Archive for marzo 12th, 2019

marzo 12, 2019

“Su Amazon nuova biografia su Tim Cook, il secondo genio di Apple”

Un nuovo libro dall’autore di Jony Ive: il genio dietro i più grandi prodotti Apple parla adesso di Tim Cook, questa volta descritto come l’uomo che ha portato Apple al livello successivo. La biografia è stata scritta, a detta dell’autore, con “addetti ai lavori Apple”. Ecco cosa aspettarsi da questa lettura. Si tratta dell’ennesimo libro da consigliare ai fan della Mela, che va ad aggiungersi alle dieci più interessanti letture sul mondo Apple, segnalate a questo indirizzo. Arriva a cinque mesi di distanza da lla biografia su Jony Ive, e sarà disponibile dal 16 aprile prossimo. La morte di Steve Jobs ha lasciato il vuoto in una delle aziende più innovative di tutti i tempi. Jobs non era soltanto l’iconico fondatore e CEO di Apple, era l’incarnazione vivente di un megabrand globale. Era difficile immaginare che qualcuno potesse riempire il suo posto, eppure il libro esalta proprio il ruolo di Tim Cook, un uomo che ha tentato di sostituire l’insostituibile, con una leadership forte e umana, dotato di buon senso.   Il libro affronterà il dietro le quinte sulla battaglia di Apple con l’FBI su noto caso di San Bernardino, dove forte è stata la posizione di Apple a tutela della privacy. Del caso San Bernardino la redazione di Macitynet se ne è occupata più, e più, volte, con la posizione di Apple ferma nell’intento di non divulgare i dati presenti all’interno dell’iPhone del terrorista. I pre ordini al nuovo libro su Tim Cook: Il genio che ha portato Apple al livello successivo partono da 21,95 euro, con copertina flessibile, e 24,99 euro con copertina rigida. Il libro sarà disponibile in inglese a partire dal 16 aprile. Per il momento non ci sono informazioni sulla versione in lingua italiana, ma in passato questo genere di volumi è sempre stato tradotto anche se con un certo ritardo

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marzo 12, 2019

“Evento Apple del 25 marzo 2019, tutte le voci sulle novità in arrivo”

Ora è ufficiale: Apple terrà un evento il prossimo 25 marzo. Si tratta di “It’s Showtime” (titolo ufficiale) un nome che lascia immaginare che lo spettacolo sarà, in qualche modo, al centro delle presentazioni. In realtà le voci intorno ad esso sono confuse e spesso contraddittorie, oscillando tra annunci che riguardano solo servizi (news e musica in streaming) e un mega evento con un valanga di nuovo hardware. Vediamo di pesare le voci e valutare quali sono le più attendibili. 1 Data evento Apple 2 Riviste e Giornali 3 Servizio video streaming 4 Hardware 4.1 AirPods 2 4.2 iPad mini 5 4.3 iPad 2019 4.4 AirPower 4.5 iMac, Mac pro e MacBook Pro Data evento Apple Anzitutto la data. Apple ha diramato gli inviti stampa ufficiali, confermando le voci più attendibili: la presentazione si terrà il 25 marzo, presso il Teatro di Steve Jobs. L’annuncio è  arrivato un pochino in anticipo rispetto ai classici 10 giorni che trascorrono tra convocazione ed evento. Riviste e Giornali La prima novità che Apple potrebbe svelare durante l’evento è un nuovo servizio di giornali e riviste in abbonamento. Dovrebbe chiamarsi Apple News Magazines, come confermato apparentemente nella versione beta di iOS 12.2, che indicava anche pagamenti collegati al proprio account iTunes. Si tratterà, insomma, di un servizio simile ad Apple Music o Netflix, ma avente ad oggetto giornali e riviste. Il prezzo dei “giornali in streaming” dovrebbe essere di circa 10 dollari al mese.  Il servizio deve ancora essere presentato, ma secondo i rapporti degli ultimi giorni Apple starebbe già scontrandosi con gli editori, per via della tassa applicata: Cupertino vorrebbe il 50% da ogni abbonamento, lasciando agli editori la restante fetta del 50%. Difficile sapere se il servizio arriverà anche in Europa, o in Italia. Certamente se così sarà, il nostro paese non sarà nel primo lotto di nazioni… Servizio video streaming Tra le novità dell’evento Apple dovrebbe esserci anche la presentazione, e chissà il lancio contestuale, del servizio di streaming video di Apple. Si vocifera da molto tempo l’arrivo di un vero e proprio Netflix di Apple, anche perché la società ha investito parecchio in alcune produzioni esclusive, in cantiere negli anni precedenti. L’arrivo di un Netflix di Apple, presto o tardi, è comunque scontato, considerando che la società ha investito oltre 1 miliardo di dollari in spettacoli originali. Se nelle settimane scorse sembrava certa la presentazione del servizio streaming, nelle ultime ore si è diffuso un certo scetticismo, per via di Apple News Magazines. Il lancio di questo servizio di riviste in abbonamento, davvero importante per Apple, verrebbe letteralmente offuscato dalla presentazione del servizio di streaming video. Troppa carne al fuoco potrebbe essere indigesta alla stessa Apple, che non riuscirebbe a dare la giusta importanza ai suoi nuovi servizi in abbonamento. Resta anche da vedere che contenuti saranno disponibili. A parte le produzioni originali, che non potranno, almeno inizialmente, pareggiare non solo quelle di Netflix, ma neppure quelle di Amazon, Apple dovrà contare su accordi con le case cinematografiche e partner commerciali nel settore delle serie. In passato Cupertino si è scontrata nel corso delle trattative su aspetti come disponibilità dei contenuti e prezzo costruendo un rapporto molto conflittuale con i possibili alleati. Il rischio è quello di avviare un servizio molto povero al confronto con quello dei concorrenti e di lanciarlo ad un costo non competitivo nel rapporto tra offerta e prezzo. Hardware Apple non tiene eventi ogni mese di marzo. Lo ha fatto però spesso in passato dal 2011, ad eccezione del 2013, 2014 e 2017. Ogni volta che lo ha fatto, però, ha presentato nuovi hardware. AirPods 2 Tra i nuovi hardware dovrebbero essere certi iPad 2019 (secondo alcuni no) e iPad mini 5, anche se la speranza è di vedere AirPods 2. Che poi, come spieghiamo nel nostro articolo linkato qui accanto, si tratti davvero di una nuova versione delle AirPods o solo di un prodotto leggermente rivisto, è oggetto di dibattito. Al momento l’ipotesi più accreditata è che possa trattarsi di AirPods 1.5 senza grandi novità, offerte in abbinamento alla custodia con ricarica wireless. Custodia che potrebbe essere venduta anche senza le auricolari per allettare chi ha già le AirPods. Ovviamente questo potrebbe avvenire solo se Apple decidesse di lanciare anche Airpower. iPad mini 5 Nelle settimane scorse, China Business Times ha sostenuto l’inizio della produzione di iPad mini 5 nel dicembre 2018, mentre per quanto concerne il listino si ipotizza un prezzo più basso rispetto all’attuale generazione. La redazione di Macitynet ha raggruppato in un unico articolo tutti i dettagli fino ad oggi noti sul prossimo iPad da 7,9 pollici. In sintesi però si può dire che l’iPad mini 5 del 2019 non avrebbe essere molto differente dall’iPad mini attuale. Forse potrebbe essere del tutto identico con novità solo interne. iPa

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