novembre 20, 2017

“Vkworld S8, smartphone tutto schermo con riconoscimento facciale a solo 142,75 euro”

Partito il Black Friday su TomTop, con centinaia di prodotti in offerta lampo e con uno in particolare che potrebbe attrarre il nostro pubblico: Vkworld S8 è uno smartphone di ultima generazione con riconoscimento facciale e per poche ore costa solo 142,75 euro.

Questo dispositivo ha uno schermo da 5,99 pollici con risoluzione Full HD+ a 2.160 x 1080 pixel e aspect ratio 18:9, in linea quindi con lo stile allungato degli smartphone di recente generazione con display senza cornici. La particolarità, come dicevamo, risiede nella presenza di un sistema di riconoscimento facciale affiancato al classico sensore per la scansione delle impronte, potendo – spiega il produttore – sbloccare il dispositivo in appena 0,2 secondi.

Per quanto riguarda il comparto fotografico monta una camera frontale da 13 MP e una doppia fotocamera posteriore da 16+5 MP con flash LED. Il processore integrato è un octa-core MTK6750T a 1.5 GHz affiancato da 4 GB di RAM e 64 GB di capacità. E’ un Dual SIM con possibilità di utilizzare uno dei due slot per espandere la memoria del dispositivo tramite microSD, e opera con Android 7.0 Nougat.

Normalmente costa 195 euro ma al momento è in sconto del 27%. Lo pagate quindi soltanto 142,75 euro ma dovete affrettarvi perché l’offerta è limitata sia nel tempo che nelle scorte disponibili. Click qui per comprare

Ricordiamo inoltre che è attivo il Black Friday di TomTop: potete dare un’occhiata a tutti gli sconti cliccando qui, mentre da qui potrete tentare la fortuna con il gioco online per vincere tantissimi premi. Per ulteriori informazioni sui costi e tempi di spedizione, eventuali oneri e gestione degli ordini, è possibile consultare il sito del venditore.

Questo articolo lo trovate su sito Macity
Annunci
Tag:
novembre 20, 2017

“STOP ALL’ASSUNZIONE DI UN FAMIGLIARE PER ESSERE ASSISTITI”

Lo scorso anno, la Regione Lazio ha approvato la delibera n.233 “Servizi e interventi di assistenza alla persona”, che regolamenta e delega ai comuni l’erogazione dei sostegni economici per le spese relative all’assistenza domiciliare. Tra le varie norme, spicca un’importante novità.

Doveri e diritti

Infatti, la delibera riconosce come rimborsabili solo le spese derivanti dal contratto con l’assistente personale iscritto nell’apposito registro, escludendo il finanziamento delle spese derivanti da rapporti di lavoro realizzati con i familiari ed affini, come individuati all’articolo 433 del Codice civile (*).

Purtroppo, la nuova regolamentazione ha mandato in crisi tante famiglie: assistenti, come genitori, coniugi e altri stretti famigliari di persone disabili, sono rimasti all’improvviso senza lavoro. Ma oltre ai tanti disoccupati, la delibera ha creato un vuoto incolmabile: i disabili colpiti dal provvedimento, hanno perso infatti il loro insostituibile “assistente”, una figura da sempre al loro fianco.

Vita indipendente

Ma in Liguria esiste un realtà esattamente opposta: per garantire alle persone disabili la possibilità di una vita autonoma, la Regione ha recentemente concesso loro la possibilità di assumere anche un parente con fondi dell’amministrazione regionale. Sarà quindi possibile assumere un assistente familiare, fino al terzo grado di parentela, con contratto di collaborazione domestica, ma solo nel caso di persone con handicap che percepiscono l’indennità di accompagnamento.

Anche il comune di Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, non è da meno: prevede l’erogazione di un contributo economico per l’assistenza domiciliare indiretta, fornita da un familiare per le persone disabili in situazione di particolare gravità. E ciò costituisce un intervento integrativo rispetto a qualsiasi altro intervento o servizio fornito dal comune.

In nome della legge

Ad avvalorare la posizione dei due enti locali, la legge 1403 del 31 dicembre 1971 (e conseguente circolare Inps n° 1255 del 19 Giugno 1972 parte 1° paragrafo 3), che nell’art.1, 3° comma disciplina l’obbligo assicurativo nel lavoro domestico anche in presenza dell’esistenza di vincoli di parentela o affinità tra le parti di un contratto di lavoro domestico. Quindi senza escludere il rapporto di lavoro ed il conseguente obbligo assicurativo.

In particolare, il lavoro domestico di un coniuge, pagato e assicurato con un contratto di lavoro, secondo la legge è possibile laddove sussistano disabilità rilevanti da parte del “datore di lavoro”: “Il coniuge è escluso dall’obbligo assicurativo”, così recita la legge,”in quanto le prestazioni offerte si presumono gratuite e dovute per affetto”. Infatti, l’articolo 143 del Codice civile, pone tra i doveri dei coniugi, quello della reciproca assistenza materiale e di collaborazione nell’interesse della famiglia, cosa incompatibile con un parallelo rapporto di lavoro domestico.

Tuttavia, ci sono delle eccezioni nei casi in cui il coniuge “datore di lavoro” fruisca dell’indennità di accompagnamento e sia:

  • grande invalido di guerra (civile e militare);
  • grande invalido per cause di servizio e del lavoro;
  • mutilato e invalido civile;
  • cieco civile.

Non ci sono vincoli invece per parenti e affini entro il terzo grado di parentela. Infatti, l’art. 1 del DPR 31.12.1971, n. 1403) così recita:L’esistenza di vincoli di parentela od affinità entro il terzo grado(*) tra datore di lavoro e lavoratore non esclude l’obbligo assicurativo se è provata l’esistenza del rapporto di lavoro”. Al momento dell’iscrizione, il rapporto di lavoro può essere auto-certificato, attraverso la dichiarazione di responsabilità presente nella denuncia di rapporto di lavoro domestico (circ. Inps n. 89/1989).

Questa legge mette in condizione i parenti e i coniugi di regolamentare il loro lavoro di assistenza, assicurandosi dei versamenti pensionistici e una retribuzione, rimborsabili dai comuni che prevedono il pagamento di un contributo in base a quanto previsto dalla legge 162 del ’98, per l’assistenza domiciliare indiretta.

Purtroppo, come visto, la delibera regionale ha imposto a tutti i comuni del Lazio lo stop al pagamento dell’assistenza indiretta fornita da coniugi e parenti. Ma in base ai riferimenti di legge citati e attraverso l’opera di un buon legale, un ricorso al TAR sarebbe sicuramente vincente. Solo così si potrebbero ripristinare, in tempi ragionevoli, i pagamenti delle spese di assistenza sostenute dalle persone disabili, anche se l’assistente domiciliare è un parente o il coniuge.

Questo articolo lo trovate su sito DisabiliAbili

Tag:
novembre 20, 2017

“Thierry Neuville vince il Rally Australia”

Il campionato del mondo WRC 2017 finisce con una prova di forza del team Hyundai Motorsport, nonostante il mondiale è stato perso e le aspettative fossero più alte, la gara australiana ha dimostrato che la Hyundai i20 WRC è la più performante e bilanciata. Da qui il rammarico di un’annata vincente ma anche ricca di errori determinanti.
In Australia la prima tappa vede il dominio di Andreas Mikkelsen, sicuramente agevolato dall’ordine di partenza ma alle sue spalle c’è il compagno Thierry Neuville che partiva in seconda posizione. Mikkelsen fa bene una tappa e mezza poi commette un errore che lo costringe al ritiro. La seconda tappa vede la supremazia di Neuville, con qualche lampo di Tanak (Ford) e Latvala (Toyota).
Ogier è molto tranquillo, la macchina ha qualche problemino e lui guida in maniera rilassata con il compito d’arrivare a fine gara ed annunciare la sua permanenza in Ford M-Sport.
La domenica dovrebbe portare consiglio, invece porta pioggia e vari errori, Lefebvre, quest’anno sottotono, sbaglia seguito dal compagno Breen ed in due prove la Citroen deve portare due auto in carrozzeria. Resta il solo Meeke che il giorno prima aveva rotto la sospensione.

Sull’ultima ps esce Latvala che va a compromettere una buona gara ed un’altrettanto buona stagione.

Neuville e Gilsoul vincono meritatamente la gara, con Tanak e Paddon ad accompagnarli sul podio. Un Paddon deludente anche nella gara di casa, non basta una speciale vinta per essere promossi e la Hyundai il prossimo anno lo metterà, insieme a Sordo, in Purgatorio e con lo spagnolo dovrà condividere la macchina e la stagione. Sordo farà il Montecarlo e Paddon lo Svezia e via di questo passo. Il “kiwi” arriva comunque 3° davanti al tranquillo Ogier, poi Evans, Lappi e Meeke a chiudere le auto WRC. Rovanpera fa una grande gara ma esagera nella seconda tappa compromettendo un risultato che sarebbe stato eccezionale, diciamo che sarebbe arrivato 7° assoluto, invece nella top ten arrivano Nathan Quinn, Mitsubishi Evo IX,  Richie Dalton sulla Skoda Fabia che vince la categoria R5 e Dean Herridge (Subaru Impreza).
Non ci resta che darci l’appuntamento al 2017 con il Rallye di Montecarlo…dove finalmente torneremo a bordo strada.
Anche se in questi due mesi parleremo ancora di WRC, mancano ancora alcuni tasselli per delineare le formazioni ufficiali e le novità riguardo le categorie inferiori.

Questo articolo lo trovate su sito Rally.it
Tag:
novembre 17, 2017

“Parenti Sarpenti: quando Burns bussò a Loeb.”

I Rally sono imprevedibili, forse la bellezza del nostro sport sta anche in questo, a volte non basta una lunga ps a determinare la classifica ma può esserlo anche una breve “Power Stage”.

Nel 2002 c’era il dualismo Citroen-Peugeot, fatto inconsueto che due case dello stesso gruppo concorrevano per il medesimo obiettivo. La Citroen, proponeva la Xsara ed aveva tra le sue fila il giovane Loeb con Bugalski e Radstrom, come compagni di squadra. La Peugeot, con l’affermata 206, era una vera armata con Burns, campione del mondo in carica, Gronholm e Panizzi.

Dal 21 al 24 Marzo si svolse il Rally Catalunya, gara poi vinta dal mago dell’asfalto Gilles Panizzi, durante la terza, ed ultima, tappa la breve prova di “La Roca” di soli 5 km, il giovane Loeb ebbe un incidente, verso le fasi iniziali, dopo che passò il compagno Bugalski decise di ripartire… vediamo come andò a finire.

Questo articolo lo trovate su sito Rally.it

Tag:
novembre 17, 2017

“Samsung Galaxy S9 sarà anche in versione Mini”

Il Galaxy S9, il prossimo smartphone top di gamma di Samsung atteso l’anno prossimo, potrebbe arrivare non in due, ma in tre versioni. Stando alle indiscrezioni che circolano in rete, un S9 Mini si affiancherebbe ad S9 e S9 Plus.

La versione Mini, presentata da Samsung l’ultima volta nel 2014 con il Galaxy S5, dovrebbe avere un display da 5 pollici senza cornici, come i fratelli maggiori S9 e S9 Plus, che potrebbero integrare un sistema di riconoscimento facciale come iPhone X insieme a un lettore di impronte digitali inserito sotto lo schermo.

I nuovi smartphone, sempre in base ai rumors, dovrebbero essere presentati il 25 febbraio, cioè il giorno prima dell’apertura ufficiale del Mobile World Congress, in programma a Barcellona dal 26 febbraio all’1 marzo.

Questo articolo lo trovate su sito Ansa

Tag:
novembre 17, 2017

“Umidigi S2, potente alternativa a Galaxy S8 a soli 163,19 euro”

Da semplice moda si sta trasformando in un vero e proprio standard, almeno per i terminali top di gamma. Stiamo parlando degli smartphone senza cornici, che a partire da Mi Mix hanno letteralmente invaso il palco dei flagship attuali, ancor più dopo Galaxy S8 e il nuovo iPhone X. Per averne uno con frontale tutto schermo non è, però, necessario spendere cifre da capogiro, e bastano 163,19 euro per mettere le mani su Umidigi S2.

Si tratta di un phablet da ben 6 pollici, che nell’aspetto ricorda molto le linee di Galaxy S8 o, volendo, anche quelle dell’ultimo Note 8. Disponibile nella colorazione nera, ma anche nella più originale rossa, il dispositivo è equipaggiato con un processore Helio P20 Octa Core a 2.3GHz, affiancato da 4GB RAM e 64GB di memoria integrata. A livello multimediale monta due fotocamere, rispettivamente da 13 e 5MP, mentre sulla parte anteriore è disponibile una classica camera da 5MP.

Sul fondo presente anche una porta USB C di ultima generazione, mentre il display da ben 6 pollici di diagonale vanta una risoluzione di 720 x 1440. Tra i vari sensori dispone di accelerometro, sensore di luce ambientale, bussola, sensore di gravità, sensore di prossimità, mentre il GPS può contare sull’ausilio di A-GPS e Glonass. Consente di inserire due diverse schede SIM, oppure permette di optare per la soluzione Sim+ scheda MicroSD per espandere la memoria integrata. Al suo interno anche una batteria da ben 5100 mAh, che certamente consentiranno di affrontare la giornata e arrivare a sera senza dover ricaricare il terminale nel corso della giornata.

Per poche ore lo trovate in sconto su GearBest a soli 163,19 euro. Per l’occasione sono proposti in offerta anche altri terminali: ad esempio Umidigi Crystal costa solo 91,21 euro mentre Z1 Pro è scontato a 214,72 euro. Infine Z Pro e Z1 sono rispettivamente offerti a 163,19 euro e 152,88 euro.

Per accedere alla vetrina con gli sconti cliccate qui: vi ricordiamo che le offerte sono però limitate nel tempo e nelle scorte. Per ulteriori informazioni sui costi e tempi di spedizione, eventuali oneri e gestione degli ordini, è possibile consultare il sito del venditore.

Questo articolo lo trovate su sito Macity
Tag:
novembre 16, 2017

“LA RECITA E IL BAMBINO AUTISTICO: L’ERRORE INACCETTABILE DELLA MAESTRA”

Dice Nicola Pasqualato: In Inghilterra un bimbo autistico maltrattato dalla maestra durante una recita. Perché molte maestre non ne vogliono sapere dell’autismo dei loro alunni? Semplice, perché non sono in grado di comprenderlo, si vergognano di chiedere aiuto.

Le recite scolastiche sono uno dei momenti più importanti per un genitore. Vedere il proprio figlio o figlia sul palco, attorno agli altri bambini e che si diverte non ha prezzo. Queste esperienze sono anche estremamente formative perché aiutano i bambini ad essere più sciolti e ad esibirsi davanti ad un pubblico di adulti, sconfiggendo la timidezza e sviluppando le relazioni sociali.

La recita di fine anno di Caleb doveva essere memorabile, e lo è stato, ma non nel modo che lui avrebbe voluto.

La madre, Amanda, ha raccontato una storia orribile, che potrebbe avere delle serie ripercussioni psicologiche sul bambino.

“Mio figlio Caleb è autistico e ha preso parte alla recita scolastica assieme a tutti i suoi compagi di classe. Caleb era davvero emozionato per l’evento, non faceva che preparare la sua parte e indossare il costume di scena. Era davvero bello vederlo così emozionato ed ero orgogliosa di lui mentre si esibiva. Era da parecchio tempo che non lo vedevo così felice, mi sono sentita pervadere da una sensazione di benessere indescrivibile.”

Purtroppo per Caleb, questa bella esperienza non ha un lieto fine.

“Cercherò di parlare senza agitarmi, esponendo soli i fatti, ma è molto difficile. Alla fine dell’esibizione ogni bambino doveva dire una frase al microfono. Niente di complicato, dei ringraziamenti. Mio figlio era l’ultimo e aspettava con impazienza il suo turno, ma mentre stava per parlare l’insegnante gli ha tolto il microfono dalla mano e si è allontanata. Ho visto la delusione dipingersi sulla faccia di mio figlio e non sapeva cosa fare. Non meritava questa umiliazione ed è scoppiato a piangere davanti a tutti, bambini e genitori. L’ho consolato e adesso il peggio è passato, ma Caleb è più riservato adesso. Ho paura che questo trauma possa avere conseguenze profonde. È solo un bambino ma è stato pesantemente umiliato e non capisce perché.”

Il fatto rimarchevole è stato documentato da un video, che ha fatto il giro della rete. Amanda ha raccolto moltissimi messaggi di solidarietà e tutti hanno criticato con toni più o meno accesi l’indifendibile comportamento dell’insegnante.

“Non capisco il suo comportamento, più ci penso e più è inqualificabile. Caleb avrebbe rovinato la scena facendo il verso del tacchino? Non era il modo migliore di comportarsi, ha danneggiato il bambino e non mi fermerò fino a quando non avrò delle spiegazioni.” […]

Questo articolo lo trovate su sito DisabiliAbili

Tag:
novembre 16, 2017

“Su Google Maps ne vedremo di tutti i colori”

Google ha annunciato un aggiornamento di Google Maps mirato ad offrire un nuovo look capace di allineare tutte le varie versioni del servizio di mappe di Mountain View per un’esperienza utente più consistente. Che si usi Google Maps da mobile, da desktop o all’interno di una app integrata, Google promette ora una esperienza senza soluzione di continuità, familiare e riconoscibile.

Innanzitutto sono state aggiornate le mappe di guida, navigazione, transito ed esplorazione, per evidenziare meglio le informazioni più rilevanti per ciascun luogo: ad esempio ora è più evidente la presenza di stazioni di servizio per la navigazione, così come le stazioni ferroviarie per il transito.

google maps nuovo look google mapsE’ stata anche aggiornata la combinazione di colori e sono state aggiunte nuove icone per aiutare gli utenti a identificare rapidamente quale tipologia di punto di interesse si sta osservando sulla mappa. Luoghi come un caffè, una chiesa, un museo o un ospedale avranno un colore e un’icona designati, in modo che sia facile trovare quel tipo di destinazione sulla mappa alla prima occhiata.

Ad esempio, se ci si trova in un nuovo quartiere e si sta cercando un bar o un pub, è possibile aprire la mappa per trovare l’icona arancione più vicina, che è il colore per i punti Cibi e Bevande. Queste modifiche saranno visibili nelle prossime settimane in tutti i prodotti Google che incorporano Google Maps, tra cui Assistente, Ricerca, Earth e Android Auto. Infine in futuro il nuovo stile apparirà anche nelle app, nei siti web e nelle esperienze offerte dalle aziende che utilizzano le API di Google Maps.

Questo articolo lo trovate su sito Macity
Tag:
novembre 16, 2017

“Miracolo Apple, il costo di iPhone X è elevato ma Cupertino fa più soldi che con iPhone 8”

L’analisi delle componenti svela che il costo iPhone X supera del 25% quello di iPhone 8 e il display è la parte più dispendiosa. Ma secondo un analista Apple riesce ancora nel miracolo ottenendo un margine superiore, strategia impossibile per qualsiasi altro costruttore, dato che da sempre in questo settore i margini superiori sono possibili solo con tecnologie mature, come quelle di iPhone 8.

Secondo TechInsights Cupertino spende 357,50 dollari per le componenti di iPhone X, quindi il 25% in più rispetto a iPhone 8, una stima del costo iPhone X che include esclusivamente parti e componenti di un terminale che in USA viene venduto a partire da 999 dollari, quindi il 43% in più di iPhone 8.

costo iphone x ifixit
iPhone X smontato, foto iFixit

La sorpresa dell’analista, riportato da Reuters, deriva proprio dalla capacità di Cupertino di riuscire a ottenere un margine lordo del 64% per il suo terminale di punta, ricco di nuove tecnologie e parti costose, contro il 59% di iPhone 8 che invece dovrebbe essere il modello più profittevole perché realizzato con tecnologie mature e parti ormai più economiche da costruire.

Come facilmente prevedibile sul costo iPhone X complessivo la parte che incide di più è lo schermo Super AMOLED da 5,8 pollici stimato a 65,50 dollari, che si confronta con i 36 dollari necessari invece per lo schermo da 4,7” LCD di iPhone 8. Un altro confronto interessante è sul costo dello chassis costruito in acciaio inossidabile stimato a 36 dollari, rispetto a quello di iPhone 8 in alluminio da 21,50 dollari.


L’analista Al Cowsky offre un aneddoto per spiegare l’ennesimo miracolo di Cupertino «Apple può essere diversa perché sono un gorilla di 400 chili» dimenticando però un dettaglio ben chiaro agli appassionati di lungo corso: Apple era già diversa anche quando non era la multinazionale più ricca del mondo e non poteva essere certo definita come il gorilla più grosso dell’elettronica di consumo.

Infine una nota: la stima del costo delle parti non include numerose voci importanti tra cui ricerca e sviluppo, progettazione, costo dello sviluppo software, marketing, distribuzione, manodopera e molti altri ancora. Per questa ragione in più occasioni Tim Cook ha dichiarato che le stime del costo delle parti e del margine lordo di profitto che puntualmente emergono a ogni nuovo lancio di prodotto sono molto lontane dalla realtà.

Questo articolo lo trovate su sito Macity
Tag:
novembre 15, 2017

“LA BATTAGLIA DEI DISABILI OLTRE LE BARRIERE E GLI ‘ARRESTI DOMICILIARI’”

Un caro saluto a voi amici del Blog, quello che vi balzerà all’ attenzione leggendo questo articolo che oggi vi propongo, è che l’idea innovativa dell’ associazione Liberi di Fare, è quella di dare finalmente alla persona disabile la possibilità di scegliere; come, quando e dove essere assistito; un modo di pensare che già in molti paesi europei hanno attuato e che forse finalmente anche qui si comincia a prendere in considerazione; un percorso ancora molto lungo, ma l’input FINALMENTE e’ arrivato. Nei prossimi mesi, nei prossimi anni, ci renderemo conto in prima persona se questa cosa avrà buon esito o meno; personalmente, mi auguro trovi un consenso unanime tra di noi, perchè chi è in grado e consapevole delle proprie azioni è giusto che scelga la vita autonoma, nel senso che venga assistito a livello domiciliare.

Gli istituti preposti, è giusto che ci siano, ma solo come supporto ed assistenza per i casi gravi a livello intelettivo e che non hanno piu’ famiglia. Con questo vi saluto augurandomi che siate d’accordo col mio pensiero, a riscriverci presto un abbraccio affettuoso a tutti voi.

Simone

Il movimento ‘Liberi di fare’ in piazza per l’indipendenza e assistenza delle persone non autosufficienti. Sensibilizzare alle necessità di persone disabili non autosufficienti e all’importanza di una vita indipendente: queste le motivazioni della manifestazione che si è svolta a Ferrara nel pomeriggio di sabato 4 novembre alle 15 alle 16 in piazza Municipale. L’appuntamento è legato al movimento ‘#liberi di fare’ nato a livello nazionale dall’idea di due sorelle disabili di Senigallia, Maria Chiara ed Elena.

“È stata predisposta un’area in cui ci saranno sedie a rotelle, bastoni per ciechi, senza persone – specifica Carlos Dana, portavoce del Comitato ferrarese area disabili -: ausili di persone che non avendo una specifica assistenza non possono essere presenti, e uno striscione con scritto ‘Verrei ma non posso’ per spiegare la loro situazione. La nostra non è una richiesta di nuovi fondi, ma di utilizzare in maniera idonea alle necessità della persona quelli già stanziati”. Fulcro del movimento ‘Liberi di fare’ è l’idea di vita indipendente, che non vuol dire necessariamente la vita per conto proprio o la sola autonomia, ma la possibilità per le persone disabili di scegliere per ciò che le riguarda e l’assunzione di responsabilità di ogni loro volere e azione.

“Quando si parla di disabilità si pensa subito alle barriere architettoniche – racconta Cecilia Sorpilli – ma non mi cambia molto sapere che nella mia città non ci sono barriere architettoniche se, non avendo nessuno che mi alza dal letto, mi lava e mi veste, non posso uscire di casa”. Proprio questo è il significato degli ausili senza persone sulla piazza: molti disabili non autosufficienti vivono una situazione di ‘arresti domiciliari’, senza poter fare tutte le cose che richiedono un aiuto per superare un limite funzionale. I fondi, come spiegano gli organizzatori, vanno alle case di cura o ai servizi in cui è l’ente fornitore a decidere tempi e modi dell’assistenza, mentre il movimento vorrebbe incoraggiare l’erogazione alla persona della somma destinata alla sua assistenza, in modo da attuare interventi mirati secondo le specifiche esigenze. ( di Lucia Bianchini )

Questo articolo lo trovate su sito DisabiliAbili

Tag: