Archive for aprile, 2019

aprile 30, 2019

“Chiude Anki, l’azienda di mini-robot che Apple presentò nel keynote alla WWDC 2013”

Anki, la startup specializzata nella produzione di piccoli robot-giocattolo in grado di sfruttare funzionalità di Intelligenza Artificiale, chiuderà la propria attività. L’azienda era nota agli utenti Apple perché suoi prodotti vennero presentati nel corso di una demo nel keynote della WWDC del 2013. Boris Sofmam, CEO dell’azienda, lunedì 29 aprile ha informato i dipendenti dell’imminente chiusura. Il sito Recode, citando sue non meglio precisate fonti, riferisce che ai dipendenti sarà offerta la liquidazione entro una settimana. Anki si era fatta notare per prodotti quali Cozmo, un robot smart di piccole dimensioni in grado di comportarsi in modo empatico, riconoscendo le persone e gli animali grazie all’intelligenza artificiale. Tra le peculiarità di Cozmo, la possibilità di interfacciarsi con l’IoT e per gli sviluppatori di sfruttare SDK per infinite possibilità creative. OverDrive è, invece, una evoluzione delle piste elettriche, con macchine che sfrecciano ad alta velocità controllabili attraverso il proprio smartphone grazie ad un’app che in realtà è un vero e proprio videogioco, con la possibilità di utilizzare diversi tipi di armi per vincere la gara. I robot Vector erano stati proposti inizialmente sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter: tra la peculiarità di questi prodotti in grado di muoversi autonomamente, la possibilità di cambiare espressioni del volto a seconda “dell’umore” e comprendere i comandi vocali fornendo informazioni come le previsioni meteo o altri dati disponibili online. Il produttore dei robot Overdrive, Cosmo e Vector, a quanto pare si trova in seria difficoltà per non essere riuscita a ottenere finanziamenti a condizioni accettabili. Non sono noti i dettagli ma a quanto pare di capire finanziamenti erano evidentemente rilevanti per il futuro dell’azienda. L’amministratore delegato ha informato i dipendenti di non avere ottenuto il finanziamento solo il giorno prima dell’annuncio della chiusura. “Nonostante i nostri successi, abbiamo perseguito qualsisia sostegno finanziario per sovvenzionare lo sviluppo di futuri prodotti ed espandere la nostra piattaforma”, ha riferito un portavoce dell’azienda. “Non siamo riusciti a portare a termine un rilevante accordo finanziario in fase avanzata di trattativa con un investitore strategico”. “Faremo del nostro meglio per prenderci cura dei dipendenti e delle rispettive famiglie, e il nostro team continuerà a esplorare tutte le opzioni disponibili”. L’amministratore dell’azienda è riuscito a ottenere 100 milioni di dollari nel 2017, prevedendo un nuovo finanziamento per l’anno successivo, fondo che invece non è arrivato. Anki aveva ottenuto 200 milioni con fondi di venture capital da Andreessen Horowitz, investitore che ha tra i suoi co-fondatori Marc Andreessen (conosciuto come il co-autore di Mosaic, il primo browser web), per un periodo anche nel consiglio di amministrazione di Anki. I dirigenti di Anki hanno riferito di interesse all’acquisizione da parte di aziende quali Amazon, Comcast e Microsoft, ma questa non si è mai concretizzata.

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aprile 29, 2019

“Nubia Red Magic 3 è il primo Android per giocare dotato di ventola”

Nell’universo Android diversi terminali sfruttano un sistema di raffreddamento a liquido per dissipare il calore e mantenere bassa la temperatura, ma Nubia Red Magic 3 è il primo in assoluto dotato di ventola integrata. Ricordiamo che al Mobile World Congress Nubia ha svelato il primo smartphone bracciale flessibile. Il costruttore assicura che grazie al dissipatore con liquido di raffreddamento abbinato alla ventola, il terminale è in grado di funzionare ininterrottamente oltre 30.000 ore anche al massimo delle prestazioni, caratteristica che lo rende perfetto anche per i videogiocatori più incalliti. Nubia rassicura sulla presenza della ventola: è di piccole dimensioni ma anche se può raggiungere la velocità di 14mila giri al minuto, il costruttore dichiara che rimane silenziosa ed esclude qualsiasi tipo di problema per polvere e anche per schizzi d’acqua, perché dotata di una camera isolata con certificazione di impermeabilità IP55. Trattandosi di un terminale per giocare Nubia Red Magic 3 offre anche due pulsanti capacitivi a spalla, cioè posizionati sul bordo e azionabili mentre si impugna lo smartphone, soluzione che rende questo terminale simile a un joypad delle console da salotto. Questi due tasti e anche l’illuminazione RGB posizionata sul retro sono configurabili dall’utente, stesso discorso per il sensore impronte che oltre alla sicurezza può essere configurato per svolgere comandi di gioco. Sia per specifiche hardware che per le funzioni offerte si tratta di uno smartphone di fascia alta. Non sorprende così la presenza del processore Qualcomm Snapdragon 855 abbinato nel modello top a ben 12 GB di memoria RAM e una capacità di 256GB. Pur offrendo una sola fotocamera posteriore, è basata sul sensore Sony IMX586 da ben 48 megapixel e apertura f/1.7, componente che permette a Nubia Red Magic 3 di aggiudicarsi due primati assoluti nel settore: è in grado di registrare video 8K e di riprendere filmati super slow motion fino a ben 1.920 fps, anche se per quest’ultimo non viene dichiarata la risoluzione. Invece nella parte frontale troviamo una fotocamera da 16 megapixel con apertura f/2.0. Notevole anche il comparto video e audio: lo schermo da 6,65” AMOLED con risoluzione Full HD+ supporta una frequenza di aggiornamento da 90 Hz e anche la tecnologia HDR. La riproduzione audio è affidata a due speaker stereo frontali con tecnologia DTS:X e audio surround. Nubia Red Magic 3 sarà disponibile a partire dalla Cina il 3 maggio in due versioni: quella top con 12GB di RAM e 256GB di Storage a circa 640 dollari, mentre il modello con 6GB di RAM e 64GB di Storage a circa 430 dollari. Verso la fine di maggio arriverà anche in Europa, USA e Canada ma i prezzi per queste aree geografiche devono ancora essere comunicati.

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aprile 28, 2019

“CIRT – Paolo Andreucci con i colori giallo-rossi della “Pelletto” nel tricolore terra.”

E’ sicuramente il pezzo da 90 di un Campionato Italiano Rally Terra che si annuncia incandescente come non mai; parliamo di Paolo Andreucci, che ha ufficializzato la sua presenza al massimo campionato nazionale dedicato al fondo sterrato. Il pilota garfagnino, undici volte campione Italiano, sarà affiancato ancora una volta da Anna Andreussi, e sarà al via di tutte e cinque le gare del Campionato Italiano Terra con la Peugeot 208T16 R5, gommata Pirelli. A contornare il tutto ci saranno i colori della Peletto. Queste le parole di Paolo Andreucci: Quest’anno saremo al via del CIRT, grazie all’amicizia con Stefano nasce anche una bella collaborazione con il team Pelletto. Il primo appuntamento sarà tra otto giorni sulle strade del Rally Adriatico, nelle Marche. Affronterò il campionato ancora una volta con la Peugeot 208T16 R5, gommata Pirelli. Sarà un bel Campionato. Queste invece le parole di Stefano Peletto: Vedere la nostra grafica sulla vettura di un grande campione come Paolo Andreucci ci riempie di orgoglio. Bisogna ringraziare i nostri partner che sono Adeos, GB Costruzioni, Fotoindustrion. Siamo contenti, perché con Paolo c’è una grande amicizia, sarà sicuramente una grande stagione.

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aprile 28, 2019

“Leia, la bambina che ha ritrovato la sua voce dopo l’intervento al cervello”

«La frase più bella che mi sono mai sentito dire da mia figlia è “Ti amo papà” racconta commosso il padre di Leia, Bob Armitage, alla Bbc. «Quando è nata ci avevano detto che non avrebbe neppure sentito una bomba esplodere – ricorda – perché non aveva nulla dell’apparato uditivo, e questo significava che non l’avrebbero potuta aiutare né gli apparecchi acustici tradizionali né gli impianti cocleare». La conseguenza è che la piccola nei primi anni di vita non ha mai parlato, ma i genitori, dell’Essex, in Gran Bretagna, si sono battuti per farla operare.  L’intervento L’intervento pionieristico prevede l’impianto del tronco cerebrale uditivo con l’inserimento di un dispositivo direttamente nel cervello per stimolare le vie uditive nei bambini nati senza coclea o nervi uditivi. Un microfono e un’unità di elaborazione del suono viene impiantato sul lato destro del cervello e trasmette il suono all’impianto. Questa stimolazione elettrica può fornire sensazioni uditive, ma non promette di ripristinare l’udito normale. L’intervento non ha gli stessi risultati per tutti i bambini: ad alcuni andrà meglio di altri, ma in molti casi può davvero cambiare la loro vita. La delicata operazione chirurgica a Leia ha davvero cambiato la vita. «Non è stata facile prendere questa decisione – spiega Bob- ma volevamo dare a nostra figlia una vita migliore». Lui e la moglie Alison speravano che dopo l’intervento al Guy’s and St Thomas’ NHS Foundation Trust, la figlia sarebbe stata in grado di sentire il clacson delle auto quando attraversava la strada, per rendere la sua vita più sicura. I progressi La piccola è stata operata all’età di due anni e nei cinque successivi ha fatto molti progressi, anche più di quanto sperato. Poco dopo l’operazione Leia ha cominciato a voltare la testa quando sentiva le porte del treno chiudersi. Gradualmente ha capito il concetto di suono. Ora, dopo anni di terapia del linguaggio è in grado di pronunciare frasi complete, cantare con il sottofondo della musica, sentire le voci al telefono. «Possiamo chiamarla quando siamo al piano terra della nostra casa e lei sopra, e ci riesce a sentire» racconta Bob. Grazie agli insegnanti che usano la lingua dei segni Leia sta recuperando il tempo perduto e fa passi da gigante: non è più indietro rispetto ai bambini della sua età. «Quando la metto a letto – dice mamma Alison – mi dice “buonanotte mamma” e non me lo sarei mai aspettato».(di Cristina Marrone)

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aprile 26, 2019

“Wrc: Ott Tanak in procinto di iniziare le trattative per il 2020”

Continua senza sosta la programmazione della carriera dell’imminente futuro di Ott Tanak. Dopo aver annunciato una nuova collaborazione con Markko Martin per la gestione della sua MM Motorsport una volta terminata la carriera da pilota, l’estone sta iniziando a pensare anche a quanto accadrà proprio nel suo percorso con un volante tra le mani. Ebbene si perché, nonostante sembri giusto ieri, è già passata quasi una stagione e mezza da quanto Tanak si è legato al team Toyota Gazoo Racing. Un matrimonio che destò non poco scalpore, soprattutto per il fatto di abbandonare la squadra campione del mondo M-Sport, ma che con il senno di poi è facile definire questa scelta come la più azzeccata. Ott è arrivato a giocarsi il titolo al primo anno grazie a quattro vittorie e sei podi; non fosse stata per la scarsa affidabilità di inizio stagione probabilmente ora staremmo parlando di un’altra storia. La premiata ditta Tanak-Toyota ha quindi deciso di riprovarci per il 2019, e l’inizio di mondiale è stato molto più promettente di dodici mesi fa. Con tre podi ed una vittoria all’attivo, Tanak è pronto a giocarsi tutte le sue carte per fregiarsi del titolo di campione del mondo. Parallelamente a questo difficile percorso, a termini di contratto, l’avventura biennale tra l’estone e la compagine di Tommi Makinen terminerà alla fine del 2019. Inevitabile dunque parlare di trattative per un rinnovo, o chissà, di altre nuove sfide. Quel che è certo è che Tanak comincerà fin da subito a lavorare sul futuro contratto, con la inconfutabile condizionale di pretendere il meglio possibile. Come dichiarato dal diretto interessato ai microfoni di Autosport: Sto tenendo gli occhi aperti. Voglio assolutamente la miglior possibilità per il mio futuro, non so per quanto tempo continuerò, ma voglio che sia fatto nel modo migliore possibile. Inizieremo a lavorare su un accordo già da ora, non c’è motivo di pensarci più avanti nel tempo. Alla base del futuro dell’estone pare esserci l’esito di questo mondiale, anche se è difficile immaginare Tanak lontano dal team Toyota per la prossima stagione: C’è ancora molto da ottenere in questo sport. L’anno scorso è stata un po’ dura all’inizio, ma ora possiamo contare su più personale con una conseguente riduzione dello stress. Questo ci da la possibilità di lavorare di più, e meglio, durante l’anno. Tommi ascolta di più ingegneri, che a loro volta ascoltano i nostri feedback. Mi piace questo, è un approccio aperto ed una buona atmosfera che si è creata nel team. Oltre a Tanak, anche gli altri due piloti Toyota, Latvala e Meeke dovranno vedere i propri contratti al termine di questa stagione. Un pensiero che, almeno per questo weekend, verrà accantonato per lasciare spazio al fondamentale Rally di Argentina.

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aprile 24, 2019

“Bilikay H109, l’originale smart band che si trasforma anche in auricolare”

Fra tutte le smartband presenti sul mercato vale la pena menzionare questa nuova Bilikay H109, nome dietro il quale si nasconde un prodotto sicuramente originale nel settore: trattasi di una smart band che all’occorrenza può diventare anche un comodo auricolare. Dal design chiaramente ispirato alla più famosa Xiaomi Mi Band 3, la Bilikay H109 infatti include un piccolo pulsante sul cinturino che alla pressione esegue il rilascio del corpo della smartband per rivelare un auricolare integrato, precedentemente nascosto nello spessore del cinturino. In caso di necessità è quindi possibile sganciare il corpo della smartband ed utilizzarlo come auricolare, per eseguire o ricevere telefonate o altre necessità legate all’audio. Un’opzione molto utile per esempio per chi deve guidare in auto per lunghi percorsi, e potrebbe sfruttare l’auricolare per le chiamate. Per il resto la Bilikay H109 ha tutte le funzionalità ormai scontate per una smartband: dotato di schermo touch include compatibilità via Bluetooth con iOS Android, tracciamento di svariate attività sportive, dei passi, tracciamento ed analisi del sonno, visualizzazione delle notifiche, rilevamento del battito cardiaco, dell’ossigeno nel sangue e della pressione sanguigna. La batteria dura fino a 5 giorni e si ricarica in circa 3 ore. La smartband Bilikay H109, disponibile in 2 colori, è in offerta lancio a circa 34 euro cliccando su questo link diretto. L’offerta è valida fino ad esaurimento scorte; per ulteriori informazioni sui costi e tempi di spedizione, eventuali oneri e gestione degli ordini, è possibile consultare il sito del venditore.

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aprile 24, 2019

“Studente distrugge 58mila dollari di computer con la chiavetta USB killer”

È in circolazione dal 2015 e ne è stata creata anche una versione migliorata 2.0 ancora più micidiale: questa volta la chiavetta USB killer è finita nella mani dello studente sbagliato che ha pensato bene di distruggere decine e decine di computer dell’università in cui studia. Sulle pagine di Macitynet abbiamo riferito della chiavetta USB killer, anche se rimane un mistero perché qualcuno abbia pensato di avviare una raccolta fondi e poi anche di commercializzarla. È probabile che sia stata impiegata per friggere qualche computer passando però inosservata, questa volta invece l’entità del danno e le dinamiche della vicenda riportano la chiavetta USB killer sulle prime pagine dei notiziari di tecnologia. L’impresa scellerata è stata compiuta da Vishwanath Akuthota, ex studente 27enne del College ST. Rose in Albany, New York. La sua scorribanda armato di chiavetta USB killer è terminata con un bollettino di guerra: ben 66 computer distrutti per un totale danni stimato di 58mila dollari. Nulla a confronto di quanto costerà l’infame impresa a questo aspirante genio del crimine. E di genio possiamo parlare, considerando che, non accontentandosi di poter raccontare l’impresa, lo studente ha pensato bene anche di video registrare l’operazione, un filmato di sicuro effetto che non ha mancato di impressionare il Dipartimento di Giustizia USA. Grazie a questa prova schiacciante creata dallo stesso studente, si andrà a processo nel mese di agosto. Se il tribunale stabilirà la sua colpevolezza la pena massima prevede una multa fino a 250mila dollari e anche fino a 10 anni di prigione. La chiavetta USB killer sembra sia prodotta per testare le porte USB, in realtà il suo scopo principale è quello di sovraccaricare la scheda madre e di distruggere letteralmente i computer a cui viene collegata. Sembra che i Mac siano immuni, ma personalmente non la proveremmo sul nostro prezioso MacBook Pro.

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aprile 23, 2019

“L’ESPERIENZA DELLA PET THERAPY DI MONTECATONE SALE IN CAMPIDOGLIO”

Lunedì 6 maggio in Campidoglio si terrà un importante evento che mostrerà l’importanza della Pet Therapy e dei cani da supporto alle persone con disabilità. Il progetto di Pet Therapy “Abili a 4 zampe” sarà uno dei temi al centro della presentazione che si terrà lunedì 6 maggio alle ore 10nella sala della Protomoteca del Campidoglio. Da ormai cinque anni l’Istituto di Montecatone propone ai propri pazienti interventi di assistenza con animali, che grazie alla collaborazione con l’Associazione ChiaraMillariesce a coinvolgere come istruttori ex pazienti dell’ospedale. A questo proposito saranno presenti Lisa Costa, Silvia Bolognesi, Brandon Ladson e Alessandra Santandrea. Quest’ultima, insieme a Marina Casciani, è autrice del libro “La sedia di Lulù” (Itaca Edizioni) con oltre 20.000 copie vendute e un’attività di promozione che ha visto centinaia di incontri su tutto il territorio nazionale, contribuendo a sensibilizzare sul tema della disabilità e dell’aiuto che i cani da supporto forniscono a persone con difficoltà motorie. L’evento, moderato dalla giornalista Paola Severini Melograni, è organizzato da Roma Capitale nella persona di Daniele Diaco, presidente della IV Commissione Capitolina Permanente Ambiente, in collaborazione con l’Associazione ChiaraMilla e l’Associazione Be+factory. A portare la testimonianza di Montecatone saranno presenti il Presidente della Fondazione Montecatone ONLUS Marco Gasparrie Mario Tubertini, Direttore Generale del Montecatone Rehabilitation Institute. L’evento si chiuderà con una dimostrazione di Lulù, per mostrare dal vivo il supporto concreto che fornisce ad Alessandra nella quotidianità. Per informazioni: Vito Colamarino Ufficio Comunicazione Esterna Montecatone Rehabilitation Institute S.p.A. Tel. 0542.632827 Via Montecatone, 37 Imola (Bo) vito.colamarino@montecatone.com http://www.montecatone.com

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aprile 23, 2019

“Caramel è la smart cover per MacBook Pro con hub multiporta”

Caramel è un nuovo prodotto proposto su Kickstarter, il sito web di finanziamento collettivo per progetti creativi. È una smart cover protettiva per MacBook Pro che integra varie porte. Questo “guscio” protegge l’esterno e la parte inferiore del computer mettendo a disposizione diversi connettori che Apple ha rimosso nei MacBook Pro recenti. Nella parte superiore del guscio Caramel troviamo tre porte USB 3.0 vecchio formato type A, una uscita HDMI 4K 4k a 30Hz o 1080p a 60Hz, una porta USB-C pass-trough fino a 100W e due lettori di memory card, sia per le schedine SD che micro-SD. Le cover proposte sono due: da 13″ (per i MacBook Pro #A1706, #A1708 e #A18989) e 15″ (utilizzabile con i MacBook Pro #A1707 e #A1990). L’accessorio è pensato in modo da poter rimanere sempre collegato al Mac, senza bisogno di collegarlo e scollegarlo continuamente: si monta la prima volta, permettendo in qualunque momento di sfruttare le porte e usare il computer come sempre. Obiettivo degli ideatori del progetto è arrivare a circa 26.700 euro; nel momento in cui scriviamo hanno già superato i 14.000 euro. Finanziando ora il progetto è possibile ottenere la cover per 79 dollari, circa 70 euro, risparmiando 40 dollari rispetto al prezzo finale. L’arrivo effettivo del prodotto sul mercato è previsto per dicembre 2019. Tenete presente che al prezzo bisognerà aggiungere 29 dollari per la spedizione in Europa.

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aprile 19, 2019

“Un memorial in ricordo di Cristian Zucconi”

Domenica 14 in quel di Bassignana (provincia di Alessandria) si è svolta una giornata di sport e motori in ricordo di Cristian Zucconi, giovane appassionato di motori deceduto due anni or sono a soli 21 anni. Manifestazione fortemente voluta dal padre Andrea, noto pilota di rally, interamente dedicata alla solidarietà nella quale ha voluto ricordare il figlio che troppo presto ci ha lasciati. Cristian come il papà amava i motori e quindi da qui è nata la volontà di organizzare qualcosa che non poteva che ricordare nel migliore dei modi il giovane scomparso. Una trentina le macchine presenti all’evento, tra cui molti volti noti alla guida come Paolo Diana, Andrea Zivian, Marco Strata e molti altri ancora. Durante il memorial c’è stata la possibilità per gli appassionati e non, con una piccola donazione, di sedersi al fianco di un pilota e provare l’emozione di salire su una macchina da rally. Tutto questo con unico scopo, ricordare Cristian con lo sport che amava di più.

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