Posts tagged ‘Siri’

dicembre 20, 2019

“Nonostante tutto Siri è ancora l’assistente AI più diffuso, battuti Alexa e Google”

Nonostante i dispositivi Echo di Amazon siano particolarmente diffusi, con Alexa che probabilmente risulta essere l’assistente vocale che più si presta alle “conversazioni” con gli utenti, Siri è ancora l’assistente virtuale più popolare di tutti. Secondo un nuovo rapporto di Futuresource Consulting, attualmente Siri guida la particolare classifica degli assistenti virtuale con una quota di mercato globale del 35%. Segue Google Assistant al 9% della quota di mercato, mentre Alexa rappresenterebbe solo il 4% di tutti assistenti di IA. Il dato non sorprenda, dato che è collegato al numero di dispositivi Apple dotati dell’assistente vocale, incluso su tutti gli iPhone a partire dal 4s del 2011. Siri è disponibile anche su dispositivi come Mac, iPad, Apple Watch e sugli ultra popolari AirPods. È interessante notare che, mentre HomePod è l’altoparlante intelligente Apple alimentato da Siri, questo è notevolmente indietro rispetto a Echo e altri di altoparlanti intelligenti in termini di unità vendute. La sorpresa più grande in lista è Cortana di Microsoft, che rappresenta il 22% della quota di mercato globale, grazie alla sua presenza sui PC Windows 10. Si tratta di un dato simile a quello di Bing, che risulta essere un vero successo come motore di ricerca, grazie al fatto che si tratta del motore predefinito su Windows. Complessivamente, 1,1 miliardi di dispositivi spediti nel 2019 includevano l’assistente virtuale di Apple, con Futuresource che prevede che le spedizioni supereranno i 2,5 miliardi di spedizioni nel 2023. Ovviamente, il rapporto non indica l’utilizzo effettivo di questi assistenti vocali. E’ chiaro che Alexa e l’assistente Google, installati a bordo dei rispettivi altoparlanti intelligenti, vengano utilizzati molto più rispetto a Siri. cosa che il rapporto non fa è scomporre quanto ampiamente sono usati questi assistenti intelligenti. Tuttavia, il dominio numerico dovuto alla base di installazioni di Siri è comunque incontestabile. Il vantaggio è scontato: l’assistente Apple ha la fortuna di essere l’assistente predefinito su un hardware che conta milioni di dispositivi sparsi per il globo.

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ottobre 24, 2016

“Siri contro Google Assistant, l’allievo supera il maestro nel test video”

Il sempre puntuale Marques Brownlee (MKBHD) ha realizzato un video in cui mette a confronto Siri contro Google Assistant, gli assistenti personali di Apple e Google utilizzati rispettivamente sui due più nuovi terminali iOS e Android, iPhone 7 Plus e Google Pixel XL. Sul suo canale YouTube MKBHD ha pubblicato un video di circa 10 minuti dove mette sotto torchio i due assistenti personali fianco a fianco, sottoponendo ad entrambi le stesse domande e verificando la capacità di Siri e di Google Assistant nell’offrire una risposta soddisfacente all’utente. Ecco qui di seguito il video completo. Complessivamente sia Siri sia Google Assistant si sono dimostrati all’altezza, rispondendo alle domande avanzate con una buona percentuale di successo; Brownlee ha però evidenziato a fine video alcune differenze che saltano all’occhio durante il test Siri contro Google Assistant. La prima e la più evidente è la maggior capacità di Google Assistant di offrire un’esperienza conversazionale: l’assistente di Mountain View mostra una più elevata comprensione del contesto, ricorda le domande precedenti e impara durante la discussione, mentre Siri ha molte più difficoltà a seguire il discorso e il alcuni casi si perde. Siri inoltre interagisce e risponde in molti casi mostrando grafici ed immagini correlate alle richieste, mentre Google Assistant tende a dare un riscontro vocale più esteso; qui il vantaggio è soggettivo e dipende dalla possibilità che in quel momento ha l’utente di osservare lo schermo, situazione forse meno frequente quando si ha la necessità di interpellare un assistente personale. Forse però la differenza maggiore è che rispetto al passato, quando l’assistente di Google sembrava più “robotico” e privo di personalità rispetto a Siri, ora la situazione sembra ribaltata: Google Assistant scherza, interagisce, fa battute e freddure più liberamente rispetto a Siri, grazie probabilmente alla sua maggiore capacità di seguire la conversazione. Insomma, l’allievo sembra essere riuscito a superare il maestro, almeno per ora.

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giugno 8, 2016

“Siri può essere la chiave del successo di iPhone 7”

Dopo aver salvato la vita ad una bimba australiana, e sebbene provochi vergogna negli utenti che lo utilizzano in pubblico, Siri è la chiave del successo del prossimo iPhone 7, almeno stando a un recente sondaggio pre-WWDC 2016, conferenza mondiale degli sviluppatori Apple che avrà inizio il prossimo 13 giugno. Il 42% degli utenti sarebbe maggiormente disposto ad acquistare il prossimo iPhone 7 nel caso in cui Siri venisse migliorato, come riporta la redazione di AppleInsider. Appare chiaro il motivo per cui Apple sta concentrando i propri sforzi nel migliorare il proprio assistente vocale, grazie al rilascio di un nuovo SDK, che finalmente renderà possibile l’interazione di Siri con le app di terze parti, espandendone notevolmente potenzialità e funzioni. Nel complesso, continua a svelare il sondaggio, secondo molti utenti Apple ha bisogno di ritrovare quel fattore “wow”, tanto caro alle prime presentazioni iPhone, e potrebbe potenzialmente farlo con mosse più aggressive nei mercati automotive e in quello della televisione. A svelare i dettagli del sondaggio è lo stesso CMO della società di ricerca Fluent, Jordan Cohen, che rimarca comunque come, sebbene l’entusiasmo del nuovo SDK Siri non raggiunga quello mostrato per Amazon Eco e Alexa, Apple può ancora contare su circa l’87 per cento degli utenti iPhone sempre fedeli al marchio. Questa è la percentuale di intervistati che hanno esplicitamente dichiarato di voler aggiornare il proprio smartphone iOS, acquistando il prossimo iPhone 7. E’ un bene per Apple avere un’utenza così fedele, soprattutto di fronte a un rallentamento generale delle vendite di smartphone. La chiave del successo è data dalla qualità del prodotto: secondo il 65 per cento degli utenti iPhone intervistati, lo smartphone della Mela vale quello che costa. C’è da aggiungere, inoltre, che la stessa ricerca indica come gli utenti abbiano davvero basse aspettative rispetto ai nuovi iPhone, iPad e Mac, con quasi la metà dei consumatori che si dice certo di cambiamenti di poco conto sui prossimo dispositivi di Cupertino. Del resto, tutti i rumor su iPhone 7 puntano in questa direzione: sarà esteticamente quasi identico all’attuale generazione di smartphone iOS, mentre cambio di design e novità tecnologiche di rilievo sono già attese per iPhone 8 del 2017. Ad ogni buon conto, già il 13 giugno, durante il WWDC 2016, Apple annuncerà certamente diverse novità per iOS, Mac, tvOS e watchOS.

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settembre 9, 2015

“Apple copia Google: in iPhone 6s “Hey Siri” sarà sempre attivo”

Come da tempo è possibile fare con “OK Google” con i nuovi iPhone 6s in arrivo potremo pronunciare in qualsiasi momento il comando “Hey Siri” per poter sfruttare le funzioni potenziate dell’assistente vocale della Mela. L’anticipazione, tutta da confermare ma plausibile, arriva da AppleInsider che reputa attendibile la fonte: in passato avrebbe anticipato novità poi confermate. Attualmente in iPhone il comando “Hey Siri” risulta già disponibile sempre in ascolto solo quando iPhone è collegato all’alimentatore. La funzione deve però essere attivata dall’utente in Impostazioni, Generali, Siri azionando il pulsante alla voce “Consenti Hey Siri”. Il funzionamento possibile solo con iPhone collegato all’alimentatore è una soluzione di Cupertino per evitare di consumare troppa carica dello smartphone.

L’indizio a sfavore di un “Hey Siri” sempre attivo arriva dal codice in beta di iOS 9 in cui non è stata rilevata alcuna traccia di questa funzione. Va comunque notato che in alcuni smartphone Android il comando OK Google è gestito da un chip dedicato che rende sempre disponibile il comando incidendo in modo minimo sui consumi della batteria, così anche Apple potrebbe integrare questa funzionalità a livello hardware, con tracce minime o nulle nel codice visibile.

Invece è sotto gli occhi di tutti da circa 10 giorni l’indizio a favore di “Hey Siri” sempre attivo: il comando appare infatti in bella mostra nell’unica frase riportata sull’invito dell’evento Apple di questa sera: “Hey Siri, give us a hint” tradotto in Italiano “Hey Siri, dacci un indizio”. Da sempre Cupertino inserisce negli inviti elementi grafici e anche frasi che rimandano alle novità in arrivo. La frase sibillina potrebbe però riferirsi a nuove e potenziate funzioni per l’assistente vocale, così come al comando simile a “OK Google”. Infine considerando che Big G offre questa funzione ormai da tempo sui dispositivi Android, piuttosto apprezzata dagli utenti, risulta plausibile che anche Apple voglia renderla disponibile su iPhone e iPad.

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hey siri ios8
hey siri keynote 9 settembre 620

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settembre 26, 2014

“Cortana? Per Nokia più attenta e performante rispetto a Siri”

Siri? Distratta e poco performante,  secondo il punto di vista di due nuovi spot che Nokia ha appena caricato sul suo canale Youtube. I video, entrambi di 20 secondi, mettono a confronto Siri con Cortana, sperimentando entrambe sul terreno di alcune funzioni specifiche.Il primo, intitolato Lost, punta l’attenzione sulla capacità dell’assistente vocale di Windows Phone di mettere in relazione in maniera intelligente diverse informazioni dell’utente. Nel video Cortana riesce ad inviare avvisi per raggiungere in tempo il luogo di un appuntamento, sfruttando le informazioni contenute nel calendario e quelle sulle condizioni del traffico. Cortana così è capace di avvisare con le tempistiche adeguate quando è necessario mettersi in marcia: «E’ ora di andare», dice.Nel secondo, intitolato Remind Me, il Lumia associa brevi note a determinati eventi, come ad esempio la ricezione di una telefonata. Nel caso mostra la ricezione di una telefonata da un contatto che compie gli anni e ricorda di fare gli auguri, ma anche una chiamata da parte del capo, consigliando caldamente di parlare con una voce “da malato”.Cortana è il nome di dell’Intelligenza artificiale che assiste Master Chief, il protagonista del videogioco best seller e vero e proprio fenomeno di costume Halo. E’ stata presentata lo scorso aprile e per ora è utilizzabile per gli utenti in Usa, Regno Unito e Cina, mentre per quelli di India, Canada e Australia possono optare per una versione beta. Microsoft ha annunciato che arriverà anche nelle altre lingue, tra le quali l’italiano, entro i primi mesi del 2015, ma voci nelle ultime settimane fanno pensare che l’introduzione nei mercati non anglofoni potrebbe essere anticipata entro la fine del 2014 Apple ha rilasciato Siri in Italiano circa un anno dopo la sua presentazione. Manca quindi poco per un confronto diretto tra le mani dei consumatori.Ma i motori si stanno già scaldando a colpi di spot graffianti «Macity ne parla qui e qui con protagoniste le due signore virtuali.

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giugno 11, 2013

“iOS 7, anche Siri è rinnovato”

Anche Siri è stato rivisto in iOS 7. Nuova è l’interfaccia e nuove sono le voci (per ora solo inglese, francese e tedesco, saranno in seguito aggiornate anche quelle per le altre lingue) e nuova è anche l’intelligenza artificiale che è in grado di eseguire comandi come: «riproduci l’ultimo messaggio di segreteria” oppure “accendi il Bluetooth”. Sono stati integrati anche nuovi servizi (come Twitter), Wikipedia e i risultati da Bing.

Il nuovo Siri, come ha spiegato Eddie Cue (senior vice president of Internet Software and Services per Apple che è in carico per il servizio), sarà parte di un progetto denominato iOS in The Car” «per portare – ha detto Cue che, lo ricordiamo, anche consigliere di amministrazione di Ferrari – l’integrazione in auto ad un nuovo livello. Quel che vogliamo fare è portare iOS sullo schermo dell’auto per fare chiamate, vedere le mappe, ascoltare la musica, usando SIRI. Molti produttori di auto saranno nostri partner con questo servizio entro il 2014».

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giugno 12, 2012

“SIRI: supporto all’Italiano in arrivo”

Apple è pronta (o quasi) a lanciare Siri in versione italiana. Il nostro paese è incluso nel nuovo lotto di nazioni che si apprestano ad usufruire del sistema di riconoscimento vocale “naturale” e in particolare: Canada (Inglese e Francese “localizzati”), Spagnolo, Spagnolo con accento messicano, Tedesco, Italiano e Francese Svizzeri, Coreano, Mandarino per Taiwan, Cantonese per Hong Kong e mandarino per Hong Kong e Cina. Siri in italiano

Oltre ad essere aggiornato per questi nuovi paesi Siri fa progressi e diventerà capace di controllare le applicazioni, impara a capire nuovi comandi (lunga la serie di domande fatte da Forstall al suo iPhone, molte a carattere sportivo); negli USA sarà anche in grado di prenotare ristoranti (in partnership con Yelp).

Una novità interessante è la partnership (anticipata da alcuni rumors) con costruttori di automobili che avranno un bottone sul volante per lanciare SIRI. Tra i marchi citati: BMW, GM, Mercedes, Land Rover, Jaguar, Audi, Toyota, Chysler e Honda.

Infine, senza troppe sorprese, Apple ha anche annunciato con SIRI il supporto ad iPad per l’ultimo modello disponibile da questa primavera.

Il supporto non arriverà immediatamente ma si dovrà attendere iOS 6 il cui rilascio è previsto tra Settembre ed Ottobre 2012.

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febbraio 15, 2012

“Cook: icloud più di 100 utenti, Siri un nuovo paradigma dell’interfaccia utente”

Durante la sua rara apparizione privata a una investitori e tecnologia analisti conferenza organizzata da Goldman Sachs, il CEO di Apple Tim Cook ha parlato su un certo numero di argomenti, ma ha sollevato qualche perplessità quando ha detto che Apple icloud servizio, che è stato appena lanciato in ottobre, era ora 100 milioni di utenti. L’ultima volta che Cook aveva parlato di numeri icloud – durante la conference call trimestrale conferenza analista il 24 gennaio – ha detto che aveva poco più di 85 milioni di utenti.

Solo tre settimane sono passate, indicando che icloud iscrizioni stanno accadendo ad un tasso medio di cinque milioni a settimana. Parte di questa viene naturalmente da utenti che hanno appena acquistano i nuovi Mac o l’aggiornamento a Lion, ma basata su precedenti dati di vendita che rappresentano non più di mezzo milione a settimana. La maggior parte delle nuove iscrizioni al servizio gratuito è quindi guidata da acquirenti iOS, e in tal caso sarebbe suggeriscono che le vendite non sono sostanzialmente caduto fuori dal periodo di vacanza alla fine dello scorso anno, quando Apple ha venduto un milione di dispositivi iOS in media ogni 18 ore.

Il servizio gratuito offre la sincronizzazione dei dati selezionati (tra cui i segnalibri del browser, e-mail, contatti, appuntamenti del calendario e altro ancora), un servizio personalizzato indirizzo e-mail privo di pubblicità, 5 GB di spazio di archiviazione personale, scambio di documenti per i file di iWork e ciò che è probabile ad essere il punto vendita più popolare, backup gratuito di app iTunes e gli acquisti di musica. Per un extra di $ 25 all’anno, gli utenti possono utilizzare iTunes per eseguire il backup Match tutta la libreria musicale (fino a 25.000 canzoni non acquistate da iTunes) e hanno a disposizione per lo streaming o il download su Mac, Windows e dispositivi iOS quasi immediatamente.

Cuocere di cui sia Siri e icloud come “innovazioni profonde” che continueranno ad alimentare la strategia della società “per il prossimo decennio o più.” Ha raccontato come Steve Jobs aveva posizionato il Mac come il “centro del mozzo digitale” di nuovo nel primo decennio del 21 ° secolo, ma che ora “io e te vivono di più dispositivi”, che stava facendo con il Mac al centro del mozzo digitale “non è più una grande esperienza del cliente”. Così, icloud trasforma l’intera idea di hub digitale “sulla sua testa”, ha detto Cook. Una volta iniziato a utilizzare icloud, “lo ha fatto per tutta la vita molto più facile.”

Ha ribadito che icloud e Siri non erano prodotti con “un anno o due” ciclo di vita, ma parti importanti del futuro di Apple. “Non ho mai sentito come non potrei vivere senza un prodotto che era in beta prima”, ha detto a proposito Siri.

Cuocete rispetto alla prima volta che un cliente scopre che un app come FaceTime possibile effettuare chiamate video facile e divertente – “aha, può funzionare!” – E paragonato Siri e delle tecnologie di simile ai cambiamenti di paradigma che si sono verificati quando Apple ha realizzato un sistema di file grafico e mainstream del mouse, e quando l’iPhone in multi-toccare un idea mainstream per i dispositivi mobili. “Siri è un cambiamento profondo in input da parte dell’utente”, ha detto.

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