Archive for ‘Le altre Notizie’

marzo 19, 2019

“Quarti di finale per il tennis in carrozzina di Cuneo”

Nel Tabellone femminile le sfide della semifinale vedranno fronteggiarsi la russa Lvova (16° nel rank mondiale) contro la francese Morch. E ancora una atleta russa la Bubnova sfiderà l’inglese Hunt nella seconda semifinale. Grande attesa per la finale del Doppio Maschile e Femminile di sabato 16 e per le finali di domenica 17 marzo del singolo maschile e femminile. I campi del “Tennis Park” di Cuneo, non sono stati soltanto protagonisti del grande tennis in carrozzina, ma anche dell’assegnazione di un importante riconoscimento che la Polisportiva senza ostacoli ha voluto assegnare ad Angelo Pollio. Persona precisa e corretta che è stato collaboratore storico della P.a.s.s.o Cuneo sin dal 2003, contribuendo in modo significativo alle gare dell’Handbike e del Torneo wheelchair Tennis Tour L’attività organizzativa del tennis in Carrozzina ad opera della P.a.s.s.o è stata celebrata dall’emozionate mostra fotografica tra i campi da gioco, allestita grazie all’archivio del fotografo Mario Giordano e al prezioso contributo delle redazioni della La Stampa e della Guida si Cuneo. Se oggi si può aver il vanto di un Torneo così importante a livello internazionale è anche grazie all’impegno dei tanti volontari che si adoperano per la sua buona riuscita. Ed ecco che i ringraziamenti vanno al servizio navetta Autonomy Fiat Merlo Viaggi – Assistenza medica del Dott. Biolè, Servizio di fisioterapia Davide Petrone, i giovani volontari della C.R.I Cuneo e Ass. Nazionale Polizia di Stato. Per il servizio carrozzine: ITOS Cuneo srl, il servizio tecnico attrezzature: il Podio Sport. Servizio Ass. tecnica veicoli: Autoriparazioni Ramonda. Un ringraziamento al Giudice Arbitro Fabio Buccolini e il suo assistente Federico Gonella e al Direttore del Torneo Paolo Ponzio. Una menzione di merito agli ufficiali di gara forniti dalla C.R.FIT e ai servizi Coadiuvanti di campo del Tennis Park. Ufficio Stampa P.a.s.s.o Cuneo – Dorotea Maria Guida

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marzo 18, 2019

“Rally Drift Show, Stefano Mella vince il 1° Master show terra”

Vallefoglia (Pesaro Urbino), 17 marzo 2019 – Gran finale, oggi pomeriggio, per la sesta edizione del ‘Rally Drift Show – Marinelli Cucine & Components’ (FOTO). Diverse migliaia di persone sono accorse, da ogni parte d’Italia, per assistere all’ultimo giorno di manifestazione (iniziata venerdì scorso, ndr) a Talacchio, in in circuito allestito ad hoc per l’occasione nella zona artigianale. Tra gli ospiti eccezionali, anche il campione del mondo della Moto 2 Franco Morbidelli e l’ex campione delle due ruote, ora opinionista di Sky, Loris Reggiani. Tante anche le iniziative, organizzate dallo staff del Team Rcm (reparto corse Montefelcino) capitanato da Nicola Costantini che hanno visto alternarsi in pista campioni delle due e quattro ruote. “Quest’anno ci siamo superati – dichiara Milena Cecchini, del team Rcm – : svariate migliaia di persone sono venute per assistere al rally drift show. Dopo anni di preparazione, il livello diventa sempre più alto. Per questa edizione, si sono iscritti circa 100 piloti e tutto ha funzionato bene, anche dal punto di vista della sicurezza. Un vero successo”. Ad infiammare le tribune di Talacchio, diversi piloti: in primis, il valtellinese Gianluigi Galli, ex protagonista del mondiale Rally, poi ancora Graziano Rossi (il babbo di Valentino), da sempre presente ed “amico” del Rally Drift Show. E ancora, tutti i funamboli del Drifting : l’ex campione europeo Francesco Conti, Massimo Cecchini, Davide Bannò, Walter Stella, Amerigo Monteverde, le “lady traverso” Nives Arvetti ed Elena Zaniol. E a scendere in pista, anche il più giovane pilota di drifting italiano: Riccardo Tonali. Una tre giorni di adrenalina e velocità: tra le novità, quest’anno, il 1° Master Show Terra dei Piloti, Memorial Andrea Marinelli, per ricordare l’industriale scomparso lo scorso anno. A scendere in pista, per ricordarlo, anche il fratello Massimo. Una vera e propria gara ad inseguimento, nella quale due piloti per turno, si sono sfidati in altrettante manches, scambiandosi di percorso: il primo a classificarsi è stato il pilota svizzero Stefano Milla, con la Skoda Fabia R5, secondo Luca Vicario con la sua Ford Festa WRC e terzo, Massimo Marinelli con la Ford Festa Wrc, al debutto assoluto in una competizione ufficiale. Al pilota Andrea Dini, invece, è andato il trofeo per il salto più lungo, sull’apposita rampa allestita (offerto dall’associazione A.D.7). La sfida è stata resa possibile anche grazie ad Aci-Sport, in collaborazione con Prs Group e Oriano Agostini, con il patrocinio del Comune di Vallefoglia. Emozionante anche lo spettacolo creato dall’Aero Club Fano, che, durante la premiazione finale, ha colorato il cielo sopra la pista con il passaggio degli aerei tricolore.

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marzo 14, 2019

“Il Colline di Romagna entra nella fase “calda”: da oggi al via le iscrizioni”

Un percorso che riporta alla tradizione ed una logistica snella saranno i caratteri forti dell’evento, prima prova della Coppa Rally di 5^ zona e per la “Michelin Zone Rally Cup”, in programma per il 13 e 14 aprile con quartier generale a Savignano sul Rubicone. Iscrizioni aperte sino al 5 aprile.  Sarà istituito il “Trofeo Mondosofa”, con il quale l’omonima azienda di Bertinoro mette in palio, per il vincitore assoluto della gara, una poltrona d’arredamento, consegnata direttamente sul palco d’arrivo. 14 marzo 2019  Dalla giornata odierna via alle iscrizioni (chiusura il 5 aprile) per il 29° Rally “Colline di Romagna”, gara di “nome” e di grande tradizione sulla scena nazionale, il cui nome e marchio sono stati acquisiti da Eventstyle srl, che già dallo scorso anno ne ha curato l’organizzazione. Prevista per il 13 e 14 aprile, sarà il primo appuntamento della Coppa Rally di 5^ zona, valido anche per la “Michelin Zone Rally Cup” ed andrà a proporre un format snellito, pensato per dare la possibilità per chi arriverà da fuori zona di rientrare in orari giusti, oltre ad un percorso di alto livello tecnico, con introdotte alcune interessanti novità. Le prove speciali sono tutte molto conosciute: la “Sogliano-Ripalta” con il suo percorso tecnico e con un salto spettacolare,  “di spessore”, associato alla Marlonflex di Marco Campori. Con lo slogan “Solo noi sappiamo ammortizzare certi salti” sarà evidentemente premiato il salto più lungo. Vi sarà poi la prova di “Formignano-Luzzena”, proposta  in versione rovesciata dallo scorso anno, già vista in questa conformazione alcuni anni fa, sempre molto spettacolare con un percorso di categoria superiore. Altra prova sarà la “Montevecchio-San Carlo”, anch’essa fatta correre in senso inverso rispetto al 2018, quindi una “prima assoluta”. Sarà caratterizzata anche da una grande emozione, come quella del passare davanti al cippo che ricorda un grande Campione del ciclismo mondiale,Marco Pantani, cui certamente i rallisti vorranno rendere omaggio. Poi, un finale medio-veloce, molto guidato, di alto livello tecnico, farà andare l’adrenalina alle stelle. La partenza avrà luogo il sabato da Savignano sul Rubicone, nella prestigiosa Piazza Borghesi, dove sarà ubicato anche il parco chiuso notturno e quello di fine evento. A Cesenatico sarà allestito un gradevole riordino nella centrale piazza Andrea Costa, dove verrà organizzata una foto ricordo per tutti gli equipaggi con un fantastico sfondo sul mare adriatico, il tutto seguito da un buffet a base di pesce. Il Quartier Generale dell’evento, come lo scorso anno, sarà nella prestigiosa “Sala Galeffi” nel palazzo del Comune di Savignano sul Rubicone, le verifiche sportive riconfermate alla nuova officina Wolkwagen di Bartoletti Katia e f.lli, cosi come le verifiche tecniche, all’officinaRenault di Girolamo Bartoletti. Previsto poi un riordino a Montiano, in Piazza Maggiore, al termine del primo giro delle tre prove, mentre il Parco Assistenza sarà allestito, come lo scorso anno nella zona produttiva-industriale a “Case Missiroli” a Cesena. Sarà istituito il “Trofeo Mondosofa”, con il quale l’omonima azienda di Bertinoro mette in palio, per il vincitore assoluto della gara, una poltrona d’arredamento, consegnata direttamente sul palco d’arrivo.  Sabato 6 aprile, il ritiro del road book sarà al bar “delle rose” a Savignano sul Rubicone. Lo scorso anno il successo andò al ligure Alessio Pisi, in coppia con il sammarinese Conti, su una Ford Fiesta R5.

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marzo 13, 2019

“Anche il Rallylegend nei programmi di Hayden Paddon”

Il neozelandese Hayden Paddon tramite i suoi canali social ha finalmente svelato i programmi per il suo 2019, anno in cui lo vede incredibilmente, fuori dal mondiale WRC. I suoi impegni stagionali prevedono la partecipazione ad alcuni eventi del Campionato Neozelandese con la Hyundai i20 AP4, il Campionato GRC Europe Rallycross e soprattutto, per la gioia dei tanti fans italiani, la presenza alla spettacolare manifestazione, Rallylegend. Ecco il programma 2019 completo del pilota neozelandese: Rally Otago (AP4) Rally Whangarei (AP4) Rally Timaru (AP4) 6 round GRC Europe Rallycross (Pantera X6) Ashley Forest Rallysprint (AP4++) 2 other NZ Rallysprints (AP4++) 1-2 events in Australia (Car TBC) Rally Legend – Italy (WRC car TBC) In attesa di rivederlo impegnato nelle PS mondiali, siamo curiosi e vi terremo aggiornati sui suoi risultati ottenuti.

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marzo 11, 2019

“Reddito di Cittadinanza. Troppi svantaggi per i disabili”

Il testo del decreto-legge su reddito di cittadinanza e pensioni (n. 4/2019), già modificato e approvato in prima lettura dal Senato, conserva “tutte le criticità rilevate nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale e su cui le organizzazioni di rappresentanza delle persone con disabilità e dei loro familiari avevano già richiesto stringenti emendamenti”. Lo scrivono in una nota congiunta il presidente nazionale Fish(Federazione italiana superamento handicap), Vincenzo Falabella, e il presidente nazionale Fand (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità), Franco Bettoni. Le Federazioni, che sono state audite dalle Commissioni riunite XI Lavoro e XII Affari sociali che alla Camera stanno analizzando, ribadiscono “con fermezza la necessità di correggere quelle disposizioni sia per eliminare i passaggi che rendono il reddito di cittadinanza meno vantaggioso per le persone con disabilità che per migliorare le regole di accesso riconoscendo che la disabilità è troppo spesso causa di impoverimento”. In particolare, secondo le Federazioni, “il previsto computo delle pensioni di invalidità, cecità e sordità nel cumulo del reddito è un elemento iniquo e discriminatorio che già era stato censurato dal Consiglio di Stato a proposito dell’Isee”. Per Fish e Fand, “la pensionedi cittadinanza, ora concessa solo agli over 67 anni che vivano da soli o con un altro anziano, va estesa anche ai nuclei in cui gli stessi vivano con una persona con disabilità di età inferiore. Situazioni sovente drammatiche che meritano attenzione”. Inoltre, sono “da rivedere anche i parametri delle scale di equivalenza, cioè quella modalità usata per calcolare limiti e importi del RdC: la presenza di una persona con disabilità non è contemperata e lo strumento nel complesso è svantaggioso per i nuclei numerosi”. Riguardo agli incentivi alle imprese che assumano titolari di reddito di cittadinanza, le Federazioni hanno espresso apprezzamento per l’accoglimento delle loro richieste: quelle aziende per godere delle agevolazioni dovranno essere in regola con gli obblighi previsti dalla legge 68/1999 sul collocamento mirato. Tuttavia, “rilanciano auspicando l’accoglimento della seconda richiesta: ammettere il cumulo dei benefici del nuovodecreto-legge con gli incentivi previsti dalla legge 68/1999 in modo da aumentare e rendere concorrenziale l’occupabilità delle persone con disabilità”. “Evidenziando ancora che il propagandato aumento delle pensioni di invalidità civile rimane del tutto inattuato ed escluso dal decreto-legge”, le Federazioni “da subito riprenderanno le interlocuzioni con deputati e istituzioni promuovendo le istanze espresse con chiarezza in audizione”.

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marzo 11, 2019

“Rally Drift Show 2019, a Talacchio in pista con i campioni delle quattro e due ruote – Cosa Fare”

Si scaldano i motori per la sesta edizione del ‘Rally Drift Show – Marinelli Cucine & Components’, l’appuntamento che ormai da anni raduna a Talacchio centinaia di appassionati. Tre giorni di spettacolo, a cominciare da venerdì 15, poi si proseguirà sabato 16, per poi concludere domenica 17 marzo: un week end che vedrà alternarsi piloti e amanti delle 4 e 2 ruote. GALLERY Talacchio, in tremila al Rally Drift Show. Graziano corre col 46 +36 VAI ALLA GALLERY Tante le iniziative organizzate dallo staff del Team Rcm, reparto corse Montefelcino, capitanato da Nicola Costantini. Tra gli eventi in programma anche il primo Master Show Terra dei Piloti, Memorial Andrea Marinelli, per ricordare l’industriale scomparso lo scorso anno. Novità di quest’anno, si tratta di una gara ad inseguimento su un circuito in asfalto di 1.800 metri, nella quale due piloti per turno si sfidano in altrettante manches, scambiandosi di percorso. GALLERY Rally Drift Show a Talacchio, le foto di Valentino Rossi sulla Corvette +41 VAI ALLA GALLERY Una sfida resa possibile grazie a Aci-Sport, in collaborazione con Prs Group e il patrocinio del Comune di Vallefoglia. Meteo permettendo lo spettacolo si ammirerà anche con il naso all’insù, grazie all’Aero Club Fano che per l’occasione colorerà con il tricolore il cielo sopra la pista. Valentino Rossi sulla Corvette con la fidanzata, e il rally s’impenna Adrenalina e velocità, per la categoria Special Car alla quale hanno dato adesione già tanti piloti: Gigi Galli, Paolo Diana, Marco Gramenzi e Graziano Rossi (FOTO). Per il Drifting, la manifestazione perno dell’evento, ci saranno Davide Bannò, Walter Stella, Francesco Conti, Massimo Cecchini e Amerigo Monteverde. Scenderanno in pista anche il più giovane drifter italiano Riccardo Tonali e la “lady traverso” Nives Arvetti. Per quanto riguarda le due ruote ci sarà il campione mondiale 2017 in Moto 2 Franco Morbidelli e alcuni dei piloti del Team Sky VR46.

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marzo 4, 2019

“La strana coppia Nucita – Mabellini trionfa al Castelletto Circuito”

Va alla strana coppia formata da Andrea Nucita in coppia con il navigatore d’eccezione Andrea Mabellini il 4° Motors Rally Show Pavia. Il siciliano al via con la Hyundai i20 R5 fornita da Bernini precede un’altra strana coppia quella formata da Piero Longhi e Alessandro Perico in gara con una Škoda Fabia R5. Solo 2″9 alla fine tra i due, dopo sei prove e 60 km di prove. Terza posizione per Jacopo Araldo in coppia con Lorena Boeri su Škoda Fabia R5, quarta piazza per Dario Messori mentre quinto chiude Massimo Brega entrambi i piloti su Škoda Fabia R5. Prima delle WRC quella di Franco Uzzeni (Hyundai i20 WRC) che chiude nono assoluto, mentre tra le due ruote motrici vittoria per Andrea Gonella e Sofia D’Ambrosio che chiudono 17` assoluti e primi di R2

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marzo 3, 2019

“I 10 anni della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità”

La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità compie oggi 10 anni. La legge di ratifica del documento da parte dell’Italia è infatti la L. 3 marzo 2009, n. 18. Approvata dall’Assemblea delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006 a New York, la Convenzione rappresenta il testo di riferimento per tutte le normative e le politiche successive, volte a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, tanto da essere stata definita “il primo grande trattato sui diritti umani del XXI Secolo”. La Convenzione Onu sui diritti delle Persone con disabilità, infatti, non promuove nuovi diritti ma, con i suoi 50 articoli, afferma con forza la necessità che tutti i diritti umani e le libertà fondamentali siano pienamente goduti anche dalle persone con disabilità, alle quali va sempre garantito il rispetto dlela dignità. Il fine ultimo è la rimozione di tutti gli ostacoli, sia ambientali che culturali, alla piena uguaglianza. Fare oggi un’analisi di quanto la Convenzione Onu sui diritti dei disabili guidi le politiche attuali in Italia o di quanto, di contro, le sue prescrizioni rimangano lettera morta, non è cosa breve. Quello che però possiamo senz’altro evidenziare sono alcuni dei punti maggiormente prioritari per le politiche nostrane, affinchè quanto promosso dalla Convenzione si traduca in interventi concreti, a partire da: – politiche per la vita indipendente e le de-istuituzionalizzazione – politiche a sostegno dei caregiver familiari – revisione del riconoscimento di invalidità/handicap/disabilità – definizione delle tariffe del Nomenclatore Tariffario, per dare piena attuazione al diritto alla salute, abilitazione e riabilitazione – interventi migliorativi per la piena inclusione lavorativa delle persone con disabilità – accelerazione degli interventi in favore della mobilità e dell’autonomia delle persone disabili Molti e vari sarebbero ancora i punti da citare, ma siamo fiduciosi in una attenzione crescente a queste istanze. E poiché la consapevolezza dei propri diritti è il primo passo per pretenderli, invitiamo tutti a rileggere il documento della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, segnalandovi anche la versione tradotta in CAA (comunicazione aumentativa ed alternativa). La traduzione,  a cura di Simona Piera Franzino e Domenico Massano, si basa sulle “easy read versions” , utilizzando simboli ARASAAC. Si tratta di un sistema di simboli Open Source di proprietà della “Diputación General de Aragón” sotto licenza Creative Common, disponibile a tutti e tradotto in varie lingue tra cui l’italiano.

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marzo 1, 2019

“Insegnanti di sostegno: generalizzazione delle competenze o separazione delle carriere”

In un recente articolo S. Nocera è tornato a riflettere sul problema della continuità didattica, che non viene assicurata, di fatto, a molti alunni con disabilità. Secondo l’avv. Nocera, per contenere seriamente il corto circuito sulla continuità didattica degli alunni con disabilità, che permane inarrestabile, ben venga l’immissione in ruolo delle migliaia di attuali docenti specializzati precari; ma occorre augurarsi ancor di più che il Governo “del cambiamento” abbia il coraggio di rompere col passato e di varare definitivamente le nuove classi di concorso per il sostegno, con la loro separazione dalle carriere dei docenti curricolari. Nocera condivide, cioè, la necessità ravvisata da più parti, di promuovere la continuità didattica attraverso la stabilizzazione del personale precario. Auspica inoltre che i prossimi corsi di specializzazione, appena avviati, possano colmare, almeno in parte, la grande carenza di docenti specializzati. Interviene, tuttavia, in maniera radicale, sulle norme in vigore che consentono al docente di sostegno di chiedere passaggio su posto curricolare dopo cinque anni di servizio. Secondo Nocera, infatti, tale possibilità crea una continua turnazione che implica un costante vuoto di specializzati. In realtà, è doveroso precisare, non si tratta di competenze che scompaiono dalla scuola; restano invece al suo servizio nelle classi, con gli alunni, nelle difficoltà, pur se possedute da un docente che lavora su posto di tipo curriculare. Secondo Nocera è necessario creare quattro nuove classi di concorso per il sostegno, ciascuna per ogni grado di scuola. Non vi sarebbe rischio di affaticamento di tali docenti, perché essi non sono soli, ma sostengono i colleghi curricolari nella realizzazione della didattica inclusiva. Se poi questa indissolubile collaborazione non sempre avviene, ciò è dovuto prevalentemente alla mancanza di una sufficiente formazione iniziale e in servizio dei docenti curricolari sulle didattiche inclusive. Eppure, riteniamo di poter aggiungere, proprio i docenti che hanno lavorato come insegnanti di sostegno possiedono, evidentemente, tale formazione. In un successivo articolo ed in risposta alle argomentazioni di S. Nocera, è intervenuto anche M. Condidorio, della Direzione Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), il quale si è soffermato sull’etica professionale del docente per il sostegno, non conciliabile con l’immediato progetto di transitare su altra tipologia di posto: tutto ciò lascia sul campo fiumi di innocenti, alunni e studenti in condizioni di disabilità che, oltre al danno dell’abbandono, subiscono la frustrazione di una didattica incompiuta, frutto dell’assordante inerzia di uno Stato incapace di garantire certezze essenziali, potrei dire primarie, come quella, appunto, del diritto allo studio… Desidero sottolineare inoltre che il diritto di ottenere il trasferimento su cattedra comune è sacrosanto, certo; e tuttavia… risulta davvero una beffa per le centinaia di alunni e studenti che dall’oggi al domani si ritrovano senza alcun sostegno didattico degno di questo nome, finendo in pasto a un precariato incompetente… E allora credo sia proprio giunto il momento di motivare il Legislatore a legiferare in favore della separazione delle carriere, per cui ogni scelta sarà sostanziale e non in vista di un secondo fine, quello cioè di scegliere il sostegno come scorciatoia… Vorrei comprendere quali siano le ragioni che impedirebbero carriere separate, oltre a quella banale, secondo cui il docente non può essere incatenato al sostegno didattico per tutta la vita professionale. Una posizione durissima, dunque, forse ingenerosa nei confronti dei tanti docenti che lavorano con serietà e professionalità e che, tuttavia, traduce la grande esigenza, il diritto pieno dei ragazzi con disabilità ad avere continuità didattica. Si tratta, in verità, di problematiche note da tempo, accompagnate da un dibattito che prosegue negli anni e che presenta diversi pareri discordanti tra gli esperti. Ce ne siamo occupati già in passato e sempre abbiamo evidenziato alcune criticità, a cominciare dal rischio della delega al docente di sostegno. Ora, come allora, riteniamo che la direzione dovrebbe essere invece inversa e procedere verso la generalizzazione delle competenze. Piuttosto che separare i docenti e di loro compiti, il vero cambiamento sarebbe oggi, nella cultura dell’inclusione, avere finalmente il coraggio di specializzare tutti i docenti: tutti docenti di tutti, tutti alunni di tutti. I sogni a volte si avverano, se qualcuno ci crede.

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febbraio 27, 2019

“Salvo Campanella. Dopo anni sulla sedia a rotelle, adesso in piedi grazie ad un esoscheletro”

Salvo, 45 anni, è un volto noto, e non soltanto a Monreale. Una icona delle battaglie condotte a favore dei diritti dei diversamente abili, ma soprattutto un testimonial su come la vita possa offrire tante nuove opportunità e soddisfazioni per coloro che, per uno scherzo del destino, improvvisamente si trovano seduti in carrozzina. L’ultima volta ci eravamo incontrati per girare un servizio sulle barriere architettoniche presenti nella sua città, Monreale. Lui, percorrendo le vie sulla sua carrozzella, mostrava gli innumerevoli ostacoli presenti in paese che limitavano la sua possibilità di circolare, ma soprattutto sottolineava la principale causa di queste limitazioni, l’indifferenza o l’ignoranza delle persone. “La disabilità sta negli occhi di chi guarda” suole ripetere. Oggi lo incontro vicino casa sua, mentre si esercita e prende sempre più confidenza con il rewalk. È raggiante: “Adesso non devo più guardare le persone dal basso verso l’alto”. Quello psicologico è il primo dei vantaggi che mi comincia ad elencare tra quelli dovuti alla postura eretta che adesso riesce ad assumere. “Limitare l’uso della sedia a rotelle procura diversi benefici fisici. Migliora la circolazione sanguigna, aumenta il tono muscolare delle gambe, le articolazioni riprendono il normale movimento, si riduce sensibilmente l’osteoporosi, si evitano le piaghe da decubito, vengono agevolate le funzioni della vescica e dell’intestino, ricomincio ad usare il labirinto, che da seduto non serve”. Con l’esoscheletro Salvo ha ripreso a camminare dopo sei anni, da quando un incidente sul lavoro gli causò la lesione midollare alla 12esima vertebra e la paralisi agli arti inferiori. “Siamo ancora pochissimi in Italia ad utilizzarlo, ma non tutti ne traggono beneficio – ammette -. E dopo le prime prove alcuni disabili decidono di abbandonarlo”. Questo modello di “cammino terapeutico”, ha un’autonomia superiore alle due ore. È previsto che venga indossato sempre con l’ausilio di un assistente, il ”Caregiver”, appositamente addestrato per intervenire in caso di caduta, ma anche per coadiuvare chi lo utilizza durante la fase di seduta e di rialzata. Nicolò è stato con papà Salvo a Brescia per un training riabilitativo, durato 12 giorni, durante i quali hanno appreso come utilizzare il rewalk. Poi il training avanzato a Bologna per imparare le alzate, le sedute e le cadute. Adesso si esercitano giornalmente, a salire e scendere le scale, a percorrere piccole salite e discese. Lo terrà per tre mesi. Poi si ritornerà al centro INAIL dove, fatti alcuni esami e valutati con i medici i benefici dell’esoscheletro, gli verrà consegnato quello definitivo. “Su 10 disabili 8 si rinchiudono in casa, in uno stato depressivo. Io faccio parte dei restanti 2 che ci siamo riappropriarti della nostra vita”. Prima dell’incidente Salvo faceva parte della Marathon Monreale, una squadra podistica. Pochi mesi dopo la caduta ha cominciato ad allenarsi con la handbike, la bicicletta azionata con l’uso delle braccia. Ha creato un’associazione, “Il vento in faccia”, nella quale ha radunato altri handbikers e ha cominciato a prendere parte alle gare. “La mia speranza è che dal mio esempio anche altri disabili acquisiscano il desiderio di ricominciare a vivere una vita regolare. Perché si può”. Con il settore paralimpico della federazione ciclistica italiana, è impegnato ad organizzare a Palermo il 2 giugno una tappa del campionato. Nell’organizzazione partecipa attivamente la fondazione Villa delle Ginestre, con presidente Antonella Balistreri, e la ASD Salvatore Balistreri, con presidente Mario Balistreri. L’esoscheletro ha permesso a Salvo di affrancarsi per diverse ore al giorno dalla carrozzina. L’attuale tecnologia non gli permette ancora di sbarazzarsene del tutto. Ma per lui “Il mio prossimo obiettivo è partecipare alla Corri StraPapà, la passeggiata di 3 km che si terrà a Palermo il 24 marzo. Bisogna percorrerla in coppia, papà e figlio. Io andrò con Nicolò”.

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