“Solo il 6% dei possessori di un altoparlanti smart lo usa per la domotica”

Gli altoparlanti intelligenti iniziano ad invadere sempre più le case degli utenti, anche se una recente indagine di mercato svela che, in realtà, solo il 6% degli utenti li usa per controllare i dispositivi connessi in casa.

Lo studio IHS Markit ha rilevato che gli altoparlanti intelligenti vengono utilizzati maggiormente per rispondere alle domande o per ascoltare notizie o le condizioni meteorologiche. Anche l’ascolto musicale, che rappresenta una delle caratteristiche principali di queste periferiche, arriva in realtà solo al terzo posto. Anche per HomoPod la musica non cambia: l’ascolto di tracce musicali è sul terzo gradino del podio.

Tuttavia, lo stesso rapporto evidenzia come la situazione sia destinata a cambiare nel breve periodo. Questo perché gli accessori smart per la casa sono in rapida crescita, ed è facile pensare che di qui a breve gli utenti inizieranno a sfruttare gli altoparlanti intelligenti per il loro controllo. Tra questi, la categoria che sarà più utilizzata, probabilmente, è quella dei sistemi di allarme e di sicurezza, che spesso possono essere armai e disarmati tramite comando vocale.

Solo il 6% dei possessori di un altoparlanti smart lo usa per la domotica

Altre categorie importanti per la domotica controllata a voce sono rappresentate da termostati e serrature per le porte. Interessante notare come un ruolo importante nella crescita di questi dispositivi domestici potrebbero giocarlo le assicurazioni, offrendo ad esempio sconti sul premio da pagare nel caso in cui l’utente doti la propria abitazione di dispositivi smart per la sicurezza.

Ad ogni modo, IHS Markit stima che entro la fine del 2018 più di 1 milione di polizze per la casa in tutto il Nord America includeranno almeno un dispositivo domestico connesso, come i sensori per rilevare le perdite d’acqua.

Inoltre, entro la fine di quest’anno, lo studio stima che ci saranno circa 450.000 altoparlanti intelligenti collegati alle compagnie assicurative. Ovviamente, lo studio non tocca i nostri confini da vicino, ma è stato condotto tra gli Stati Uniti, il Regno Unito, il Giappone, la Germania e il Brasile, e ha coinvolto 937 proprietari di altoparlanti intelligenti.

Questo articolo lo trovate su sito Macity
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