“Panda è l’interfaccia universale per le auto creata dall’hacker George Hotz”

George Hotz, lo smanettone noto anche con lo pseudonimo di geohot e che qualche anno addietro era diventato famoso per essere stato uno dei primi ad avere individuato un meccanismo per applicare il jailbreak all’iPhone, ha presentato un nuovo prodotto della sua azienda, un’interfaccia universale per le auto denominata “Panda” e venduta a 88$. Hotz vive e lavora a San Francisco dove con un team di una ventina di persone ha creato Comma.ai, startup che era nata per occuparsi di guida autonoma. “Panda” è il primo dispositivo hardware dell’azienda di Hotz, un accessorio che arriva dopo la cancellazione dei progetti legati alla guida autonoma, decisione maturata dopo l’arrivo di una lettera della National Highway and Traffic Safety Administration (NHTSA) che obbligava al non semplice rispetto delle varie normative in materia. Hotz lo scorso anno ha deciso di abbandonare la guida autonoma, rendendo però open-source i suoi progetti per consentire a chiunque lo desideri di cimentarsi nel settore. Per quanto riguarda “Panda”, si tratta di un minuscolo dispositivo che consente di ottenere numerosi dati dal collegamento alla porta OBDII delle auto, connettore standard che permette di avere un controllo completo su parametri del motore e monitorare altre parti di un autoveicolo come il telaio e gli accessori, collegarsi al sistema di diagnostica. L’accessorio integra funzionalità USB e WIFi e può essere, tra le altre cose, sfruttato anche per ricaricare i telefoni in viaggio. Insieme con l’accessorio, Hotz ha mostrato un’app denominata Chffr utilizzabile per memorizzare dati relativi alla guida, e un software denominato Cabana per interpretare i dati. Chffr (si pronuncia “shiffer) è essenzialmente una dashcam connessa al cloud, utile per memorizzare filmati di ciò che si vede all’esterno dell’auto (utile in caso di incidente) o capire come una persona sta guidando. In accoppiata con l’accessorio Panda, è possibile memorizzare vari dati letti dai sensori all’interno dell’auto. Cabana è uno strumento per la lettura del CAN-bus, una sorta di cruscotto digitale che legge e interpreta i dati memorizzati da Chffr. Perché di dovrebbe avere bisogno di questi dati? Hotz dice che è un po’ come avere dei tracciatori di attività che, alla stregua dei tracker per il corpo, consentono di leggere e interpretare vari dati legati alle auto. Si tratta di un accessorio non adatto a tutti ma pensato per appassionati di auto e hacker (nel senso più nobile del termine). Hotz nel frattempo sta lavorando anche al repository OpenDBC; “DBC” è l’anello di congiunzione che lega i vari sensori, essenziale per la creazione di software per la guida autonoma.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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