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luglio 2, 2017

“Davide Mafrica: io attore in carrozzina di Stand up Comedy”

Milano 3 luglio 2017 – nei pressi di Lambrate in via Valvassori 46, al Joy bar, in un locale ideale per passare dei momenti in allegria con i propri amici, verrà presentata alle 21:30, da Dado Tedeschi (titolare del locale) una serata dedicata alla Stand up Comedy. Il termine inglese: ” stand up comedy” indica il cabaret, visto come “spettacolo in piedi” in assenza della quarta parete (dal termine «stand-up deriva l’espressione stand-up comedian). In questi casi i temi affrontati dal comico stand-up vanno dal politico al sociale. In questa occasione il già noto Emanuele Pantano e l’esordiente Davide Mafrica passandosi la staffetta daranno vita a un’ora e mezza di puro divertimento: se il primo, grazie ai suoi monologhi trasgressivi di grande attualità, riesce a Palermo a riempire teatri senza ricorrere all’amica lingua sicula, il secondo può essere considerato come il primo attore comico in carrozzina a cimentarsi in questo genere nostrano. A stupire l’opinione pubblica perbenista è non solo il fatto che un giovane di 26 anni disabile decida di intraprendere la carriera di comico, bensì quando si apprende immediatamente che Davide ironizza in maniera intelligente sui luoghi comuni in merito alla disabilità che lascia sgomenti. In questo, secondo Davide stesso, avvalersi della comicità, oltre a far divertire chi ascolta, è utile ad abbattere i pregiudizi e gli stereotipi che gravitano come monoliti attorno alla tematica della disabilità È evidente che la commedia dissacrante ma raffinata allo stesso tempo, rappresenta un campo inesplorato per veicolare le diverse sfaccettature di un tema che viene trattato dai media, i quali talvolta mirano alla celebrazione o alla commiserazione assoluta di chi ha un deficit cognitivo e/o fisico. Avere la possibilità di adottare un linguaggio più leggero permette di analizzare questo fenomeno da un punto di vista nuovo innovativo. D’altronde, quello che oggi Davide sta cercando di portare sul palcoscenico è ciò che negli Stati Uniti sì sta facendo da diversi anni. In Italia, purtroppo, la satira in generale sulla disabilità risente dell’occhio critico dell’opinione pubblica e degli addetti ai lavori, perché si teme di essere politicamente scorretti poiché sì crede di offendere la sensibilità di una categoria di persone giudicata fragile e debole che necessita di cura e protezione. Solo oltrepassando quest’ottica di visione sarà possibile compiere dei passi avanti verso una nuova prospettiva; sicuramente Davide con il suo stile leggero condito dalle argomentazioni di chi convive con una disabilità quotidianamente, può dare un contributo in tal senso.” Perché le cose serie si possono dire anche facendo ridere, divertire e divertirsi”

Questo articolo lo trovate su sito DisabiliaAbili

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