la questione dei presidi per incontinenza, che ha delle indicazioni da Nomenclatore che poi ogni Regione e ogni Asl o Ulss applica a seconda dei propri bilanci, con regole diverse, controlli diversi e parametri diversi da Regione a Regione, se non, addirittura, tra Asl e Asl.

In questa tornata era stata scongiurata la modifica del nomenclatore che, attraverso alcuni emendamenti, rendeva possibile indire bandi di gara per presidi personalizzati, in special modo per letti, apparecchi per erogazione di ossigeno e carrozzine personalizzate per disabili molto gravi, e tutto ciò anche grazie ad Associazioni come quella intitolata a Luca Coscioni.

Nel quotidianosanità.it sembrerebbe che questi emendamenti andranno in discussione nuovamente. La “Manovrina” estiva ci consegna questo appuntamento e tra le cose che verranno ridiscusse, ridisegnate e reinserite ci saranno anche quegli emendamenti stralciati nella Legge di Stabilità. Il 16 giugno si discuterà nuovamente al Senato, nella Commissione Affari Sociali.

Leggendo il Sole24ore sembrerebbe che le disposizioni della manovrina non andrebbero ad intaccare gli interessi dei disabili ma, nello stesso tempo salvaguarderebbero lo Stato da incurie e sprechi (???). Infatti, si legge nell’articolo: “… Con questa modifica si riconosce che per determinate tipologie di ausili, incluse negli elenchi dei dispositivi protesici dell’allegato 5 al decreto del D.P.C.M. LEA 12 Gennaio 2017 e destinate alle persone con disabilità severe, c’è necessità di modalità di fornitura particolari che permettano l’individuazione ad personam della soluzione più appropriata. Tali elenchi, recita l’emendamento «siano individuati e allestiti ad personam per soddisfare le specifiche esigenze degli assistiti con disabilità grave e complessa, le regioni adottano procedure ad evidenza pubblica che prevedano l’intervento di un tecnico abilitato che provveda all’individuazione e alla personalizzazione degli ausili con l’introduzione delle modifiche necessarie»”.

Ora, persone ben più preparate di me mi hanno fatto notare che: Parlare di “evidenza pubblica” significa accettare solo modifiche che più persone utilizzano … un ossimoro perché o un ausilio è “personalizzato” ovvero è adattato alle esigenze della persona che lo utilizza e va bene solo per lui, oppure ha un “evidenza pubblica” ovvero le modifiche accettabili sono solo quelle che vanno bene a più persone, anche se non alla maggioranza” (Chiara Bonanno)

Tanto più che i capitolati di gara d’appalto si fondano su aspetti tecnici e di costo precisi. Vinceranno quelle ditte che soddisferanno le caratteristiche tecniche e prezzi che lo Stato o l’Azienda sanitaria descriverà sui capitolati di Bando, e che non è detto soddisfino le esigenze del disabile/paziente/utente/ (così come succede per i ausili per l’incontinenza). Qui dovrebbe essere la Commissione nazionale LEA a vigilare sui criteri di appropriatezza, sentite anche le associazioni delle persone con disabilità. Nei testi discussi si dice chese dopo 16 mesi dall’entrata in vigore della disposizione la commissione accerterà che le procedure pubbliche di acquisto non soddisfano le esigenze dei disabili i dispositivi in questione dovranno essere ricompresi nell’elenco di quelli ‘su misura’. Di solito tornare sui propri passi è sempre difficile …

Le associazioni si sono già mobilitate con un ricorso del quale potete leggere qui https://www.superabile.it/cs/superabile/normativa-…

Personalmente ritengo sia indispensabile tamponare gli sprechi e controllare che le persone con disabilità non divengano oggetto di speculazione e business, d’altro canto penso anche che non si possa sempre risparmiare sulla salute delle persone più deboli. Ringraziando Dio le persone con gravissime disabilità non sono così numerose da far naufragare il bilancio dello Stato. Il mio auspicio più grande è che si possa fare un vero riordino e rinnovo del Nomenclatore tariffario per il bene di tutti.

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giugno 8, 2017

“LE STARTUP CHE AIUTANO LE PERSONE DISABILI”

Dal dispositivo per gli ipovedenti all’app che consente di evitare le strade sconnesse fino alla carrozzina che si usa senza mani: ecco sei idee per i diversamente abili

Le difficoltà che le persone disabili devono affrontare quotidianamente sono tante, e riguardano diversi contesti. Innanzitutto il mancato o parziale abbattimento delle barriere architettoniche come marciapiedi non a norma, luoghi pubblici accessibili solo tramite scale, autobus che non hanno le pedane reclinabili, ascensori che non funzionano e così via. Non solo. Si registrano anche percentuali alte per quanto riguarda l’esclusione in ambito sociale, con molte difficoltà sia nella ricerca di un’occupazione sia in ambito scolastico. Questo succede perché in Italia, nonostante gli sforzi compiuti, manca un’uniformità di intervento per i servizi e l’assistenza ai disabili. Tuttavia, in aiuto dei disabili, esistono delle soluzioni tecnologiche realizzate da alcune startup. Vediamone alcune, insieme ai vantaggi che hanno introdotto.

Partiamo da Bookingbilityfondata a Palermo, recentemente incubata da TIM #Wcap e iscritta all’Associazione Startup Turismo. Ha creato una piattaforma di prenotazione che consente ai disabili di scegliere strutture alberghiere prive di barriere architettoniche.

Il procedimento da seguire per essere inseriti negli hotel certificati da Bookingbility è molto semplice. Il proprietario dell’hotel compila l’apposita modulistica, allega le foto dell’hotel e i documenti che testimoniano l’accessibilità della struttura, quindi inoltra la richiesta. In seguito Bookingbility valuta l’hotel (anche sulla base delle recensioni che gli utenti hanno scritto su quell’hotel) ed elabora un algoritmo.

Sarà infatti proprio questo a stabilire se l’hotel preso in esame avrà i requisiti, o meno, per poter essere inserito nell’elenco.

Altra startup che si impegna per l’abbattimento delle barriere architettoniche è Kinoa, che ha sviluppato l’app Kimap. Kimap è una sorta di navigatore che, tramite un dispositivo installato sulle carrozzine, suggerisce il tratto di strada migliore da percorrere. Grazie a Big Data e sistemi di geolocalizzazione avanzati, infatti, l’app rende più precisa la mappatura delle vie cittadine e permette di aggiornarle indicando, in tempo reale, se ci sono cambiamenti riguardo alla viabilità. Inoltre coloro che si muovono con sedia a rotelle o triride possono calcolare il percorso selezionando la qualità del terreno desiderato così da evitare strade sconnesse o altri tipi di ostacoli.

Continuiamo con Horus Technology (che ha recentemente cambiato nome in Eyra), startup creata nel 2014 dai genovesi Saverio Murgia e Luca Nardelli, inseriti da Forbes nell’elenco dei migliori imprenditori under 30 d’Europa. Horus è un dispositivo wereable che utilizza sistemi di intelligenza artificiale e computer vision aiutando ipovedenti e non vedenti a leggere testi, riconoscere volti, oggetti e ostacoli. Si può utilizzare da solo oppure applicandolo agli occhiali, non necessita di alcuna connessione a Internet e si ricarica con una semplice batteria tascabile.

Jobmetoo, invece, é il portale dedicato alla ricerca di lavoro per persone disabili e appartenenti alle categorie protette. Riconosciuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Jobmetoo offre molti servizi di recruiting online: creazione del CV che il candidato può tenere costantemente aggiornato/monitorato, possibilità di ricevere job alert con annunci di lavoro mirati e bacheca con nuovi posti di lavoro in linea con le proprie aspirazioni professionali. Ma c’è di più. Eh sì, perché Jobmetoo é anche un blog che ogni giorno tiene informati i suoi utenti con articoli che riguardano il tema della disabilità.

Passiamo quindi a Sesame Enable. Sesame Enable é una startup israeliana che ha inventato uno smartphonerivoluzionario. Pensato per persone con limitata capacità di mobilità, può essere utilizzato senza mani. Il dispositivo infatti si accende (e si spegne) grazie al sistema di voice control che permette anche di passare da un’applicazione all’altra. Lo smartphone, una volta acceso, sarà in grado di riconoscere il volto dell’utente. Apparirà quindi un cursore multimediale, che verrà guidato sullo schermo con i movimenti della testa.

Startup da ricordare é anche la pluripremiata MarioWay, che ha realizzato una carrozzina personalizzabile per persone paraplegiche. MarioWay ha infatti la certificazione B-Corporation, assegnata a tutte le aziende con gli standard di scopo più alti in termini di responsabilità verso clienti, fornitori e ambiente. Inoltre ha ricevuto il Marchio di Eccellenza di Horizon 2020 dalla Commissione Europea. MarioWay é personalizzabile perché può essere adattata alla lunghezza di tibia e perone. E tiene conto anche del peso e della postura, adattandosi di conseguenza. Si può usare senza mani e consente al disabile di stare in una posizione quasi eretta grazie ad una sella regolabile. MarioWay ha molti vantaggi fisiologici per collo, cassa toracica, previene i dolori posturali e migliora la circolazione sanguigna.(di Luca Signori)

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giugno 5, 2017

“XII° Meeting del Garda: Emozionanti prestazioni degli atleti P.a.s.s.o”

La gara nazionale di Handbike si è svolta nell’incantevole cornice del lago di Garda Il 28 Maggio si è svolta a Desenzano la dodicesima edizione del Meeting del Garda, gara di Handbike riservata a corridori disabili e valida per il Campionato italiano per società, riconosciuta dalla Federazione Italiana Ciclismo settore Paralimpico. Nella splendida cornice del Lago di Garga erano attesi più di 110 atleti da tutta Italia e dall’estero. La gara, organizzata dall’A.S.D. Garda Pro Bike, si è svolta lungo un percorso di 6 chilometri da percorrere sette volte. Tanti atleti della P.a.s.s.o Cuneo presenti all’evento agonistico, alcuni anche all’esordio stagionale, altri invece per verificare lo stato della preparazione atletica e la forma fisica. Una delle più belle prestazioni delle “Frecce Gialle” presenti sul Garda è stata quella del cuneese Maurizio Tallone nella categoria Mh4 che, raggiunto dopo la gara ha così commentato: “Sono molto soddisfatto del mio 5° posto ad un secondo dal quarto e a due secondi dal terzo; è stata una bella gara considerando anche il 9° posto assoluto in classifica” Sempre nella categoria Mh4 hanno gareggiato Massimo Giacoma di Centallo, il Presidente della Polisportiva P.a.s.s.o Marco Boffa di Cavallermaggiore al suo esordio stagionale che si è detto soddisfatto della posizione in classifica. E ancora Roberto Casetta di Bra che ha così commentato la sua gara: “sono contento di aver partecipato e di essere riuscito a terminare la gara in quell’incantevole percorso al quale ha fatto da cornice il lago di Garda, unitamente al fatto che il soggiorno e la sistemazione sono state oltre le aspettative. Ringrazio la P.a.s.s.o che ci permette di gareggiare che ci supporta in tutto.” Nella categoria Mh3 hanno invece gareggiato Diego Ferrero di Cervere, Claudio Mirabile di Somma Riva del Bosco e Francesco Fieramosca che ha ripreso a pedalare dopo che nella stagione invernale si era distinto con la maglia della FISIP – Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici.

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