Archive for ‘Le altre Notizie’

giugno 24, 2019

“Anziani e disabili al mare: 45 posti disponibili al Gombo e Marina di Vecchiano”

l mare del Gombo e di Marina di Vecchiano si aprono per gli anziani dei comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano, per i disabili della Zona Pisana e i soggetti svantaggiati seguiti dalle realtà del terzo settore e del volontariato del territorio. Gli enti si sono attivati infatti per replicare l’appuntamento, si parte da martedì 25 giugno. Quindici in tutto gli ombrelloni a disposizione per un totale di 45 posti, con prenotazioni organizzate su mezze giornate: accanto alla spiaggia del Gombo, concessa dal Parco e dove saranno allestiti dieci ombrelloni per un totale di trenta posti grazie anche alla collaborazione del Circolo Dipendenti di San Rossore, è confermata la disponibilità dell’Oasi 0 di Marina di Vecchiano, attrezzata per consentire alle persone disabili di fare il bagno e in cui sono disponibili cinque ombrelloni per un totale di quindici posti.

Tre le modalità di accesso: le realtà del terzo settore e del volontariato che gestiscono servizi e strutture in convenzione con la Sds Pisana o con il Parco potranno farlo presentando domanda di partecipazione entro le 12 di sabato 22 giugno e potranno avere accesso sia al Gombo che all’Oasi 0. La documentazione può essere scaricata dal sito Sds.

Gli anziani ‘over 65’ avranno accesso alla spiaggia del Gombo. Per avere informazioni e prenotazioni, i residenti del comune di Pisa possono chiamare lo 050 23278 interno 3 (dalle ore 9 alle ore 12.30 dal lunedì al venerdì) oppure inviare una mail a madrigalialberto@gmail.com. I residenti del comune di San Giuliano Terme hanno tre numeri di telefono a disposizione 392.3348630, oppure 050.819333 e 050.819246 (gli ultimi due chiamando dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 11.30). Via mail, infine, è possibile richiedere la prenotazione scrivendo a zatteracons@gmail.com. Infine gli over 65 di Vecchiano: previa disponibilità, possono fissare l’ombrellone chiamando, in orario di ufficio, in Comune ai numeri 050.859642, 050.859647 e 050 859658. Oppure scrivendo a istruzione@comune.vecchiano.pisa.it, asoldato@comune.vecchiano.pisa.ito protocollo@comune.vecchiano.pisa.it.

La terza tipologia di soggetti che possono accedere all’iniziativa sono le persone con invalidità superiore al 74% o con handicap grave riconosciuto e i relativi accompagnatori che potranno andare all’Oasi 0. Per questi ultimi c’è un numero di telefono dedicato (800.086540, il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 14 alle 18) messo a disposizione dal progetto ‘Informazione e Comunicazione Zona Pisana’ gestito dalla Uildm.

“Complessivamente siamo riusciti a garantire la stessa disponibilità dello scorso anno – spiega la presidente della Sds pisana Gianna Gambaccini, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pisa – un risultato importante e non scontato in favore delle fasce più vulnerabili del nostro territorio dato che, purtroppo anche quest’anno l’erosione ha fatto sentire i suoi effetti sulla spiaggia di San Rossore. Ottenuto grazie alla collaborazione e alla disponibilità di tutte le realtà promotrici di questa importante iniziativa, coordinate dalla Società della Salute”.

“Grazie a questo progetto, la nostra Marina di Vecchiano è anche spiaggia di inclusione per le fasce più deboli – commenta il sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori – dallo scorso anno, infatti, presso l’Oasi Zero di Marina di Vecchiano vengono ospitati qui dei disabili per far godere loro di un periodo di mare e la nostra bella marina, riserva naturale, grazie alle sue innate caratteristiche di accessibilità, ha così modo di offrire i propri servizi a beneficio di questi cittadini che non potevano più essere ospitati alla spiaggia del Gombo. E’ dunque un immenso piacere accogliere queste persone e come Amministrazione Comunale ospitante siamo a disposizione di coloro che usufruiranno di tale servizio per qualsiasi necessità”.

“La centralità delle politiche sociali e inclusive è una delle caratteristiche principali della nuova amministrazione comunale di San Giuliano Terme – commenta l’assessore alle politiche abitative del Comune di San Giuliano Terme, Francesco Corucci – o ha ricordato il sindaco sergio Di Maio alla presentazione della Giunta, lo conferma la rinnovata partecipazione del Comune di San Giuliano Terme a un progetto molto importante per garantire la massima accessibilità delle nostre spiagge agli anziani e alle fasce deboli della popolazione”.

“Anche questo anno si rinnova questa iniziativa che testimonia  l’apertura del parco ai cittadini e alle comunità locali nel senso delle solidarietà e della attenzione a fasce particolari delle popolazione – ha detto il vicepresidente del Parco Maurizio Bandecchi – il Gombo è una spiaggia chiusa al pubblico con l’unica piccola eccezione della Buca del Mare gestita dal Circolo dei dipendenti del Parco. E che non solo simbolicamente accoglie persone anziane o svantaggiate che sono indirizzate qui direttamente dai comuni per una dimostrazione di equità e siamo soddisfatti di questo. La riflessione sui futuri sviluppi è in corso con il massimo di attenzione a più elevati equilibri fra tutela integrale e possibilità di fruizione come merita uno degli ultimi lembi di costa naturale dell’intero bacino del mediterraneo  e di un territorio di altissimo valore ambientale”.

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giugno 23, 2019

“La storia dello spettatore-meccanico che salvò il Rally Argentina 1998 di McRae-Grist”

Nella storia dei rally il ruolo degli spettatori è da sempre controverso: da un lato si vorrebbe raggiungere sempre più pubblico per alimentare l’intero movimento, dall’altro si cerca da sempre di tenere la gente “a debita distanza” per fare in modo che lo spettacolo prosegua senza intoppi. Nella stagione 1998 il ruolo di uno spettatore divenne essenziale ed è proprio la storia che vi vogliamo ricordare. Rally di Argentina, equipaggio Subaru 555 ufficiale composto da Colin McRae e Nicky Grist. Lo scozzese è sempre andato fortissimo sulla difficile terra sudamericana ed è tra i favoriti per la vittoria finale al cospetto di rivali come Auriol, Makkinen, Sauna, Burns, il nostro Liatti, Thiry e Kankunnen. Dopo aver brillato in giornata 1 e tenuto sulla 2, restando in bagarre con Makinen per la vittoria finale, Colin prova ad alzare l’asticella. Sulla SS15 La Toma – Giulio Cesare da 22.26 km Colin forza per provare a vincere ed esce dalla prova con una ruota bloccata da un braccetto piegato per una toccata. Prova a proseguire verso la SS16 ma durante il trasferimento lo pneumatico scoppia. Si decide di provare a smontare la sospensione, cercando di recuperarla. E qui entra in segna uno spettatore dalle spiccate doti di “pronto soccorso meccanico”. Colin riesce ad estrarre il braccetto che sembra irrimediabilmente compromesso. A quel punto uno spettatore inizia ad impartire “ordini” all’equipaggio, consigliando di usare un sasso per raddrizzarlo. Sassi via via più grossi ma senza risultati. Fino al consiglio di usare una pietra piatta che porta alla soluzione. La ruota riprende a girare e il suo britannico si fionda sulla SS 16 El Condor – Copina, pagando ritardo al CO. La gara è compromessa ma in quelle condizioni precarie Colin stacca il miglior tempo, tra l’incredulità sua e di tutto il circus mondiale. Vincerà anche la prova successiva. Non riuscirà comunque a recuperare nell’ultima giornata, finendo quinto assoluto. La gara andrà a Makinen su Sainz e Kankkunen ma l’episodio rimarrà nella memoria di tanti appassionati con la passione per la meccanica. Nel video il racconto dell’episodio su Eurosport:

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giugno 20, 2019

“Ausili disabili e qualità made in Italy: è italiano il nuovo montascale installato nel Parlamento spagnolo”

Anche nell’ambito degli ausili per disabili troviamo delle eccellenze del Made in Italy, che vedono i prodotti nostrani conquistare mercati anche stranieri. Ne è un esempio la recente installazione del montascale Vimec V64 al parlamento spagnolo.  Nello scorso aprile è stato infatti installato questo modello di montascale a pedana, per rendere accessibile la sede del governo a Madrid, che fino alle elezioni di quest’anno non era  accessibile a chi abbia disabilità o difficoltà di movimento. In particolare, con l’installazione di questo servoscala prodotto dall’italiana Vimec, viene garantito l’accesso al parlamento a Pablo Echenique, il segretario organizzativo di Podemos. Argentino di nascita e fisico teorico di professione, ha rappresentato da subito una novità interessante della politica spagnola. Dopo un’esperienza da europarlamentare, infatti, è stato eletto “numero due” del partito di sinistra. Oggi è deputato al Parlamento di Aragona: un ruolo che si è guadagnato sul campo, superando anche le difficoltà di un’atrofia muscolare spinale che lo obbliga a utilizzare una carrozzina elettrica da 150 kg. Il montascale che è stato installato a Madrid è un modello a piattaforma, che può essere installato su scale rettilinee, disponibile sia con pedana di dimensioni ridotte che large o extralarge, arrivando così a sostenere qualsiasi esigenza di superamento di pochi gradini o rampe di sacle. Il servoscala a piattaforma V64 è costruito secondo una tecnologia avanzata ed è dotato di comandi radio, dispositivi attivi e passivi all’avanguardia per la protezione personale, e barre di protezione retrattili per ridurre gli ingombri a macchina ferma. Quella al parlamento spagnolo è solo l’ultima delle installazioni “eccellenti” di Vimec: numerosi sono infatti iloro modelli che si possono trovare in diversi musei, metropolitane, banche e ristoranti in Italia e nel mondo. Vuoi conoscere le caratteristiche tecniche di questo modello? Qui trovi la nostra recensione del montascale Vimec V64, con anche un modulo di contatto per eventuali domande o richieste.

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giugno 17, 2019

“Reddito di cittadinanza: ultime novità e possibili ricorsi”

C’è ancora un po’ di confusione sul reddito di cittadinanza: chi deve prenderlo, quanto viene erogato, quali lavori verranno offerti. E uno dei problemi maggiori riguardano le invalidità, qua spesso vengono a trovarsi situazioni a dir poco paradossali. Il punto cruciale sono i sussidi economici che,  sebbene erogati dallo stato alle persone con disabilità, in particolare le pensioni di invalidità, ma anche ad esempio gli assegni per invalidità civile, cecità, sordità e pluriminorazioni, questi alla fine “fanno reddito” e vengono conteggiati per determinare chi dovrà beneficiare del reddito di cittadinanza. Stessi problemi e diversi rifiuti si sono verificati non solo quindi per tutte quelle persone con disabilità, ma anche per i nuclei familiari che hanno ottenuto una pensione, un assegno di invalidità o che hanno ottenuto contributi non soggetti a rendicontazione, (come ad esempio è capitato per i caregiver in alcune regioni), o che hanno ottenuto un accoglimento parziale della domanda per il reddito di cittadinanza con il riconoscimento cioè di un importo inferiore o anche per tutte quelle persone che, pur rientrando nei limiti ISEE per quanto riguarda i limiti patrimoniali, sono state tuttavia escluse perché avevano superato i limiti di reddito a causa della pensione di invalidità civile. Insomma, proprio tutte queste categorie di persone si sono spesso viste rigettare la possibilità di usufruire del reddito di cittadinanza richiesto. Fin dagli inizi, nel mese di aprile, ENIL Italia (European Network on Independent Living) aveva chiesto maggiori delucidazioni e soprattutto che i sussidi economici non venissero calcolati, ma da quanto sembra la richiesta non è stata ascoltata ed ora ENIL Italia  sta proponendo un ricorso collettivo per l’ottenimento del risarcimento dei danni a chi ha determinate disabilità e beneficia di sussidi. Per aderire al ricorso bisogna naturalmente essere in possesso della copia della domanda di reddito o di pensione di cittadinanza e, fondamentale, l’esito negativo o di accoglimento solo parziale ad opera dell’Inps. Pertanto, per quanti di voi si sono visti rifiutare la domanda per il reddito di cittadinanza o hanno avuo un accoglimento parzialmente positivo può sperare in questa soluzione. Per maggiori informazioni sulla procedura si consiglia di contattare direttamente ENIL Italia. Ricordo che il reddito di cittadinanza può essere richiesto da persone disabili ma che in caso di invalidità sono previste regole specifiche e varie agevolazioni come il non dover sottoscrivere il patto per il lavoro ed inclusione sociale, fondamentale direi per il buon esito della domanda, in quanto i soldi che verrebbero erogati dovrebbero essere solo per un periodo in attesa di un nuovo lavoro. Chi ha determinate disabilità quindi può permettersi di non accettare un’offerta di lavoro cosi come chi ha un disabile grave a casa non è tenuto ad accettare un offerta di lavoro che sia lontana oltre i 250 km da casa, come invece previsto dal regolamento del reddito di cittadinanza e che ne fa addirittura escludere il sussidio. Se poi, per un motivo qualsiasi si viene a  perdere il diritto al Reddito di cittadinanza, è possibile ripresentare una nuova domanda dopo 6 mesi, la soglia massima del patrimonio immobiliare è intorno ai 5 mila euro per disabile, mentre è di 7.500 euro per ogni disabile grave e non autosufficiente, poi non ci sono limiti di cilindrata per i veicoli utilizzati dai disabili, la scala massima di equivalenza sale da 2,1 a 2,2 se si tratta di un disabile non autosufficiente o grave ed infine la somma base prevista passa da 1.050 euro a 1.100 euro mensili per i nuclei familiari composti da 4 o più soggetti. Come vedete quindi sono diverse le differenze, pertanto prendete nota. Ovviamente per ottenere il reddito di cittadinanza di invalidità civile bisogna essere cittadini maggiorenni italiani o dell’Unione Europea, o in possesso del permesso di soggiorno europeo di lungo periodo o essere residenti in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo, mantenere la residenza per tutta la durata del sussidio, si perde infatti il diritto al reddito di cittadinanza in caso di trasferimento all’estero, si deve rientrare in un patrimonio ISEE inferiore a 9.360 euro, non superare un valore del patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, di 30.000 euro, avere un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per chi non è sposato che viene ovviamente incrementato in base al numero dei componenti della famiglia, se ci sono figli e disabili. Se vi collegate al sito http://www.enil.it/ potete in ogni caso avere maggiori informazioni per quanto riguarda il ricordo qualora siete in diritto e vogliate farlo. Credo che, indipendentemente da ciò che ne verrà fuori, sia giusto farsi ascoltare se in qualche modo viene tolta e negata la possibilità di usufruire del reddito di cittadinanza. L’unione fa la forza, da soli difficilmente si Questo articolo lo trovate su sito DisabiliAbili

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giugno 17, 2019

“Dani Sordo vince il Rally Italia Sardegna”

Vittoria sorprendente, mirabolante ma meritata per Dani Sordo e Carlos Del Barrio su Hyundai i20 WRC al Rally Italia Sardegna dove ancora una volta la conclusiva Power Stage ha riservato decisivi brividi ed emozioni. Gli spagnoli della Hyundai Shell Mobis WRT erano stati leader nella 1^ tappa e poi si sono attestati in seconda posizione, quindi, sono stati pronti a conquistare la vittoria quando Ott Tanak su Toyota Yaris WRC, al comando sin dalla 2^ tappa, si è girato ed ha successivamente rallentato per un problema tecnico, proprio sulla conclusiva prova “Sassari – Argentiera”, la Power Stage della gara. L’estone del Toyota Gazoo Racing WRT navigato da Martin Jarveoja ha vinto in totale 7 delle 19 prove speciali e nonostante i problemi conclude da leader della classifica mondiale il Rally Italia Sardegna, grazie ai punti comunque guadagnati con la 5^ posizione finale. Secondi Teemu Suninen e Jarmo Lehtinen l’equipaggio finlandese della M-Sport Ford World Rally Team che sulla Fiesta WRC ha guadagnato il primo podio stagionale con l’attacco portato nella 1^ tappa e poi ha difeso con tenacia durante le rimanenti due lunghe frazioni di gara. Terzi a sorpresa Andreas Mikkelsen e Anders Jaeger che hanno portato sul podio la seconda Hyundai i20, in piena rimonta i norvegesi hanno vinto tutte e 4 le speciali della 3^ e conclusiva tappa ed hanno rimontato nel finale sugli altri britannici Elfyn Evans e Scott Martin quarti sulla Ford Fiesta WRC che hanno lottato per l’intera gara e respinto gli attacchi fin dove possibile. Automobile Club d’Italia ha trovato l’accordo con la società Wrc Promoter Gmbh per la conferma del Rally Italia Sardegna nel calendario del Campionato del Mondo Rally per altri tre anni. Lo ha confermato il Presidente dell’Automobile Club D’Italia Angelo Sticchi Damiani da Alghero. Fino alla fine il lavoro dell’ACI, che in partnership con la Regione Sardegna ha organizzato la 16^ edizione del Rally Italia Sardegna, è stato gratificato con una presenza record di pubblico che ha seguito ogni fase dell’ottavo round del Campionato del Mondo Rally con validità quale 4° appuntamento di Campionato Italiano Rally e Campionato Italiano Rally Terra. Sesti Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul su Hyundai i20 WRC, risaliti dopo lo scivolone seguito ai problemi ed alle toccate della 1^ tappa e poi un “lungo” nel conclusivo attacco sulla Power Stage. Settima sul traguardo di Alghero la prima Citroen in classifica, quella di Esapekka Lappi e Janne Ferm, il duo finnico che ha trovato un buon feeling con le prove dopo le migliorate scelte di gomme operate nella 2^ tappa. Ottavo posto per i britannici Kris Meeke e Sebastian Marshall sulla Toyota Yaris WRC per i quali le ambizioni da top 5 sono state vanificate con una foratura sulla PS 15 e conseguente sostituzione della ruota. Top ten completata dai migliori protagonisti del WRC 2 Pro, gli iscritti alla serie iridata, vinta dal giovanissimo finnico figlio d’arte Kalle Rovanpera navigato da Jonne Halttunen che ha usato una efficace strategia vincendo tre prove e difendendo la leadership sin dalla prima tappa dai ripetuti attacchi del ceco Jan Kopecky nel duello tutto tra Skoda Fabia R5. Autentica mattatrice della WRC 2 Pro la Citroen C3 R5 del Team Total di Mads Ostberg e Torstein Eriksen che hanno vinto in tutto 16 delle 19 prove speciali, gratificazione che ha riscattato lo scivolone dei norvegesi nella 1^ tappa per un danno alla sospensione costato 12 minuti all’equipaggio. Successo WRC 2 per il giovane francese figlio d’arte Pierre-Louis Loubet su Skoda Fabia R5, cha ha chiuso a ridosso della top 10 generale. Jan Solans e Mauro Barreiro si sono aggiudicati la classifica del WRC Junior nella sfida tra Ford Fiesta R2, l’equipaggio spagnolo ha completato la sua rimonta con il successo in tutte e 4 le prove della 3^ tappa, quando sul penultimo crono ha scavalcato gli svedesi Dennis Radstrom e Johan Johansson con cui hanno duellato per l’intera gara. Terzo l’atro svedese Kristensson. Nella 2^ gara valida per il Campionato Italiano Rally, articolata sulla 2^ e 3^ tappa dell’intera gara sarda ha vinto Giandomenico Basso navigato da Lorenzo Granai su Skoda Fabia R5, il pilota veneto ha attaccato a fondo e sull’ultima speciale del lungo rally ha ribaltato la situazione dell’avvincente duello a suo favore, superando Luca Rossetti ed Eleonora Mori che su Citroen C3 R5 hanno tenuto il comando a lungo e si sono classificati primi tra gli italiani nella classifica internazionale. Punti preziosi nel tricolore Junior per il siciliano Marco Pollara vincitore sulla Fiesta R2B. La prima gara conclusa con la 1^ tappa, è stata vinta da Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto su Skoda Fabia.

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giugno 12, 2019

“L’importanza delle relazioni e delle reti sociali nell’anziano: strumenti e ausili per l’autonomia”

Quando parliamo di benessere della persona anziana, generalmente a venirci in mente in primis è l’aspetto della salute intesa come funzionalità fisica: il decadimento del corpo e delle sue funzioni è il più evidente segno del tempo che passa, ma non è il solo aspetto su cui agire per vivere bene gli anni delle terza età. ASSISTENZA, PREVENZIONE, MEDICINA – E’ indubbio che nel futuro prossimo del nostro Paese, dove la tendenza all’invecchiamento ha ingranato una marcia decisamente alta, le reti di assistenza, gli strumenti di prevenzione delle patologie e l’apparato medico di cura rappresenteranno la triade di una progettualità da rinforzare con ogni mezzo sul lungo periodo, ma di pari passo va ricordato quanto siano di sostegno a un invecchiamento attivo anche tutte le iniziative per il mantenimento di una autonomia e di una indipendenza della persona anziana anche sul fronte cognitivo e psicologico, a partire dalle reti sociali. LE RELAZIONI SOCIALI – La qualità della vita, è ormai dimostrato, passa anche per la qualità delle nostre relazioni sociali: sia familiari che informali, fatte di amicizie e reti di vicinato. L’anziano può ritrovare, o non perdere affatto, un certo desiderio di vita – con ricadute positive sulla sua salute fisica –  anche grazie alla possibilità di avere ancora un ruolo sociale. Mantenere quindi una vita attiva anche al di fuori di casa può contribuire alla partecipazione e alla indipendenza della persona anziana, così importanti per la propria realizzazione personale e per percepirsi non come un peso, ma utili a sé e agli altri. GLI STRUMENTI DI AUTONOMIA – Così come per l’anziano, anche la persona con disabilità motorie può trovare difficoltà nello sviluppo di reti sociali fuori casa: questo accade quando a livello fisico gli spostamenti diventano difficoltosi. Ecco perché può essere utile, in questi casi, cercare degli strumenti che ci permettano letteralmente di uscire di casa e di dedicarci a tutte quelle attività che ci consentono di sentirci parte del nostro territorio. Ma se il nonno ha un’andatura non più sicura o si stanca facilmente, come fare? In questi caso, può essere utile informarsi sull’opportunità di dotarsi di uno scooter elettrico per anziani e disabili.  LO SCOOTER ELETTRICO – Con lo scooter elettrico l’anziano può uscire a fare la spesa, può passare in farmacia, andare dal parrucchiere, fermarsi al bar con gli amici. Si tratta di piccole ma fondamentali azioni che costituiscono il tessuto del nostro essere attivi e inseriti in un contesto sociale che non ci vede necessitari di aiuto. Gli scootere elttrici sono strumenti sicuri: ce ne sono a tre o quattro (addirittura cinque) ruote, dotati spesso di sistemi antiribaltamento, che garantiscono stabilità.  Lo scooter per anziani e disabili è un mezzo che rientra tra gli ausili medici: la sua velocità non supera i 15 km all’ora, e si può quindi guidare senza patente di guida. I modelli sono molti, e vanno da quello più solido a quello più compatto, richiudibile e trasportabile in automobile quando si decida di portarlo con sé in viaggio. Sono sempre più numerosi, in città come nei piccoli centri, gli anziani che si spostano con questo ausilio di mobilità, peraltro meno impattante esteticamente – e quindi psicologicamente – rispetto ad una carrozzina. SCEGLIERE LO SCOOTER – Il consiglio, prima di un eventuale acquisto, è di provare diversi modelli e optare per quello che risponda al meglio non solo alle nostre caratteristiche fisiche, ma anche d’uso. Se intendo, ad esempio, usarlo per fare la spesa o recarmi in qualche negozio, dovrò tenere conto delle dimensioni e dello spazio necessario alle manovre in spazi chiusi. Se invece intendo dotarmi di un mezzo che mi consenta di fare passeggiate all’aria  aperta, valuterò uno strumento più robusto e performante sul fronte della potenza e dell’autonomia. Ricordiamo infine che è necessario, prima di mettersi alla guida di uno scooter, che la persona sia nelle condizioni psico fisiche di poter guidare un mezzo come questo, pertanto in caso di dubbi è consigliabile consultare anche il proprio medico, per essere sereni nel fornire al nostro caro anziano uno strumento di autonomia e libertà.

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giugno 10, 2019

“Re del Taro e Signor delle Dolomiti”

Alessandro Re torna con una vittoria convincente al Rally del Taro, una gara dominata in lungo e in largo già dalle prime fasi di Sabato. Oggi sulla terza prova, la prima di giornata, a Tornolo, Alessandro scava un solco di 12″ sull’inseguitore Sossella su Ford Fiesta WRC andando letteralmente “in fuga”. Re-Turati e la Skoda Fabia R5 della HK Racing, volano letteralmente sul primo giro vincendo anche  sulla Masanti e sulla Casamurata, giungendo a metà gara con 22″9 su Sossella-Falzone e 54″7 sulla Skoda Fabia R5 di Razzini e Taufer. La seconda parte lascia spazio anche ad altri piloti: Sossella vince a Tornolo, Razzini a Casamurata e Porro (Ford Fiesta WRC) sull’ultima prova di Montecavà. La gara ha avuto il meteo bizzarro sui primi passaggi con piogge sparse e ha determinato la classifica. Ultima ps in ritardo causa incendio della Skoda Fabia R5 di Damiano De Tommaso, avvenuto sulla penultima prova. La gara termina con la bella affermazione di Re-Turati, su Sossella-Falzone a 14″9 e Prro-Cargnelutti a 59″4. 14° Belli-Albertini (Mitsu) che vincono in R4, 15° Straffi-Nesti (Peugeot 208) vincitori in R2. Teneggi fa sua la S1600 su Clio e Galeazzi con la Citroen Ds3 vince in R3.Bella gara di Targon-Prizzon che su Honda Civic conquistano l’N3. La gara nazionale, composta da 6 prove, ha visto il successo di Castagnoli-Minetti su Skoda Fabia R5, alla sua prima vittoria assoluta, secondo posto per Vellani-Alicervi (Peugeot 208 R5) a 18″ e terzo posto per Brugo-Silvestri (Skoda Fabia R5) a 1’18”. In questa Domenica si è disputato anche il Rally delle Dolomiti, giunto alla quarta edizione. Gara dominata da Marco Signor e Patrick Bernardi, su Skoda Fabia R5, vincitori di tutte le nove prove in programma. Secondo assoluto De Cecco-Campeis, sulla Hyundai i20 R5 della Friulmotor, distanziati di 49″2, sul podio anche Paolo Benvenuti e Giulia Patrone su Peugeot 207 S2000, con 1’07” di gap. Quarto Tabarelli vincitore, su Mitsubishi, in R4, mentre la Renault Clio di Ghegin domina in R3C. Soddisfazione per Zanon-Piceno vincitori, sulla Clio, nella classe delle S1600, De Gasperi ( Saxo) vince la K10 e Fiora sulla Clio Williams vince l’A7. Non ha verificato Alessandro Battaglin che doveva correre sulla Mitsubishi R4.

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giugno 9, 2019

“Presentata da M-Sport la nuova Ford Fiesta R5”

Dopo tanta attesa è stata finalmente presentata la nuova Ford Fiesta R5, il nuovo mezzo con cui M-Sport proverà a tornare ai vertici della categoria. Basata sulla Ford Fiesta St Line, la nuova arma della casa inglese avrà l’importante compito di portarsi appresso l’eredità del modello precedente, ovvero uno dei più vincenti nella storia recente dei rally. Con oltre 250 esemplari venduti, la “vecchia” Fiesta sarà difficile da eguagliare, ma il lavoro fatto dal team inglese è stato certosino sotto tutti i punti di vista. Il tutto a partire dal motore 1.6 turbo che vanta 290 cavalli per 450 Nm di coppia a 4000 giri, accompagnato dall’iniezione diretta. Tante novità anche nel pacchetto sospensioni, con nuovi montanti anteriori e posteriori ed ammortizzatori regolabili Reiger. Anche il cambio sequenziale 5 marce Sadev è di nuova concezione, così come tutta la parte aerodinamica derivante dalla Fiesta in configurazione Plus. L’esordio assoluto di questa vettura avverrà al prossimo Rally Ypres, con Eric Camilli che sarà da apripista con la numero 0. Il debutto in gara verrà invece affidato al giapponese Takamoto Katsuta e sul britannico Gus Greensmith, alla prima uscita nella classe regina nello scorso weekend in Portogallo, che correranno con il nuovo modello in Finlandia. In attesa di capire chi sia il primo a portarla in gara nel nostro paese, questa macchina sarà sicuramente da tenere costantemente sott’occhio nelle sue prime uscite nella scalata verso la regina tra le R5. Un settore nel quale M-Sport vuole tornare a far la voce grossa, dopo tanta attesa per le ultime evoluzioni e, soprattutto, di un nuovo modello.

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giugno 9, 2019

“Legge 104: come chiedere l’aggravamento e un nuovo grado di invalidità”

Aggravamento Legge 104: soggetti coinvolti Possono chiedere la visita medica per l’aggravamento dell’handicap, i soggetti cui si applica la Legge n. 104/92, cioè chi presenta una minorazione fisica, psichica o sensorialeche ha come conseguenze difficoltà di apprendimento, di relazione o nello svolgimento dell’attività lavorativa. Chi richiede la visita alla Commissione ASL è colui che in base a precedenti accertamenti medici ha riscontrato l’aggravarsi della propria disabilità. Ricordiamo che la Legge 104 prevede tre diversi livelli di gravità: Handicap senza connotazione di gravità; Handicap in situazione di gravità; Handicap superiore ai 2/3. Aggravamento Legge 104: procedura Il primo passo è recarsi dal proprio medico curante il quale dovrà compilare un certificato introduttivocon la richiesta di visita medica (per aggravamento) da inviare in via telematica all’INPS. Nel documento si dovranno indicare le patologie che interessano il paziente, ognuna con la relativa certificazione medica e le eventuali complicanze che hanno portato ad un aggravamento dell’invalidità. Il certificato introduttivo riporterà anche gli eventi e le cause all’origine del peggioramento. Infine, la denuncia dovrà essere corredata dalla precedente domanda di invalidità e dagli accertamenti diagnostici attestanti l’aggravarsi dell’handicap. ==> Lo Speciale Legge 104 Invalidità all’80%: quali agevolazioni e prestazioni spettano Legge 104: pensione anticipata per chi assiste disabili <== Aggravamento Legge 104: esito Quando la visita accerta all’unanimità un’invalidità inferiore al 75%(senza diritto alle prestazioni economiche) il verbale viene inviato dalla Commissione ASL al Responsabile del Centro Medico Legale dell’INPS competente per provincia, che a sua volta lo invia all’interessato. Al contrario se la visita certifica all’unanimità un’invalidità superiore al 75%, oltre ad inviare il verbale all’interessato l’INPS attiva l’iter per erogare le prestazioni economiche. Se dalla Commissione emerge un unanime parere negativoi tempi per l’eventuale ricorso giudiziario da parte dell’interessato decorrono dalla data di comunicazione del verbale. Quando il parere della Commissione non è unanime, il Responsabile del Centro Medico Legale dell’INPS esamina la pratica: può validarla entro 10 giorni o ricorrere ad una nuova visita nei 20 giorni successivi. Aggravamento Legge 104: il verbale All’interessato vengono inviati due differenti versionidel verbale: Versione completa con i dati sensibili; Versione contenente solo il giudizio della Commissione per gli opportuni usi amministrativi.

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giugno 7, 2019

“Disabili e mondo del lavoro, un connubio imperfetto”

Emanuele Sgaramella: «La questione diventa pesante perché il lavoro è un diritto e rimanere senza diventa una questione che va oltre l’aspetto economico, perché una persona occupata ha una visone diversa della vita» Quando si parla alla disabilità si pensa sempre agli interventi da porre in essere per eliminare barriere architettoniche o di progetti per l’inclusione dei disabili. Quasi mai, si pensa all’inserimento lavorativo dei soggetti diversamente abili, spesso sbattuti da un ufficio all’altro, o da un’azienda all’altra, a causa sia della carenza di lavoro, ma, soprattutto, per la mancata predisposizione culturale a ritenere i disabili delle risorse per qualsiasi tipologia di lavoro. Ciò avviene nonostante la legge preveda degli obblighi a carico di datori di lavoro pubblici o privati che siano. Proprio a tal proposito è giunta in redazione la “denuncia” di un nostro lettore, che qui condividiamo: «Vi scrivo perché da sempre vivo un problema comune a tanti altri cittadini che vivono ad Andria e nel territorio della BAT. Vi scrivo per parlare di lavoro e disabili. Lavoro che non c’è per nessuno e, quindi, neanche per i disabili. Da bambino ho avuto un po’ di disagi riguardanti la mia salute (malattia rara e metabolica, diversi interventi agli occhi) che non mi hanno fatto vivere come molti altri coetanei. Da sempre sono alla ricerca di stabilità lavorativa che ho trovato in parte fino a marzo scorso, dopo 12 anni di sacrifici e che ho perso a causa della crisi che sta colpendo il settore tessile. Ho provato a emigrare per capire se questa soluzione potesse essere adatta alle mie caratteristiche, ma dopo poco tempo sono rientrato a casa perché non ho trovato soluzioni adatte alle mie caratteristiche. A causa della mia disabilità (che a molti non sembra) faccio parte delle liste per categorie protette, quindi in realtà le aziende, grazie ad una legge nazionale, hanno dei vantaggi ad assumere disabili. Tra l’altro le aziende che dovrebbero assumere si rifiutano di farlo e preferiscono pagare una multa. Da sempre giro per uffici (provincia, ufficio per l’impiego dei diversi comuni della provincia, agenzie interinali, ecc…) in cerca di lavoro, ma per un motivo o per un? altro (in particolare per l’esperienza che manca) non riesco nemmeno ad avere un colloquio. Spesso mi sale la rabbia quando sento dire che non sono adatto perché non ho esperienza, visto che il territorio non offre molte scelte e se si è fortunati a trovare un impiego lo si trova sempre più in là con l’età. La questione diventa pesante perché il lavoro è un diritto e rimanere senza diventa una questione che va oltre l’aspetto economico, perché una persona occupata ha una visione diversa della vita. Spero che questa mia testimonianza possa aprire gli occhi anche ad altre persone che hanno questa situazione di disagio».

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