Archive for luglio 5th, 2018

luglio 5, 2018

“Avete fatto una tesi o un dottorato in privacy o tecnologia? C’è un’occasione per voi”

Privacy e tecnologia, ogni giorno in prima pagina. Dalla politica allo sport, non c’è luogo della nostra vita pubblica e privata che non sia stato toccato da questa grande trasformazione. Il Centro Studi Privacy e nuove tecnologie, un’associazione culturale senza scopo di lucro, fondata agli inizi del 2017 fra studiosi ed esperti di varie discipline (giuridiche, tecnologiche, statistiche, delle scienze umane) con l’obiettivo di analizzare l’evoluzione della protezione dei dati personali alla luce del sempre più rapido progresso tecnologico, ha emanato un bando per la premiazione della migliore tesi di  laurea o di dottorato sulle materie di interesse statutario.

L’iniziativa si colloca nell’ambito delle finalità istituzionali del Centro volte a promuovere la conoscenza e lo studio delle tematiche legate alla privacy e all’innovazione tecnologica.

Questa prima edizione del bando è diretta a tutti i laureati o dottori di ricerca di qualunque Università italiana, che abbiano discusso, nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017, una tesi di laurea di secondo livello (o magistrale) o di dottorato di ricerca su argomenti relativi ai temi della protezione dei dati personali con riferimento alle sfide poste dall’evoluzione tecnologica.

Il premio consiste nella pubblicazione della tesi, selezionata da apposita giuria di esperti, nella Collana del Centro Studi “Privacy e Innovazione” e nella sua presentazione alla stampa ed agli studiosi.
Il bando ed il  fac-simile di domanda sono pubblicati nel sito web del Centro Studi www.centrostudipnt.org. E’ già in cantiere il bando per la prossima edizione dedicato alle tesi che saranno discusse nel corso del 2018,

Questo articolo lo trovate su sito Repubblica

Tag:
luglio 5, 2018

“Agcom, entro 31/12 in bolletta rimborsi 28 giorni”

Entro il 31 dicembre 2018 Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb dovranno restituire in bolletta i giorni illegittimamente erosi agli utenti a seguito della fatturazione a 28 giorni delle offerte di telefonia fissa, anche di tipo convergente, attuata in violazione della delibera dell’Agcom. Lo ha deciso il Consiglio dell’Autorità. Il calcolo dei giorni di servizio che ciascun operatore dovrà riconoscere in fattura dovrà riguardare il periodo compreso tra il 23 giugno 2017 e la data in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile.

La decisione dell’Agcom, che impone alle compagnie telefoniche di restituire in bolletta i giorni illegittimamente erosi agli utenti con le fatture a 28 giorni entro il 31 dicembre, “è un’ottima notizia” e una “vittoria dei consumatori”. Questo il commento di Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Basta con i soprusi perpetuati dalle compagnie telefoniche. Ora – spiega – nessuno potrà più accampare scuse e finalmente potranno essere rispettati i diritti degli utenti. Adesso si spera che le compagnie telefoniche non si arrampichino ancora sugli specchi ricorrendo al Tar, che comunque non avrà più motivi per impedire i legittimi rimborsi che i consumatori stanno aspettando oramai dal 23 giugno 2017”.

Questo articolo lo trovate su sito Ansa

Tag: