Posts tagged ‘Rally’

agosto 14, 2019

“Finale Coppa Italia – Grandi novità per il Rally Trofeo Aci Como”

Si respira un’aria nuova, carica d’attesa, per le numerose novità che caratterizzano la 38esima edizione del Rally Trofeo Aci Como, programmato per venerdì 25 e sabato 26 ottobre 2019. La prima e più importante novità riguarda le validità dell’evento lariano, chiamato anche quest’anno a proclamare campioni sul palco d’arrivo di Piazza Cavour a Como. In gioco tre validità su uno stesso percorso: l’assegnazione della neonata competizione nazionale Supercoppa WRC Italia, la Finale Nazionale della Rally Cup Italia e il Rally storico Aci Como, carico di fascino con le auto che hanno segnato la storia della specialità. In lizza anche i pretendenti ai vertici di due trofei monomarca molto seguiti in Italia: si tratta del Trofeo Renault Clio R3 Open, Corri con Clio N3 e della finale nazionale della Suzuki Rally Cup. Como e la sua provincia, a fine ottobre, sarà polo nazionale dell’automobilismo stradale – precisa l’avvocato Enrico Gelpi, Presidente dell’Automobile Club Como, ente che al 30 giugno 2019 ha registrato, rispetto al 2018, un significativo incremento dei soci del 8,5% – : da noi convergeranno i migliori equipaggi che, dopo le fasi preliminari nelle nove zone in cui l’Italia rallystica è stata divisa, si giocheranno sulle nostre strade la finalissima. Siamo entusiasti per la prestigiosa classificazione, come pure per la gara unica per l’assegnazione della Supercoppa WRC Italia e i trofei monomarca Renault e Suzuki. Sembra di ritornare al fascino e al prestigio dei rally anni Ottanta, quando ci si giocava il titolo nazionale al termine delle tre finali al nord, centro e sud Italia: quest’anno, in prova unica, il Rally Aci Como assegnerà i titoli 2019″. Per il rally comasco, la prima novità è costituita dalla Supercoppa WRC Italia, neonato titolo nazionale, riservato alle World Rally Car: è gara unica, per equipaggi con WRC che ambiscono al nuovo titolo nazionale 2019. A Como, il 25 e 26 ottobre, debutta un’altra novità: è la finale nazionale della Coppa Rally Acisport di Zona. In pratica i migliori equipaggi che, per tutta la stagione, hanno gareggiano in nove zone geografiche dell’Italia rallystica, si ritroveranno a Como per giocarsi la finale. Per ciascuna zona possono partecipare alla gara organizzata dall’ACI Como i primi tre della classifica generale, il primo di classe, i primi tre Under 25, il primo Over 55, il miglior equipaggio femminile. Il meglio del rallysmo nazionale di zona. La macchina organizzativa è in piena azione: direzione ed ufficio sportivo di ACI Como stanno lavorando con gli Enti preposti (in primis Regione Lombardia, Provincia di Como, Camera di Commercio di Como e Comune di Como) per la definizione di patrocini, ruoli e percorsi, con scelte da sempre condivise con i Comuni del territorio comasco: confermato il coinvolgimento di tre Comunità montane (Lario Intelvese, Triangolo Lariano e Valli del Lario e del Ceresio) e ben tredici Comuni (Como, Bellagio, Carlazzo, Cavargna, Centro Valle Intelvi, Cerano Intelvi, Corrido, Grandola ed Uniti, San Bartolomeo, San Nazzaro VC, Sormano, Val Rezzo, Zelbio). Accolgono il rally nei riordini e parco assistenza i Comuni di Porlezza e Magreglio. Identico il percorso di oltre 300 km. per tre gare (WRC, finale Nazionale e Storico): si articola in nove prove di 82 km; tre speciali il venerdì e sei sabato. Partenza/arrivo in Piazza Cavour a Como, dove verrà allestito un autentico villaggio rally con un grande hospitality, per vivere insieme un weekend indimenticabile. Ora l’appuntamento è per mercoledì 25 settembre, giornata dedicata all’apertura delle iscrizioni.

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agosto 5, 2019

“Rally di Salsomaggiore: Antonio Rusce vincitore nel territorio parmigiano”

Siamo ad agosto e come tutti sappiamo è tempo di partenze. Tuttavia sembra che tutte le persone, piloti compresi, abbiano posticipato le ferie per partecipare al 2° Rally di Salsomaggiore. Infatti sono stati 116 a varcare il palco partenza, dividendosi tra moderne e storiche. Gli spettatori assiepati sulle rive delle colline parmigiane hanno dato quel tocco di purezza e spettacolarità ad un evento che sta crescendo in maniera esponenziale, raggiungendo risultati esaltanti ogni anno che passa. Media Rally Promotion, insieme a Salso Rally Promotion, dopo essere partita come semplice ronde, è passata alla Coppa Italia e chissà in un futuro cosa ci potrà attendere. La gara ha visto due protagonisti, ovvero: Antonio Rusce e Roberto Vellani. Difficile ad inizio gara stabilire chi sarebbe stato il più veloce e chi sarebbe riuscito a stappare lo spumante dal gradino più alto del podio. Due piloti molto veloci che conoscono le strade nell’entroterra parmense a mena dito. Già dalla partenza alle ore 7:40 del mattino, la battaglia si fa concitata; Antonio Rusce parte per primo, solcando i tornanti di “Tabbiano 1” con un po’ di incertezza in quanto l’asfalto in ombra è reso scivoloso dalla rugiada formatasi con le temperature fresche della notte. Passa poco dopo Vellani. Più pulito con la sua Peugeot 208, ma sul finale Rusce riprende il ritmo lasciando indietro la vettura #2 per sei secondi.  “Pellegrino Parmense 1” ribalta le sorti della classifica vedendo Vellani che perde tempo prezioso a causa di un problema alla vettura, favorendo così Mezzogori che chiude secondo nella prova speciale e scavalca la 208 livreata Zarotti per 3.6 secondi. Il pilota del team GIMA sta testando la Skoda Fabia in attesa del Rally della Lana – “Mi trovo bene, è un ottima macchina e soprattutto il lavoro che stanno svolgendo i ragazzi del team è fantastico. C’è sempre molta passione in quello che fanno.” Ma Vellani non ci sta e nella terza prova speciale del primo trittico “Varano 1” vince la speciale, riportandosi al 2° posto ma con 7.1 secondi dal leader. Il pomeriggio prosegue con un susseguirsi di attacchi da parte dei due; Rusce riesce a guadagnare 10 secondi con la ripresa del pomeriggio, tuttavia Vellani riprende le redini in mano grattugiando tre secondi nelle due prove speciali successive. “Abbiamo avuto sfortuna e non siamo partiti bene. Stiamo cercando di recuperare ma non è facile. Daremo il tutto per tutto e attaccheremo. So che possiamo farcela.” La Peugeot #2 è andata a tutto gas nell’ultimo trio di prove speciali di questo Rally di Salsomaggiore. Dapprima accumula 2.2 secondi portandosi ad un distacco totale di 9.5 secondi e poi ulteriori 1.7 fino ad un totale di 11.2 secondi. Rusce tira i remi in barca in “Varano 3” lasciando la vittoria di PS a Vellani ma con un amaro 2° posto. Il pilota del CIR vince la corsa lasciando dietro di se, sul terzo gradino del podio, Leonardi che nel frattempo è riuscito a passare Mezzogori che chiude 4°. Grandissima prestazione di Paroli che porta la sua Renault Clio Maxi in 5^ posizione assoluta. Brugo chiude la TOP 10 assoluta e vince la classe S1600 con alle spalle Sartori e ben più staccato Ricciardi. Bosetti domina la R3 mentre Miele vince la R2, agevolato da una penalità di 10 secondi inflitta all’avversario Schenetti. Fontani trionfa in A7 mentre Cambiaghi stappa la bottiglia in N3. E’ andato in scena il trofeo BMW, con le vetture di categoria RS 2.0 per la precisione delle 318 is. Vittoria per Varesi, mentre terzo di classe e 2° di trofeo troviamo Foppiani.

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agosto 1, 2019

“Wrc: M-Sport con un logo particolare per festeggiare i 40 anni in Finlandia”

Il forfait di Elfyn Evans prima ed il crash nei test di Hayden Paddon solo qualche giorno fa. Il weekend del Rally di Finlandia non si preannuncia per niente facile per M-Sport, che però avrà occasione di festeggiare un’importante ricorrenza. Proprio nella tre giorni di gare finnica, la compagine di Malcolm Wilson festeggerà infatti i quarant’anni di attività nel mondo delle competizioni. Un traguardo pregevole e che verrà opportunatamente festeggiato da uno speciale logo commemorativo che comparirà sulle due Ford Fiesta Wrc+ in gara, oltre che come immagine del profilo dei vari canali social del team. Inoltre, anche Teemu Suninen e Gus Greensmith correranno indossando dei speciali guanti rossi. Indubbiamente una celebrazione d’obbligo per una struttura partita dal lontano 1979 e capace di diventare un costante punto di riferimento nel mondo rallystico e non solo. Lecita quindi la soddisfazione dello “zio” Malcolm Wilson alla vigilia del weekend finlandese: Quando ho fondato la Malcolm Wilson Motorsport mai avrei pensato che sarebbe diventata ciò che è adesso. In questi quarant’anni siamo cresciuti molto, abbiamo avuto molto successo e ci siamo sviluppati in tutto questo periodo. Ora abbiamo una struttura all’avanguardia a Cracovia e stiamo costruendo il centro di valutazione M-Sport che sarà un punto di riferimento unico per la progettazione e lo sviluppo. Nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza il duro lavoro e la dedizione di ogni singolo membro del team che ha lavorato con noi. Di acqua sotto i ponti ne è passata dall’inizio della grande attività dell’eclettico ex pilota britannico. Dal sodalizio con Ford, all’ingaggio del pilota più “personaggio” dell’epoca (Colin McRae), passando dalla vittoria dei primi due mondiali costruttori nel 2006 e 2007, susseguiti da biennio vincente dell’era Ogier, nonostante l’uscita di scena della casa madre già da qualche stagione. In tutto ciò l’intensa attività clienti ha fatto di M-Sport un punto di riferimento per i vari modelli Ford, curate e preparate direttamente nella nuova sede all’avanguardia di Cracovia. E’ il classico personaggio, Malcolm Wilson, che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. E allora tanti auguri M-Sport, ed altri quaranta di questi anni.

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luglio 25, 2019

“Rallyterapia: grande successo e turbinio di emozioni a Pontinvrea”

Si è svolta nella giornata di lunedì la prima edizione della Rallyterapia, ideata per regalare un sorriso ai più bisognosi. A Pontinvrea infatti, accogliente paesino allocato nell’entroterra savonese, si sono riuniti alcuni volti noti e personaggi locali per permettere ai ragazzi con problemi psicofisici di provare il brivido di una vera prova speciale con la presenza di commissari, cronometri e vetture da capogiro. Fulvio Florean e Sandro Rossi con le Skoda Fabia R5 by Sportec Engineering e RsSport e Corrado Fontana con la Hyundai I20 Wrc ’15 hanno messo a disposizione la loro esperienza insieme a Camilla Gallese, Simone Giordano ed Edoardo Nolasco. Ma non solo il rally è stata l’attrazione di giornata. Il giro in mongolfiera, il volo in elicottero e le gesta pirotecniche del bikers Vanni Oddera hanno dato ancora più valore a questa grande giornata, sempre nel segno della solidarietà. Il tutto si è svolto sotto lo sguardo attento del sindaco di Pontinvrea Camiciottoli e del Presidente del Consiglio Regione Liguria Alessandro Piana, entusiasti e commossi nel vedere le famiglie e gli accompagnatori grati alla macchina organizzatrice per aver reso protagonisti i propri ragazzi e per avergli donato un po’ di serenità. Insomma, ancora una volta il rally si dimostra lo sport della gente e tutti noi speriamo in un seguito di questa importante kermesse.

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luglio 22, 2019

“ERC: Basso Re di Roma, tripletta italiana”

Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, sulla Skoda Fabia R5 della Metior, vincono la prova del campionato europeo e del campionato italiano Rally appena conclusa ad Ostia. Il Rally di Roma Capitale, ieri dalle mille emozioni, e filato via liscio nella giornata odierna anche nel pomeriggio. Mattatore della giornata Andrea Crugnola e Pietro Ometto, vincitori di tutte le prove pomeridiane, comprese le due brevi ps spettacolo, decisive ai fini della classifica. La foratura di ieri ha tarpato le ali al pilota varesino, protagonista assoluto a bordo della Skoda Fabia R5 – HK Racing, solo la prova 4 ha fermato Crugnola, unico che poteva giocarsi la vittoria con Giandomenico Basso. Il vincitore 2019 oggi ha amministrato una gara vinta ieri, Giandomenico e la sua esperienza lo hanno catapultato al comando al termine della prima tappa e le brevi tappe di oggi, sicuramente meno insidiose di ieri, gli hanno permesso una condotta di gara accorta dove il largo vantaggio è stato gestito. Buono il debutto della Ford Fiesta R5 Evo di Simone Campedelli e Tania Canton, l’ordine di partenza del Venerdì non ha permesso al romagnolo di potersela giocare per le prime posizioni ma la selezione della gara lo ha portato ad un insperato, quanto meritato, secondo posto. Brividi per l’assegnazione del podio con Crugnola che sull’ultima prova spettacolo beffa Lukyanuk (Citroen C3 R5) meritando il terzo posto assoluto. Top Ten conclusa da Filip Mares dopo un’ottima gara sulla Skoda Fabia R5 con la quale ha regolato Ingram (Fabia), Herczig (Polo), Sesks (Fabia), Rusce (Fabia) e Scandola (Hyundai). 17° assoluto Ken Torn (Ford Fiesta R2), vincitore tra le due ruote motrici e nell’ERC 3 Junior, davanti al rimontante Tommaso Ciuffi (Peugeot 208 R2), 18°, e Cais (Fiesta R2) 20ç assoluto. Il campionato europeo si sposta così al Rally Barum dal 16 al 18 Agosto, dove torneremo presenti. Mentre il prossimo appuntamento sarà il Rally di Alba (CI WRC) ed il Rally Finlandia, in entrambi i casi saremo a bordo strada a raccontarvi la gara.

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luglio 14, 2019

“Tris di Consani al Rally San Marino”

L’equipaggio francese, sempre più leader di Campionato, vince anche il terzo round del tricolore approfittando del ritiro nel finale di Costenaro-Bardini (Fabia R5). Secondi Ceccoli-Capolongo (Fabia R5) che si arrendono solo all’ultima speciale. Terzi Andreucci-Briani (Peugeot 208 T16 R5) 
Stephane Consani e Thibault De La Haye vincono il 47° San Marino Rally e realizzano la tripletta nel Campionato Italiano Rally Terra firmato ACI Sport. Tre su tre, senza repliche, per la coppia francese sulla vettura boema di Erreffe Rally Team, che grazie al successo nella gara organizzata dalla Federazione Auto Motoristica Sanmarinese si porta nettamente in vantaggio nella corsa al titolo italiano 2019. Questa volta però la battaglia è stato molto più accesa, aperta a tre equipaggi, per una corsa tirata fino all’ultimo dei tre giri di prove speciali all’ombra del Titano. Dopo i primi due loop infatti si era portato al comando della gara il vicentino Giacomo Costenaro, insieme a Justin Bardini sulla Skoda Fabia R5 di Delta Rally. Il driver di Marostica aveva segnato il miglior tempo su quattro dei primi sei tratti cronometrati prima del ritiro forzato all’ingresso della PS7. Durante il trasferimento verso la “Macerata-Feltria” Costenaro è rimasto bloccato per un problema alla pompa della benzina, quindi abbandona la sfida per la vittoria finale. Confronto che si è trasformato dunque in un duello tra Consani e il pilota di casa Daniele Ceccoli. Il sanmarinese vincitore dell’ultima edizione del San Marino Rally, affiancato da Piercarlo Capolongo su Fabia R5 di PA Racing, ha cercato di accorciare le distanze durante l’ultimo loop. Due scratch consecutivi sulla “Lunano-Piandimeleto” e sulla lunga “Sestino” lo hanno avvicinato a 6.3’’ di distacco dal transalpino per il rush finale sui 5 km della “San Marino”, tratto interamente asfaltato. A spuntarla alla fine è il driver classe ‘91 di Aix en Provence che strappa l’ultimo miglior crono, quindi il rally per 12’’.

Terzo posto per Paolo Andreucci e Rudy Briani su Peugeot 208 T16 R5 di MM Motorsport. L’undici volte campione italiano è costretto ad accontentarsi del gradino più basso podio, comunque un buon risultato che fa il paio con l’esordio al Rally Adriatico. Per il garfagnino una prestazione costante, sempre a ridosso del vertice, limitata anche da un ritardo in entrata e qualche difficoltà durante a la PS4 che gli hanno fatto perdere circa 15.5’’.

Quarta piazza per Nicolò Marchioro e Marco Marchetti sulla R5 boema di RB Motorsport. Anche il giovane pilota di Montagnana non ha brillato sulle strade sanmarinesi. Era la sua possibilità per riaprire il Campionato, ma ha continuamente patito problemi di assetto che lo hanno fatto fuori dalla battaglia per la vetta. Marchioro rimane comunque secondo nella classifica assoluta della serie e primo rivale di Consani per il titolo, con un distacco di 17,5 punti.

È stata invece una gara da incubo per un altro dei protagonisti del CIRT come Umberto Scandola insieme a Guido D’Amore. Era uno dei più quotati alla vigilia, ma ha patito problemi alla turbina della sua Hyundai i20 NG R5 sin dallo start verso il primo tratto cronometrato. Noie che non sono state risolte neanche dopo due passaggi in assistenza, quindi il ritiro in trasferimento al termine della settima speciale. Diverso il problema patito dal compagno di squadra, l’altro pilota veronese, Luca Hoelbling in coppia con Federico Fiorini. La sua R5 coreana lo ha rallentato spesso per perdita di potenza causata dalla temperatura che si alzava rapidamente ad ogni speciale. Hoelbling è comunque riuscito a portare a casa il quinto posto assoluto e punti buoni per il tricolore. Risultato estremamente soddisfacente per Riccardo Rigo ed Alessio Angeli, sesti al traguardo su Mitsubishi Lancer Evo IX R4 davanti al terraiolo Massimo Squarcialupi. L’aretino navigato dal fratello Giovanni ha sofferto la scarsa conoscenza delle prove oltre al mancato feeling con la Ford Fiesta R5 sulle strade bianche del San Marino. Guadagna quindi l’ingresso in top ten assoluta, il nono posto e l’ennesima soddisfazione nel Trofeo Gruppo N 4 Ruote Motrici by Yokohama il giovane Mattia Codato con Christian Dinale su Mitsubishi Lancer Evo X.

Appena fuori dai primi dieci, al dodicesimo posto, Filippo Baldinini in coppia con Giancarlo Rossini su Citroen DS3 R3T, che non riesce a far sua la sfida tra R3 con i rivali di classe Andrea Coti Zelati e Davide Bozzo su stessa vettura.

Il San Marino ha regalato un esordio assoluto da applausi per il giovane Simone Petrocco, alle note Nicola Arena, che conquista la classe R2 su Ford Fiesta Mk8. Si aggiudica la battaglia tra le N3 un altro dei protagonisti del CIRT, Davide Cagni insieme a Stefano Palù alla guida di Renault Clio.

Con il San Marino Rally ormai in archivio il CIR Terra volge ai due round finali, con il prossimo appuntamento che si svolgerà a Nocera Umbra il 27 e 28 settembre nel Nido dell’Aquila 2019.

 

CLASSIFICA FINALE SAN MARINO RALLY: 1. CONSANI-DE LA HAYE (Skoda Fabia R5) in 1:08’52.0; 2. CECCOLI-CAPOLONGO (Skoda Fabia R5) a 12.0; 3. ANDREUCCI-BRIANI (Peugeot 208 R5) a 49.3; 4. MARCHIORO-MARCHETTI (Skoda Fabia R5) a 59.5; 5. HOELBLING-FIORINI (Hyundai I20 NG R5) a 4’09.9; 6. RIGO-ANGELI (Mitsubishi Lancer EVO IX R4) a 5’30.0; 7. SQUARCIALUPI-SQUARCIALUPI (Ford Fiesta R5) a 6’43.4; 8. PETROCCO-SAVINI (Skoda Fabia R5) a 6’58.2; 9. CODATO-DINALE (Mitsubishi Lancer Evo X N4) a 8’11.8; 10. BUCCI-GABRIELLI (Renault Clio R3C) a 9’42.6;

CLASSIFICA ASSOLUTA CIRT: 1. Consani-De La Haye (Skoda Fabia R5) 52,5pt; 2. Marchioro-Marchetti (Skoda Fabia R5) 35pt; 3. Scandola-D’Amore (Hyundai i20 R5) 26pt; 4. Andreucci-Briani (Peugeot 208 T16 R5) 20pt; Hoelbling-Fiorini (Hyundai i20 R5) 19pt; 5. Ceccoli-Capolongo (Skoda Fabia R5) 18pt;

La gara Side by Side va a Stefano Marrini su Alessandro Tinaburri per soli 1″4 ed entrambi su un Yamaha YXZ 1000R.

Il 10° Rally del Titano va invece a Romagna-Addondi, dominatori su Lancia Delta Integrale 16 Valvole della scuderia San Marino.

Infine la 6° edizione del Rally San Marino Show è vinta da  Vagnini-Baldazzi su Skoda Fabia R5 anche lui iscritto alla scuderia San Marino.

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giugno 27, 2019

“Luca Rossetti: Il Rally del Casentino? Talla una delle prove più belle d’Italia, ma è stregata” 

E’ quasi tutto pronto per il 39° Rally del Casentino – 5° Rally nazionale del Casentino in programma il prossimo 5/6 luglio. La gara, valida come quarta prova dell’International Rally Cup – Pirelli e quinto appuntamento della Mitropa Cup, è l’evento sportivo più atteso dell’anno nella valle, e grazie allo spettacolare e difficile percorso che si snoda tra le foreste secolari del Casentino richiama un grande pubblico tra addetti ai lavori, appassionati e semplici curiosi.

Anche quest’anno l’organizzazione della Scuderia Etruria, capitanata da Loriano Norcini, ha lavorato duramente per preparare l’evento e attrezzare al meglio gli oltre 145 km di prove speciali che attraversano praticamente tutti i Comuni del Casentino.

“La Scuderia Etruria da anni lavora per organizzare un rally di alto livello – afferma Norcini – e così facendo fa una grande opera di promozione per il territorio sia in Italia che all’estero. Nel 2018 c’è stato il record di equipaggi stranieri e in Casentino non c’è un’altra manifestazione in grado di richiamare così tante persone che soggiornano e si muovono per quasi una settimana”.

L’edizione 2019 ricalca quella di dodici mesi fa che aveva allungato il chilometraggio totale a oltre 400 km e si preannuncia come al solito incerta e combattuta.

IL PERCORSO VISTO DA LUCA ROSSETTI

Luca Rossetti, pilota ufficiale Citroen nel Campionato Italiano Rally, sa come si fa a vincere il “Casentino” (lo ha fatto nel 2017), ma per ben due volte è stato tradito dalla prova lunga, “Talla”, di 36 km.

Così Rossetti descrive il percorso:

Il Rally del Casentino è affascinante e tecnico, ci sono diversi tipi di fondo stradale, tanti cambi di ritmo anche all’interno della stessa prova speciale e poi è molto lungo, con quella PS conclusiva in notturna….

La parola che “Rox” usa più spesso per descrivere la gara aretina è “gestire”.

Bisogna gestire il mezzo perchè si corre in un periodo dell’anno tradizionalmente molto caldo e le temperature in certe ore del giorno si alzano tantissimo. E poi bisogna gestire le energie, conservare qualcosa per affrontare la prova di “Talla”, oltre 36 km che sono sempre stati decisivi.

Lui lo sa bene visto che proprio sulla Talla ha “costruito” successi e insuccessi.

Nel 2016 Rossetti entra nell’ultimo tratto cronometrato staccato di 16.4 secondi da Albertini, vince la prova stabilendo il nuovo record, ma ne recupera solo 15 e vede sfumare la vittoria per un secondo.

Il 2017 è l’anno del trionfo: c’è Crugnola in testa, ma sulla PS 10 si ritira, Rossetti stacca tutti gli altri e sale per primo sul palco di Bibbiena.

Lo scorso anno sembra tutto pronto per il bis, invece la Talla si diverte ancora a far inciampare il leader: Rox può gestire 27,4 secondi di vantaggio su Alessandro Re, ma è vittima di una toccata ed esce di scena.

È una prova stregata, che richiede sempre il massimo della concentrazione. Tutte le volte che l’ho affrontata al massimo l’ho vinta, anche se non sempre è bastato – ricorda Rossetti – l’unica volta che ho abbassato un attimo la guardia ho pagato dazio.

Se la “lunga” chiude, ad aprire è la prova più corta: la Prova Spettacolo “Bibbiena” disegnata appena fuori dalle mura del centro storico che al venerdì sera richiama migliaia di persone sugli spalti naturali del piazzale di via Santa Maria del Sasso. Al Sabato gli altri nove tratti cronometrati con le prove “Corezzo” (20,47 km), “Caiano” (11,34 km) e “Barbiano” (8,31 km), da ripetere due volte, e le speciali di “Ornina” (4,74 km), “Crocina” (22,88 km) e “Talla” (36,11 km) da effettuare con un solo passaggio.

Il RALLY INTERNAZIONALE DEL CASENTINO ACCENDE LA BATTAGLIA DELL’IRCUP PIRELLI E DELLA MITROPA CUP

Quarto appuntamento dell’International Rally Cup – Pirelli, il Rally del Casentino è il penultimo della serie che dopo tre prove vede in testa Alessandro Re, vincitore al Rally del Taro e campione in carica al “Casentino” 2018.

Re ha 124 punti, 14 in più di Damiano de Tommaso che, dopo aver vinto all’Appennino Reggiano e al Piancavallo – prima e seconda prova dell’IRCup Pirelli – al Rally del Taro si è ritirato.

La Mitropa Cup Rally, uno dei campionati di più lunga tradizione in Europa, attualmente presieduto dall’aretino Norberto Droandi, giunge al “Casentino” al giro di boa e richiama nella vallata toscana equipaggi provenienti da tutta Europa. In testa al campionato dopo quattro prove c’è il tedesco Hermann Gassner con 191 punti, seguito da Rok Turk con 178.

IL RALLY “NAZIONALE” 5^ EDIZIONE

Gara nella gara è il 5° Rally Nazionale del Casentino che parte in coda all’Internazionale e si ferma dopo dopo 9 PS e 84 km di tratti cronometrati. Niente “Talla”, ma comunque un percorso impegnativo e “limite” per questa tipologia di Rally che può avere al massimo 85 km di prove speciali. Nel 2018 il dominatore del rally “ridotto” è stato Alessio Santini che ha chiuso con oltre 4 minuti di vantaggio sul secondo classificato.

LA CARTA DI IDENTITÀ DEL PERCORSO

(Scarica la cartina )

Partenza: Bibbiena (AR) il 05.07.2019
Arrivo: Bibbiena (AR) il 06.07.2018
Prove Speciali: 10 (145.42 km)

PS 1: Bibbiena – 1,42 km

PS 2/5: Corezzo – 20,47 km

PS 3/8: Caiano – 11,34 km

PS 4/9: Barbiano – 8,31km

PS 6: Ornina – 4,74 km

PS 7: Crocina – 22,88 km

PS 10: Talla – 36,11 km

Distanza totale: 407.81 km

Servicepark: Bibbiena (località La Ferrantina)

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giugno 23, 2019

“La storia dello spettatore-meccanico che salvò il Rally Argentina 1998 di McRae-Grist”

Nella storia dei rally il ruolo degli spettatori è da sempre controverso: da un lato si vorrebbe raggiungere sempre più pubblico per alimentare l’intero movimento, dall’altro si cerca da sempre di tenere la gente “a debita distanza” per fare in modo che lo spettacolo prosegua senza intoppi. Nella stagione 1998 il ruolo di uno spettatore divenne essenziale ed è proprio la storia che vi vogliamo ricordare. Rally di Argentina, equipaggio Subaru 555 ufficiale composto da Colin McRae e Nicky Grist. Lo scozzese è sempre andato fortissimo sulla difficile terra sudamericana ed è tra i favoriti per la vittoria finale al cospetto di rivali come Auriol, Makkinen, Sauna, Burns, il nostro Liatti, Thiry e Kankunnen. Dopo aver brillato in giornata 1 e tenuto sulla 2, restando in bagarre con Makinen per la vittoria finale, Colin prova ad alzare l’asticella. Sulla SS15 La Toma – Giulio Cesare da 22.26 km Colin forza per provare a vincere ed esce dalla prova con una ruota bloccata da un braccetto piegato per una toccata. Prova a proseguire verso la SS16 ma durante il trasferimento lo pneumatico scoppia. Si decide di provare a smontare la sospensione, cercando di recuperarla. E qui entra in segna uno spettatore dalle spiccate doti di “pronto soccorso meccanico”. Colin riesce ad estrarre il braccetto che sembra irrimediabilmente compromesso. A quel punto uno spettatore inizia ad impartire “ordini” all’equipaggio, consigliando di usare un sasso per raddrizzarlo. Sassi via via più grossi ma senza risultati. Fino al consiglio di usare una pietra piatta che porta alla soluzione. La ruota riprende a girare e il suo britannico si fionda sulla SS 16 El Condor – Copina, pagando ritardo al CO. La gara è compromessa ma in quelle condizioni precarie Colin stacca il miglior tempo, tra l’incredulità sua e di tutto il circus mondiale. Vincerà anche la prova successiva. Non riuscirà comunque a recuperare nell’ultima giornata, finendo quinto assoluto. La gara andrà a Makinen su Sainz e Kankkunen ma l’episodio rimarrà nella memoria di tanti appassionati con la passione per la meccanica. Nel video il racconto dell’episodio su Eurosport:

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giugno 17, 2019

“Dani Sordo vince il Rally Italia Sardegna”

Vittoria sorprendente, mirabolante ma meritata per Dani Sordo e Carlos Del Barrio su Hyundai i20 WRC al Rally Italia Sardegna dove ancora una volta la conclusiva Power Stage ha riservato decisivi brividi ed emozioni. Gli spagnoli della Hyundai Shell Mobis WRT erano stati leader nella 1^ tappa e poi si sono attestati in seconda posizione, quindi, sono stati pronti a conquistare la vittoria quando Ott Tanak su Toyota Yaris WRC, al comando sin dalla 2^ tappa, si è girato ed ha successivamente rallentato per un problema tecnico, proprio sulla conclusiva prova “Sassari – Argentiera”, la Power Stage della gara. L’estone del Toyota Gazoo Racing WRT navigato da Martin Jarveoja ha vinto in totale 7 delle 19 prove speciali e nonostante i problemi conclude da leader della classifica mondiale il Rally Italia Sardegna, grazie ai punti comunque guadagnati con la 5^ posizione finale. Secondi Teemu Suninen e Jarmo Lehtinen l’equipaggio finlandese della M-Sport Ford World Rally Team che sulla Fiesta WRC ha guadagnato il primo podio stagionale con l’attacco portato nella 1^ tappa e poi ha difeso con tenacia durante le rimanenti due lunghe frazioni di gara. Terzi a sorpresa Andreas Mikkelsen e Anders Jaeger che hanno portato sul podio la seconda Hyundai i20, in piena rimonta i norvegesi hanno vinto tutte e 4 le speciali della 3^ e conclusiva tappa ed hanno rimontato nel finale sugli altri britannici Elfyn Evans e Scott Martin quarti sulla Ford Fiesta WRC che hanno lottato per l’intera gara e respinto gli attacchi fin dove possibile. Automobile Club d’Italia ha trovato l’accordo con la società Wrc Promoter Gmbh per la conferma del Rally Italia Sardegna nel calendario del Campionato del Mondo Rally per altri tre anni. Lo ha confermato il Presidente dell’Automobile Club D’Italia Angelo Sticchi Damiani da Alghero. Fino alla fine il lavoro dell’ACI, che in partnership con la Regione Sardegna ha organizzato la 16^ edizione del Rally Italia Sardegna, è stato gratificato con una presenza record di pubblico che ha seguito ogni fase dell’ottavo round del Campionato del Mondo Rally con validità quale 4° appuntamento di Campionato Italiano Rally e Campionato Italiano Rally Terra. Sesti Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul su Hyundai i20 WRC, risaliti dopo lo scivolone seguito ai problemi ed alle toccate della 1^ tappa e poi un “lungo” nel conclusivo attacco sulla Power Stage. Settima sul traguardo di Alghero la prima Citroen in classifica, quella di Esapekka Lappi e Janne Ferm, il duo finnico che ha trovato un buon feeling con le prove dopo le migliorate scelte di gomme operate nella 2^ tappa. Ottavo posto per i britannici Kris Meeke e Sebastian Marshall sulla Toyota Yaris WRC per i quali le ambizioni da top 5 sono state vanificate con una foratura sulla PS 15 e conseguente sostituzione della ruota. Top ten completata dai migliori protagonisti del WRC 2 Pro, gli iscritti alla serie iridata, vinta dal giovanissimo finnico figlio d’arte Kalle Rovanpera navigato da Jonne Halttunen che ha usato una efficace strategia vincendo tre prove e difendendo la leadership sin dalla prima tappa dai ripetuti attacchi del ceco Jan Kopecky nel duello tutto tra Skoda Fabia R5. Autentica mattatrice della WRC 2 Pro la Citroen C3 R5 del Team Total di Mads Ostberg e Torstein Eriksen che hanno vinto in tutto 16 delle 19 prove speciali, gratificazione che ha riscattato lo scivolone dei norvegesi nella 1^ tappa per un danno alla sospensione costato 12 minuti all’equipaggio. Successo WRC 2 per il giovane francese figlio d’arte Pierre-Louis Loubet su Skoda Fabia R5, cha ha chiuso a ridosso della top 10 generale. Jan Solans e Mauro Barreiro si sono aggiudicati la classifica del WRC Junior nella sfida tra Ford Fiesta R2, l’equipaggio spagnolo ha completato la sua rimonta con il successo in tutte e 4 le prove della 3^ tappa, quando sul penultimo crono ha scavalcato gli svedesi Dennis Radstrom e Johan Johansson con cui hanno duellato per l’intera gara. Terzo l’atro svedese Kristensson. Nella 2^ gara valida per il Campionato Italiano Rally, articolata sulla 2^ e 3^ tappa dell’intera gara sarda ha vinto Giandomenico Basso navigato da Lorenzo Granai su Skoda Fabia R5, il pilota veneto ha attaccato a fondo e sull’ultima speciale del lungo rally ha ribaltato la situazione dell’avvincente duello a suo favore, superando Luca Rossetti ed Eleonora Mori che su Citroen C3 R5 hanno tenuto il comando a lungo e si sono classificati primi tra gli italiani nella classifica internazionale. Punti preziosi nel tricolore Junior per il siciliano Marco Pollara vincitore sulla Fiesta R2B. La prima gara conclusa con la 1^ tappa, è stata vinta da Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto su Skoda Fabia.

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giugno 13, 2019

“WRC: Ogier impressiona allo shakedown”

Non fa parte dei favoriti, l’ordine di partenza lo vedrà pulire la strada nella giornata di Venerdì, però allo shakedown sardo, il campione del mondo Ogier è stato imbattibile, 3 minuti netti sui 3,92 km degli sterrati del Rally d’Italia. E’ lo stesso Ogier a rammentare che durante la gara sarda dovrà cercare di limitare i danni, aggiungendo che la Citroen ha ampi margini di miglioramento e che alcune novità verranno introdotte nel corso della stagione ma non per la gara che partirà nel tardo pomeriggio. Dopo Ogier troviamo i tempi di Ott Tanak (Toyota) e Thierry Neuville (Hyundai), ancora una volta sono loro i tre grandi protagonisti del WRC 2019. Suninen (Ford), Meeke (Toyota) e Mikkelsen (Hyundai) hanno fermato il cronometro sul medesimo tempo, il 4°, Latvala (Toyota) poco dopo. Più dietro Evans (Ford) la Toyota di Hanninen, Lappi (Citroen) e Sordo (Hyundai) a concludere le vetture del mondiale WRC. Nel WRC2 svetta la Skoda di Rovanpera (3’07″8) sulla Citroen di Ostberg e l’altra Skoda di Kopecky. Fabio Andolfi 19° sulla Fabia R5, Tempestini 21° (Hyundai i20 R5). Nel tardo pomeriggio, dalle ore 17 al via la gara con la prima prova spettacolo di 2 km alla Ittiri Arena. Venerdi 14 Giugno la gara entra finalmente nel vivo con i 22 km della prova di Tula ed i 126 della tappa.

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