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marzo 12, 2015

“Il Force Touch nei trackpad dei nuovi MacBook”

Il trackpad Force Touch integrato nei nuovi MacBook e MacBook 13″ introduce un diverso livello d’interattività nel Mac; è possibile utilizzare un nuovo gesto, chiamato “clic prolungato”, vale a dire un clic seguito da una pressione più profonda, utile per attività quali visualizzare la definizione di una parola, far apparire rapidamente una mappa o aprire l’anteprima di un file.Force Touch

Similarmente a quanto possibile sull’Apple Watch, il Force Touch consente di distinguere le pressioni leggere e profonde, permettendo di sfruttare funzioni del tutto nuove; una pressione leggera può ad esempio corrispondere a un click, una pressione più profonda può ad esempio essere utile per richiamare una definizione su Wikipedia mentre si naviga con Safari. Il trackpad di nuova generazione è stato ottenuto reiventando completamente il sistema finora utilizzato: i trackpad tradizionali usano un meccanismo “a trampolino” che richiede spazio sotto la superficie per consentire il movimento verso il basso del clic, e che rende più difficile cliccare sulla parte vicina alla tastiera; con il Force Touch, i sensori di pressione rilevano il clic in qualsiasi punto della superficie e spostano il trackpad verso l’utente, dando la sensazione che si abbassi come sempre. Un meccanismo denominato “Taptic Engine” fornisce inoltre un feedback tattile: oltre a vedere cosa succede sullo schermo, è possibile sentirlo anche sotto le dita eseguendo determinate azioni, come per esempio allineare i commenti su un PDF.

Matthew Panzarin di TechCrunch spiega come il meccanismo offra la sensazione del click ma in realtà non avviene nessun click; il “trucco” è ottenuto con dei motorini vibranti, sfruttando i cosiddetti campi di forza, o meglio un fenomeno noto come Lateral force fields (LFF) che dà la sensazione di vibrazione, il feedback che Apple chiama “aptico”. iFixit ha smontato il nuovo MacBook mostrando com’fatto il Taptic Engine: quattro magneti separati in grado di lavorare insieme combinando le loro funzioni in vari modi e generando diversi tipi di feedback per le vibrazioni.

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