giugno 17, 2019

“Reddito di cittadinanza: ultime novità e possibili ricorsi”

C’è ancora un po’ di confusione sul reddito di cittadinanza: chi deve prenderlo, quanto viene erogato, quali lavori verranno offerti. E uno dei problemi maggiori riguardano le invalidità, qua spesso vengono a trovarsi situazioni a dir poco paradossali. Il punto cruciale sono i sussidi economici che,  sebbene erogati dallo stato alle persone con disabilità, in particolare le pensioni di invalidità, ma anche ad esempio gli assegni per invalidità civile, cecità, sordità e pluriminorazioni, questi alla fine “fanno reddito” e vengono conteggiati per determinare chi dovrà beneficiare del reddito di cittadinanza. Stessi problemi e diversi rifiuti si sono verificati non solo quindi per tutte quelle persone con disabilità, ma anche per i nuclei familiari che hanno ottenuto una pensione, un assegno di invalidità o che hanno ottenuto contributi non soggetti a rendicontazione, (come ad esempio è capitato per i caregiver in alcune regioni), o che hanno ottenuto un accoglimento parziale della domanda per il reddito di cittadinanza con il riconoscimento cioè di un importo inferiore o anche per tutte quelle persone che, pur rientrando nei limiti ISEE per quanto riguarda i limiti patrimoniali, sono state tuttavia escluse perché avevano superato i limiti di reddito a causa della pensione di invalidità civile. Insomma, proprio tutte queste categorie di persone si sono spesso viste rigettare la possibilità di usufruire del reddito di cittadinanza richiesto. Fin dagli inizi, nel mese di aprile, ENIL Italia (European Network on Independent Living) aveva chiesto maggiori delucidazioni e soprattutto che i sussidi economici non venissero calcolati, ma da quanto sembra la richiesta non è stata ascoltata ed ora ENIL Italia  sta proponendo un ricorso collettivo per l’ottenimento del risarcimento dei danni a chi ha determinate disabilità e beneficia di sussidi. Per aderire al ricorso bisogna naturalmente essere in possesso della copia della domanda di reddito o di pensione di cittadinanza e, fondamentale, l’esito negativo o di accoglimento solo parziale ad opera dell’Inps. Pertanto, per quanti di voi si sono visti rifiutare la domanda per il reddito di cittadinanza o hanno avuo un accoglimento parzialmente positivo può sperare in questa soluzione. Per maggiori informazioni sulla procedura si consiglia di contattare direttamente ENIL Italia. Ricordo che il reddito di cittadinanza può essere richiesto da persone disabili ma che in caso di invalidità sono previste regole specifiche e varie agevolazioni come il non dover sottoscrivere il patto per il lavoro ed inclusione sociale, fondamentale direi per il buon esito della domanda, in quanto i soldi che verrebbero erogati dovrebbero essere solo per un periodo in attesa di un nuovo lavoro. Chi ha determinate disabilità quindi può permettersi di non accettare un’offerta di lavoro cosi come chi ha un disabile grave a casa non è tenuto ad accettare un offerta di lavoro che sia lontana oltre i 250 km da casa, come invece previsto dal regolamento del reddito di cittadinanza e che ne fa addirittura escludere il sussidio. Se poi, per un motivo qualsiasi si viene a  perdere il diritto al Reddito di cittadinanza, è possibile ripresentare una nuova domanda dopo 6 mesi, la soglia massima del patrimonio immobiliare è intorno ai 5 mila euro per disabile, mentre è di 7.500 euro per ogni disabile grave e non autosufficiente, poi non ci sono limiti di cilindrata per i veicoli utilizzati dai disabili, la scala massima di equivalenza sale da 2,1 a 2,2 se si tratta di un disabile non autosufficiente o grave ed infine la somma base prevista passa da 1.050 euro a 1.100 euro mensili per i nuclei familiari composti da 4 o più soggetti. Come vedete quindi sono diverse le differenze, pertanto prendete nota. Ovviamente per ottenere il reddito di cittadinanza di invalidità civile bisogna essere cittadini maggiorenni italiani o dell’Unione Europea, o in possesso del permesso di soggiorno europeo di lungo periodo o essere residenti in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo, mantenere la residenza per tutta la durata del sussidio, si perde infatti il diritto al reddito di cittadinanza in caso di trasferimento all’estero, si deve rientrare in un patrimonio ISEE inferiore a 9.360 euro, non superare un valore del patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, di 30.000 euro, avere un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per chi non è sposato che viene ovviamente incrementato in base al numero dei componenti della famiglia, se ci sono figli e disabili. Se vi collegate al sito http://www.enil.it/ potete in ogni caso avere maggiori informazioni per quanto riguarda il ricordo qualora siete in diritto e vogliate farlo. Credo che, indipendentemente da ciò che ne verrà fuori, sia giusto farsi ascoltare se in qualche modo viene tolta e negata la possibilità di usufruire del reddito di cittadinanza. L’unione fa la forza, da soli difficilmente si Questo articolo lo trovate su sito DisabiliAbili

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giugno 17, 2019

“Dani Sordo vince il Rally Italia Sardegna”

Vittoria sorprendente, mirabolante ma meritata per Dani Sordo e Carlos Del Barrio su Hyundai i20 WRC al Rally Italia Sardegna dove ancora una volta la conclusiva Power Stage ha riservato decisivi brividi ed emozioni. Gli spagnoli della Hyundai Shell Mobis WRT erano stati leader nella 1^ tappa e poi si sono attestati in seconda posizione, quindi, sono stati pronti a conquistare la vittoria quando Ott Tanak su Toyota Yaris WRC, al comando sin dalla 2^ tappa, si è girato ed ha successivamente rallentato per un problema tecnico, proprio sulla conclusiva prova “Sassari – Argentiera”, la Power Stage della gara. L’estone del Toyota Gazoo Racing WRT navigato da Martin Jarveoja ha vinto in totale 7 delle 19 prove speciali e nonostante i problemi conclude da leader della classifica mondiale il Rally Italia Sardegna, grazie ai punti comunque guadagnati con la 5^ posizione finale. Secondi Teemu Suninen e Jarmo Lehtinen l’equipaggio finlandese della M-Sport Ford World Rally Team che sulla Fiesta WRC ha guadagnato il primo podio stagionale con l’attacco portato nella 1^ tappa e poi ha difeso con tenacia durante le rimanenti due lunghe frazioni di gara. Terzi a sorpresa Andreas Mikkelsen e Anders Jaeger che hanno portato sul podio la seconda Hyundai i20, in piena rimonta i norvegesi hanno vinto tutte e 4 le speciali della 3^ e conclusiva tappa ed hanno rimontato nel finale sugli altri britannici Elfyn Evans e Scott Martin quarti sulla Ford Fiesta WRC che hanno lottato per l’intera gara e respinto gli attacchi fin dove possibile. Automobile Club d’Italia ha trovato l’accordo con la società Wrc Promoter Gmbh per la conferma del Rally Italia Sardegna nel calendario del Campionato del Mondo Rally per altri tre anni. Lo ha confermato il Presidente dell’Automobile Club D’Italia Angelo Sticchi Damiani da Alghero. Fino alla fine il lavoro dell’ACI, che in partnership con la Regione Sardegna ha organizzato la 16^ edizione del Rally Italia Sardegna, è stato gratificato con una presenza record di pubblico che ha seguito ogni fase dell’ottavo round del Campionato del Mondo Rally con validità quale 4° appuntamento di Campionato Italiano Rally e Campionato Italiano Rally Terra. Sesti Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul su Hyundai i20 WRC, risaliti dopo lo scivolone seguito ai problemi ed alle toccate della 1^ tappa e poi un “lungo” nel conclusivo attacco sulla Power Stage. Settima sul traguardo di Alghero la prima Citroen in classifica, quella di Esapekka Lappi e Janne Ferm, il duo finnico che ha trovato un buon feeling con le prove dopo le migliorate scelte di gomme operate nella 2^ tappa. Ottavo posto per i britannici Kris Meeke e Sebastian Marshall sulla Toyota Yaris WRC per i quali le ambizioni da top 5 sono state vanificate con una foratura sulla PS 15 e conseguente sostituzione della ruota. Top ten completata dai migliori protagonisti del WRC 2 Pro, gli iscritti alla serie iridata, vinta dal giovanissimo finnico figlio d’arte Kalle Rovanpera navigato da Jonne Halttunen che ha usato una efficace strategia vincendo tre prove e difendendo la leadership sin dalla prima tappa dai ripetuti attacchi del ceco Jan Kopecky nel duello tutto tra Skoda Fabia R5. Autentica mattatrice della WRC 2 Pro la Citroen C3 R5 del Team Total di Mads Ostberg e Torstein Eriksen che hanno vinto in tutto 16 delle 19 prove speciali, gratificazione che ha riscattato lo scivolone dei norvegesi nella 1^ tappa per un danno alla sospensione costato 12 minuti all’equipaggio. Successo WRC 2 per il giovane francese figlio d’arte Pierre-Louis Loubet su Skoda Fabia R5, cha ha chiuso a ridosso della top 10 generale. Jan Solans e Mauro Barreiro si sono aggiudicati la classifica del WRC Junior nella sfida tra Ford Fiesta R2, l’equipaggio spagnolo ha completato la sua rimonta con il successo in tutte e 4 le prove della 3^ tappa, quando sul penultimo crono ha scavalcato gli svedesi Dennis Radstrom e Johan Johansson con cui hanno duellato per l’intera gara. Terzo l’atro svedese Kristensson. Nella 2^ gara valida per il Campionato Italiano Rally, articolata sulla 2^ e 3^ tappa dell’intera gara sarda ha vinto Giandomenico Basso navigato da Lorenzo Granai su Skoda Fabia R5, il pilota veneto ha attaccato a fondo e sull’ultima speciale del lungo rally ha ribaltato la situazione dell’avvincente duello a suo favore, superando Luca Rossetti ed Eleonora Mori che su Citroen C3 R5 hanno tenuto il comando a lungo e si sono classificati primi tra gli italiani nella classifica internazionale. Punti preziosi nel tricolore Junior per il siciliano Marco Pollara vincitore sulla Fiesta R2B. La prima gara conclusa con la 1^ tappa, è stata vinta da Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto su Skoda Fabia.

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giugno 13, 2019

“WRC: Ogier impressiona allo shakedown”

Non fa parte dei favoriti, l’ordine di partenza lo vedrà pulire la strada nella giornata di Venerdì, però allo shakedown sardo, il campione del mondo Ogier è stato imbattibile, 3 minuti netti sui 3,92 km degli sterrati del Rally d’Italia. E’ lo stesso Ogier a rammentare che durante la gara sarda dovrà cercare di limitare i danni, aggiungendo che la Citroen ha ampi margini di miglioramento e che alcune novità verranno introdotte nel corso della stagione ma non per la gara che partirà nel tardo pomeriggio. Dopo Ogier troviamo i tempi di Ott Tanak (Toyota) e Thierry Neuville (Hyundai), ancora una volta sono loro i tre grandi protagonisti del WRC 2019. Suninen (Ford), Meeke (Toyota) e Mikkelsen (Hyundai) hanno fermato il cronometro sul medesimo tempo, il 4°, Latvala (Toyota) poco dopo. Più dietro Evans (Ford) la Toyota di Hanninen, Lappi (Citroen) e Sordo (Hyundai) a concludere le vetture del mondiale WRC. Nel WRC2 svetta la Skoda di Rovanpera (3’07″8) sulla Citroen di Ostberg e l’altra Skoda di Kopecky. Fabio Andolfi 19° sulla Fabia R5, Tempestini 21° (Hyundai i20 R5). Nel tardo pomeriggio, dalle ore 17 al via la gara con la prima prova spettacolo di 2 km alla Ittiri Arena. Venerdi 14 Giugno la gara entra finalmente nel vivo con i 22 km della prova di Tula ed i 126 della tappa.

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giugno 13, 2019

“Mozilla ha un nuovo logo per Firefox”

Mozilla ha ideato un nuovo logo per la famiglia di prodotti Firefox, un rebranding al quale aveva iniziato a lavorare quasi due anni addietro. Per molte persone Firefox è sinonimo di browser ma Mozilla vuole includere in questo band una serie di app e servizi. «Il “Firefox” che avete sempre conosciuto come browser si estende per coprire una famiglia di prodotti e servizi accomunati dal mettere voi e la privacy al primo posto», spiega Mozilla. «Firefox è un browser e un servizio cifrato per inviare file di grandi dimensioni. È un modo facile per proteggere le vostre password su ogni dispositivo e ottenere avvertimenti preventivi se la vostra mail è stata oggetto di qualche furto di dati». «Sicurezza, riservatezza e occhi aperti. È solo l’inizio di una nuova famiglia di prodotti Firefox». Mozilla ha annunciato il rebranding totale di Firefox a luglio dello scorso anno, chiedendo agli utenti opinioni sull’aspetto di varie icone che dovrebbero richiamare prodotti e servizi vari. L’icona nella prima riga che vedete nella schermata che alleghiamo in questa pagina rappresenta il cosiddetto “masterbrand”, un “ombrello” sotto il quale dovrebbero ricadere varie linee di prodotti. Mozilla spera che le persone pensino a questo quando sentono la parola Firefox. Le linee successive, sono, in ordine: icone generiche dei browser (incluse le versioni Developer Edition e le Nightly build), icone che fanno riferimento a particolari versioni browser come Firefox Focus (browser per iOS e Android) e Firefox Reality (browser pensato per la Realtà Virtuale e Aumentata), infine nelle ultime due righe cinque icone per le nuove applicazioni e servizi. Mozilla ha recentemente parlato anche dell’arrivo di servizi “premium” (a pagamento) come VPN e spazio cloud. Il CEO, Chris Beard, in una intervista, ha recentemente spiegato di voler offrire servizi a pagamento a partire dal prossimo ottobre.

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giugno 12, 2019

“L’importanza delle relazioni e delle reti sociali nell’anziano: strumenti e ausili per l’autonomia”

Quando parliamo di benessere della persona anziana, generalmente a venirci in mente in primis è l’aspetto della salute intesa come funzionalità fisica: il decadimento del corpo e delle sue funzioni è il più evidente segno del tempo che passa, ma non è il solo aspetto su cui agire per vivere bene gli anni delle terza età. ASSISTENZA, PREVENZIONE, MEDICINA – E’ indubbio che nel futuro prossimo del nostro Paese, dove la tendenza all’invecchiamento ha ingranato una marcia decisamente alta, le reti di assistenza, gli strumenti di prevenzione delle patologie e l’apparato medico di cura rappresenteranno la triade di una progettualità da rinforzare con ogni mezzo sul lungo periodo, ma di pari passo va ricordato quanto siano di sostegno a un invecchiamento attivo anche tutte le iniziative per il mantenimento di una autonomia e di una indipendenza della persona anziana anche sul fronte cognitivo e psicologico, a partire dalle reti sociali. LE RELAZIONI SOCIALI – La qualità della vita, è ormai dimostrato, passa anche per la qualità delle nostre relazioni sociali: sia familiari che informali, fatte di amicizie e reti di vicinato. L’anziano può ritrovare, o non perdere affatto, un certo desiderio di vita – con ricadute positive sulla sua salute fisica –  anche grazie alla possibilità di avere ancora un ruolo sociale. Mantenere quindi una vita attiva anche al di fuori di casa può contribuire alla partecipazione e alla indipendenza della persona anziana, così importanti per la propria realizzazione personale e per percepirsi non come un peso, ma utili a sé e agli altri. GLI STRUMENTI DI AUTONOMIA – Così come per l’anziano, anche la persona con disabilità motorie può trovare difficoltà nello sviluppo di reti sociali fuori casa: questo accade quando a livello fisico gli spostamenti diventano difficoltosi. Ecco perché può essere utile, in questi casi, cercare degli strumenti che ci permettano letteralmente di uscire di casa e di dedicarci a tutte quelle attività che ci consentono di sentirci parte del nostro territorio. Ma se il nonno ha un’andatura non più sicura o si stanca facilmente, come fare? In questi caso, può essere utile informarsi sull’opportunità di dotarsi di uno scooter elettrico per anziani e disabili.  LO SCOOTER ELETTRICO – Con lo scooter elettrico l’anziano può uscire a fare la spesa, può passare in farmacia, andare dal parrucchiere, fermarsi al bar con gli amici. Si tratta di piccole ma fondamentali azioni che costituiscono il tessuto del nostro essere attivi e inseriti in un contesto sociale che non ci vede necessitari di aiuto. Gli scootere elttrici sono strumenti sicuri: ce ne sono a tre o quattro (addirittura cinque) ruote, dotati spesso di sistemi antiribaltamento, che garantiscono stabilità.  Lo scooter per anziani e disabili è un mezzo che rientra tra gli ausili medici: la sua velocità non supera i 15 km all’ora, e si può quindi guidare senza patente di guida. I modelli sono molti, e vanno da quello più solido a quello più compatto, richiudibile e trasportabile in automobile quando si decida di portarlo con sé in viaggio. Sono sempre più numerosi, in città come nei piccoli centri, gli anziani che si spostano con questo ausilio di mobilità, peraltro meno impattante esteticamente – e quindi psicologicamente – rispetto ad una carrozzina. SCEGLIERE LO SCOOTER – Il consiglio, prima di un eventuale acquisto, è di provare diversi modelli e optare per quello che risponda al meglio non solo alle nostre caratteristiche fisiche, ma anche d’uso. Se intendo, ad esempio, usarlo per fare la spesa o recarmi in qualche negozio, dovrò tenere conto delle dimensioni e dello spazio necessario alle manovre in spazi chiusi. Se invece intendo dotarmi di un mezzo che mi consenta di fare passeggiate all’aria  aperta, valuterò uno strumento più robusto e performante sul fronte della potenza e dell’autonomia. Ricordiamo infine che è necessario, prima di mettersi alla guida di uno scooter, che la persona sia nelle condizioni psico fisiche di poter guidare un mezzo come questo, pertanto in caso di dubbi è consigliabile consultare anche il proprio medico, per essere sereni nel fornire al nostro caro anziano uno strumento di autonomia e libertà.

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giugno 12, 2019

“Amazon liquida auricolari Bose per iPhone: Soundsport 37,99 euro, Bose QC20 159,99 €”

L’addio di Apple al jack da 3,5 pollici non ha prodotto solo svantaggi, ma anche qualche vantaggio: uno di questi è la diminuzione massiccia dei prezzi degli auricolari per iPhone con questo tipo di spina su Amazon. Un esempio è nei prezzi di due accessori di Bose studiati apposta per i telefoni di Apple: Bose SoundSport ora a solo 37,99 euro Bose QuietComfort 20 a 159 euro Le Bose Soundsport sono degli auricolari tradizionali, studiati appositamente per chi fa palestra, jogging o corsa, che rientrano nel contesto degli accessori  “analogici”, quindi a filo. Al loro lancio era state concepite appositamente per gli iPhone ad un prezzo di 150 euro, quindi lo sconto è molto elevavo (quelle per Android del resto costano ancora quasi 70 euro…). Le Bose QuietComfort 20 appartengono ala stessa categoria degli auricolari a filo, ma sono di tutt’altra categoria. Si tratta infatti di auricolari con soppressione attiva del rumore e pur non essendo un prodotto recente sono di assoluta eccellenza. Al momento del test che abbiamo svolto qualche tempo fa erano erano senza alcun dubbio i migliori auricolari a sopressione attiva del rumore. Funzionano a batteria e stanno in un taschino. Alla cifra offerta sono un vero affare, prezzi più bassi si sono visti solo, letteralmente, per qualche ora lo scorso autunno. Da notare anche qui la differenza tra versione iPhone e versione per Android: quelle per il “nostro” mondo costano 159,99 euro, quelle per i cellulari concorrenti 249,95 euro. Il fatto che per usare questi auricolari si debba usare il jack, non deve dissuadere dall’acquisto neppure chi ha uno degli ultimi iPhone (da iPhone 7 in su). Sfruttare la promozione è facilissimo: basta usare l’adattare che avete trovato nella scatola oppure comprarsene uno (su Amazon costa circa 9 euro…) Click qui per comprare le Bose SoundSport ora a solo 37,99 euro, oppure click qui per Bose QuietComfort 20 a 159 euro

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giugno 11, 2019

“Nei render Google Pixel 4 somiglia a iPhone 2019, bozzo sul retro incluso”

Gli appassionati Apple non sono gli unici preoccupati per il design di iPhone 2019 e della grande sporgenza sul retro, perché ora in rete circolano anche nuovi render di Google Pixel 4 e le somiglianze sono inquietanti. Ormai il frontale dei terminali delle ultime generazioni punta sembra più a essere una lastra di vetro senza interruzioni o quasi, a seconda della presenza o meno del notch, della camera a goccia o di altre soluzioni ancora. Ma nei nuovi render di Google Pixel 4 a sorprendere è la presenza sul retro di una grande protuberanza quadrata, anche qui con angoli smussati, che richiama subito in mente il design atteso degli iPhone 2019, ormai visto in tutte le salse in schemi, render, mockup e anche in mega fori nelle cover. Questo significa due cose. Primo: i Google Pixel 4, o almeno uno dei modelli in arrivo, sarà il primo terminale di Big G con multi fotocamera sul retro. Secondo: il grande bozzo squadrato sul retro per ospitare due o più obiettivi, potrebbe diventare uno dei tratti comuni nei terminali di prossima generazione iPhone o Android che siano. È ancora presto per dirlo, si tratta di render e i Pixel 4 sono attesi a ottobre, ma la sporgenza di queste dimensioni e questa forma, forse potrebbe seguire lo stesso destino che abbiamo già visto per il notch di iPhone X. Quando lo si è visto nei primi schemi, utenti e costruttori si sono affrettati a esprimere tutto il loro disappunto, salvo poi diventare una caratteristica praticamente universale negli smartphone. Come dicevamo, è troppo presto però per trarre conclusioni: occorre attendere altri indizi e anticipazioni sui nuovi Google Pixel 4, questo anche perché altri schemi apparsi a maggio puntavano a una doppia fotocamera ma con design completamente diverso, senza grande bozzo sul retro. Nel frattempo però i nuovi render, pubblicati da OnLeaks in collaborazione con Pricebaba, indicano altre interessanti caratteristiche di questi terminali. Innanzitutto manca un foro posteriore per il sensore impronte. Da ciò si deduce che Google pensa di impiegare il lettore impronte sotto al display, oppure un sistema di riconoscimento del volto alla Apple Face ID. Tenendo conto che in Android Q beta sono stati trovati riferimenti alla tecnologia di riconoscimento del volto, al momento sembra lecito scommettere su questa opzione. Infine dai render sembra spariranno i due speaker stereo frontali, per adottare la soluzione più comune delle due griglie poste nella parte inferiore del terminale, ai lati del connettore USB-C. I pulsanti per accensione e controllo del volume si trovano nel lato destro mentre quello sinistro risulta completamente liscio: come avviene da tempo anche per iPhone, anche nei Google Pixel 4 non c’è traccia del jack audio da 3,5 mm, ma questo vale anche per i modelli precedenti. Ricordiamo che a inizio maggio Google ha presentato le versioni più economiche Google Pixel 3a e 3a XL dei top di gamma Google Pixel 3. Invece per sapere tutto quanto emerso finora sui nuovi iPhone 2019 rimandiamo qui per i successori di iPhone XS e XS Max, invece a questo articolo per l’erede di iPhone XR.

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giugno 10, 2019

“Re del Taro e Signor delle Dolomiti”

Alessandro Re torna con una vittoria convincente al Rally del Taro, una gara dominata in lungo e in largo già dalle prime fasi di Sabato. Oggi sulla terza prova, la prima di giornata, a Tornolo, Alessandro scava un solco di 12″ sull’inseguitore Sossella su Ford Fiesta WRC andando letteralmente “in fuga”. Re-Turati e la Skoda Fabia R5 della HK Racing, volano letteralmente sul primo giro vincendo anche  sulla Masanti e sulla Casamurata, giungendo a metà gara con 22″9 su Sossella-Falzone e 54″7 sulla Skoda Fabia R5 di Razzini e Taufer. La seconda parte lascia spazio anche ad altri piloti: Sossella vince a Tornolo, Razzini a Casamurata e Porro (Ford Fiesta WRC) sull’ultima prova di Montecavà. La gara ha avuto il meteo bizzarro sui primi passaggi con piogge sparse e ha determinato la classifica. Ultima ps in ritardo causa incendio della Skoda Fabia R5 di Damiano De Tommaso, avvenuto sulla penultima prova. La gara termina con la bella affermazione di Re-Turati, su Sossella-Falzone a 14″9 e Prro-Cargnelutti a 59″4. 14° Belli-Albertini (Mitsu) che vincono in R4, 15° Straffi-Nesti (Peugeot 208) vincitori in R2. Teneggi fa sua la S1600 su Clio e Galeazzi con la Citroen Ds3 vince in R3.Bella gara di Targon-Prizzon che su Honda Civic conquistano l’N3. La gara nazionale, composta da 6 prove, ha visto il successo di Castagnoli-Minetti su Skoda Fabia R5, alla sua prima vittoria assoluta, secondo posto per Vellani-Alicervi (Peugeot 208 R5) a 18″ e terzo posto per Brugo-Silvestri (Skoda Fabia R5) a 1’18”. In questa Domenica si è disputato anche il Rally delle Dolomiti, giunto alla quarta edizione. Gara dominata da Marco Signor e Patrick Bernardi, su Skoda Fabia R5, vincitori di tutte le nove prove in programma. Secondo assoluto De Cecco-Campeis, sulla Hyundai i20 R5 della Friulmotor, distanziati di 49″2, sul podio anche Paolo Benvenuti e Giulia Patrone su Peugeot 207 S2000, con 1’07” di gap. Quarto Tabarelli vincitore, su Mitsubishi, in R4, mentre la Renault Clio di Ghegin domina in R3C. Soddisfazione per Zanon-Piceno vincitori, sulla Clio, nella classe delle S1600, De Gasperi ( Saxo) vince la K10 e Fiora sulla Clio Williams vince l’A7. Non ha verificato Alessandro Battaglin che doveva correre sulla Mitsubishi R4.

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giugno 9, 2019

“Presentata da M-Sport la nuova Ford Fiesta R5”

Dopo tanta attesa è stata finalmente presentata la nuova Ford Fiesta R5, il nuovo mezzo con cui M-Sport proverà a tornare ai vertici della categoria. Basata sulla Ford Fiesta St Line, la nuova arma della casa inglese avrà l’importante compito di portarsi appresso l’eredità del modello precedente, ovvero uno dei più vincenti nella storia recente dei rally. Con oltre 250 esemplari venduti, la “vecchia” Fiesta sarà difficile da eguagliare, ma il lavoro fatto dal team inglese è stato certosino sotto tutti i punti di vista. Il tutto a partire dal motore 1.6 turbo che vanta 290 cavalli per 450 Nm di coppia a 4000 giri, accompagnato dall’iniezione diretta. Tante novità anche nel pacchetto sospensioni, con nuovi montanti anteriori e posteriori ed ammortizzatori regolabili Reiger. Anche il cambio sequenziale 5 marce Sadev è di nuova concezione, così come tutta la parte aerodinamica derivante dalla Fiesta in configurazione Plus. L’esordio assoluto di questa vettura avverrà al prossimo Rally Ypres, con Eric Camilli che sarà da apripista con la numero 0. Il debutto in gara verrà invece affidato al giapponese Takamoto Katsuta e sul britannico Gus Greensmith, alla prima uscita nella classe regina nello scorso weekend in Portogallo, che correranno con il nuovo modello in Finlandia. In attesa di capire chi sia il primo a portarla in gara nel nostro paese, questa macchina sarà sicuramente da tenere costantemente sott’occhio nelle sue prime uscite nella scalata verso la regina tra le R5. Un settore nel quale M-Sport vuole tornare a far la voce grossa, dopo tanta attesa per le ultime evoluzioni e, soprattutto, di un nuovo modello.

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giugno 9, 2019

“Legge 104: come chiedere l’aggravamento e un nuovo grado di invalidità”

Aggravamento Legge 104: soggetti coinvolti Possono chiedere la visita medica per l’aggravamento dell’handicap, i soggetti cui si applica la Legge n. 104/92, cioè chi presenta una minorazione fisica, psichica o sensorialeche ha come conseguenze difficoltà di apprendimento, di relazione o nello svolgimento dell’attività lavorativa. Chi richiede la visita alla Commissione ASL è colui che in base a precedenti accertamenti medici ha riscontrato l’aggravarsi della propria disabilità. Ricordiamo che la Legge 104 prevede tre diversi livelli di gravità: Handicap senza connotazione di gravità; Handicap in situazione di gravità; Handicap superiore ai 2/3. Aggravamento Legge 104: procedura Il primo passo è recarsi dal proprio medico curante il quale dovrà compilare un certificato introduttivocon la richiesta di visita medica (per aggravamento) da inviare in via telematica all’INPS. Nel documento si dovranno indicare le patologie che interessano il paziente, ognuna con la relativa certificazione medica e le eventuali complicanze che hanno portato ad un aggravamento dell’invalidità. Il certificato introduttivo riporterà anche gli eventi e le cause all’origine del peggioramento. Infine, la denuncia dovrà essere corredata dalla precedente domanda di invalidità e dagli accertamenti diagnostici attestanti l’aggravarsi dell’handicap. ==> Lo Speciale Legge 104 Invalidità all’80%: quali agevolazioni e prestazioni spettano Legge 104: pensione anticipata per chi assiste disabili <== Aggravamento Legge 104: esito Quando la visita accerta all’unanimità un’invalidità inferiore al 75%(senza diritto alle prestazioni economiche) il verbale viene inviato dalla Commissione ASL al Responsabile del Centro Medico Legale dell’INPS competente per provincia, che a sua volta lo invia all’interessato. Al contrario se la visita certifica all’unanimità un’invalidità superiore al 75%, oltre ad inviare il verbale all’interessato l’INPS attiva l’iter per erogare le prestazioni economiche. Se dalla Commissione emerge un unanime parere negativoi tempi per l’eventuale ricorso giudiziario da parte dell’interessato decorrono dalla data di comunicazione del verbale. Quando il parere della Commissione non è unanime, il Responsabile del Centro Medico Legale dell’INPS esamina la pratica: può validarla entro 10 giorni o ricorrere ad una nuova visita nei 20 giorni successivi. Aggravamento Legge 104: il verbale All’interessato vengono inviati due differenti versionidel verbale: Versione completa con i dati sensibili; Versione contenente solo il giudizio della Commissione per gli opportuni usi amministrativi.

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