Archive for ‘Le altre Notizie’

gennaio 22, 2019

“Pensioni di invalidità. Zoccano: presto un tavolo di confronto con Di Maio e le Federazioni disabili”

Così Zoccano (grassetti nostri, ndr): “Avendo già chiarito la questione inerente al reddito di cittadinanza, andrà spiegata nello specifico, anche la pensione di invalidità, con un tavolo di confronto con le Federazioni Nazionali, alle quali deve essere offerto tutto lo spazio necessario in seno al Ministero competente in materia di previdenza, per avere tutte le risposte necessarie e concertare nel caso, le azioni da mettere in campo per risolvere ogni dubbio. Ho già proposto al Ministro di Maio, responsabile della materia previdenziale, che ha accettato convintamente, l’apertura di questo tavolo in tempi brevissimi. Un confronto costruttivo è quanto mai necessario per giungere presto e bene a soluzioni condivise. Molti cittadini e le loro famiglie attendono delucidazioni per delineare con maggior sicurezza, il loro percorso di vita” In merito all’insoddisfazione del mondo della disabilitò, rispetto alle misure previste dal neo licenziato decreto sul reddito di cittadinanza, Zocccano nei giorni scorsi aveva scritto così su Facebook (grassetti nostri, ndr): “L’idea che mi sono fatto, assistendo alla miriade di commenti e dichiarazioni sul Decreto del Governo in tema di disabilità, è che si stia facendo non poca confusione tra pensioni e indennità, tra invalidità e inabilità al lavoro. Il provvedimento del Reddito di Cittadinanza riguarda allo stesso modo, tutti i cittadini, con o senza disabilità. Le persone con Disabilità che rientrano nei parametri della legge 68/99 non firmeranno il Patto per il Lavoro perché sono comprese nel meccanismo del Collocamento Mirato. Sta ora all’esecutivo, mettere mano in modo chiaro e risolutivo, al funzionamento degli uffici del lavoro: un’azione non più procrastinabile.” Le prestazioni pensionistiche in favore dei disabili, sono concesse ai soggetti colpiti da patologie invalidanti, non dipendenti da cause di guerra, di lavoro o servizio. Occorre ovviamente non confondere le somme percepite a titolo di indennità, e quindi non soggette a limiti reddituali ed imposizione fiscale e che non formano reddito per il beneficiario, da quelle percepite a titolo di pensione, sottoposte invece a limiti di reddito e di conseguenza sospese o revocate, una volta superato il limite consentito. Le caratteristiche, i requisiti e gli importi delle singole prestazioni dipendono dal tipo di invalidità, dall’età e dalla gravità della menomazione. Uno stesso soggetto può percepire più assegni a vario titolo, in ragione delle condizioni e delle patologie che presenta. L’esempio più ricorrente è quello della percezione di indennità, più la pensione di inabilità, più altra entrata dipendente dalla propria condizione e patologia, come possono essere la cecità o l’ipoacusia. Le Associazioni di categoria, che a vario titolo si stanno esprimendo sul testo del decreto, lamentando di non aver visto accolti i loro emendamenti, devono ricordare che la sede costituzionalmente prevista per la fase emendativa, è il Parlamento. Il Governo, nell’ambito delle sue prerogative costituzionali propone un testo che, in ogni caso, deve essere esaminato dal Parlamento. Le Associazioni saranno certamente ascoltate in quella sede, dove potranno ragionevolmente proporre il loro punto di vista e motivare le modifiche che richiedono. Con questo esecutivo, la Disabilità è parte fondamentale dell’Agenda: veniamo da anni di politiche fatte a spot e senza una reale visione di insieme che inserisca la Disabilità in ogni campo di vita. Io sono senza dubbio alcuno a favore di un aumento delle pensioni per le Persone con Disabilità, a patto che questo però non sia sproporzionato in relazione all’interesse generale. Il mio impegno è quello di sensibilizzare tutti i Ministeri, concordando un’accelerazione nei processi riguardanti la Disabilità”.

Questo articolo lo trovate su sito Disabili.com

Tag:
gennaio 20, 2019

“Lasciti testamentari a favore di enti no profit: cosa sono e come farli”

Gli italiani sono un popolo di grande generosità: lo riscontriamo nei momenti di grande commozione generale, a ridosso ad esempio di fatti tragici che sconvolgono il Paese, ma sanno esserlo anche nei piccoli gesti quotidiani. Essere generosi nei confronti del prossimo e della collettività di cui facciamo parte (o di quella che verrà) significa mettere in atto comportamenti consapevoli e  attenti, in grado di contribuire a condizioni di vita migliori per chi sia colpito da problematiche, ma in generale per tutti. Tra le forme di generosità che stanno prendendo piede, c’è quella del lascito solidale: si tratta di una disposizione testamentaria con la quale si decide di lasciare anche una piccola parte del proprio patrimonio in beneficenza. Questa opzione di grande generosità permette così di lasciare il proprio contributo tangibile a organizzazioni impegnate, ad esempio, nella ricerca scientifica, ma anche nell’assistenza o in altre forme di supporto di soggetti malati o in difficoltà. Ma come funziona il testamento solidale? Cosa si può lasciare in eredità? Quali sono le organizzazioni più serie, alle quali affidare i propri beni? Per fare chiarezza l’AISM propone una serie di incontri, in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato, dedicando all’argomento la Settimana Nazionale dei Lasciti AISM. Dal 21 al 27 gennaio 2019 si terranno 52 incontri sul territorio durante i quali i notai saranno a disposizione dei cittadini, per spiegare e approfondire cosa prevede la legge italiana in materia di diritto successorio, con un linguaggio semplice e chiaro,  per aiutare gli interessati a questa forma di solidarietà a districarsi in una materia tanto complessa. Qui il calendario degli incontri Ricordiamo che è disponibile anche la Guida ai lasciti testamentari realizzata da AISM in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato (si può richiedere qui).

Questo articolo lo trovate su sito Disabili.com

gennaio 17, 2019

“Fabio Andolfi, ultima chance ?”

Chance tradotto: possibilità di successo, di certo il 2019 per Fabio Andolfi sarà decisivo, il pilota ligure è confermato per la stagione 2019, è stato il presidente Aci Italia, Angelo Sticchi Damiani, a confermarlo durante la presentazione al Rally Italia Talent. Proprio il massimo esponete Aci ha detto di aver puntato sul giovane ligure ed è convinto che la scelta fatta sia stata quella giusta, nonostante , un 2017 difficile e forse una vettura acerba (Hyundai i20 n.d.r.) Passando al sodo il supporto Aci Sport non mancherà e grazie anche alla disponibilità di Motorsport Italia, Fabio Andolfi replicherà il campionato WRC 2 sempre sulla Skoda Fabia R5. Le rose sono tutte qua ma attenzione alle spine, l’opportunità del pilota savonese sembrano essere quasi esaurite se non dovessero arrivare i risultati, la stagione che viene è stata acciuffata per i capelli ma pare che il credito stia per terminare. “Certo Aci Sport ha un budget da rispettare e non possiamo sforare” dice Sticchi Damiani, forse un pò lo fa pensando ai Rally ed anche lui si aggrappa alle prestazioni di Andolfi e nel contempo spera che RIT (Rally Italia Talent) scopra un giovane talento “Siete tra le cose del mondo dei Rally che funzionano” dice a Renzo Magnani, ideatore e promotore dell’iniziativa. Riuscirà dunque la speranza italiana a raggiungere l’obiettivo? L’impresa sembra possibile, le qualità di Fabio sono innegabili e se pensiamo ai piloti passati ufficiali nel WRC2 (Greensmith e Pieniazek) possiamo immaginare che con quel pizzico di fortuna e determinazione in più ci potrebbe anche arrivare l’italiano.

Questo articolo lo trovate su sito Rally.it

Tag:
gennaio 15, 2019

“Apple voleva modem Qualcomm in iPhone XS e XR ma Qualcomm rifiutò”

La battaglia in corso tra Apple e Qualcomm prosegue, ma nelle scorse ore sono emersi retroscena curiosi e interessanti: Apple voleva i chip 4G di Qualcomm per iPhone XS, XS Max, e XR, ma Qualcomm ha rifiutato di venderli per via del procedimento in corso. I rapporti burrascosi tra le due compagini risalgono a due anni fa, quando Apple ha presentato una causa contro il produttore di chip per 1 miliardo di dollari, dopo che la FTC aveva presentato un reclamo ufficiale su pratiche anticoncorrenziali di Qualcomm. Fin dall’inizio, il CEO di Apple Tim Cook ha dichiarato che la società era aperta a un eventuale componimento bonario, anche se lo stesso dirigente non riponeva speranze che ciò potesse realmente accadere. Non mi piace il contenzioso, e quindi se c’è un altro modo per risolvere sarebbe fantastico, ma a questo punto non credo accadrà Le dichiarazione di oggi secondo cui Apple avrebbe voluto utilizzare chip 4G di Qualcomm negli iPhone 2018 è particolarmente interessante: il rifiuto di Qualcomm di vendere i chip al colosso di Cupertino è significativo del fatto che la società non teme di perdere un cliente così importante come Apple. Inoltre, occorre notare che Qualcomm non ha mai tagliato in passato le forniture di chip ai propri clienti, nemmeno in caso di procedimenti giudiziari in corso. Apple sta dunque utilizzando esclusivamente modem Intel per iPhone XS, XS Max e iPhone XR, mentre sta ancora impiegando chip Qualcomm negli iPhone precedenti. Questo vuol dire che il chip maker continua a fornire modem ad Apple per i modelli iPhone precedenti, compreso iPhone 7 e 7 Plus. Apple progetta da anni i processori Apple Ax impiegati in iPhone, iPad e Apple TV, i processori wireless della serie Wx, i processori di gestione e sicurezza della gamma Tx, i core grafici di Apple Ax e ora anche i chip di gestione di alimentazione e persino i chip modem. Questi ultimi sono considerati tra le componenti fondamentali più complesse da progettare da zero, così potrebbero volerci anni prima di vedere un chip modem progettato da Cupertino.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

Tag:
gennaio 15, 2019

“Compilazione del modello 730 disabili, a cosa fare attenzione”

È di nuovo tempo di Dichiarazione dei redditi e vogliamo quindi tornare a dedicare un approfondimento su tutto quello a cui è bene fare attenzione nella compilazione del Modello 730 per i disabili o di chi ha uno o più disabili a carico. A partire dalla bozza delle istruzioni disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate partiamo dal promemoria di barrare la casella D nella terza colonna del blocco di Righi 2-5 in caso di figlio con disabilità riconosciuto ai sensi dell’art. 3 della Legge 104. L’attenzione va poi concentrata sul Quadro E, dedicato a “Oneri e spese”, e in particolare ai: – Rigo E2 – Spese sanitarie per familiari non a carico affetti da patologie esenti; – Rigo E3 – Spese sanitarie per persone con disabilità, per mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, locomozione e sollevamento e per i sussidi tecnici e informativi che facilitano l’autosufficienza e l’integrazione; – Rigo E4 – Spese veicoli per persone con disabilità, per l’acquisto di motoveicoli e autoveicoli adattati per l’utilizzo da parte di persona disabili oppure atti al trasporto di portatori di non vedenti, sordi, persone con handicap psichico o mentale di gravità tale da avere determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione e persone affette da pluriamputazioni. RIGHI DA E8 A E10 – ALTRE SPESE: “SPESE PER LE QUALI SPETTA LA DETRAZIONE DEL 19%” In questi righi vanno indicate le spese desumibili dalla sezione “Oneri detraibili” della Certificazione Unica contraddistinte dai codici da 8 a 39 e 99, per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19%. Raccogliamo di seguito i codici relativi ai portatori di handicap e loro familiari. Con il codice 15 (da specificare nella prima colonna) sono da indicare le “spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza” accertata da documentazione medica. La detrazione spetta anche per i familiari a carico e può raggiungere un importo massimo di 2.100 euro, a condizione però che il reddito complessivo non superi i 40.000 euro. Con il codice 30 (da inserire nella prima colonna) sono da indicare le “spese sostenute dai sordi per i servizi di interpretariato”. La certificazione di sordità è considerata ai sensi della Legge n. 381 del 26 maggio 1970. Con il codice 38 (da inserire nella prima colonna) sono da indicare le spese sostenute per “premi relativi alle assicurazioni finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave come definita dall’articolo 3, comma 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104”. L’importo non potrà superare i 750,00 euro al netto dei premi per le assicurazioni relative al rischio di morte o di invalidità permanente. Novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2018 – Con il codice 44 (da inserire nella prima colonna) sono da indicare le “spese sostenute in favore di minori o di maggiorenni con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)” fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado. Le spese ammesse sono quelle compite per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici informativi, di cui alla Legge n. 170 dell’8 ottobre 2010, necessari per all’apprendimento, nonché per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere. RIGO E25 – SPESE MEDICHE E DI ASSISTENZA SPECIFICA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ È questo lo spazio dedicato all’indicazione dell’importo delle spese mediche generiche e di quelle di assistenza specifiche necessarie nei cadi di grave e permanente invalidità o menomazione sostenute dalle persone con disabilità, anche senza una specifica prescrizione da parte di un medico, a condizione che dal documento attestante la spesa risulti la figura professionale e la prestazione resa dal professionista sanitario. Nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, relativamente alle detrazioni di cui al Rigo 25, si specifica che, nel caso di ricovero del disabile in un istituto di assistenza, la detrazione spetta soltanto per la componente di spese mediche e le paramediche di assistenza specifica e non per l’intera retta pagata. Pertanto, i due importi dovranno risultare distintamente nella documentazione rilasciata dall’istituto. Ricordiamo che, in caso di utilizzo come modalità di pagamento del cosiddetto “scontrino parlante” le spese sostenute nel corso dell’anno dovrebbero già comparire all’interno del Modello 730 precompilato, che dovrebbe essere disponibile a breve sul sito dell’Agenzia delle Entrate, insieme alla relativa guida alla compilazione.

Questo articolo lo trovate su sito Disabili.com

Tag:
gennaio 12, 2019

“Niente CIR per Umberto Scandola”

Notizia bomba di Motorsport.com che ha intercettato Umberto Scandola che ha dichiarato: “Confermo che Skoda Italia non vuole più partecipare al CIR, almeno al momento è così. Per questo motivo sto valutando diverse opzioni per correre nel 2019”. Il veronese, da molti anni legato al marchio Skoda, dovrà cercarsi un nuovo programma anche se qualcosa bolle in cantiere: “”Quasi certamente correrò un paio di rally nel WRC2 grazie al supporto dello sponsor che mi ha seguito nelle ultime due stagioni, con cui avevo già corso nel Mondiale di recente. Resta da vedere quali gare saranno, probabilmente ancora la Finlandia e la Germania, ma il programma non è ancora definito totalmente”. Poi ha aggiunto: “Potrei anche fare un paio di gare nel Campionato Italiano Rally Terra”. Sfuma anche l’ipotesi di vederlo nel CIR con la nuova Citroen C3 R5: “”Purtroppo non sono io il candidato per quel sedile”, ha proseguito Umberto. “Ho provato a capire se vi fosse interesse da parte loro, ho fatto avere loro la mia candidatura, ma penso proprio di non essere io il primo candidato. Posso dire però che per il CIR è un’ottima cosa che entri questa Casa, anche perché ha abbandonato Skoda” e sul CIR “Ormai il CIR è attualmente la mia ultima scelta per il 2019”, ha confermato Scandola a Motorsport.com “non c’è equilibrio nel calendario, ci sono molte gare su asfalto che danno troppa importanza a quello che è il pacchetto pilota-auto-gomme. E’ meno equo. Ecco perché è in fondo alla mia lista”. Da un CIR che sembrava stellare si rischia di passare ad un CIR a senso unico con Rossetti e Hyundai unici protagonisti incontrastati, aspettiamo vi vedere chi salirà sulla Citroen C3 R5.

Questo articolo lo trovate su sito Rally.it

Tag:
gennaio 11, 2019

“WRC, approvati i nuovi regolamenti”

Cosa cambia nel WRC 2019? Ecco le novità. WRC2 e WRC2 PRO Visto il successo della categoria R5 e per invogliare i piloti privati si svolgeranno due campionati paralleli: il WRC2, che strizza l’occhio ai privati, ed il WRC2 PRO, per i team ufficiali. Il campionato WRC 2 Pro sarà per piloti, copiloti e costruttori ed è stato creato come piattaforma per i produttori di R5. Agli iscritti al campionato è consentito avere due auto R5 per squadra e la partecipazione ad un minimo di sette gare, inclusa una extra europea. Per i campionati piloti e copiloti, verranno conteggiati per il titolo i migliori 8 risultati, mentre le vetture meglio piazzate in ciascuna squadra otterranno punti nel campionato WRC2 PRO per i costruttori. I concorrenti avranno lo stato di P2P, ovvero sarà permesso un giorno di test per evento per pilota, e inizieranno in ordine di Campionato dopo i piloti prioritari P1 il primo giorno di gara. Nei giorni successivi, gli equipaggi inizieranno dopo il gruppo P1, in ordine di classifica. La stessa specifica continuerà ad essere utilizzata nel campionato WRC2. Questo campionato sarà riservato ai soli piloti privati, con l’intenzione di attirare più piloti dai campionati nazionali e regionali. Non esiste un numero minimo di eventi, anche se i primi sei punteggi su sette gare verranno conteggiati ai titoli dei piloti e dei copiloti. Ai concorrenti sarà concesso un giorno di test pre evento e inizieranno in ordine di Campionato dopo il gruppo P2P, e nei giorni successivi dopo il gruppo P2P in ordine di classifica. Nessuna quota di iscrizione al WRC2 sarà richiesta ai concorrenti che detengono una licenza dall’ASN del paese organizzatore per il primo evento a cui parteciperanno. WRC JUNIOR Il formato del campionato Junior WRC rimarrà invariato. Il campionato WRC3 non ci sarà più, anche se i concorrenti con le auto a due ruote possono ancora partecipare alle gare. GOMME I marchi restano Michelin e Pirelli. Per i concorrenti che partecipano allo shakedown sono consentiti altri quattro pneumatici, oltre alla quantità di pneumatici nuovi da utilizzare in ogni evento. NORME VARIE I concorrenti P1 che rientrano nell’ambito dell’articolo 46 “Restart After Retirement”, ricominceranno prima degli altri concorrenti P1. Il termine “Rally 2” non sarà più utilizzato. Per poter partire in prova speciale l’auto deve avere le 4 ruote funzionanti e che girino liberamente. I piloti prioritari P1 hanno possibilità di scegliere liberamnte un numero, ad eccezione del #1 riservato al campione del mondo. Ai fini del risparmio, il Rally Argentina e Cile ed il Rally Portogallo e Sardegna saranno abbinati per consentire ai team di partecipare con lo stesso telaio, motore e pezzi di ricambio. Il numero di giorni di test è stato ridotto da 55 a 42 per i team WRC costruttori. La distanza totale delle prove speciali è stata ridotta da un massimo di 500 ad un massimo di 350 chilometri.

Questo articolo lo trovate su sito Rally.it

Tag:
gennaio 7, 2019

“Le novità Facebook, Instagram, Skype, servizi e contenuti più accessibili agli utenti disabili”

Al ristorante è difficile resistere alla tentazione di immortalare e condividere immediatamente su Instagram il nostro piatto artistico; al concerto una serie di foto a raffica da sotto il palco non la fai per una story in diretta? Le famose ginocchia in primo piano su sfondo marittimo, poi, sono il tormentone visivo delle vacanze mostrate su Facebook, un po’ per restare in contatto per gli amici, un po’per dire io sono in spiaggia e voi no! Insomma, la nostra vita ormai è sempre più distillata in immagini condivise in tempo reale sui social, dove la foto  la fa da padrona, a discapito del testo. In considerazione di questo, grazie all’intelligenza artificiale i colossi del web sociale si stanno adeguando per rendersi più accessibili anche alle persone con disabilità della vista i contenuti che quotidianamente tutti noi produciamo attraverso le immagini. DESCRIZIONE FOTO INSTAGRAM – L’ultima novità arriva da Instagram, che ha annunciato due nuovi miglioramenti per favorire la fruizione dei suoi contenuti da parte delle persone ipovedenti o non vedenti che usano il principale social dedicato alle immagini, amatissimo in particolare dai più giovani, che lo scelgono sempre più spesso, abbandonando Facebook. Instagram, fanno sapere dal quartier generale dell’azienda, ha introdotto due funzioni: il testo alternativo automatico per le immagini, e la possibilità di inserirlo a mano da parte dell’utente. Il testo alternativo non è altro che la descrizione di ciò che è contenuto nell’immagine, che viene letta dallo screen reader della persona non vedente. Instagram ha quindi introdotto questa funzione che può essere sia manuale (l’utente scrive lui la descrizione della foto) sia automatica per Feed, Ricerca e Profilo della app, basata sulla tecnologia di riconoscimento degli oggetti. (qui viene spiegato come fare). DESCRIZIONE FOTO TWITTER E FACEBOOK – Anche il social di microblogging tradizionalmente più legato alla scrittura, coi suoi 280 caratteri di cinguettii si sta aprendo di più alle immagini. Anche per questo motivo, ormai già da un po’ Twitter ha introdotto la possibilità di inserire a mano una descrizione della foto che si condivide, così che la persona non vedente possa conoscerne il contenuto attraverso lo screenreader. Facebook  invece ha da tempo adottato l’intelligenza artificiale per la descrizione automatica di immagini e foto, attraverso l’ausilio del VoiceOver. Anche in questo caso, la descrizione è “ a grandi linee”, segnalando all’utente che la foto può contenere “due persone”, “un’automobile”, ecc.per attivare questa funzione basta andare nelle impostazioni generalidi Facebook. SOTTOTITOLI IN TEMPO REALE SU SKYPE – Ma non ci sono solo immagini: i sistemi di messaggistica istantanea si adeguano per rendere le conversazioni sempre più accessibili ai propri utenti. Lo ha fatto anche Skype, che ha appena annunciato il lancio dei sottotitoli in tempo reale nelle videochiamate, luna funzionalità che verrà gradualmente resa disponibile per tutti,  disponibile su Skype nella versione 8 su Android (6.0+), tablet Android, iPhone, iPad, Linux, Mac, Windows e Skype per Windows 10 (versione 14). Utile in questo caso alle persone sorde o con problemi di udito, questa funzionalità  dovrebbe permettere di leggere in tempo reale ciò che la persona dall’altro capo dello smartphone sta dicendo, grazie a sottotitoli che scorreranno sotto. Al vaglio sembra anche una futura opzione di sottotitoli in una finestra laterale. L’opzione può essere attivata in maniera predefinita dalle Impostazioni o attivata per la singola telefonata, selezionando + durante la chiamata, e scegliendo “attiva sottotitoli”.

Questo articolo lo trovate su sito Disabili.com

Tag:
gennaio 3, 2019

Bisogna davvero usare il denaro per avere degli amici?

Ci troviamo a Reggio Emilia, e quest’ oggi vi voglio raccontare, la storia di Cristian Viscione un ragazzo di vent’anni affetto da SMA ( Atrofia Muscolare Spinale.) Questa malattia, colpisce una persona su diecimila, Cristian è costretto a letto dall’età di 8 anni. Adesso, cercherò di darvi qualche informazione generale riguardo questa malattia… Essa, è caratterizzata dalla degenerazione dei motoneuroni delle corna anteriori del midollo spinale a cui consegue l’atrofia, la debolezza dei muscoli, del tronco e degli arti. La SMA- Spinal Muscular Antrophy, (così viene chiamata in inglese) è suddivisa in diverse forme cliniche chiamate: * Malattia di Werdnig-Hoffmann (SMA I) si manifesta entro i primissimi mesi di vita  o in utero​​​ con una riduzione dei movimenti fetali spontanei. Essa, ha un decorso molto rapido… Oggi è possibile prolungare e soprattutto rendere migliore la vita di questi bambini, grazie alle maggiori conoscenze nell’ambito medico e degli ausili. *SMA immediata (SMA II) esordisce dopo i primi sei mesi di vita, durante i quali il bimbo si è mosso in modo apparentemente normale, l’esordio può apparire in maniera acuta, questi bambini sono intelligenti e spesso precoci nel parlare. *SMA lieve o malattia di kugelberg-Welander (SMA III) viene fuori in età molto variabile. *SMA adulta legata al cromosoma X, o Sindrome di Kennedy (lV) normalmente nella forma che colpisce gli adulti, i sintomi iniziano a manifestarsi dopo i trentacinque anni di età. Molto raramente l’atrofia muscolare spinale, si manifesta tra i 18 ed i 30 anni soprattutto nei maschi. La malattia è trasmessa come carattere recettivo, (a parte la Sindrome di Kennedy che è una forma legata al cromosoma X.).  Nonostante la sua immobilità fisica, Cristian è un ragazzo molto brillante e pieno di vita, ma vorrebbe trovare amici della sua età disposti a fargli un po’ di compagnia. Per questo L’altro giorno ha deciso di scrivere un post su Facebook dove diceva che era disposto a pagare €7 a l’ora, pur di avere qualche suo coetaneo, disposto a passare un po’ di tempo con lui. E’ l’edizione locale de “Il Resto del  Carlino”,  a raccontare la storia di questo ragazzo, appassionato di calcio è tifoso della Juve. A tenergli compagnia spesso e la sua infermiera Irene, che ha effettuato proprio il suo tirocinio con lui. Anche se adesso lei, ha trovato un lavoro presso una casa di riposo, trova sempre il tempo per andare a trovarlo, dedicandogli anche il suo giorno di riposo. Cristian, si esprime scrivendo: con un joystick, si muove sulla tastiera virtuale e le parole si compongono su un foglio elettronico, spazzate da un click su un mouse ma so sempre da ragazzo. Tutto questo ci fa capire, che anche se lui è bloccato fisicamente, mentalmente è molto intelligente, vuole solo la compagnia gli amici della sua età. A dire il vero Questa storia mi ha commosso molto, in quanto traspare benissimo La solitudine che Cristian prova, il suo bisogno di NORMALITÀ.  Addirittura e’ disposto a pagare economicamente delle persone, pur sentirsi parte del mondo e poter così parlare con qualcuno di calcio, o del più e del meno. Mi sembra assurdo, che siamo nel 2019 ed ancora esistono queste cose che mettono tanta tristezza al cuore. Mi auguro che tanti ragazzi come Cristian trovino sempre qualcuno disposto a tenergli la mano e ad ascoltarli per il piacere di stare insieme e non perché ci sarà un compenso di denaro. Spunti da: https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/emilia-romagna/reggio-emilia-ragazzo-disabile-cerca-amici-disposto-a-pagarli-7-euro-all-ora-_3182227-201802a.shtml?fbclid=IwAR1jyN-G9mYaf9ic6Ba_OcjuNbIGbgMyexcDPg8fFBNM9ztkrCnLTnjLyHo

Questo articolo lo trovate su sito DisabiliAbili

 

Tag:
gennaio 3, 2019

“Il WRC parla italiano – Andrea Adamo nuovo Team Principal di Hyundai”

Chi pensava ad un inizio anno tranquillo deve ricredersi. Il World Rally Championship riapre con il botto in questo 2019 con un cambio rilevante a livello dirigenziale. Infatti oggi da casa Hyundai Motorsport arriva una notizia che cambia le carte sulla tavola del Team coreano. Dopo aver fallito l’assalto al titolo Piloti e Costruttori, Michel Nandan, Team Principal della Hyundai Motorsport, è stato sollevato dall’incarico. Nandan ricopriva quel ruolo da sei anni, portando in dote 10 vittorie e arrivando per ben tre volte secondo nella classifica Costruttori. Al suo posto, con effetto immediato, arriva il torinese Andrea Adamo che nel corso della passata stagione ha portato la casa coreana al trionfo nel TCR. Una promozione meritata e guadagnata sul campo che rilancia alla grande la bandiera italiana nel massimo campionato rallystico.

Questo articolo lo trovate su sito Rallyssimo

Tag: