gennaio 14, 2019

“Fioccano falsi allarmi dal rilevamento cadute Apple Watch 4 mentre si scia”

apprezzate di Apple Watch 4 il rilevamento cadute purtroppo questa funzione progettata da Cupertino, ideale per monitorare le persone anziane, sta creando non pochi problemi ai servizi di soccorso nelle località sciistiche più gettonate degli Stati Uniti. In Colorado i centralini di soccorso sono presi d’assalto da falsi allarmi per emergenze generati proprio dal rilevamento cadute di Apple Watch 4 provenienti per lo più da persone in vacanza mentre sciano sulle piste e, nella maggior parte dei casi, protagoniste solo di piccole cadute senza alcun danno. I problemi però non si limitano alla super attività dei centralini, ma anche all’impegno delle unità di soccorso sul campo, prontamente inviate alle coordinate GPS contenute nel messaggio di emergenza, un impegno di uomini, mezzi e risorse che vengono costantemente sottratti per gli incidenti che invece richiedono un pronto intervento. Ricordiamo che il rilevamento cadute di Apple Watch 4 è disabilitato di serie e viene attivato di default solo per gli utenti over 65. Grazie alle rilevazioni di accelerometro e giroscopio lo smartwatch di ultima generazione di Apple permette di inviare rapidamente una richiesta di soccorso al numero 911 per le emergenze in USA, una comunicazione che contiene anche la posizione GPS dell’utente per facilitare i soccorsi. Nella maggior parte dei falsi allarmi rilevati nelle località sciistiche in Colorado si tratta di persone giovani che hanno in precedenza attivato manualmente il rilevamento cadute di Apple Watch 4, dimenticandosi poi di averlo fatto e di disattivarlo. Per questa ragione una responsabile dei soccorsi di Vail in Colorado consiglia a chi si appresta a fare una vacanza sugli sci nella regione di disattivare la funzione rilevamento cadute di Apple Watch 4. Per tutte le notizie su Apple Watch vi rimandiamo a questa sezione di Macitynetche raccoglie tutte le ultime novità, trucchi e consigli. Per un articolo che riassume tutto sul nuovo Apple Watch 4 vi rimandiamo a questa pagina. Su questa pagina trovate la nostra recensione di Apple Watch 4.

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gennaio 12, 2019

“Niente CIR per Umberto Scandola”

Notizia bomba di Motorsport.com che ha intercettato Umberto Scandola che ha dichiarato: “Confermo che Skoda Italia non vuole più partecipare al CIR, almeno al momento è così. Per questo motivo sto valutando diverse opzioni per correre nel 2019”. Il veronese, da molti anni legato al marchio Skoda, dovrà cercarsi un nuovo programma anche se qualcosa bolle in cantiere: “”Quasi certamente correrò un paio di rally nel WRC2 grazie al supporto dello sponsor che mi ha seguito nelle ultime due stagioni, con cui avevo già corso nel Mondiale di recente. Resta da vedere quali gare saranno, probabilmente ancora la Finlandia e la Germania, ma il programma non è ancora definito totalmente”. Poi ha aggiunto: “Potrei anche fare un paio di gare nel Campionato Italiano Rally Terra”. Sfuma anche l’ipotesi di vederlo nel CIR con la nuova Citroen C3 R5: “”Purtroppo non sono io il candidato per quel sedile”, ha proseguito Umberto. “Ho provato a capire se vi fosse interesse da parte loro, ho fatto avere loro la mia candidatura, ma penso proprio di non essere io il primo candidato. Posso dire però che per il CIR è un’ottima cosa che entri questa Casa, anche perché ha abbandonato Skoda” e sul CIR “Ormai il CIR è attualmente la mia ultima scelta per il 2019”, ha confermato Scandola a Motorsport.com “non c’è equilibrio nel calendario, ci sono molte gare su asfalto che danno troppa importanza a quello che è il pacchetto pilota-auto-gomme. E’ meno equo. Ecco perché è in fondo alla mia lista”. Da un CIR che sembrava stellare si rischia di passare ad un CIR a senso unico con Rossetti e Hyundai unici protagonisti incontrastati, aspettiamo vi vedere chi salirà sulla Citroen C3 R5.

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gennaio 11, 2019

“Gocomma Touch, ecco il clone del Magic Mouse Apple a un prezzo irrisorio”

Se volete acquistare un mouse stile Apple, ma i soldi richiesti dalla Mela vi sembrano troppi, ecco la soluzione: il clone esatto del Magic Mouse Apple costa adesso solo 6 euro, e ha tutte le funzioni più importanti, come quella di touchpad a sfioramento. Ecco il link per acquistarlo. La caratteristica principale di questo mouse, come facilmente apprezzabile dalla foto, è il suo design: è praticamente identico a quello Apple. Completamente bianco, offre tre zone attive, per offrire il click tasto destro, click tasto sinistro, e una zona per lo scrolling delle pagine, proprio come avviene sul Magic Mouse Apple. A differenza del mouse della Mela non è bluetooth, bensì wireless. Inclusa nella confezione anche il ricevitore WiFi, che permetterà al mouse di funzionare correttamente anche su tutti i PC non dotati di bluetooth. Si tratta di un’ottima soluzione, potendo utilizzare il mouse in via universale. Offre una precisione di 1200 dpi, mentre a spessore è davvero imbattibile: è sottile solo 2 mm. Funziona con 2 batteria AAA, che dovrebbero assicurare 3 mesi di autonomia. Solitamente ha un prezzo davvero irrisorio di appena 9 euro, ma attualmente è addirittura in vendità flash a poco più di 6 euro. Offerta davvero imperdibile.

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gennaio 11, 2019

“WRC, approvati i nuovi regolamenti”

Cosa cambia nel WRC 2019? Ecco le novità. WRC2 e WRC2 PRO Visto il successo della categoria R5 e per invogliare i piloti privati si svolgeranno due campionati paralleli: il WRC2, che strizza l’occhio ai privati, ed il WRC2 PRO, per i team ufficiali. Il campionato WRC 2 Pro sarà per piloti, copiloti e costruttori ed è stato creato come piattaforma per i produttori di R5. Agli iscritti al campionato è consentito avere due auto R5 per squadra e la partecipazione ad un minimo di sette gare, inclusa una extra europea. Per i campionati piloti e copiloti, verranno conteggiati per il titolo i migliori 8 risultati, mentre le vetture meglio piazzate in ciascuna squadra otterranno punti nel campionato WRC2 PRO per i costruttori. I concorrenti avranno lo stato di P2P, ovvero sarà permesso un giorno di test per evento per pilota, e inizieranno in ordine di Campionato dopo i piloti prioritari P1 il primo giorno di gara. Nei giorni successivi, gli equipaggi inizieranno dopo il gruppo P1, in ordine di classifica. La stessa specifica continuerà ad essere utilizzata nel campionato WRC2. Questo campionato sarà riservato ai soli piloti privati, con l’intenzione di attirare più piloti dai campionati nazionali e regionali. Non esiste un numero minimo di eventi, anche se i primi sei punteggi su sette gare verranno conteggiati ai titoli dei piloti e dei copiloti. Ai concorrenti sarà concesso un giorno di test pre evento e inizieranno in ordine di Campionato dopo il gruppo P2P, e nei giorni successivi dopo il gruppo P2P in ordine di classifica. Nessuna quota di iscrizione al WRC2 sarà richiesta ai concorrenti che detengono una licenza dall’ASN del paese organizzatore per il primo evento a cui parteciperanno. WRC JUNIOR Il formato del campionato Junior WRC rimarrà invariato. Il campionato WRC3 non ci sarà più, anche se i concorrenti con le auto a due ruote possono ancora partecipare alle gare. GOMME I marchi restano Michelin e Pirelli. Per i concorrenti che partecipano allo shakedown sono consentiti altri quattro pneumatici, oltre alla quantità di pneumatici nuovi da utilizzare in ogni evento. NORME VARIE I concorrenti P1 che rientrano nell’ambito dell’articolo 46 “Restart After Retirement”, ricominceranno prima degli altri concorrenti P1. Il termine “Rally 2” non sarà più utilizzato. Per poter partire in prova speciale l’auto deve avere le 4 ruote funzionanti e che girino liberamente. I piloti prioritari P1 hanno possibilità di scegliere liberamnte un numero, ad eccezione del #1 riservato al campione del mondo. Ai fini del risparmio, il Rally Argentina e Cile ed il Rally Portogallo e Sardegna saranno abbinati per consentire ai team di partecipare con lo stesso telaio, motore e pezzi di ricambio. Il numero di giorni di test è stato ridotto da 55 a 42 per i team WRC costruttori. La distanza totale delle prove speciali è stata ridotta da un massimo di 500 ad un massimo di 350 chilometri.

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gennaio 9, 2019

“Disabili, dalla Regione fondi per la tecnologia

Regione Lombardia ha stanziato 2,6 milioni di euro ad hoc. «La misura – spiega l’assessore alle Politiche per la famiglia Silvia Piani – è finalizzata ad estendere le abilità e a potenziare la qualità di vita dei disabili e dei minori con questi disturbi specifici mediante un contributo che può coprire fino al 70 per cento delle spese di acquisto, noleggio o leasing di ausili e strumenti tecnologicamente avanzati che devono essere funzionali al miglioramento della loro autonomia, con particolare riferimento all’ambiente domestico, al sostegno delle potenzialità, delle capacità motorie, visive, uditive, intellettive, del linguaggio, e dell’apprendimento». Possono partecipare al bando i giovani o gli adulti disabili, e i minori o i giovani con disturbo specifico di apprendimento (Dsa), con Isee non superiore ai 30mila euro e che non hanno abbiano ricevuto contributi per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati (ai sensi della l.r. 23/99) nei 5 anni precedenti e nella stessa area geografica. La Regione finanzia l’acquisto di ausili e strumenti che abbiano un costo compreso fra 300 e 16mila euro. Il contributo è diversificato nei massimali per quattro aree di intervento: domotica, mobilità, informatica e altri ausili (per l’acquisto di strumenti non riconducibili al nomenclatore tariffario o ad alto contenuto tecnologico). La domanda può essere presentata solo online all’indirizzo http://www.bandi.servizirl.it. Tra i documenti richiesti il preventivo, la fattura o la ricevuta fiscale della spesa sostenuta. In caso di ausili o di strumenti particolarmente costosi, acquistati a rate, si dovrà integrare l’atto della domanda con una copia del contratto di finanziamento. «Le domande – spiega l’assessore Piani – verranno gestite dalle Agenzie di tutela della salute (Ats), che provvederanno alla verifica dei requisiti e alla liquidazione dei contributi, nei limiti del budget assegnato. Ad ogni Ats abbiamo messo a disposizione un budget calcolato sulla base della popolazione residente».

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gennaio 8, 2019

“Enormi, curve e ultra-HD: ecco le tv al Ces”

Sempre più grandi e con maggiore definizione, curvi, flessibili e addirittura arrotolabili: sono i televisori che puntano ad arrivare quest’anno nei salotti, almeno di chi può permetterseli. Li mette in mostra il Consumer Electronic Show (Ces), la fiera annuale dell’elettronica di consumo in corso a Las Vegas. A sorprendere è LG, che porta sul palco quello che definisce “il primo televisore arrotolabile al mondo”. Si chiama LG Signature Oled Tv R e ha uno schermo da 65 pollici ad altissima risoluzione (4K) a scomparsa: quando non è in uso si arrotola e sparisce all’interno del suo mobiletto basso, dotato di altoparlanti per riprodurre musica. Il televisore porta a bordo l’assistente virtuale Alexa di Amazon, ma anche i film e le serie tv della piattaforma iTunes di Apple, grazie al supporto all’Apple AirPlay 2. La tv non è un prototipo ma un prodotto reale, che arriverà sugli scaffali in primavera a un prezzo presumibilmente molto elevato. Samsung, che sulla smart tv porta direttamente l’applicazione iTunes, prova a stupire con la modularità di un televisore a MicroLed, chiamato “Window” e composto da più pannelli da affiancare. La versione ‘normale’ arriva un massimo di 75 pollici, mentre quella gigante ne misura 219. Panasonic punta agli amanti del cinema con il televisore GZ2000, da 55 e 65 pollici, che ha speaker performanti ed è calibrato insieme al colorista cinematografico di Hollywood Stefan Sonnenfeld (“Star Trek Into Darkness”, “L’uomo d’acciaio”) per garantire la resa cromatica voluta dai registi. Sony scommette invece sulle dimensioni, presentando il televisore Z9G: schermo da 85 e 98 pollici dalla risoluzione più elevata ora possibile, l’8K.

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gennaio 8, 2019

“Corsi Espero su DaVinci Resolve: un programma geniale”

Perché DaVinci Resolve viene considerato così eclettico e completo, tanto da potersi permettere di prendere il nome dal genio del Rinascimento italiano? Se deciderai di usare questo programma ti accorgerai subito di un grande vantaggio: la compatibilità con gli altri programmi. DaVinci legge e scrive progetti creati con altri software, permettendoti di gestire senza difficoltà le migrazioni di progetti da un software all’altro. Inoltre DaVinci funziona perfettamente su ogni piattaforma (macOS, Windows, Linux) perché la gestione interna dei codec audio e video è indipendente dal sistema operativo utilizzato. Infine DaVinci utilizza la tecnologia Open FX che permette agli sviluppatori di creare plugin utilizzabili sui diversi programmi (ne puoi trovare già centinaia disponibili). Se deciderai di iniziare il tuo percorso professionale di montaggio video con DaVinci, scoprirai che anche la componente audio è molto perfomante perché potenziata dalla tecnologia Fairlight, acquistata da Blackmagic Design e integrata nei suoi prodotti. Analogamente il comparto dedicato al compositing è composto da Digital Fusion, che offre una struttura nodale, uno spazio 2D e 3D, effetti particellari, rotoscoping e molti altri strumenti direttamente all’interno del programma stesso. Non sei ancora convinto? E se ti dicessimo che tutto questo è gratis? Esistono infatti per DaVinci la versione free (che pur essendo gratuita consente l’utilizzo commerciale) e quella a pagamento (299€): le due licenze hanno poche differenze ed è possibile spostare i lavori da una licenza all’altra. Proprio come il grande Leonardo, anche DaVinci Resolve è veramente geniale. Vieni a scoprire tutti i suoi segreti al corso ufficiale DaVinci Resolve 15, intro all’Editing, Color, Audio ed Effetti. Affrettati a prenotare il posto: il corso inizia lunedì 14 gennaio (durata tre giorni consecutivi 14-15-16 gennaio h9-18). È incluso nel prezzo l’esame per la certificazione Blackmagic Design, da svolgere al termine del corso il pomeriggio del terzo giorno.

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gennaio 7, 2019

“Le novità Facebook, Instagram, Skype, servizi e contenuti più accessibili agli utenti disabili”

Al ristorante è difficile resistere alla tentazione di immortalare e condividere immediatamente su Instagram il nostro piatto artistico; al concerto una serie di foto a raffica da sotto il palco non la fai per una story in diretta? Le famose ginocchia in primo piano su sfondo marittimo, poi, sono il tormentone visivo delle vacanze mostrate su Facebook, un po’ per restare in contatto per gli amici, un po’per dire io sono in spiaggia e voi no! Insomma, la nostra vita ormai è sempre più distillata in immagini condivise in tempo reale sui social, dove la foto  la fa da padrona, a discapito del testo. In considerazione di questo, grazie all’intelligenza artificiale i colossi del web sociale si stanno adeguando per rendersi più accessibili anche alle persone con disabilità della vista i contenuti che quotidianamente tutti noi produciamo attraverso le immagini. DESCRIZIONE FOTO INSTAGRAM – L’ultima novità arriva da Instagram, che ha annunciato due nuovi miglioramenti per favorire la fruizione dei suoi contenuti da parte delle persone ipovedenti o non vedenti che usano il principale social dedicato alle immagini, amatissimo in particolare dai più giovani, che lo scelgono sempre più spesso, abbandonando Facebook. Instagram, fanno sapere dal quartier generale dell’azienda, ha introdotto due funzioni: il testo alternativo automatico per le immagini, e la possibilità di inserirlo a mano da parte dell’utente. Il testo alternativo non è altro che la descrizione di ciò che è contenuto nell’immagine, che viene letta dallo screen reader della persona non vedente. Instagram ha quindi introdotto questa funzione che può essere sia manuale (l’utente scrive lui la descrizione della foto) sia automatica per Feed, Ricerca e Profilo della app, basata sulla tecnologia di riconoscimento degli oggetti. (qui viene spiegato come fare). DESCRIZIONE FOTO TWITTER E FACEBOOK – Anche il social di microblogging tradizionalmente più legato alla scrittura, coi suoi 280 caratteri di cinguettii si sta aprendo di più alle immagini. Anche per questo motivo, ormai già da un po’ Twitter ha introdotto la possibilità di inserire a mano una descrizione della foto che si condivide, così che la persona non vedente possa conoscerne il contenuto attraverso lo screenreader. Facebook  invece ha da tempo adottato l’intelligenza artificiale per la descrizione automatica di immagini e foto, attraverso l’ausilio del VoiceOver. Anche in questo caso, la descrizione è “ a grandi linee”, segnalando all’utente che la foto può contenere “due persone”, “un’automobile”, ecc.per attivare questa funzione basta andare nelle impostazioni generalidi Facebook. SOTTOTITOLI IN TEMPO REALE SU SKYPE – Ma non ci sono solo immagini: i sistemi di messaggistica istantanea si adeguano per rendere le conversazioni sempre più accessibili ai propri utenti. Lo ha fatto anche Skype, che ha appena annunciato il lancio dei sottotitoli in tempo reale nelle videochiamate, luna funzionalità che verrà gradualmente resa disponibile per tutti,  disponibile su Skype nella versione 8 su Android (6.0+), tablet Android, iPhone, iPad, Linux, Mac, Windows e Skype per Windows 10 (versione 14). Utile in questo caso alle persone sorde o con problemi di udito, questa funzionalità  dovrebbe permettere di leggere in tempo reale ciò che la persona dall’altro capo dello smartphone sta dicendo, grazie a sottotitoli che scorreranno sotto. Al vaglio sembra anche una futura opzione di sottotitoli in una finestra laterale. L’opzione può essere attivata in maniera predefinita dalle Impostazioni o attivata per la singola telefonata, selezionando + durante la chiamata, e scegliendo “attiva sottotitoli”.

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gennaio 4, 2019

“L’auto affonda nella palude, si salva grazie ad Apple Watch”

Accade ancora una volta: una vita è salva grazie ad Apple Watch. In Florida una donna finisce con la propria auto nella palude. Quando il peggio sembra ormai vicino ecco la soluzione: chiamare il 911 dallo smartwatch di Apple. Il video con la chiamata originale fa venire i brividi. Capovolta in una palude nella strada di Tampa, Amanda Antonio iniziava ad affondare nel fango. Dopo qualche minuto di sconforto l’idea che le ha salvato la vita: chiamare i soccorsi con Apple Watch. Al telefono con i soccorsi, Amanda ha potuto comunicare la propria posizione utilizzando Google Maps: in soli 6 minuti i soccorsi sono arrivati sul posto, liberando la giovane da una morte certa. Non è chiaro quale modello di Apple Watch o iPhone avesse con sé la donna, ma probabilmente si è trattato di un iPhone 7, o modello successivo. E’ da qui, infatti, che Apple ha ufficialmente previsto l’impermeabilizzazione per i suoi smartphone, mentre con iPhone 6s il grado di protezione da liquidi era ben più basso. Non è la prima volta che iPhone o Apple Watch contribuiscono a salvare la vita di una persona. Lo sa bene il gruppo di turisti a largo della costa di Okinawa, mentre in passato l’orologio Apple ha salvato la vita di una teenager, oltre che di un avvocato cinquantenne, svegliato nel cuore della notte: senza l’avviso dell’orologio non si sarebbe più svegliato al mattino successivo.

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gennaio 4, 2019

“Tim Cook incontra tutti i dipendenti Apple per parlare di iPhone”

Tim Cook terrà oggi una riunione con tutti i dipendenti Apple per parlare di iPhone, o meglio, delle vendite in stallo di iPhone e, probabilmente, delle previsioni errate per il Natale. La notizia dello stallo ha causato un calo nelle azioni Apple, che ha già annunciato di dover ridimensionare le aspettative sul proprio fatturato. La conferenza dei risultati finanziari, in cui si avranno maggiori informazioni, sarà tenuta l prossimo 29 gennaio. Nell’ambito della riunione, comunque, Cook vorrà precisare il punto della situazione e specificare anche le ultime affermazioni sul fatto che gli ultimi modelli di iPhone non stanno vendendo come da aspettative, in particolare in Cina. Si tratta di una delle peggiori situazioni che Tim Cook si trova a dover affrontare da quando è CEO della società, come affermato anche da Michael Gartenberg, un ex dirigente del marketing Apple, mentre l’analista di Wedbush Securities, Daniel Ives, lo ha definito il momento cruciale per l’intera carriera di Cook. Ad ogni modo, è possibile che il prossimo 29 gennaio Apple sarà desiderosa di dimostrare che i suoi guadagni trimestrali deludenti non sono parte di una tendenza più ampia. Il calo potrebbe essere imputabile anche a una maggiore enfasi data dalla società ad altri prodotti. Parte delle risposte arriverà il prossimo 29 gennaio alla periodica conferenza dei risultati finanziari, anche se il comunicato stampa delle scorse ore ha già fornito qualche indizio.

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