Posts tagged ‘Disabili’

settembre 11, 2017

“Extreme race tra funamboli e follie d’amore”

Record di iscritti, follie sportive per amore della figlia disabile e record strabiliante da funambolo del pedale: roba da lasciare letteralmente a bocca aperta centinaia di persone. È questo il “mix di meraviglie” andato in scena domenica mattina a Brenzone grazie alla ottava edizione della cronoscalata “Extreme Race” di Punta Veleno. Si sono presentati in 110 alla gara: un record assoluto di presenze e un ottimo incremento rispetto al 2016, quando i partenti erano stati “appena” 81. Il percorso di gara parte dai 75 metri a bordo lago ad Assenza e arriva ai 1.165 metri sul Baldo attraverso circa 8 chilometri con una pendenza media del 12,7 per cento e un tratto centrale di 6 chilometri in cui si raggiunge il 14,9 per cento. Alcuni passaggi, infine, arrivano anche al 20 per cento, con il rush finale a Prada Alta. Un dislivello di 1.081 metri che, per i non addetti ai lavori e i non allenati si rivela semplicemente come «sega-gambe». Eppure non è stato così per Andrea Zanoni, il primo assoluto al traguardo che, in 37 minuti e 37 secondi, ha battuto tutti e 109 i concorrenti. Ben 13 gli atleti della e-bike, cioè coloro che si sono presentati a bordo della due ruote con l’ausilio del motore elettrico. Simone Temperato, vero funambolo del pedale, e Gino Modena, un ragazzo di Malcesine con un cuore grande così, sono state però le due vere star della gara. Temperato ha realizzato una vera impresa: ha percorso cioè 8 chilometri di salita con una bicicletta dotata solo di ruota posteriore, privata di forcella, di manubrio e di ruota anteriore (vedi video). Gino Modena invece, poco più che quarantenne, ha percorso la salita con un carrello attaccato alla sua mountain bike, al cui interno si trovava la figlia disabile di 10 anni, Giulia. Il peso complessivo della “carovana” era 160 chilogrammi. «Lo ho fatto e ne sono contento», ha detto, «perché voglio che la gente sappia che i bambini con disabilità non sono da tenere nascosti o chiusi in casa, ma devono avere le stesse possibilità degli altri. Ho voluto dare prova, come già avevo fatto, che è possibile fare tutto, se ci si impegna».

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settembre 7, 2017

“Al Gaslini il certificato veloce per i bimbi disabili”

Ciao Amici di Disabili Abili, vi presento un breve articolo ma quelle poche righe contengono sicuramente una notizia molto interessante; finalmente per i nostri piccoli amici disabili l’accesso alle agevolazioni Inps sarà finalmente piu’ snello e veloce grazie a questo importante progetto attuato dall’ospedale Gaslini di Genova e il responsabile dell’ Inps Tito Boeri. Finalmente! Perchè non se ne poteva piu’ di tutte queste attese e cartamenti inutili che spesso servono solo ed unicamente per confermare una disabilità permanente, come nel mio caso purtroppo; tutti ci attendiamo ovviamente, che questo tipo di iniziativa si ripeta dovunque e non solo nella bellissima Genova. Sarebbe interessante sapere direttamente da qualcuno di voi che abita a Genova, se effettivamente questa cosa a preso il via magari con un commentino direttamente sul nostro blog; darebbe un informazione utile magari a chi deve svolgere lo stesso iter oltre che dare sodisfazione a noi Author che con tanto impegno scriviamo per tenervi sempre aggiornati con notizie il piu’ possibile fresche e recenti. A riscriverci presto Simone. Di Genova Post Telenord Genova – Dal 14 settembre l’ospedale Gaslini di Genova sarà una delle tre strutture sanitarie d’eccellenza italiane ad offrire un certificato veloce per i bambini disabili. Si ridurranno i disagi dei pazienti e delle loro famiglie nell’iter sanitario per il riconoscimento delle prestazioni assistenziali di invalidità e di handicap, alle quali hanno diritto. Il progetto sperimentale è stato presentato al Gaslini dal presidente dell’Inps Tito Boeri e dal presidente dell’istituto Pietro Pongiglione. Certificato – “Ha lo scopo di agevolare e far risparmiare tempo, fatiche, sofferenze e denaro ai bambini e alle loro famiglie – ha spiegato Pongiglione – e permetterà ai medici di utilizzare il certificato specialistico pediatrico”. Eviterà di dover sottoporre il minore a più visite. “L’obiettivo è facilitare l’accesso dei minori disabili alle prestazioni assistenziali dell’Inps – ha concluso Boeri – abbiamo visto che molte famiglie non usufruiscono dei loro diritti perché non informate o a causa della serie di visite necessarie”.

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settembre 4, 2017

“Saint-Marcel, una carrozzina elettrica 4×4 per aprire ai disabili le miniere di Servette”

Il Comune di Saint-Marcel ha ottenuto dall’Unione europea un finanziamento per dotarsi del mezzo e dare così alle persone con disabilità la possibilità di visitare il sito in località Seissogne. Sono previsti altri progetti, sia sulla disabilità, sia sulla mobilità sostenibile, come un’auto elettrica per accompagnare i disabili al sito minerario, partnership con l’Enel, una nuova stazione di ricarica veloce e una modifica al piano regolatore. Una carrozzina elettrica, 4×4, adatta a percorrere i ripidi sentieri con terra e sassi che salgono verso le gallerie visitabili della miniera di Servette. Il Comune di Saint-Marcel ha ottenuto dall’Unione europea un finanziamento per dotarsi del mezzo e dare così alle persone con disabilità la possibilità di visitare il sito in località Seissogne. “Questo denaro ci arriverà nell’ambito di un progetto europeo, un Alcotra chiamato Mines en Montagne, in cui sono coinvolti partner francesi e, per la Valle d’Aosta, anche Cogne, Brusson e il nostro Comune – spiega Laurent Blanc, assessore all’Ambiente di Saint-Marcel – in tutto sono 60 mila euro, con i quali noi abbiamo scelto di acquistare la carrozzina 4×4, un’auto elettrica adatta a portare disabili e installeremo una tettoia fotovoltaica per la ricarica nel piazzale del Comune”. Oltre a questa iniziativa, Blanc parla di altre scelte fatte con lo scopo di spingere i cittadini alla mobilità elettrica. È il caso di alcuni accordi raggiunti con Enel, sulle migliorie previste al progetto di riconversione a led dell’illuminazione del paese. “Enel si è offeta di realizzare gratuitamente una stazione di ricarica per i mezzi elettrici veloce e multivendor – spiega l’assessore – sempre nel piazzale di fronte al municipio”. Inoltre sono previste alcune partership con l’azienda, come quella che oggi ha visto anche una Mercedes elettrica percorrere la prova speciale di Saint-Marcel del Rally des Alpes: “Questo vuole essere un modo per far vedere che i mezzi elettrici possono essere anche qualcosa di più di una macchinetta per gli spostamenti”, sostiene Blanc. Un’ultima ipotesi potrebbe essere quella di inserire nel piano regolatore l’obbligo, durante la costruzione di un’abitazione, di predisporre già un tubo per poter avere un domani la possibilità di installare un impianto di ricarica per mezzi elettrici: “Si tratta di un semplice segnale che richiede una spesa di meno di due euro – spiega l’assessore – ma potrebbe essere importante visto che sembra che la mobilità del futuro ormai riguardi particolarmente questo tipo di veicoli”.

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agosto 21, 2017

“Hollywood non è un posto per (personaggi) disabili”

I risultati di uno studio sulle disuguaglianze nell’industria cinematografica realizzato della Scuola di comunicazione e giornalismo Annenberg di Los Angeles. Su tutti i personaggi nei 100 film che hanno incassato di più nel 2016 solo il 2,7% ha una disabilità. Tra questi 3 su 10 sono donne ROMA – Sono passati quasi 30 anni da quando Dustin Hoffman ha portato sugli schermi dei cinema Raymond Babbit. Era il 1988 e in “Rainman” di Barry Levinson il popolare attore interpretava un personaggio con sindrome dello spettro autistico. Negli anni successivi ci sono stati altre pellicole con protagonisti personaggi con disabilità: basta pensare al Forrest Gump interpretato da Tom Hanks nel 1994 o a Jack Sully, il marine in sedia a ruote di “Avatar”, il film del 2009 di James Cameron, solo per citarne alcuni. Ma quanti sono i personaggi disabili presenti nelle produzioni hollywoodiane? Secondo uno studio realizzato dalla sezione Media, diversity and social change della Scuola di comunicazione e giornalismo Annenberg di Los Angeles (California) che, ogni anno, analizza i 100 film che hanno incassato di più in base a genere dei personaggi, etnia, orientamento sessuale e disabilità – non molti. In totale dal 2007 sono 900 i film analizzati per un totale di 39.788 personaggi. Tra quelli del 2016 ci sono, ad esempio, “Sully”, “Rogue One”, “Arrival”, “Zootropolis”, “Moonlight” e “La la land”. Nel Report del 2016 risulta, infatti, che solo il 2,7% dei personaggi nelle 100 pellicole più viste al cinema aveva una disabilità (erano il 2,4% nel 2015). Sono 38 i film in cui non erano presenti personaggi disabili (45 quelli dell’anno precedente), 70 quelli in cui non erano presenti personaggi femminili con disabilità (contro gli 84 del 2015). “I nostri risultati su genere, etnia, comunità Lgbt e disabilità dimostrano quanta strada ancora c’è da fare per l’inclusione”, scrivono nelle conclusioni del Report. Protagonista o spalla? “Eravamo curiosi di scoprire se qualcuno nel ruolo di protagonista o di co-protagonista avesse mostrato una disabilità in qualche punto del film”. Sono 15 quelli in cui questo è accaduto: si tratta di personaggi con autismo, cecità, depressione o difficoltà motorie. I protagonisti o co-protagonisti maschili con disabilità sono più presenti rispetto a quelli femminili. Nessuno dei personaggi disabili proveniva da uno dei gruppi etnici sottorappresentati o apparteneva alla comunità Lgbt. Tra le disabilità presenti quelle più comuni sono quelle fisiche (64,5%), seguono quelle cognitive con il 31,5% (inclusi disturbo da stress post traumatico, perdita di memoria, ansia) e quelle dell’area comunicativa presenti nel il 21,8% dei personaggi disabili. I personaggi disabili sono stati poi analizzati per valutarne genere, etnia ed età: le donne sono 3 su 10 (il 32%), tre quarti sono bianchi (74,5%) e il 25,5% è di altri gruppi etnici. Solo un personaggio con disabilità apparteneva alla comunità Lgbt. La metà dei personaggi con disabilità ha 40 anni o più, l’8,9% sono bambini under12. “I risultati di questa analisi sui personaggi con disabilità rivela chiare discrepanze tra il mondo reale e il mondo del cinema – si legge nel Report – Sebbene le persone con disabilità siano un quinto della popolazione statunitense, solo il 2,7% dei personaggi cinematografici lo è. In più, i film sono elusivi sulla vita dei personaggi stessi”. (lp)

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agosto 15, 2017

“Alberto Zanolini disabile sulla vetta dell’EBRUS”

Può il diabete fermare una grande passione? Ovviamente no!! Gli esempi eclatanti a volte mi innervosiscono perchè io non ci riesco mi domando ? Poi però fermandomi a riflettere, la risposta arriva di getto: ci si deve allenare e preparare e tutto si può fare ma solo dopo essersi preparati seriamente. Il duro lavoro, l’allenamento e la costanza pagano sempre anche se, che fatica! Vi racconto la storia di Alberto che io trovo chiarificatrice per chi come me a volte la mattina mi deprimo per le mie limitazioni fisiche che diventano a mio dire ostacolo insormontabile.. sentite cosa fa il nostro amico. L’atleta diabetico insulino-dipendente Alberto Zanolini insieme ad altri 12 diabetici insulino dipendenti affetti da diabete-1 di concerto col Comet, comitato di educazione terapeutica per diabetici insieme al gruppo Diabete e alta montagna sigla DAM il mese scorso hanno violato nel Caucaso le cime dell’Ebrus a 5.642. Il giovane 28 enne nativo di Verolanuova non è nuovo ad imprese fuori dal comune. già nel 2012, sempre con una spedizione organizzata dal gruppo diabetici, era stato in Tibet, a Shisha Pangma, per un trekking.Il gruppo dei diabetici ha sede a Roma, e si occupano dello sviluppo e della valutazione di programmi e strumenti educativi studiati appositamente per agevolare l’indipendenza del paziente affetto da malattia cronica. Zanolini malgrado la sua patologia ha una vita più che normale, lavora, nel tempo libero è volontario al Gruppo Verolese Volontari del Soccorso ed innamorato delle sue passioni per il trekking e per l’alpinismo si mette sempre alla prova per superare nuove barriere. Con il suo esempio vuole aiutare i diabetici ma anche le persone sane a conoscere meglio il proprio corpo, la propria patologia e come affrontarla correttamente anche se in situazioni particolarmente disagiate. Lo stress, la paura , le situazione della normale routine quotidiane non ci debbono spaventare, le dobbiamo affrontare con un opportuno sostegno medico e con tanta determinazione e anche la nostra patologia potrà coniugarsi con la parola no limits. Questo dice il magico Alberto, io dal canto mio credo che ogni strumento sia lecito per raggiungere la felicità e l’homo faber del Machiavelli che da Homo faber il suo destino se lo crea oppure rubando anche un antico detto del grande Manzoni, la vita vada vissuta e non trascorsa indine come dico io volere è potere. I nostri limiti ci debbono servire a darci il punto esatto da cui partire per migliorarci, la soglia minima da cui spiccare il volo verso la nostra libertà sia che sia dell’anima o del corpo. Sia che come Alberto si perda lo sguardo nell’aria rarefatta di cime invalicabili per i molti o sia che ci si trovi a Roma in Piazza del Popolo a sperare di non essere derubati ma liberi di vivere questa splendida giostra che si chiama vita. Voi che ne dite?

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agosto 7, 2017

“Mondello accessibile ai disabili: s’inaugura la spiaggia attrezzata”

Passarelle che arrivano al mare, sedie per l’accesso in acqua, un gommone per chi volesse fare un tour lungo la costa: il lido Ombelico del mondo è pronto per far partire il servizio. Il mare di Mondello da domani sarà accessibile ai disabili. Il lido Ombelico del Mondo è pronto per inaugurare il servizio: ci sono le passarelle che arrivano al mare, i lettini e le sedie (4) per l’accesso in acqua. Ci sono anche gli istruttori della Federazione italiana nuoto paralimpico pronti a dare una mano agli utenti e, novità di quest’anno, c’è anche un gommone attrezzato per chi volesse fare un tour lungo la costa. Al via dunque, dalle 10, il progetto Spiaggia Mia (Mare integrazione accessibilità), giunto alla settima edizione e promosso dal delegato per la Sicilia della Federazione italiana nuoto paralimpico, Ninni Gambino. Il servizio, finanziato dall’Inail regionale Sicilia, è realizzato in collaborazione con l’assessorato Attività sociali del Comune, la società Mondello Italo Belga e l’associazione Ombelico del Mondo. L’Ufficio “Interventi per disabili” del Comune, per tutto il periodo della stagione estiva, garantirà il trasporto dei disabili che ne faranno richiesta dalla loro abitazione al lido e viceversa. “Il progetto Spiaggia M.i.a. – sottolinea Ninni Gambino – permette quest’anno l’apertura dei lidi attrezzati per disabili in sette località balneari delle province siciliane, offrendo spiagge fruibili gratuitamente alle persone con disabilità, favorendo l’autonomia e la partecipazione alla vita sociale e alle esperienze legate al mare e alla balneazione dei diversabili”. Potrebbe interessarti: http://www.palermotoday.it/cronaca/servizi-disabil… Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/PalermoToday/1156321…

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luglio 31, 2017

“Scuola Orafa per ragazzi speciali, la Fondazione Boccadamo”

La Scuola Orafa per diversamente abili, l’ambizioso progetto denominato “Il Valore del Gioiello” e curato da Tonino Boccadamo attraverso la Fondazione che presiede e di cui ispiratore, è stata ufficialmente inaugurata Venerdì 14 Luglio. Alla presenza del Prefetto di Frosinone, Sua Eccellenza Emilia Zarrilli, del presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo, del sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, e di Monsignor Luigi Casolini, è avvenuto il taglio del nastro della struttura, realizzata nei locali adiacenti la Boccadamo. Una giornata di festa, a cui hanno partecipato i tanti amici della Fondazione e della quale i protagonisti sono stati i sei ragazzi che, dal 3 Luglio, hanno cominciato a frequentare il primo corso gratuito. Partner di questa lodevole iniziativa è stata Etjca – Agenzia per il lavoro, che ha sposato il progetto di formazione degli speciali studenti. «Come imprenditore e presidente della Fondazione Boccadamo – ha affermato il Commendatore Tonino Boccadamo nel suo intervento – sono cosciente del valore che il nostro progetto di una scuola orafa per giovani “speciali” può rappresentare per tutti. Un volano di rilancio socio-culturale ma anche lavorativo. Un contributo al sostegno di una società dell’inclusione, dove ciascuno possa sentirsi valorizzato. Nel mese di Luglio è stato attivato il primo corso orafo della durata di un mese, che accoglie giovani locali, in attesa di poter estendere la nostra iniziativa anche a livello nazionale ed internazionale. Un obiettivo che, sono certo, raggiungeremo con l’aiuto di amici e sostenitori, vicini a questa e altre nostre iniziative». In un momento in cui accoglienza ed inclusione sono temi discussi, anche nella provincia di Frosinone, plaude al progetto della Fondazione, il Prefetto Emilia Zarrilli: «Tonino è contagioso, è un vulcano di idee e di iniziative e io lo sostengo sempre volentieri, perché ritengo che sia mio dovere promuovere ciò che di bello abbiamo in questa terra, a livello istituzionale ma soprattutto umano. Si tratta di un progetto che ho visto nascere, di cui mi sono interessata fin dai primi tempi del mio arrivo in questa Provincia e oggi sono molto orgogliosa, in quanto socio onorario della Fondazione, di poter assistere alla sua realizzazione». Realtà unica nel suo genere, la Scuola Orafa per diversamente abili costituisce un vanto per la Provincia di Frosinone, motivo per il quale il Presidente Antonio Pompeo si è così espresso:«Il problema del lavoro è molto sentito nella nostra Provincia, anche se stiamo cercando di rispondere con tutti gli strumenti a nostra disposizione. La presenza di questa Scuola ci fa guardare al futuro con ottimismo, perché offre una prospettiva di inclusione sociale anche a chi è meno fortunato». Non da meno è stato l’entusiasmo del primo cittadino di Frosinone, Nicola Ottaviani, che può essere orgoglioso di vantare un altro primato sul territorio della sua città: «Essere tra i pochi in Italia a vantare una realtà come questa deve renderci tutti orgogliosi e spingerci ad essere ancora più vicini all’amico Tonino Boccadamo e alla sua grande devozione per gli altri». A benedire la struttura è stato Monsignor Luigi Casolini, che ha ravvisato nel progetto della Fondazione Boccadamo il vero spirito cristiano, che dovrebbe essere ancora più presente oggi, in un momento in cui si fatica a parlare e a veicolare i sentimenti di inclusione e solidarietà. Da nobile progetto, la Scuola Orafa per disabili è diventata realtà. Da oggi in avanti, la Fondazione Boccadamo lavorerà affinché “Il Valore del Gioiello” cresca sul territorio, allargando sempre più i suoi orizzonti e le opportunità da offrire ad un numero sempre crescente di studenti.

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luglio 24, 2017

“Come funzionano i nuovi voucher per pagare assistenza disabili e badanti”

Come sapete, con l’eliminazione dei voucher, è stata successivamente introdotta una nuova formula che permette alle famiglie di pagare piccole prestazioni occasionali di baby sitter, lavori domestici, ma anche badanti, pulizie e assistenza domiciliare a persone con disabilità.
Questo strumento si chiama Libretto Famiglia e, insieme al Contratto di Prestazione Occasionale(PrestO) che invece può essere usato da imprese, professionisti  e lavoratori autonomi, è stato introdotto dall’art. 54 bis, legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50. ed è utilizzabile dal 10 luglio scorso.

Vediamo quindi quello che c’è da sapere su questi nuovi voucher: chi può utilizzarli, come si acquistano e si incassano, per quali attività si possono usare, e con quali modalità.

QUALI ATTIVITÀ SI POSSONO PAGARE TRAMITE LIBRETTO FAMIGLIA

Le attività (di tipo occasionale) che l’utilizzatore può remunerare tramite il libretto famiglia sono tassativamente indicate dalla legge e consistono in:

  • piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
  • insegnamento privato supplementare.

QUANDO NON SI POSSONO UTILIZZARE I NUOVI VOUCHER
E’ importante ricordare che deve trattarsi di lavori di carattere occasionale. Questo significa che, ad esempio, una famiglia non può pagare la colf o la badante che lavora stabilmente presso la propria abitazione.
Non è possibile fare ricorso a prestazioni di lavoro occasionali da parte di lavoratori con i quali l’utilizzatore abbia in corso, o abbia avuto negli ultimi sei mesi, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

COME ACQUISTARE  UTILIZZARE I NUOVI VOUCHER
A differenza dei vecchi voucher, che erano buoni cartacei che il lavoratore acquistava e consegnava al lavoratore che li poteva incassare in tabaccherie, uffici postali  e sedi INPS, il nuovo libretto famiglia ha una procedura diversa e completamente online. Per usufruire del libretto famiglia sia l’utilizzatore che il prestatore devono accedere e registrarsi alla piattaforma tramite il servizio online dedicato (vediamo in seguito come).

QUANTO VALE UN BUONO
Il libretto orario contiene buoni da 10 euro all’ora: di questi, 8 euro vanno al lavoratore, 1,65 euro vengono accantonati per la contribuzione IVS alla Gestione Separata, 0,25 euro per il premio assicurativo INAIL,  e 0,10 euro per il finanziamento degli oneri gestionali.

LIMITI ECONOMICI – Le prestazioni di lavoro sopra indicate possono essere pagate tramite i nuovi voucher solo entro alcuni limiti, ovvero: ciascun lavoratore può ricevere un compenso massimo totale di 5.000 euro l’anno. Attenzione però: se a pagarlo è un unico datore di lavoro, il limite massimo è di 2.500 euro l’anno.
Pertanto, ciascun datore di lavoro può utilizzare i voucher per pagare queste prestazioni, con questi limiti:
a) 5.000 euro totali, per pagare più lavoratori diversi
b) 2.500 euro totali, per pagare un solo lavoratore
Tali importi sono riferiti ai compensi percepiti dal prestatore, ossia al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione (ovvero 8 euro).
Importante: in questo computo per il raggiungimento del massimale spendibile, il datore di lavoro deve conteggiare non il 100% ma il 75% del compenso esclusivamente nel rapporto tra ciascun utilizzatore con riferimento alla totalità dei prestatori, per le seguenti categorie di prestatori:

  • titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
  • persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;
  • percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI o SIA, che costituisce la prestazione di sostegno all’inclusione attualmente vigente e destinata ad essere sostituita dal REI), ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito

COME ACQUISTARE I VOUCHER – PROCEDURA  

Per usufruire del libretto famiglia sia l’utilizzatore che il prestatore devono accedere e registrarsi alla piattaforma tramite il servizio online dedicato. Tutto si svolge nella piattaforma INPS, e prevede una serie di passaggi che iniziano con la registrazione al sito, in quanto per effettuare il login è necessario essere dotati di PIN INPS, con il Sistema pubblico di identità digitale (SPID), o tramite la Carta nazionale dei servizi (CNS).
Da qui in poi si segue una procedura online (qui trovate una dimostrazione a cura dell’INPS) non semplicissima, che nel caso del datore serve a:
1.  Versare il denaro sul libretto famiglia tramite il proprio conto corrente online o l’F24
2. Effettuare la comunicazione di prestazione (con i dati del lavoratore e del datore).

A questo proposito, invitiamo a consultare un interessante articolo de Il Post, che spiega passo passo i passaggi (non facilissimi) di registrazione al sito INPS, alimentazione del libretto famiglia, e registrazione dell’attività lavorativa.

COSA DEVE FARE IL DATORE DI LAVORO DOPO
L’utilizzatore è tenuto a comunicare, al termine della prestazione lavorativa e non oltre il terzo giorno del mese successivo allo svolgimento della prestazione stessa:
-i dati identificativi del prestatore;
-il compenso pattuito;
-il luogo di svolgimento della prestazione;
-la durata;
-l’ambito di svolgimento;
-altre informazioni per la gestione del rapporto.
Contestualmente alla trasmissione della comunicazione da parte dell’utilizzatore, il prestatore riceve notifica della stessa tramite mail o SMS.

QUANDO ARRIVANO I COMPENSI
L’INPS, entro il 15 del mese successivo a quello in cui la prestazione si è svolta, eroga direttamente i compensi pattuiti a seconda della modalità prescelta dal prestatore all’atto della registrazione.

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luglio 18, 2017

“Più facile accedere a Gardaland con una disabilità (e il cane guida)”

Durante il periodo estivo si approfitta delle ferie per trascorrere al meglio il proprio tempo libero scegliendo per sé, o per i propri cari, vacanze al mare o montagna, settimane organizzate, centri estivi per i bambini e gite fuori porta per la famiglia. Ma spiagge o montagna non solo le uniche soluzioni per giornate lontane dalla routine: una alternativa che fa divertire grandi e piccini, è il Parco di divertimenti. Ne parliamo oggi perchè il Parco divertimenti più famoso d’Italia, Gardaland, si è recentemente reso più accessibile alle persone con disabilità.

Perfetto per i più piccini grazie all’area Fantasy Kingdom, gli incontri con Prezzemolo e le giostre interattive tra alberi parlanti e trenini in “fattoria”, ma anche per i più grandi, grazie all’ampia possibilità di scelta tra attrazioni panoramiche, spettacoli teatrali e sul ghiaccio, e giostre più e meno adrenaliniche, Gardaland da sempre è tra i parchi più visitati d’Italia. Negli anni è stato però anche bersaglio di critiche da parte di persone con disabilità a causa della limitata accessibilità o delle restrizioni imposte dal Parco, per motivi di sicurezza, all’accesso ad alcune attrazioni da parte di persone con alcuni tipi di disabilità.
Proprio per meglio comprendere come attrezzare al meglio il parco per i visitatori disabili,  capendone meglio esigenze e bisogni, ma anche per spiegare loro le restrizioni sulla sicurezza che i costruttori delle attrazioni impongono ai gestori stessi del Parco, la direzione di Gardaland l’anno scorso aveva promosso un incontro tra la direzione e alcuni rappresentanti di persone con disabilità fisiche, intellettive e sensoriali, al quale abbiamo preso parte anche noi di disabilicom.
Anche a seguito di quel tavolo, oggi Gardaland mostra una apertura decisamente positiva ai visitatori con disabilità, segnalata anche dagli amici dell’associazione BlindSight Project, presenti anch’essi all’incontro, per quanto riguarda in particolare i visitatori ciechi con cande guida.

VISITATORI CON DISABILITA’ – Dopo aver analizzato il proprio grado di accessibilità, il Parco ha creato delle guide per gli ospiti con disabilità suddivise in base alla tipologia di disabilità: sensoriali, cognitive e motorie. All’interno di ciascuna, nella loro parte generale, i visitatori vengono informati della possibilità di noleggiare sedie a rotelle, della presenza di ambulatori di primo soccorso, dei ristoranti accessibili e di tutte le giostre di cui i soggetti con la specifica disabilità possono fruire.

DISABILITA’ SENSORIALI – In particolare per le persone con disabilità sensoriali sono molto aumentate le attrazioni accessibili e ve ne sono numerose sulle quali è anche possibile salire con ilestratto dello schema dedicato alle attrazioni accessibili aidisabili sensoriali proprio cane guida. Com’è facile immaginare queste ultime sono tutte le attrazioni multisensoriali; le attrazioni più adrenaliniche ed emozionanti, dove chiaramente il cane guida non ha la possibilità di salire, sono poi tutte accessibili e fruibili ad eccezione di “Sequoia Adventure”, al visitatore cieco, ipovedente o sordo.
Per conoscere tutte le indicazioni alla visita di Gardaland e le attrazioni accessibili alle persone con disabilità sensoriali e/o ai cani guida consigliamo di scaricare la speciale Gardaland guida disabili sensoriali

DISABILITA’ FISICA  – Nella Guida per i visitatori con disabilità motoria, grazie ad estratto dello schema dedicato alle attrazioni accessibili ai disabili motoriun’infograficaintuitiva è possibile individuare quali siano le attrazioni delle quali si può fruire tenendo conto della propria disabilità. Per ciascuna attrazione icone sorridenti verdi o faccine tristi rosse indicano chi può andare su quella giostra.  Altre utili icone spiegano tra l’altro su quali attrazione si può salire con la carrozzina, su quali sia necessario il trasferimento dalla carrozzina al sedile ad opera dell’accompagnatore e su quali attrazioni vi sia un accesso riservato agli ospiti in carrozzina.

DISABILITA’ CONGNITIVE – Per quanto riguarda gli ospiti con disabilità cognitiva le indicazioni estratto dello schema dedicato alle attrazioni accessibili ai disabili cognitivisono sostanzialmente le stesse valide per i visitatori con disabilità sensoriale, ad ogni modo a questo link è possibile scaricare la guida che Gardaland ha creato specificamente per loro e visionare tutte le giostre aperte alle persone con questa tipologia di disabilità.

BIGLIETTI E ACCOMPAGNATORI- Per ragioni di sicurezza, come ad esempio l’eventuale necessità di utilizzare le uscite di sicurezza e lasciare le attrazioni nel più breve tempo possibile, Gardaland impone che tutti i visitatori con mobilità ridotta, ipovedenti e non vedenti, e con disabilità cognitiva, siano sempre accompagnati da una persona adulta e maggiorenne.
Le persone con disabilità che non possono autonomamente usufruire delle attrazioni, entrano gratuitamente. In questi casi, l’accompagnatore accede accompagnatore con biglietto ridotto.
Le persone con disabilità che possono invece usufruire autonomamente delle attrazioni beneficiano del biglietto ridotto. Per poter usufruire del biglietto gratuito e/o ridotto e per ritirare la tessera d’accesso (vedi aui sotto, ndr) è necessario presentare al WELCOME DESK (l’entrata è posta a lato del Castello di ingresso) documentazione adeguata attestante il proprio stato di salute.

FACILITAZIONI DI ACCESSO ALLE ATTRAZIONI – Per rendere più agevole l’utilizzo delle attrazioni, il Parco rilascia agli ospiti con esigenze particolari una tessera d’accesso che sarà necessario esibire allo Staff ogni qualvolta si intende usufruire di un’attrazione. La tessera è strettamente personale e potrà essere richiesta l’esibizione del documento di identità dell’intestatario ed essere ritirata in caso di utilizzo improprio. Se il titolare della tessera non intende accedere all’attrazione, gli accompagnatori sono tenuti a rispettare la regolare fila di attesa e la tessera non è valida. Esistono due  tipi di Tessera d’accesso:
Tessera prioritaria: che garantisce un accesso dedicato e prioritario, ma non necessariamente immediato, al titolare e agli accompagnatori. (per usufruirne è necessario presentare un documento di identità)

Tessera di accesso facilitato: che garantisce un  accesso facilitato o dedicato, ma non prioritario, al titolare e all’accompagnatore. La tessera è attribuita a donne in gravidanza e persone con ingessatura agli arti inferiori.

GUIDA EASY RIDER – Sulla scia del cambiamento, Gardaland ha inoltre deciso di proporre un servizio in più ai gruppi (con persone con disabilità) che desiderino un aiuto nell’esplorazione dei grandi spazi e nella decisione di quelle che possano essere le giostre più adeguate alle proprie esigenze. Con un supplemento di 5 euro a testa, i gruppi di accompagnatori e visitatori con disabilità, potranno usufruire del servizio “Easy Rider” e dell’aiuto di una guida che definirà un itinerario personalizzato, accompagnerà gli utenti all’ingresso delle attrazioni, illustrerà i servizi del parco e, se richiesto, effettuerà prenotazioni ai ristoranti del parco. Questo servizio è disponibile tutti i martedì, mercoledì e giovedì nei mesi di aprile, maggio, giugno, luglio e settembre, tra le 10.30 e le 13.30 al mattino e tra le 14.00 e le 17 nel pomeriggio. Il servizio è realizzato dal Parco in collaborazione con la Cooperativa Sociale Yeah, che da due anni collabora con Gardaland per migliorare l’accessibilità delle informazioni e il divertimento all’interno del Parco.

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luglio 13, 2017

“Disabili, arriva il via libera al programma per la tutela e l’integrazione”

Ciao Amici di Disabili Abili, che dire Siamo davanti ha una svolta o ad una bufala? mi auguro la prima per tutti noi; gli obbiettivi ormai sono sempre i soliti, vedremo se dalle parole e le carte si passerà effettivamente ai fatti. Non per essere pessimista ma vista l’aria che tira a livello politico Nazionale non nutro tantissime speranze sull’ attuazione di questa proposta non noto attualmente candidati politici che spiccano per particolare sensibilità nei nostri riguardi ma mi auguro di essere smentito ovviamente; L’articolo che potrete leggere di seguito non è molto preciso e già questo mi lascia un pochino perplesso; Ma sognare non costa nulla ed è giusto che ognuno di noi nel proprio cuore tenga viva la fiammella della speranza negli ambiti nella quale sente il bisogno. Quindi attendiamo SPERANZOSI novità positive riguardo questa comunque lodevole intenzione. Se ciò venisse attuato ovviamente i benefici sarebbero enormi, perchè parliamo di ambiti fondamentali per la vita di un essere umano che sono: SALUTE, ISTRUZIONE E LAVORO; speriamo che ciò si traduca in facilità di collocamento lavorativo, stipendio dignitoso; insegnanti di sostegno competenti ed accesso veloce alle cure; se tutto questo diventasse realtà sarebbe a livello pratico un passo enorme di uguglianza agli occhi anche di chi è meno sensibile in questo settore, ma proprio da qui che dovrebbe passare un altro fondamentale passo :cioè la sensibilizzazione delle persone alla disabilità in generale! non so voi ma io da parecchi mesi ormai noto sempre meno sensibilità molto più razzismo ed un esagerato menefreghismo non sono con noi diversamente abili ma in Ogni contesto! mi auguro di essere troppo paranoico per il bene di tutti! ma questa sensazione ormai la provo ogni giorno ed è ormai diventata una seconda pelle. Con questo vi lascio all’ articolo buona SPERANZA e lettura a tutti. Simone Di Qui Finanza Nuove norme a favore dei disabili, per tutelare i loro diritti e l’integrazione. Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, approvando il secondo Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità. Il Programma, predisposto dall’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, dovrà essere adottato con apposito decreto del Presidente della Repubblica, ma verrà prima inviato alla Conferenza unificata per l’acquisizione del parere obbligatorio. L’obiettivo del Programma è quello di garantire il principio di uguaglianza sostanziale delle persone con disabilità rispetto al resto della popolazione. In sostanza, il programma prevede 8 aree di intervento: riconoscimento e certificazione della disabilità; politiche e servizi per l’autonomia e l’inserimento nella vita sociale; salute, diritto alla vita, abilitazione e riabilitazione; processi formativi ed inclusione scolastica; lavoro e occupazione; promozione e attuazione dei principi di accessibilità e mobilità; cooperazione internazionale e sviluppo del sistema statistico e di reporting sull’attuazione delle politiche.

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