Posts tagged ‘CES’

gennaio 23, 2019

“Visto al CES 2019: DOT e GO sono i nuovi tracker in arrivo di Chipolo”

Chipolo porta le sue innovazioni al Consumer Electronics Show di Las Vegas dove, inseritosi tra gli stand degli altri produttori, mette in mostra le sue due novità nel mondo dei tracker (il primo fu lanciato nel 2014 e noi ve ne abbiamo parlato attraverso una recensione). Il primo è Chipolo DOT, tracker Bluetooth di nuova generazione, che va a sostituire il Chipolo Plus (qui la nostra recensione) nell’attuale gamma presentando caratteristiche chiave tra cui una batteria sostituibile che promette una durata di tre anni, resistenza all’acqua e luce a LED per rendere più facile trovare oggetti nel buio. 6 di 6 La gamma aggiornata di Chipolo comprenderà Chipolo CLASSIC, Chipolo DOT, Chipolo CARD e Chipolo GO, altra novità mostrata dall’azienda al nostro inviato in fiera e vera rivoluzione nel settore. Si tratta infatti di un tracker che combina GPS, Wi-Fi, Bluetooth e la nuova tecnologia LTE per offrire un sistema di ricerca con portata illimitata, senza cioè dover essere vincolato dal sistema Bluetooth con il quale i classici tracker memorizzano soltanto l’ultima posizione registrata dal collegamento senza fili tra tag e smartphone. Proprio per questa idea Chipolo GO ha ricevuto il CES Innovation Award (HONOREE) 2019 nel segmento Wearable Technology, riconoscendo l’innovazione nei nuovi prodotti tecnologici consumer. Il tag per questo si collega all’app installata sul telefono garantisce il tracciamento della posizione in tempo reale mentre la resistenza all’acqua e la batteria ricaricabile con 6 mesi di autonomia promette ricerche approfondite lunghe mesi. Pensate infatti che con un piccolo oggetto come questo potrete ritrovare la macchina o qualsiasi oggetto anche nel caso in cui vi venisse rubato. Oltre ai due nuovi tag, l’azienda ha annunciato l’imminente arrivo di un aggiornamento che permetterà a tutta la gamma di supportare l’Assistente Google che aiuterà gli utenti a completare «Oltre un milione di azioni» dichiara Nika Kramžar, Chief Marketing Officer di Chipolo «I nostri prodotti già riuniscono 50.000 oggetti fuori posto con i loro proprietari ogni giorno. L’innovativa tecnologia incorporata in Chipolo GO spingerà i limiti di ciò che è possibile per i futuri tracker e offrirà ai clienti un modo semplice e conveniente per rintracciare oggetti di valore come biciclette, bagagli e attrezzature professionali».

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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gennaio 8, 2019

“Enormi, curve e ultra-HD: ecco le tv al Ces”

Sempre più grandi e con maggiore definizione, curvi, flessibili e addirittura arrotolabili: sono i televisori che puntano ad arrivare quest’anno nei salotti, almeno di chi può permetterseli. Li mette in mostra il Consumer Electronic Show (Ces), la fiera annuale dell’elettronica di consumo in corso a Las Vegas. A sorprendere è LG, che porta sul palco quello che definisce “il primo televisore arrotolabile al mondo”. Si chiama LG Signature Oled Tv R e ha uno schermo da 65 pollici ad altissima risoluzione (4K) a scomparsa: quando non è in uso si arrotola e sparisce all’interno del suo mobiletto basso, dotato di altoparlanti per riprodurre musica. Il televisore porta a bordo l’assistente virtuale Alexa di Amazon, ma anche i film e le serie tv della piattaforma iTunes di Apple, grazie al supporto all’Apple AirPlay 2. La tv non è un prototipo ma un prodotto reale, che arriverà sugli scaffali in primavera a un prezzo presumibilmente molto elevato. Samsung, che sulla smart tv porta direttamente l’applicazione iTunes, prova a stupire con la modularità di un televisore a MicroLed, chiamato “Window” e composto da più pannelli da affiancare. La versione ‘normale’ arriva un massimo di 75 pollici, mentre quella gigante ne misura 219. Panasonic punta agli amanti del cinema con il televisore GZ2000, da 55 e 65 pollici, che ha speaker performanti ed è calibrato insieme al colorista cinematografico di Hollywood Stefan Sonnenfeld (“Star Trek Into Darkness”, “L’uomo d’acciaio”) per garantire la resa cromatica voluta dai registi. Sony scommette invece sulle dimensioni, presentando il televisore Z9G: schermo da 85 e 98 pollici dalla risoluzione più elevata ora possibile, l’8K.

Questo articolo lo trovate su sito ANSA.

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gennaio 15, 2018

“Project Linda, il laptop di Razer che usa Razer Phone come trackpad al CES 2018”

Razer ha presentato “Project Linda,” un laptop da 13.3 pollici alimentato dallo smartphone Android Razer Phone. Il concept ibrido tra smartphone e laptop rappresenta una nuova era per il personal computing mobile, unendo la familiarità dell’ambiente Android alla comodità d’uso di un laptop.

project Linda

Essendo una delle poche aziende al mondo a cavallo tra interfacce utente, laptop e smartphone, Project Linda è un concetto rivoluzionario che rende meno netto il confine tra smartphone e laptop. Il laptop Project Linda di Razer integra perfettamente il Razer Phone all’interno del suo telaio dove normalmente risiederebbe un touchpad, connettendosi con la semplice pressione di un pulsante.

Così, il display del Razer Phone da 5,7 pollici può essere utilizzato come touchpad o come secondo schermo per accedere ad app, strumenti e altro ancora. «I power user Android e gli appassionati di laptop condividono l’esigenza di avere prestazioni elevate in formato mobile, che forniamo con i nostri Razer Phone e laptop Razer» afferma il co-fondatore e CEO di Razer Min-Liang Tan «Project Linda unisce il meglio dei due mondi, portando uno schermo più grande e una tastiera fisica all’ambiente Android, migliorando l’esperienza per il gaming e la produttività».

La tastiera integrata con retroilluminazione Razer Chroma è ideale in situazioni di scarsa illuminazione e può anche essere personalizzata con milioni di opzioni di colore. Lo chassis in alluminio CNC unybody del Razer Project Linda misura soli 15 mm di spessore e pesa meno di 1,25 kg, incluso il telefono mentre il touchscreen Quad HD da 13,3 pollici estende l’esperienza a 120 Hz disponibile sul Razer Phone su un display più ampio, fornendo fluidità e immagini vivaci.

razer project linda

Il concept include anche una batteria interna da 53,6 Wh che in caso di mancanza di corrente può caricare per tre volte rapidamente e alla massima capacità il telefono collegato. All’interno del laptop sono presenti 200 GB di spazio di archiviazione utilizzabili per backup offline, ulteriori supporti e app storage locali. La connettività offerta da Project Linda include anche un jack audio incorporato da 3,5 millimetri, una porta USB-A, una porta di ricarica USB-C, una webcam da 720p e un microfono dual-array, offrendo una serie di opzioni per la comunicazione e i dispositivi esterni.

Dettagli su disponibilità e prezzi saranno resi noti nei prossimi giorni. Tutte le notizie e i reportage di macitynet dal CES 2018 li trovate su questa pagina.

Questo articolo lo trovate su sito Macity
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gennaio 12, 2018

“CES 2018: con HyperDrive 8, carica wireless per iPhone e hub USB-C tutto in uno”

L’accessorio definitivo per i computer USB-C è HyperDrive 8, un hub che offre tutte le porte necessarie per collegare schede di memoria, hard disk, chiavette USB, monitor esterni e contemporaneamente ricaricare il computer e uno smartphone tramite ricarica wireless.

Mostrato per la prima volta al mondo al Consumer Electronic Show di Las Vegas, uno dei punti di forza risiede nella presenza di una piastra per la ricarica a induzione degli smartphone, capace di erogare fino a 15W e con il supporto alla ricarica Qi a 7.5W specifica per i nuovi iPhone 8/Plus/X. Migliora dal punto di vista della praticità d’uso la possibilità di sollevare la base di ricarica che permette così di ricaricare lo smartphone mantenendolo inclinato al piano di appoggio, molto utile se si ha a che fare con iPhone X dove uno sguardo sarà sufficiente per conoscere le notifiche sul display e sbloccare il dispositivo.

HyperDrive 8

Questo hub si collega alla singola presa USB-C del MacBook (o di un qualsiasi computer dotato di tale ingresso) attraverso il cavetto USB-C incassato sulla base e la sfrutta per estendere le funzionalità della macchina aggiungendo 8 diverse prese. Nello specifico c’è una porta HDMI 4K per il collegamento di un monitor esterno, una presa Gigabit Ethernet, uno slot microSD e uno SD per la lettura delle rispettive schede di memoria, 3 prese USB classiche 3.1 e una USB-C con funzionalità anche di trasferimento di energia, che può quindi essere sfruttata anche per ricaricare contemporaneamente la macchina.

Oltre a ricaricare nel più breve tempo possibile un iPhone X tramite induzione – da 0% a 100% in 2 ore e 58 minuti, più veloce quindi dei caricabatterie di Mophie (3 ore e 21 minuti) e Belkin (3 ore e 33 minuti) – e a consentire la ricarica dello smartphone nelle due diverse posizioni inclinata e piatta, offre uno schermo LCD per conoscere a colpo d’occhio tensione e corrente di ricarica in qualsiasi momento e rispetto alla concorrenza gode di una migliore dissipazione del calore, proteggendo così anche l’usura della batteria causata dal comune surriscaldamento del piano d’appoggio.

HyperDrive 8 sarà lanciato sul mercato a marzo al prezzo di 149 dollari. Al momento è attiva una campagna di raccolta fondi su Kickstarter che permetterà, a chi finanzierà il progetto, di preordinarne uno per soli 69 dollari.

Tutte le notizie e i reportage di macitynet dal CES 2018 li trovate su questa pagina

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gennaio 10, 2018

“CES 2018: SKAGEN lancia Falster, il suo primo smartwatch touchscreen”

Il marchio SKAGEN espande il proprio portafoglio di smartwatch con il lancio del suo primo smartwatch touchscreen. In quattro tonalità, con cinturini in acciaio mesh rosa e silver, il nuovo smartwatch SKAGEN Falster integra tecnologia Android Wear 2.0 e sfrutta la piattaforma Qualcomm Snapdragon Wear 2100.

Il produttore danese presenta il modello in questione come «Equilibrio perfetto tra forma e funzionalità» evidenziando il «Design moderno e minimalista» che «Unisce le linee sobrie e intramontabili con l’innovazione di oggi».

SKAGEN Falster

Falster presenta un quadrante touchscreen completamente rotondo: le varie schermate mostrano le informazioni con chiarezza e senza fronzoli. I quadranti sono sobri, basati sulle funzionalità, permettendo di accedere rapidamente alle funzioni preferite. Le notifiche consentono di visualizzare chiamate, SMS ed e-mail in arrivo a portata di polso.

Sono presenti funzioni per il monitoraggio delle attività, si possono personalizzare modalità, colore e app del quadrante. È possibile pronunciare comandi con vocali grazie a Google Assistant e gestire musica tramite app di terze parti, tra cui Google Play. Il dispositivo è compatibile (grazie al Bluetooth) con iPhone (iOS 9 e seguenti) e Android 4.4 e versioni successive. I cinturini sono intercambiabili. I prezzi non sono stati annunciati.

Fondata nel 1989, SKAGEN si ispira alla città costiera danese da cui prende il nome, produce orologi, wearable, gioielli e articoli in pelle. Ha cinque negozi negli Stati Uniti e in Europa, con distribuzione all’ingrosso in 80 Paesi di tutto il mondo. È una divisione di Fossil Group, con sede centrale a Richardson, Texas.

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gennaio 9, 2018

“Sensio Air, al CES 2018 il rilevatore smart di allergeni avvisa prima di iniziare a starnutire”

Un localizzatore di allergeni Smart: è Sensio Air, presentato dal costruttore al Consumer Electronic Show di Las Vegas come «Il sensore che impara quali allergeni ti fanno starnutire anticipando possibili sintomi».

Dalla forma simile a quella di un dirigibile di bronzo in miniatura, si installa in casa e monitora l’aria respirata dall’utente rilevando allergeni come erba, polline e polvere. Impara così a conoscere l’ambiente e l’utente che lo abita, tenendo traccia dei sintomi e avvisandolo tramite un’app sullo smartphone quando le allergie potrebbero presentarsi.

Sensio Air

Questo localizzatore di allergeni non si limita però al solo ambiente casalingo. Collabora infatti con 220 sensori installati dalla società in tutto il mondo che hanno lo scopo di misurare le condizioni ambientali come inquinamento e condizioni metereologiche, usando queste informazioni per scoprire quali allergeni provocano i sintomi segnalati dall’utente, avvisandolo così quando le condizioni dell’aria potrebbero infastidirlo.

Sensio Air è in vendita negli Stati Uniti per 229 dollari nella versione slim oppure per 1.000 dollari nel modello più grande. Tutte le notizie e i reportage di macitynet dal CES 2018 li trovate su questa pagina

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gennaio 8, 2018

“CES 2018, PowerDolphin e la pesca smart con il drone subacqueo”

PowerVision Technology Group ha ampliato la propria gamma di droni d’acqua aggiungendo PowerDolphin, drone presentato al CES (Consumer Electronics Show) 2018 di Las Vegas. Dotato di un design elegante e lineare, PowerDolphin è un drone d’acqua intelligente che offre una serie di vantaggi non solo ai pescatori, ai subacquei, ai proprietari di imbarcazioni e agli appassionati di sport acquatici, ma anche come supporto in casi di emergenza.

La fusoliera anteriore è dotata di una telecamera 4K a rotazione doppia che copre un angolazione di 215°. È in grado di filmare sopra il livello dell’acqua fino a 80° e di inclinarsi verso il basso per filmare sott’acqua a -135°.

Le immagini 4K a acquisite da PowerDolphin possono essere inviate in tempo reale tramite la trasmissione di immagini 1080P wireless a lunga distanza all’app di controllo Vision+.

Seguendo la fotocamera a rotazione doppia, le luci anteriori hanno quattro livelli di luminosità regolabili, che ruotano in equilibrio con la fotocamera, per scattare foto luminose in diversi tipi di acqua.

Oltre alle funzionalità di imaging, il drone offre un’esperienza di pesca “intelligente”, combinando l’accessorio PowerSeeker, che aiuta nel processo di ricerca dei pesci e dei nidi, di lancio degli ami, e della pesca in generale. PowerDolphin può essere telecomandato per lanciare gli ami e attirare il pesce nella posizione desiderata fino a 1000 metri, estendendo enormemente la portata della canna da pesca e permettendo di guardare e registrare l’intero processo di cattura delle prede attraverso la fotocamera 4K.

Il rilevatore dei pesci intelligente di PowerSeeker secondo il produttore migliora significativamente la capacità di trovare pesci, grazie alla localizzazione in tempo reale dei banchi di pesci entro 40 metri sott’acqua, cpermettendo di determinare con precisione il punto e il momento migliore per la pesca. Una volta che la preda ha abboccato, PowerDolphin la trascinerà indietro sul lato del controller, per un’esperienza di pesca completamente nuova.

Grazie al cambio a tre velocità, è in grado di nuotare fino a 5 metri al secondo, portando salvagenti anulari, giubbotti di salvataggio, cavi da traino e altre attrezzature di soccorso. Agendo come primo soccorritore per arrivare alla scena dell’incidente, PowerDolphin può trasportare e liberare a distanza le attrezzature necessarie più velocemente delle scialuppe di salvataggio, eliminando la preparazione manuale e l’accensione dello scafo; e nuotando più veloce dei bagnini a 5m/sec batte il record di 100m stile libero maschile di 2,17 m/sec.

PowerDolphin offre fino a due ore di autonomia della batteria ed è dotato di un dispositivo sonar intelligente e di una funzione waypoint GPS. Può anche scansionare automaticamente le acque designate e disegnare mappe topografiche sott’acqua grazie al montaggio del rilevatore di pesci intelligente e alla funzione di pianificazione del percorso disponibile nell’app Vision+ – fornendo così agli scienziati dati accurati in forma visiva.

Tra le altre funzionalità di PowerDolphin ci sono l’interruttore water touch, il controllo dal telefono cellulare, la funzione di ritorno a casa e il supporto per la sostituzione della batteria e della scheda SD. Il il design del vetro impermeabile e la tecnologia automatica antirollio migliorano secondo il produttorre la facilità d’utilizzo e la stabilità del drone. Sarà disponibile a inizio estate 2018 al prezzo di 799 euro. Altri dettagli a questo indirizzo.

Tutte le notizie di macitynet.it sul CES 2018 le trovi a partire da questa pagina speciale.

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gennaio 8, 2018

“CES 2018, il marchio svizzero MyKronoz annuncia l’arrivo dello smartwatch ZeTime Petite Hybrid”

A seguito di una campagna di crowdfunding che l’anno scorso ha raccolto oltre 6 milioni di dollari su Kickstarter e Indiegogo, MyKronoz (un’azienda svizzera con sede a Ginevra: qui la nostra intervista il CEO) ha annunciato il lancio globale dello smartwatch ibrido ZeTime Petite. ZeTime Petite (39 mm) e Regular (44 mm) saranno in esposizione e disponibili per demo al CES 2018, dal 9 al 12 gennaio a Las Vegas.

ZeTime offre il classico design di un orologio svizzero unito alle funzionalità avanzate di uno smartwatch. “Smart Movement”, la tecnologia proprietaria di MyKronoz, permette alle lancette sempre attive di ZeTime di funzionare fino 30 giorni con una singola carica, garantendo la funzione primaria dell’orologio: indicare l’orario. Con un prezzo al dettaglio a partire da 199 dollari, il dispositivo ibrido è ora disponibile in due diverse misure (39 mm e 44 mm) e tre collezioni che comprendono una varietà di casse e cinturini per soddisfare i gusti più diversi.

“MyKronoz vuole stabilire un nuovo standard, nel settore dell’orologeria come in quello degli indossabili. Con ZeTime abbiamo creato il primo smartwatch senza compromessi, incorporando il meglio del design e della maestria svizzeri in un dispositivo indossabile”, ha dichiarato Boris Brault, CEO e fondatore di MyKronoz.

ZeTime Petite e ZeTime Regular

MyKronoz ZeTime è stato supportato da oltre 35.000 sostenitori, diventando lo smartwatch ibrido più finanziato con la campagna più grande mai promossa da un’azienda europea, nonché il prodotto più sostenuto del 2017. Oggi ZeTime continua ad avere un seguito attivo sulle comunità online; l’aizenda fa sapere che il prodotto verrà promosso in maniera massiccia all’inizio del 2018 nei punti di vendita al dettaglio di oltre 60 paesi.

Con un touchscreen a colori da 1,05 pollici per la versione Petite, e uno da 1,22 pollici per la versione Regular, MyKronoz offre uno smartwatch con display e cassa in due diverse misure, considerato unn attributo chiave per alimentare l’adozione su larga scala.

ZeTime Petite e ZeTime Regular

ZeTime è dotato di funzionalità avanzate e di facile utilizzo. Tramite il touchscreen a colori e la navigazione con la smart crown, gli utenti possono controllare le funzioni del telefono direttamente dal polso: leggere notifiche, visualizzare chiamate in entrata, controllare le previsioni del tempo, controllare la musica, scattare foto e altro. La tecnologia proprietaria per il movimento smart di ZeTime modifica automaticamente la posizione delle lancette per massimizzare la visibilità dello schermo in fase di lettura delle notifiche. Il dispositivo ibrido è anche dotato di un sensore ottico per il battito cardiaco e di un accelerometro a 3 assi per registrare il movimento quotidiano e il sonno.

ZeTime è resistente all’acqua fino a 5 ATM, si presenta in un’elegante cassa in acciaio inossidabile e vetro di zaffiro, e in una varietà di cinturini intercambiabili e quadranti personalizzabili. Si connette con telefoni Android e iOS tramite Bluetooth(Android 5.0 e superiore e iOS 8.0 e superiore).

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gennaio 4, 2018

“CES 2018, l’auto legge i segnali del cervello con Nissan Brain-to-Vehicle”

Nissan ha presentato un progetto di ricerca che permetterà ai veicoli di interpretare i segnali emessi dal cervello dei conducenti, ridefinendo completamente l’interazione tra persone e automobili. La tecnologia Nissan Brain-to-Vehicle, o B2V, consentirà secondo l’azienda nipponica di ridurre i tempi di reazione dei conducenti e porterà alla realizzazione di veicoli auto adattivi per trasformare la guida in un’esperienza ancora più piacevole.

La dimostrazione pratica del potenziale di questa esclusiva tecnologia avverrà al CES 2018, la fiera dell’elettronica di consumo che si tiene ogni anno a Las Vegas. La tecnologia B2V è l’ultima pietra miliare della visione Nissan Intelligent Mobility, la roadmap strategica che nell’intenzione del costruttore del Sol Levante ridefinisce il modo in cui i veicoli vengono guidati, alimentati e integrati nella società.


“Quando si parla di guida autonoma, quasi tutti pensano a un futuro molto impersonale, in cui gli esseri umani delegano il controllo ai veicoli. Invece la tecnologia B2V va esattamente nella direzione opposta, perché sfrutta i segnali del nostro cervello per rendere la guida ancora più emozionante e godibile”, ha spiegato Daniele Schillaci, Executive Vice President di Nissan. “Tramite la Nissan Intelligent Mobility, vogliamo traghettare le persone verso un mondo migliore, all’insegna di una maggiore autonomia, elettrificazione e connettività.”

Questa svolta è il risultato di avanzate ricerche condotte da Nissan per applicare le tecnologie di decodifica dell’attività cerebrale alle azioni del conducente e individuare eventuali problematiche. Prevedere: non appena il conducente si appresta a compiere un movimento (ad esempio, girare il volante o premere il pedale dell’acceleratore), la tecnologia rileva il segnale emesso dal cervello e i sistemi di assistenza alla guida intervengono tempestivamente, riducendo i tempi reazione e migliorando la guida manuale.

Rilevare: in modalità automatica, l’intelligenza artificiale è in grado di rilevare e valutare il grado di comfort del conducente per poi modificare, se necessario, la configurazione o lo stile di guida. Gli altri possibili impieghi anticipati dal dott. Lucian Gheorghe, Senior Innovation Researcher del Centro di Ricerca Nissan in Giappone nonché responsabile del progetto B2V, includono l’adattamento dell’ambiente interno del veicolo. Ad esempio, questa nuova tecnologia potrà sfruttare la realtà aumentata per mettere a punto la visuale del conducente e creare un’atmosfera più rilassata.

“Le potenziali applicazioni della tecnologia B2V sono incredibili”, ha commentato Gheorghe. “Questa ricerca sarà un forte catalizzatore per l’innovazione dei veicoli Nissan nei prossimi anni”.

Brain-to-Vehicle - Foto Nissan

La tecnologia B2V di Nissan è la prima e unica nel suo genere al mondo. Il conducente indossa un dispositivo in grado di misurare l’attività delle onde cerebrali, che vengono poi analizzate dai sistemi autonomi. Prevedendo le intenzioni e i movimenti dell’essere umano, i sistemi possono intervenire (girando il volante o rallentando il veicolo, ad esempio) con un anticipo di 0,2-0,5 secondi sul conducente, senza quasi far percepire il loro funzionamento.

Per avere un saggio di alcuni elementi del nuovo sistema al CES, Nissan si servirà di un simulatore di guida e il dott. Gheorghe rimarrà a disposizione per rispondere alle domande del pubblico. Lo stand di Nissan sarà il numero 5431 presso il padiglione Nord del Centro congressi di Las Vegas. Macitynet sarà presente al CES 2018 con i suoi inviati per offrire ai lettori articoli, reportage, approfondimenti, fotogallerie e video di tutte le principali novità.

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