Archive for Mag 24th, 2019

Mag 24, 2019

“Facebook ha rimosso oltre 2 miliardi di profili falsi nel primo trimestre dell’anno”

Facebook riferisce di avere rimosso 2,19 miliardi di profili falsi nel primo trimestre del 2019. I numeri sono riportati nel terzo rapporto aziendale noto come Community Standards Enforcement Report. Stando a quanto riportato in questo rapporto, Facebook ha bannato 1.2 miliari di account fake nell’ultimo trimestre del 2018. I numeri sono più che raddoppiati nel trimestre successivo, riferendo che sono statti rimossi anche più di sette milioni di post con contenuti che incitano all’odio (i cosiddetti “hate speech”). Sia per quanto riguarda i profili, sia per il numero di post eliminati, si tratta di numeri da record per la storia del social. Guy Rosen, Vice President Integrity di Facebook, riferisce che secondo l’azienda il 5% di utenti attivi mensilmente lo fa con account fake. “La quantità di account per i quali prendiamo provvedimenti è cresciuta per via di attacchi automatizzati da parte di malintenzionati che cercano di creare grandi quantità di account contemporaneamente”. Nel report si evidenziano violazioni alle regole del social come su temi quali: nudità, sesso, bullismo, vessazioni, pedopornogrfafia, sfruttamento sessuale di minori, account falsi, discorsi di incitamento all’odio, vendita di prodotti, spam, propaganda terroristica, violenza e contenuti grafici inadatti. Secondo Rosen, ora Facebook è in grado di individuare in modo proattivo il 95% dei contenuti per i quali ritiene necessario intervenire per quanto riguarda sei delle aree prima indicate. La percentuale è del 65% per quanto riguarda post contenenti incitamento all’odio, in aumento del 24% rispetto allo scorso anno. Nel solo primo trimestre del 2019 Facebook ha rimosso un totale di 4 milioni di post con “hate speech”. Facebook ha compiuto negli ultimi periodi numerosi passi falsi. Lo scandalo Cambridge Analytica è solo la punta dell’iceberg di tante, troppe problematiche collegate al social. Il CEO ha promesso più controlli e sicurezza ma c’è anche chi, come, Chris Hughes – la persona che aiutò Mark Zuckerberg a creare quello che poi è diventato il social network più grande al mondo – è convinto che il gruppo Facebook vada smantellato, perché diventato troppo potente e pericoloso.

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Mag 24, 2019

“Bike sharing rivolto a persone con disabilità, Torino è la prima città in Italia”

Un servizio di bike sharing dedicato alle persone con disabilità: nasce a Torino [TO]HANDBIKE, un progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente e sviluppato da [TO]BIKE e Città Di Torino in partnership con AIPS, l’Associazione Italiana Paralisi Spastica Onlus fondata e presieduta da Angelo Catanzaro. Il progetto nasce con l’obiettivo di fornire la possibilità di utilizzare il servizio di bike sharing di Torino attraverso una City Bike particolare, dotata di tre ruote e di uno speciale meccanismo per “pedalare” con le mani. La natura del servizio è inclusiva, pertanto non avrà carattere di assistenza, ma di vera e propria integrazione con i servizi attivi per utenza normodotata. La modalità di erogazione del servizio è stata pensata sulla base della semplicità di utilizzo che contraddistingue [TO]BIKE; l’utente [TO]HANDBIKE, infatti, dovrà essere iscritto al servizio di bike sharing in modo da poter prenotare gratuitamente la propria bicicletta per un periodo di 3 giorni consecutivi. La bicicletta verrà recapitata presso l’indirizzo indicato in fase di registrazione dall’utente e successivamente ritirata al termine del noleggio. Nel caso in cui l’utente abbia esigenze di spostamento differenti potrà effettuare il noleggio della HandBike per più tempo, fino ad un massimo di sette giorni, effettuando il pagamento di una tariffa; nel periodo di affidamento, infatti, dovrà garantire la custodia in sicurezza del mezzo, per la quale è ritenuto responsabile. “L’introduzione di [TO]HANDBIKE ci rende davvero felici e orgogliosi” – dichiara Gianluca Pin, Direttore Commerciale di BicinCittà – “per la prima volta in Italia, grazie alla preziosa collaborazione con AIPS, diamo vita ad un servizio che offre soluzioni per gli spostamenti anche a persone portatrici di disabilità. Questo progetto evidenzia in modo estremamente determinato la natura del bike sharing e dei nostri servizi in particolare, ovvero fornire a quante più persone possibile la possibilità di pianificare i propri spostamenti per poter muoversi liberamente in città”. “Una città #accessibileatutti parte anche da una semplice passeggiata in bicicletta. Ho avuto il piacere di provare il prototipo dell’HandBike insieme ad un paio di amici e ho provavo un senso di libertà e d’inclusione mai provato prima” – afferma Angelo Catanzaro, Presidente AIPS –“questo progetto primo in Europa, sarà senza alcun dubbio esportato nelle altre città. La fase sperimentale del progetto ci ha permesso di apportare le modifiche ai prototipi” – continua Angelo Catanzaro -. “Il progetto è reso possibile grazie al contributo economico della Compagnia di San Paolo e vede la partecipazione in qualità di partner di [TO]BIKE che ne curerà tutti gli aspetti tecnici e logistici del servizio. Per ampliare la portata del progetto, AIPS onlus ha avviato un’azione di fund raising grazie alla quale si è formalizzato il primo accordo con la Reale Mutua Assicurazioni e che sta trovando l’interesse di nuovi sponsor sensibili alle tematiche dell’inclusione e della mobilità sostenibile e per tutti”. AIPS metterà a disposizione degli utenti 6 biciclette di sua proprietà, mentre [TO]BIKE si occuperà della logistica e della manutenzione dei mezzi.

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