“Anche iCloud cede agli hacker: violata la piattaforma di Apple”

A pochissime ore dalla notizia relativa all’attacco hacker nei confronti di eBay, anche iCloud (il servizio cloud-based di Apple) è stato violato. Non era mai successo. A differenza di quanto accade di solito però, questa volta l’attacco dei malintenzionati non aveva il solo scopo di rubare i dati personali degli utenti, ma era mirato per poter rendere possibile una procedura molto remunerativa: lo sblocco degli iPhone e degli iPad rubati, che da quando è stato rilasciato iOS 7 risultano praticamente inutilizzabili se protetti da un codice di sblocco e “Trova il mio iPhone“. 

Secondo quanto riferiscono le maggiori aziende di sicurezza informatica, la banda di pirati informatici, chiamata “Doulci” e composta da olandesi e marocchini, sarebbe riuscita a rubare un’enorme mole di dati personali relativi agli utenti della “nuvola” di Apple, tale da riuscire a sbloccare oltre trentamila iPhone e iPad rubati: gli smartphone vengono acquistati per un centinaio di euro tramite una serie di portali dedicati e rivenduti – dopo essere stati sbloccati – ad un prezzo che può variare dai 450 e i 700 euro.

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