Posts tagged ‘Disabili’

giugno 24, 2019

“Anziani e disabili al mare: 45 posti disponibili al Gombo e Marina di Vecchiano”

l mare del Gombo e di Marina di Vecchiano si aprono per gli anziani dei comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano, per i disabili della Zona Pisana e i soggetti svantaggiati seguiti dalle realtà del terzo settore e del volontariato del territorio. Gli enti si sono attivati infatti per replicare l’appuntamento, si parte da martedì 25 giugno. Quindici in tutto gli ombrelloni a disposizione per un totale di 45 posti, con prenotazioni organizzate su mezze giornate: accanto alla spiaggia del Gombo, concessa dal Parco e dove saranno allestiti dieci ombrelloni per un totale di trenta posti grazie anche alla collaborazione del Circolo Dipendenti di San Rossore, è confermata la disponibilità dell’Oasi 0 di Marina di Vecchiano, attrezzata per consentire alle persone disabili di fare il bagno e in cui sono disponibili cinque ombrelloni per un totale di quindici posti.

Tre le modalità di accesso: le realtà del terzo settore e del volontariato che gestiscono servizi e strutture in convenzione con la Sds Pisana o con il Parco potranno farlo presentando domanda di partecipazione entro le 12 di sabato 22 giugno e potranno avere accesso sia al Gombo che all’Oasi 0. La documentazione può essere scaricata dal sito Sds.

Gli anziani ‘over 65’ avranno accesso alla spiaggia del Gombo. Per avere informazioni e prenotazioni, i residenti del comune di Pisa possono chiamare lo 050 23278 interno 3 (dalle ore 9 alle ore 12.30 dal lunedì al venerdì) oppure inviare una mail a madrigalialberto@gmail.com. I residenti del comune di San Giuliano Terme hanno tre numeri di telefono a disposizione 392.3348630, oppure 050.819333 e 050.819246 (gli ultimi due chiamando dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 11.30). Via mail, infine, è possibile richiedere la prenotazione scrivendo a zatteracons@gmail.com. Infine gli over 65 di Vecchiano: previa disponibilità, possono fissare l’ombrellone chiamando, in orario di ufficio, in Comune ai numeri 050.859642, 050.859647 e 050 859658. Oppure scrivendo a istruzione@comune.vecchiano.pisa.it, asoldato@comune.vecchiano.pisa.ito protocollo@comune.vecchiano.pisa.it.

La terza tipologia di soggetti che possono accedere all’iniziativa sono le persone con invalidità superiore al 74% o con handicap grave riconosciuto e i relativi accompagnatori che potranno andare all’Oasi 0. Per questi ultimi c’è un numero di telefono dedicato (800.086540, il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 14 alle 18) messo a disposizione dal progetto ‘Informazione e Comunicazione Zona Pisana’ gestito dalla Uildm.

“Complessivamente siamo riusciti a garantire la stessa disponibilità dello scorso anno – spiega la presidente della Sds pisana Gianna Gambaccini, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pisa – un risultato importante e non scontato in favore delle fasce più vulnerabili del nostro territorio dato che, purtroppo anche quest’anno l’erosione ha fatto sentire i suoi effetti sulla spiaggia di San Rossore. Ottenuto grazie alla collaborazione e alla disponibilità di tutte le realtà promotrici di questa importante iniziativa, coordinate dalla Società della Salute”.

“Grazie a questo progetto, la nostra Marina di Vecchiano è anche spiaggia di inclusione per le fasce più deboli – commenta il sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori – dallo scorso anno, infatti, presso l’Oasi Zero di Marina di Vecchiano vengono ospitati qui dei disabili per far godere loro di un periodo di mare e la nostra bella marina, riserva naturale, grazie alle sue innate caratteristiche di accessibilità, ha così modo di offrire i propri servizi a beneficio di questi cittadini che non potevano più essere ospitati alla spiaggia del Gombo. E’ dunque un immenso piacere accogliere queste persone e come Amministrazione Comunale ospitante siamo a disposizione di coloro che usufruiranno di tale servizio per qualsiasi necessità”.

“La centralità delle politiche sociali e inclusive è una delle caratteristiche principali della nuova amministrazione comunale di San Giuliano Terme – commenta l’assessore alle politiche abitative del Comune di San Giuliano Terme, Francesco Corucci – o ha ricordato il sindaco sergio Di Maio alla presentazione della Giunta, lo conferma la rinnovata partecipazione del Comune di San Giuliano Terme a un progetto molto importante per garantire la massima accessibilità delle nostre spiagge agli anziani e alle fasce deboli della popolazione”.

“Anche questo anno si rinnova questa iniziativa che testimonia  l’apertura del parco ai cittadini e alle comunità locali nel senso delle solidarietà e della attenzione a fasce particolari delle popolazione – ha detto il vicepresidente del Parco Maurizio Bandecchi – il Gombo è una spiaggia chiusa al pubblico con l’unica piccola eccezione della Buca del Mare gestita dal Circolo dei dipendenti del Parco. E che non solo simbolicamente accoglie persone anziane o svantaggiate che sono indirizzate qui direttamente dai comuni per una dimostrazione di equità e siamo soddisfatti di questo. La riflessione sui futuri sviluppi è in corso con il massimo di attenzione a più elevati equilibri fra tutela integrale e possibilità di fruizione come merita uno degli ultimi lembi di costa naturale dell’intero bacino del mediterraneo  e di un territorio di altissimo valore ambientale”.

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giugno 20, 2019

“Ausili disabili e qualità made in Italy: è italiano il nuovo montascale installato nel Parlamento spagnolo”

Anche nell’ambito degli ausili per disabili troviamo delle eccellenze del Made in Italy, che vedono i prodotti nostrani conquistare mercati anche stranieri. Ne è un esempio la recente installazione del montascale Vimec V64 al parlamento spagnolo.  Nello scorso aprile è stato infatti installato questo modello di montascale a pedana, per rendere accessibile la sede del governo a Madrid, che fino alle elezioni di quest’anno non era  accessibile a chi abbia disabilità o difficoltà di movimento. In particolare, con l’installazione di questo servoscala prodotto dall’italiana Vimec, viene garantito l’accesso al parlamento a Pablo Echenique, il segretario organizzativo di Podemos. Argentino di nascita e fisico teorico di professione, ha rappresentato da subito una novità interessante della politica spagnola. Dopo un’esperienza da europarlamentare, infatti, è stato eletto “numero due” del partito di sinistra. Oggi è deputato al Parlamento di Aragona: un ruolo che si è guadagnato sul campo, superando anche le difficoltà di un’atrofia muscolare spinale che lo obbliga a utilizzare una carrozzina elettrica da 150 kg. Il montascale che è stato installato a Madrid è un modello a piattaforma, che può essere installato su scale rettilinee, disponibile sia con pedana di dimensioni ridotte che large o extralarge, arrivando così a sostenere qualsiasi esigenza di superamento di pochi gradini o rampe di sacle. Il servoscala a piattaforma V64 è costruito secondo una tecnologia avanzata ed è dotato di comandi radio, dispositivi attivi e passivi all’avanguardia per la protezione personale, e barre di protezione retrattili per ridurre gli ingombri a macchina ferma. Quella al parlamento spagnolo è solo l’ultima delle installazioni “eccellenti” di Vimec: numerosi sono infatti iloro modelli che si possono trovare in diversi musei, metropolitane, banche e ristoranti in Italia e nel mondo. Vuoi conoscere le caratteristiche tecniche di questo modello? Qui trovi la nostra recensione del montascale Vimec V64, con anche un modulo di contatto per eventuali domande o richieste.

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giugno 17, 2019

“Reddito di cittadinanza: ultime novità e possibili ricorsi”

C’è ancora un po’ di confusione sul reddito di cittadinanza: chi deve prenderlo, quanto viene erogato, quali lavori verranno offerti. E uno dei problemi maggiori riguardano le invalidità, qua spesso vengono a trovarsi situazioni a dir poco paradossali. Il punto cruciale sono i sussidi economici che,  sebbene erogati dallo stato alle persone con disabilità, in particolare le pensioni di invalidità, ma anche ad esempio gli assegni per invalidità civile, cecità, sordità e pluriminorazioni, questi alla fine “fanno reddito” e vengono conteggiati per determinare chi dovrà beneficiare del reddito di cittadinanza. Stessi problemi e diversi rifiuti si sono verificati non solo quindi per tutte quelle persone con disabilità, ma anche per i nuclei familiari che hanno ottenuto una pensione, un assegno di invalidità o che hanno ottenuto contributi non soggetti a rendicontazione, (come ad esempio è capitato per i caregiver in alcune regioni), o che hanno ottenuto un accoglimento parziale della domanda per il reddito di cittadinanza con il riconoscimento cioè di un importo inferiore o anche per tutte quelle persone che, pur rientrando nei limiti ISEE per quanto riguarda i limiti patrimoniali, sono state tuttavia escluse perché avevano superato i limiti di reddito a causa della pensione di invalidità civile. Insomma, proprio tutte queste categorie di persone si sono spesso viste rigettare la possibilità di usufruire del reddito di cittadinanza richiesto. Fin dagli inizi, nel mese di aprile, ENIL Italia (European Network on Independent Living) aveva chiesto maggiori delucidazioni e soprattutto che i sussidi economici non venissero calcolati, ma da quanto sembra la richiesta non è stata ascoltata ed ora ENIL Italia  sta proponendo un ricorso collettivo per l’ottenimento del risarcimento dei danni a chi ha determinate disabilità e beneficia di sussidi. Per aderire al ricorso bisogna naturalmente essere in possesso della copia della domanda di reddito o di pensione di cittadinanza e, fondamentale, l’esito negativo o di accoglimento solo parziale ad opera dell’Inps. Pertanto, per quanti di voi si sono visti rifiutare la domanda per il reddito di cittadinanza o hanno avuo un accoglimento parzialmente positivo può sperare in questa soluzione. Per maggiori informazioni sulla procedura si consiglia di contattare direttamente ENIL Italia. Ricordo che il reddito di cittadinanza può essere richiesto da persone disabili ma che in caso di invalidità sono previste regole specifiche e varie agevolazioni come il non dover sottoscrivere il patto per il lavoro ed inclusione sociale, fondamentale direi per il buon esito della domanda, in quanto i soldi che verrebbero erogati dovrebbero essere solo per un periodo in attesa di un nuovo lavoro. Chi ha determinate disabilità quindi può permettersi di non accettare un’offerta di lavoro cosi come chi ha un disabile grave a casa non è tenuto ad accettare un offerta di lavoro che sia lontana oltre i 250 km da casa, come invece previsto dal regolamento del reddito di cittadinanza e che ne fa addirittura escludere il sussidio. Se poi, per un motivo qualsiasi si viene a  perdere il diritto al Reddito di cittadinanza, è possibile ripresentare una nuova domanda dopo 6 mesi, la soglia massima del patrimonio immobiliare è intorno ai 5 mila euro per disabile, mentre è di 7.500 euro per ogni disabile grave e non autosufficiente, poi non ci sono limiti di cilindrata per i veicoli utilizzati dai disabili, la scala massima di equivalenza sale da 2,1 a 2,2 se si tratta di un disabile non autosufficiente o grave ed infine la somma base prevista passa da 1.050 euro a 1.100 euro mensili per i nuclei familiari composti da 4 o più soggetti. Come vedete quindi sono diverse le differenze, pertanto prendete nota. Ovviamente per ottenere il reddito di cittadinanza di invalidità civile bisogna essere cittadini maggiorenni italiani o dell’Unione Europea, o in possesso del permesso di soggiorno europeo di lungo periodo o essere residenti in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo, mantenere la residenza per tutta la durata del sussidio, si perde infatti il diritto al reddito di cittadinanza in caso di trasferimento all’estero, si deve rientrare in un patrimonio ISEE inferiore a 9.360 euro, non superare un valore del patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, di 30.000 euro, avere un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per chi non è sposato che viene ovviamente incrementato in base al numero dei componenti della famiglia, se ci sono figli e disabili. Se vi collegate al sito http://www.enil.it/ potete in ogni caso avere maggiori informazioni per quanto riguarda il ricordo qualora siete in diritto e vogliate farlo. Credo che, indipendentemente da ciò che ne verrà fuori, sia giusto farsi ascoltare se in qualche modo viene tolta e negata la possibilità di usufruire del reddito di cittadinanza. L’unione fa la forza, da soli difficilmente si Questo articolo lo trovate su sito DisabiliAbili

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giugno 12, 2019

“L’importanza delle relazioni e delle reti sociali nell’anziano: strumenti e ausili per l’autonomia”

Quando parliamo di benessere della persona anziana, generalmente a venirci in mente in primis è l’aspetto della salute intesa come funzionalità fisica: il decadimento del corpo e delle sue funzioni è il più evidente segno del tempo che passa, ma non è il solo aspetto su cui agire per vivere bene gli anni delle terza età. ASSISTENZA, PREVENZIONE, MEDICINA – E’ indubbio che nel futuro prossimo del nostro Paese, dove la tendenza all’invecchiamento ha ingranato una marcia decisamente alta, le reti di assistenza, gli strumenti di prevenzione delle patologie e l’apparato medico di cura rappresenteranno la triade di una progettualità da rinforzare con ogni mezzo sul lungo periodo, ma di pari passo va ricordato quanto siano di sostegno a un invecchiamento attivo anche tutte le iniziative per il mantenimento di una autonomia e di una indipendenza della persona anziana anche sul fronte cognitivo e psicologico, a partire dalle reti sociali. LE RELAZIONI SOCIALI – La qualità della vita, è ormai dimostrato, passa anche per la qualità delle nostre relazioni sociali: sia familiari che informali, fatte di amicizie e reti di vicinato. L’anziano può ritrovare, o non perdere affatto, un certo desiderio di vita – con ricadute positive sulla sua salute fisica –  anche grazie alla possibilità di avere ancora un ruolo sociale. Mantenere quindi una vita attiva anche al di fuori di casa può contribuire alla partecipazione e alla indipendenza della persona anziana, così importanti per la propria realizzazione personale e per percepirsi non come un peso, ma utili a sé e agli altri. GLI STRUMENTI DI AUTONOMIA – Così come per l’anziano, anche la persona con disabilità motorie può trovare difficoltà nello sviluppo di reti sociali fuori casa: questo accade quando a livello fisico gli spostamenti diventano difficoltosi. Ecco perché può essere utile, in questi casi, cercare degli strumenti che ci permettano letteralmente di uscire di casa e di dedicarci a tutte quelle attività che ci consentono di sentirci parte del nostro territorio. Ma se il nonno ha un’andatura non più sicura o si stanca facilmente, come fare? In questi caso, può essere utile informarsi sull’opportunità di dotarsi di uno scooter elettrico per anziani e disabili.  LO SCOOTER ELETTRICO – Con lo scooter elettrico l’anziano può uscire a fare la spesa, può passare in farmacia, andare dal parrucchiere, fermarsi al bar con gli amici. Si tratta di piccole ma fondamentali azioni che costituiscono il tessuto del nostro essere attivi e inseriti in un contesto sociale che non ci vede necessitari di aiuto. Gli scootere elttrici sono strumenti sicuri: ce ne sono a tre o quattro (addirittura cinque) ruote, dotati spesso di sistemi antiribaltamento, che garantiscono stabilità.  Lo scooter per anziani e disabili è un mezzo che rientra tra gli ausili medici: la sua velocità non supera i 15 km all’ora, e si può quindi guidare senza patente di guida. I modelli sono molti, e vanno da quello più solido a quello più compatto, richiudibile e trasportabile in automobile quando si decida di portarlo con sé in viaggio. Sono sempre più numerosi, in città come nei piccoli centri, gli anziani che si spostano con questo ausilio di mobilità, peraltro meno impattante esteticamente – e quindi psicologicamente – rispetto ad una carrozzina. SCEGLIERE LO SCOOTER – Il consiglio, prima di un eventuale acquisto, è di provare diversi modelli e optare per quello che risponda al meglio non solo alle nostre caratteristiche fisiche, ma anche d’uso. Se intendo, ad esempio, usarlo per fare la spesa o recarmi in qualche negozio, dovrò tenere conto delle dimensioni e dello spazio necessario alle manovre in spazi chiusi. Se invece intendo dotarmi di un mezzo che mi consenta di fare passeggiate all’aria  aperta, valuterò uno strumento più robusto e performante sul fronte della potenza e dell’autonomia. Ricordiamo infine che è necessario, prima di mettersi alla guida di uno scooter, che la persona sia nelle condizioni psico fisiche di poter guidare un mezzo come questo, pertanto in caso di dubbi è consigliabile consultare anche il proprio medico, per essere sereni nel fornire al nostro caro anziano uno strumento di autonomia e libertà.

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giugno 7, 2019

“Disabili e mondo del lavoro, un connubio imperfetto”

Emanuele Sgaramella: «La questione diventa pesante perché il lavoro è un diritto e rimanere senza diventa una questione che va oltre l’aspetto economico, perché una persona occupata ha una visone diversa della vita» Quando si parla alla disabilità si pensa sempre agli interventi da porre in essere per eliminare barriere architettoniche o di progetti per l’inclusione dei disabili. Quasi mai, si pensa all’inserimento lavorativo dei soggetti diversamente abili, spesso sbattuti da un ufficio all’altro, o da un’azienda all’altra, a causa sia della carenza di lavoro, ma, soprattutto, per la mancata predisposizione culturale a ritenere i disabili delle risorse per qualsiasi tipologia di lavoro. Ciò avviene nonostante la legge preveda degli obblighi a carico di datori di lavoro pubblici o privati che siano. Proprio a tal proposito è giunta in redazione la “denuncia” di un nostro lettore, che qui condividiamo: «Vi scrivo perché da sempre vivo un problema comune a tanti altri cittadini che vivono ad Andria e nel territorio della BAT. Vi scrivo per parlare di lavoro e disabili. Lavoro che non c’è per nessuno e, quindi, neanche per i disabili. Da bambino ho avuto un po’ di disagi riguardanti la mia salute (malattia rara e metabolica, diversi interventi agli occhi) che non mi hanno fatto vivere come molti altri coetanei. Da sempre sono alla ricerca di stabilità lavorativa che ho trovato in parte fino a marzo scorso, dopo 12 anni di sacrifici e che ho perso a causa della crisi che sta colpendo il settore tessile. Ho provato a emigrare per capire se questa soluzione potesse essere adatta alle mie caratteristiche, ma dopo poco tempo sono rientrato a casa perché non ho trovato soluzioni adatte alle mie caratteristiche. A causa della mia disabilità (che a molti non sembra) faccio parte delle liste per categorie protette, quindi in realtà le aziende, grazie ad una legge nazionale, hanno dei vantaggi ad assumere disabili. Tra l’altro le aziende che dovrebbero assumere si rifiutano di farlo e preferiscono pagare una multa. Da sempre giro per uffici (provincia, ufficio per l’impiego dei diversi comuni della provincia, agenzie interinali, ecc…) in cerca di lavoro, ma per un motivo o per un? altro (in particolare per l’esperienza che manca) non riesco nemmeno ad avere un colloquio. Spesso mi sale la rabbia quando sento dire che non sono adatto perché non ho esperienza, visto che il territorio non offre molte scelte e se si è fortunati a trovare un impiego lo si trova sempre più in là con l’età. La questione diventa pesante perché il lavoro è un diritto e rimanere senza diventa una questione che va oltre l’aspetto economico, perché una persona occupata ha una visione diversa della vita. Spero che questa mia testimonianza possa aprire gli occhi anche ad altre persone che hanno questa situazione di disagio».

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giugno 5, 2019

“Trasporto carrozzine. Ecco la nuova soluzione Focaccia Group: confortevole, funzionale, sicura e versatile”

Grazie alla sapienza costruttiva derivante da oltre 60 anni di esperienza nel settore auto motive e negli allestimenti auto per trasporto disabili,  Focaccia Group ha creato un prodotto che si integra perfettamente con l’autovettura. L’allestimento con sistema di abbassamento del pianale modello “F-STYLE 4”unisce cura del design e praticità di utilizzo con lo scopo di rendere accessibile la mobilità alle persone nel pieno rispetto della sicurezza. PIU’ SPAZIO INTERNO – L’innovativo allestimento si configura come il sistema di abbassamento del pianale modello “F-STYLE 4” per PEUGEOT RIFTER, CITROEN BERLINGO e OPEL COMBO configurato per il trasporto di 4 persone e di 1 carrozzina. La principale modifica alla vettura consiste nel taglio e nell’abbassamento del pianale posteriore per creare un vano interno di altezza di 1330 mm.   Questo permette un trasporto confortevole anche a persone in carrozzina di alta statura. FINITURE DI ALTA QUALITA’ – Per rendere curato e piacevole esteticamente, l’abitacolo della vettura è rivestito nelle pareti laterali interne in materiale ABS con finitura goffrata: prodotti con macchinari per la termoformatura di ultima generazione, consentono di ottenere finiture di alta qualità in tinta con gli elementi originali dell’autoveicolo. La cura del design ha permesso di razionalizzare gli spazi del veicolo per rendere l’allestimento il più ergonomico possibile per mettere l’automobile al servizio della persona. LE PAROLE D’ORDINE – ERGONOMIA I prodotti devono rispondere alle caratteristiche fisiche delle persone e aiutare nello svolgimento dei compiti quotidiani. SICUREZZA I prodotti sono studiati per rispondere alle necessità delle persone perchè il primo bisogno da soddisfare è quello di vivere e lavorare in un ambiente sicuro e protetto. TECNOLOGIA Per stupire e offrire al mercato prodotti davvero nuovi si è investito in ricerca e ci si è dotati di macchinari industriali che ci hanno permesso di realizzare progetti ambiziosi per il miglioramento della mobilità in auto. STILE E DESIGN Dalla semplice idea fino al prodotto finito, i prodotti sono realizzati seguendo il principio della passione per le cose belle e per la qualità costruita a regola d’arte. IL FUNZIONAMENTO DELLA RAMPA – L’apertura e chiusura della rampa manuale è semplice e veloce: tirando la leva sinistra si potrà aprire la rampa a pavimento, accompagnandola nella discesa tramite comode maniglie laterali. La rampa si richiude in posizione verticale all’interno del mezzo consentendo la completa visibilità dal lunotto posteriore grazie allo sdoppiamento in due parti. La Genius Ramp permette di richiudere la rampa all’interno creando un comodo piano di appoggio per le valigie o la spesa, funzionale come il bagagliaio originale. A seguito di una attenta fase di progettazione, Focaccia Group ha elaborato un meccanismo che consente di ridurre notevolmente il peso della rampa. La sua leggerezza e versatilità ne agevola l’utilizzo nella vita quotidiana con particolare attenzione per le persone più anziane. SPAZIO INTERNO E SEDILI – La spaziosità dell’area di stazionamento della carrozzina, di 800 mm, garantisce l’accesso alla maggior parte delle carrozzine manuali ed elettriche. La pavimentazione è stata resa funzionale e pratica, per tale motivo è lavabile, antiscivolo ed autoestinguente. Nell’abitacolo è prevista la rimozione dei sedili originali della II° fila e l’installazione di n. 2 nuovi sedili monoposto rivestiti in tessuto appositamente progettati per essere in sintonia con gli interni del veicolo. Il loro posizionamento consente alla persona in sedia a rotelle di collocarsi centralmente, ed essere perfettamente inserita al gruppo formato dal resto dei passeggeri. Oltre ad essere pratici ed esteticamente piacevoli, i sedili sono ancorati a basamenti omologati e testati per sopportare urti fino a 20 volte la forza di gravità (20G) a garanzia di sicurezza in caso d’incidente. PREZZO E CONTATTI – Il prezzo relativo all’allestimento è comprensivo del costo di omologazione europea e della garanzia di 24 mesi. Per maggiori informazioni usa il modulo di contatto a questa pagina  o contatta l’ufficio commerciale Focaccia Group al +39 0544 20 23 72

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maggio 27, 2019

“Assegni familiari: rivalutazione 2019-20. Ecco i nuovi livelli di reddito 21 maggio 2019”

Cosa significa? Semplice, chi intende chiedere e ottenere i nuovi assegni al nucleo familiare dovrà controllare a quale livello reddituale rivalutato appartiene, per comprendere se e quanto percepirà di Anf. Questo perché i livelli di reddito familiare utili a calcolare gli assegni si aggiornano annualmente. Vediamo allora i dettagli contenuti in questa circolare e in cosa consistono le rivalutazioni. > Assegni familiari 2019: cosa cambia, nucleo, reddito, importi, domanda < Assegni familiari: rivalutati i livelli di reddito  Come specificato nella circolare, i livelli di reddito familiareai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare sono rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente. Questo dice la legge (la legge 153/88). Assegni familiari: come si rivalutano i livelli di reddito dal 1° luglio 2019 La variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo calcolata dall’Istat tra l’anno 2017 e l’anno 2018 è risultata pari a +1,1 per cento. In relazione a quanto sopra, sono stati rivalutati i livelli di reddito delle tabelle contenenti gli importi mensili degli assegni per il nucleo familiare, in vigore per il periodo 1° luglio 2019 – 30 giugno 2020 con questo indice. L’inps ha anche allegato alla circolare le tabellecon i livelli specifici. I nuovi livelli reddituali, nonché i corrispondenti importi mensili della prestazione da applicare, dal 1° luglio 2019 al 30 giugno 2020, alle diverse tipologie di nuclei familiari. Gli stessi livelli di reddito avranno validità per la determinazione degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione. Facciamo alcuni esempi di Reddito familiare annuo valido dal 1° luglio 2019 Reddito familiare annuo fino a 14.701,55 euro: per 3 componenti 137,50 euro per 4 componenti 258,33 euro per 5 componenti 375, 00 euro Reddito familiare annuo da14.701,56 euro a 14.819,15 euro: per 3 componenti 136,73 euro per 4 componenti 257,25 euro per 5 componenti 374,04 euro Reddito familiare annuo da20.111,70 euro a 20.229,32euro per 3 componenti 101,08 euro per 4 componenti 207,42 euro per 5 componenti 329,96 euro Assegni familiari: come chiederli Per le famiglie che ne hanno diritto è entrata in vigore dal 1° aprile 2019 la nuova procedura di domanda: in pratica da questa data in avanti gli Assegni al nucleo familiare si possono chiedere solo online. > Domanda Assegni familiari: solo online o tramite patronati. Chiarimenti” < L’importo dell’ANF varia in base a: Numero componentiil nucleo familiare; Importodel reddito familiare. L’INPS pubblica ogni anno con apposita circolare gli importi distinti in tredici tabelle dalla 11 (nuclei composti da entrambi i genitori e almeno un figlio minore senza componenti inabili) alla 21 D (nuclei monoparentali dove il richiedente è celibe / nubile senza figli e con almeno un fratello, sorella o nipote). Per ogni tabella è specificato l’importo mensile dell’ANF in base al numero dei componenti il nucleo e il loro reddito complessivo. Dal 1° aprile scorso i dipendenti dovranno presentare le domande ANF direttamente all’INPS in via telematica, collegandosi al sito www.inps.it se in possesso di PIN dispositivo o credenziali SPID ovvero tramite i Patronati. Nessun problema per chi ha già presentato in modalità cartacea la richiesta di ANF per il periodo 1° luglio 2018 – 30 giugno 2019. In questi casi non si dovrà inoltrare nuovamente la domanda. In precedenza, le domande di ANF dovevano essere presentate in modalità cartacea al datore di lavoro utilizzando il modello ANF/DIP (codice SR16). Prescrizione rimasta per i soli operai agricoli a tempo indeterminato (cosiddetti “OTI”).

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maggio 22, 2019

“Florindo e Carlotta”

Appuntamento presso il Condominio solidale AL62 per presentare il cortometraggio “Florindo e Carlotta – La vita segreta delle chiocciole” diretto da Rossella Bergo. Un progetto cinematografico indipendente e ambizioso sul tema della diversità e del coraggio. Il progetto è stato fortemente voluto dal poeta fiorentino Cristiano Neri, protagonista del film: “Volevo dare un messaggio forte di speranza – dice – per aiutare chi è disabile a uscire dalle case, a non nascondersi e a credere in quello che possiamo comunque realizzare”. Scritto a quattro mani dalla regista Rossella Bergo, che nel film interpreta Carlotta, e da Nicoletta Canazza, scrittrice e giornalista del quotidiano Il Gazzettino, il film è un silent movie che prova a raccontare una storia di disabilità con ironia e ottimismo. Un messaggio di allegria che ha già raccolto diversi riconoscimenti. Selezionato a “That Film Life – Cannes showcase”, una delle vetrine che accompagnano il Festival Internazionale del Cinema, il corto ha vinto il Jakarta International Humanitarian and Culture Awards. La proiezione del film (inizio ore 11) sarà occasione per un dibattito sui temi della disabilità, per conoscere l’esperienza del Condominio solidale AL62 e per fare due chiacchiere con i protagonisti del film

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maggio 20, 2019

“Una città senza barriere è una città per tutti: Padova lancia la sfida”

La necessità di garantire l’accessibilità universale delle città d’arte emerge dalle stime di ordine economico-turistico secondo le quali quasi 10 milioni di persone in Italia riscontrano problemi di accessibilità, da intendersi non solo come barriere architettoniche. Anche a partire da questa constatazione, è nato il progetto  Padova per tutti  un insieme di iniziative, laboratori, concorsi ed eventi per la città accessibile. A promuovere l’iniziativa, una serie di attori locali del mondo associativo patavino e non solo, ovvero Vite in Viaggio, Cospe onlus, in collaborazione con Cooperativa Sociale Polis Nova, IT.A.CA’ – Migranti e Viaggiatori – festival del turismo responsabile, Festival della lentezza, libreria Pangea, CSV Padova. IL PROGETTO Con l’obiettivo di creare una responsabilità condivisa da tutte le personalità sociali territoriali nella gestione e l’attivazione di buone prassi legate alla promozione di uno sviluppo sostenibile del territorio, il progetto Padova per tutti mette in campo strumenti per comprendere quali sono le priorità e le azioni da intraprendere in direzione di un turismo accessibile, in modo che si renda esigibile un diritto universale, come la libertà di movimento, e ricordando che a beneficiare di una città più accessibile (ma anche più smart e tecnologica) non sono solo i turisti ma anche i residenti. LE AZIONI Il primo step del progetto, che è stato presentato in questi giorni a Padova e che avrà durata biennale, vedrà la costruzione di un tavolo di lavoro sull’accessibilità per la realizzazione di un laboratorio di mappatura aperto alle realtà territoriali. A partire da settembre 2019 si attiveranno laboratori artistico-culturali, workshop formativi e concorsi rivolti a studenti, persone con disabilità, operatori turistici e cittadinanza in generale. A questo proposito, Sara Miotto di Cospe onlus di Bologna, co-realizzatore del progetto, dichiara: “Il laboratorio sarà un vero e proprio scambio con esperti bolognesi per portare a Padova, adattandole, le migliori esperienze di turismo inclusivo”. Successivamente sarà organizzato un convegno regionale sull’accessibilità in cui verranno presentati gli obiettivi raggiunti e i risultati ottenuti. Tappe salienti del progetto saranno inoltre l’edizione 2019 del Festival della Lentezza, l’edizione 2020 del Festival del turismo responsabile IT.A.CÀ e alcuni altri eventi culturali legati allo scambio di buone prassi. Inoltre, obiettivo finale sarà la creazione di una mappa contenente un itinerario turistico accessibile, fruibile da tutti, e la stesura di  una carta dei diritti di accessibilità. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Padova ed è sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo nell’ambito del Bando Culturalmente 2017.

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maggio 13, 2019

“Una finestra sul futuro”

Quante volte mi sono trovata a parlarvi di quanto sia importante avere un lavoro? È il primo mattone per poter pensare al futuro, che non sia soltanto assistenzialismo oppure legato alle varie agevolazioni dedicate a noi disabili… Il lavoro è vera indipendenza. Sto per parlarvi di Inclusive Mindset (Il lavoro che include i talenti) è un’organizzazione che si occupa di mettere in contatto il lavoratore con l’azienda. Oggi mi soffermerò per raccontarvi uno di questi eventi che presto si terrà nel capoluogo lombardo precisamente a Milano. Lunedì 13 maggio dalle ore 10:00 alle 14:00 presso l’acquario civico della città si terrà la giornata inclusive Job Day 2019. Questa giornata, è un evento studiato per creare le condizioni favorevoli all’incontro tra i candidati che appartengono a categorie svantaggiate nell’inserimento lavorativo e le aziende che hanno una mentalità inclusiva nei confronti dei talenti, a prescindere dallo stigma e dal pregiudizio. L’edizione che sta per svolgersi nella città meneghina, sarà dedicata alle persone con disabilità, appartenenti alle categorie protette, persone transessuali/transgender e alle persone di origine straniera: al centro di questa giornata saranno valutate le competenze, ci si confronta quindi sugli annunci di lavoro ( alcuni dei quali già pubblicati sulla piattaforma Inclusive Mindset altri saranno discussi direttamente nei colloqui del Job Day.) Adesso cerco di spiegarvi come si svolgerà la giornata: l’incontro con i reclutatori e i responsabili delle risorse umane, delle aziende che aderiscono all’evento. – Portare il proprio cv – Dialogare su opportunità di lavoro e sulle competenze necessarie -Presentare la propria candidatura – Sostenere colloqui con le persone delle aziende – Partecipare a sessioni di orientamento. Nell’Inclusive Job Day, si concretizza finalmente quell’incontro di cui abbiamo sempre parlato, dove i candidati possono far notare le loro competenze, ed anche alle aziende viene offerto un supporto e gli strumenti per cogliere e valorizzare competenze ed opportunità che si trovano di fronte. Per partecipare, è necessario registrarsi sulla web App inclusive Mindset ed iscriversi all’evento di Milano. Le persone invitate riceveranno tale invito nella propria mail, questo procedimento lo deve fare chi vuole partecipare ai colloqui con le aziende. E’ invece aperto a tutti, un’altro evento che si terrà sempre nella stessa giornata. Si tratta di un workshop, sul Personal Branding su Linkedin, sempre organizzato da Inclusive Mindset in collaborazione con Linkedin Italia, stesso luogo stesso giorno dalle ore 14:00 alle 15:00. Per aderire è sufficiente accedere alla web app di cui ho già parlato prima ed iscriversi all’appuntamento selezionandolo nell’aria “Eventi.” Le Prossime tappe del Inclusive Job Day, si terranno nel prossimo autunno a Torino e Roma ma per ora non siamo a conoscenza delle date. I ruoli per i quali candidarsi, sono vari e spaziano su diversi ambiti: – Controllo di gestione – Logistica – Elettronica – Informatica – Marketing e Comunicazione. Molte sono le opportunità nell’ambito del Retail (vendita al dettaglio.) L’evento è particolarmente consigliato per chi è in possesso almeno di un diploma o una laurea, e come ho già detto prima, possono partecipare solo gli iscritti alla piattaforma di cui ha parlato. Per tutto l’evento sarà disponibile il servizio di traduzione nella lingua italiana dei segni: Lis. Per chiudere, voglio dare qualche informazione su come arrivare all’acquario civico; se si vuole arrivare con gli autobus la linea consigliata è MM2 fermata Lanza – Linee di superficie: 3-4-7-12-14-45-57-61. L’indirizzo esatto è Viale G. Gadio n°2. Finalmente in quest’ articolo, possiamo dire che i progetti e le nostre aspettative si sono concretizzate, quando dico nostre mi riferisco alle aspettative di tutti noi disabili. Infatti il progetto Job Day, risponde ad un bisogno di cui pochi in passato si sono preoccupati, vale a dire: “Essere apprezzati e giudicati per le proprie capacità e non certo in base alla disabilità.” Un’altro punto fondamentale, che voglio portare alla vostra attenzione e che questo progetto non chiude solo con Milano, ma andrà avanti in altre città permettendo così a tanti disabili di confrontarsi con il mondo del lavoro. Ciò significa che non è uno spettacolo, ne una vetrina fatta per mettersi in mostra dicendo: “ Abbiamo fatto la nostra buona azione”. Mettendo il disabile in prima pagina… In questo caso, siamo veramente nel mondo del lavoro, dove l’azienda può dirti un sì o un no, sempre rispettando le proprie capacità. Era quello che chiedevamo da tempo: essere come tutti gli altri. Spunti da: https://inclusivemindset.org/2019/04/26/13-maggio-2019-linclusive-job-day-a-milano/

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