“Free Wheels Onlus, Un convegno su Disabilità, esempi di normalità, amore e affettività alla Microsoft House”

Milano, 12 aprile 2017- Sì è svolto alla Microsft, un convegno su “Disabilità, esempi di normalità” e “Amore e affettività. Questa manifestazione organizzata da Pietro Scidurlo, fondatore di Free Wheels Onlus, ha accolto 7 magnifici relatori: Ferdinando Acerbi (atleta e allenatore paraolimpico equestre), Alessandro Bordini (nonostante sia non vedente a causa di un incidente, ha girato in sette anni 90 paesi da solo, in completa autonomia), Martina Gerosa (esperta nell’ambito dell’accessibilità e manager della cooperativa Accaparlante), Luca De Doris (storico archivista), Max Ulivieri (fondatore del progetto Diversamente Agibile) e Fabrizio Marta (Fondatore dell’associazione “Rotellando”). Moderatore dell’incontro è stato Claudio Arrigoni (Giornalista di RCS). “Nel secolo scorso si è transitati dalla cultura della disabilità a quella dell’integrazione e successivamente dell’inclusione. Ora l’obiettivo è entrare nella cultura delle abilità: guardare alle abilità delle persone, ognuna con la propria condizione e diversità. In questo modo, si valorizza la persona così come essa è e per quello che può esprimere, ognuno secondo la propria condizione, è risorsa per la comunità”. Cosi ha introdotto l’evento Claudio Arrigoni. Dalle parole ai fatti: Alessandro Bordini ha iniziato a raccontare che ha girato più di 90 paesi da solo ma in compagnia della gente toccando con mano la loro bontà e disponibilità durante i suoi viaggi. In un’epoca in cui viene solo messa in evidenza tanta violenza e cattiveria questo ultimo, ha dimostrato il contrario. A seguire Martina Gerosa (non udente) ha proiettato un video in cui diverse persone con differenti disabilità, sostenevano che la propria caratteristica intrinseca è un valore aggiunto e non deve essere vissuta come una tragedia personale. L’emblema del superamento dei limiti è stato ben rappresentato da Ferdinando Acerbi, campione equestre e mieloleso parziale il quale nel 2004, a causa di un incidente, ha dovuto stravolgere la sua vita. Oggi allena atleti paraolimpici equestri. A concludere questa prima sezione è intervenuto Luca De Doris, che ha proiettato un video di debutto per il festival del cinema, formato da un cast di soli attori sordi. Un reportage a seguire ha evidenziato che alla domanda:” che cosa fosse il cinema dei sordomuti”, l’opinione pubblica rispondesse: “dei film per i sordomuti con i sottotitoli”; erroneamente a ciò che si crede, questo genere cinematografico ha ampio seguito soprattutto all’estero. Purtroppo è evidente che non vengono fornite in Italia informazioni adeguate in merito. Nella seconda parte, ad affrontare il tema della sessualità sono intervenuti Max Ulivieri e Fabrizio Marta (Rotex): se il primo ha sottolineato l’importanza dell’istituzionalizzazione dell’assistente sessuale per i disabili gravi, il secondo ha parlato della sua condizione di vita da disabile omosessuale, di come è stata complicata da accettare e da gestire soprattutto da adolescente. Martina Genosa, in un commento conclusivo, ben riassume il pensiero condiviso da tutti i presenti al Convegno: “È rassicurante che tutti coloro che hanno partecipato a questo evento, sia sul palco che in platea, desiderano strutturare una società più aperta, rispettosa delle differenze, solidale, accessibile e inclusiva”.

Questo articolo lo trovate su sito DisabiliAbili

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