“Apple Pay in Australia continua a faticare: sconto tra Apple e le banche”

Apple Pay in Australia continua a faticare per la “incomprensioni” tra Apple e le Banche. Ora, dopo le accuse rivolte a Cupertino dagli istituti di credito secondo i quali intorno al sistema di pagamento elettronico ci sarebbe troppo accentramento di potere e funzioni nelle mani di Apple, tocca alla azienda replicare. In un’intervista a AFR, la vice presidente di Apple Pay, Jennifer Bailey, ha criticato sostenuto che gli istituti di credito si sono limitate a discutere fra loro riguardo all’adozione di Apple Pay senza consultare Apple stessa. Lo scorso luglio una lista di istituti bancari australiani, fra cui Commonwealth Bank, Westpac, National Australia Bank, Bendigo e Adelaide Bank, hanno inviato una richiesta formale alla Australian Competition and Consumer Commission (ACCC) – preliminarmente respinta – per ottenere l’accesso diretto ai sistemi NFC utilizzati da Apple Pay, senza però coinvolgere Cupertino. “Mentre inizialmente, in molti mercati, ci sono state banche che hanno diffidato nel lavorare con una società grande come Apple, ma, una volta iniziata la collaborazione e capita la piattaforma Apple Pay, ne hanno verificato i benefici”, ha detto Bailey, “Questo non è successo con le banche che si sono rivolte alla ACCC, perché la conversazione è avvenuta attraverso il processo di ACCC, rispetto a quello che normalmente accade, ovvero una conversazione bilaterale”. Solo una grande banca nazionale, ANZ, supporta attualmente di Apple Pay in Australia, anche se esistono alternative come ING e Macquarie. Gli altri istituti sembrano non avere intenzione di adottare lo strumento a meno che non venga concesso loro l’accesso diretto alla piattaforma. Apple ha sempre insistito sul fatto che consentire l’accesso di terze parti alla sua tecnologia NFC potrebbe comprometterne la sicurezza; inoltre tale implementazione obbligherebbe i proprietari dei dispositivi a scegliere manualmente quale applicazione utilizzare con il chip, riducendo drasticamente l’immediatezza del sistema e la sua potenziale adozione. Bailey ha aggiunto che, nonostante Apple Pay sia già integrato con i dispositivi delle Mela, questo non dovrebbe fermare la creazione di altri portafogli digitali. Ha anche ricordato che Apple vuole ancora lavorare con le banche che fino ad oggi hanno fatto ostruzione, sostenendo che Apple Pay presenta dei superiori “vantaggi su molte delle cose che stanno offrendo attraverso le loro applicazioni bancaria”. Dai dati rilasciati da Bailey gli australiani usano Apple Pay più volte ogni mese rispetto ai clienti in qualsiasi altro paese (circa il 26 per cento dei clienti ANZ utilizza la piattaforma), cifre che rendono l’Australia un Paese leader riconosciuto a livello mondiale per i pagamenti contactless e il loro utilizzo.

Questo articolo lo trovate su sito Macity

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