“Contributo di sostegno alle famiglie con disabili. Si allarga la platea dei beneficiari”

Il SIA, che sta per Sostegno per l’Inclusione Attiva (ve ne parlavamo qui), è una  misura partita lo scorso 2 settembre – e operativa fino all’attivazione del reddito di inclusione- voluta dal Governo quale misura di contrasto alla povertà. Destinato a famiglie in condizioni economiche molto disagiate, viene erogato in presenza di  determinati requisiti, tra cui quello di un componente con disabilità, all’interno del nucleo familiare, ed è vincolato all’adesione ad un progetto personalizzatodi attivazione sociale e lavorativa. Ora è stato abbassato il punteggio minimo di accesso, allargandone di fatto la platea. Ma vediamo cos’è il SIA, come si accede, e quali sono le novità.

LA CARTA SIA – IL SIA è un contributo concesso ogni due mesi, erogato attraverso una Carta di pagamento elettronica (detta Carta SIA) rilasciata dalle Poste, e con la quale si può pagare la spesa al supermercato o acquisti in farmacie  e parafarmacie abilitate al circuito, come pure per pagare le bollette negli uffici postali.

I REQUISITI – I requisiti per ottenere la Carta SIA (che va richiesta tramite modulo predisposto dall’Inps)  sono abbastanza restrittivi, e riguardano condizione economica, familiare e lavorativa, ovvero il reddito, lo stato di disoccupazione,  l’eventuale presenza di figli minori o con disabilità o di una donna in stato di gravidanza. Si tratta di voci che consentono di stilare quella che è definita valutazione multidimensionale del bisogno, ovvero una stima delle necessità generali del nucleo famigliare . Dall’insieme di questi requisiti (ciascuno dei quali ha un valore corrispondente), al raggiungimento di una soglia stabilita è possibile accedere alla misura di sostegno economico.

POCHE DOMANDE ACCOLTE – Un punto debole del SIA era però l’eccessiva rigidità di questi parametri, che di fatto impedivano l’accesso a una platea più ampia di beneficiari pur in condizione di difficoltà. Il punteggio minimo da raggiungere era infatti di 45, cosa che avviene in genere solo per un terzo delle domande presentate, come ha avuto modo di dire il Presidente dell’INPS Tito Boeri alla Commissione Lavoro Senato, nell’audizione del 17 gennaio. E’ la voce ISEE, in particolare, che deve essere inferiore ai 3.000 euro, a pesare fortemente nella definizione del punteggio, tagliando fuori dagli aventi diritto parecchie persone. Lo stesso sito specializzato Handylex ne aveva fatto un’analisi che metteva in luce questi punti deboli.

PLATEA ALLARGATA – A fronte quindi di queste difficoltà riscontrate in uno strumento che, di fatto, dovrebbe sostenere le fasce più deboli della popolazione, è stato deciso, con decreto di Modifica al decreto 26 maggio 2016, pubblicato in Gazzetta il 30 aprile scorso, di abbassare la soglia di accesso al SIA, portando il punteggio minimo da 45 a 25. Inoltre viene alzato da 600 a 900 euro il valore complessivo delle prestazioni assistenziali per disabilità ricevute dalla famiglia, in caso di presenza nel nucleo familiare di persona non autosufficiente (art. 2 comma 1).

Questa la tabella di valutazione multimediale del bisogno. Ricordiamo che il punteggio da ottenere deve essere adesso uguale o superiore a 25 punti

tabella contenente i punteggi sia
Qui come richiedere il contributo SIA

Questo articolo lo trovate su sito Disabili.com

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