Posts tagged ‘Disabili’

agosto 14, 2019

“Il mare, il sogno di Luca reso possibile grazie agli amici di Soncino”

SONCINO (CR) – Fare un bagno al mare per andare oltre la malattia: un sogno che si realizza per il 48enne soncinese Luca Reali, malato di Sla che grazie al buon cuore di numerosi volontari di Soncino e dell’associazione Insieme a te ora si trova a Ravenna dove fino a sabato trascorrerà alcuni giorni in riva all’Adriatico. Un gesto semplice ma di grande impatto emotivo per il 48enne, reso possibile anche grazie alla sensibilità mostrata dall’intero borgo. «La moglie di Luca, Claudia Biondelli, ci ha espresso questo desiderio – racconta l’amicaSonia Adamo, anch’essa soncinese – e quindi insieme ad altri cittadini del borgo abbiamo iniziato a documentarci su come fosse possibile realizzare questo sogno. E dopo aver instaurato un legame con l’associazione Insieme a te di Faenza abbiamo organizzato il viaggio: i volontari della Croce Verde di Soncino si sono proposti di accompagnare Luca in ambulanza. Nulla è stato lasciato al caso tanto che insieme lui durante il viaggio c’era anche il medico di Soncino e volontario Michele Brevi». Il sogno di poter fare un bagno al mare è solo l’ultimo atto di generosità nei confronti del 48enne dopo che proprio in questi giorni associazioni e cittadini del borgo sono scesi in campo per regalargli una nuova bicicletta medica. Attrezzatura utilizzata proprio durante il soggiorno a Punta Marina (Ravenna), dove l’associazione di volontariato Insieme a te ha inaugurato una spiaggia completamente dedicata a disabili anche gravi, come i malati di Sla.

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agosto 12, 2019

“Dove posso parcheggiare con il contrassegno disabili: tutte le regole”

A maggior ragione in prossimità delle vacanze ci sembra utile tornare parlare di contrassegno auto disabili, per tutti coloro che si sposteranno in macchina per le ferie. Si tratta comunque di informazioni importanti per tutti, per muoversi più consapevoli dei propri diritti, ed evitare di incappare in multe  e contravvenzioni. Completiamo le informazioni che abbiamo raccolto recentemente nelle FAQ pass disabili con un articolo dove vediamo dove si può parcheggiare col contrassegno disabili. Di seguito, il regolamento riportato dalle schede dell’ACI.   Il contrassegno consente ai veicoli al servizio della persona disabile di parcheggiare (sosta): • negli appositi spazi riservati nei parcheggi pubblici, ad eccezione degli stalli di parcheggio personalizzati (cioè riservati al veicolo al servizio di un singolo titolare di contrassegno disabili); • nelle aree di parcheggio a tempo determinato, senza limitazioni di orario e senza esposizione del disco orario, ove previsto (art. 188, c. 3, CdS); • nei parcheggi a pagamento (delimitati dalle cosiddette strisce blu), gratuitamente, quando gli spazi riservati risultino già occupati, se espressamente stabilito dal Comune; • nelle zone a traffico limitato (Ztl) o nelle zone a sosta limitata (Zsl), senza limiti di orario, quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità (art. 11 D.P.R. 503/1996); • nelle zone a traffico controllato (Ztc) (art. 11 D.P.R. 503/1996); o nelle aree pedonali urbane (Apu), quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità (art. 11 D.P.R. 503/1996); • in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti, temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne (artt. 188 CdS e 381 Regolamento di esecuzione del CdS, art. 11 D.P.R. 503/1996); • nelle zone di divieto o limitazione di sosta, purché il parcheggio non costituisca intralcio alla circolazione. Il contrassegno disabili non autorizza alla sosta nei luoghi dove le principali norme di comportamento lo vietano, vale a dire dove reca intralcio o pericolo per la circolazione. Non è quindi consentita nei seguenti casi:  dove vige il divieto di sosta con rimozione forzata;  dove vige il divieto di fermata;  in corrispondenza di: passo carrabile, attraversamenti pedonali e ciclabili, ponti, dossi, cavalcavia, strettoie, passaggi a livello, gallerie, segnaletica verticale occultandone la vista, aree di fermata bus, corsie di scorrimento dei mezzi di trasporto pubblico;  in corrispondenza o in prossimità delle intersezioni;  in seconda fila, sui marciapiedi, sulle piste ciclabili, contro il senso di marcia;  nelle aree riservate ai mezzi di soccorso e di polizia;  negli spazi per i mezzi pubblici o nelle aree riservate al carico / scarico delle merci; negli spazi di parcheggio personalizzati (ad personam) cioè riservati a un singolo titolare di concessione con apposita segnaletica che riporta il numero dell’autorizzazione;  nelle zone a traffico limitato (Ztl), quando non è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità;  nelle aree pedonali urbane (Apu), quando non è autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità.

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agosto 8, 2019

“Non solo disabili: l’estate è la stagione migliore per la lettura, per tutti e ad ogni età”

Agosto: le scuole sono chiuse ormai da quasi due mesi e resteranno chiuse ancora per diverse settimane. Bambini e ragazzi stanno vivendo un lungo periodo di meritato riposo e stanno sperimentando esperienze formative e di crescita eterogenee. Alcuni stanno viaggiando, insieme alle loro famiglie o con diverse opportunità di vacanze studio. Stanno praticando le lingue straniere, stanno conoscendo, stanno apprendendo nei contesti reali grazie ad esperienze avventurose ed entusiasmanti. Altri trascorrono il tempo libero nei luoghi di villeggiatura, riposano, giocano, conoscono nuove persone, comunicano, apprendono, crescono. C’è chi frequenta alcune settimane di campi scuola o centri estivi, realizzando esperienze inedite, laboratori formali o meno, escursioni, attività concrete e varie, con persone nuove, di età diverse, con educatori, guide o tutor. C’è anche chi per motivazioni molto eterogenee trascorre l’intera estate a casa, spesso con i nonni e può scoprire angoli e spazi nuovi della propria città passeggiando senza fretta, con uno sguardo più attento, meno distratto dai tanti impegni, più orientato all’avventura, alla scoperta, al tempo libero. Tutti, va da sé, a fine estate avranno tante esperienze in più, molti ne parleranno con entusiasmo al rientro in classe, di certo ne saranno arricchiti. Tuttavia, non mancano anche in estate non pochi impegni, dai libri delle vacanze ai compiti estivi, al ripasso e così, non è raro che i ragazzi trascorrano anche i pomeriggi estivi se non proprio a studiare di certo a svolgere alcune attività di tipo didattico. Sempre più spesso, però, gli insegnanti preferiscono consegne diverse per l’estate: molti invitano i ragazzi soprattutto a giocare, a riposare, ad esperire. Moltissimi consigliano semplicemente di leggere, fornendo spesso anche elenchi di testi consigliati, adeguati all’età, centrati su alcune tematiche o perché presenti nelle biblioteche comunali. La lettura, infatti, è uno strumento fondamentale, prezioso; consente di viaggiare con la mente, di vivere esperienze avventurose con trame accattivanti, stimola la creatività e la fantasia, aiuta nello sviluppo delle capacità di riflessione, favorisce l’ampiamento del lessico, lo sviluppo del pensiero logico. La lettura include, non separa, non chiude ma apre al mondo, favorisce lo sviluppo dell’empatia, la capacità di comprendere le esperienze altrui, gli stati d’animo, le emozioni. Attraverso percorsi dedicati aiuta ad affrontare criticità, a sviluppare consapevolezze, a saperne di più. Ben venga, dunque, un’attenta educazione alla lettura, a scuola, a casa o in altri contesti educativi. Ben venga la frequentazione di librerie, mostre e biblioteche. Ben venga per tutti un buon libro sotto l’ombrellone. BAMBINI E RAGAZZI CON DISABILITA’ E DSA – La scelta dei testi, dei contenuti e dei supporti per la lettura dev’essere rapportata, di volta in volta a ciascun bambino, alla sua età, al suo sviluppo, ai suoi interessi. Ciò assume particolare rilievo per gli alunni con disabilità. Se essa è di tipo cognitivo, ogni scelta dovrà essere precisa e puntuale, in modo da rispondere anche ai reali bisogni, alle potenzialità, all’utilizzo della lingua scritta. Ciò, vale, naturalmente, anche per gli alunni di origine straniera che ancora non padroneggiano la lingua italiana. In caso di disabilità sensoriale o DSA sono molti oggi i supporti tecnologici che possono fornire supporto prezioso, come ad esempio nella scelta di audiolibri e podcast. Con strumenti eterogenei, con contenuti vari o anche con il supporto di didascalie ed immagini, con sintesi vocali o altro, insegnanti e genitori possono stimolare costantemente l’esercizio della lettura e con ciò educare bambini e ragazzi ad essa. ALCUNI CONSIGLI PER L’ESTATE – Vi sono in rete numerosissimi siti che suggeriscono testi da leggere durante l’estate, suddivisi in base all’età, alle tematiche ecc. Ne abbiamo visionati alcuni che abbiamo ritenuto particolarmente interessanti, insieme a tanti altri:

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agosto 6, 2019

“Vacanze disabili: consigli, racconti e info pratiche per chi viaggia in carrozzina”

Per una persona che utilizzi la sedia a rotelle spostarsi e viaggiare, visitando magari una città, come sappiamo è sempre un po’ più complicato rispetto a chi non sia accompagnato da questo fondamentale ma ingombrante ausilio. Prima di partire, la trafila della prenotazione del viaggio è quindi ben lunga: parte addirittura dalla scelta della meta, per poi passare per quella del mezzo di trasporto, dell’albergo, degli eventuali musei ed attrazioni, ma anche della accessibilità generale della città. Il modo da sempre più sicuro per non incappare in qualche sorpresa, è avere qualche buon consiglio da amici o conoscenti che quel viaggio già l’abbiano fatto e quella città già l’abbiano visitata – naturalmente nelle nostre stesse condizioni. Per questo motivo da qualche anno cerchiamo di creare un circuito di esperienze di viaggio condivise, invitando i nostri lettori a mandarci i loro report di viaggio che possano poi da noi essere messi online in modo da offrire a chiunque abbia voglia di approcciarsi a quella vacanza indicazioni utili, verificate e soprattutto pratiche sulla città o il Paese che si intende visitare. Rinnovando quindi l’invito a tutti voi, a mandarci i vostri racconti dettagliati di vacanze (importantissime sono anche le informazioni che possono sembrare secondarie, ma non lo sono affatto, come le pendenze delle strade, la presenza e l’indicazione di mezzi pubblici accessibili, le eventuali segnalazioni di inaccessibilità o, al contrario, di accessibilità, di musei e attrazioni, ect), vi rimandiamo agli ultimi diari di viaggio ricevuti dai nostri preziosissimi lettori. Ci sembra particolarmente utile, visto il periodo di vacanze estive ormai prossime, ricordando che si tratta di esperienze personali, che possono quindi variare da soggetto a soggetto anche, naturalmente a seconda del mezzo con cui ci si sposta: ad esempio carrozzina elettrica  o carrozzina manuale (ad auto spinta o da transito), con/senza propulsore di spinta. ROMA IN CARROZZINA – Il nostro affezionato lettore Mirko Ferranti, che si muove con una carrozzina elettrica, ci manda periodicamente i suoi dettagliati e preziosissimi report di viaggio. In questo, dedicato alla Capitale, Mirko ci dà utilissime dritte sull’accessibilità di alcune attrazioni – talvolta non ben segnalata – e un suggerimento pratico per non restare fuori da locali e ristoranti, che nel centro storico di Roma spesso non sono esattamente wheelchair friendly. Qui trovate l’articolo completo del viaggio a Roma in carrozzina. SICILIA IN CARROZZINA – La Sicilia è terra meravigliosa in ogni sua parte. Abbiamo raccolto in due distinti articoli i report di viaggio di Mirko Ferranti che nel primo ci racconta la parte da Palermo, la Valle dei Templi, la celebre Scala dei Turchi e i gioielli Marzamemi, Scicli, Noto, Cefalù (qui nell’articolo Sicilia in carrozzina parte 1).  In un secondo articolo, di qualche anno fa ormai, la zona di Erice, Marsala, Selinunte Scopello (qui nell’articolo Sicilia in carrozzina parte 2) GOZO E MALTA IN CARROZZINA E RUOTINO – Ci spostiamo invece al’estero, grazie al diario di viaggio di Ignazio Drago, che in questa primavera ha fatto un bel giro di Malta e Gozo in carrozzina e propulsore di spinta. Interessanti le sue osservazioni sulla accessibilità (o non accessibilità!) locale, come pure le strategie per superare momenti tecnicamente imprevisti, come le batterie scariche del ruotino a metà giornata! Qui l’articolo su viaggio a Malta e Gozo in carrozzina. NORMANDIA IN CARROZZINA – Infine, proponiamo il racconto del viaggio in Normandia del team di Strabordo, associazione che si occupa di organizzare viaggi di gruppo per persone con e senza disabilità. Quello in Normandia è stato un viaggio “di perlustrazione”, per verificarne e testarne accessibilità e fattibilità a persone in carrozzina. Anche qui le ragazze del direttivo di Strabordo ci porteranno virtualmente con loro, raccontandoci la magia dei luoghi cari a Monet, ma anche dettagliandoci su come hanno girato tra vicoli di ciottoli e la suggestiva spiaggia di Mont Saint Michel a bordo delle loro carrozzine. Qui per info e contatti!  Qui il report del viaggio in Normandia in carrozzina   Non ci resta, a questo punto, che augurarvi buon viaggio. Attendiamo i vostri racconti!

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luglio 31, 2019

“Scooter per disabili e anziani Freemo per ritrovare la libertà di movimento”

Una scarsa mobilità, derivante da una patologia, una disabilità o l’età avanzata, può compromettere in maniera anche molto significativa la qualità della vita di una persona, per questo è importante individuare ausili e soluzioni compensativi degli impedimenti, con l’obiettivo di tornare a godere della propria vita con la maggiore libertà possibile. Uno scooter o una carrozzina elettrica, per esempio, possono rappresentare due valide alternative per recuperare l’autonomia negli spostamenti sia all’interno che all’esterno. Gli scooter elettrici per disabili di Freemo, azienda napoletana che da oltre 15 anni opera nel settore di sistemi e dispositivi per la mobilità e il benessere della persona, rispondono perfettamente a queste esigenze e assicurano una mobilità in totale sicurezza, grazie alla possibilità di allestire veicoli su misura per ogni utente. Gli scooter elettrici a tre o quattro ruote Freemo sono rispettosi dell’ambiente, perché alimentati elettricamente, garantiscono lunghe autonomie, fino a 60 km, e sono dotati di sedili ergonomici e confortevoli e di comandi semplici e intuitivi. Per guidarli non è necessaria la patente di guida, in quanto classificati come ausili medici e, di conseguenza, sono soggetti alla detrazione Irpef del 19% ai sensi dell’Art. 3 della Legge 104/92. Tuttavia, pur non essendo registrati come veicoli, chi fa uso di uno scooter elettrico per ridotte capacità motorie deve accertare di essere fisicamente e mentalmente in grado di guidare un veicolo elettrico, per questo è consigliabile testare i prodotti prima della scelta e dell’acquisto. Anche le carrozzine elettriche Freemo sono classificate come ausili per disabili e godono pertanto di tutte le detrazioni fiscali del caso. Inoltre, trattandosi di ausili sanitari a tutti gli effetti, non necessitano di nessuna assicurazione e sono esenti dal pagamento di bollo e tasse per la circolazione. Gli scooter elettrici Freemo di dimensioni ridotte sono perfetti per l’uso in ambienti interni e per essere trasportati con facilità, anche nel bagagliaio di auto di piccole dimensioni, grazie alla possibilità di essere comodamente ripiegati. Gli scooter per disabili più grandi, invece, possiedono un telaio più robusto e sono ideali per l’utilizzo in ambiente esterno. Questi ultimi, infatti, sono dotati di motore più potente e accessori adatti, per esempio, al trasporto della spesa. Per gli spostamenti in casa sarà probabilmente più adatto uno scooter a tre ruote, più compatto nelle dimensioni e predisposto in modo da scendere e salire più rapidamente e agevolmente. In caso di terreni esterni irregolari e in pendenza, invece, molto meglio uno scooter a quattro ruote che garantisce maggiore sicurezza e stabilità, pur richiedendo uno spazio maggiore di manovra. A modelli e caratteristiche diverse corrispondono anche autonomia e velocità di percorrenza differenti. I modelli compatti, facili da smontare e adatti al trasporto in automobile, per esempio, garantiscono un’autonomia inferiore rispetto ai mezzi più strutturati e a quattro ruote. Per l’uso domestico o la percorrenza di lunghe distanze sarà adatto un modello che va dai 4 ai 5 chilometri all’ora, per fare commissioni con un raggio un po’ più ampio sarà necessario optare per un modello da 10 chilometri all’ora, infine, per percorrere distanze più lunghe, la soluzione migliore sarà uno scooter a partire dai 15 chilometri all’ora. Oltre a una capillare e attenta assistenza post-acquisto, Freemo offre a tutti gli interessati una prova gratuita direttamente a casa, con il supporto di agenti qualificati che potranno indirizzare sul prodotto più adatto a ciascun cliente.

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luglio 16, 2019

“Strutture residenziali disabili. Nuova sentenza TAR su compartecipazione alla spesa del Comune”

Compartecipazione alla spesa per strutture per disabili: ci risiamo. Come già ribadito più volte, e confermato anche da precedenti sentenze, è illegittimo chiedere alle persone con disabilità e ai loro familiari di dare fondo ai propri risparmi o vendere i propri beni immobili per contribuire alla compartecipazione della spesa per il pagamento delle rette dovute a strutture residenziali. Ancora una volta, un tribunale ha sancito questo principio, dichiarando illegittimo il provvedimento di un’amministrazione comunale. È successo il 5 luglio 2019, quando i giudici della terza sezione del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia (TAR) hanno accolto il ricorso presentato da LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità contro il Comune di Vigevano. IL REGOLAMENTO BOCCIATO – Il TAR ha dichiarato illegittimo il regolamento comunale nella parte in cui prescrive le condizioni affinché il Comune stesso possa intervenire nell’integrazione delle rette dovute alle strutture residenziali che ospitano le persone con disabilità. Il testo del regolamento, infatti, prevedeva l’intervento del Comune a integrazione della retta “solo se il patrimonio mobiliare dell’assistito risulta inferiore ad euro 5.000”. In caso di presenza di un patrimonio immobiliare, invece, il regolamento prevedeva l’obbligo di alienazione o la locazione per destinare i proventi al rimborso dell’integrazione anticipata dal Comune, con la precisazione che, in mancanza di accordo tra il Comune e l’assistito (o i suoi rappresentanti), l’ente locale avrebbe potuto rivalersi sulla futura eredità. LA SENTENZA DI ILLEGITTIMITA’ – Tutti i punti in oggetto sono stati dichiarati illegittimi. I giudici hanno evidenziato che il regolamento comunale è in contrasto con la normativa nazionale di compartecipazione alla spesa (Dpcm 159/2013), sottolineando come “in nessuna norma è previsto che, se superiore a determinati limiti, il patrimonio immobiliare debba essere interamente destinato alla copertura della retta; né è previsto che i Comuni possano imporre agli assistiti la messa a reddito del loro patrimonio immobiliare al fine di destinare i proventi al pagamento della retta stessa, o addirittura la rivalsa sull’eredità”. CRITERI EXTRA ISEE – Ancora più importante, sottolinea l’avvocato Francesco Trebeschi che ha patrocinato in giudizio il ricorso di LEDHA, è il richiamo nel dispositivo della sentenza, della possibilità dei Comuni di “prevedere, accanto all’ISEE, criteri ulteriori di selezione volti ad identificare specifiche platee di beneficiari, tenuto conto delle disposizioni regionali in materia e delle attribuzioni regionali specificamente dettate in tema di servizi sociali e socio-sanitari” (così l’art. 2 co. 1 del Dpcm n. 159/2013). Ma questi “criteri ulteriori” non possono essere di “natura economica” bensì solo “sociale” perché, diversamente, significa che ogni Comune potrebbe individuare criteri di accesso e compartecipazione che violano il decreto ISEE, mentre questo indicatore, nello stesso articolo, è individuato quale “livello essenziale” per l’accesso e la determinazione della compartecipazione. IL COMMENTO – “In nessuna parte del decreto ISEE, infatti, è previsto un meccanismo simile a quello che molti Comuni pretendono di adottare: vale a dire ‘consumare’ tutte le proprie sostanze fino al valore di 5mila euro, soglia al di sotto della quale si giustifica e si prevede la possibilità dell’intervento comunale a sostegno del pagamento della retta -commenta l’avvocato Laura Abet del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi -. L’invito a leggere attentamente i regolamenti comunali è quindi d’obbligo”. I criteri stabiliti dalla legge statale, insomma, devono trovare uniforme applicazione su tutto il territorio nazionale. “Siamo molto soddisfatti di questa sentenza, che rappresenta un ulteriore riconoscimento di un principio importante che LEDHA, attraverso l’attività svolta in questi anni dai legali del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi, ribadisce da anni – commenta Alessandro Manfredi, presidente di LEDHA -. I regolamenti comunali, che pur formalmente recepiscono la normativa nazionale, ma non ne danno corretta applicazione, sono illegittimi”.

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luglio 3, 2019

“Vacanze disabili: ecco 5 ausili (più uno) da portare in viaggio”

Vacanza ha tanti significati: c’è chi la intende momento di relax assoluto, chi una occasione per fare sport e movimento – magari all’aria aperta – chi, ancora, come una parentesi dalla routine per “cambiare aria” anche solo per qualche giorno. Quale che sia il significato, per le persone con disabilità spostarsi per viaggiare, in genere richiede alcune accortezze in più, con la necessità di attrezzarsi a dovere, sia per poter fare le cose necessarie, sia per godere appieno di questo periodo facendo magari qualcosa di diverso. Qui vediamo quindi alcuni consigli direttamente dal vasto catalogo di All Mobility, per ciò che riguarda ausili e prodotti da portare in vacanza: alcuni di questi sono specificamente pensati per i viaggi, altri sono delle versioni portatili di strumenti che ci facilitano la vita di tutti i giorni anche quando siamo in casa. SE SEI IN CARROZZINA – Se chi viaggia è una persona in carrozzina particolarmente attiva, può risultare utile una serie di ausili o prodotti per migliorare la performance della sedia a rotelle, o comunque per poter trascorrere del tempo libero all’aperto divertendosi in sicurezza. In questo caso il primo prodotto che possiamo considerare è il ruotino da applicare alla carrozzina: Free Wheel aiuta a muoversi con la sedia a rotelle anche su terreni sconnessi, sabbia  e neve. Consiste in una ruota aggiuntiva che viene applicata senza fatica nella parte anteriore della carrozzina che, sollevandosi leggermente, scorre più fluidamente. Per i più attivi c’è anche la possibilità di attrezzare la propria carrozzina con le ruote mountain bike, particolarmente robuste e in grado di avere una trazione migliorata su terreni impervi, grazie allo pneumatico dalla sezione larga e dal profilo scolpito. La stabilità è assicurata anche in offroad! Infine, un occhio al meteo! Sia che si abbia intenzione di fare passeggiate particolarmente avventurose, o che si voglia fare solo qualche giro, magari vistando una città, è utile attrezzarsi con accessori per far fronte, ad esempio, al cattivo tempo, quindi scegliendo tra i numerosi accessori per carrozzina allo scopo, che comprendono, tra gli altri, mantella, ombrello, etc.   SE DEAMBULI – Nel caso in cui chi viaggia  sia una persona anziana, o con difficoltà o scarsa autonomia nella deambulazione, si può correre ai ripari attrezzandosi con ausili da viaggio che ci aiutano in questo. All Mobility propone, ad esempio, le carrozzine da viaggio leggere e richiudibili. Disponibili in diversi modelli (si va da quella standard a quella per utenti sovrappeso, alla versione ultralight comodamente trasportabile in aereo), queste carrozzine si aprono in poche mosse e ci aiutano a gestire i trasferimenti della persona anziana o con scarsa mobilità. Un supporto nella deambulazione autonoma può venire poi dal deambulatore, che oggi ti può seguire nei tuoi viaggi: interessante quello richiudibile che sta in valigia e nella cappelliera dell’aereo.     SE NON VUOI CATTIVE SORPRESE IN BAGNO – Infine, non diamo per scontata l’accessibilità degli alberghi o delle strutture turistiche che ci ospiteranno per le nostre ferie! Una vacanza può essere guastata dalle difficoltà a trasferirsi sul water perché manca un supporto, o per una caduta facilmente evitabile. Può essere quindi sempre utile portare con sé dei maniglioni a ventosa che possono essere facilmente smontati, trasportati e utilizzati in tutti gli ambienti bagno. E se invece il problema delle barriere architettoniche non ci dovesse far trovare un bagno accessibile in tempo, magari mentre stiamo visitando una città, può essere utile portare con sé per i casi di emergenza questo nuovo prodotto. Si chiama PPQUI ed è una sacca per urine da viaggio, da utilizzarsi anche quando  le scarse condizioni igieniche dei bagni non ci soddisfino. Infine, non dimenticate l’ingrediente più importante di una vacanza: la voglia di staccare la spina e divertirsi: senza quella non si può davvero partire. …buone vacanze a tutti! Per approfondire: Per maggiori info su questi prodotti, potete visionare le schede dedicate e utilizzare senza impegno il modulo di contatto per le vostre domande che trovate qui

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giugno 24, 2019

“Anziani e disabili al mare: 45 posti disponibili al Gombo e Marina di Vecchiano”

l mare del Gombo e di Marina di Vecchiano si aprono per gli anziani dei comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano, per i disabili della Zona Pisana e i soggetti svantaggiati seguiti dalle realtà del terzo settore e del volontariato del territorio. Gli enti si sono attivati infatti per replicare l’appuntamento, si parte da martedì 25 giugno. Quindici in tutto gli ombrelloni a disposizione per un totale di 45 posti, con prenotazioni organizzate su mezze giornate: accanto alla spiaggia del Gombo, concessa dal Parco e dove saranno allestiti dieci ombrelloni per un totale di trenta posti grazie anche alla collaborazione del Circolo Dipendenti di San Rossore, è confermata la disponibilità dell’Oasi 0 di Marina di Vecchiano, attrezzata per consentire alle persone disabili di fare il bagno e in cui sono disponibili cinque ombrelloni per un totale di quindici posti.

Tre le modalità di accesso: le realtà del terzo settore e del volontariato che gestiscono servizi e strutture in convenzione con la Sds Pisana o con il Parco potranno farlo presentando domanda di partecipazione entro le 12 di sabato 22 giugno e potranno avere accesso sia al Gombo che all’Oasi 0. La documentazione può essere scaricata dal sito Sds.

Gli anziani ‘over 65’ avranno accesso alla spiaggia del Gombo. Per avere informazioni e prenotazioni, i residenti del comune di Pisa possono chiamare lo 050 23278 interno 3 (dalle ore 9 alle ore 12.30 dal lunedì al venerdì) oppure inviare una mail a madrigalialberto@gmail.com. I residenti del comune di San Giuliano Terme hanno tre numeri di telefono a disposizione 392.3348630, oppure 050.819333 e 050.819246 (gli ultimi due chiamando dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 11.30). Via mail, infine, è possibile richiedere la prenotazione scrivendo a zatteracons@gmail.com. Infine gli over 65 di Vecchiano: previa disponibilità, possono fissare l’ombrellone chiamando, in orario di ufficio, in Comune ai numeri 050.859642, 050.859647 e 050 859658. Oppure scrivendo a istruzione@comune.vecchiano.pisa.it, asoldato@comune.vecchiano.pisa.ito protocollo@comune.vecchiano.pisa.it.

La terza tipologia di soggetti che possono accedere all’iniziativa sono le persone con invalidità superiore al 74% o con handicap grave riconosciuto e i relativi accompagnatori che potranno andare all’Oasi 0. Per questi ultimi c’è un numero di telefono dedicato (800.086540, il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 14 alle 18) messo a disposizione dal progetto ‘Informazione e Comunicazione Zona Pisana’ gestito dalla Uildm.

“Complessivamente siamo riusciti a garantire la stessa disponibilità dello scorso anno – spiega la presidente della Sds pisana Gianna Gambaccini, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pisa – un risultato importante e non scontato in favore delle fasce più vulnerabili del nostro territorio dato che, purtroppo anche quest’anno l’erosione ha fatto sentire i suoi effetti sulla spiaggia di San Rossore. Ottenuto grazie alla collaborazione e alla disponibilità di tutte le realtà promotrici di questa importante iniziativa, coordinate dalla Società della Salute”.

“Grazie a questo progetto, la nostra Marina di Vecchiano è anche spiaggia di inclusione per le fasce più deboli – commenta il sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori – dallo scorso anno, infatti, presso l’Oasi Zero di Marina di Vecchiano vengono ospitati qui dei disabili per far godere loro di un periodo di mare e la nostra bella marina, riserva naturale, grazie alle sue innate caratteristiche di accessibilità, ha così modo di offrire i propri servizi a beneficio di questi cittadini che non potevano più essere ospitati alla spiaggia del Gombo. E’ dunque un immenso piacere accogliere queste persone e come Amministrazione Comunale ospitante siamo a disposizione di coloro che usufruiranno di tale servizio per qualsiasi necessità”.

“La centralità delle politiche sociali e inclusive è una delle caratteristiche principali della nuova amministrazione comunale di San Giuliano Terme – commenta l’assessore alle politiche abitative del Comune di San Giuliano Terme, Francesco Corucci – o ha ricordato il sindaco sergio Di Maio alla presentazione della Giunta, lo conferma la rinnovata partecipazione del Comune di San Giuliano Terme a un progetto molto importante per garantire la massima accessibilità delle nostre spiagge agli anziani e alle fasce deboli della popolazione”.

“Anche questo anno si rinnova questa iniziativa che testimonia  l’apertura del parco ai cittadini e alle comunità locali nel senso delle solidarietà e della attenzione a fasce particolari delle popolazione – ha detto il vicepresidente del Parco Maurizio Bandecchi – il Gombo è una spiaggia chiusa al pubblico con l’unica piccola eccezione della Buca del Mare gestita dal Circolo dei dipendenti del Parco. E che non solo simbolicamente accoglie persone anziane o svantaggiate che sono indirizzate qui direttamente dai comuni per una dimostrazione di equità e siamo soddisfatti di questo. La riflessione sui futuri sviluppi è in corso con il massimo di attenzione a più elevati equilibri fra tutela integrale e possibilità di fruizione come merita uno degli ultimi lembi di costa naturale dell’intero bacino del mediterraneo  e di un territorio di altissimo valore ambientale”.

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giugno 20, 2019

“Ausili disabili e qualità made in Italy: è italiano il nuovo montascale installato nel Parlamento spagnolo”

Anche nell’ambito degli ausili per disabili troviamo delle eccellenze del Made in Italy, che vedono i prodotti nostrani conquistare mercati anche stranieri. Ne è un esempio la recente installazione del montascale Vimec V64 al parlamento spagnolo.  Nello scorso aprile è stato infatti installato questo modello di montascale a pedana, per rendere accessibile la sede del governo a Madrid, che fino alle elezioni di quest’anno non era  accessibile a chi abbia disabilità o difficoltà di movimento. In particolare, con l’installazione di questo servoscala prodotto dall’italiana Vimec, viene garantito l’accesso al parlamento a Pablo Echenique, il segretario organizzativo di Podemos. Argentino di nascita e fisico teorico di professione, ha rappresentato da subito una novità interessante della politica spagnola. Dopo un’esperienza da europarlamentare, infatti, è stato eletto “numero due” del partito di sinistra. Oggi è deputato al Parlamento di Aragona: un ruolo che si è guadagnato sul campo, superando anche le difficoltà di un’atrofia muscolare spinale che lo obbliga a utilizzare una carrozzina elettrica da 150 kg. Il montascale che è stato installato a Madrid è un modello a piattaforma, che può essere installato su scale rettilinee, disponibile sia con pedana di dimensioni ridotte che large o extralarge, arrivando così a sostenere qualsiasi esigenza di superamento di pochi gradini o rampe di sacle. Il servoscala a piattaforma V64 è costruito secondo una tecnologia avanzata ed è dotato di comandi radio, dispositivi attivi e passivi all’avanguardia per la protezione personale, e barre di protezione retrattili per ridurre gli ingombri a macchina ferma. Quella al parlamento spagnolo è solo l’ultima delle installazioni “eccellenti” di Vimec: numerosi sono infatti iloro modelli che si possono trovare in diversi musei, metropolitane, banche e ristoranti in Italia e nel mondo. Vuoi conoscere le caratteristiche tecniche di questo modello? Qui trovi la nostra recensione del montascale Vimec V64, con anche un modulo di contatto per eventuali domande o richieste.

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giugno 17, 2019

“Reddito di cittadinanza: ultime novità e possibili ricorsi”

C’è ancora un po’ di confusione sul reddito di cittadinanza: chi deve prenderlo, quanto viene erogato, quali lavori verranno offerti. E uno dei problemi maggiori riguardano le invalidità, qua spesso vengono a trovarsi situazioni a dir poco paradossali. Il punto cruciale sono i sussidi economici che,  sebbene erogati dallo stato alle persone con disabilità, in particolare le pensioni di invalidità, ma anche ad esempio gli assegni per invalidità civile, cecità, sordità e pluriminorazioni, questi alla fine “fanno reddito” e vengono conteggiati per determinare chi dovrà beneficiare del reddito di cittadinanza. Stessi problemi e diversi rifiuti si sono verificati non solo quindi per tutte quelle persone con disabilità, ma anche per i nuclei familiari che hanno ottenuto una pensione, un assegno di invalidità o che hanno ottenuto contributi non soggetti a rendicontazione, (come ad esempio è capitato per i caregiver in alcune regioni), o che hanno ottenuto un accoglimento parziale della domanda per il reddito di cittadinanza con il riconoscimento cioè di un importo inferiore o anche per tutte quelle persone che, pur rientrando nei limiti ISEE per quanto riguarda i limiti patrimoniali, sono state tuttavia escluse perché avevano superato i limiti di reddito a causa della pensione di invalidità civile. Insomma, proprio tutte queste categorie di persone si sono spesso viste rigettare la possibilità di usufruire del reddito di cittadinanza richiesto. Fin dagli inizi, nel mese di aprile, ENIL Italia (European Network on Independent Living) aveva chiesto maggiori delucidazioni e soprattutto che i sussidi economici non venissero calcolati, ma da quanto sembra la richiesta non è stata ascoltata ed ora ENIL Italia  sta proponendo un ricorso collettivo per l’ottenimento del risarcimento dei danni a chi ha determinate disabilità e beneficia di sussidi. Per aderire al ricorso bisogna naturalmente essere in possesso della copia della domanda di reddito o di pensione di cittadinanza e, fondamentale, l’esito negativo o di accoglimento solo parziale ad opera dell’Inps. Pertanto, per quanti di voi si sono visti rifiutare la domanda per il reddito di cittadinanza o hanno avuo un accoglimento parzialmente positivo può sperare in questa soluzione. Per maggiori informazioni sulla procedura si consiglia di contattare direttamente ENIL Italia. Ricordo che il reddito di cittadinanza può essere richiesto da persone disabili ma che in caso di invalidità sono previste regole specifiche e varie agevolazioni come il non dover sottoscrivere il patto per il lavoro ed inclusione sociale, fondamentale direi per il buon esito della domanda, in quanto i soldi che verrebbero erogati dovrebbero essere solo per un periodo in attesa di un nuovo lavoro. Chi ha determinate disabilità quindi può permettersi di non accettare un’offerta di lavoro cosi come chi ha un disabile grave a casa non è tenuto ad accettare un offerta di lavoro che sia lontana oltre i 250 km da casa, come invece previsto dal regolamento del reddito di cittadinanza e che ne fa addirittura escludere il sussidio. Se poi, per un motivo qualsiasi si viene a  perdere il diritto al Reddito di cittadinanza, è possibile ripresentare una nuova domanda dopo 6 mesi, la soglia massima del patrimonio immobiliare è intorno ai 5 mila euro per disabile, mentre è di 7.500 euro per ogni disabile grave e non autosufficiente, poi non ci sono limiti di cilindrata per i veicoli utilizzati dai disabili, la scala massima di equivalenza sale da 2,1 a 2,2 se si tratta di un disabile non autosufficiente o grave ed infine la somma base prevista passa da 1.050 euro a 1.100 euro mensili per i nuclei familiari composti da 4 o più soggetti. Come vedete quindi sono diverse le differenze, pertanto prendete nota. Ovviamente per ottenere il reddito di cittadinanza di invalidità civile bisogna essere cittadini maggiorenni italiani o dell’Unione Europea, o in possesso del permesso di soggiorno europeo di lungo periodo o essere residenti in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo, mantenere la residenza per tutta la durata del sussidio, si perde infatti il diritto al reddito di cittadinanza in caso di trasferimento all’estero, si deve rientrare in un patrimonio ISEE inferiore a 9.360 euro, non superare un valore del patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, di 30.000 euro, avere un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per chi non è sposato che viene ovviamente incrementato in base al numero dei componenti della famiglia, se ci sono figli e disabili. Se vi collegate al sito http://www.enil.it/ potete in ogni caso avere maggiori informazioni per quanto riguarda il ricordo qualora siete in diritto e vogliate farlo. Credo che, indipendentemente da ciò che ne verrà fuori, sia giusto farsi ascoltare se in qualche modo viene tolta e negata la possibilità di usufruire del reddito di cittadinanza. L’unione fa la forza, da soli difficilmente si Questo articolo lo trovate su sito DisabiliAbili

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