Archive for ‘Le altre Notizie’

ottobre 19, 2020

“Strutture residenziali per disabili e anziani: un appello per evitare il collasso dei servizi”

uomo di spalle seduto su un letto in una strutturaLa lezione del Coronavirus e le tragiche conseguenze economiche che si è lasciata alle spalle la pandemia non devono essere vane e, anzi, è necessario intervenire in maniera strutturale, sul fronte gestionale, organizzativo ed economico – su quest’ultimo aspetto, anche con investimenti che attingano alle risorse del Recovery Fund previste per le politiche sanitarie – per salvare le strutture residenziali per persone con disabilità e persone anziane non autosufficienti. E’ questa, in estrema sintesi, la richiesta contenuta nella lettera congiunta che Anffas, Agespi, Anaste, ANSDIPP, ARIS, Uneba hanno inviato la scorsa settimana all’attenzione del Parlamento, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, delle Regioni e della Conferenza Unificata ed ANCI. IL TIMORE DI UN COLLASSO DEI SERVIZI La lettera è accompagnata da un articolato documento che riporta le attuali numerose criticità che stanno vivendo le strutture residenziali per persone con disabilità e persone anziane non autosufficienti. Il timore degli scriventi è che la continuità di tali servizi sia assolutamente a rischio, con l’alta evenienza che, da qui a pochi mesi, in assenza di interventi di sistema, possa sorgere un problema sociale ancor più grave inerente il venir meno, per centinaia di migliaia di persone con disabilità ed anziane, del solo servizio che oggi costituisce il loro unico punto di riferimento, di protezione e di assistenza e garantisce la prosecuzione della loro vita con adeguati livelli di dignità e di attenzione.  CRITICITÀ DI RSA E ALTRE STRUTTURE RESIDENZIALI Il documento mette in evidenza le criticità gestionali ed organizzative delle strutture residenziali a carattere sanitario, socio-sanitario e socioassistenziale, ad oggi  investite da profonda crisi economica derivante dall’emergenza COVID-19, con conseguenti gravi ricadute sulla qualità e continuità dei servizi resi in favore di persone con grave e gravissima disabilità e anziani non autosufficienti, nonché sul connesso mantenimento degli attuali livelli occupazionali, sottolineando l’insieme degli elementi che di fatto ha determinato, determina e determinerà un maggiore depauperamento delle risorse disponibili (umane, organizzative, economiche), in un contesto ormai sempre più fiaccato dal prolungarsi di una situazione, che, seppur meno emergenziale, in realtà non presenta condizioni analoghe a quelle quo ante. LE RICADUTE SUGLI ASSISTITI “Una situazione prolungata” si legge “che continua ad erodere livelli economici, e conseguentemente la presenza di operatori, andando ad incidere sulla qualità dell’assistenza e, fatto ancor più grave, sulla qualità di vita delle persone beneficiarie dei ridetti servizi, già provate anche dall’essere state per mesi prive di relazioni sociali tra le quali le relazioni con i familiari e conoscenti e le relazioni col mondo esterno”. LE STRUTTURE LASCIATE SOLE NELLA CRISI Infatti, evidenziano ancora le scriventi: “… durante l’emergenza COVID-19 molti dei servizi residenziali a supporto delle persone con maggiori fragilità (persone con disabilità, grave e gravissima, e anziani non autosufficienti) sono stati messi a dura prova sia perché per loro natura erano e sono strutturati in gruppi sia perché sono mancati raccordi con gli Enti Pubblici deputati a supportare la salute dei cittadini, lasciando le strutture gestionali dei tali servizi ad affrontare il tutto in maniera assolutamente isolata… Questo sacrificio, però, oggi rischia di risultare inutile, se non si comprende che ancora per mesi (se non di più) le strutture residenziali continueranno a vivere situazioni che richiedono da un lato un adeguato investimento, nella cura delle persone assistite, degli standard di assistenza e di cura cui si accompagna un investimento significativo in interventi volti a prevenire il diffondersi, al loro interno, del COVID-19 e dall’altro lato non vedono riconosciuto tale sforzo”. INTERVENIRE CON RIORGANIZZAZIONE E INVESTIMENTI Decisa è quindi  la richiesta che arriva alle istituzioni: “Occorre intervenire con una forte cabina regia di livello centrale che garantisca l’intervento specifico per ciascuna delle criticità sopra dette sia in termini organizzativi e di supporto, ma anche in termini economici, partendo come detto dalla decretazione d’urgenza del periodo e dal Recovery Fund, evitando quindi che tutti gli sforzi sviluppati naufraghino per l’incapacità di traghettare le varie strutture oltre la fine della fase dell’emergenza”. Disponibilità massima è stata data per un incontro con le istituzioni competenti e per la collaborazione ad una eventuale apertura di un gruppo e/o Tavolo di lavoro per predisporre risposte chiare, urgenti e agili, anche sotto forma di decretazione d’urgenza o di interventi parlamentari, il tutto con il fine fondamentale di evitare il grave rischio di veder collassare servizi che  danno risposte a centinaia di migliaia di persone

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ottobre 13, 2020

“Aumento pensioni invalidità: istruzioni INPS su come presentare domanda di maggiorazione”

disabile in carrozzina con scritto pensione di invalidità Con il decreto-legge 14 agosto 2020 è stato stabilito un aumento delle pensioni di invalidità, o meglio, l’incremento al milione anche per gli invalidi civili dai 18 ai 60 anni, titolari di pensione di inabilità – sempre che siano rispettati determinati requisiti di reddito. Come avevamo avuto modo di ricordare, l’aumento spetta a titolari di: a) pensione di inabilità (invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi) o b) di pensione di inabilità di cui alla legge n. 222/1984 (inabilità previdenziale) in entrambi i casi tra i 18 e i 60 anni. Sono invece esclusi gli invalidi parziali. CHI DEVE PRESENTARE DOMANDA E CHI NO Come specificato dall’INPS nella precedente circolare applicativa (la n. 107 del 2020), nel primo caso l’aumento avviene d’ufficio, mentre nel secondo è necessario presentare domanda. Naturalmente, fermi restando i requisiti previsti di reddito. Pertanto: a) gli invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi che abbiano diritto all’aumento della pensione di inabilità, lo riceveranno ricevono in automatico, senza bisogno di presentare domanda. b) I titolari di pensione di inabilità prevista dall’articolo 2 della legge 12 giugno 1984, n. 222, devono invece presentare domanda. IL MESSAGGIO INPS N.3647 Col Messaggio n°3647 del 09/10/2020 l’INPS spiega come devono presentare domanda di aumento di pensione di inabilità per coloro che non la ricevono in automatico (ovvero titolari pensione di inabilità previdenziale di cui alla legge n. 222/1984). Vediamo il contenuto del messaggio. COME PRESENTARE DOMANDA Come sempre, il cittadino può avvalersi degli intermediari accreditati, oppure presentare direttamente domanda direttamente accedendo ai servizi online disponibili sul sito http://www.inps.it,, con le credenziali di accesso: in riferimento ai titolari di pensione di inabilità, accedendo al servizio “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”. In seguito alla preselezione della domanda di Ricostituzione, selezionare la seguente tipologia di Prodotto: Gruppo: RICOSTITUZIONI/SUPPLEMENTI Prodotto: REDDITUALE Tipo: MAGGIORAZIONE SOCIALE TEMPISTICHE Rispetto alle tempistiche di invio domanda, viene modificata una scadenza che era stata fissata nella precedente circolare n. 107/2020 per poter avere l’aumento già dal 1 agosto (fissata allora per il 9 ottobre). Nel suo nuovo messaggio, l’INPS precisa che per i titolari di pensione di inabilità di cui alla legge n. 222 del 1984 che presentino la domanda di beneficio entro il 30 ottobre 2020, verrà riconosciuta la decorrenza dal 1° agosto 2020, a seguito di espressa richiesta. A tale fine è necessario indicare nel campo ‘Note’ della domanda: “Richiedo il riconoscimento della maggiorazione con decorrenza dal 1° Agosto 2020”. L’INPS precisa inoltre che per i soggetti che risultino titolari sia di prestazione di inabilità ai sensi della legge n. 222 del 1984, che di prestazioni erogate agli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi, la ricostituzione dovrà essere effettuata solo dopo il completamento delle lavorazioni centralizzate a favore degli invalidi civili. PER CHI DEVE ANCORA PRESENTARE DOMANDA DI PENSIONE L’INPS precisa inoltre che, coloro che intendono presentare domanda di pensione di inabilità (sempre ai sensi della legge n. 222 del 1984) possono chiedere la maggiorazione ed il relativo incremento unitamente alla predetta domanda, selezionando sul pannello DICHIARAZIONI, RICHIESTE AGGIUNTIVE, RICHIESTE PRESTAZIONI ACCESSORIE, l’opzione “CHIEDO: l’aumento della pensione, oltre il trattamento minimo, per persone disagiate (incremento al ‘milione’ Legge 448/2001, art. 38) o maggiorazioni sociali”. PER CHI HA IN CORSO DOMANDA DI PENSIONE Coloro che hanno in corso di definizione una domanda di pensione di inabilità ai sensi della legge n. 222 del 1984 o che hanno pendente il ricorso finalizzato all’accoglimento della medesima domanda, per la quale non sia stata formulata la richiesta aggiuntiva “delle maggiorazioni e dell’incremento al milione”, possono chiedere la maggiorazione e il relativo incremento, accedendo nuovamente alla domanda dalla propria area personale e allegando il modello AP11 prestazioni accessorie entro la predetta data del 30 ottobre 2020, al fine di ottenere il riconoscimento della maggiorazione sociale e del relativo incremento con decorrenza dal 1° Agosto 2020.

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ottobre 8, 2020

“XFactor e la dislessia”

X Factor 2020 col suo bagaglio di risate, di battute scherzose e di tanta buona musica (quest’anno forse meno buona di altre precedenti edizioni) come di moda in questi ultimi anni si veste di commozione e da risalto alla disabilità. Alessandro Cattelan che conduce sapientemente in maniera ironica e leggera il talent con una giuria rinvigorita e quasi tutta nuova Emma Marrone, Hella Raton, Mika e Manuel Agnelli che con le lacrime agli occhi regala “4 si” ed un momento di popolarità alla bella Bea Lambe Beatrice. La giovane cantautrice dislessica che con simpatica ironia canta una filastrocca che parla di lei e dei suoi problemi con la scuola e con i compagni, con la società. “Superpotere” è orecchiabile e carina il ritornello resta in testa “Super potere non lo sprecare sei speciale non anormale hai un super potere si impara a dosare sprecare super potere sei speciale non lo sprecare non cambiare” anche se certamente non presenta a nostro parere le caratteristiche che servono per sfondare in questo modo di super belloni e super bellone maggiorate e perfette. Macchine da guerra che corrono chissà poi dove ma con un passo che noi disabili non abbiamo e mai avremo ed in fondo chissenefrega di avere, aggiungo io criticamente. (Qualche parola sparsa per come mi piace) del testo per vostro piacimento: “Sinistra è destra e destra è sinistra. Mi sembra quasi un’altra lingua. Confondo ancora i minuti in un’ora i secondi in un minuto. Ti sembrerà stupido Ma è difficile Le lettere ruotano, i numeri girano nella mia testa non trovo equilibrio e non so perché Mi ricordo a ricreazione, stavo da sola tutte le ore tu mi dicevi non piangere amore, non c’è niente di sbagliato in te. Perchè sei speciale, sei speciale. È un superpotere, non lo sprecare. Sei speciale, non anormale Hai un superpotere S’impara ad usare. Dicono che sono anormale “Non so leggere” “non so contare” Dicono” ma che ci vuoi fare” “Se non riesci ad imparare” “Se non riesci ad ascoltare” “Lasciali ma lasciali parlare Siamo un arcobaleno contro il male Perchè sei speciale, sei speciale È un superpotere, s’impara ad usare” Non cambiare.

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ottobre 6, 2020

“Rinnovo del CCNL – Colf, badanti e baby sitter: nuove indennità in busta paga da ottobre”

È stato siglato lo scorso 8 settembre da Domina, Fidaldo, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, UilTucs e Federcolf il nuovo contratto collettivo per colf, badanti, baby-sitter, decorrente dal 1 ottobre 2020. Oltre ad un aumento dei minimi retributivi in vigore fin’ora , tra le novità troviamo un inquadramento unico per le babysitter e una indennità per i lavoratori in possesso di certificazione delle competenze. Si stabilisce inoltre il versamento contributivo per le badanti notturne.
Vediamo di seguito di sintetizzare le principali novità, invitando comunque alla consultazione del CCNL completo.

PROFILI PROFESSIONALI
I lavoratori sono ancora inquadrati in quattro livelli (A, A Super, B, B Super, C, C Super, D e D Super), mentre è previsto l’inquadramento unico per le attività di baby-sitting nel livello B Super, prima ricondotte sia al livello A Super che al livello C Super.
Altra novità: nel profilo D Super, all’interno dei vari profili professionali è stata inserita la figura dell’educatore formato, lavoratore che, nell’ambito di progetti educativi e riabilitativi elaborati da professionisti individuati dal datore di lavoro, attua specifici interventi volti a favorire l’inserimento o il reinserimento nei rapporti sociali, in autonomia, di persone in condizioni di difficoltà perché affette da disabilità psichica oppure da disturbi dell’apprendimento o relazionali.

NUOVI MINIMI RETRIBUTIVI
Sul fronte della retribuzione troviamo un aumento dei minimi retributivi (che scattano dal 1 gennaio 2021) e l’inserimento di nuove indennità (partite invece dal 1 ottobre 2020).
Dal 1 gennaio 2021 il minimo retributivo mensile per i lavoratori inquadrati nel livello BSaumenterà di 12,00 euro lordi e, in proporzione, saranno incrementati i minimi retributivi per gli altri livelli.

tabelle retributive badanti 2021

NUOVE INDENNITÀ
Dal 1° ottobre 2020 verranno riconosciute ulteriori indennità:

· Per attività di baby-sitting per la cura di un bambino fino al compimento del 6° anno d’età è riconosciuta un’indennità pari a 115,76 euro mensili, assorbibile da eventuali superminimi individuali (articolo 34, comma 3);

· Per addetto all’assistenza di più di una persona non autosufficiente è riconosciuta un’indennità mensile pari a 100,00 euro, assorbibile da eventuali superminimi individuali (articolo 34, comma 4);

· al lavoratore in possesso della certificazione di qualità di cui alla norma tecnica UNI 11766:2019 spetterà, in relazione al livello d’inquadramento, un’indennità di 8,00 euro mensiliovvero di 10,00 euro mensili assorbibile da eventuali trattamenti retributivi individuali migliorativi (articolo 34, comma 7).

tabella indennità badanti

RETRIBUZIONE E CONTRIBUZIONE PRESTAZIONI NOTTURNE
Gli articoli 9 e 10 riguardano le Discontinue prestazioni notturne di cura alla persona e le Prestazioni esclusivamente di attesa.
Per le discontinue prestazioni notturne di cura alla persona:
è previsto che al personale non infermieristico assunto per discontinue prestazioni assistenziali di attesa notturna in favore di soggetti autosufficienti (bambini, anziani, portatori di handicap o ammalati), inquadrato nel livello B super, o per discontinue prestazioni assistenziali notturne in favore di soggetti non autosufficienti, e conseguentemente inquadrato nel livello C super (se non formato) o nel livello D super (se formato), qualora la collocazione temporale della prestazione sia ricompresa tra le ore 20.00 e le ore 8.00 sarà corrisposta la retribuzione prevista dalla tabella D allegata al presente contratto, relativa al livello di inquadramento, fermo restando quanto previsto dal successivo 14. Per il personale non convivente, sussiste l’obbligo di corresponsione della prima colazione, della cena e di un’idonea sistemazione per la notte. Al personale convivente dovranno essere garantite undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore.
Rispetto a questo orario, viene stabilito che ai fini dell’assolvimento dell’obbligo contributivo di cui all’art.53, l’orario convenzionale di lavoro è pari a otto ore giornaliere.

Prestazioni esclusivamente di attesa
Al personale assunto per garantire la presenza notturna, sarà corrisposta la retribuzione prevista dalla tabella E allegata al presente contratto, qualora la durata della presenza sia ricompresa tra le ore 21.00 e le ore 8.00, fermo restando l’obbligo di consentire al lavoratore il completo riposo notturno in un alloggio idoneo. Qualora venissero richieste al lavoratore prestazioni diverse dalla presenza, queste non saranno considerate lavoro straordinario, bensìretribuite aggiuntivamente sulla base delle retribuzioni previste per i lavoratori non conviventi, come da tabella C allegata al presente contratto, con le eventuali maggiorazioni contrattuali e limitatamente al tempo effettivamente impiegato. (comma 2)
Rispetto a questo orario, viene stabilito che ai fini dell’assolvimento dell’obbligo contributivo di cui all’art.53, l’orario convenzionale di lavoro è pari a cinque ore giornaliere, oltre alle prestazioni eventualmente retribuite ai sensi del comma 2.

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settembre 30, 2020

“Mobilità disabili. Dalla partnership tra due aziende leader la nascita di un nuovo prodotto”

macchina disabiliOggi vogliamo parlarvi di una partnership nel mondo della mobilità. Una collaborazione tra due realtà per garantire la piena autonomia e sicurezza degli utenti. Si tratta della Kivi (azienda leader nella realizzazione di vetture adattate, comandi alternativi di guida e soprattutto per la guida in carrozzina) e Disabili Abili (azienda all’avanguardia nella fornitura e personalizzazione di carrozzine elettroniche). Una carrozzina e una nuova autovettura sono al centro di questa collaborazione. Vi raccontiamo come è nata Renault Captur. Raccontano da Kivi: “Durante questo periodo di emergenza sanitaria mondiale, noi di Kivi abbiamo cercato di guardare avanti ed abbiamo continuato a lavorare, per quanto ci è stato possibile, sulla nostra nuova vettura per la guida in carrozzina. Questa volta abbiamo scelto un noto marchio europeo, dallo stile unico e inconfondibile ed una vettura tra le più vendute nella sua categoria perché bella ed elegante fuori, funzionale e spaziosa dentro. Stiamo parlando del nuovo Renault Captur, modificato poi dai tecnici Kivi per permettere alle persone in carrozzina di guidare o essere trasportate in completa autonomia e totale comfort. Il ribassamento completo del pianale permette di entrare all’interno della vettura direttamente con la propria carrozzina e di raggiungere facilmente la posizione desiderata”. Disabili Abili ha contribuito alla realizzazione della nuova Renault Captur fornendo la carrozzina elettronica utile alla esecuzione dei test necessari all’omologazione: La Karma Leon Versus. Una carrozzina elettronica compatta e molto robusta. Permette di avere ottime prestazioni in esterno grazie anche ai suoi 4 ammortizzatori autonomi, riuscendo a raggiungere i 12 Kmh. Una carrozzina perfetta anche per un uso in interni: molto maneggevole ed agile. Fornita con basculamento della seduta di 50° di serie e certificazione Crash test ISO 7176/19. Il sistema di seduta permette numerose regolazioni e personalizzazioni della sedia a rotelle elettrica, offrendo il massimo comfort: regolazione della profondità della seduta, inclinazione e regolazione manuale dello schienale, braccioli regolabili in altezza e ribaltabili. Questo e altro totalmente riconducibile a nomenclatore tariffario ASL senza costi aggiuntivi per l’utente finale. Di certo una delle migliori carrozzine in rapporto qualità prezzo che si possono trovare in Italia. Karma Leon Versus della Disabili Abili e la Renaut Caprtur della Kivi s.r.l. hanno brillantemenre superato, nel mese di Luglio 2020, tutti i test previsti per ottenere l’omologazione europea secondo la Direttiva 2007/46/CE che permetterà, tra l’altro, di immatricolare la vettura senza doverla sottoporre al collaudo. Il lancio ufficiale della Renaut Captur è previsto indicativamente per il prossimo novembre 2020 (tutte le news su http://www.kivi.it ), mentre la Karma Leon Versus è già disponibile per le valutazioni gratuite fornite dalla Disabili Abili direttamente a domicilio. Qui trovate un modulo di contatto da compilare senza impegno per prove gratuite della carrozzina a casa vostra.

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settembre 28, 2020

“CIRT – Rally Adriatico: Grande prova di forza per Paolo Andreucci e la Citroen C3 R5”

Sugli splendidi sterrati marchigiani si è consumato il terzo atto del Campionato Italiano Rally Terra grazie al 27° Rally dell’Adriatico, una gara che ha visto la netta affermazione di Paolo Andreucci, in coppia con Francesco Pinelli, e della Citroen C3 R5. Il garfagnino ogni volta stupisce per la sua grande capacità nel continuare a trovare nuovi stimoli che gli permettono di centrare obiettivi importanti dopo trent’anni di onorata carriera, riuscendo a mettersi spesso e volentieri alle sue spalle i suoi giovani rivali. L’incredibile feeling raggiunto con la vettura del Double Chevron è sotto l’occhio di tutti e a dimostrarlo sono i risultati ottenuti con due vittorie su tre gare disputate. Risultati questi che lasciano tramortiti i rivali a cominciare da Simone Campedelli. Il romagnolo sale per la terza volta consecutiva sul secondo gradino del podio senza mai dare l’impressione di riuscire a sferrare l’attacco decisivo per conquistare il successo finale. Dopo essere partito molto bene, vincendo il primo passaggio della prova di Castel Sant’Angelo, si è accodato alle spalle di Andreucci risultando sempre più lento di qualche secondo rispetto ai tempi fatti segnare dal pilota toscano. Sicuramente il cambio di vettura e navigatore non ha giocato a suo favore, però se le sue ambizioni sono quelle di vincere il titolo urge un netto cambio di passo. Vedremo se al Tuscan, ultimo atto della serie, il cesenate riuscirà ad invertire questa tendenza che lo vede sempre ad un passo dal primo successo stagionale. Sul terzo gradino del podio troviamo la Skoda Fabia R5 di Giacomo Costenaro e Jastin Bardini. Il pilota di Marostica porta a casa un altro buon risultato, cogliendo un’ottima terza posizione assoluta e confermandosi sempre di più la terza forza del CIRT alle spalle di Andreucci e Campedelli. In quarta posizione hanno concluso Nicolò Marchioro e Marco Marchetti al volante della Skoda Fabia R5 Evo di Munaretto. Un risultato che fa ben sperare in vista del Tuscan Rewind dopo un inizio di stagione tutt’altro che semplice. In quinta posizione termina la Skoda Fabia R5 di Marquito Bulacia e Marcelo Der Ohannesian. Il boliviano è stato autore di una gara piuttosto sottotono se confrontata con la splendida prestazione fornita al Rally di San Marino, terminando a 5″1 dalla quarta posizione dopo aver cercato un disperato attacco sull’ultima prova speciale. Per lui si tratta comunque di un ottimo allenamento in vista del suo prossimo impegno iridato con il Rally Italia Sardegna dove cercherà di cogliere un buon risultato per potersi aggiudicare il titolo WRC3.  Sesta e settima posizione per la Ford Fiesta R5 MKII di Andrea Dalmazzini e la Skoda Fabia R5 di Francesco Fanari. Chiudono i primi dieci le due Skoda Fabia R5 di Christian Marchioro e Giuseppe Dettori e la Volkswagen Polo R5 di Max Tonso.  Da segnalare il pauroso incidente che ha visto come protagonisti Daniele Ceccoli e Piercarlo Capolongo. Per fortuna l’equipaggio è uscito illeso, mentre i danni più seri gli ha registrati la loro Hyundai I20 R5. Prima della rovinosa uscita di strada il duo della Hyundai occupava l’ottava posizione assoluta. Tra chi ha dovuto salutare la compagnia anzi tempo c’è anche il francese Nicolas Ciamin al volante della Citroen C3 R5.

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settembre 23, 2020

“Allestimento auto con rampa ribaltabile di Orion Promobility per trasportare persone disabili in carrozzina”

auto con allestimento per disabiliContinuiamo a conoscere le realtà che si occupano di ausili, soluzioni e prodotti per le persone con disabilità. Abbiamo già avuto modo di presentarvi Orion Promobility, azienda italiana che si occupa di allestimenti di auto e mezzi per il trasporto di persone in carrozzina. Qui vediamo nel dettaglio alcune delle caratteristiche principali del loro allestimento “Taxi” a pianale ribassato, in una breve intervista che chiarisce alcune domande frequenti. Tre parole per descrivere il vostro allestimento con pianale ribassato… Pratico, comodo, e semplice! Tre semplici parole per descrive l’allestimento su piano di ribassamento Orion Promobility, installati interamente presso le nostre sedi in Italia. Perché scegliere un veicolo ribassato Orion Promobility? Da anni Orion s.r.l., è leader nel settore allestimento veicoli emergenza in Italia, diventando nel tempo sinonimo di tecnologia all’avanguardia, sicurezza, e rispetto delle normative vigenti europee ed italiane. Traslare la nostra esperienza nel brand Promobility significa scegliere per il cliente una conversione sicura e pratica di una grande azienda italiana del settore, affidandoti sin dalle prime informazioni ad esperti dedicati che provvederanno a seguirti passo dopo passo durante il tuo acquisto. Che vantaggi ci sono in un allestimento Promobility? Tutti gli allestimenti Promobility sono marchiati della garanzia Orion s.r.l., seguono tutti i rigorosi standard di legge sin dalle prime fasi delle installazioni. Tutti i nostri allestimenti sono semplici nel loro utilizzo, vantando una rete di assistenza tra le più capillari a livello nazionale con i nostri collaboratori pronti a rispondere sempre a tutte le vostre domande. Perché allestimento Taxi? Taxi by Orion Promobility viene installato su moltissimi modelli a scelta fra varie tipologie di veicoli disponibili, un kit semplice e pratico, con una portata di 350kg e la possibilità di ribaltare la pedana all’interno ricreando un piano orizzontale quando la persona in carrozzina non è a bordo, ideale per un uso del veicolo per trasportare oggetti, scatole, oppure una semplice spesa! Si possono vedere e provare i vostri mezzi? Certo! Orion Promobility è in continua espansione. Stiamo aprendo i nostri showroom in tutto il paese, dove potrai trovare veicoli in pronta consegna, test drive e offerte personalizzate per te! visita il sito web http://www.promobility.it e scopri il punto espositivo più vicino a te! Come vi può contattare chi desidera maggiori info? Per qualsiasi informazione non esitate a scriverci una email all’indirizzo: info@promobility.it, oppure visita il nostro sito web http://www.promobility.it per qualsiasi informazione. Inoltre su disabili.com a questa pagina trovate le schede tecniche degli allestimenti Orion Promobility, con un modulo di contatto per le vostre domande e richieste, da compilare senza impegno.

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settembre 16, 2020

“Presentato un emendamento per estendere il bonus 110% all’abbattimento barriere architettoniche”

planimetria di progetto di architetturaSul fronte abbattimento barriere architettoniche potrebbero esserci delle novità. La senatrice del Movimento Cinque Stelle Tiziana Drago ha presentato, anche su sollecitazione dell’Anglat (l’associazione che tutela la mobilità e l’accessibilità per le persone con disabilità), un emendamento per estendere i benefici introdotti dal governo anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche. “Il bonus del 110% – ha spiegato Drago – è una misura importante da parte del Governo che però deve tenere conto della  improcrastinabile tematica che concerne l’abbattimento delle barriere architettoniche. Per questo motivo ho ritenuto doveroso aggiungere, attraverso il mio emendamento, che nei benefici introdotti dal dl 34 rientrino i lavori di adeguamento per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati che fruiscono della detrazione ordinaria del 50% per la quota rimasta a carico del contribuente”. Aggiunge la senatrice: “Inoltre la modifica proposta rappresenta un indubbio vantaggio per le persone con disabilità che sono inabili al lavoro e dunque, prive di reddito, sono incapienti sotto il profilo fiscale e non potrebbero beneficiare delle detrazioni ordinarie per i lavori di adeguamento delle loro case per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Ampliando il perimetro del bonus al 110% a tale tipologia di interventi si conferisce un aiuto sostanziale a molte persone con disabilità che altrimenti dovrebbero effettuare i lavori sopportandone il costo senza alcun beneficio fiscale. E’ stata prevista una copertura di 10 milioni per il 2020 e 15 milioni per il 2021”. “In questo modo – conclude la senatrice – ho inteso raccogliere l’appello dell’Anglat che ha sollecitato con forza un intervento legislativo in favore delle persone con disabilità . La mobilità delle persone con disabilità è un diritto ed è compito del governo agevolare interventi in questo senso”.

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settembre 14, 2020

“Crugnola vince la 104° Targa Florio”

La 104 esima edizione della Targa Florio si è disputata fino all’arrivo del maltempo, che ha portato all’annullamento delle ultime due prove speciali “Targa” e “Scillato-Polizzi”. A vincere il quarto atto del Campionato Italiano Rally sono stati Andrea Crugnola e Pietro Ometto con la Citroen C3 R5 di FPF Sport in una gara di fatto dominata dalla prima prova speciale. Non ha sbagliato nulla il varesino che ha vinto cinque delle sette prove speciali disputate e ha chiuso con un vantaggio di 13’’ su Stefano Albertini e Danilo Fappani con la Skoda Fabia R5 di Tam Auto. Eccellente prestazione proprio del driver bresciano, primo del tricolore Asfalto, che riesce ad avere la meglio nel duello con l’altro protagonista di questa gara, Giandomenico Basso. Il capofila del CIR, insieme a Lorenzo Granai, su Volkswagen Polo di HK Racing non è riuscito colmare il gap da Crugnola, che è invece aumentato anche sull’ultima speciale disputata. Con il terzo posto Basso mantiene comunque la vetta del Campionato con quattro punti di vantaggio su Crugnola. Ai piedi del podio, un ottimo quarto assoluto per Marco Pollara. Il driver di Prizzi, rientrato dal Rally Estonia con un quinto posto nel JWRC, cambiata vettura, qui su Skoda Fabia R5 con alle note Daniele Mangiarotti, riesce nell’impresa. Quinto assoluto il pilota di Cerda Totò Riolo quest’anno tra le moderne su Fabia R5. Sesto assoluto il trevigiano Marco Signor ancora in rodaggio sulla Volkswagen Polo GTi della StepFive, autore comunque di buoni tempi in prova, seguito dall’altro portacolori di ACI Team Italia Alessio Profeta insieme a Sergio Raccuia. Il palermitano ha chiuso settimo assoluto su Fabia R5. Ottava piazza per il comasco Alessandro Re in coppia con Marco Menchini su Polo R5 che ottiene i punti che lo portano in vetta al CIR Asfalto. Chiudono la top ten assoluta della “Targa”, il fiorentino Tommaso Ciuffi che continua il suo apprendistato sulla Skoda Fabia R5 ed il reggiano Ivan Ferrarotti, con altra R5 ceca. Gara tormentata per il lucchese Rudy Michelini, sin dallo shakedown, alla guida Volkswagen Polo R5 di PA Racing insieme a Michele Perna, che si è ritirato già ai primi tornanti della PS1. CIR DUE RUOTE MOTRICI Come da pronostico ad agguantare la vittoria nel tricolore Due Ruote Motrici è stato Paolo Andreucci. Il garfagnino con la Peugeot 208 Rally 4 ed Anna Andreussi. Dietro di lui un altro toscano, Daniele Campanaro, lui su Ford Fiesta R2 con Irene Porcu, che è rimasto sempre in traiettoria del pluricampione italiano e grazie a questo secondo posto di classe si porta a casa la vittoria in gara per il CIR Due Ruote Motrici Asfalto. Completa il terzetto di testa del Due Ruote Motrici il pilota giovane di casa Alessandro Casella, alla sua destra Rosario Siragusano su Peugeot 208 R2. CIR JUNIOR Finale a sorpresa tra le Ford Fiesta R2 di Motorsport Italia dove al termine di una gara dominata da Mattia Vita ad aggiudicarsi la gara siciliana è Giorgio Cogni. Il driver piacentino è rimasto sempre vicino al lucchese fino al sorpasso nella prova numero sei. Cogni ha chiuso con tre secondi netti di vantaggio su Vita cogliendo i punti che gli danno accesso alla vetta della classifica di Campionato. Vita paga l’inesperienza sul fondo bagnato perdendo 13’’ sulla prova numero sette del rally. Un terzo posto in gara e secondo nello Junior in una gara sempre in cerca del giusto ritmo per l’altro piacentino Andrea Mazzocchi. Alle sue spalle chiude l’astigiano Emanuele Rosso, anche lui non pienamente soddisfatto della sua prestazione. Continuano ad accumulare esperienza e chilometri gli altri due compenti del Six pack Riccardo Pederzani e Michele Bormolini, rispettivamente quarto e quinto. Nella corsa per il Campionato Italiano R1, il capoclassifica aostano Simone Goldoni sulla nuova Suzuki Swift Hybrid è riuscito ad avere la meglio e sorpassare l’avversario Davide Porta, al top fino all’ultima, alla sua prima volta in Sicilia sulla Ford Fiesta. SUZUKI RALLY CUP È stata una vera e propria corsa ad esclusione per la Suzuki Rally Cup. La Targa Florio si è infatti rivelata estremamente ostica per i protagonisti del trofeo firmato da Suzuki Italia, molti dei quali sono stati costretti al ritiro anticipato nonostante la buona prestazione offerta fino al loro abbandono. A strappare la vittoria è stato quindi il padovano Nicola Schileo navigato da Luciano Renzo Finzi su Suzuki Swift R1. Schileo infatti approfitta della rottura al cambio della Swift del rivale Igor Iani sulla PS6, il pilota U25 che fino a quel momento aveva comandato la gara tra le vetture giapponesi in tandem con Nicola Puliani. Secondo posto della Suzuki Rally Cup va a Simone Calcagno ed Alessandro Parodi su altra Boosterjet, terzo posto per Cristian Mantoet e Stefano Beltramello su una Swift di classe Racing Start. CLASSIFICA FINALE ASSOLUTA TARGA FLORIO: 1. Crugnola-Ometto (Citroen C3 R5) in 37’34.3; 2. Albertini-Fappani (Skoda Fabia) a 13.1; 3. Basso-Granai (Volkswagen Polo Gti) a 17.1; 4. Pollara-Mangiar

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settembre 10, 2020

“Vacanze disabili. La mia vacanza in montagna con camper e carrozzina”

Si legge sui giornali che le esigenze di distanziamento personale legate all’emergenza COVID hanno spinto molte persone ad avvicinarsi alle vacanze in camper privilegiando le mete di montagna dove gli ampi spazi e la vita all’aria aperta alleviano il peso psicologico della situazione. Noi già da alcuni anni dedichiamo un paio di settimane del mese di agosto alla montagna e abbiamo spaziato dal parco dei Monti Sibillini alle Foreste Casentinesi trovando sempre paesaggi splendidi e spesso situazioni ambientali favorevoli anche alla mia condizione di disabile in carrozzina amante della vita all’aria aperta.

VACANZA NELLE MONTAGNE DEL PIEMONTE

1c Lungo la via Sartaria a Entracque

Quest’anno ci siamo rivolti al Piemonte che in fatto di montagne ha un’offerta tra le più varie e interessanti d’Italia.
La prima tappa del nostro itinerario è stata Entracque, in provincia di Cuneo, che, per noi che partiamo da Sanremo, è quasi una “gita fuori porta”. 
Risaliamo quindi la valle Roya che da Ventimiglia porta al tunnel di Tenda e che offre un paesaggio aspro e roccioso nel quale si aprono alcuni bei villaggi. Siamo in Francia e Breil, Tende e La Brigue uniscono le memorie di quando, fino alla seconda guerra mondiale, erano italiani e si chiamavano Breglio, Tenda e Briga, al ridente candore del loro presente.
Da segnalare a Tende l’importante Musee des Merveilles che documenta i graffiti preistorici rinvenuti sulle pendici del Monte Bego nella non lontana Valle delle Meraviglie.
Passato il tunnel di Tenda si ritorna in Italia e ci si ritrova nella valle Vermenagna i cui centri più importanti sono Limone Piemonte e Vernante entrambi meritevoli di sosta e passeggiata oltre che punti di partenza per piacevoli escursioni. A Vernante si può parcheggiare e pernottare col camper in piazza Vermenagna, appena al di là del torrente, molto vicina al centro tutto decorato da murales dedicati alla favola di Pinocchio. Limone Piemonte ha invece deciso di confinare i camper nella frazione di Limonetto, nell’ampio parcheggio da dove partono gli impianti invernali di risalita. Il posto è molto bello dal punto di vista del paesaggio e anche il piccolo gruppo di case è interessante, ma per visitare il centro bisogna spostare il camper e sperare di trovare un parcheggio più a valle.
Noi però proseguiamo e a Borgo San Dalmazzo imbocchiamo la valle Gesso e dopo Valdieri deviamo a sinistra verso Entracque.
Per raggiungere l’area camper bisogna seguire le indicazioni per la diga che si incontrano circa due km prima del paese. La sistemazione è praticamente ideale: siamo circondati dalle montagne ma con una breve passeggiata si può andare in centro. Ci sono anche varie possibilità di sosta libera proprio sotto la diga del lago di Piastra. 

PASSEGGIATE ED ESCURSIONI IN CARROZZINA2c Rifugio Esterate
Nei due giorni in cui ci siamo fermati qui ho potuto fare due piacevoli passeggiate con partenza proprio dall’area camper. Il primo giorno abbiamo risalito per circa 2km la via Sartaria che, con fondo sterrato ma praticabile anche in carrozzina, risale il rio Bousset immergendosi nel bosco. Da una deviazione della via Sartaria è possibile rientrare in Entracque da un’altra via che passa davanti alla bella chiesetta del Cornaletto.
Il secondo giorno abbiamo raggiunto il rifugio di Esterate attraverso l’ampia strada asfaltata(ma con pochissimo traffico di auto). Sono circa 3km con un dislivello di 300m. Un percorso impegnativo ma che merita affrontare perché il rifugio si trova in una incantevole spianata circondata da montagne meravigliose.

CONSIGLI PER LE ESCURSIONI IN CARROZZINA
Io affronto queste passeggiate (che potrei chiamare pomposamente escursioni) con la mia sedia a trazione elettrica con ruote motrici centrali. E’ un modello abbastanza agile da permettermi di muovermi all’interno del camper (che è stato modificato appositamente, come ho raccontato in un’altra occasione) ma ha sia la potenza che l’autonomia per affrontare percorsi anche impegnativi. Come tutti i mezzi di questo tipo soffre del problema che i motori, su percorsi ripidi o sterrati, si surriscaldano facilmente dopo di che la centralina elettronica, per impedire che si danneggino, limita la corrente e di conseguenza anche la capacità di procedere. Io quindi adotto la tecnica di avanzare “a intermittenza”: percorro tratti 100-200m a velocità sostenuta e poi mi fermo per qualche minuto per far raffreddare i motori. E’ una tecnica che priva del piacere di chiacchierare con i compagni di passeggiata ma riesco a mantenere una velocità media simile a chi sta camminando con me, senza bisogno di aiuti o spinte. Per lo stesso motivo è bene affrontare discese lunghe e ripide con i motori freddi e “riposati”, fermandosi ogni tanto per evitare il rischio, improbabile ma possibile, di perdere il controllo della sedia se i motori, che in discesa frenano, si surriscaldano eccessivamente.
Altra cautela è quella di scegliere sempre percorsi con l’andata in salita per essere sicuro di poter ritornare alla base anche con batterie quasi scariche. Non è male poi evitare sentieri troppo stretti: sapere che in caso di guasto alla sedia qualcuno con un’automobile può venire a recuperarmi dà una certa tranquillità!
Pur con tutte queste cautele è possibile fare delle belle passeggiate e godere del piacere di vivere qualche ora nella natura.

Tornando al nostro itinerario, da Entracque ci siamo spostati a Bielmonte, il centro più importante dell’Oasi Zegna. Siamo a circa 1500m di altitudine e anche in3c panorama notturno dallarea camper di Bielmonteagosto può capitare di passare la notte immersi nella nebbia.Ci sono diverse possibilità di sosta libera anche notturna, ma l’area camper offre un panorama talmente impressionante sulla sottostante pianura padana che vale la pena di pagare il piccolo prezzo (inclusivo dei servizi di carico e scarico) richiesto per il pernottamento.
Dal vicino piazzale di Bocchetto di Sessera partono molte escursioni. Noi abbiamo scelto prima l’ampia strada sterrata che porta al rifugio (e ristorante) di Alpe Montuccia. Con solo 2km e un dislivello di un centinaio di metri ci si ritrova circondati da montagne punteggiate dagli alpeggi e dalle mandrie al pascolo. Il giorno dopo dallo stesso punto di partenza abbiamo raggiunto con circa 1km l’area picnic dove abbiamo passato un paio di ore di relax. Sono entrambi percorsi un po’ “pietrosi” ma affrontabili, a patto di non dare importanza ai cigolii unpo’ sinistri emessi dalla sedia!

VERSO IL MONTE ROSA
La prossima destinazione è il monte Rosa ma per un paio di giorni ci fermiamo in val Sermenza, nel bel campeggino “Il laghetto” sulla sponda del piccolo lago artificiale di Rimasco. Non ci sono grandi possibilità di escursioni in carrozzina, ma la situazione è piacevole e mentre chi può fa il bagno nel torrente o nel lago io dedico qualche ora alla lettura.
5c Panorama da Isella di MacugnagaVolendoci avvicinare al mitico monte Rosa dobbiamo purtroppo scartare l’idea di fermarci prima a Carcoforo (che pure accoglie i camper in una magnifica area verde sul bordo del torrente) e poi ad Alagna: i brevi sopralluoghi rivelano un affollamento veramente eccessivo.
Ci spostiamo quindi nella valle di Macugnaga che dista una decina di chilometri in linea d’aria ma ben 90 lungo le strade di fondo valle.
Macugnaga è un comune sparso, costituito cioè da una serie di piccoli agglomerati come Staffa, dove c’è l’accogliente campeggio, e Pecetto, a circa 1400m di altitudine, dove finisce la strada asfaltata e c’è l’area camper. Noi abbiamo pernottato in entrambi. 
Dal campeggio abbiamo potuto visitare sia Staffa che Isella ai quali il richiamo alle tradizioni Walser danno un aspetto molto pittoresco. Non sono facili da raggiungere in quanto, benchè poco distanti dal campeggio, bisogna camminare lungo il bordo della strada provinciale, sprovvista di marciapiedi. 
Da Isella una bella strada sterrata si inoltra nel bosco e dopo circa 2km e un dislivello di circa 200m si arriva al bellissimo lago delle Fate. Il percorso è piuttosto pietroso ma praticabile anche in carrozzina
La vacanza volge al termine ma prima di rientrare puntiamo decisamente verso il Santuario di Sant’anna di Vinadio, di nuovo nelle Alpi Marittime, in provincia di7c Santuario di SantAnna di VinadioCuneo. E’ il Santuario più alto d’Europa ed è raggiungibile con una deviazione dalla strada che conduce al valico del colle della Lombarda, punto di confine con la Francia.La strada è molto impegnativa per i camper: oltre 12 km dalla provinciale del colle della Maddalena, caratterizzati da forti pendenze, innumerevoli tornanti, strettoie dove l’incrocio con altri mezzi può costringere a manovre complicate, ma il punto dove sorge il Santuario è incantevole. Per questi motivi bisogna scegliere il momento giusto per affrontarla: meglio evitare di salire il sabato o la domenica pomeriggio, quando si rischia di incrociare il flusso di rientro dei visitatori di giornata, o scendere la mattina dei giorni festivi.
I parcheggi alla meta non mancano e un paio di spiazzi erbosi sono destinati ai camper anche se piuttosto in pendenza. Non c’è possibilità di carico e scarico.
Molti i sentieri che partono dal Santuario e conducono a una serie di laghetti alpini, ma nessuno affrontabile in carrozzina. Il panorama ripaga comunque della fatica della salita.
Quelle che abbiamo toccato sono solo alcune delle innumerevoli attrazioni delle montagne piemontesi. In passato ne abbiamo visitato altre (val Maira, val Varaita, val Grana tutte nel cuneese) e altre abbiamo in programma di visitarne in futuro (valle Po fino al Monviso, il colle del Nivolet, l’Alpe Devero in provincia di Verbania) perché la montagna ha questa caratteristica: puoi percorrerla in lungo e in largo ma tornando per l’ennesima volta nello stesso posto troverai sempre uno scorcio, un panorama, un punto di sosta che non avevi visto e che da solo premia una giornata

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