“Galaxy S8 è il primo smartphone con Bluetooth 5.0: ecco cosa significa”

Leggendo le specifiche tecniche del nuovo Galaxy S8 potrebbe essere facile sottovalutare il numero 5.0 al fianco della parola Bluetooth. D’altronde con il passaggio dal Bluetooth 3.0 (2009) al 4.0 (2010) i miglioramenti ci furono, ma non così grandi da far gridare al miracolo: c’è in effetti soltanto un anno di distanza tra i due che, nel caso del Bluetooth 4.0, portò principalmente una riduzione dei consumi energetici – da qui l’acrononimo LE (Low Energy) assegnato proprio a questa versione del Bluetooth – insieme ad un’ottimizzazione della struttura di trama e qualche potenziamento in termini trasmissivi. Ancora meno rilevante fu poi l’aggiornamento 4.1 di maggio 2015 che andava soltanto a risolvere un problema di sovrapposizione delle bande causato dall’avvento della tecnologia LTE: il Bluetooth 5.0, presente per la prima volta in uno smartphone con il Samsung Galaxy S8 annunciato nelle scorse ore, è quindi un aggiornamento che arriva a quasi sette anni di distanza dall’ultimo reale upgrade del Bluetooth ed è l’inizio di un cambiamento molto più grande di quanto si potrebbe immaginare. Allo stato attuale i benefici apportati dalla nuova tecnologia non saranno subito percepibili: in termini di efficienza non ci sono effettivamente differenze – ad esempio con un Galaxy S7 – nel collegare un paio di auricolari o un altoparlante con Bluetooth 4.1 o precedenti. Ma il fatto che sia finalmente presente sul mercato un dispositivo dotato di Bluetooth 5.0 annuncia ufficialmente l’introduzione di tale tecnologia nel mondo e con essa, tutti i vantaggi. In numeri, la versione 5.0 raddoppia la velocità, quadruplica la copertura del segnale e incrementa la trasmissione di messaggi e dati dell’800%, il tutto senza nessun aumento nei consumi (sebbene con il Bluetooth 5.0 sia sparita l’etichetta LE di cui sopra). Ma questa è soltanto la punta dell’iceberg. La nuova tecnologia infatti cambia totalmente il funzionamento e la capacità di interagire tra i dispositivi eliminando addirittura l’accoppiamento manuale: ciò significa che per la prima volta sarà possibile gestire tramite Bluetooth 5.0 i dispositivi IoT tanto in casa quanto fuori le mura domestiche. E’ infatti prevista una crescita esponenziale delle applicazioni basate sui Beacon, una tecnologia in fase sperimentale già da alcuni anni e che sostanzialmente permette agli smartphone di ricevere informazioni da alcuni piccoli dispositivi pre-programmati e localizzati all’interno degli ambienti: all’interno dei negozi potrebbero ad esempio segnalare promozioni ed offerte speciali, negli aereoporti potrebbero segnalare specifiche informazioni e aiutare gli utenti nella navigazione, ma anche nei magazzini potrebbero offrire supporto nella gestione degli inventari. E’ quasi certo che anche gli iPhone in arrivo in autunno saranno dotati di Bluetooth 5.0: d’altronde Apple è un membro del Bluetooth Special Interest Group e generalmente è stata sempre tra i primi costruttori ad implementare le nuove versioni della tecnologia.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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