“Rossi vince il Città di ModenaRossi vince il Città di Modena”

Sono il reggiano Franco Rossi e l’esperto copilota trevigiano Flavio Zanella, con una Ford Fiesta R5 firmata GB Motors Racing per i colori della XRace Sport, i vincitori del 38° Rally Città di Modena, corso tra la serata di ieri ed oggi, con l’organizzazione di Prosevent.

Oltre al successo di adesioni (104 in totale), la gara si è rivelata di forte impatto anche quando ha acceso i motori e dato il via alle sfide, segno che la strada intrapresa per il rilancio, a braccetto con le Amministrazioni locali, è quella giusta per guardare avanti.

La cronaca sportiva parla di un confronto altamente tirato, spettacolare e ricco di colpi di scena, tutti fattori che hanno portato a conoscere il vincitore solo con le due ultime prove speciali disputate.

Il primo spunto, ieri sera, era stato per il reggiano Roberto Vellani, poi tradito dalla frizione della sua Peugeot 208 T16 R5 nel trasferimento che portava al secondo impegno cronometrato. Classifica poi presa in consegna dal suo conterraneo Luciano D’Arcio, al debutto con una Ford Fiesta R5, ma leadership tenuta per una sola prova, in quanto durante la terza “piesse” una “toccata” al posteriore lo ha fermato con il retrotreno piegato. Vellani era poi riuscito a ripartire stamane con ben 6’ di penalità, ma un incidente lo ha tolto definitivamente di scena nel corso della quinta prova.

Dalla terza prova ha preso dunque le redini del gioco il sassuolese Manuel Milioli, al debutto con una Peugeot 208 T16 R5. Il 37enne pilota locale ha sognato per due prove, per poi sprofondare in classifica con circa 3’ persi per una foratura patita durante la sesta prova, lasciando così il comando a Rossi, che ha disputato un rush finale di alto profilo, sapendo rimanere lucido ai continui attacchi dei reggiani Gianluca Tosi-Alessandro Del Barba, con una meno potente Renault Clio R3C. E’ stato il dualismo Rossi-Tosi a caratterizzare la volata finale, costringendo la platea ad attendere il responso dell’ultima prova, alla cui soglia i due sono arrivati divisi da un solo secondo.

Rossi ha piazzato il classico “colpo di reni” sulla chrono di chiusura staccando il rivale di 6”8 chiudendo quindi la partita con il vantaggio totale di 7”8 sotto la bandiera a scacchi, posta a Maranello. Meritevole di elogio Tosi, portacolori Movisport, messosi ad inseguire i vertici assoluti sin dal primo via con grande lucidità e senza commettere errori, confermandosi pilota dal valore cristallino.

Terzo gradino del podio per Beggi-Alicervi, con una Renault Clio S1600. Grande gara anche per loro, sempre in scia del gruppo di testa con grande determinazione, sfruttando al meglio l’agilità e l’affidabilità della millesei francese.

Fuori dal podio, quarti, Zanni-Casari, con una datata ma efficace Renault Clio Williams, anche in questo caso condotta bene nei quartieri alti della classifica con una certa agilità, mentre la top five è completata da Balugani-Malvolti, su una vettura analoga, anche loro meritevoli di plauso con una spettacolare progressione finale.

Sesta posizione finale per Cappi-Scorcioni e la loro Mitsubishi Lancer Evolution, con la quale hanno vinto il Gruppo N, un successo meritato anche con brivido, per una foratura sofferta durante la sesta prova speciale. Meritevole di attenzione la settima posizione finale dei giovani Grani-Lombardi, con una piccola Peugeot 106 rally e, sempre in tema di ottime performance, si è segnalata quella del rientrante dopo diverse stagioni di pausa Pier Verbilli, decimo assoluto e secondo del Gruppo N, con una Renault Clio RS, sulla quale era affiancato dal fedele e suo storico copilota Andrea Albertini.

Tra le vetture storiche successo in sicurezza della Ford Sierra Cosworth di Gilli-Giorgio, con 26”7 su Luise-Handel e la loro Fiat Ritmo Abarth 130, mentre la terza posizione è stata fatta propria da Bottoni-Ramacciotti (Opel Kadett GT/E), approfittando del ritiro nel finale di Baghin-Dal Dosso (Alfa Romeo Alfetta GT).

CLASSIFICA FINALE TOP TEN: 1. Rossi-Zanella (Ford Fiesta R5) in 49’45”9; 2. Tosi-Del Barba (Renault Clio R3C) a 7”8; 3. Beggi-Alicervi (Renault Clio S1600) a 23”9; 4. Zanni-Casari (Renault Clio Williams) a 1’10”7; 5. Balugani-Malvolti a 1’19”7; 6. Cappi-Scorcioni (Mitsubishi Lancer Evolution) a 1’30”6; 7. Grani-Lombardi (Peugeot 106 Rally) a 1’55”1; 8. Turrini-Bucciarelli (Citroen C2) a 2’11”5; 9. Giorgini-Prete (Peugeot 208 R2) a 2’12”7; 10. Verbilli-Albertini (Renault Clio RS) a 2’38”7.

Questo articolo lo trovate su sito Rally.it
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