Posts tagged ‘Rally’

settembre 19, 2017

“Rally RAAB: vince Vellani – In Sicilia trionfo di Giuseppe Nucita”

Non solo Rally di Roma Capitale e Valli Cuneesi hanno animato il weekend. I motori sono stati protagonisti anche in altri luoghi della Penisola. Vediamo insieme i risultati. Rally RAAB – La quindicesima prova del campionato Rally Piston Cup viene vinta da Roberto Vellani e Fabio Cangini su Peugeot 208 T16 R5. Per il pilota della Scuderia Power Car Team è il secondo successo stagionale dopo il Rally della Romagna. Il reggiano è stato artefice di una gara senza sbavature chiusa con un minuto di vantaggio sul suo più immediato inseguitore. Francesco Arati e Giacomo Ciucci hanno chiuso al secondo posto su Renault Clio S1600, mentre il podio viene completato da Paolo Zanni e Faustino Mucci su Ford Fiesta R5. Con questa prestazione Vellani fa anche un importante salto in avanti nella classifica della serie, guadagnando ben otto posizioni, anche se resta impossibile un recupero nei confronti di Andrea Dal Ponte, leader della classifica con 694,34 punti davanti a Michele Rovatti, secondo a 624,94 punti. Restano ancora due gare da disputare: il Rally Coppa Valtellina ed il Rally 5 Comuni. 11° RALLY EVENT – Giuseppe Nucita insieme a Maurizio Messina, a bordo di una Ford Fiesta R5, vincono l’undicesima edizione del “Rally Event” Santa Teresa Riva, organizzato da New Turbomark. Nucita e Messina hanno avuto la meglio sui rivali Rizzo – Pittella, staccati nel finale di soli 3”8. Il podio è stato completato dal duo La Torre, a bordo di una 207 S2000 e ben consapevoli di non poter competere con le moderne R5. Il quarto posto è stato aggiudicato da Tino Leo e Giuliana Dura mentre, al quinto posto ecco trovare la Punto S1600 di Alioto.  La manifestazione motoristica, valevole anche per il “Memorial Salvatore Conti” ed il trofeo “Mauro Amendolia”, ha visto trionfare rispettivamente il vincitore assoluto, cioè Nucita e il giovanissimo duo composto da Brancato e Moschella. Tra le vetture storiche invece, successo per Mirabile – Sturniolo, aiutati dal ritiro della BMW di Lo Sicco. In tutto i piloti hanno completato, tra sabato e domenica, 245 chilometri di gara, 62 dei quali costituiti dalle 10 Prove Speciali.

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settembre 18, 2017

“CIR: Simone Campedelli vince il Rally di Roma Capitale”

Non solo l’ERC è stato protagonista a Roma di un’intensa lotta per la vittoria finale, anche la prova valevole per il Campionato Italiano ha visto due piloti giocarsi il successo sul filo di lana. A spuntarla è stato Simone Campedelli, navigato da Pietro Ometto, su Ford Fiesta R5. Il portacolori BRC è riuscito a fare sua Tappa 2 e la classifica generale assoluta. Umberto Scandola e Guido D’Amore hanno invece dovuto accontentarsi della seconda piazza, distaccati di soli 4,3″. Parte forte Campedelli che si aggiudica la lunga prova di apertura Cave-Rocca Santo Stefano. Scandola cerca di contrastare la Ford del suo avversario e sembra riuscirci nella successiva prova speciale: il veronese vince e riagguanta la leadership che però durerà poco. Campedelli restituisce il favore al pilota Skoda riportandosi al comando senza mai più cedere la posizione. Terzo posto, non privo di polemiche (ma affronteremo tutto questo in un editoriale a parte) per Paolo Andreucci e Anna Andreussi. Il nove volte campione italiano è protagonista di una giornata poco brillante. La Peugeot 208 accusa subito dei problemi al cambio che ne rallentano la corsa, stazionando stabilmente in quarta posizione assoluta alle spalle del “compagno di squadra” Kalle Rovanpera. Proprio il finlandese si rende nel finale protagonista dell’ennesimo episodio che farà discutere e non poco nei prossimi mesi, soprattutto nell’economia del CIR 2017: Rovanpera paga un minuto di anticipo al CO della speciale 12 “Altipiani Guarcino” perdendo la terza posizione assoluta a favore di Andreucci. Con questo risultato, Andreucci resta in vetta alla classifica generale con 83,5 punti, seguito da Campedelli a 76,1 e Scandola a 71,0. Quinta posizione assoluta per Antonio Rusce (Ford Fiesta R5), seguito da Marco Pollara su Peugeot 208 R2, un risultato che gli permette di laurearsi Campione Italiano 2RM con una gara di anticipo. Settimo posto per Damiano De Tommaso sempre su Peugeot 208 R2B, ottavo assoluto conclude Tommaso Ciuffi, davanti a Luca Bottarelli e Vita-Zanella. Il Rally Due Valli a metà Ottobre chiuderà il Campionato: chi sarà a spuntarla tra i tre contendenti?

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settembre 11, 2017

“Dalmazzini sul Nido dell’Aquila”

Vittoria al fotofinish per Andrea Dalmazzini e Giacomo Ciucci, su Ford Fiesta R5, al Rally Nido dell’Aquila, 4° prova del campionato italiano terra. Una gara dove Dalmazzini è stato al comando dall’inizio alla fine, e che ha trovato nel giovanissimo Bulacia un avversario agguerrito, suo rivale in tutti i tratti cronometrati, erano due prove speciali, “Lanciano” e “Monte Pennino”, da ripetere per tre volte. Gara bagnata per gli equipaggi, parte forte Andrea che vince le prime due prove e porta il vantaggio sulla Ford Fiesta R5 di Bulacia a 5″8, gli avversari sono già tagliati fuori, 3° Marchioro (Peugeot) a 22″4, precede Costenaro (Peugeot) e Ceccoli (Ford). Durante la ripetizione delle prove, una vinta da Bulacia ed una da Dalmazzini, si riduce il distacco a soli 3″1. Marchioro si ritira sulla Ps 3, lasciano il podio a Costenaro. Grazie alla pioggia i primi a partire non sono penalizzati e saranno gli ultimi due passaggi a decidere il vincitore. Il boliviano Bulacia ci prova negli ultimi due tratti cronometrati, vincendoli entrambi ma Dalmazzini resta in scia e vince la gara per solo 1″6. Una gara davvero entusiasmante per la vittoria, 3° posto per Costenaro a 53″8. Ritiro per Ceccoli che lascia spalancata la porta in campionato a Dalmazzini che allunga decisamente. Bella vittoria per Alex Bruschetta in N4, Subaru Impreza, 5° assoluto al traguardo.

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settembre 6, 2017

“Ottimi numeri al Rallye San Martino”

Nonostante il campionato sia stato già acquisito, laureando campione Stefano Albertini, il Rallye di San Martino di Castrozza ha ottenuto un ottimo numero di iscrizioni per la felicità della San Martino Corse. Saranno 83 vetture moderne, che parteciperanno alla gara di campionato italiano WRC, e 21 storiche a prendere parte alla gara in programma l’8 ed il 9 Settembre. La 37° edizione vedrà favorito il dominatore della serie, infatti Stefano Albertini e Danilo Fappani, su Ford Fiesta WRC, saranno presenti con il #1 sulle fiancate a cercare di conquistare la 5° vittoria consecutiva. In totale 12 WRC, dunque Stefano e Danilo avranno una bella concorrenza e nomi nuovi da poter sfidare. Si rivedrà infatti Manuel Sossella (Ford Fiesta WRC) il vicentino cercare di riprendere un buon ritmo sin dalle battute iniziali. Tra i nomi noti quello di Corrado Fontana (Hyundai i20 WRC), Marco Signor, Paolo Porro e Giuseppe Testa (Ford Fiesta WRC) e Simone Miele (Citroen DS3 WRC), tra quelli nuovi Luciano Cobbe (Ford Focus WRC), Eddie Sciesserre (Citroen DS3 WRC), Alberto Roveta e Pierleonardo Bancher (Ford Fiesta WRC). Lotta anche in classe R5 per il campionato dove Efrem Bianco precede Rudy Michelini, saranno presenti entrambi su Skoda Fabia R5. Sempre in R5 ci saranno Giuseppe Bergantino, Ettore Catterina e Stefano Moretti (Ford Fiesta), Paolo Oriella e Gianluigi Niboli (Skoda Fabia), “Pedro” (Hyundai i20)ed Emanuele Zecchin (Peugeot 208). Bella lotta in S2000 dove l’unica Skoda di Daprà dovrà vedersela con l’armata Peugeot con le 207 di: Domenico Erbetta, Stefano Liburdi, Sandro Giacomelli, Giovanni Costenaro e Paolo Comini. Senza dimenticare la Punto Abarth del toscano Federico Santini. In R2 lotta a tre per il titolo tra il piacentino Andrea Carella, Lorenzo Grani e Gianluca Saresera, tutti su Peugeot 208. In R3 il ligure Paolo Benvenuti dovrà difendersi dagli attacchi di Federico Bottoni e Luca Ghegin, anche in questo caso, tutti su Renault Clio. Tra le storiche la Lancia Stratos di Giorgio Costenaro, la Toyota Celica di Nicola Patuzzo le Porsche 911 di Claudio Zanon, Lorenzo Delladio, Michael Stoschek e la alfa Romao Alfetta Gtv di Gianluigi Baghin lotteranno per la vittoria.

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agosto 27, 2017

“Quel che poteva essere…”

Sono passati pochi minuti dalla fine della gara in Friuli quando nel mio cellulare arriva un messaggio: “Gara ancora senza storia. Stefano Albertini è campione“. Subito dopo un sorriso per la vittoria ne arriva subito un altro, dal sapore più beffardo. Sia chiaro, tutto strameritato, tutto bellissimo. Un titolo nazionale è un qualcosa di importante che resta nella memoria di albi e appassionati ed è stragiusto festeggiarlo come si deve. Poi vinto così, senza lasciare mai un minimo di respiro agli avversari e permettendosi il lusso di poter pensare solo a divertirsi nelle prossime due gare stagionali. Tuttavia la storia di Stefano Albertini costringe a farsi venire un po’ di sangue amaro proprio nel momento più alto della sua carriera. Non per il titolo ma per il costante pensiero che “avrebbe meritato qualcosa in più” che ieri ha trovato l’ennesima conferma. Fa’ quasi male parlare di un classe ’86 come di un veterano, come un qualcuno per cui non passerà più il treno giusto verso i piani che contano dei rally. Nel corso degli ultimi 10 anni ci siamo affannati a cercare un nome che potesse portare la nostra bandiera a sventolare nel mondo dei rally e con Stefano, forse, l’avevamo trovato senza rendercene conto. Un pilota intelligente, veloce, a cui andava data la possibilità di migliorare su terra e quando c’è da tirare fuori quel qualcosina in più per fare la differenza. Ma la base per diventare un pilota di livello c’era, c’era eccome. Non andava abbandonato un attimo prima di spiccare il volo e probabilmente oggi staremo a parlare di qualcosa di completamente diverso. Anche perché chi oggi si gioca il mondiale WRC per una gara al mese (circa) è nato proprio in quella finestra che va dal ’82 all’88 e trovava la propria strada proprio mentre Stefano perdeva la sua. Gli andava lasciata la possibilità di fare il salto, di avere un ruolo di rilievo e non solo di gregario/comprimario. Serviva il coraggio di puntare veramente su un giovane per regalare un cambio generazionale al rallysmo italiano che stenta ad arrivare e che, di questo passo, tarderà ancora un bel po’.

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agosto 27, 2017

“CIWRC – In Friuli trionfa Albertini, che si aggiudica il titolo”

La gara friulana vedeva al via un’elenco iscritti di prim’ordine, infatti oltre hai piloti che corrono tutte le varie manches del Campionato, si aggiungevano “guest star” come Perico, Bosca e Rossetti. Con solo due gare da disputare, ovvero il Rally San Martino di Castrozza e il Rally di Como, sia Marco Signor che Corrado Fontana, possono raggiungere il bresciano a quota 60 in testa alla classifica, avendo comunque già usato uno scarto. Raggiungimento di quota 60 punti (in caso Albertini segni un doppio zero) che comunque sarebbe inutile, visto le quattro vittorie di Albertini. Sulla gara c’è poco da commentare, Albertini ha dimostrato da subito di essere il favorito, stendendo la concorrenza con tre scratch pesantissimi nel primo giro di prove per poi amministrare nel secondo loop, portandosi a casa la quarta vittoria su quattro, il secondo posto è andato a Marco Signor, mentre chiude sul terzo gradino del podio Corrado Fontana. Seguono e completano la top five Simone Miele e  il giovane Giuseppe Testa. Ottima la prova di Bosca, primo di classe R5. Da segnalare i ritiri di Perico, Rossetti (autore di tempi di assoluto rilievo al debutto con la Hyundai I20 R5) e Oriella (per motivi di salute) CLASSIFICA FINALE (TOP 8) 1) Albertini (Fiesta WRC) 2) Signor (Fiesta WRC) + 34”9 3) Fontana (Hyundai I20 WRC) + 36”5 4) Miele (Citroen DS3 WRC) + 1’05” 5) Testa (Fiesta WRC) + 1’11” 6) Bosca (Fiesta R5) + 1’12” 7) Porro (Fiesta WRC) + 1’22” 8) Michelini (Skoda R5) + 1’23” CLASSIFICA PILOTI ALBERTINI 60 PUNTI (CAMPIONE ITALIANO) Signor 30 punti Fontana 30 punti Miele 28 punti Porro 25 punti Testa 23 punti

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agosto 23, 2017

“5° Special Rally Event”

Lo Special Rally Event è una manifestazione fortemente voluta dalla Scuderia San Marino per dare ai ragazzi di Special Olympics San Marino la possibilità di vivere una giornata diversa e provare le emozioni e l’adrenalina che da una vettura da corsa. Come sempre, anche quest’anno la Scuderia San Marino organizza il 5° Rally Special Event in collaborazione con l’associazione Special Olympics San Marino. Il programma della giornata sarà suddiviso in 2 momenti: il mattino sarà dedicato ai ragazzi mentre il pomeriggio vi aspettiamo numerosi per la raccolta fondi con il TAXI RALLY. Sarà infatti possibile anche per gli spettatori salire a bordo delle auto dei nostri piloti e fare con loro un giro del percorso appositamente studiato.

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Come Raggiungerci

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agosto 20, 2017

“WRC: Tanak Cancelliere di Germania, Tidemand campione WRC2”

Riprendiamo così dopo i colpi di scena di ieri, il nostro viaggio attraverso il decimo appuntamento del Mondiale Rally, in Germania. Mancano solo quattro prove speciali alla fine dell’evento, compresa la power stage, che può rimpolpare il punteggio, in modo da avere una discreta sicurezza nel campionato. La line up del podio è ancora traballante nelle prime ore del mattino, con un distacco davvero irrisorio tra la Ford di Tanak, la Citroen di Mikkelsen e l’altra Fiesta di Ogier. Foto di Aldo Franzosi   Tutti e tre i piloti hanno strategie, pressoché simili; il leader ha l’intenzione di mantenere la concentrazione, evitando rischi inutili e con la determinazione di portare a casa la corsa. Mikkelsen dal canto suo, cerca di allungare leggermente, per aumentare sia il distacco da Seb II, sia per cercare di recuperare in extremis su Tanak. Ogier si risparmia invece: tattica per preservare le gomme e cercare di fare il colpaccio nella Power Stage, senza naturalmente troppi rischi.  Foto di Aldo Franzosi   I tempi che troviamo nelle prime tre prove speciali confermano quanto detto sopra: il divario tra l’estone e il norvegese diminuisce, ma solo di 1 secondo e 4. Mentre Ogier si allontana di poco più di 3 secondi dal secondo gradino del podio. Piccolo scivolone di Evans, che facendo spegnere il motore della sua Fiesta in un’inversione perde tempo prezioso, cedendo la quarta posizione a Hanninen. Week-end sfortunato invece per la prima guida Toyota, J.M Latvala, che dopo aver avuto problemi al motore ed essere incappato in una foratura ieri, cerca di recuperare qualche secondo in queste ultime battute di gara, mantenendosi in 7^ posizione alla fine della PS20. Disastro Hyundai qui in Germania, dove vediamo spuntare Paddon in 8^ posizione a più di 4 minuti e mezzo dalla vetta. A chiudere la carrellata di WRC ci pensa Kremer, in 9^ posizione. Entriamo nel vivo della Power Stage, ultima prova e ultima chance di vittoria, rimanendo nell’incertezza fino alla fine con le prime tre posizioni: Grande rischio per Lappi, che riesce a mantenere il controllo della sua Toyota in maniera eccellente; Breen non è da meno, volando oltre un dosso si aggrappa ai freni, mantenendo stabile la sua C3. Latvala visibilmente scontento, dettato dal fatto di un week-end burrascoso, ma che stacca un ottimo 6:19.9 in questi 12,96 chilometri. Neuville fatica, commettendo piccoli errori che non gli permettono una discreta posizione, veramente un rally da dimenticare per il belga. Ogier amministra in maniera eccellente queste ultime prove chiudendo la power stage in 6:20.0, aggrappandosi a 2 punti in più. Sordo vince la speciale portando a casa 5 punti. Tanak si controlla chiudendo in decima posizione la speciale. Perciò assistiamo a una bellissima, nonchè meritata vittoria per Tanak, distaccando di 16,4 secondi Mikkelsen che chiude sul secondo gradino del podio. Ogier mantiene il terzo gradino del podio a 30,4 secondi dal norvegese. Nelle retrovie vediamo la Toyota di Hanninen in 4^ posizione, mentre quella di Latvala in 7^ piazza a quasi 4 minuti dalla vetta. Breen scavalca Evans portandosi in 5^ posizione per 1,9 secondi. A chiudere la top 10 abbiamo Kremer (9°) e Camilli (10°) direttamente dal WRC2. Nel WRC 2 assistiamo alla vittoria di campionato per Pontus Tidemand, ottimo terzo qui in Germania. Vittoria di gara per Camilli, seguito da Kopecky a 48,1 secondi.

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agosto 18, 2017

“WRC RUMOURS – Riunire i due Seb la pazza idea di Citroen per il 2018?”

Il rumors, se confermato, è di quelli che farebbero il giro del mondo in meno di un battito di ciglia: Citroen starebbe pensando di schierare i due “Seb” nella stagione 2018. Secondo quanto riporta il quotidiano spagnolo AS.com i vertici della squadra transalpina sono pronti ad offrire un contratto full-time per Ogier con i gradi di capitano, mentre per Loeb un programma di gare scelte dal pilota in base ai suoi impegni e al suo gradimento (oltre ai classici test). Al momento, come detto si tratta di un rumors estivo, ma secondo i bene informati la trattativa esiste realmente. I due avevano già corso assieme nel passato ed i rapporti non è che fossero propriamente di “amicizia”. Il precedente storico non è troppo positivo Sono passati molti anni dalla stagione 2011, quando il duello Loeb – Ogier, entrambi in Citroen, raggiunge pericolosi apici in Germania. Loeb, che voleva vincere la gara, forò nel secondo passaggio della Arena Panzerplatte, lasciando la vittoria ad Ogier che commentò “Lo sport ha fatto giustizia” , frase indirizzata al compagno dopo la foratura. Frase che stava convincendo Loeb ad accasarsi con VW che, pochi mesi prima ad Olbia in Sardegna, aveva annunciato al mondo l’ingresso nel WRC dal 2013. Alla fine sappiamo tutti come è andata con Ogier ad accasarsi in Germania. Sembra impossibile un ritorno di entrambi, ma a volte il fato e le circostanze portano ad svolte inattese. La scorsa settimana Loeb ha testato la C3 WRC sugli asfalti tedeschi percorrendo oltre 300 km e a breve non si escludono altri test su fondo sterrato. Matton vorrebbe per l’alsaziano un mini programma di quattro eventi come nella stagione 2013, ma non solo. Per rilanciare il team in crisi da una stagione con molti bassi e pochi alti ( solo una vittoria in Messico) sta pensando ad Ogier come pilota principal per la stagione 2018. Ogier al momento sta parlando con tutti i team, ma giorno dopo giorno l’ipotesi Citroen sta diventando la più praticabile. In primis per via del mancato ingresso in pianta ufficiale di Ford con M-Sport, che anche se non pubblicamente, per il 2018 è pronta ad offrire una vettura “plus” al finnico Suninen, che affiancherebbe Evans e Tanak in una line-up giovanissima. Le ipotesi Hyundai e Toyota sono quasi impossibili, visto la conferma delle line-up, con il solo Hanninen che rischia leggermente il posto. Da qui l’ipotesi Citroen che prende sempre più corpo. I due piloti più vincenti degli ultimi 15 anni, potrebbero ritrovarsi nuovamente assieme. Chissà che l’annuncio non possa arrivare nel week-end del Rally di Spagna oppure anche questo sarà solo un semplice rumors da spiaggia…

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agosto 14, 2017

“Niente Rally ADAC Germania per Mads Ostberg”

In questa stagione è il pilota che più sta facendo divertire i tifosi e gli appassionati, soprattutto quando si tratta di saltare. Ma per il Rally di Germania Mads Ostberg ha deciso di non essere al via. Per questa gara avrebbe dovuto partecipare al WRC2 con la Ford Fiesta R5 con cui ha preso parte al rally Rally Rzeszow. E proprio in virtù dei gravi problemi avuti al servosterzo durante quella gara è arrivata la decisione di abdicare per il prossimo appuntamento del WRC. È stato spaventoso poiché tutto è avvenuto all’improvviso e in un tratto molto veloce (vicino ai 180 km/h). Senza servosterzo ho dovuto gestire la macchina solo con le mie forze. Spiega poi le ragioni che hanno portato il team a rinunciare definitivamente alla trasferta tedesca. La nostra Ford Fiesta R5 è una versione precedente rispetto a quelle che oggi si iscrivono al WRC2. Meccanicamente è piuttosto semplice aggiornare la macchina mentre sugli aggiornamenti software serve tempo. Se non abbiamo la certezza che questo problema non ricapiti più non possiamo presentarci allo start. Si ferma quindi anche il periodo di prova dei vari navigatori con Ostberg che sta cercando il giusto partner dopo il divorzio per incompresioni con Ola Floene. In Germania alle note avrebbe dovuto esserci Emil Axelsson. Torstein ha fatto un ottimo lavoro in Finlandia, come Patrick in Polonia. Emil era il terzo candidato ma ora dobbiamo trovare una soluzione per poter continuare il processo di valutazione dei copiloti.

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