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giugno 17, 2019

“Reddito di cittadinanza: ultime novità e possibili ricorsi”

C’è ancora un po’ di confusione sul reddito di cittadinanza: chi deve prenderlo, quanto viene erogato, quali lavori verranno offerti. E uno dei problemi maggiori riguardano le invalidità, qua spesso vengono a trovarsi situazioni a dir poco paradossali. Il punto cruciale sono i sussidi economici che,  sebbene erogati dallo stato alle persone con disabilità, in particolare le pensioni di invalidità, ma anche ad esempio gli assegni per invalidità civile, cecità, sordità e pluriminorazioni, questi alla fine “fanno reddito” e vengono conteggiati per determinare chi dovrà beneficiare del reddito di cittadinanza. Stessi problemi e diversi rifiuti si sono verificati non solo quindi per tutte quelle persone con disabilità, ma anche per i nuclei familiari che hanno ottenuto una pensione, un assegno di invalidità o che hanno ottenuto contributi non soggetti a rendicontazione, (come ad esempio è capitato per i caregiver in alcune regioni), o che hanno ottenuto un accoglimento parziale della domanda per il reddito di cittadinanza con il riconoscimento cioè di un importo inferiore o anche per tutte quelle persone che, pur rientrando nei limiti ISEE per quanto riguarda i limiti patrimoniali, sono state tuttavia escluse perché avevano superato i limiti di reddito a causa della pensione di invalidità civile. Insomma, proprio tutte queste categorie di persone si sono spesso viste rigettare la possibilità di usufruire del reddito di cittadinanza richiesto. Fin dagli inizi, nel mese di aprile, ENIL Italia (European Network on Independent Living) aveva chiesto maggiori delucidazioni e soprattutto che i sussidi economici non venissero calcolati, ma da quanto sembra la richiesta non è stata ascoltata ed ora ENIL Italia  sta proponendo un ricorso collettivo per l’ottenimento del risarcimento dei danni a chi ha determinate disabilità e beneficia di sussidi. Per aderire al ricorso bisogna naturalmente essere in possesso della copia della domanda di reddito o di pensione di cittadinanza e, fondamentale, l’esito negativo o di accoglimento solo parziale ad opera dell’Inps. Pertanto, per quanti di voi si sono visti rifiutare la domanda per il reddito di cittadinanza o hanno avuo un accoglimento parzialmente positivo può sperare in questa soluzione. Per maggiori informazioni sulla procedura si consiglia di contattare direttamente ENIL Italia. Ricordo che il reddito di cittadinanza può essere richiesto da persone disabili ma che in caso di invalidità sono previste regole specifiche e varie agevolazioni come il non dover sottoscrivere il patto per il lavoro ed inclusione sociale, fondamentale direi per il buon esito della domanda, in quanto i soldi che verrebbero erogati dovrebbero essere solo per un periodo in attesa di un nuovo lavoro. Chi ha determinate disabilità quindi può permettersi di non accettare un’offerta di lavoro cosi come chi ha un disabile grave a casa non è tenuto ad accettare un offerta di lavoro che sia lontana oltre i 250 km da casa, come invece previsto dal regolamento del reddito di cittadinanza e che ne fa addirittura escludere il sussidio. Se poi, per un motivo qualsiasi si viene a  perdere il diritto al Reddito di cittadinanza, è possibile ripresentare una nuova domanda dopo 6 mesi, la soglia massima del patrimonio immobiliare è intorno ai 5 mila euro per disabile, mentre è di 7.500 euro per ogni disabile grave e non autosufficiente, poi non ci sono limiti di cilindrata per i veicoli utilizzati dai disabili, la scala massima di equivalenza sale da 2,1 a 2,2 se si tratta di un disabile non autosufficiente o grave ed infine la somma base prevista passa da 1.050 euro a 1.100 euro mensili per i nuclei familiari composti da 4 o più soggetti. Come vedete quindi sono diverse le differenze, pertanto prendete nota. Ovviamente per ottenere il reddito di cittadinanza di invalidità civile bisogna essere cittadini maggiorenni italiani o dell’Unione Europea, o in possesso del permesso di soggiorno europeo di lungo periodo o essere residenti in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo, mantenere la residenza per tutta la durata del sussidio, si perde infatti il diritto al reddito di cittadinanza in caso di trasferimento all’estero, si deve rientrare in un patrimonio ISEE inferiore a 9.360 euro, non superare un valore del patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, di 30.000 euro, avere un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per chi non è sposato che viene ovviamente incrementato in base al numero dei componenti della famiglia, se ci sono figli e disabili. Se vi collegate al sito http://www.enil.it/ potete in ogni caso avere maggiori informazioni per quanto riguarda il ricordo qualora siete in diritto e vogliate farlo. Credo che, indipendentemente da ciò che ne verrà fuori, sia giusto farsi ascoltare se in qualche modo viene tolta e negata la possibilità di usufruire del reddito di cittadinanza. L’unione fa la forza, da soli difficilmente si Questo articolo lo trovate su sito DisabiliAbili

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giugno 17, 2019

“Dani Sordo vince il Rally Italia Sardegna”

Vittoria sorprendente, mirabolante ma meritata per Dani Sordo e Carlos Del Barrio su Hyundai i20 WRC al Rally Italia Sardegna dove ancora una volta la conclusiva Power Stage ha riservato decisivi brividi ed emozioni. Gli spagnoli della Hyundai Shell Mobis WRT erano stati leader nella 1^ tappa e poi si sono attestati in seconda posizione, quindi, sono stati pronti a conquistare la vittoria quando Ott Tanak su Toyota Yaris WRC, al comando sin dalla 2^ tappa, si è girato ed ha successivamente rallentato per un problema tecnico, proprio sulla conclusiva prova “Sassari – Argentiera”, la Power Stage della gara. L’estone del Toyota Gazoo Racing WRT navigato da Martin Jarveoja ha vinto in totale 7 delle 19 prove speciali e nonostante i problemi conclude da leader della classifica mondiale il Rally Italia Sardegna, grazie ai punti comunque guadagnati con la 5^ posizione finale. Secondi Teemu Suninen e Jarmo Lehtinen l’equipaggio finlandese della M-Sport Ford World Rally Team che sulla Fiesta WRC ha guadagnato il primo podio stagionale con l’attacco portato nella 1^ tappa e poi ha difeso con tenacia durante le rimanenti due lunghe frazioni di gara. Terzi a sorpresa Andreas Mikkelsen e Anders Jaeger che hanno portato sul podio la seconda Hyundai i20, in piena rimonta i norvegesi hanno vinto tutte e 4 le speciali della 3^ e conclusiva tappa ed hanno rimontato nel finale sugli altri britannici Elfyn Evans e Scott Martin quarti sulla Ford Fiesta WRC che hanno lottato per l’intera gara e respinto gli attacchi fin dove possibile. Automobile Club d’Italia ha trovato l’accordo con la società Wrc Promoter Gmbh per la conferma del Rally Italia Sardegna nel calendario del Campionato del Mondo Rally per altri tre anni. Lo ha confermato il Presidente dell’Automobile Club D’Italia Angelo Sticchi Damiani da Alghero. Fino alla fine il lavoro dell’ACI, che in partnership con la Regione Sardegna ha organizzato la 16^ edizione del Rally Italia Sardegna, è stato gratificato con una presenza record di pubblico che ha seguito ogni fase dell’ottavo round del Campionato del Mondo Rally con validità quale 4° appuntamento di Campionato Italiano Rally e Campionato Italiano Rally Terra. Sesti Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul su Hyundai i20 WRC, risaliti dopo lo scivolone seguito ai problemi ed alle toccate della 1^ tappa e poi un “lungo” nel conclusivo attacco sulla Power Stage. Settima sul traguardo di Alghero la prima Citroen in classifica, quella di Esapekka Lappi e Janne Ferm, il duo finnico che ha trovato un buon feeling con le prove dopo le migliorate scelte di gomme operate nella 2^ tappa. Ottavo posto per i britannici Kris Meeke e Sebastian Marshall sulla Toyota Yaris WRC per i quali le ambizioni da top 5 sono state vanificate con una foratura sulla PS 15 e conseguente sostituzione della ruota. Top ten completata dai migliori protagonisti del WRC 2 Pro, gli iscritti alla serie iridata, vinta dal giovanissimo finnico figlio d’arte Kalle Rovanpera navigato da Jonne Halttunen che ha usato una efficace strategia vincendo tre prove e difendendo la leadership sin dalla prima tappa dai ripetuti attacchi del ceco Jan Kopecky nel duello tutto tra Skoda Fabia R5. Autentica mattatrice della WRC 2 Pro la Citroen C3 R5 del Team Total di Mads Ostberg e Torstein Eriksen che hanno vinto in tutto 16 delle 19 prove speciali, gratificazione che ha riscattato lo scivolone dei norvegesi nella 1^ tappa per un danno alla sospensione costato 12 minuti all’equipaggio. Successo WRC 2 per il giovane francese figlio d’arte Pierre-Louis Loubet su Skoda Fabia R5, cha ha chiuso a ridosso della top 10 generale. Jan Solans e Mauro Barreiro si sono aggiudicati la classifica del WRC Junior nella sfida tra Ford Fiesta R2, l’equipaggio spagnolo ha completato la sua rimonta con il successo in tutte e 4 le prove della 3^ tappa, quando sul penultimo crono ha scavalcato gli svedesi Dennis Radstrom e Johan Johansson con cui hanno duellato per l’intera gara. Terzo l’atro svedese Kristensson. Nella 2^ gara valida per il Campionato Italiano Rally, articolata sulla 2^ e 3^ tappa dell’intera gara sarda ha vinto Giandomenico Basso navigato da Lorenzo Granai su Skoda Fabia R5, il pilota veneto ha attaccato a fondo e sull’ultima speciale del lungo rally ha ribaltato la situazione dell’avvincente duello a suo favore, superando Luca Rossetti ed Eleonora Mori che su Citroen C3 R5 hanno tenuto il comando a lungo e si sono classificati primi tra gli italiani nella classifica internazionale. Punti preziosi nel tricolore Junior per il siciliano Marco Pollara vincitore sulla Fiesta R2B. La prima gara conclusa con la 1^ tappa, è stata vinta da Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto su Skoda Fabia.

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