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ottobre 1, 2018

“Docenti e ragazzi pilotano droni e creano videogiochi con il linguaggio Swift di Apple”

Il coding è una materia ormai fondamentale da inserire senza dubbio nella formazione delle nuove generazioni, analogamente alla grammatica, alla matematica, alla musica e via dicendo. Oggi non si può pensare alla formazione dei ragazzi di elementari, medie e superiori a prescindere dal linguaggio della macchina: il codice.

Apple, da sempre all’avanguardia nell’ambito education, ha pensato un percorso facile, divertente e didatticamente efficace per apprendere tutto ciò. È un percorso in cui ragazzi e insegnanti sperimentano la tecnologia come elemento di socializzazione e collaborazione, favorendo lo sviluppo di capacità logiche in modalità esperienziale.

Swift Playgrounds è un’App scaricabile gratuitamente dall’App Store ed è il modo migliore per introdurre i ragazzi di ogni età (dalle elementari alle superiori) al coding per lo sviluppo di App. Apple offre gratuitamente anche i manuali per i docenti.

Èspero si inserisce in questa proposta con percorsi Swift propedeutici per i docenti (sconto 50% attivo fino al 31 ottobre), con lo scopo di far toccare con mano le potenzialità degli strumenti, facilitando ai docenti l’opera di preparazione del percorso per gli studenti.  Corsi marchiati Apple a Milano: il catalogo completo disponibile tutto l’anno in Èspero

A) Corso per docenti “Swift Playgrounds: giochiamo con il codice”

– occorrente: servono solo gli iPad (se la scuola non li ha, Èspero li presta gratuitamente per tutta la durata del percorso ai docenti)

– documentazione: è gratuita, anche le App per iPad sono gratuite

– programma: i docenti percorrono tutto il corso con le esercitazioni abbinate per essere in grado di aiutare i ragazzi ad imparare il linguaggio macchina (il codice) giocando con personaggi, scenari e avventure (mondi sospesi, battaglia navale, macchine dell’intelligenza) fino a comunicare tramite iPad e tramite il linguaggio Swift direttamente con un drone parcheggiato sulla base di decollo, scrivendo con il codice Swift i comandi di decollo, atterraggio, evoluzioni in volo e operazioni con la videocamera integrata.

– durata: il percorso per i docenti ha una durata di due giornate consecutive, ma può essere proposto anche in n.5 incontri da 3 ore se svolto presso singole scuole che ne faranno richiesta.

– prezzo: in caso di partecipazione a percorsi interaziendali presso sede Èspero in edizioni a calendario il prezzo è di €480+IVA a persona. È attiva la promo sconto 50% in caso di iscrizione entro il 31 ottobre al corso di novembre. Per corsi presso singole scuole a gruppi omogenei di docenti chiedere preventivo (nel preventivo sono inclusi il prestito degli gli iPad per i docenti e l’omaggio di un drone per la scuola)

B) Corso per docenti “Prima App con Xcode”

– occorrente: servono i Mac per poter lavorare con Xcode

– documentazione: è gratuita, anche Xcode è scaricabile gratuitamente su Mac

– programma: i docenti sperimenteranno in modo introduttivo tutte le fasi di progettazione e implementazione di App per i dispositivi Apple, dall’installazione e configurazione di Xcode, all’uso di Xcode per la creazione di codice base, all’accensione del simulatore di iPhone e al collegamento di iPhone direttamente via cavo per visualizzare le App sul dispositivo fisico. Già dopo le prime ore sarà possibile creare App elementari ma efficaci, con grande soddisfazione dei docenti (e di conseguenza dei ragazzi ai quali i docenti trasmetteranno queste conoscenze). Al termine del corso i docenti saranno in grado di pensare e progettare semplici App, come ad esempio la ricerca degli orari del bus della scuola o le gestione delle prenotazioni del laboratorio informatico, pur senza pubblicarle sullo store naturalmente.

– durata: il percorso per docenti ha una durata di due giornate consecutive, ma può essere proposto anche in n.5 incontri da 3 ore se svolto presso singole scuole che ne faranno richiesta.

– prezzo: in caso di partecipazione a percorsi interaziendali presso sede Èspero in edizioni a calendario il prezzo è di €480+IVA a persona. È attiva la promo sconto 50% in caso di iscrizione entro il 31 ottobre al corso di novembre. Per corsi presso singole scuole a gruppi omogenei di docenti chiedere preventivo

Questo articolo lo trovate su sito Macity
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ottobre 1, 2018

“Seggiolino antiabbandono, serve un bip per ricordarci i nostri figli ma il cellulare non lo dimentichiamo mai”

Il Senato ha da poco approvato, praticamente all’unanimità, un nuovo disegno di legge sulla sicurezza stradale. Dal primo luglio del 2019, infatti le auto che trasportano bambini fino a quattro anni d’età dovranno essere equipaggiate con un dispositivo elettronico (seggiolino anti-abbandono) che avvisa della loro presenza a bordo. Indubbiamente un importante passo avanti per quanto riguarda la sicurezza e la tutela dei più piccoli, visti i recenti e numerosi casi di bimbi morti, dimenticati in auto dai loro genitori. Ma decisamente un passo indietro sulla via per la creazione di una società sana.
Siamo in grado di ricordare dieci password diverse tra bancomat, email, profili social, conto corrente on-line, blocco del telefono e via dicendo, ma rischiamo di dimenticare che la mattina, dopo averlo svegliato, lavato e cambiato, dopo aver fatto colazione insieme e avergli preparato lo zainetto con la merenda, abbiamo messo nostro figlio sul seggiolino della macchina per portarlo a scuola, prima di andare a lavoro. Probabilmente lungo il tragitto è arrivata una telefonata importante, una delle tante beghe di lavoro da risolvere, una risposta che attendevamo da tempo o semplicemente un’amica che ci chiede di uscire nel weekend.
E così ci siamo distratti, pressati dallo stress quotidiano e anziché passare prima a scuola, siamo corsi a lavoro, abbiamo parcheggiato, siamo entrati in ufficio e, come ogni giorno siamo andati verso la macchinetta del caffè perché senza non riusciamo a cominciare la giornata. A scuola non siamo mai andati. La chiamano amnesia dissociativa, il male dei nostri frenetici e snervanti giorni che, solo in Italia negli ultimi dieci anni, ha causato la morte di otto bambini, mentre sarebbero circa 600 in tutto il mondo i bimbi morti per essere stati abbandonati in macchina, negli ultimi vent’anni.
Dati sconcertanti che evidenziano quanto malata sia la nostra società, citando il filosofo Erich Fromm “una società sana è quella che corrisponde ai bisogni dell’uomo, non necessariamente a quelli che egli sente essere i suoi bisogni, perché anche le aspirazioni più patologiche possono essere sentite soggettivamente come quelle che un individuo maggiormente desidera, ma a quelli che sono obiettivamente i suoi bisogni, cioè quelli che corrispondono meglio alla natura dell’uomo” . E probabilmente, sono le cosiddette aspirazioni patologiche di cui parla Fromm ad averci spinto in una spirale di nevrosi collettiva che investe ogni settore e ogni ceto sociale. Tutto subito e soprattutto ad ogni costo, l’invidia sociale diffusa che genera odio e individualità, l’intolleranza verso chi è diverso, supportata da una insana convinzione di essere automaticamente superiori o migliori, la frustrazione interioreche invece deve essere soffocata ad ogni costo per non soccombere, la pressione sociale dell’apparire, del sembrare piuttosto che essere.

Questo articolo lo trovate su sito DisabiliAbili

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