Posts tagged ‘Software’

settembre 5, 2016

“Dove trovare le vecchie versioni dei software Apple”

no dei punti di forza su cui fa conto Apple è che i suoi utenti mantengono i loro dispositivi iOS e OS X più aggiornati di quanto non accada per altre piattaforme, da Android a Windows. Non appena viene distribuito un aggiornamento di iOS, OS X o di qualche altro software Apple, la maggioranza degli utenti lo implementa rapidamente. Certo perché gli aggiornamenti sono gratuiti, ma non è solo per quello. La conseguenza negativa di questa “modernità” del mondo Apple è che diventa piuttosto difficile procurarsi ufficialmente le vecchie versioni dei software Apple. Se le abbiamo avute magari abbiamo tenuto il loro DVD da qualche parte, altrimenti viene da pensare che l’unico modo per averle sia cercarle su eBay o su Amazon. Invece, entro certi limiti, Apple ci supporta ancora. Basta sapere dove cliccare. Le versioni datate dei sistemi operativi si trovano sull’Apple Online Store (e non il Mac App Store). La versione più vecchia disponibile è 10.6 Snow Leopard (a questo link), ci sono anche 10.7 Lion (a questa pagina) e 10.8 Mountain Lion (a questo link). I prezzi (circa 20 euro per ciascuno) sono più bassi di quanto non si trovi ad esempio su altri Store online. Gli altri software Apple, ossia le applicazioni e gli aggiornamenti specifici, sono un po’ più complessi da trovare. Apple mantiene una pagina da cui permette lo scaricamento di aggiornamenti anche molto datati – ad esempio sino a quelli 1.x delle applicazioni iWork – ma non prevede il download delle applicazioni di partenza. O sono parte di OS X (e molte non lo sono) o vanno cercate davvero altrove, su eBay o Amazon. Ma attenzione alle vendite poco chiare.

Questo articolo lo trovate su sito Applicando

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gennaio 30, 2015

“Farfalla: il software leggero e free per rendere un sito web piu’ accessibile”

Handymatica, l’evento dedicato a tecnologie e disabilità che si è svolto dal 27 al 29 novembre scorsi, a Bologna, c’eravamo anche noi della redazione di disabili.com. Tanti gli incontri interessanti,  con seminari, workshop e laboratori all’avanguardia sull’onda della tecnologia accessibile, filo conduttore della fiera.

Tra quelli presentati, vogliamo parlarvi del “Progetto Farfalla, per un web più inclusivo”, che è stato presentato nel corso di un workshop giovedì 27.  Il relatore e il principale sviluppatore del progetto, il prof. Andrea Mangiatordi dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca ha illustrato e spiegato Farfalla, ossia un’applicazione web che vuole facilitare l’accessibilità di un sito internet per chi lo crea e lo gestisce, ma soprattutto per gli utenti. Si tratta infatti di un’applicazione  pensata per chi ha problemi di ipovisione, dislessia ma anche difficoltà nell’utilizzo ad esempio della tastiera.

Il progetto nasce sette anni fa ma è in continua evoluzione e da circa quattro anni ha preso la forma attuale, ottenendo due riconoscimenti internazionali. L’obiettivo del software è proprio quello di migliorare l’esperienza di navigazione e l’accessibilità del web per persone con disabilità (sensoriali, motorie o cognitive) cercando allo stesso tempo di sensibilizzare chi costruisce e gestisce pagine web.

L’accessibilità di questa applicazione, disponibile in cinque lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, polacco), è data da strumenti utili che si adattano a qualsiasi browser e sistema operativo. Una volta installato il programma, nel sito apparirà un menu a tendina della barra di Farfalla, dove sarà possibile fruire dei servizi con possibilità di salvare o ripristinare le impostazioni.

Si potrà quindi:

• Accedere ad una tastiera virtuale (onscreen virtual keyboard) su schermo con la possibilità di scegliere la lingua.

Importante precisare che la tastiera è una funzione di farfalla, che apparirà nel proprio schermo una volta attivata, senza il bisogno di supporti esterni.

tastiera virtuale

 

• Possibilità di ingrandire il testo all’interno del sitoattraverso un plugin. dimensione testo

 

• Avere il controllo del contrasto e dei colori presenti nello schermo regolare il colore dello schermo

 

• Cambiare l’aspetto del puntatore del mouse
 
icona di farfalla project per cambiare aspetto del puntatore mouse

 

• Aumentare la leggibilità del testo seguendo le linee guida grafiche proposte dall’Associazione Britannica Dislessia alta leggibilità

Il prof Andrea Mangiatordi ha inoltre ricordato le regole per il miglioramento della visualizzazione di un sito, che  Farfalla si propone di seguire in quanto vuole aumentare la leggibilità generale di una pagina.
La lettura risulta facilitata quando:

• gli sfondi non devono essere bianchi ma colori pastello come  il giallo chiaro (crema), sia per le pagine, sia per i campi di testo compilabili;

• utilizzare l’allineamento a sinistra, eliminando le spaziature irregolari date dal testo giustificato

• utilizzare un’interlinea 1,5

• utilizzare un font (carattere del testo) semplice senza grazie (ossia senza “arricciamenti” nelle lettere)

• Farfalla inoltre utilizza un plugin usato nel profilo “Visione migliorata”, che permette l’ingrandimento proporzionale del testo.
Tra i progetti futuri, oltre a quello di creare una community per gli utenti finalizzata a migliorare il progetto, si sta pensando a integrare la sintesi vocale del browser e rendere il progetto più funzionale ad esempio inserendo uno screen reader (lettore dello schermo).
Farfalla è un progetto veramente accessibile ma che vuole stare al passo con i tempi e con le nuove tecnologie sempre in continua evoluzione. Essendo inoltre un programma libero e open source, come ha spiegato Andrea Mangiatordi, è attento ai consigli degli utenti e di chiunque voglia partecipare nel migliorare il software. L’invito quindi a partecipare attivamente al progetto dando qualche suggerimento, tramite il profilo Twitter o il modulo contatti.

Ricordiamo che l’applicazione farfalla per gli utenti è gratuita!

Questo articolo lo trovate su sito Disabili.com

ottobre 14, 2014

“Password per cartelle su Mac con Espionage 3: su StackSocial a 15 euro”

Proteggere le cartelle del Mac con una password. Questa la funzione di Espionage 3, un software attualmente in offerta che permette di tenere al sicuro documenti, carte di credito, password ed altri file e dati personali contenuti all’interno di una cartella su OS X. Sviluppata dalla Tao Effects, questa utility fa una sola cosa, ma in maniera molto elegante: protegge le cartelle del Mac e file che collochiamo in esse. A differenza di altri software del genere, qui non bisogna far altro che trascinare la cartella all’interno di un menu. E’ possibile proteggere singole cartelle con singole password o avere una sola password per sbloccarle tutte, proteggere quelle contenute in Dropbox ed anche immagini disco.La protezione è di tipo AES-256 e Scrypt, un sistema di fatto impossibile da scalfire a meno di non essere costretti a cedere la propria password. E’ interessante segnalare che il sistema di protezione di fatto trasforma le cartelle protette in “vuote” per gli utenti sprovvisti di parola chiave. E’ possibile inserire file irrilevanti al suo interno così da destare ancor meno sospetti, mostrando anche quelli criptati soltanto quando verrà sbloccata la cartella con il software in questione.Costa 30 dollari, ma ancora per qualche giorno sarà in offerta su StackSocial a 19 dollari, circa 15 euro.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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settembre 2, 2014

“Autodesk valuta labbandono del software boxato”

Carl Bass, CEO di Autodesk, nel corso di una conference call con gli investitori, ha annunciato che la società sta seriamente valutando l’abbandono  del tradizionale software “boxato” con licenze perpetue per passare al modello del “noleggio” licenze software in affitto, sullo stile di quanto già fatto da Adobe con la Creative Cloud e da Microsoft con le versioni più recenti di Office. Il sistema consente agli utenti l’accesso a software originali a prezzi inferiori si paga una quota mensile che è una frazione del costo prima richiesto permettendo anche a chi ha budget limitati es. studenti di sfruttare software originale e avere accesso a supporto tecnico. Il software a noleggio presenta tuttavia anche degli svantaggi: come abbiamo già spiegato altre volte, benché interessante il modello d’acquisto  a noleggio è alla lunga più costoso, giacché obbliga al pagamento mensile di una quota, rendendo impossibile comprare un pacchetto vero e proprio installabile a proprio piacimento come e quando vogliamo, utilizzabile vita natural durante.Autodesk Subscription offre tre modi per accedere ai prodotti: Maintenance Subscription aggiornamenti più recenti, licenze flessibili, supporto tecnico e accesso a servizi cloud e software, Desktop Subscription pagamento del software a consumo su base mensile, trimestrale o annuale con un investimento inferiore a quello previsto per una licenza permanente, Cloud Service Subscription possibilità di estendere il flusso di lavoro al cloud per sfruttare gli strumenti di collaborazione e accedere ai file e al software ovunque in qualsiasi momento.La Desktop Subscription offre anche l’accesso a consumo, comodo sia per progetti temporanei o continuativi, offrendo la possibilità di mantenere i costi del software pagando solo per l’accesso necessario senza investimenti preventivi o impegni a lungo termine.L’ultimo trimestre fiscale ha fatto segnare buoni numeri per quanto riguarda il modello dei software in abbonamento e alla domanda di un analista se la società sta pensando di abbandonare il modello di vendita di software boxato, Bass ha risposto che la società sta valutando seriamente il da farsi e che a ottobre si deciderà cosa fare. “Trovo sorprendente che vi sia ancora qualcuno che desidera software con il modello delle licenze perpetue” ha dichiarato ad ogni modo Bass a un giornalista al termine della conferenza.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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giugno 3, 2012

“Espionage, protegge con password cartelle su Mac in maniera elegante e sicura”

Siete preoccupati di perdere il vostro portatile e con esso anche preziosi dati come password e numeri di carte di credito che avete custodito in esso? Avete documenti che avete memorizzato su una macchine alla quale hanno accesso anche altre persone? Volete proteggere tutto questo con un sistema sicuro e anche molto trasparente da usare? Su Mac App Store la risposta c’è, ed èEspionage 3 una utility di Tao Effects appena rilasciata sullo store di Apple.

Espionage fa una sola cosa, ma la fa molto elegantemente: protegge cartelle e i file che collochiamo in essi. A differenza di altri programmi piuttosto complicati nel loro funzionamento, qui tutto è semplice quanto trascinare una cartella su un menù.

Possiamo selezionare un funzione che chiude automaticamente le cartelle oppure scegliere di bloccarle singolarmente. Possiamo anche proteggere singole cartelle con singole password e avere una password master che le sblocca tutte. Le cartelle protette e le immagini disco possono essere trascinate o salvate ovunque, incluso Dropbox, di cui supporta la funzione di sincronizzazione.

Le cartelle vengono protette con chiave AES-256 e Scrypt, un sistema di fatto impossibile da scalfire a meno di non essere costretti a cedere la propria password. In questo caso però possiamo ricorrere a master password multiple, ciascuna delle quali protegge un differente set di cartelle; a quel punto chi ci impone di dare la password non saprà se ne abbiamo altre protette dallo stesso sistema. Da notare che le cartelle protette a prima vista sembrano solo vuote; a quel punto in questa stessa cartella possiamo collocare file irrilevanti, solo quando sbloccheremo la cartella vedremo anche i file criptati.

Espionage 3 è disponibile anche in demo, funziona solo con Lion ed è ora in offerta speciale, ma solo fino a domani, a 7,99 euro poi, dice lo sviluppatore, passerà a 14,99 euro

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maggio 15, 2012

“Nuova versione dell’applicazione Rdio per OSX lancia”

Una nuova versione del servizio di musica in streaming abbonamento Rdio ha lanciato, portando con sé una applicazione nativa per Mac OS X per la prima volta. Le versioni precedenti erano web-based. La nuova versione è disponibile su browser e le applicazioni Windows, iOS, Android e Windows Phone 7. Tutte le versioni permettonol’ascolto di oltre 15 milioni di brani sul servizio Rdio. 

La nuova versione del browser è stata riprogettata per assomigliare di più l’esperienzadesktop. Altri miglioramenti includono la possibilità di aggiungere interi album di brani,navigazione più veloce, migliore condivisione e il collegamento con la rete socialedell’utente, insieme a privati la creazione di playlist. La domanda Rdio per OS X usato un utilizzo del processore 32 per cento in meno rispetto alla versione browser. Provesimili con Windows ha rivelato l’utilizzo del 22 per cento inferiore, secondoElectronista testing.

Il servizio Rdio è disponibile negli Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Brasile, Australia, Spagna, Portogallo, Regno Unito e Nuova Zelanda. Rdio contiene musicada Sony, EMI, Warner e Universal, così come INgrooves aggregatori, il frutteto,distribuzione IRIS e Catapult. Una radio-like è prevista l’opzione di ascolto. Rdio è stato creato da creatori di Skype Niklas Zennstrom e Janus Friis.

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aprile 27, 2012

“Mac App Store supera 10.000 applicazioni disponibili”

Il numero di titoli sul Mac App Store ha incrinato i 10.000 marchio, Mac Générationosserva. Apple non ha ufficialmente rivelato la figura, ma la società in genere saltamenzionando la maggior parte delle pietre miliari app fino a quando gli eventi o le chiamate in conferenza stampa. La prossima occasione sarà probabilmente il keynoteal WWDC di giugno.

Il Mac App Store è stata diretta dal 6 gennaio dello scorso anno, quando aveva circa 1.000 titoli disponibili. Si continua ad essere un nano rispetto all’originale iOS AppStore, che ha oltre 600.000 applicazioni. Applicazioni Mac tendono ad essere più complessa rispetto ai loro omologhi iOS tuttavia, e soddisfare una utenza più piccolo,che possono scoraggiare lo sviluppo. Gli sviluppatori Mac sono anche liberi di pubblicare al di fuori di App Store, in cui Apple rivendica una riduzione del 30 per cento dei ricavi sui titoli a pagamento.

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marzo 16, 2012

“iPartition, update per il software che partiziona il disco in modo non distruttivo”

iPartition 3.4.0 è la nuova versione di un software che consente di ridimensionare le partizioni dei dischi rigidi in modo non distruttivo. Funziona con qualunque HD interno o esterno (esempio, quelli USB e Firewire) e supporta Bootcamp (è utile, ad esempio, per ridimensionare la partizione FAT32 o NTFS sulla quale è presente Windows o un altro sistema operativo). Il software è in alcuni casi anche in grado di ripristinare partizioni cancellate per errore.

La nuova versione offre con Lion la possibilità di creare dischi di recovering su unità esterne (comprese chiavette USB). Tra le interessanti opzioni messe a disposizione dal programma, la possibilità di convertire partizioni Mac in partizioni PC o viceversa (solo la tabella delle partizioni, non il filesystem) e il supporto completo per il ridimensionato di dischi con partizioni PC. Il programma costa 41,38 euro, è Universal Binary (nativo per Mac con CPU PowerPC o Intel) e richiede Mac OS X 10.5 o superiore. Il software NON è compatibile con i dispositivi Drobo. Dal sito del produttore è possibile scaricare una versione dimostrativa. Nel programma è incluso un tool che consente di creare un DVD con il quale avviare il sistema operativo e il software per eseguire le operazioni di ridimensionamento. Pur se ormai molto affidabili è come sempre raccomandabile l’esecuzione di un completo backup dei dati prima di fare affidamento a queste utilità.

IPartition

IPartition

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gennaio 29, 2012

“Wisconsin scuole per ottenere iPads dall’insediamento di Microsoft”

Distretti scolastici a Madison, nel Wisconsin sarà sempre un totale di 1.400 iPads quest’anno, tutti loro pagato da Microsoft, report Wisconsin State Journal. Lo stato utilizzerà una porzione di quasi 80 milioni di dollari che riceverà dal gigante tech comprare 600 iPads questa primavera e più di 800 in autunno. Il denaro viene da un insediamento di dieci anni di un querela Wisconsin e 18 altri stati archiviati, relativo alla Microsoft ordinariamente in eccesso per il software. I casi di class action erano imparentati con il ben noto 1998 dipartimento di giustizia querela contro Microsoft per abuso di potere di monopolio, ricarica con successo l’azienda con usando la sua posizione sul mercato per danneggiare la concorrenza attraverso i suoi sforzi per distruggere o di compromettere Netscape e altre tecnologie. Un totale di 19 Stati presentato tuta e 17 degli Stati alla fine raggiunse un insediamento (Wisconsin ha ottenuto un totale di 224 milioni di dollari, ma la maggior parte di esso è andato direttamente ai residenti, piuttosto che allo stato). 
La prima serie di iPads sarà posto in 20 scuole elementari, 10 scuole medie e tre scuole superiori da metà marzo. Solo circa 700.000 $ di 3,4 milioni di dollari che è la quota di Madison del denaro insediamento – che funziona a circa $85 per studente – saranno spesi per iPads. Scuole sono ammessi per l’acquisto di altri tipi di tecnologie, tra cui computer portatili, proiettori, schede intelligenti e aggiornamenti per attrezzature esistenti. Dopo sconti educational, il iPads costerà i distretti circa 479 $. Una scuola sta progettando di acquistare 105 iPads in un programma pilota che assegnerà uno per ogni studente in quattro aule, mentre altre scuole stanno comprando a pochi, principalmente per aiutare gli insegnanti con pianificazione e registrazione. Compresse come l’iPad sono meno costosi, più portatile e facile da usare, ha detto distretto direttore dei servizi tecnici Bill Smojver. Inoltre ha notato i recenti annunci di Apple che sui libri di testo essere resi disponibili a costi inferiori, attraverso l’applicazione di iBook “uno sviluppo significativo”. Vice sovrintendente Sue Abplanalp ha detto che gli amministratori di Madison sono stati colpiti con un recente programma pilota nelle scuole pubbliche di Chicago che ha trovato che gli studenti sono molto più impegnati nelle aule che utilizzano compresse. “Siamo molto aperte a ciò che la tecnologia sta per portarci avanti,” ha detto. La carta ha inoltre osservato che stato soprintendente Tony Evers libererà un “piano di apprendimento digitale statewide” che delinea come lo stato prevede di distribuire la tecnologia in tutti i distretti scolastici in Wisconsin. Un consulente indipendente di istruzione ha detto che la sua società aveva già lavorato con oltre 50 distretti tutto lo stato per implementare gli sforzi di insegnamento basato su iPad.
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gennaio 16, 2012

“Phone Amego, le chiamate su iPhone si fanno e vedono dal Mac”

Quando il nostro cellulare squilla sullo schermo del Mac compare l’identità del chiamante: una funzione utile per decidere se accettare o meno la chiamata in ingresso ancora prima di raggiungere il telefonino. Questa è solo una delle funzioni offerte dal programma Phone Amego che permette di realizzare un collegamento via Bluetooth tra il nostro Mac, iPhone e la maggior parte dei cellulari provvisti di connettività BlueTooth. 

Una volta installato Phone Amego è possibile lanciare la composizione automatica del numero sul telefonino a partire da un contatto della Rubrica Indirizzi del Mac, creare un nuovo contatto con un clic a partire dall’identificativo dell’ultima chiamata in ingresso e molto altro ancora.

Tra le funzioni più interessanti rese possibili da Phone Amego ricordiamo la possibilità di registrare lo storico delle chiamate in ingresso e uscita sul Mac, infine anche la possibilità di collegare il Mac e di gestire le funzioni telefoniche anche con i telefoni fissi, tramite un modem USB.

Ancora per poche ore Phone Amego è proposto con uno sconto del 50% sul prezzo di listino: grazie alla nuova promozione MacUpdate [sponsor] è possibile acquistarlo a soli 15 dollari per la versione singola. Il pacchetto famiglia (con licenza per 5 utenze) è offerto, con il 40% di sconto, a 30 Dollari.

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