Archive for dicembre, 2018

dicembre 28, 2018

“Fortnite ha fruttato 3 miliardi di dollari alla Epic Games”

MENTRE prosegue l’evento “14 Giorni di Fortnite”, che continuerà ancora per un po’ consentendo a tutti i giocatori di completare ogni 24 ore una nuova missione giornaliera sbloccando una ricompensa a tema festivo, escono dei numeri abbastanza impressionanti sui profitti generati dalla gallina dalle uova d’oro alla propria case di produzione. Il videogame multipiattaforma ha infatti prodotto un tesoro da circa 3 miliardi di dollari per la statunitense Epic Games.   Lo rivela il sito Tech Crunch segnalando che si tratta ovviamente dei proventi portati a casa solo nel corso del 2018, anno della vera esplosione della modalità “battaglia reale”, quella del tutti contro tutti – il gioco venne rilasciato in una versione iniziale nei primi mesi del 2017. L’indiscrezione dev’essere ancora confermata ufficialmente dalla società di Cary, in Carolina del Nord, ma i numeri di contorno sembrano confermarla del tutto: lo scorso novembre Fortnite ha per esempio superato quota 200 milioni di giocatori, facendo schizzare (insieme a un nuovo round di finanziamento incassato alla fine di ottobre) la valutazione del gruppo – la cui maggioranza delle azioni è in mano al colosso cinese Tencent, lo stesso di WeChat, QQ o Supercell – a 15 miliardi di dollari.    Nel 2012 Epic Games valeva appena 825 milioni di dollari, già lo scorso luglio era salita a 8 miliardi. La gran parte del successo si deve ovviamente al boom del titolo che ha innescato una vera e propria mania e cambiato l’ecosistema dell’intrattenimento. Tanto che Axios, una testata specializzata, lo definiva nel giorni scorso il nuovo social network, sottolineandone le dinamiche che vanno ben oltre quelle di gioco. Il ruolo come piazza d’incontro, di scambio e di sviluppo di tendenze e costume (basti pensare agli “emote”, i balletti dei giocatori, o alle skin delle armi).   Gran parte dei profitti generati dall’applicazione, disponibile praticamente per ogni piattaforma dalle console all’iPhone fino ad Android, proviene dall’acquisto di oggetti di gioco, “emote”, skin e pass stagionali tramite la valuta interna V-Buck, cioè i “dollari virtuali”, vale a dire da quel gran numero di acquisti in-app che ora Apple consente anche di regalarsi fra utenti.

Questo articolo lo trovate su sito Repubblica

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dicembre 28, 2018

“Robby Gordon nella Dakar con un mezzo tutto nuovo”

Il funambolico pilota americano ha deciso di fare il suo ritorno alla Dakar dopo due anni di assenza. Robby Gordon sarà al via con il team Speed ma con un mezzo completamente nuovo rispetto ai potenti prototipi Gordini e Hummer usati in passato. Il 49enne sarà infatti alla guida di un mezzo di classe UTV Open, un Textron Wildcat XX preparato proprio in collaborazione con lo stesso Gordon.  L’UTV di classe Open che utilizzerà Gordon nella Dakar 2019 Si tratta di un Utility Vehicle, mezzi che al momento stanno spopolando nei Rally Raid per i loro costi contenuti e per l’ampio potenziale dimostrato, sopratutto nel deserto. Questo agile UTV è mosso da un motore 3 cilindri Yamaha che nella sua variante turbo può raggiungere addirittura 200cv. Al momento non sono disponibili i dettagli del veicolo, ma alla Dakar in molti sono curiosi di capire dove può arrivare questa vettura. L’UTV di Gordon sarà inserito nella categoria Auto e andrà quindi a battagliare per esempio con i vari Toyota, Mini e Peugeot di gruppo T1. Gordon ha dichiarato che le ambizioni sono molto alte e il suo team schiererà altri due Wildcat XX per gli americani Blade Hildebrand e Cole Potts, entrambi piloti di Super Trucks e al debutto nella Dakar. Robby sarà navigato da Kellon Walch con cui ha già avuto esperienze proprio in questo rally raid. Il miglior risultato di Gordon alla Dakar è un 3° posto centrato nel 2009 alla guida di un Hummer.

Questo articolo lo trovate su sito Rally.it

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dicembre 27, 2018

“Anche vestirsi è un diritto: arrivano gli abiti accessibili per persone con disabilità”

Cerchiamo di volerci più bene, e di permettere agli altri di volersi più bene: abbigliamento e cura della persona sono diritti che non devono mancare. Perché il freddo peggiore non è quello portato dall’inverno, ma dalla mancanza di possibilità. Riflettiamo su questo, mentre intanto, nei “nostri” negozi, un reparto easy dress continua a mancare. Una persona in carrozzina, nella maggior parte dei casi, non muove le gambe o le muove male. Questo significa pessima circolazione, che a sua volta comporta gambe e piedi quasi sempre freddi, per la gioia dei propri partner quando si entra nel letto la sera. Qualche giorno fa mi è stata fatta una domanda per me insolita: “Ma tu, Iacopo, come ti vesti con il freddo?”. A scrivere era la sorella di un ragazzo disabile che trovava scomoda la tecnica del vestirsi a strati (scientificamente “vestirsi a cipolla”). Così, nella mia ignoranza, ho suggerito la soluzione più spontanea, quella che vedo adottare da tanti carrozzati: utilizzare una coperta da buttarsi addosso fuori casa, sicuramente anti-estetica ma di certo pratica e calda. Chi, come me, può essere “gestito” fisicamente, non ha problemi a infilarsi un paio di jeans o a mettersi un giubbotto smanicato con sopra un piumino pesante, coprendo gli spifferi ed evitando l’assideramento. Ma tutti gli altri? Ecco allora che, rovistando nei cassetti della memoria, mi è tornato in mente il messaggio di Lidia. Vestiti, raccontava Lidia, ideali per suo figlio autistico, che con cerniere e bottoni proprio non sa fare amicizia. Ma penso anche a chi ha problemi nella manualità come molti tetraplegici o a chi non vede bene (o non vede per niente). In questo modo, grazie a chiusure con il velcro, elastici o clip, ragazzi e adulti possono sentirsi più indipendenti e comunque alla moda, indossando un bel paio di jeans o una camicia elegante, e non sempre e solo larghe tute o pigiami (che, diciamolo, il più delle volte danno l’idea di “ospedalizzato”). Una linea “accessibile” era stata lanciata a inizio anno anche da una nota firma, Tommy Hilfiger, grazie alla collaborazione con la no-profit “Runway of Dreams”, fondata dalla madre di una bimba con distrofia muscolare. Inizialmente, tra il 2016 e il 2017, la linea riguardava solo bambini e ragazzi, ma da quest’anno si è espansa includendo abiti per adulti: la campagna di lancio ha coinvolto persone di spicco nel panorama della disabilità. Può sembrare scontato o insignificante, ma la condizione di “disabile”, a livello di percezione sociale, passa anche dall’immagine. E allora cerchiamo di volerci più bene, e di permettere agli altri di volersi più bene: abbigliamento e cura della persona sono diritti che non devono mancare. Perché il freddo peggiore non è quello portato dall’inverno, ma dalla mancanza di possibilità. Riflettiamo su questo, mentre intanto, nei “nostri” negozi, un reparto easy dress continua a mancare.

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dicembre 27, 2018

“iPhone XR e Apple Watch in regalo? si può con l’offerta Digiarty, ecco come”

Il Natale si avvicina e MacX quest’anno lo festeggia con tantissimi sconti e premi per tutti. La MacXDVD’s Xmas campaign (attiva fino al 10 gennaio) si suddivide sostanzialmente in tre distinte sezioni, che vanno da MacX MediaTrans – praticamente la migliore alternativa ad iTunes, soprattutto adesso che si può scaricare gratuitamente – a veri e propri share-to-win, dove è possibile vincere perfino un iPhone XR.

Parte 1 – Scarica gratis il miglior iPhone Data Manager per Mac

Scarica Gratis MacX MediaTrans e vinci un iPhone XR con l’offerta Digiarty

E’ sufficiente inserire il proprio indirizzo email nell’apposito box della Giveaway page, quindi cliccare sul pulsante Get License Code per ricevere all’indirizzo specificato la licenza per attivare gratuitamente una copia di MacX MediaTrans.

Come anticipato si tratta della migliore alternativa ad iTunes in quanto risulta molto più semplice da usare e permette di evitare i noiosi errori di sincronizzazione del software di Apple. Permette sostanzialmente di effettuare un backup di video, foto, musica, libri e tutti gli altri dati archiviati su iPhone e iPad, magari nell’ottica di fare spazio per alleggerire i dispositivi, ma anche per avere una copia dei file su Mac per una migliore e più rapida elaborazione.

Permette anche di usarlo al senso inverso, cioè per mettere su iPhone e iPad musica e video archiviati su Mac. Il programma infatti converte automaticamente tutti i file nel formato preferito di iOS, assicurandone la corretta riproduzione e senza dover passare i file su altri programmi. Permette anche di comprimere i video senza perdita di qualità e creare suonerie per iPhone.

La licenza che si ottiene assicura l’accesso completo a tutte le funzioni: l’unica cosa che manca, rispetto alla versione a pagamento, è la possibilità di aggiornare gratuitamente il software nel momento in cui vengono rilasciati aggiornamenti.

Parte 2 – Condividi per vincere un iPhone XR o altri prodotti

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Anche qui basta inserire la propria email nell’apposito box della Giveaway page per tentare la fortuna e vincere uno dei premi in palio, che complessivamente valgono oltre 12.500 dollari.

Il più fortunato potrà vincere un iPhone XR ma in palio ci sono anche due Apple Watch Series 4, sei powerbank di Anker e dieci licenze complete (con supporto gratuito a vita per gli aggiornamenti) di MacX MediaTrans.

Oltre ad inserire il proprio indirizzo email nel box è possibile aumentare le proprie chance di vincita seguendo i profili ufficiali di MacXDVD su Facebook e Twitter e condividendo la campagna promozionale sui social network.

Parte 3 – Gioca alle slot per vincere un coupon

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E’ infine possibile giocare alle slot machine per tentare la fortuna e vincere un codice sconto valido sull’acquisto di una licenza per MacX DVD Ripper Pro, VideoProc o del pacchetto MacX Xmas Gift Pack. Ogni giorno sarà possibile tirare la leva virtuale tre volte con la chance di vincere un buono sconto che va dal 50% al 70%. Di seguito vi descriviamo in breve i software in promozione:

MacX DVD Ripper Pro – si tratta di un tool per copiare i DVD. E’ in grado di riconoscere e copiare DVD di qualsiasi formato, compresi film e serie TV, esportandoli in filmati in HD da trasferire poi con facilità su iPhone, iPad, Mac, dispositivi Android e televisori. Il software è velocissimo: impiega solo 5 minuti per la conversione di un intero film e senza alcuna perdita di qualità.

VideoProc – è un video processor per Mac e Windows capace di convertire, modificare, comprimere e in generale elaborare filmati in qualsiasi risoluzione, compresi quelli in 4K. Permette di convertirli con facilità oppure di copiarli su DVD rapidamente, grazie alla GPU-acceleration che rende tutto il processo il 47x più veloce rispetto ad altri software simili.

MacX Xmas Gift Pack – Questo pacchetto permette di risparmiare già in partenza e include MacX DVD Ripper Pro, VideoProc e MacX MediaTrans.

Conclusioni

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Insomma, la MacXDVD’s Xmas campaign è un concentrato di regali e offerte. Potete infatti scaricare gratuitamente MacX Media Trans, tentare la fortuna per vincere un iPhone e ottenere codici sconto per l’acquisto dei software di MacX. Vi invitiamo pertanto ad approfittare della promozione che, lo ricordiamo, resterà attiva soltanto fino al 10 gennaio 2019.

Per partecipare cliccate su questo link diretto.

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dicembre 23, 2018

“Francesco, disabile, viene adottato dal suo amico Davide: questa è la loro storia!”

Francesco, disabile dalla nascita, è stato adottato dal suo amico Davide perchè nessuna famiglia si è mai dimostrata propensa ad accoglierlo: una storia a lieto fine che però invita a riflettere sulle ipocrisie della nostra società. Qualche tempo fa, l’ottenimento dell’adozione di Francesco, un ragazzo di 32 anni disabile dalla nascita, da parte di Davide, un uomo single di 48 anni, aveva fatto notizia poiché tra i due intercorrono solo 16 anni di differenza e, secondo quanto stabilito dalla legge, tra gli aspiranti genitori e l’individuo adottabile deve esserci un divario di almeno 18 anni di età; ciononostante un giudice, comprendendo la delicata situazione di Francesco, costretto a vivere fino a trent’anni in un centro diurno per disabili perché nessuna famiglia si è mai dimostrata propensa ad accoglierlo, ha acconsentito l’istanza di adozione di Davide. Sebbene Davide e Francesco siano legalmente padre e figlio da poco meno di un anno è come se lo fossero stati da sempre; fin dal primo momento in cui si sono incrociati nel centro diurno a Roma, non si sono più lasciati. Tutto è nato casualmente nel 2013 quando Davide svolgeva l’attività di volontariato presso quella struttura. Sicuramente non si sarebbe mai aspettato che un giorno il presidente avrebbe potuto proporgli di fare da assistente, in maniera esclusiva, a un ragazzo disabile degente. Nonostante inizialmente Davide fosse titubante, perché non era certo di aver le competenze adatte per svolgere un lavoro del genere, aveva accettato di buon grado quella nuova sfida con sé stesso. “In realtà già in passato, grazie al servizio civile, mi era capitato di svolgere la mansione di volontario sempre presso quella stessa struttura, ma non avevo mai avuto occasione di conoscere Francesco. Principalmente all’epoca mi occupavo di far svolgere delle attività ludiche a un gruppo di ragazzi con disabilità, mantenendo però un certo distacco imposto dal ruolo che ricoprivo. Sinceramente stavolta avevo già messo in conto che, stabilendo un rapporto stretto in qualità di assistente personale a favore di un solo beneficiario, il mio coinvolgimento sarebbe stato sicuramente maggiore.” Spesso è difficile che un rapporto professionale tra assistente e assistito sfoci in qualcosa di più profondo, anche se ovviamente esistono le eccezioni, nel caso di Davide e Francesco tuttavia, costituisce una possibilità più unica che rara di diventare parenti… Se per molti la scelta da parte di Davide di adottare legalmente Francesco appare bislacca, in realtà si è trattato solo di compiere il passo decisivo per risolvere un cavillo burocratico, perché lui si sentiva suo padre molto tempo prima di riceverne il tanto desiderato riconoscimento giuridico. “Man mano che io e Francesco passavamo del tempo insieme legavamo sempre di più, per cui tutte le volte che dovevamo restare lontani per un certo arco temporale provavamo una grande sofferenza. È proprio per evitare tutto questo che ho iniziato a portare Francesco a casa con me sia nei weekend che nelle feste comandate. In seguito poi, divenendo il suo tutore a tutti gli effetti, ho potuto esercitare il diritto di portare Francesco a casa mia tutte le sere per poi riaccompagnarlo al centro ogni mattina. (Come previsto dalla legge in questi casi)”. Finché Davide aveva la residenza Roma riusciva a gestire senza particolari difficoltà il tran–tran quotidiano con Francesco; una volta trasferitosi a Latina però nulla era più come prima: via via che passava il tempo diventava sempre più difficoltoso sostenere i costi di viaggio Latina/Roma più volte alla settimana. Per queste ragioni, intentare la richiesta di adozione legale di Francesco era l’unica strada possibile per stare insieme senza più dover sottostare ai vincoli burocratici imposti dalla legge. Fortunatamente, dopo aver lottato tanto per raggiungere questo desiderio, tutto è andato a buon fine: oggi padre e figlio vivono intensamente ogni attimo della loro quotidianità e, soprattutto nel tempo libero, amano gironzolare per le vie del centro di Latina, oppure trascorrono ore ed ore in cucina a preparare deliziosi manicaretti. Benché questa vicenda si sia conclusa bene, constatare il rifiuto in massa delle altre famiglie ad adottare Francesco solo perchè disabile, rappresenta una sconfitta sotto il profilo umano. Sebbene ad alcune coppie viene data la possibilità di adottare un bambino, questo non significa aver il privilegio di sceglierlo su misura in base alle proprie velleità. Sarebbe più opportuno in questi casi invece saper accettare la prima offerta di adozione proposta a prescindere da tutto, anche perché in natura quando si decide di mettere al mondo un bambino è il fato che decide come sarà e quali doti e aspirazioni avrà una volta diventato grande. Perché anche nelle adozioni non può valere questo discorso? Naturalmente nessun genitore si augurerebbe mai di dare alla luce un figlio disabile, però quando questo accade, quest’ultimo si rimbocca le maniche e cerca di cres

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dicembre 21, 2018

“Apple lancerà iPad mini 5 e un iPad 10” economico nel 2019”

Uno dei tablet Apple più venduti e più apprezzati dagli utenti tornerà in vendita con un nuovo modello nel 2019: secondo una nuova anticipazione entro la prima metà del prossimo anno Cupertino lancerà iPad mini 5 e un nuovo iPad 10” economico. Indicazioni in questo senso erano già emerse nel mese di ottobre, quando l’affidabile analista Ming chi Kuo aveva anticipato i piani di Cupertino per un erede di iPad mini: quello attualmente a listino risale al 2015, se si esclude il taglio di prezzo e l’incremento della capacità a 128GB introdotti a marzo 2017. Ora l’arrivo di un nuovo iPad mini 5 è anticipato da China Business Times riportato dal giapponese Macotakara. Sia questo modello che il nuovo iPad 10” economico sono attesi per un rilascio entro la prima metà del 2019. I piani di Cupertino prevederebbero l’inizio della produzione già entro la fine di dicembre, indicazione che lascia presagire un lancio commerciale entro i primi tre mesi del prossimo anno. I dettagli forniti sono limitati, ma a questo riguardo il report di ottobre di Kuo offre alcune possibili indicazioni sulle specifiche hardware. Secondo l’analista il nuovo progetto per iPad mini 5 consisterebbe in una versione in scala ridotta di iPad 9,7” economico rilasciato a marzo di quest’anno. Così mentre l’ormai datato e superato iPad mini 4 a listino per 439 euro funziona con il processore Apple A8, il nuovo iPad mini 5 potrebbe impiegare il più potente Apple A10, mentre per lo schermo Apple impiegherà un pannello da 9,7” a basso costo. Per quanto riguarda invece il nuovo iPad 10” economico, si prevede sostituirà l’attuale iPad 9,7” economico, più spesso e pesante della gamma iPad Pro, ma apprezzato nelle scuole e dagli utenti finali per il prezzo abbordabile (in Italia a partire da 359 euro) e per il supporto ad Apple Pencil. Secondo le anticipazioni il nuovo iPad 10” economico offrirà cornici di dimensioni più ridotte, lasciando prevedere un dispositivo con ingombri simili se non identici all’attuale iPad 9,7” ma con schermo leggermente più grande da 10 pollici. Tenendo presente le vendite sostenute dell’attuale iPad 9,7” economico, si prevede che Cupertino introdurrà due modelli dal prezzo abbordabile nel 2019 con l’obiettivo di tornare a spingere le vendite complessive della gamma iPad. Nell’ottica di ridurre i costi di produzione Cupertino potrebbe spostare presso costruttori coreani le forniture di pannelli LCD ora acquistare in Giappone.

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dicembre 21, 2018

“GP Ice Race, importante presenza di Rally car”

Porsche Design Timepieces supporterà il GP Ice Race a Zell am See il 19 e 20 gennaio 2019. L’azienda celebra il fine settimana di gara con un orologio nuovo di zecca, il “Porsche Design Chronotimer GP Ice Race Special Edition”. Il 13 Gennaio chiuderanno le iscrizioni ma è prevista una bella sfida nella classe R5 con il campione del Mondo WRC2, Jan Kopecky (Skoda Fabia – Skoda Motorsport), il campione della Pikes Peak, Romain Dumas (VW Polo R5 . VW Motorsport) ed il giovane astro nascente austriaco Julian Wagner (Skoda Fabia – BRR). “Non vedo l’ora di gareggiare con la mia Fabia sul ghiaccio a Zell am See. Già durante la stagione WRC del 2018, ho avuto l’opportunità di provare un po ‘di esperienza su ghiaccio e neve vincendo la categoria R5 al leggendario Monte Carlo Rally “, afferma Jan Kopecký. Il suo principale concorrente sarà Romain Dumas, che ha vinto l’edizione di quest’anno della leggendaria Pikes Peak, segnando il nuovo record assoluto. Il francese ha già vinto la gara della 24 ore a Le Mans con Audi e Porsche ed un paio di 24 ore del Nurburgring sempre con la Porsche. Sarà in gara al GP Ice Race con la nuovissima Polo GTI R5 di Volkswagen nella categoria delle auto moderne da rally R5. Il promettente 23enne  Julian Wagner, alla guida di una Škoda Fabia R5 del team austriaco BRR Baumschlager Rallye & Racing, rappresenterà una minaccia ambiziosa per i due campioni. Il talentuoso austriaco sarà anche l’uomo da tenere d’occhio durante il campionato austriaco di Rally.

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dicembre 20, 2018

“Darkroom, la potente app di foto editing di classe desktop ora è anche su iPad”

Come anticipato a novembre Darkroom, una delle più apprezzate app di foto editing per iPhone, è ora disponibile anche in versione ottimizzata sia per iPhone che per iPad. Gli sviluppatori descrivono il software come un’app di classe desktop, in grado di sfruttare appieno la potenza dei tablet di Cupertino. Presentata la prima volta nel 2015, Darkroom è una potente app di editing e fotoritocco. Supporta immagini RAW di grandi dimensioni, l’editing di Live Photo, immagini in alta risoluzione e strumenti di elaborazione in batch per modificare, gestire ed esportare più foto contemporaneamente. Specifici strumenti consentono di correggere la prospettiva, particolarmente utile per le immagini con linee rette e superfici piatte, per esempio immagini di architettura ed edifici, applicare filtri particolarmente curati, usare le curve per regolare diversi punti nell’intera gamma tonale di una immagine. Non mancano strumenti per correggere, migliorare e perfezionare il colore e la tonalità (luminosità, oscurità e contrasto) in una immagine usando istogrammi e curve per controllare la qualità e la gamma tonale dell’immagine. Sul sito web dello sviluppatore sono visibili schermate che mostrano in  sia la nuova versione per iPhone, sia quella per iPad, evidenziando caratteristiche che tengono conto dello schermo più grande come lo Split View, il supporto alle scorciatoie di tastiera, la modalità orizzontale. Darkroom per iOS richiede iOS 10.0 o versioni successive, è compatibile con iPhone, iPad e iPod touch; si scarica gratis dall’App Store ma per lo sblocco di alcune funzioni sono richiesti acquisti in-app.

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dicembre 19, 2018

“Ok alla bozza di testo del primo Codice Unico per la disabilità”

L’annunciato Codice unico per le persone con disabilità si farà. E’ stata infatti approvata ieri dal Consiglio dei Ministri, nel più ampio disegno di legge del decreto Semplificazioni, una bozza di testo che prevederà, secondo una nota emanata dal Ministro Lorenzo Fontana, “semplificazioni, riassetti normativi e codificazioni di settore”. Il Ministro aggiunge inoltre che sarà “un provvedimento che mira ad armonizzare, organizzare e riformare l’intera disciplina in materia, assicurando finalmente alle persone con disabilità tutele effettive e concrete che troppo spesso in questi anni sono mancate”. “Questo Codice – conclude Fontana – non sarà solo un testo ricognitivo, ma sancirà un nuovo approccio al mondo della disabilità, che terrà conto di tutte le esigenze – affettive, relazionali, formative, materiali – delle persone con disabilità, per la prima volta considerate non solo come singoli ma anche in relazione al proprio contesto di vita, in primis la famiglia”. Tiepida per ora la reazione delle associazioni del mondo disabilità: la FISH, per voce del suo presidente, Vincenzo Falabella, dichiara a il fattoquotidiano: “Pur apprezzando le prospettive che rilancino i diritti umani dei disabili, ci permettiamo di ricordare che la relativa Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità è già stata ratificata nel 2009 dal nostro paese e rappresenta già il caposaldo e il riferimento per qualsiasi politica e produzione normativa che con quella devono essere congruenti. La stessa Convenzione prevede anche il coinvolgimento diretto delle organizzazioni dei disabili nelle decisioni e nelle politiche che le riguardano”.

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dicembre 19, 2018

“Apple Watch dominerà il mercato per altri 5 anni”

IDC pubblica le previsioni fino al 2022 riguardo al mercato degli smartwatch e indossabili e lo scenario prospettato è decisamente favorevole per Cupertino perché, secondo la società di analisi, Apple Watch continuerà a dominare la scena almeno per i prossimi 5 anni. La previsione non tiene conto degli ultimi modelli di Apple Watch 4, quelli da 40 e 44 mm, considerando che si tratta di un dispositivo ancora relativamente giovane sugli scaffali dei negozi. Anche senza Apple Watch 4, comunque, watchOS di Apple domina il mercato, e continuerà a farlo per i prossimi cinque anni, anche se il suo vantaggio si eroderà nel tempo. Il rapporto rileva in particolare che “tra i sistemi operativi indossabili intelligenti, watchOS rimarrà in testa, anche se la sua quota scenderà dal 44,4% del 2018 al 35,8% nel 2022, in virtù del fatto che altre piattaforme guadagneranno terreno”. A crescere negli anni sarà il sistema Android Wear, secondo più grande sistema operativo indossabile, che dovrebbe arrivare al 22,4% di share nel 2022. Il rapporto ha inoltre aggiunto che “WearOS, come piattaforma open source, catturerà il 19,8% di share nel 2022 grazie al fatto che venditori supplementari cominceranno a offrire prodotti basati su tale sistema”. Inoltre, proprio la piattaforma di Google riuscirà a crescere perché guadagnerà maggiori caratteristiche rispetto ai concorrenti. Ad esclusione di questi due sistemi, il panorama di indossabili vede come altre piattaforme quelle di Samsung, Fitbit, e Garmin, che da sole riescono comunque a presenziare nel panorama con piattaforme proprietarie.

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