“Casa e disabilità: come rendere la nostra abitazione vivibile pratica e confortevole”

Home sweet home dicono gli anglosassoni, ed in effetti la casa dovrebbe essere il luogo più “dolce” della giornata, il porto sicuro dove rifugiarsi, un’isola felice rispetto al resto della città spesso ricca di barriere e insidie per coloro che convivono con una disabilità. Purtroppo, molto spesso  non è così, e i nostri appartamenti, i nostri condomini non sono altro che l’ennesimo ambiente poco “amico” nel quale ci troviamo a vivere la quotidianità.

Fortunatamente il progresso e la tecnologie vengono in nostro aiuto fornendoci diverse soluzioni.
Questo articolo non ha certo  la pretesa di illustrare tutti gli accorgimenti adottabili e gli ausili disponibili (impresa pressoché impossibile), ma vuole presentarne alcuni, fornendo nel contempo qualche semplice utile consiglio.

IL PROBLEMA SCALE – Se vivessimo in una villetta a schiera di una qualsiasi cittadina britannica gli scalini d’ingresso potrebbero essere superati con una rampa. Ahimè, la villetta non è la soluzione abitativa più diffusa nel nostro Paese e frequentemente gli appartamenti sono invece  situati all’interno di palazzi a più piani. Ecco quindi il primo problema: le scale.
Gli ascensori non sono così diffusi come invece si potrebbe pensare e molte volte, se ci sono, la porta della loro cabina è  semplicemente troppo stretta o dotata di un doppio battente che impedisce l’ingresso  di un qualsiasi modello di sedia a rotelle.
Si deve quindi scegliere tra un servoscala a piattaforma o a sedia e, laddove tale soluzione non fosse applicabile a causa di un eccessivo ingombro della scala, per un ausili sia elettrici che manuali a cingoli – di cui si è già avuto modo di parlare in passato.
Certo, quest’ ultima opzione impone la presenza di una seconda persona che manovri l’ausilio, ma quantomeno ci garantisce di entrare ed uscire di casa sani e salvi ogni volta che ve ne sia occasione o necessità.

AMBIENTE CUCINA E ACCESSORI – Una volta entrati in casa, ecco che un sistema di interruttori a sfioramento può aiutarci nell’accensione delle luci e nel mettere il chiavistello alla porta. Posizionate, se possibile, un video – citofono all’altezza che vi è più congeniale.
Per quanto concerne la cucina, vi sono alcune aziende, sia italiane che straniere (tra le quali quella svedese che ha rivoluzionato la grande distribuzione nel settore dell’arredo), che hanno pensato a cucine wheelchair-friendly con piani di lavoro facilmente regolabili in altezza, elettrodomestici ad apertura facilitata e piani cottura in vetro ceramica così da evitare la presenza di fiamme e ridurre in tal modo il rischio di incidenti domestici.
Esistono inoltre dei siti web specializzati nella vendita di piccoli utensili, adattatori, ausili che possono facilitare la vita domestica con una spesa contenuta.
Una piccola annotazione prima di passare agli altri ambienti della casa: evitate accuratamente le porte a soffietto, riducono grandemente ed inutilmente la luce della porta: meglio optare per una porta scrigno.

ACCESSIBILITA’ IN BAGNO – Passando al bagno, la questione più annosa è: c’è modo di farsi una doccia senza trasformare la stanza nel set perfetto per una battaglia navale? La risposta è sì. Levasche ad apertura laterale rappresentano un notevole passo avanti a prima vista ma all’atto pratico la loro anche se vanno valutate con attenzione conformazione ed eventuali dislivelli, soprattutto nel caso che l’utente sia persona con handicap motorio grave. In questi casi si può preferire una doccia a pavimento, facendo particolare attenzione all’inclinazione dello stesso, per facilitare il più possibile il deflusso dell’acqua. Recentemente sono stati creati dei box privi di piatto doccia che montati lungo il perimetro della stessa la rendono confortevole senza creare barriera alcuna. La stessa cosa può dirsi per una particolare tipo di guarnizione.
Il bagno è il luogo dove gli appoggi hanno un ruolo chiave: valutate attentamente il loro posizionamento così come quello dei sanitari; mai accontentarsi delle planimetrie e progetti su carta.
Per quando concerne infine la camera da letto, esistono semplici ausili sia elettrici che manuali per la gestione dell’armadio e letti che agevolano fortemente il trasferimento su sedia a rotelle o il semplice cambio di posizione.

LE AGEVOLAZIONI – Molti degli interventi sopra descritti possono comportare un importante impegno economico, ma molte sono le agevolazioni a cui è possibile accedere. Oltre ai contributi previsti a livello regionale è possibile beneficiare di alcune importanti detrazioni Irpef (dal 19% per gli ausili al 36% o 50% per gli interventi di ristrutturazione ampiamente intesi, a seconda della tempistica con la quale vengono  realizzati ) come recentemente chiarito dall’Agenzia delle Entrate.

Vorrei chiudere con il semplice auspicio che ogni casa possa essere o divenire la casa dei nostri sogni. Alla prossima!

Questo articolo lo trovate su sito Disabili.com

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