Posts tagged ‘Rally’

febbraio 18, 2018

“WRC: Thierry Neuville vince il Rally di Svezia”

Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul su Hyundai I20 Coupè WRC vincono il Rally di Svezia 2018. L’equipaggio belga si prende così la personale rivincita nei confronti delle nevi svedesi, decisive dodici mesi fa per le sorti del mondiale, e regala al pilota di Sankt Vith la leadership nel Campionato del Mondo.

HYUNDAI RIDE… Prestazione di squadra maiuscola quella proposta dagli uomini di Alzenau, dopo un Montecarlo al di sotto delle aspettative. Neuville, dopo aver lasciato sfogare in un primo momento l’efficace Ott Tanak, ha assunto fin dal primo giorno le redini della gara riuscendo a respingere efficacemente gli attacchi del suo compagno di squadra Andreas Mikkelsen, terzo assoluto, e del fantastico Craig Breen che porta la sua Citroen C3 WRC in piazza d’onore. Ottima anche la gara di Hayden Paddon nonostante una sbavatura sulla Power Stage che gli fa perdere la quarta posizione favorendo così Esapekka Lappi, primo delle Toyota e vincitore degli ultimi due scratch di giornata, tra le quali la Power Stage.

M-SPORT PIANGE… – Resta poco da festeggiare per il team Ford: in primis i 62 anni di Malcolm Wilson compiuti ieri (a cui vanno tutti i nostri migliori auguri), in secundis il capolavoro strategico messo in atto dal team per la Power Stage. Sebastien Ogier, costretto a pulire le strade per tutto l’arco della gara e mai in palla, alla vigilia dell’ultima prova, decide di timbrare in ritardo di 25 minuti accusando 4’10” di penalità. Il francese cede così la decima posizione assoluta allo spento compagno di squadra Elfyn Evans ma può usufruire di una migliore posizione di partenza, che gli permette di chiudere la PS19 al secondo posto assoluto, guadagnando quattro punti importantissimi in ottica mondiale. Piccoli dettagli che potrebbero poi risultare decisivi tra qualche mese. Teemu Suninenconclude invece la sua prima esperienza sulla neve a bordo di una World Rally Car in ottava piazza, il migliore dei suoi. Una gara senza infamia e senza lode quella del finlandese, utile a fare esperienza con la vettura che lo vedrà protagonista in altri sette eventi in questa stagione.

CITROEN SI E NODetto di Craig Breen secondo assoluto (miglior risultato della sua carriera nel WRC), le note dolenti vengono, manco a dirlo, da Kris Meeke. Il britannico è l’unico che ha più o meno ripetuto gli stessi errori della passata stagione: scarso feeling con la vettura e pesanti sbavature, unite ad un problema al turbo, hanno penalizzato la gara del caposquadra Citroen e alimentato i dubbi all’interno del team su quanto convenga appiedare in questo momento Breen per fare posto al nove volte campione Sebastien Loeb per i prossimi due appuntamenti in Messico e Corsica. Che Budar, anche alla luce del malcontento dimostrato da Meeke nei confronti della squadra, possa decidere per un clamoroso ribaltone? Azzeccata invece la scelta di affidare la terza C3 a Mads Ostberg. Come da tradizione, il norvegese si è comportato molto bene sulle strade “quasi” di casa, concludendo la sua gara in sesta posizione assoluta, utile per il costruttori.

TOYOTA BENE MA NON BENISSIMOStona, rispetto al 2017, non vedere una Toyota sul podio. L’anno scorso fu Jari-Matti Latvala a regalare la prima gioia al Gazoo Racing, quest’anno invece l’esperto finlandese ha affrontato tre giorni di gara mai a proprio agio con la vettura. Non è andata meglio a Ott Tanak, partito benissimo sulle prime prove ma poi sfavorito come Ogier dalla pessima posizione di partenza. Con un regolamento diverso, l’estone avrebbe potuto ricoprire un ruolo da protagonista. Protagonista lo è stato, per lo stesso motivo, Esapekka Lappi. Non esente da sbavature, il giovane di casa Toyota ha chiuso la sua gara al quarto posto assoluto, MVD di giornata e fortunato a riprendersi ciò che la Power Stage di Montecarlo gli aveva tolto.

WRC2 – Tommi Makinen ha comunque da festeggiare, visto che Takamoto Katsuta, facente parte della sua fucina di talenti, ha portato a casa il successo nel WRC2. Il giapponese, non nuovo a queste superfici, è riuscito a regolare il campione uscente Pontus Tidemand (Skoda Fabia R5) e Ole Christian Veiby, rispettivamente a 4,5 e 30,5 secondi dalla Fiesta R5 del vincitore.

WRC3Emil Bergkvist ha tentato in tutti i modi di soffiare la vittoria al connazionale Denis Radstrom, ma il suo recupero si è fermato a soli 7,3 secondi dalla vetta. Per il giovane pilota classe 1995 si tratta della prima vittoria di categoria in carriera. Terzo posto per il tedesco Julius Tannert, decimo assoluto invece il nostro Luca Bottarelli.

ITALIANI – Gioie e dolori per i nostri portacolori impegnati in Svezia: il più atteso Umberto Scandola ha chiuso anzitempo ieri la sua gara ripartendo poi oggi con il Rally2, mentre il migliore classificato nella generale resta Luca Hoelbling, 35esimo assoluto su Skoda Fabia R5. Subito alle sue spalle termina l’ottima Tamara Molinaro. Scandola chiude 50esimo assoluto, più indietro Gianluca Linari (53esimo) e Giacomo Frisiero (59esimo).

CLASSIFICA FINALE RALLY DI SVEZIA

  1. Neuville-Gilsoul (Hyundai I20 Coupè WRC)
  2. Breen-Martin (Citroen C3 WRC)
  3. Mikkelsen-Jaeger (Hyundai I20 Coupè WRC)
  4. Lappi-Ferm (Toyota Yaris WRC)
  5. Paddon-Marshall (Hyundai I20 Coupè WRC)
  6. Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC)
  7. Latvala-Anttila (Toyota Yaris WRC)
  8. Suninen-Markkula (Ford Fiesta WRC)
  9. Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris WRC)
  10. Evans-Barritt (Ford Fiesta WRC)
Questo articolo lo trovate su sito Rally.it
Annunci
Tag:
febbraio 16, 2018

“WRC, Rally di Svezia, la mattina del Day1 è all’insegna di Hyundai”

Si comincia a fare sul serio al Rally di Svezia 2018. Dopo la super speciale di ieri sera vinta da Ott Tanak, la mattinata è cominciata presto tra le nevi svedesi. In una splendida cornice bianca, sono andate in scena 3 PS. I motori si sono quindi scaldati sulla PS2 “Hof-Finnskog 1” di ben 21.26 km.

A fare segnare il tempo migliore è stato ancora lui, Ott Tanak a bordo della Toyota Yaris WRC. Il podio di speciale è composto da ben 3 vetture di 3 marchi diversi ed è completato da Andreas Mikkelsen con Hyundai i20 e Mads Ostberg con Citroen C3.

Tempi comunque molto ravvicinati, dalla seconda piazza alla sesta ci sono cinque piloti in 3 secondi. Da segnalare il 10° posto di Seb Ogier che comunque faceva da apripista. Thierry Neuville invece è giù dal podio per soli 3 decimi di secondo.

Avanti con la PS3 “Svullrya 1” coi suoi 24.88 km. Seb. Ogier, soffre il ruolo di apripista e chiude a oltre 20 secondi dal vincitore di speciale. Dodicesimo posto nella prova e undicesimo nella speciale. Il miglior tempo è andato invece al belga Thierry Neuville che, grazie ad una prova impeccabile, è pure balzato in testa alla generale. Staccato di un solo secondo e mezzo si è piazzato Esapekka Lappi perfettamente a suo agio tra le nevi svedesi. Il giovane di casa Toyota è così terzo nella generale.
Staccato di 6 secondi, ha completato il podio un’altra Hyundai, quella di Andreas Mikkelsen.  Da segnalare, ai piedi del podio, la bella prova di Craig Breen, primo tra le Citroen, mentre Tanak e Meeke hanno fatto segnare rispettivamente il settimo e decimo tempo.

La prima parte del Day1 si chiude con la PS4, “Röjden 1” di 19.13 km. Bella doppietta Hyundai, con in cima Andreas Mikkelsen e Thierry Neuville a seguire. Il belga resta saldo in prima posizione nella generale, nonostante Mikkelsen sia balzato al secondo posto, scavalcando Tanak e Lappi. Proprio Tanak ha chiuso ancora una volta maluccio, decimo tempo che lo ha precipitato alla settima piazza nella generale. L’estone della Toyota ha lamentato grosse difficoltà per via del fondo eccessivamente innevato negli ultimi 6 km di prova. Giustificati quindi il suo tempo e anche quello di Ogierche non fa drammi in quanto si aspettava questo esito. Kris Meeke è invece terminato nono. Il britannico di casa Citroen ha parlato di foratura sul lato destro della sua vettura, ma doveva verificare.
Il podio della prova è completato da un Mads Ostberg in ottimo spolvero. Migliore delle Citroen è attualmente quarto della generale preceduto da Esapekka Lappi che è finito ai piedi del podio.

Seguono qualche dichiarazione ottenuta al termine della prima parte di gara:

Andreas Mikkelsen:

Prova difficile sopratutto nel finale. I primi che hanno aperto avranno avuto sicuramente grosse difficoltà. Per noi è un ottimo buongiorno.

Thierry Neuville:

Ho guidato cauto e sono stato attento. C’è tantissima neve e io ho cercato di sfruttare la mia posizione di partenza. Le macchine che ci hanno preceduto avranno faticato.

Mads Ostberg:

Conoscere e aumentare il feeling della propria vettura in queste condizioni è molto dura. Ho cercato di fare del mio meglio e non è andata male. Voglio però migliorare.

Ott Tanak:

Gli organizzatori se ne sono completamente disinteressati. Il fondo degli ultimi 6 km era improponibile. Partire per primi assolutamente penalizzante

E dopo le parole a caldo dei nostri piloti, ecco la classifica generale e quella dell’ultima prova disputata, PS4:

Nel WRC2 l’ultima prova l’ha vinta Tidemand con Skoda Fabia R5. La classifca generale vede al momento in testa il giapponese Katsuta Takamoto a bordo di Ford Fiesta R5 che precede Veiby con Skoda Fabia e il finlandese Tuohinosempre su Skoda. Problemi per il nostro Umberto Scandola (qui l’articolo completo) che ha danneggiato la sua Skoda colpendo un banco di neve.

Questo articolo lo trovate su sito Rallyssimo
Tag:
febbraio 14, 2018

“Anna Andreussi: Avanti grazie alla passione”

L’argomento invernale, riguardo il campionato italiano Rally, è sicuramente stato su Andreucci e la possibilità reale che potesse smettere. Infatti con il decimo titolo acquisito molti hanno pensato a questa ipotesi ed anche tra i fans del toscano erano molti a pensarla in questa maniera. Siamo stati costantemente in contatto con Anna Andreussi che in modo del tutto chiaro ed onesto ci ha sempre comunicato le novità, ed ora, che Peugeot Italia ha annunciato la loro decisione abbiamo interpellato la campionessa per alcune opinioni a 360° sui Rally italiani e la loro decisione di continuare.

TRATTATIVA E DECISIONE
La decisione non è stata scontata anche se la trattativa è stata risolta in poco tempo
“Con Peugeot Italia e Pirelli abbiamo un rapporto di massima fiducia e sincero, magari possiamo pensare ad una trattativa tardiva ma quando ci siamo trovati non c’è voluto molto per metterci di comune accordo”

LE SENTENZE DEI SOCIAL.
Abbiamo notato che parecchi appassionati o presunti tali, più o meno educatamente, hanno espresso i loro pareri sui social, e abbiamo chiesto di poter chiarire alcuni aspetti.
“Purtroppo c’è chi ci ama e chi ci odia e a volte mi spiace leggere opinioni, a volte un po superficiali , sulla nostra decisione di continuare. Ringrazio pero’tutti coloro che ci che ci hanno manifestato il loro affetto e sono tanti . Il nostro ambiente è di nicchia ed in realtà la decisione di smettere era concreta, non avevamo deciso nulla e nemmeno i nostri più cari amici sapevano cosa avremmo deciso. Siamo accusati di non lasciare spazio ai giovani ma il team di Peugeot Italia forse è l’unico che concretamente li sostiene e quest’anno ci saranno tre vetture, oltre a Paolo ci sarà Marco Pollara sulla 208 T16 R5 e Damiano De Tommaso, con la più piccola R2. Paolo ha sempre aiutato i giovani transitati in Peugeot e lo farà, magari con maggior tempo, una volta terminata la carriera. Il Rally, come altri sport, è competitivo posso portare l’esempio , sempre mantenendo le dovute proporzioni , del motociclismo, con Valentino Rossi, o del Tennis, con Roger Federer, finchè uno sportivo è vincente, indipendentemente dall’età perché deve lasciare se continua a vincere e ad esprimersi ad alti livelli?”

A chi li addita di non averci mai provato fuori dall’Italia: “Paolo ha corso da pilota professionista a 35 anni, era ad un buon livello ma purtroppo la carta d’identità non gli ha consentito un programma nel WRC, pensate che non ci piacerebbe correre fuori dall’Italia? Purtroppo Paolo ha dovuto camminare con le proprie gambe, negli ultimi anni un solo italiano ha potuto varcare con successo e merito i confini nazionali , é Gigi Galli (sostenuto da terzi n.d.r.) ma in Italia sono sicura che ci siano stati diversi piloti che avrebbero potuto ben figurare nel wrc. Paolo ed io non siamo ricchi non possiamo decidere di spendere centinaia di migliaia di euro per fare un campionato, indubbiamente non siamo stati bravi a pubblicizzarci e trovare gli sponsor da poterlo fare ma non siamo nelle condizioni di imbastire campionati internazionali”, oltre al fatto che Peugeot Italia ci ha dato la possibilità di correre da professionisti in un campionato importante come quello Italiano che noi rispettiamo e siamo onorati di fare”
Continuiamo sull’argomento dei “rumors” e della possibilità di fare un campionato che non fosse il Cir
“Questa è una notizia del tutto infondata, Peugeot Italia è interessata al campionato italiano e non c’è mai stato un altro tipo di discorso. E’ il nostro lavoro. Anzi dobbiamo ringraziare Peugeot che per il 50° di Paolo ci regalò la gara in Sardegna WRC dove credo di aver disputato una gara dignitosa piazzandoci tra i primi 10 assoluti e secondi di classe”

PERCENTUALE.
Incalziamo Anna e gli chiediamo in che percentuale è stata presa la decisione di continuare
“80% per passione, io amo Paolo e l’ho seguito in questa sua scelta. Poi come detto c’è anche il fattore professionale”

SI POTEVA ANCHE SMETTERE.
Chiediamo se altri team si sono fatti avanti e se avessero smesso come sarebbe stata la prospettiva di lasciare i Rally: “No,nessuno all’infuori di Peugeot si è fatto avanti. Se avessimo smesso lo avremmo fatto in assoluta serenità e forse ci avreste visto in qualche gara spot proprio perché il rally é la nostra vita”. Ma dunque Ucci-Ussi smetteranno il prossimo anno? “Non sappiamo le conferme sono fatte di anno in anno.
Dopo aver raggiunto l’obiettivo del decimo titolo sarà ripartire da zero, nel 2018 non correremo per vincere l’11° titolo, ma per vincere il 10+1”

IL TALENTO NON BASTA.
Per un giovane basta il talento?
“Purtroppo no , non basta il talento ma occorre anche la fortuna di farsi vedere e vi sono giovani che fanno poche gare ed è difficile essere notati. Purtroppo la Federazione è mancata ma sta creando una nuova filiera e spero chw i risultati no tardino a venire”

L’AMATA 208
Tocchiamo l’argomento Peugeot 208 R5, una vettura che fuori dall’Italia fatica a vincere, per molti una macchina oramai pensionabile per altri la migliore del campionato CIR, chiediamo qual’è il terreno di caccia preferito della vettura, qual’è quello di Paolo e delle Pirelli
“Noi corriamo con Peugeot e non conosciamo le altre auto , per me la 208 t16 é un’ottima vettura ci ha dato 3 vittorie in 4 campionati !!!! Predilige l’asfalto e i fondi lisci (Sanremo ad esempio), Paolo si esprime al meglio sulle prove non troppo lente, le discese e il grip medio basso. Pirelli va bene ovunque , sono pneumatici sempre performanti e in ultimo ma lo ritengo un fattore determinante abbiamo una squadra al top.

L’esperienza di Andreucci gli permette di essere al vertice anche nel campionato 2018, anche se la vettura è datata
” Paolo è un pilota completo e anche se la vettura non avrà sviluppi, almeno nell’immediato, abbiamo un buon pacchetto. Magari non è il pilota più veloce ma posso dire che sa mettere a punto la macchina, a volte stupendomi, va forte con bassi rischi è questo lo rende ancora un vincente”

…CHE BOMBA LA NUOVA C3
Andiamo sull’argomento C3 R5, vettura che hanno provato…e la categoria R5 in generale
“Una R5 di ultima generazione, rivoluzionaria, sotto tanti aspetti, spero esca presto, era stata ideata con il cambio al volante anche se poi la FIA non lo ha permesso . E’ la categoria del presente ma anche del futuro dei Rally,è una categoria sempre piu folta e in crescita, oramai sono tante le R5 che corrono e con costi sempre più accessibili. Le ritroviamo nei maggiori campionati nazionali ed internazionali, danno spettacolo e le prestazioni sono vicine alle vecchie WRC. Mi piacerebbe avere qualche cavallo in più, i costi non aumenterebbero . Le WRC attuali ormai le vedo un poco anacronistiche sebbene sempre spettacolari ”

REGOLAMENTI CHE DOVREBBERO STABILIZZARSI
Intanto i regolamenti cambiano in continuazione e si torna a gara unica
“Preferisco la gara su tappa unica e classifica unica, il tutto è più immediato negli ultimi due anni c’è stata un po di confusione…… , ora torniamo al classico. Amputando una giornata si ridurranno i costi ma due tappe ormai avevano poco senso. La direzione presa è quella giusta. Il CIR 2018 avrà buoni risultati, più visibilità e più partecipanti”

GARA NUOVA
… ed il pensiero sulla gara di casa e sull’Elba nuova entrata in campionato…
“Mi spiace non fare la gara di casa (Friuli n.d.r.) una bella gara che a mio parere meriterebbe di rientrare nel massimo campionato. L’Elba la feci molti anni fa , nel trofeo 500, tra l’altro é una gara storica che credo abbia tutti i numeri per fare parte del Cir.Paolo ed io la possiamo considerare una gara nuova e per questo avremo molti stimoli, ci piace correre gare nuove sebbene siano più impegnative . Personalmente sono contraria alle gare a rotazione ma sarei favorevole alla meritocrazia è giusto che il campionato italiano abbia le gare meglio organizzate e di maggiore prestigio . Tornando all’Elba spero che molti nostri fan prendano il traghetto e ci sostengano all’Elba”

TUTTI AL MERULA
Concludendo, dove vi vedremo?
“Saremo apripista, con una vettura stradale, alla Ronde Val Merula, nel savonese. Siamo amici degli organizzatori che ci hanno invitato ed abbiamo accettato molto volentieri e poi tra un mese al Rally del Ciocco per l’inizio del campionato”.

Questo articolo lo trovate su sito Rally.it
Tag:
febbraio 11, 2018

“Wrc: il Canada vuole entrare nel mondiale rally”

Dopo le varie voci di interessamento al mondiale rally da parte del Cile, Giappone e Croazia, un’altra pretendente si è aggiunta alla lista. Stiamo parlando del Canada, paese che è seriamente intenzionato a riportare il massimo campionato rallystico nel continente americano.

Gli organizzatori starebbero infatti pianificando un programma pluriennale per avere la propria gara iridata. Una prima bozza di idee è già stata studiata nel 2011 ma, come confermato da Keith Morison, direttore dell’associazione rally canadese, l’intento è di concretizzare tutto quello pensato in questi anni. Queste le sue parole:

Il prossimo anno incontreremo alcuni potenziali partner per trovare i fondi necessari per realizzare questo progetto. Poi, in base a questo, valuteremo l’entità del supporto ed i dettagli del nostro programma.

Una buona base per realizzare questo progetto sembra esserci, anche se il tutto non si concretizzerà a breve dato che si parla del 2023. In ogni caso questo significherebbe un ritorno in Canada del mondiale rally dopo 39 anni di assenza. Non una gara con tanta tradizione quella nordamericana, dato che in passato si sono disputate solamente quattro edizioni valide per il campionato del mondo. La prima, nel 1974, fu conquistata dal nostro Sandro Munari con la Lancia Stratos al Rally Rideau Lakes. Le successive tre videro comunque sul gradino più alto del podio tutti nomi altisonanti del mondo dei rally, a partire da Timo Salonen nel 1977, Walter Rohrl l’anno successivo ed infine Bjorn Waldegard nel 1979.

Fondamentale sarà anche il periodo dell’anno in cui verrà collocata un eventuale Rally del Canada, considerando le condizioni mutevoli del paese nordamericano.

Questo articolo lo trovate su sito Rallyssimo
Tag:
febbraio 6, 2018

“Eddie Sciessere ci racconta il suo Montecarlo: “Una gara fantastica!”

Appena di ritorno dal 14esimo posto assoluto al Rallye Automobile Montecarlo 2018, è comparso ai nostri microfoni, contento ma già focalizzato sui prossimi impegni Mondiali, il pilota Vicentino Eddie Sciessere, che partecipando al primo appuntamento di questo WRC 2018 ha davvero coronato un suo sogno, che lo ha portato addirittura ad essere in seconda posizione nel WRC-2 dopo la prima gara, a bordo della sua bellissima ma poco competitiva Citroen DS3 R5 “coccolata” da PH-Sport.

Nonostante la sua “prima volta” nel WRC, il Vicentino ha saputo difendersi davvero bene, senza fare errori e tenendo sempre un passo gara superiore alle aspettative, ma nonostante tutto ancora inferiori alle grandi potenzialità dell’ “asso del volante” Lusianese, che dopo il Monte si concentrerà probabilmente sul prossimo Rally di Corsica oppure direttamente al Portogallo, ma in questo caso con la novità C3 R5.

Ecco cosa ci ha confidato a riguardo della gara Monegasca e di cosa verrà dopo:

Eccoci qui, di nuovo a parlare di Montecarlo, di nuovo a parlare di intense emozioni e di grandi ricordi.
Devo dire che questo “Monte” dal punto di vista della prestazione velocistica avrei voluto fare di più, anzi, avrei potuto tranquillamente andare più forte, ma gli ordini erano chiari ed un eventuale errore sarebbe costato davvero troppo.
Invece dal punto di vista della “gara” è andata superbene! Molto meglio delle aspettative, sia perché andando così “piano” non pensavo di fare certi tempi sia perché ad un secondo assoluto nel WRC2 alla mia prima gara fuori dall’ Italia ci avrei messo la firma!

Mi dispiace invece per la penalità a De Mevieus, ma è giusto che chi sbaglia debba pagare, e del perché l’ abbiano fatto non entro nei particolari, di sicuro non l’ avrà fatto in cattiva fede…

Delle altre cose che invece mi hanno sorpreso sono state le emozioni provate sulle strade dove hanno corso tutti i miei idoli, come Makinen o McRae, ed il calore del pubblico, anche Italiano, davvero sempre presente ed eccitato dalle fantastiche macchine presenti, senza dimenticare la grande sportività che ho trovato tra addetti ai lavori e piloti del WRC, cose che qui in Italia sono ben lungi dall’ essere viste…

Ritornando alla sportività, è davvero più elevata rispetto a qui, anche nei tifosi, visto che in Italia è praticamente inesistente, anzi molto spesso compare sempre un brutto clima di invidia nelle gare nostrane, anche tra chi spera vinca X e chi spera vinca Y, senza parlare del clima che c’è tra i piloti…

Nonostante il Monte, con le sue grandi soddisfazioni che ci ha regalato col 14° assoluto e col 2° di WRC2, sia appena finito, la testa è già proiettata verso il futuro, con la prossima gara che ancora non è chiara quale sarà, anche se sembra sia tempo di volare in Corsica ad Aprile, sempre a bordo della DS3 R5 by PH-Sport (team inceccepibile anche al Monte, sempre al top), in attesa del debutto a bordo della nuova Citroen C3 R5 previsto a Maggio, in Portogallo.

Come ultima cosa, per chi se lo fosse chiesto, volevo dire che ho notato una grandissima differenza tra DS3 R5 e DS3 WRC, sia nella potenza bruta, sia in frenata ed assetto, che già sono caratteristiche poco paragonabili a quelle di Fabia e Fiesta R5, le più performanti della categoria (danno circa 1 sec al km alla nostra DS3), figuriamoci con una World Rally Car, che peraltro speriamo di usare a Bassano a fine stagione, anche se abbiamo prima cose ben più importanti a cui pensare.

Come ultimissima cosa volevo ringraziare tutti i miei sponsor, che mi supportano in questa avventura, il “sempreverde” Flavio Zanella, navigatore sempre fenomenale, e tutti i ragazzi del team PH-Sport, che sono stati davvero fantastici in questa settimana Monegasca, fornendoci sempre una vettura al massimo delle SUE potenzialità, come già detto di gran lunga inferiori alle rivali di categoria, invece per quanto riguarda voi lettori di Rallyssimo.it, ci sentiamo presto!

Questo articolo lo trovate su sito Rallyssimo

Tag:
febbraio 2, 2018

“CIR – Ecco i primi protagonisti certi nel campionato italiano”

n tanti ci avete chiesto notizie sul Campionato Italiano Rally 2018, e noi vi accontentiamo. Proviamo a buttar giù una prima lista di partecipanti al Tricolore, in attesa di conoscere i progetti dei BIG.

Partiamo da chi sarà al via nella classe regina, iniziamo da Simone Campedelli. Il romagnolo al suo fianco avrà un nuovo co-driver di grande esperienza, ovvero Tania Canton. La loro arma per la stagione, sarà nuovamente la Ford Fiesta R5, griffata Orange1.

Suo principale avversario al momento parrebbe essere il varesino Andrea Crugnola, che a giorni annuncerà sia la vettura con la quale affronterà la stagione, sia il nuovo navigatore. La stagione di Crugnola, prenderà il via dalla sua Varese, dove sarà al via del Rally Internazionale dei Laghi, gara che utilizzerà come test in ottica 2018.

Ma la classe R5 si annuncia molto affollata. Interessanti si annunciano infatti i programmi dei toscani Luca Artino,al debutto nella massima serie rallystica nazionale, e di Leopoldo Maestrini che nel CIR ha già debuttato al Rally Due Valli nella passata stagione, e che sarà navigato dall’esperto Daniele Michi. Entrambi dovrebbero essere presenti in tutte le gare asfaltate, mentre al momento appare in da farsi la decisione sulla loro presenza alle gare su fondo sterrato. Entrambi opteranno per la Skoda Fabia R5.  Sempre dalla Toscana, arriva il lucchese Luca Panzani che affronterà una stagione full, portando in gara la Ford Fiesta R5 gommata Hankook, preparata da Balbosca.

Ma la Toscana, ci offrirà altri due protagonisti, uno lo conosciamo tutti: Rudy Michelini che sarà sicuro protagonista nelle strade di casa e Federico Santini. Entrambi porteranno in gara una vettura R5.  In questa classe troveremo anche Marco Pollara sulla Peugeot 208T16 R5 griffata con i colori del Team ACI Italia e Kevin Gilardoni che porterà in gara la Ford Fiesta R5 di Efferre. Incognita vettura sul programma del molisano Giuseppe Testa, ma alcuni rumors lo danno al via sulla Ford Fiesta R5.

Interessantissima si preannuncia anche la lotta nel Trofeo 2WD: con le Renault Clio R3T troviamo Emanuele Rosso, Davide Nicelli e Riccardo Canzian, mentre con il Peugeot 208 R2 avremmo al via Damiano De Tomasso (col supporto Team ACI Italia) e Daniele Campanaro.

Siamo ancora in attesa di conoscere i programmi di Andrea Nucita reduce da un ottimo quanto sfortunato Monte-Carlo, e di Umberto Scandola che guarda con ottimismo al WRC2 , dove sarà tra i protagonisti in Svezia, Sardegna, Germania e Finlandia. Ma soprattutto tanta attesa ovviamente anche sul futuro di Paolo Andreucci. Il dieci volte campione Italiano vorrebbe correre alcune gare di respiro Internazionale come Sardegna e Roma, ma nei prossimi giorni nè sapremmo di più.

Tanti sono invece i dubbi riguardo il futuro di Rox e Basso, al momento tante voci, ma zero certezze….

Questo articolo lo trovate su sito Rallyssimo
Tag:
gennaio 29, 2018

“Sebastien Ogier e Julien Ingrassia vincono il Rallye Monte-Carlo”

Stessa storia, stesso posto, stesso bar. Stessa storia, quella che si sussegue da cinque stagioni a questa parte, stesso posto, il Principato di Monaco e dintorni con le sue insidiose strade piene di fango, ghiaccio e neve, stesso bar, di fronte a Place du Casino, dove Sebastien Ogier e Julien Ingrassia possono festeggiare la vittoria dell’86esima edizione del Rallye Monte-Carlo. Sesto successo in carriera per loro, il quinto consecutivo, il secondo con la Ford Fiesta WRC.

E COME L’ANNO SCORSO, E COME L’ANNO PRIMAPrecisione, freddezza, calma e un pizzico di fortuna. Tre caratteristiche necessarie per poter trionfare nel Principato più la quarta che ti permette di uscire indenne da ogni situazione difficile, come venerdì quando una manovra infelice stava per vanificare tutto il buono che era stato fatto, soprattutto nell’inferno del Sisteron e nelle nevi di Agnieres, dove il campione francese ha davvero fatto la differenza non sbagliando praticamente nulla e permettendogli il lusso di gestire durante il resto della sua gara. Brivido finale nel primo passaggio di oggi che da La Cabanette portava al Col de Braus, dove un fumogeno lanciato da uno spettatore ha creato non poco nervosismo nell’animo dei Campioni in carica.

La curiosità arriva da Gary Boyd che su Twitter ci racconta di come Ogier ha guidato la classifica assoluta in questo Monte-Carlo per più prove speciali di tutto il 2017 messo insieme.

Elfyn Evans ha vissuto invece una gara con qualche patema d’animo in più rispetto al suo compagno di squadra, un esordio complicato anche dal ritorno alla dimensione Michelin rispetto al pianeta D-Mack dove il gallese ha vissuto un’ottima stagione 2017. Nel complesso una sesta piazza finale e primi punti importanti per aiutare M-Sport a tentare di riconfermarsi nel costruttori. Altro esordio è stato quello di Bryan Bouffier, unico nell’elenco iscritti insieme ad Ogier a potersi fregiare della vittoria in questa gara. Il francese chiude in ottava posizione assoluta, nonostante il cambio di navigatore poco prima della partenza e una uscita di strada sul ghiaccio del Turini che gli ha fatto perdere un minuto e mezzo ma non la posizione.

TOYOTANAK – L’anno scorso l’esordio del team nippo-finlandese nel WRC fu da urlo con un secondo posto conquistato da Latvala. Quest’anno cambia l’attore principale ma migliora decisamente la corale, in grado di piazzare Ott Tanak e Jari-Matti Latvala al secondo e terzo posto assoluto. Tommi Makinen, uno che da queste parti qualcosa ha vinto, può ritenersi soddisfatto: Tanak si è dimostrato competitivo fin da subito e soprattutto ha preso dal suo team manager la saggezza, evitando rischi inutili nel tentativo di scavalcare Ogier e decidendo di portare a casa una seconda posizione assoluta che in ottica mondiale può essere importantissima. 58,3 secondi il distacco finale dal leader e tanti sorrisi scambiati con Malcolm Wilson, a dimostrare che se il budget l’avesse permesso non si sarebbe mai privato di Ott.

Un pò meno brillante Latvala soprattutto ad inizio gara, dove qualche azzardo sulle gomme e un setup non efficace non ha permesso al finlandese di esprimersi al meglio. Decisamente migliore il sabato dove la neve ha aiutato Jari-Matti a ritornare nelle posizioni che gli competono, avvicinandosi per brevi momenti anche al secondo posto del teammate estone e comunque in grado di aprire margine nei confronti di chi lo inseguiva, chiudendo la gara a 1’52” dall’ex compagno di squadra Ogier. Esapekka Lappi invece butta via il quarto posto nella Power-Stage finale, arriva lungo in curva perdendo trenta secondi e scivolando in un colpo solo dal quarto al settimo posto assoluto.

CITROEN LUCI E OMBREIl primo weekend di gara post-Matton regala a Citroen un Kris Meeke mai nelle parti alte del tabellone ma in grado di chiudere la gara al quarto posto assoluto, sfruttando l’errore finale di Lappi. Qualche sbavatura di troppo ha negato al britannico qualche gioia in più, resta comunque una gara giudiziosa e la vittoria nella Power-Stage che permette di cancellare il pessimo “Monte” 2017. Molto più difficoltosa invece l’avventura di Craig Breen, penalizzato prima da grossissimi problemi ai freni e successivamente da una posizione di partenza che, complice la neve copiosa del sabato, lo ha ulteriormente messo in difficoltà.

La bella notizia arriva invece dal paddock, dove Tavares ha confermato che Citroen continuerà nel WRC anche nelle stagioni a venire, con un progetto quinquennale.

HYUNDAI, UN MONTE DI NOFinisce dietro la lavagna lo squadrone di Alzenau, ricalcando in un certo modo quanto (male) fatto da Citroen l’anno passato. Partiti con i favori del pronostico, la squadra coreana ha cominciato fin dal venerdì a perdere i pezzi, quando Thierry Neuville è rimasto nelle grinfie del gelo. Il weekend è proseguito anche peggio nel momento in cui Andreas Mikkelsen è stato tradito dall’alternatore della sua I20 WRC, per poi chiudersi in modo tragico quando Dani Sordo ha buttato al vento la sua terza posizione provvisoria nelle nevi del sabato. La quinta posizione finale di Neuville rappresenta una magra consolazione, memori soprattutto di quei punti in meno che l’anno scorso di fatto hanno avuto un peso significativo sulle sorti del mondiale. Ora si va in Svezia, con un Sordo in meno e un Hayden Paddon in più.

Nel WRC2, Teemu Suninen ed Eric Camilli erano partiti alla grande ma la gara invece ha preso una brutta piega. L’esperto Jan Kopecky ne ha approfittato al meglio portando alla vittoria la sua Skoda Fabia R5. Il secondo posto è di un fantastico Eddie Sciessere che con Flavio Zanella va a podio con la sua Citroen DS3 R5, terzo Suninen (Ford Fiesta R5). Retrocesso il belga De Mevius (Peugeot 208 R5) a cui viene data una penalità di 19′ che lo relega dal 2° al 4° posto di categoria.

Nel WRC3 invece è grande Italia! Enrico Brazzoli e Luca Beltrame vincono infatti la categoria approfittando soprattutto del ritiro del francese Franceschi. Seconda piazza per Amaury Molle e terzo posto per Taisko Lairo.

Si vola in Svezia ora, dove l’anno scorso fu Toyota a trionfare. Riuscirà il Gazoo Racing a ripetersi?

CLASSIFICA GENERALE:

  1. Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC)
  2. Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris WRC)
  3. Latvala-Anntila (Toyota Yaris WRC)
  4. Meeke-Nagle (Citroen C3 WRC)
  5. Neuville-Gilsoul (Hyundai I20 Coupè WRC)
  6. Evans-Barritt (Ford Fiesta WRC)
  7. Lappi-Ferm (Toyota Yaris WRC)
  8. Bouffier-Panseri (Ford Fiesta WRC)
  9. Breen-Marshall (Citroen C3 WRC)
  10. Kopecky-Dresler (Skoda Fabia R5)
Questo articolo lo trovate su sito Rally.it
Tag:
gennaio 24, 2018

“Hyundai è pronta all’esordio stagionale in Montecarlo con 3 equipaggi”

Il Mondiale Rally WRC 2018 prenderà il via questo fine settimana con l’inaugurale Rally di Monte Carlo, il primo dei 13 eventi nel calendario WRC di quest’anno. Hyundai Motorsport ha delineato la chiara ambizione di puntare sia al titolo piloti sia a quello costruttori in questa edizione del FIA World Rally Championship, dopo essere stata fortemente competitiva per tutto il 2017. Nonostante ciò, sarà inevitabile una feroce battaglia per la conquista del titolo, con gli altri costruttori che punteranno allo stesso obiettivo.

La vettura che competerà nel campionato 2018 – una versione aggiornata della vincente Hyundai i20 Coupe WRC 2017 – ha fatto il suo debutto al pubblico la scorsa settimana durante il lancio ufficiale della stagione all’Autosport International a Birmingham, nel Regno Unito.

Gareggiando sotto la bandiera del team Hyundai Shell Mobis, un trio di equipaggi rappresenterà Hyundai Motorsport al Rallye Monte-Carlo 2018: Mikkelsen-Jæger affronteranno le 17 prove speciali sulla vettura numero 4, Neuville-Gilsoul punteranno a vincere sulla numero 5, mentre Sordo-Del Barrio correranno sulla numero 6.

La Hyundai i20 Coupe WRC 2018 è stata sottoposta a un programma approfondito di test durante l’inverno. Tre giorni di prove si sono svolti a dicembre a nord di Nizza, seguiti da tre giorni a Gap – ancora in Francia – a inizio 2018. Il team si è poi recato in Spagna per una giornata di test in condizioni diverse. I tre gli equipaggi in gara a Monte Carlo hanno avuto la possibilità di testare l’auto su asfalto, sia asciutto sia bagnato, oltre che su neve e ghiaccio, replicando i diversi scenari che potrebbero verificarsi nelle varie fasi dell’imminente Rallye di Monte Carlo.

Cominciamo col sentire le parole del Team Principal, Michel Nandan:

Ci siamo preparati al meglio per questa nuova stagione in modo da poter rinnovare le nostre ambizioni per il campionato. Le prestazioni della nostra Hyundai i20 Coupe WRC negli ultimi appuntamenti della scorsa stagione, in particolare con la vittoria ottenuta in Australia, hanno fatto da trampolino di lancio per lo sviluppo invernale della vettura. Il mese scorso abbiamo portato la macchina e gli equipaggi in Francia e Spagna per sette giorni di test, con l’impegno di replicare le condizioni di guida che ci aspettiamo di dover affrontare a Monte Carlo. Il fascino di questa gara d’apertura è proprio la sua imprevedibilità e quindi dobbiamo essere preparati a tutto.

Continuiamo col vice campione del mondo, il belga Thierry Neuville, determinato a migliorare la sua passata stagione:

L’adrenalina è al massimo per l’inizio di questa nuova stagione WRC. L’evento inaugurale a Birmingham ci ha messo tutti in uno stato d’animo molto positivo, carichi per cominciare l’anno a venire. Il Rally di Monte Carlo è un evento davvero speciale, una gara molto dura, una di quelle in cui ogni minimo errore può costarti il ritiro. Per questo punteremo a mettere a frutto tutto ciò che abbiamo appreso dalla nostra partecipazione alle recenti edizioni.

Chiudiamo con il norvegese Andreas Mikkelsen:

Iniziare il mio primo Mondiale WRC insieme a Hyundai Motorsport è un’emozione straordinaria. La scorsa stagione è stata un po’ frustrante, per questo ora sono pronto per un anno più continuo e ricco di appuntamenti in cui punto a lottare per il titolo. Cominciare con il Rallye Monte Carlo rappresenta una sfida molto impegnativa che ci porterà ad affrontare condizioni molto variabili, inclusa la guida notturna in cui diventa difficile individuare il  ghiaccio. A fianco di Anders, non vedo l’ora di cominciare.

Questo articolo lo trovate su sito Rallyssimo
Tag:
gennaio 10, 2018

“Il team ceco correrà con il solo Kopecky iscritto al Wrc2, ma ci saranno anche Veiby e Rovanpera”

A poco più di due settimane da via del mondiale rally 2018, Skoda Motorsport ha annunciato la sua line-up per il primo appuntamento della nuova stagione, il Rally di Montecarlo. Protagonista del mercato piloti grazie al quale ha costruito una squadra eccezionale, il team campione del mondo in carica Wrc2 sarà però al via del prologo stagionale a ranghi ridotti.

L’unico pilota iscritto al Wrc2 al via con Fabia R5 ufficiale è, infatti, Jan Kopecky che sarà l’unico alfiere in grado di portare punti iridati alla squadra ceca. Presenti a Montecarlo, ma non in lizza per il mondiale Wrc2, saranno invece le due giovani stelle del team campione in carica. Stiamo parlando di Ole Christian Veiby e Kalle Rovanpera. Il primo sarà al via con una Fabia R5 gestita dal team di Toni Gardemeister mentre il finlandese correrà con una medesima vettura ma iscritta dal team Wevers.

E se per il norvegese questa sarà la terza apparizione al Monte, dopo quelle del 2015 e 2016 entrambe corse con una Citroen DS3 R3T, per Kalle si tratterà dell’esordio nella gara monegasca. Che, tra l’altro, coinciderà anche con il primo rally iridato al volante di una Skoda Fabia R5. Per quanto riguarda invece Kopecky, il team va sul sicuro considerando l’esperienza e la concretezza di risultati del pilota ceco. L’anno passato, dopo diversi anni di assenza dal giro di Montecarlo, conquistò un ottavo posto assoluto e secondo di classe dietro ad Andreas Mikkelsen; risultato che garanti’ la doppietta per la squadra nel Wrc2.

Quest’anno il medesimo epilogo non sarà possibile, ma Skoda Motorsport promette ugualmente battaglia per il trono di campioni Wrc2. Che, attendendo l’elenco iscritti ufficiale, si preannuncia davvero ricco di tanti partecipanti e vetture di livello.

Questo articolo lo trovate su sito
Tag:
gennaio 5, 2018

“Kris Meeke: Felice per il ritorno di Loeb, ma ingiusto togliere tre gare a Breen”

A pochi giorni dal Rally Monte-Carlo, prova di apertura del Mondiale WRC 2018, la punta principale di Casa Citroen, Kris Meeke parla dei suoi compagni di squadra ovvero Craig Breen e il rientrante Sébastien Loeb.

Ecco le parole del driver nord-irlandese:

Sono molto contento del ritorno di Sébastien Loeb nel Mondiale WRC. E’ pur sempre un nove volte campione del Mondo ed è un importante rappresentante per tutto il nostro sport. In termini di visibilità è veramente importante e un occasione unica. Però allo stesso tempo, trovo ingiusto che Craig Breen debba rinunciare a tre gare per lasciare posto a lui. Craig è un’ottimo pilota, veloce e costante, ha fatto una stagione 2017 positiva e meritava un programma completo, senza riposi diciamo. Lo dico perchè in queste situazioni ci sono passato nella mia carriera, e sono momenti non facili da digerire. A mio parere sarebbe stato più giusto e logico schierare una terza vettura che sarebbe andata a  Sèbastien Loeb, senza dover interrompere il percorso di un pilota ufficiale. 

Parole molto importanti quelle di Meeke, che abbandona quel politically correct tanto amato da molti suoi colleghi, per difendere il suo compagno di Team e dire la sua sulla situazione in casa Citroen.

Questo articolo lo trovate su sito Rallyssimo
Tag: