Archive for luglio 6th, 2017

luglio 6, 2017

“Il monitor senza fili con design Porsche è uno spettacolo per gli occhi”

Dalla collaborazione di AOC e lo studio di design F.A. Porsche arrivano i nuovi monitor della serie AOC PDS, presentati come i più sottili al mondo e completamente privi di cavi alla vista. Si tratta di due modelli da 24” e 27” con panello praticamente privo di bordi e cornici su tre lati, invece quello inferiore dove è collocato il logo AOC risulta più spesso. Le due società presentano i monitor AOC PDS come i più sottili al mondo dotati di pannello IPS spesso solamente 5.2 mm. Per migliorare ulteriormente l’estetica il cavo HDMI e quello per l’alimentazione sono di fatto uniti. I due connettori si trovano nell’alimentatore da cui poi parte un unico filo che trasporta corrente e segnale video al monitor, rimanendo celato all’interno della originale base di sostegno. I monitor AOC PDS rispondono alla filosofia di design di Ferdinand Alexander Porsche sintetizzata alla perfezione nella sua massima «Se si analizza la funzione di un oggetto, la sua forma diventa spesso evidente». Ma se dal punto di vista delle soluzioni di design il monitor AOC PDS brilla per originalità e cura, le specifiche tecniche potrebbero risultare un po’ strette per gli utenti più hi-tech. Si tratta infatti di un pannello IPS con luminosità di 250 cd/m2 con tempi di risposta di 5 millisecondi e contrasto dinamico di 50 milioni a uno, la risoluzione però si ferma al Full HD 1.920 x 1.080 pixel. Negli Stati Uniti i due modelli AOC PDS sono già disponibili su Amazon.com al prezzo di 200 dollari per il 24” e di 250 dollari per il 27”.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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luglio 6, 2017

“Come avere le applicazioni del Mac sempre aggiornate”

È importante avere le applicazioni del proprio Mac sempre aggiornate. Questo permette infatti di sfruttare le funzioni man mano introdotte nei software ma anche di evitare eventuali vulnerabilità che teoricamente potrebbero mettere a rischio il Mac e che, si spera, gli sviluppatori eliminano appunto aggiornando le proprie applicazioni. Non è sempre semplice, però, tenere traccia delle nuove versioni di tutti i software che usiamo. È vero che molte applicazioni hanno un sistema di controllo degli update disponibili, però bisogna prima avviarle per usarlo: è un po’ scomodo e poco sicuro dal punto di vista della sicurezza (se c’è una vulnerabilità, a quel punto è sfruttabile). Esaminiamo gli altri sistemi possibili. Per le applicazioni scaricate dal Mac App Store l’aggiornamento è molto semplice. A tenerne traccia è il Mac App Store stesso e gli update disponibili appaiono nella sezione Aggiornamenti. Da qui si possono installare manualmente ma è possibile anche impostare un aggiornamento automatico, per non pensarci più. Nelle Preferenze di Sistema portiamoci nel pannello App Store e verifichiamo che sia attiva l’opzione Verifica aggiornamenti automaticamente. Le altre opzioni che ci interessano sono immediatamente sotto e servono a scaricare gli aggiornamenti in background senza che dobbiamo occuparcene noi, come anche a installarli automaticamente per le app e per macOS. Questa ultima opzione è meglio lasciarla non attiva per evitare problemi di compatibilità con alcune app. Fuori dal Mac App Store Per le applicazioni che non sono state scaricate dallo store di Apple le strade possibili sono diverse, più o meno comode. Alcune hanno un updater proprio, separato dall’applicazione  – ad esempio lo ha Microsoft Office – che controlla la presenza di aggiornamenti e di solito si avvia a intervalli regolari, scaricando lo scaricabile e installandolo (quasi) automaticamente. Se le applicazioni non hanno un updater autonomo ci si può affidare alla loro funzione integrata di controllo degli aggiornamenti, se ne hanno una, con la citata perplessità in quanto a comodità e sicurezza del procedimento. Verificare sul sito del produttore la presenza di versioni successive alla nostra non è molto pratico, meglio affidarsi a siti che elencano cronologicamente gli aggiornamenti rilasciati di molti software (ma non tutti). Il più noto e MacUpdate, che negli anni è diventato un po’ sovrabbondante di funzioni ma mantiene la sua utilità.

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luglio 6, 2017

“Affinity Photo per iPad ora funziona anche in modalità verticale”

Gli sviluppatori di Serif Labs hanno aggiornato Affinity Photo, una delle più interessanti applicazioni di fotoriticco per iPad. La nuova versione 1.6.3 integra il supporto nativo alla risoluzione dell’iPad Pro da 10.5″, la modalità di funzionamento in verticale, un nuovo selettore per le foto in grado di indicare gli elementi in formato RAW. Gli sviluppatori hanno inoltre migliorato le performance dell’applicazione e dei pennelli. Sono presenti pennelli Scherma, Brucia, Clone, Rattoppo, Macchia e Rimozione occhi rossi, ma anche funzionalità per correggere e migliorare le immagini con Livelli, Curve, Bianco e nero, Bilanciamento bianco, HSL, Ombreggiature, Evidenziazioni e decine di altre regolazioni. È possibile creare selezioni precise, creare maschere, applicare le regolazioni in modo selettivo, richiamare una vasta gamma di filtri di alta qualità, tra cui Illuminazione, Sfumatura, Distorsione, Scostamento inclinazione, Ombreggiature, Bagliore e molti altri ancora. L’app sfrutta il medesimo back-end della versione desktop ed è ottimizzata per sfruttare appieno tutta la potenza delle funzionalità hardware e touch dell’iPad. Tutti gli effetti di rendering, modifica e filtro sono accelerati sfruttando quandopossibile funzionalità a livello hardware. Il risultato è un modo nuovo di interagire con le immagini, con performance elevate anche nella modifica di immagini di grandi dimension. L’app è in grado di sfruttare l’Apple Pencil tenendo conto di pressione, inclinazione e angolo. La completa integrazione con iCloud Drive offre scorrevolezza nella gestione, archiviazione e condivisione file. Affinity Photo 1.6.3 supporta iPad Pro, iPad Air 2 e iPad inizio 2017, richiede iOS 10.3 e seguenti ed è venduta 21,99 euro sull’App Store.

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