Posts tagged ‘Rally’

ottobre 13, 2019

“Crugnola-Ometto vincono il Rally Due Valli”

La 37° edizione del Rally Due Valli, penultima prova del campionato italiano Rally, rimanda tutto all’ultima gara, sugli sterrati del Tuscan. La vittoria di di Andrea Crugnola ed il secondo posto di Simone Campedelli, riaprono la partita grazie, soprattutto, al gioco degli scarti ed il coefficiente 1,5 che avremo nell’ultima gara. A Verona c’è stato il dominio del varesino Andrea Crugnola, navigato da Pietro Elia Ometto che a bordo della VW Polo R5 della HK Racing hanno fatto ciò che hanno voluto. Non tragga in inganno il distacco finale, il pilota lombardo nelle ultime tre prove ha alleggerito il pedale del gas ma durante la giornata di ieri e la mattina di oggi ha fatto ciò che ha voluto, tanto nelle ps lunghe quanto in quelle corte, compresa l’orrenda ps spettacolo vista ieri sera. Bottino pieno per Andrea che ora spera nel bis al Tuscan dove la concorrenza è sicuramente preoccupata ma fiduciosa viste le caratteristiche diverse dei percorsi. Il vero outsider per il titolo è Simone Campedelli, che se da una parte sarà preoccupato per non essere riuscito ad infastidire Crugnola, dall’altra può lottare per il titolo in una gara sterrata, suo terreno di caccia preferito, dopo aver quasi annullato il gap grazie agli scarti. Campedelli, Crugnola e Rossetti avevano tutti e tre un ritiro da poter scartare, cosa che è stata fatta con l’acquisizione del punteggio a Verona. Dopo Crugnola e Campedelli a Verona ha preso il podio Giandomenico Basso che però inizia a scartare punteggi più alti e dunque vedi ridursi, il suo vantaggio. Il Tuscan avendo coefficiente 1,5 difficilmente verrà scartato è sarà decisivo per le sorti del campionato. Resta il gioco anche Luca Rossetti, Citroen C3 R5, nonostante il 7° posto di Verona causa la foratura deve assolutamente vincere in Toscana  e vedere cosa combineranno i suoi avversari. Luca è 2° come punteggio complessivo ma 4° con gli scarti. Fuori dal campionato abbiamo visto l’ottima prestazione di Luca Bottarelli, 4° assoluto sulla Skoda Fabia R5 che ha preceduto Rusce (Skoda) e Scattolon (Hyundai). Ottavo assoluto Griso (Peugeot 208 R2) che precede il neo campione italiano due ruote motrici Tommaso Ciuffi (208 R2) e Guglielmini (208 R2) che chiude la top ten. A Verona si correva anche la Coppa di Zona (CRZ) dove ha vinto il biellese Corrado Pinzano, coadiuvato da Zegna, sulla VW Polo R5 e qualificati per la finale di Coppa Italia al Rally di Como. Pinzano ha preceduto Efrem Bianco (Skoda) e Cocco (Skoda). Ottimo 5° assoluto Roberto Vescovi su Clio S1600.

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ottobre 7, 2019

“AL DUE VALLI FORD RACING SI PREPARA PER LA FIESTA”

La Ford Racing si prepara a festeggiare sulla pedana del Due Valli, con alle spalle la suggestiva coreografia dell’Arena di Verona Daniele Campanaro e Irene Porcu la coppia Toscana che punta ad ottenere la sicurezza matematica del titolo nel Campionato Italiano R1 conduttori, con una gara di anticipo. Un titolo fortemente voluto dalla FORD per il suo grande ritorno nei programmi di filiera con una vettura di base dedicata a chi vuole iniziare a correre. La New FORD Fiesta R1 si è rivelata sin da subito estremamente competitiva grazie soprattutto alle cure della TH Motorsport la struttura tecnica che ha seguito la vettura sin dai primi passi e dalla ERTS che ha calzato la compatta made in FORD con le gomme Hankook. Partner fondamentali nel progetto della FORD Racing per ridare vitalità alla sua filiera.   Dopo l’allenamento al rally Città di Modena in vista dell’appuntamento Tricolore di Verona al Rally Due Valli l’equipaggio portacolori FORD Racing, Simone Campedelli – Tania Canton e pronto a dare l’assalto alle speciali scaligere con la New Ford Fiesta R5. Un periodo che ha visto la M-Sport Poland continuare ininterrottamente lo svezzamento della nuova arma della casa dell’ovale blu, che nel frattempo è riuscita ad ottenere il suo primo alloro iridato nel mondiale, WRC2 Pro. Il driver Cesenate questa volta punta a fare saltare il banco e rilanciare le sue azioni assieme a quelle della Ford Racing nelle rincorse ai titoli Italiani piloti e costruttori. Un successo che nella stagione 2016 al volante della Ford Fiesta R5 alimentata a GPL gli sfuggi per soli 2”.2, in un imperiale volata finale dove già allora dimostrò di avere in mano tutte le credenziali per ambire al Tricolore.   Il Rally Due Valli penultima prova del Campionato Italiano Rally quest’anno non metterà la parola fine alla serie nazionale che si concluderà sulle strade bianche del Tuscan Rewind, ma sarà come in passato uno dei tasselli decisivi per l’assegnazione del titolo. Due giornate di gara intensissime che prenderanno il via da Verona Fiere alle 13.00 di venerdì 11 Ottobre, proponendo un aperitivo con il doppio passaggio sulla Erbezzo e la tradizionale prova spettacolo Veronese in zona stadio. Quarantasei chilometri e mezzo che sommati ai cento e otto del sabato (tappa con quattro speciali: Roncà, Cà del Diaolo, Santissima Trinità e Marcemigo), costituiranno l’ossatura portante della gara. Un Rally che dal 2014 quando ha fatto segnare il suo ritorno nell’Italiano ha visto le FORD Fiesta andare cinque volte a podio collezionando quattro argenti e un bronzo.

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ottobre 6, 2019

“WRC: Ott Tanak vince il Wales Rally GB”

Annata magica, periodo d’oro, momento da incorniciare. Chiamatelo come volete, ma il sesto sigillo di Ott Tanak e Martin Jarveoja in questo mondiale 2019 ha molteplici significati e infinita importanza. L’estone vince il Rally del Galles, proprio qui dove la storia più e meno recente di Toyota aveva riservato cocenti delusioni, tra mondiali persi sull’ultima prova speciale ed errori che hanno tarpato le ali a colui che l’iride la poteva già vincere nel corso della passata stagione. PIU’ GUSTO – C’è più soddisfazione a vincerla così, chiudendo la porta in faccia ai diretti contendenti per il titolo: quel Thierry Neuville che si deve accontentare del secondo posto a un nulla dall’estone e che avrà da recriminare sulle sbavature che accompagnano ogni sua stagione, quel Sebastien Ogier che mette in cascina l’ennesimo podio di un’infinita e vincente carriera, ma che si trova ora ad affrontare l’onta di una situazione a cui non è mai stato abituato in passato: sperare che la davanti i suoi avversari commettano un errore, come capitato in Turchia, come capitava agli altri quando si parlava di lui, negli anni d’oro del suo dominio in VW. 28 punti da recuperare per il francese, 41 per il belga, la matematica lascia speranze, il morale un po’ meno. Onore a Tanak quindi, che porta a casa il primo successo in carriera sugli sterrati britannici e compie un piccolo passo verso il sogno di una vita, quel sogno che per ora è racchiuso nei pensieri del suo film da poco fruibile anche in Italia, ma che rischia di trasformarsi in una bellissima (almeno per lui) realtà. DOMENICA – Nella prova di apertura di questa mattina, è proprio l’estone a vincere, chiarendo a Neuville che dovrà rischiare oltre il consentito per provare a prenderlo. Il belga ci prova, riuscendo a ridurre il proprio distacco alla vigilia della Power-Stage a soli 9,5″, ma Tanak è perfetto nel gestire la pressione e respingere gli attacchi del portacolori Hyundai, che chiude la gara a 10,9″ di distacco dal #8 del Gazoo Racing, che si porta a casa anche i 5 punti extra in palio sull’ultima speciale. Sebastien Ogier si rende conto fin dalle prime battute di non poter tenere il passo dei primi due, accontentandosi del terzo posto finale e del secondo in Power-Stage, probabilmente uno dei più amari della carriera, che per la prima volta in 11 anni di WRC lo fanno diventare un predatore all’inseguimento della preda e non viceversa. La sospensione della Great Orme per motivi di sicurezza impedisce il jolly tattico dato dalla scelta di gomme, che avrebbe potuto rimescolare in parte le carte. Kris Meeke è quarto assoluto, fedele scudiero di Tanak e importante per la lotta al costruttori. Se Jari-Matti Latvala rappresenta la delusione della gara (insieme a Lappi), Makinen si può consolare con l’ottima prestazione del nord-irlandese, che permette alla squadra giappo-finnica di ricucire il gap nei confronti di Hyundai. I coreani vanno a punti con il secondo posto di Neuville ma subiscono il sorpasso al quinto posto del rientrante Elfyn Evans nei confronti di Andreas Mikkelsen. Il gallese è ancora uno dei migliori di giornata, con due scratch vinti e un quinto posto che fa morale in quella che è stata la più travagliata stagione della sua carriera. Pontus Tidemand è settimo assoluto, favorito dall’uscita di strada del teammate Teemu Suninen che finisce dietro la lavagna in compagnia del connazionale Latvala. Per lo svedese è il migliore risultato nel mondiale. Craig Breen chiude ottavo una gara partita con ben altre ambizioni, ma un capottamento il sabato e la poca esperienza alla guida della Hyundai I20 WRC lo hanno relegato ad un ruolo di comparsa. Kalle Rovanpera è nono, vincitore di WRC2 Pro e Campione del Mondo di categoria, primo titolo iridato nella carriera del finlandese in attesa di una chiamata tra i grandi che di certo non tarderà ad arrivare. Grande, Petter Solberg, lo è stato in passato e lo è anche oggi: decimo overall e primo di WRC2 dopo una lunga rincorsa nei confronti di Pierre-Louis Loubet sulle strade che in passato gli hanno regalato grandissime gioie e che ora lo salutano nel migliore dei modi, il canto del cigno di un pilota che ha saputo emozionare e che saluta tutti nell’unico modo che conosce: con una vittoria e un enorme sorriso sulle +

+gare al termine: Spagna e Australia. Tanak potrà gestire il vantaggio accumulato o il mondiale ci regalerà ulteriori colpi di scena?

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settembre 30, 2019

“ERC – Clamoroso a Cipro. Galatariotis squalificato, Ingram balza al secondo posto”

Simos Galatariotis dopo uno splendido secondo posto assoluto conquistato è stato escluso dalla gara e dalla classifica generale del Cyprus Rally! In base ai regolamenti FIA, e il Cyprus Rally essendo gara valevole per il Campionato Europeo lo è, al termine della cerimonia di premiazione, le vetture devono tornare per regolamento in parco chiuso. Purtroppo questo per Galatariotis non è avvenuto. Una volta terminata la premiazione, il pilota di casa, invece di dirigersi verso Lanarca, sede del parco chiuso, si è diretto verso Nicosia dove aveva sede il parco assistenza del Rally. Un’errore abbastanza clamoroso in una gara titolata, che priva il cipriota di un meritato secondo posto e fa cambiare ulteriormente la classifica generale, in quanto Ingram sale al secondo posto assoluto ed allunga ulteriormente in generale.

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settembre 27, 2019

“Arriva la Fabia Evo e Rendina si rimette al volante”

E’ arrivata dalla Repubblica ceca la nuova Skoda Fabia R5 Evo destinata al team Motorsport Italia e forse, anche per questo motivo, la voglia di correre in un programma sportivo è tornata a Max Rendina, titolare del team ed organizzatore del Rally di Roma Capitale. Il pilota romano sarà impegnato sabato in un test con la nuova arma Skoda. A navigarlo Emanuele Inglesi, l’esperto navigatore già protagonista con Max di molte gare internazionali. Dopo il test Rendina correrà una serie di gare in questo finale di stagione e per il 2020 dovrebbe trovare l’adeguato programma sportivo. Quest’anno il team romano ha visto in azione Fabio Andolfi lottare nel campionato WRC2, con la bella vittoria al Tour de Corse, ed il brasiliano Paulo Nobre sia in gare del mondiale che nel campionato europeo.

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settembre 17, 2019

“Coppa Italia – Al Rally di Modena allenamento vincente per Campedelli e Canton”

Si è conclusa con la vittoria di Simone Campedelli e Tania Canton la quarantesima edizione del Rally Città di Modena. Il romagnolo, al via con la versione “vecchia” della Ford Fiesta R5 con inedita livrea gialla, ha regolato come da pronostico una nutrita pattuglia di R5, precedendo Antonio Rusce e Sauro Farnocchia sulla Skoda Fabia R5. Per entrambi un’ottimo allenamento in vista del prossimo appuntamento del CIR in programma ad ottobre a Verona. Terza piazza per un’altro protagonista (sfortunato) del CIR, il parmense Marcello Razzini in coppia con la giovane Virginia Lenzi anche loro in gara con una Skoda Fabia R5. Completano la top five, Gianluca Tosi che chiude quarto e il piacentino Gabriele Cogni che chiude in quinta posizione.

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settembre 8, 2019

“Crugnola è il nuovo re del Rally Ronde del Ticino”

Una bella mattina di sole ha accolto la ventiduesima edizione del Rally Ronde del Ticino, per la quale si è gareggiato oggi – sabato 7 settembre – sulle strade della Valcolla, a Isone e al Penz, dove nella prima serata è andata in scena la prova speciale conclusiva, giusto prima della cerimonia di premiazione svoltasi in Corso San Gottardo a Chiasso. Gli appassionati che hanno seguito dal vivo le evoluzioni degli equipaggi in gara si sono potuti godere uno spettacolo che li ha sicuramente soddisfatti, grazie anche alla presenza di vetture della categoria WRC, quelle che partecipano al campionato mondiale di rally. Altro motivo di indubbio interesse la sfida tra il pilota vallesano Sébastien Carron con la VW Polo R5 della scuderia D-Max Swiss e quello malcantonese Ivan Ballinari con la Skoda Fabia R5 della Lugano Racing Team. Carron e la sfida con Ballinari Carron, in lizza con il navigatore Lucien Revaz e fregiatosi già a tre riprese del titolo svizzero, come nel 2018 quest’anno non ha partecipato a tutte le gare del campionato, così che Ballinari – nella gara di casa affiancato da Giusva Pagani alle note – si è ritrovato con la strada spianata verso il suo secondo alloro nazionale in carriera, il secondo di fila e messo in cassaforte ancor prima della disputa del Rally Ronde del Ticino. Di conseguenza, la corsa di casa nostra è stata una sorta di cartina di tornasole che ha permesso di valutare con cognizione di causa il rapporto attuale fra le forze in campo. E pure di dirsi fra addetti ai lavori, tifosi e appassionati che il campionato ben probabilmente sarebbe stato un altro, se Carron avesse sfidato il Bally – come è soprannominato Ballinari – lungo tutto il corso di una stagione che si concluderà in ottobre con il Rally del Vallese. Senza contare che non sono stati della partita l’asso neocastellano dei rally Grégoire Hotz – recordman in materia di titoli svizzeri con ben otto allori nel palmarès – e il suo navigatore momò Pietro Ravasi, i quali si sono schierati al via solamente nelle prime due gare di questo 2019. Ebbene, già nel primo passaggio in Valcolla – quello che ha dato il via alle danze nel 22. Rally Ronde del Ticino – Sébastien Carron ha rifilato a Ballinari un distacco di 3 secondi e altrettanti decimi. Come dire che fra i campioni nazionali delle ultime stagioni – il vallesano nel 2014, 2016 e 2017 e Ballinari appunto nel 2018 e 2019, mentre nel 2015 a trionfare era stato il duo Hotz-Ravasi – i giochi si sono decisi subito a favore del vallesano. Già, perché Carron e Revaz di fatto si sono tolti di torno in men che non si dica l’avversario che insieme a loro poteva ambire al successo fra le R5 – le macchine top del campionato svizzero – e soprattutto a un piazzamento fra i migliori tre della classifica generale assoluta. Crugnola subito lepre nella lotta per il primato Quanto alla generale assoluta, per il primato e la vittoria finale a fare da lepre si è messo fin dai primi metri del Rally Ronde del Ticino l’italiano Andrea Crugnola con la sua Ford Fiesta WRC e la navigatrice ticinese Moira Lucca. Un equipaggio, il loro, seguito nell’ordine nella generale e fin dai chilometri inaugurali dalla Hyundai i20 WRC di Kevin Gilardoni-Roberto Mometti – connazionali di Crugnola – e dalla WV Polo R5 di Sébastien Carron e Lucien Revaz. I giochi per il podio assoluto nel corso di tutta la gara si sono ristretti a questi tre equipaggi, gran finale al Penz compreso. Anche perché poco dopo le 13.30, già alla terza delle sei PS in programma, ossia al secondo passaggio a Isone, Carron ha messo ulteriori 3 secondi e 7 decimi fra lui e Ivan Ballinari, tagliando fuori definitivamente il malcantonese dalla battaglia più prestigiosa. Ininfluenti, quindi, sono stati gli 8 decimi rosicchiati poi dal Bally a Sébastien nella PS4, al secondo e ultimo passaggio in Valcolla, dove la PS4 è stata l’unica prova speciale in cui Ballinari è stato più veloce di Carron, con cui ha fatto comunque pari e patta nel gran finale del Penz, cronometro alla mano. La classifica finale Il primo equipaggio a salire sul podio in Corso San Gottardo a Chiasso – dopo aver affrontato un totale di 48,72 chilometri di velocità pura – è stato così quello di Crugnola e Moira Lucca: con un crono complessivo di 30’33’’3 i portacolori della scuderia Lugano Racing Team hanno lasciato al secondo posto e a 9 secondi netti Kevin Gilardoni, vincitore assoluto nelle tre precedenti edizioni del Rally Ronde del Ticino. Per i colori della D-Max Swiss ecco poi al terzo posto assoluto i più che convincenti Sébastien Carron e Revaz, staccati di 1’01’’3 da Gilardoni e impostisi nella classifica valida per il campionato svizzero. Nella stessa secondo rango – e quarto assoluto – per il duo Ballinari-Pagani che sono rimasti a 9’’7 da Carron e terzo per l’altro ticinese Kim Daldini e il navigatore italiano Daniele Rocca, pure su Skoda Fabia R5. Daldini ha accusato un gap finale di 50’’4 sul Bally, il cui tempo complessivo è stato pareggiato dagli italiani Giuse

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settembre 5, 2019

“Il Città di Modena verso una 40° edizione formato 18 carati”

Si sta delineando un elenco iscritti di alto profilo per la gara geminiana: andiamo a scoprire i primi nomi attesi al via dell’ultima prova della Coppa Rally di Zona.

Il Città di Modena si appresta ad entrare negli ‘anta’ e sembra proprio che lo farà nel modo migliore: ovvero, regalandosi – e regalandoci – un’edizione da ricordare. L’elenco iscritti che sta prendendo forma (le iscrizioni chiuderanno dopo domani, venerdì 6 settembre) annovera infatti nomi di tutto rispetto, buoni per fare della gara in programma sabato 14 e domenica 15 settembre una di quelle che non si possono proprio perdere.

Al via, anzitutto, ci sarà Andrea Dalmazzini (foto Dino Benassi in esclusiva per Rallysmo.it): il vincitore della scorsa edizione cercherà di difendere il trono correndo con l’abituale Fiesta di GB Motors, che dividerà però con la parmense Alessandra Avanzi. Ma per il talento di Pavullo l’impresa non sarà affatto scontata, ed il rivale più duro se lo ritroverà, quasi certamente, proprio nello stesso team: su un’altra Fiesta targata G.B. Motors salirà Simone Campedelli, che ha scelto gli asfalti modenesi ed il team di Alfonso Giacobazzi per fare qualche test in vista del cruciale impegno tricolore al 2Valli. Al momento di pubblicare queste note, dal team di Casinalbo davano per ormai fatto – ma non ancora ratificato – l’accordo con Campedelli per questo appuntamento. Se, come sembra, sarà davvero al via del Modena 2019, è chiaro che il cesenate sarà la guest star e l’uomo da battere. Dal CIR arriverà anche il terzo ‘pezzo grosso’: trattasi di Marcello Razzini, a sua volta presente con una Fabia (e con Virginia Lenzi al fianco) per preparare l’ultima gara del CIR Asfalto.

La classe R5 avrà tra i suoi ranghi altri equipaggi in grado di alimentare un’appassionante sfida per le posizioni nobili della classifica: prima di tutto, occhi puntati su Antonio Rusce e Roberto Vellani: i due correranno con obiettivi in parte diversi (il rubierese lavorerà a sua volta in prospettiva della gara veronese), ma entrambi, in definitiva, si sfideranno per il titolo di zona. I due reggiani saranno al via sulle auto abituali: Rusce sulla Fabia con la quale ha già vinto il RAAB e Salsomaggiore, Vellani (che ritroverà Luca Amadori) sulla Peugeot 208.

Tosi-Del Barba (Fabia) saranno in gara per preparare il gran finale dell’IRC a Bassano e senz’altro non correranno solo per onor di firma, e promettono di correre con il coltello fra i denti pure i locali Gatti-Toni e Beggi-Alicervi, a loro volta su una vettura ceca; senz’altro da seguire anche Milioli-Maletti (anch’essi su Skoda Fabia) e Verbilli-Albertini, con il piedone di Montebaranzone all’esordio sulla stessa auto boema. Attendiamo al via anche Franco Rossi sulla Hyundai i20, Cappi-Scorcioni (208), Ferrari-Ciambellini (Fiesta) e Ghirri-Cangini (Fiesta).

Detto della classe regina, il 40° Città di Modena riceverà linfa vitale anche dalle altre classi: la R4 vedrà al via Marco Belli, sempre sulla Mitsubishi Evo X sulla quale si accomoderà anche Stefano Costi. In S1600, ci saranno di sicuro Zanni-Casari, Penserini-Romei e Garuti-Mazzini (tutti su Renault Clio), in R2B ecco le Peugeot 208 di Alan Gualandi, stavolta affiancato da papà Paolo, di Sandro Schenetti – il quale invece porterà all’esordio il figlio Matteo – e di Gazzetti-Bentivogli; da non trascurare la presenza della Citroen C2 di Massimo Turrini e Mirco Bucciarelli. In R3T, previste le presenze delle Citroen DS3 di Incerti-Debbi e Giovanni Giaquinto.

L’A7 dovrebbe proporre, tra gli altri, la sfida tra le Clio Williams di D’Arcio-Mucci, Fontani-Pettorelli e Balugani-Malvolti, in N3 saluteremo la rentrée di Francesco Arati, che correrà con Paolo Rocca su una Clio N3 e se la vedrà con gli equipaggi che si giocheranno la qualificazione alle finali di Como del Corri con Clio, ovvero Dodaro-Zanni, Bernardi-Battelli e Ravazzini-Sforacchi; ovviamente in gara anche Ferrarini-Baroni. Tra gli altri in azione nelle classi medie e piccole, si faranno come sempre notare Stefano Turrini e Marco Aldini con la loro Saxo (RS1.4 Plus).

Per conoscere l’elenco definitivo – e non ci sorprenderemmo se vi scoprissimo qualche ulteriore bella sorpresa; in stand-by, al momento di pubblicare queste righe c’è Marcello Nicoli, tanto per menzionare un altro signor piedone -, non ci resta che attendere la prossima settimana. E allora potremo valutare nel dettaglio anche i protagonisti al via del rally storico e della gara di regolarità sport che, come ormai da tradizione, nobilitano il Città di Modena.

LA SITUAZIONE DEL CRZ
Ma a dare sale alla competizione di Eventstyle, come accennato, saranno i duelli che definiranno le classifiche assoluta e delle varie classi del CRZ, in base alle quali sapremo chi potrà disputare la finale di Coppa Italia a Como. La generale vede primeggiare i protagonisti del CIRT, ma i primi quattro non dovrebbero correre a Modena e, quindi, Rusce (20,75 punti) e Vellani (16,75) si giocheranno lo scettro della Zona 5 ed hanno in pratica già in tasca il passaporto per la finale lariana. Giochi aperti, invece, per il terzo lasciapassare.

Per quanto riguarda i titoli di classe (che qualificheranno a loro volta alle finali comasche), ricordiamo che non basterà arrivare davanti a tutti nelle rispettive classi di appartenenza per ricevere l’investitura federale. Un pilota – o un equipaggio – si potrà laureare campione solo se avrà disputato almeno tre gare e se nella sua classe di appartenenza cinque o più concorrenti avranno preso parte ad almeno un rally della zona. Questi vincoli fanno sì che non tutte le classi assegneranno a Modena i rispettivi titoli.

Tra quelle nelle quali ci si gioca il via libera per Como, c’è la N3 (Cagni-Palù, virtualmente inattaccabili in testa ma assenti in quest’occasione e dunque fermi a quota due partecipazioni, vedranno probabilmente assegnato il titolo ad uno tra Bernardi-Battelli e Dodaro-Zanni); in A7, a Fontani basterà partire per essere il re di classe, mentre in A6 Gherardi-Ragnacci sono ad un passo dal successo ed avranno in Pini lo sfidante. In R2B, Sandro Schenetti conquisterà il passaggio alla finale di Como prendendo il via (ma se conquisterà due punti supererà comunque Oldrati, attuale leader); la R5 riflette la situazione dell’assoluta, con Rusce che comanda su Vellani per quattro lunghezze. La Over 55 sarà sfida a tre tra Ferrari, Giaquinto e Cappi, in Under 25 è Davide Gianaroli a vantare la miglior posizione.

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settembre 1, 2019

“Luca Rossetti vince il Rally del Friuli Venezia Giulia”

Rossetti, già trionfatore sulle strade amiche nel 2008 e nel 2011 ha dunque firmato un esaltante tris che lo rilancia peraltro bene in campionato dopo un avvio sofferto per aver dovuto adattarsi alla vettura per lui nuova. E’ stato un duello continuo, acceso e adrenalinico, con il cesenate Simone Campedelli, con Tania Canton alle note sulla nuove versione della Ford Fiesta R5. Già dai primi momenti, la lotta per il vertice è parsa un affare tra loro due, arrivati a chiudere la prima tappa con il romagnolo davanti di soli cinque decimi di scarto. Stamane la gara ha detto subito bene per Rossetti, che ha cercato subito l’attacco per scrollarsi di dosso Campedelli ed infatti le prime due “chrono” lo hanno sensibilmente messo in fuga, con il romagnolo che invece ha perso l’occasione affondando in classifica ad una prova dal termine, causa una doppia foratura, con la quale ha lasciato per strada circa otto minuti. Rossetti ha saputo poi tenere la mente lucida per andare poi a trionfare con ampio merito in Piazza Libertà ad Udine rilanciandosi bene per il rush finale di Campionato, che adesso propone una classifica comunque corta, per il podio, lasciando presagire un epilogo di stagione decisamente pieno di scintille. Con Campedelli fuori causa per le posizioni di vertice (poi finito sesto nella generale) e con Rossetti avviato al successo, l’attenzione si è spostata al duello per il resto del podio. All’ultimo tuffo, con la lunga conclusiva prova di Mersino ed i suo oltre 20 km ce l’ha fatta il varesino Andrea Crugnola, in coppia con Ometto (Skoda Fabia R5), che siglando il miglior tempo ha beffato per poco (otto decimi) l’attuale leader del tricolore Giandomenico Basso, in coppia con Granai sulla Skoda Fabia R5, finito quindi terzo. Una bella progressione, quella di Crugnola, rallentato durante la prima giornata da un errore e mai entrato bene in sintonia con il percorso, ha saputo gestire al meglio una situazione delicata meritandosi gli elogi di tutti. Tornando a Basso, dopo una sofferta prima tappa, il trevigiano si è rimesso sotto con forza, concludendo comunque bene ed ovviamente rimane ancora al comando del Campionato, mentre la sfortuna ha attanagliato i bresciani Albertini-Fappani. Dopo aver chiuso terzi la prima giornata oggi sono arretrati in classifica anche in questo caso per una foratura durante la settima prova, con circa quattro minuti persi, difficoltà in seguito accentuate pure da successivi problemi al cambio, la causa poi del ritiro. Quarto ha concluso il reggiano Antonio Rusce, con la Skoda Fabia R5 pure lui, navigato dall’esperto Sauro Farnocchia, posizione ereditata in “zona Cesarini” per l’abbandono di Alessandro Perico. Un avvio decisamente in salita, per lui, con una foratura e due minuti persi nelle prime battute di gara, una situazione difficile poi risollevata da una notevole progressione che lo ha portato ad incamerare punti pesanti per la classifica “asfalto”, per la quale ha subìto una nuova battuta d’arresto il toscano Michelini, fermatosi per incidente durante la settima prova. Tornando ad Alessandro Perico, con Turati, si può descrivere una solare prestazione, per lui. Al rientro nel giro “tricolore”, il bergamasco aveva disputato una prima giornata di sfide “di attesa”, soprattutto per assuefarsi al ritmo alto imposto dagli avversari, mentre nella seconda era riuscito a capitalizzare bene l’esperienza portando ad un risultato di vertice la sua Fabia R5 confermando anche il notevole feeling con la gara che nel passato gli ha dato ampie soddisfazioni. Bella la prova del locale Marco Zannier, da Pordenone, alla guida di una datata Renault Clio Williams. Ha finito con un sensazionale quinto posto assoluto, in coppia con Marika Marcuzzi al suo fianco, meritandosi grandi applausi da pubblico ed addetti ai lavori. Tra le vetture della corsa tricolore “Due Ruote Motrici” ha primeggiato l’ufficiale Peugeot Tommaso Ciuffi, con la 208 R2. Il fiorentino ha saputo tenersi dietro una accesa bagarre, dalla quale è emerso con ampio merito un altro giovane di alto profilo, Davide Nicelli, con vettura analoga. Nello Junior ha vinto il siciliano Marco Pollara. Già mattatore delle prime prove della stagione ed arrivato in Friuli con in mano la leadership, il palermitano l’ha rafforzata andando a vincere davanti al molisano Giuseppe Testa. Grande soddisfazione da parte della Scuderia Friuli ACU ed anche da parte di Città Fiera, per aver visto la loro gara crescere assai di interesse rispetto allo scorso anno, il primo insieme. Ne è stata l’immagine più immediata la prova speciale spettacolo che ha chiuso la prima giornata di sfide, seguita sul posto da circa ben 5000 persone e ben diffusa dai canali RAI e social con dirette e differite. Tutto il percorso, comunque, è stato preso d’assalto da migliaia di appassionati, conferma della grande passione friulana per le corse su strada e conferma anche del fascino delle “piesse” che propone. CLASSIFICA ASSOLUTA 55. RALLY DEL FRIULI VENE

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agosto 25, 2019

“Tanak III, Re di Germania”

Se la vittoria di Ott Tanak era prevedibile, era meno scontata la tripletta Toyota. Il team giapponese è andato a recuperare quanto perso in Finlandia. Dopo la gara finnica il boss Makinen era amareggiato per alcuni episodi che hanno “rovinato” la gara di casa, cambierà opinione dopo quanto successo in Germania? La componente fortuna va e viene, non sempre livella le stagioni ma benevola con Toyota in questa affascinante gara tedesca. Ott Tanak oramai sembra imbattibile, più simile ad una macchina che ad un robot. Mentalmente perfetto non subisce alcun tipo di pressione e l’errore umano sta svanendo. Nonostante un Neuville in splendida forma, l’impressione vissuta in Germania era quella di un Tanak superiore, mai irruento nella guida, pulitissimo, non si è preso quei rischi che di solito si vedono nei video, al contrario il belga ha fatto il massimo per vincere, coadiuvato da un pacchetto perfetto, lo dimostra lo stesso Dani Sordo, sfortunato sulla prova #7. Il podio era un risultato che l’iberico avrebbe meritato. Se Toyota e Hyundai sono comunque ampiamente promosse si sono viste cose buone anche da Ford M-Sport. Greensmith n costante crescita e Suninen competitivo senza il ritiro iniziale, con Evans si poteva fare meglio ma la vettura c’è e anche la nuova R5, dopo alcune fatiche iniziali, pare aver trovato la strada che la porta ad essere competitiva. Il caos sembra invece essere arrivato in Citroen. La C3 è sempre stata un punto di riferimento sull’asfalto, in Germania ha invece faticato parecchio e se Lappi non ama questa gara su Ogier possiamo tranquillamente attribuire all’auto una mancanza di competitività relativa a questa gara. Tanak, Meeke e Latvala conquistano il podio ma soprattutto mettono nuovi dubbi nella testa del patron Makinen. I primi podi del Nord irlandese e la crescita di Latvala potrebbero riconfermare nel team i due piloti. Una gara maiuscola per il 40enne Meeke che sentite le sirene della pensione ha tirato fuori dal cilindro una grande prestazione. Dopo l’ultima prova arrivano i logici giochi di squadra, Sordo cede la quarta posizione a Neuville per la Hyundai e Lappi fa altrettanto con Ogier per la Citroen, lasciando però la sesta posizione al rivale Mikkelsen (Hyundai). In WRC2 PRO vince Kopecky (Skoda)unico a non fare errori, in crescita la nuova Fiesta R5 con Camilli più fiducioso rispetto al passato. La nuova arma di M-Sport non è ancora al livello della concorrenza ma c’è margine di migliorare e la gara tedesca l’ha dimostrato. Terzo Rovanpera (Skoda), chiude Ostberg (Citroen). Parla tedesco il WRC2, nonostante il Deutschland Rallye pare sia giunto all’ultima edizione, le nuove Fabia Evo, hanno visto Kreim e Griebel ai primi due posti. Terzo Kajetanowicz su Polo. Doveroso ricordare che queste tre vetture sono del team austriaco BRR che fa anch’esso tripletta. Aggiornamenti sull’incidente di Fabio Andolfi, dopo l’ultimo articolo. Il savonese è stato portato a fare i controlli del caso, peggio a Simone Scattolin che ha riportato la rottura del bacino in tre punti ed una costola rotta, sarà operato nei prossimi giorni.

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